Fulmine a ciel sereno per la redazione del Giornale, ma anche estrema sorpresa per tutti i telespettatori che avevano probabilmente conosciuto il nome di Gianni Pennacchi per via dello “scoop” sul presunto video hard tra Roberto Fiore e Alessandra Mussolini.
Solo pochi giorni fa si era infatti verificato il confronto-scontro in tv tra la Mussolini e il giornalista, cui si riferiscono le immagini del filmato. Pennacchi, cronista parlamentare di lungo corso, era presente in studio a beccarsi i rimbrotti della esponente del Pdl che alla fine abbandonerà lo studio annunciando querela contro Il Giornale.
La cosa che lascia sconcertati è che pare che la morte sia stata causata da una rovinosa caduta in casa, in seguito alla quale al giornalista era stata diagnosticata la frattura di 3 costole. Dimesso dall’ospedale, l’uomo sarebbe poi deceduto per un’emorragia interna, causata forse dal traforamento del pancreas proprio ad opera di una delle costole incrinate. La vicenda è ancora nebulosa, ma c’è chi paventa un caso - l’ennesimo - di malasanità.
Nei giorni scorsi, si è parlato parecchio del presunto video hard di Alessandra Mussolini e Roberto Fiore - quest’ultimo nume tutelare di Forza Nuova. Lei anche oggi smentisce tutto
Non esiste alcun video. Anzi, un video così lo farei a chi dico io…”. Così Alessandra Mussolini a ‘Il fatto del giorno’, intervistata da Monica Setta, parla del presunto video hard che la ritrarrebbe insieme a Roberto Fiore. La deputata del Pdl parla della lettera che A.C., l’uomo indagato dalla Procura di Roma perché avrebbe tentato di piazzare il filmato, ha inviato a palazzo Chigi dicendo di avere immagini compromettenti di due persone, un parlamentare e un europarlamentare, chiedendo un milione di euro: “Capirai. Chiede un milione di euro a Berlusconi, che non li dà neanche alla moglie”
In compenso immagino che a molti, come agli amici di gossipblog, sia tornato in mente il passato non proprio castissimo della nipote del Duce, che oltre ad avere recitato in film come Rimini Rimini e Noi Uomini Duri ha anche posato per l’edizione italiana di Playboy.
Per saperne di più su questa vicenda oggettivamente un po’ squallida, portata avanti a suon di diffamazioni a mezzo stampa, più che su queste pagine, potete leggere gossipblog. La solita tecnica di alzare il polverone sul nulla per distrarre l’opinione pubblica da, per dire, due cose: le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza - ormai imminenti - sui supposti contatti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi, e le mosse della maggioranza sul processo breve? Mah.
Alessandra Mussolini: la politica con il passato di foto sexy su Playboy

Continua a leggere: Alessandra Mussolini: da Playboy al video hard con Roberto Fiore?

Incredibile ma vero. La vicenda del filmato hard tra Roberto Fiore e Alessandra Mussolini invece di affievolirsi ha avuto uno sviluppo imprevisto. Era già stato offerto a Palazzo Chigi a settembre, infatti, e per la modica cifra di un milione di euro!
Dato che nell’occasione non si facevano nomi, parlando genericamente di “un parlamentare europeo e una deputata mentre fanno sesso” la cosa era stata accantonata. Ma ora è stata ritirata fuori e identificato il mittente. Si tratta di un iscritto a Forza Nuova, che ha dichiarato:
L’ho fatto «perché non c’ho un soldo e speravo che Silvio Berlusconi fosse interessato e mi pagasse». E poi: «Quel video non ce l’ho, non sono stato io a girarlo. Ho soltanto fatto da intermediario»
Continua a leggere: Il video hard Mussolini-Fiore fu offerto a Palazzo Chigi
Ieri vi abbiamo dato conto del presunto filmato che ritraeva Alessandra Mussolini e il capo di Forza Nuova Roberto Fiore in atteggiamenti inequivocabili nella sede del partito. Il video, secondo Indymedia, sarebbe stato ricavato dalle telecamere di sicurezza interne, ma già Fiore tra le altre cose aveva fatto rilevare che la sede non ne dispone.
Rimane da capire cosa abbia spinto il direttore del Giornale Vittorio Feltri a tirare fuori un comunicato stampa del 20 novembre, rimasto completamente inosservato fino al titolone del quotidiano apparso ieri, con tanto di foto della Mussolini che prendeva mezza pagina. Vecchie ruggini? Voglia di sensazionalismo? O più probabilmente pura abilità commerciale…? Giudicate voi.
Per l’intanto vi riproniamo le dichiarazioni di Alessandra Mussolini, come sempre molto colorite.

Le recenti dichiarazioni rilasciate da Umberto Bossi sull’inno nazionale, di cui ha già scritto questa mattina Massimo Falcioni qui e qui, stanno accendendo un vero e proprio dibattito all’interno della maggioranza.
Interessante, a tal proposito, il commento che ha rilasciato ad affaritaliani.it Alessandra Mussolini. Non smentendo la propria propensione a trasformare un confronto politico in uno show folcloristico la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia ha dichiarato:
“Parliamo degli extracomunitari… ma alcune volte loro hanno molto più il senso della patria che non Bossi. Che per me è da permesso da soggiorno… e non so nemmeno se glielo darei. Non mi piace affatto”.
Continua a leggere: Alessandra Mussolini: extracomunitari meglio di Umberto Bossi

Una denuncia di questo calibro non poteva lasciarci insensibili…
È quella che le onorevoli Alessandra Mussolini, presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia, Gabriella Carlucci e Manuela Di Centa (tutte del Popolo della libertà) hanno affidato ad una interpellanza urgente depositata alla Camera, all’attenzione della Commissione cultura.
Il motivo di tanto allarme è la pubblicità della Tim in cui c’è una ragazza che, avendo scoperto di essere incinta, utilizza un esagerato numero di messaggi per comunicare la cosa a tutti i presunti padri.
“Nella pubblicità – secondo le deputate - si evidenza chiaramente come non vi sia la certezza della paternità di un nascituro, che viene ridotto, quindi, al prodotto del gioco di una notte, che peraltro rispolvera un concetto della sessualità tipico degli anni ’70 oramai superato. Mettere al mondo un figlio è un atto di amore e di responsabilità che non può essere svilito e offeso per mere speculazioni commerciali”.
Risvegliatesi da un sonno profondo e decennale, le parlamentari scoprono a luglio 2008 che la pubblicità usa messaggi allusivi e propone modelli spesso piuttosto discutibili e immaginano che la Commissione cultura della Camera possa trasformarsi un Ufficio censura che sanziona gli spot moralmente inadeguati.
La domanda sorge spontanea: ma la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia, non ha proprio niente di meglio da fare?
Foto: giuseppe nicoloro

AAA volontari cercansi. L’appello disperato del premier Berlusconi (leggi qui il pezzo di Paganini sugli angeli dei rifiuti) fa breccia nel cuore del leader di Alternativa Sociale Alessandra Mussolini che promuove un’iniziativa coraggiosa: “Parlamentari spazzini per un giorno”.
“Raccolgo la proposta del Presidente Berlusconi - spiega la deputata campana del Pdl - di far intervenire i volontari per aiutare Napoli a risolvere l’emergenza rifiuti. I prossimi giorni mi recherò direttamente a Napoli per contribuire alla raccolta dei rifiuti nelle strade per dare un esempio in prima persona”.
Sarebbe bello, aggiunge la Mussolini, “che all’iniziativa possano aderire anche colleghi della Lega Nord e della opposizione”. E’ bene, infatti, a suo avviso, che i deputati e i senatori diano per primi un segnale per salvare Napoli.
E ora, al via il toto-nomi. Chi aderirà?
Carlo Azeglio Ciampi (ore 12) critica l’Italia in preda al torpore spirituale e culturale. Ore 17: ancora nessuna risposta da nessun politico. Ciampi: “Il nostro Paese appare oggi preda di una sorta di torpore spirituale e culturale. Gli italiani devono risvegliare i valori e gli ideali della storia nazionale traendone slancio e fiducia per conseguire nuovi traguardi”. E i tanto decantati 15 anni della seconda Repubblica con l’alternanza e il bipolarismo?
Walter Veltroni elenca le divisioni della Cdl. Bonaiuti: “Ci copia su tutto:è falso e bugiardo”. Veltroni: “La destra è divisa su tutto. Su Alitalia Fini ha detto sì ad Air France, Bossi no. Sulle pensioni Berlusconi vuole tornare alla legge Maroni e i suoi alleati,Maroni compreso, no. Ognuno dice cose diverse sull’Europa, sulla politica estera e interna. Stanno litigando su tutto”. Bonaiuti replica: “Walter: falso e bugiardo. Ci copia su tutto, prima il programma, adesso copia le nostre accuse, siamo noi ad aver sempre accusato loro di essere divisi su tutto. Perché è caduto Prodi?”. Veltroni è già al suo 56esimo comizio. La Cdl gli ha già dato del falso e del bugiardo più di 100 volte. Non male come esempio di campagna elettorale non “muscolare”e non ingiuriosa.
Pierferdinando Casini accusa Berlusconi e Veltroni di egemonia e di favoritismi. Fini:”Taccia!”. Franceschini: “Panzane!”. Casini: “I veri brogli non sono quelli paventati da Berlusconi ma quelli di queste ore sulla par condicio. I due capi del Pdl e del Pd sono uniti nel voler escludere gli altri dalle pari opportunità e soffocare il centro per poter essere egemoni, senza nessuno che li controlli in Parlamento”. Casini riesce a unire (contro di sé) sia il Pdl che il Pd. Non è poco, di questi tempi.
Continua a leggere: Ping Pong - botte (e risposte) della campagna elettorale