Chi è Daniele Farina, il deputato di Sel che si è fumato una canna in Parlamento

Milanese, uno dei principali promotori dello storico centro sociale Leoncavallo.

Daniele Farina si fuma una canna a Montecitorio. Ma, specifica il deputato di Sel, "non in aula o in Parlamento, ma nella zona fumatori". Il perché del gesto è presto detto: non si tratta infatti di un improvviso desiderio sfogato in un luogo poco opportuno, ma di una provocazione volontaria. Nonostante la militanza in Sel (questi gesti di solito sono appannaggio dei Radicali), Farina è infatti uno che da tempo lotta per la legalizzazione delle droghe leggere. Dopo essersi fatto fotografare da La Zanzara, è andato in aula per dire:

“Dalla legalizzazione della cannabis possono arrivare otto miliardi di euro per lo Stato. Ma l’assegno è in carta da canapa e il governo non lo vuole”

Antiproibizionista su un fronte, molto più rigido su un altro, dal momento che qualche tempo fa aveva chiesto che alla buvette del Parlamento non venissero più serviti gli alcolici dopo le 22:

“Vietate la vendita degli alcolici alla buvette di Montecitorio dopo le 22, visto che molti di noi tornano a casa in macchina, ma anche per evitare esagerazioni da parte dei deputati“.

Ma chi è Daniele Farina? Milanese, classe 1964, laureato in Scienze Politiche, è stato uno dei principali promotori dello storico centro sociale meneghino Leoncavallo. Dal 2001 al 2006 è stato Consigliere comunale di Milano indipendente per Rifondazione Comunista. Alle elezioni politiche del 2006 è stato eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Lombardia 1 come deputato indipendente nelle liste della Sinistra Europea/Rifondazione Comunista. Salta invece la legislatura del 2008, quando viene candidato ancora tra le fila di Rifondazione (Sinistra Arcobaleno) e non riesce ad accedere in Parlamento. Va meglio nel 2013, candidato per Sel.

Nel suo curriculum, anche qualche problema con la giustizia che risale agli anni '80. Il motivo non è così difficile da immaginare e lo riporta Wikipedia:

Nella lunga stagione di lotte del movimento antagonista milanese è stato processato e condannato per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di bottiglia molotov, resistenza a pubblico ufficiale durante la manifestazione antifascista dei collettivi universitari a Milano nel 1985 a seguito del comizio di Giorgio Almirante; lesioni personali negli scontri tra servizi d'ordine sindacale e Leoncavallo a Milano nel 1991 e inosservanza degli ordini dell'autorità (inosservanza ordinanze di Marco Formentini, sindaco di Milano, per il concerto di Raoul Casadei e altri al Leoncavallo Spazio Pubblico autogestito - Milano 1993-1994). Farina è stato assolto in 23 altri procedimenti contro i movimenti milanesi.

Ieri era una giornata evidentemente dedicata alla cannabis, visto che anche il segretario dei Radicali Rita Bernardini ha distribuito cannabis ai malati dell'associazione LaPiantiamo, che hanno ricevuto l'autorizzazione ufficiale a curarsi con la cannabis. Da parte di Rita Bernardini è stato un atto di disobbedienza civile: da mesi coltiva piante di marjuana sul balcone di casa, documentando il tutto sul suo profilo Facebook.

Foto | La Zanzara

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