Il Movimento 5 Stelle per la legalizzazione delle droghe leggere: la proposta di legge

Possibilità di coltivare piante in casa e di portare con sé cinque grammi per uso personale. La liberalizzazione vista dal M5S.


Si sta facendo un gran parlare della possibilità di abolire la legge Fini-Giovanardi e di passare alla legalizzazione o liberalizzazione delle droghe leggere (qui un cartoon dei Radicali che illustra quali potrebbero essere i vantaggi), ma ancora mancava la posizione del Movimento 5 Stelle. Che ha invece deciso di provare a prendere in mano la situazione lanciando una sua proposta di legge, presentata oggi sul blog di Beppe Grillo:

La legge Fini-Giovanardi è un provvedimento intollerabile che ha creato solo un'assurda repressione nei confronti di chi fa uso di droghe leggere, ha contribuito all'emergenza carceraria e ha distolto le Forze dell'Ordine da impegni più importanti. Oggi il MoVimento 5 Stelle presenta una proposta che rappresenta il primo passo verso la modifica di questa legge

Ecco i tre punti principali:

1) Spostamento in Tabella II della "Cannabis Indica" tra le sostanze a blando effetto stupefacente, differenziandola quindi dalle droghe pesanti presenti in Tabella I. Si dimezzano in modo deciso le sanzioni penali per le sostanze previste in Tabella II

Si tratta insomma di tornare alla differenziazione classica tra droghe pesanti e droghe leggere, in cui hashish e marijuana rientrano nella seconda categoria. Il secondo punto invece recita:

2) Rendiamo non punibile la coltivazione di max 4 piante di Cannabis Indica in un luogo indicato nel provvedimento autorizzativo vincolato al pagamento di una tassa di concessione governativa. Viene consentita la detenzione fuori da questo luogo, e la cessione a titolo gratuito di una quantità di max 5 g di sostanza per uso personale. Resta fermo il vincolo della maggiore età.

Di fatto si tratta di una legalizzazione completa: possibilità di coltivare cannabis in casa, possibilità di portarla in giro e regalarla a chi si vuole (cosa però sempre molto difficile da verificare). Infine il terzo punto:

3) Eliminiamo l'arresto obbligatorio per le sostanze in Tabella II (inclusa la cannabis indica), per evitare che per modiche quantità si venga condotti in carcere. Inoltre si eliminano gli illeciti amministrativi per le sostanze della stessa tabella in modo da evitare intasamenti burocratici e gravi impedimenti, come la sospensione della patente di guida o sospensione del passaporto.

Il Movimento 5 Stelle entra così nel dibattito attualmente in corso, con una proposta parecchio avanzata che potrebbe raccogliere consensi. Il problema rimane sempre quello dei partiti, divisi al loro interno quanto non del tutto contrari. Ma il fatto che anche uno come Roberto Formigoni possa aver lanciato un tweet di (parziale) apertura ("Ho difeso piena liceità dell'uso della cannabis a scopo terapeutico sotto controllo medico. NO invece alla legalizzazione per uso ludico"), fa pensare che le cose possano cambiare. Sempre che il tutto non finisca in tempi rapidi nel dimenticatoio, come spesso avviene (chi parla più di amnistia e indulto?).

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