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    <title>polisblog</title>
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    <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 01:42:28 GMT</pubDate>
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	<title>Beni culturali: fuori Sandro Bondi, dentro Guido Bertolaso</title>
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	<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:33:11 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <category>interni</category><category>beni culturali</category><category>bill clinton al festival di sanremo</category><category>emergenza</category><category>emergenza rifiuti</category><category>guido bertolaso</category><category>guido bertolaso ministro</category><category>haiti</category><category>hillay clinton</category><category>l'aquila</category><category>pdl</category><category>protezione civile</category><category>ricostruzione</category><category>sandro bondi</category><category>silvio berlusconi</category><category>spa</category><category>terremoto</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/BeniculturalifuoriSandroBondidentroGuidoBertolaso.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="203" alt="" /><br clear="all" /><br />
In molti, compreso chi vi scrive, avevano ipotizzato la creazione di un nuovo ministero per <a href="http://www.polisblog.it/tag/guido+bertolaso">Guido Bertolaso</a>, meritevole secondo quanto dichiarato da <a href="http://www.polisblog.it/tag/silvio+berlusconi">Silvio Berlusconi</a> nelle scorse settimane di un incarico politico più importante.</p>
<p>Questo, <a href="http://www.unita.it/index.php?section=news&#038;idNotizia=94756">secondo l’Unità</a>, non accadrà. Il Capo della Protezione Civile, diventata a tutti gli effetti una Spa, dovrebbe prendere il posto di <a href="http://www.polisblog.it/tag/sandro+bondi">Sandro Bondi</a>, attuale Ministro dei Beni Culturali, dirottato a sua volta al coordinamento nazionale del PdL.</p>
<p>Da capire rimane, ad oggi, le motivazioni di tale scelta. Trattasi solo di contentino per fedeltà dimostrata o affidando i Beni Culturali si sta ammettendo, implicitamente, che esiste un’emergenza anche sulla gestione dell’arte?</p>
 <p>
Chissà poi perché aumentando gli incarichi pubblici a delle persone che già si occupa dell’amministrazione i costi della casta non diminuiscono. Anzi, <a href="http://www.polisblog.it/post/6721/i-costi-della-casta-liquidazione-record-per-i-politici-locali">aumentano</a>.</p>
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	<description>In molti, compreso chi vi scrive, avevano ipotizzato la creazione di un nuovo ministero per Guido Bertolaso, meritevole secondo quanto dichiarato da Silvio Berlusconi nelle scorse settimane di un[...]</description>
	
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	<title>Claudio Scajola si preoccupa solo di Termini Imerese. Chi si occupa dell’Alcoa?</title>
	<link>http://www.polisblog.it/post/6861/claudio-scajola-si-preoccupa-solo-di-termini-imerese-chi-si-occupa-dellalcoa</link>
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	<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:58:05 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <category>interni</category><category>alcoa</category><category>alitalia</category><category>ammortizzatori sociali</category><category>canale 5</category><category>claudio scajola</category><category>claudio scajola promette lavoro ai dipendente di termini imerese</category><category>il governo contro i lavoratori</category><category>incentivi</category><category>maurizio sacconi</category><category>nove in punto</category><category>nucleare</category><category>oscar giannino</category><category>proposte per lo stabilmento di termini imerese</category><category>ritorno del nucleare</category><category>sardegna</category><category>sicilia</category><category>termini imerese</category><category>tetris</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/ClaudioScajolasipreoccupasolodiTerminiImerese.ChisioccupadellAlcoa.JPG" class="post-h" border="0" width="432" height="285" alt="" /><br clear="all" /><br />
La discussione, di fatto già scemata, sull’apertura di nuove centrali nucleari in Italia spiega meglio di altri esempi quanto l’attuale Governo amministri il paese senza la necessaria lungimiranza. Fatta eccezione per l’Unità, in pochi, hanno analizzato i reali costi. Quindi quanto i cittadini dovranno pagare per sostenere, volontariamente o no, il progetto.</p>
<p>Ebbene, a poche settimane da quel dibattito, il Ministro per lo Sviluppo Economico <a href="http://www.polisblog.it/tag/claudio+scajola">Claudio Scajola</a> dimostra di non voler investire sul futuro ma solo su un presente. Solo un momento mediaticamente interessante.</p>
<p>Intervistato su Canale 5, l’esponente politico <a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/02/08/news/scajola_offerte-2223810/?rss">ha promesso</a> allo stabilimento Fiat di Termini Imerese un futuro grazie alle numerose proposte che sono arrivate per il comprensorio industriale.</p>
 <blockquote>“Abbiamo - ha dichiarato il Ministro Scajola - 8-9-10 offerte, che stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell&#8217;auto per valutare qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo”.
</p></blockquote>
<p>Se le proposte reali, e fattibili, sono così tante perché non distribuirle sugli altri stabilimenti che in queste settimane stanno chiudendo? In Sardegna, come documentato da diversi mass media, ha cessato di produrre lo stabilimento di Alcoa. </p>
<p>Perché uno dei progetti pensati per Termini Imerese non può essere indirizzato verso l’altra isola italiana? A questa domanda, oltre che <a href="http://www.polisblog.it/tag/claudio+scajola">Claudio Scajola</a>, potrebbe rispondere il Ministro Sacconi che, con una certa eleganza, <a href="http://www.ilgiornale.it/economia/alcoa_governo_fa_muro_sacconi_non_potete_fare_come_c_vi_pare/04-02-2010/articolo-id=419095-page=0-comments=1">ha precisato ai lavoratori sardi</a> che (cito testualmente) non possono fare quel c&#8230;. che gli pare.</p>
<p>Il caso Alitalia, evidentemente, non ha insegnato nulla se ad oggi invece di pensare alla crescita del mercato, come sostenuto questa mattina durante il <a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=Nove%20in%20punto,%20la%20versione%20di%20Oscar">programma radiofonico</a> di <a href="http://www.polisblog.it/tag/oscar+giannino">Oscar Giannino</a>, si pensa a come drogarlo. Posticipare la morte di un certo settore industriale non aiuterà nessuno. </p>
<p>Forse è ora che quegli incentivi siano utilizzati per progetti fattibili. E in Italia, i lavori da fare, non mancano.</p>
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	<description>La discussione, di fatto già scemata, sull’apertura di nuove centrali nucleari in Italia spiega meglio di altri esempi quanto l’attuale Governo amministri il paese senza la necessaria lungimiranza.[...]</description>
	
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	<title>Polisblog incontra Almir San Martin, uno dei sostenitori dello sciopero degli immigrati</title>
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	<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 05:00:21 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <category>intervista-con</category><category>almir san martin</category><category>calabria</category><category>cristina sebastiani</category><category>daimarely quintero</category><category>elezioni regionali 2010</category><category>emma bonino</category><category>extracomunitari</category><category>gianfranco fini</category><category>immigrati</category><category>journe sans immigré</category><category>lega nord</category><category>mafia</category><category>mariastella gelmini</category><category>nadia lamarkbi</category><category>nelly diop</category><category>primo marzo 2010</category><category>renata polverini</category><category>riforma gelmini</category><category>rosarno</category><category>sciopero degli immigrati</category><category>sindacati</category><category>stefania ragusa</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/primomarzo2010scioperoimmigrati_03.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="209" alt="" /><br clear="all" /><br />
Prosegue il ciclo di interviste organizzate da polisblog.it per capire meglio le storie delle persone che hanno deciso di aderire allo sciopero degli immigrati. Previsto per il prossimo 1° marzo. Dopo l’intervista a <a href="http://www.polisblog.it/post/6708/polisblog-incontra-stefania-ragusa-una-delle-organizzatrici-dello-sciopero-degli-immigrati">Stefania Ragusa</a> e a <a href="http://www.polisblog.it/post/6709/polisblog-incontra-daimarely-quintero-una-delle-organizzatrici-dello-sciopero-degli-immigrati">Daimarely Quinterno</a> vi proponiamo oggi quella ad <a href="http://www.polisblog.it/tag/almir+san+martin">Almir San Martin</a>.<br />
<strong>Perchè hai deciso di fare parte dello sciopero degli immigrati?</strong></p>
<blockquote><p>Ho deciso di far parte di questa iniziativa perché sono stufo di essere trattato diversamente dai concittadini italiani. Sono stufo di dovere passare tra le strade e di essere percepito come un diverso. Sono stufo di non avere gli stessi diritti di alcuni italiani. </p>
<p>Sono stufo di non poter esprimere il mio diritto di voto. Sono stufo di non sentirmi italiano dopo 15 anni che sono in Italia.</p></blockquote>
 <p><strong>Di dove sei?</strong></p>
<blockquote><p>Perù.</p></blockquote>
<p><strong>Che lavoro fai?</strong></p>
<blockquote><p>Faccio l’educatore in una comunità psichiatrica.</p></blockquote>
<p><strong>Sei stato vittima di episodi razzisti?</strong></p>
<blockquote><p>Nel momento in cui mi sono presentato in alcuni concorsi a parità di merito con altre persone la mia conoscenza è stata sottovalutata perché sono un cittadino che viene da un altro paese. La mia esperienza di studio non viene valorizzata. </p>
<p>Ho dovuto fare qui 3 anni e mezzo di studio, in Perù ne avevo già fatti 5. Lavorare e studiare è stata una cosa durissima ma ho dovuto farlo. Io abito a Bergamo. Qui gli immigrati sono visti ancora come braccia e non come cervelli. Ma sono arrivati tantissimi cervelli.</p></blockquote>
<p><strong>Cosa ne pensi del provvedimento del <a href="http://www.polisblog.it/tag/mariastella+gelmini">Ministro dell’Istruzione</a> secondo il quale nelle classi italiane la presenza di stranieri non dovrebbe essere superiore al 30%?</strong></p>
<blockquote><p>Ennesimo episodio razzista di questo paese. Non si può pensare di non considerare le persone che daranno un futuro a questo paese. Già il Presidente del Consiglio ha negato la multiculturalità di questo paese. In Italia è il paese con il più basso indice di riproduzione al mondo. Le nuove generazioni verranno formate anche dagli immigrati o delle nuove coppie miste.</p></blockquote>
<p><strong>Se potessi votare chi sceglieresti?</strong></p>
<blockquote><p>Nessuno. La sinistra non è stata all’altezza. Ancora dal 2002 abbiamo la legge Bossi-Fini. Sta rinascendo dopo 40 anni la democrazia italiana. Non credo che la religione debba essere portata in politica. L’Italia è un paese repubblicano. L’Udc sta puntando al voto di queste persone che si definiscono cattoliche.</p>
<p>Non credo a certe politiche “dai il panino al poverino”. Le persone che arrivano qui hanno bisogno di accoglienza. <a href="http://www.polisblog.it/tag/gianfranco+fini">Gianfranco Fini</a> ci ha visto lungo proponendo l’apertura del voto agli immigrati. Quando uscirà dalla maggioranza si potrebbe prendere parte di questi voti.<br />
La questione degli immigrati potrebbe sbilanciare la politica italiana.</p></blockquote>
<p><strong>Cosa ti auguri per i tuoi figli?</strong></p>
<blockquote><p>Io mi auguro che l’Italia possa aprire le porte dandogli le stesse opportunità di un bambino italiano.</p></blockquote>
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	<description>Prosegue il ciclo di interviste organizzate da polisblog.it per capire meglio le storie delle persone che hanno deciso di aderire allo sciopero degli immigrati. Previsto per il prossimo 1° marzo. Dopo[...]</description>
	
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	<title>Il Pd di Pierluigi Bersani produrrà il Dopofestival di Sanremo</title>
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	<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 07:01:01 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <category>mediaticamente</category><category>antonella clerici</category><category>cocaina</category><category>crack</category><category>dopofestival</category><category>festival di sanremo</category><category>grande fratello</category><category>l'eutanasia del partito democratico</category><category>massimo d'alema</category><category>morgan</category><category>morgan a porta a porta</category><category>nomination</category><category>pd</category><category>pierluigi bersani</category><category>raiuno</category><category>silvio berlusconi</category><category>youdem</category><category>youdem trasmetterà il dopofestival</category><category>zapatero</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/IlPddiPierluigiBersaniprodurrilDopofestivaldiSanremodiAntonellaClerici.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="262" alt="" /><br clear="all" /><br />
<a href="http://mentana.style.it/147/il-pd-e-diviso-logorato-in-stato-confusionale-quindi-potrebbe-vincere-le-regionali">Come osservava</a> giustamente <a href="http://www.polisblog.it/tag/enrico+mentana">Enrico Mentana</a> (sull’ultimo numero di Vanity Fair) e <a href="http://www.polisblog.it/tag/luca+telese">Luca Telese</a> (<a href="http://www.polisblog.it/post/6810/intervista-polisblog-incontra-luca-telese-prima-del-ritorno-di-tetris">nell’intervista che ci ha rilasciato</a> prima della ripresa di Tetris) al momento tradurre il progetto politico di <a href="http://www.polisblog.it/tag/pierluigi+bersani">Pierluigi Bersani</a> è praticamente impossibile.</p>
<p>Per fortuna, in Italia, c’è la televisione a chiarirci gli obiettivi del Partito Democratico la cui emittente, <a href="http://www.youdem.tv">youdem.tv</a>, <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/10_febbraio_06/cesarale_rossi_sanremo_c495da08-12fc-11df-aca8-00144f02aabe.shtml">dovrebbe trasmettere il Dopofestival</a> cancellato da RaiUno per contenere i costi della kermesse sanremese.</p>
<blockquote><p>“Dove c’è la gente – ha dichiarato lo stesso Bersani, uscito dal suo silenzio catartico - ci siamo anche noi con il nostro modo di essere e il nostro punto di vista. In questo caso ovviamente ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, cercando di favorire una discussione su quello che succede”.</p></blockquote>
 <p>
Fermo restando che a quell’ora più che delle persone, collegate alla televisione, ci sono insonni o individui che non si confrontano con un tradizionale orario di lavoro, oggi più che mai è chiaro che l’unico obiettivo del pupillo di <a href="http://www.polisblog.it/tag/massimo+d'alema">Massimo D’Alema</a> sia l’eutanasia del suo stesso schieramento.</p>
<p>Non si spiegherebbero, in caso contrario, queste uscite peggiori, bisogna ammetterlo, di quelle di <a href="http://www.polisblog.it/tag/silvio+berlusconi">Silvio Berlusconi</a>.</p>
<p>Mai come oggi, che ne dica <a href="http://www.polisblog.it/tag/enrico+mentana">Enrico Mentana</a>, risulta veritiero il pensiero dell’Economist sul segretario del Pd (sì, la stampa internazionale non si occupa solo del Premier). Incapace, come pochi, di sviluppare una vera alternativa all’attuale maggioranza Pierluigi Bersani è per il Presidente del Consiglio una garanzia.</p>
<p>Finché a sinistra, se di tale si può ancora parlare, i problemi da risolvere saranno solo la salvaguardia del Dopofestival (che salvo rare eccezioni non viene nemmeno ricordato nemmeno come un contenitore televisivo piacevole) allora è impensabile garantire alle stesse persone, a cui sterilmente Bersani si rivolge, un dopo Berlusconi.</p>
<p>Anche in Italia esistono tanti potenziali Zapatero. Che escano dalla casa prima di vedere come spin doctor della minoranza, con tutto il rispetto, <a href="http://www.polisblog.it/tag/alessia+marcuzzi">Alessia Marcuzzi</a>. E le sue nomination.</p>
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	<description>Come osservava giustamente Enrico Mentana (sull’ultimo numero di Vanity Fair) e Luca Telese (nell’intervista che ci ha rilasciato prima della ripresa di Tetris) al momento tradurre il progetto[...]</description>
	
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	<title>Antonio Di Pietro querela il Corriere della Sera</title>
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	<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 23:01:09 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/AntonioDiPietroquerelailCorrieredellaSera.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="274" alt="" /><br clear="all" /><br />
La querela, probabilmente va di moda, se alla fine di ogni settimana un esponente politico qualsiasi, non importa il partito d’appartenenza, da mandato ai propri avvocati di procedere contro il tal giornale. Non sempre lo stesso.</p>
<p>A pochi giorni dallo scontro tra <a href="http://www.polisblog.it/tag/renata+polverini">Renata Polverini</a> e il Fatto, ad oggi non ancora ufficializzato da un documento, anche <a href="http://www.polisblog.it/tag/antonio+di+pietro">Antonio Di Pietro</a> ha deciso di <a href="http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_05/dipietro-querela-corriere_df3ee4ec-1254-11df-b50d-00144f02aabe.shtml">fare la voce grossa</a> contro il Corriere della Sera che si era occupato del suo passato.</p>
<p>L’azione legale contro il giornale diretto da Ferruccio De Bortoli deve far riflettere. Più che per l’oggetto della diatriba per le modalità adottate dalle parti per chiarirsi. Possibile che le prove, e un civile confronto, non facciamo più parte della politica italiana?</p>
 <p>
Oltre ai ragionamenti che andrebbero fatti sull’educazione civica degli amministratori deve far sorridere questo trend intimidatorio. Se è <a href="http://www.polisblog.it/tag/silvio+berlusconi">Silvio Berlusconi</a> a denunciare l’Unità, o una testata del gruppo Espresso, si urla al regime. Se la querela viene spedita da esponenti riconducibili ad un’opposizione allora è giusta?</p>
<p>Eppure sempre del medesimo provvedimento censorio stiamo parlando.</p>
<p>Fa ridere, poi, che le stesse persone fruitici delle querela siano le stesse che provano a parole a difendere la giustizia. Prima o poi qualcuno dovrà fargli notare che appesantire un sistema obeso non è certo una soluzione percorribile.</p>
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	<description>La querela, probabilmente va di moda, se alla fine di ogni settimana un esponente politico qualsiasi, non importa il partito d’appartenenza, da mandato ai propri avvocati di procedere contro il tal[...]</description>
	
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	<title>Panorama: Patrizia D’Addario grazie a Silvio Berlusconi ha guadagnato un milione di euro</title>
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	<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 10:52:53 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/PanoramaPatriziaDAddariograzieaSilvioBerlusconihaguadagnatounmilionedieuro.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="213" alt="" /><br clear="all" /><br />
Emulando la cocciutaggine de l’Espresso, Panorama ha deciso <a href="http://www.panorama.it/edicola/panorama/2010-07-1-0">continuare ad occuparsi</a> di <a href="http://www.polisblog.it/tag/patrizia+d'addario">Patrizia D’Addario</a> anche questa settimana. Secondo il settimanale la signora, dopo lo scandalo creato sulle sere consumate con il Presidente del Consiglio, avrebbe aperto un conto in banca sul quale è stato versato <a href="http://www.polisblog.it/tag/patrizia+d'addario">quasi un milione di euro</a>.</p>
<p>Supponiamo che l’informazione, per ammissione della stessa diretta interessata, si rivelasse vera. Ci sarebbe da stupirsi? No. Dopo quello che è successo probabilmente quello che colpisce è l’occhio dell’amministratore che non legalizza una pratica solo perché considerata osé.</p>
<p>Perché su questo stiamo ragionando. Di percezione che dilatano le proporzioni che si devono fare davanti a quelle che Panorama definisce notizie. Con i presunti soldi intascati da <a href="http://www.polisblog.it/tag/patrizia+d%27addario">Patrizia D’Addario</a>, ad oggi non candidata a nessuna poltrona pubblica, <a href="http://www.polisblog.it/tag/silvio+berlusconi">Silvio Berlusconi</a> all’ex moglie <a href="http://www.polisblog.it/tag/veronica+lario">Veronica Lario</a> paga le vacanze estive (l’assegno di mantenimento proposto si aggira ai 300mila euro mensili).</p>
 <p>
Agli occhi dei cittadini, potenziali elettori, la signora D’Addario rimarrà solo la poco di buono che mercifica il proprio corpo. L’amante, occasionale o meno, da che mondo e mondo non riesce ad emanciparsi dalla moglie tradita. </p>
<p>Il vero scoop, se di tale si possa parlare, andrebbe fatto sulla storia di <a href="http://www.polisblog.it/tag/veronica+lario">Veronica Lario</a> più che sui conti privati della prostituta d’alto borgo pugliese a cui Panorama sta regalando un bonus di notorietà. Non è anche questo un conflitto di interessi?</p>
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	<description>Emulando la cocciutaggine de l’Espresso, Panorama ha deciso continuare ad occuparsi di Patrizia D’Addario anche questa settimana. Secondo il settimanale la signora, dopo lo scandalo creato sulle[...]</description>
	
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	<title>Intervista – polisblog incontra Peter Durante, autore di “420 grammi”</title>
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	<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 05:00:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <category>intervista-con</category><category>420 grammi</category><category>clinica mangiagalli</category><category>coppie di fatto</category><category>deejay</category><category>elide esposito</category><category>famiglia</category><category>federico</category><category>intervista a peter durante</category><category>milano</category><category>pacs</category><category>peter durante</category><category>pierluigi celli</category><category>platinette</category><category>prematuro</category><category>urra</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/IntervistapolisblogincontraPeterDuranteautoredi420grammi.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="215" alt="" /><br clear="all" /><br />
La cronaca politica di un paese non può, e non deve, occuparsi solo delle alleanze. Dei balletti pre elezioni. O delle danze peccaminose che fanno cadere l’amministratore di turno. I mass media hanno il dovere di intercettare i cittadini.  Per questo motivo nelle ultime settimane in vista del secondo <a href="http://www.polisblog.it/tag/sciopero+degli+immigrati">sciopero degli immigrati</a> abbiamo realizzato una serie di interviste.</p>
<p>Con <a href="http://www.deejay.it/dj/podcast/element/idRssElement-15989">Peter Durante</a> abbiamo cercato di fare un passo in più perché lui, più di altri, può rappresentare l’istituzione della famiglia su cui il Governo non investe. L’Italia è un paese per vecchi anche per questo motivo. </p>
<p>Peter Durante è l’autore, insieme alla compagna Elide Esposito, di <a href="http://www.urraonline.com/libri/9788850328925/scheda">“420 grammi”</a> il libro che racconta la seconda nascita del figlio Federico. È il diario di una storia che inevitabilmente si scontra con l’arretratezza di un paese.</p>
 <p><strong>Lei e la sua compagna Elide Esposito costituite una coppia di fatto poiché, se non sbaglio, lei è già stato sposato. Ci spiega i cavilli burocratici che, in quanto coppia di fatto, avete dovuto affrontare? </strong></p>
<blockquote><p>Potrei partire dallo sguardo terrorizzato di Elide che interrogata sullo stato civile della persona a cui dare libero accesso per visite in ospedale o consulti medici sul suo stato di salute ha fatto il mio nome, realizzando solo in seguito che alla domanda successiva: “È suo marito?” Ha dovuto rispondere di No ed è andata in panico. O dal mio imbarazzato mentire alla caposala a cui ho chiesto di modificare la scheda dicendo che Elide non aveva ben capito la domanda perchè “traumatizzata da due figli morti ed uno morente in grembo, e dal suo incombente ricovero perchè neanche lei sta bene”&#8230; “io sono il marito!”. </p>
<p>Potrei continuare dalle procedure amministrative per il riconoscimento di un bimbo, nettamente meno invasive per la mamma nel caso sia legata in matrimonio. È davvero inaccettabile vivere in un paese socialmente devastato che preferisce le proprie falle legislative e culturali rimanendo ancorato a pregiudizi di forma. </p>
<p>Nessuno guarda più la sostanza. Pensi alle adozioni?! Il primo passo è essere sposati! Ma che senso ha. Ci sono persone belle, per bene, che avrebbero voglia di dare se stesse ma non possono farlo. Perchè sono contrari all&#8217;istituto del matrimonio! E papà che non riescono ad estendere la propria copertura medica alle compagne, fidanzate, le chiami come vuole, alle mamme dei propri figli insomma. E magari devono farlo per forza alle ex mogli separate, perchè in Italia gli effetti civili del matrimonio si sciolgono con il divorzio e non con la separazione.</p>
<p>Io sono stato uno di quei papà e magari mentre io piangevo un Federico sotto i ferri in fin di vita, le implicazioni civili del mio ex matrimonio mi portavano a contribuire economicamente al parto della mia ex moglie con un altro papà&#8230; così come se fossi morto io d&#8217;infarto durante quella estenuante attesa di un intervento al cuore su un bimbo di poco più di 500 grammi all&#8217;epoca, la mia eredità, sarebbe andata quota parte ed indirettamente ad un&#8217;altra donna&#8230; ad un altro bimbo. Assurdo! </p>
<p>Il tema va affrontato però da un punto di vista culturale prima che legislativo ed amministrativo.</p></blockquote>
<p><strong>Dalla quarta di copertina si deduce che lei, e la sua compagna, abbiate una storia lavorativa solida. Lontana dal precariato. Eppure Elide, evidentemente provata dalla vicenda, ha deciso di abbandonare il proprio lavoro. Crede che in Italia le politiche per i neo genitori siano insufficienti? Perché? </strong></p>
<blockquote><p>Non so risponderle. So che la struttura sanitaria ed ospedaliera prima e il supporto a casa successivamente, dove abbiamo dovuto per mesi e mesi usufruire di supporti medicali, sono stati all&#8217;altezza. Anche l&#8217;inabilità di Federico a condurre per mesi una vita “normale” è stata in qualche modo supportata con strumenti legislativo-assistenziali appropriati. </p>
<p>La cosa molto positiva è che entrambe le cose sono a disposizione di chiunque, prescindono completamente dal reddito o dall&#8217;essere lavoratori o meno, o lavoratori “solidi” come dice lei, o precari. </p>
<p>Un inciso: Elide ha fatto una scelta, come spesso si è chiamati a fare nei momenti difficili, e ha deciso di stare con Federico, perchè i medici ci hanno fatto intuire che la continuità di un genitore accanto è fondamentale per un bimbo nato “all&#8217;inizio di una salita”. </p>
<p>In questo caso la solidità della nostra situazione lavorativa ha si semplificato la scelta ma il messaggio che vogliamo veicolare con il libro è anche questo: un genitore di bimbo difficile deve sapersi fare da parte e mettere al centro il bambino. noi siamo una “famiglia prematura” e le garantisco che tante volte questo non avviene, a prescindere dalla solidità economica del nucleo familiare. </p>
<p>Mi conceda anche un inciso tecnico però, considerato il mio lavoro: il precariato è un problema, un grave problema, sociale prima che economico. Ma non facciamolo diventare un alibi. Neanche le aziende, che sono endemicamente create per fare profitto, ritengono la flessibilità (vista dal più comodo punto di vista della compagnia) o il precariato (da quello più difficile del lavoratore) per forza un vantaggio. </p>
<p>Preferirebbero spesso avere persone formate, professionisti su cui investire continuamente in formazione anche tecnica, avere squadre solide e più forti di quelle dei competitor, dove premiare con più semplicità i più bravi e separarsi con più semplicità dai meno bravi. </p>
<p>È un tema lungo e complesso, e ripeto, il precariato è un grande problema sociale. e come tale, va e mi ripeto, trattato come in primis un problema culturale, prima che legislativo.</p></blockquote>
<p><strong>In Italia, al momento, esiste un Ministero per le Pari Opportunità ma non uno per la Famiglia (previsto invece dalla precedente amministrazione Prodi). Secondo lei per la crescita del paese è un bene?</strong></p>
<blockquote><p>Concettualmente preferisco di gran lunga il concetto delle pari opportunità. È più moderno, più liberale, più vicino al mondo reale, a quello che avviene tutti i giorni nelle nostre relazioni. Allo stesso tempo dico che la declinazione del suo operato è deludente. </p>
<p>Un partito che porta nel nome il simbolo della “libertà” e che non riconosce sino in fondo le diversità sessuali o religiose, o che non mostra interesse per i temi affrontati prima, per me è una delusione. </p>
<p>Erano i temi di cui si è appropriata nel tempo la sinistra, e che ha ripetutamente disatteso durante i suoi mandati di governo. Era uno slancio positivo di questo governo, ma anche questa volta, malgrado la spinta liberal-radicale interna sempre più connotata, fa fatica ad emergere come linea condivisa.</p></blockquote>
<p><strong>Supponiamo che tale Ministero esistesse anche oggi. Quali sono, secondo lei, i primi tre provvedimenti che dovrebbe prendere?</strong></p>
<blockquote><p>Le dico il primo: ri-definire il concetto di famiglia. So che ci sono stati tanti tentativi (pacs, etc) e che qualche benpensante potrà gridare allo scandalo per quanto dico. Ma oggi le famiglie non sono più quelle di una volta. </p>
<p>Ci sono famiglie allargate, famiglie di fatto, famiglie omosessuali, famiglie di comodo, e via dicendo. La mia è una famiglia stupenda, fatta di persone e di un cane stupendo. Non lo è civilmente. Né posso contrattualizzarlo in alcun modo privato (si pensi a quanto ho detto sulla mia eredità se muoio domattina&#8230;). Ma se un extracomunitario sposa fittiziamente un comunitario che neanche conosce, ha civilmente creato una famiglia e ottenuto enne vantaggi civili. è assurdo! </p>
<p>Si pensi ai bambini, alle adozioni che non partono. potrei citare mille esempi. La paura dei “puristi” che questo sconvolga anni di storia è anacronistica e deve essere rassicurata da un sistema sanzionatorio forte, serio, “cattivo” per chiunque non rispetti questo nuovo ri-definito contratto di famiglia. se riusciamo a far questo, riusciremo a fare una cosa giusta.</p></blockquote>
<p><strong>È dei giorni scorsi la notizia relativa alla <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_21/non-chiudete-il-centro-per-bimbi-disabili_e623a8d6-065d-11df-a8ce-00144f02aabe.shtml">chiusura di un centro per bambini disabili</a> a Roma. I proventi di “420 grammi” andranno alla struttura ospedaliera che ha seguito suo figlio. L’autofinanziamento rimane l’unico modo per garantirsi una risposta sanitaria adeguata?</strong></p>
<blockquote><p>Non può e non deve esserlo. È triste solo pensarlo. Soprattutto se so di vivere in un paese pieno di sacche di inefficenza pubblica. Non è credibile un paese dove si chiude un centro per bambini disabili e si mantengono in piedi le province. </p>
<p>Su questo l&#8217;attuale governo, anche se non ha dimostrato il coraggio necessario a chiudere le “inutili” province, si sta muovendo bene, mirando alle varie sacche di spreco pubblico, mostrandone il costo all&#8217;opinione pubblica e cercando di creare produttività. </p>
<p>Credo sia ingiusto fare efficienza sulla sanità, ma i cittadini sono ormai più sensibili ed informati e credo che se si continuerà a spiegare che gli operatori che non si presentano a lavoro facendo timbrare il cartellino ad altri, vanno espulsi dal sistema e con quei risparmi si assumeranno giovani medici, magari avendo anche un risparmio complessivo, saranno in pochi a lamentarsi. </p>
<p>Non so se il sindacato è ancora pronto a questi ragionamenti. È cultura, è sempre una questione di cultura. </p></blockquote>
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	<title>Ispirato da Sandro Bondi Umberto Bossi diventa poeta per Telepadania</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 14:00:25 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/IspiratodaSandroBondiUmbertoBossidiventapoetaperTelepadania.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="236" alt="" /><br clear="all" /><br />
L’attualità spesso non agevola la memoria. Anzi. La contrasta non permettendo all’elettore di valutare i propri amministratori in modo lucido. Preciso. Tralasciando l’aspetto ludico che spesso inquina i mass media dove la presenza degli esponenti politici è massiccia ma non sempre congrua al ruolo che ricoprono.</p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/tag/umberto+bossi">Umberto Bossi</a> oltre ad essere il leader della Lega Nord, padre di tale <a href="http://www.polisblog.it/tag/renzo+bossi">Renzo</a> al quale è stata garantita una candidatura, l’alleato senza il quale a <a href="http://www.polisblog.it/tag/silvio+berlusconi">Silvio Berlusconi</a> non sarebbe permesso di andare in giro ironizzando sulle <a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/berlusconi-a-betlemme-scherza-sono-il-bambinello-231036/">somiglianze con il bambinello</a> (mentre in patria ad attenderlo c’è un’epifania moderna, perché di questo si tratta il legittimo impedimento) è un Ministro.</p>
<p>A lui competono le riforme e il federalismo. Tutti, giornalisti e no, dovremmo averlo ben presente prima di ridere su ciò che l’esponente politico si diletta a fare nel tempo libero quando, emulando il poeta <a href="http://www.polisblog.it/tag/sandro+bondi">Sandro Bondi</a> e l’anchorman <a href="http://www.polisblog.it/tag/silvio+berlusconi">Silvio Berlusconi</a>, <a href="http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_04/bossi-poeta-telepadania-canzone-malpensa_3dc4a34a-116e-11df-806e-00144f02aabe.shtml">scrive componimenti per Telepadania</a>.</p>
 <p>
Se davvero il leader politico ha trovato nelle rime il suo vero mezzo di comunicazione allora che si decida e risponda su ciò che, come dipendente pubblico, dovrebbe fare. A che punto sono le tante annunciate riforme? Il federalismo sarà avviato prima o dopo la morte della Lega Nord?</p>
<p>Che ognuno faccia il proprio esame di coscienza. Possibile che la politica, per un certo tipo di stampa, debba fare notizia solo quando non riguarda l’amministrazione del paese?</p>
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	<title>Bologna: per dimenticare il Cinzia-gate ci vorrà un anno. Si vota nel 2011</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 12:25:47 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/BolognaperdimenticareilCinziagatecivorrunannoSivotanel2011.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="161" alt="" /><br clear="all" /><br />
Quando sembra che il Partito Democratico abbia toccato i suoi minimi storici succede sempre qualcosa che ricorda a <a href="http://www.polisblog.it/tag/pierluigi+bersani">Pierluigi Bersani</a>, e a noi, quanto il progetto politico che sta amministrando abbia fatto il suo tempo.</p>
<p>È da considerarsi obsoleto se persino la Lega Nord grazie all’intervento di <a href="http://www.polisblog.it/tag/roberto+maroni">Roberto Maroni</a>, secondo il quale a Bologna si potrà andare <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201002articoli/51905girata.asp">al voto non prima del 2011</a>, dimostra quella lungimiranza che dall’opposizione un elettore in media si aspetta. E spera.</p>
<p>Possibile che i dirigenti di partito non avessero considerato, negli stessi giorni in cui agevolavano le dimissioni di <a href="http://www.polisblog.it/tag/flavio+delbono">Flavio Delbono</a>, l’eventualità che al voto non si andasse subito ma nei tempi già stabiliti?</p>
 <p>
Probabilmente No. Per questo motivo la vicenda bolognese rappresenta una sconfitta per il partito di <a href="http://www.polisblog.it/tag/pierluigi+bersani">Pierluigi Bersani</a>. Troppo impegnato a capire con chi allearsi si è dimenticato che non c’è programma elettorale migliore di quello scritto giorno dopo giorno. Governando.</p>
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	<title>Intervista – polisblog incontra Bice Biagi</title>
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	<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 05:00:28 GMT</pubDate>
	<dc:creator>gmolaschi</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/IntervistapolisblogincontraBiceBiagi.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="160" alt="" /><br clear="all" /><br />
Chissà poi perché in un momento storico fortemente caratterizzato dal revival non si decida di parlare, anche, delle storie di quei giornalisti che con la loro professionalità hanno permesso ai cittadini italiani di indignarsi per come viene raccontata oggi l’attualità.</p>
<p>Non è forse un caso che <a href="http://www.anobii.com/books/Mister_Moonlight/9788875212391/0181203287770500ff/">“Mister Moonlight”</a>, libro scritto a quattro mani da Sergio Benoni e <a href="http://www.polisblog.it/tag/tito+stagno">Tito Stagno</a>, non sia stato reclamizzato il giusto. Cosa direbbe oggi <a href="http://www.polisblog.it/tag/enzo+biagi">Enzo Biagi</a> di quanto sta accadendo? Anche lui boccerebbe <a href="http://www.polisblog.it/tag/augusto+minzolini">Augusto Minzolini</a>?</p>
<p>Su questo e molto altro abbiamo ragionato con <a href="http://www.polisblog.it/tag/bice+biagi">Bice Biagi</a>, figlia del giornalista, alla fine di una delle presentazioni di <a href="http://www.anobii.com/books/In_viaggio_con_mio_padre/9788817025911/01a4d27bcd9395f585/">“In viaggio con mio padre”</a>.</p>
 <p>
<strong>Cosa direbbe suo padre dell’attuale RaiUno? Fuori i fatti. Dentro le opinioni.</strong></p>
<blockquote><p>Non direbbe nulla. L’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Editto_bulgaro">editto bulgaro</a> è stato solo la premessa di quello che sta succedendo. Non credo che ne rimarebbe stupito. L’avevo previsto. </p></blockquote>
<p><strong>Gli insegnamenti di suo padre sono spesso citati dal Fatto di <a href="http://www.polisblog.it/tag/antonio+padellaro">Antonio Padellaro</a>. La storia di <a href="http://www.polisblog.it/tag/enzo+biagi">Enzo Biagi</a> appartiene solo ad alcuni giornalisti italiani?</strong></p>
<blockquote><p>Io credo che certi principi, certe cose in cui mio padre credeva, non siano legati al mondo del giornalismo ma alla persona. In fondo le scelte che lui ha fatto, quella di andare a fare il partigiano, non centrano nulla con il giornalismo. Centrano con l’uomo.</p></blockquote>
<p><strong><br />
Nei giorni scorsi è stata protagonista delle cronache la riabilitazione di <a href="http://www.polisblog.it/tag/bettino+craxi">Bettino Craxi</a>. Cosa ne pensa?</strong></p>
<blockquote><p>Io sono convinta per la famiglia di Craxi riabilitarlo, viverlo certamente. È un lutto per loro. Che però la riabilitazione sia una celebrazione di un uomo che non ha voluto accettare di sottoporsi alla giustizia e che scelto di andare ad Hammamet non come esule ma come latitante è una cosa che io non condivido.</p></blockquote>
<p><strong>Continuando a ragionare di giustizia cosa pensa dell’attuale dibattito sull’argomento?</strong></p>
<blockquote><p>Io penso che si stia parlando troppo di giustizia ma nel senso sbagliato perché tutto quello che si pensa di fare per aggiustare la giustizia in questo paese è a senso unico. Per una persona.</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.polisblog.it/tag/roberto+saviano">Roberto Saviano</a> cita spesso, nelle sue interviste, l’incontro con suo padre. Per <a href="http://www.polisblog.it/tag/enzo+biagi">Enzo Biagi</a> cosa ha rappresentato il giovane scrittore?</strong></p>
<blockquote><p>È stato un incontro bellissimo. Mio padre è stato colpito e affascinato da questo giovane così giovane, così bravo e così straordinario. Mi ricordo che eravamo a tavola quando mio padre gli disse “ricordati in questo paese nessuno ti perdona il successo”.</p></blockquote>
<p><strong>La figura del giornalista è cambiata molto. Cosa insegnerebbe suo padre ad un giovane professionista?</strong></p>
<blockquote><p>Intanto penso che ognuno dovrebbe scegliere il suo stile, la sua nicchia. Non importa quanto piccola. L’importante è essere se stessi. Quindi evitare i cloni e le imitazioni. Io sono convito che se c’è la passione uno può farcela. Noi, come fondazione Biagi, abbiamo istituito un premio per i giornalisti di provincia. L’anno scorso l’ha vinto una giovane cronista della gazzetta di Parma.<br />
È n modo per aiutare un ragazzo non solo contro il precariato. Con questa iniziativa possiamo portarlo all’attenzione dei direttori dei grandi giornali che come diceva mio padre sono un po’ pigri.</p></blockquote>
<p><strong>Lei si è occupata di cronaca rosa dirigendo Novella 2000. Cosa ne pensa della contaminazione che questo genere giornalistico sta avendo con l’informazione politica?</strong></p>
<blockquote><p>Non è una contaminazione. Non dobbiamo fare confusione. Quando un uomo, o una donna, riveste un ruolo pubblico ha il dovere di certi comportamenti. Ha il dovere di raccontare a chi l’ha eletto la verità.<br />
Clinton non fu messo in discussione perché si era abbandonato con la signora Lewinsky ad atti, come li ha definiti lui, impropri. Ma perché aveva mentito.<br />
Il problema non è tanto “perché ha l’amante, non ha l’amante”. Il problema è la menzogna.</p></blockquote>
<p>Si ringrazia Axel Corlazzoli e l’associazione <a href="http://www.facebook.com/search/?q=Axel+Corlazzoli&#038;init=quick#/group.php?gid=59886470469&#038;ref=ts">“Non Solo A Crema”</a> per la collaborazione.</p>
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