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Amministrative 2011

Boeri rimette le deleghe a Pisapia: ora la palla al sindaco

pubblicato da V. in: Amministrative 2011

boeri pisapia deleghe licenziamentoQuanto sembrano lontane la primavera scorsa e le amministrative 2011: le elezioni comunali che avevano travolto il PdL, maggioranza di governo, avevano avuto in due candidati il simbolo del trionfo. Quei candidati risultati vincenti erano stati capaci di conquistare Milano e Napoli. I nomi li ricorderete: Giuliano Pisapia e Luigi de Magistris. Oggi parliamo di Pisapia.

Perché come spesso accade durante la campagna elettorale c’è tempo e modo di sognare e far sognare. Ma alla fine arriva il reality check: e a Milano ha portato alla lettera di dimissioni - in cui rimette le deleghe - di Stefano Boeri, Assessore alla Cultura. La palla ora passa a Pisapia, che dovrà scegliere se tenersi Boeri, con meno deleghe, oppure accettarle e rimpiazzarlo.

Una brutta perdita e un sogno che si infrange: perché per molti quello era stata la coppia Pisapia-Boeri. Ma soprattutto la sinistra a Milano, il PD che entra a Palazzo Marino, la potentissima, a livello simbolico, sconfitta per Letizia Moratti. Ma perché Boeri se ne va? Principalmente, come riporta 02Blog, per l’Ex Ansaldo e per una “mancanza di fiducia” sorta sul versante della comunicazione dove forse boeri si era mostrato troppo disinvolto. Ma la realtà era a mio modo di vedere un’altra: due sindaci erano troppi. Ed è stato Boeri a doversi fare da parte.

Il PD, di cui Stefano Boeri era il candidato “preferito” alle primarie, aveva raccolto 13mila preferenze alle elezioni comunali 2011. Un patrimonio che ora potrebbe scomparire, sepolto sotto - almeno a quanto raccontai i bene informati - dalla giunta di Pisapia che non tollerava più un sindaco-bis. Troppi galli nel pollaio: due sindaci sono troppi per questa città.

E così si è consumata la rottura.

Veritometro: Pisapia e i referendum verdi di Milano

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Amministrative 2011
“Rispetteremo la volontà dei cittadini, coinvolgendo il consiglio comunale”


Giuliano Pisapia. 14 giugno 2011

Scopri perchè dopo il salto

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Cagliari: il sindaco Zedda presenta la nuova Giunta, con il 60% di donne

pubblicato da paganini in: Interni Amministrative 2011

Vi ricordate di Massimo Zedda? Sicuramente sì, anche se la sua inattesa vittoria alle elezioni comunali di Cagliari è stata parzialmente oscurata dal successo di Giuliano Pisapia a Milano. Massimo Zedda, dopo essere diventato sindaco guidando il centrosinistra alla riconquista della capitale sarda, si trova ad affrontare una grande sfida, avendo stilato un programma elettorale ambizioso e di grande rinnovamento.

Il primo segnale in questo sembra arrivare dalla composizione della nuova Giunta comunale, composta da 6 donne e 4 uomini: di certo questo non dice nulla sulla qualità di queste persone come amministratori (una donna può essere incapace o disonesta quanto un uomo, ovviamente) ma lancia un primo segnale di un nuovo modo di intendere la parità.

La prima Giunta Zedda di Cagliari sarà dunque formata da: Paola Piras, vicesindaco e assessore agli affari generali; Barbara Argiolas, turismo e attività produttive; Luisa Sassu, personale; Susanna Orrù, servizi sociali; Enrica Puggioni, cultura, pubblica istruzione, sport e spettacolo; Luisa Anna Marras, lavori pubblici; Pierluigi Leo, servizi tecnologici; Gabor Pinna, bilancio e patrimonio; Mauro Coni, trasporti e viabilità; Paolo Frau, urbanistica e verde pubblico. Massimo Zedda ha mantenuto le deleghe alle politiche giovanili, alla polizia municipale e ai rapporti istituzionali.

Per ora sembra un buon inizio, speriamo che Zedda non ci deluda…

Effetto Pisapia: Letizia Moratti si dimette da commissario speciale dell'Expo

pubblicato da davide f. in: Amministrative 2011 Referendum 2011

Tutto cambia, e piuttosto in fretta. Dopo la sconfitta sonante al ballottaggio di due settimane fa - e non a caso dopo il referendum cittadino sull’ambiente di ieri - Letizia Moratti ha rassegnato le dimissioni da commissario speciale dell’Expo.

Ho informato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi della mia decisione di dimettermi. E’ con il dovuto rispetto per il nuovo sindaco e della coalizione che lo sostiene che intendo rinunciare al mio ruolo di commissario speciale di Expo 2015.

Una mossa che smentisce chi la dava attaccata al prezioso incarico e spiazza Pdl e soprattutto Formigoni, che non avrà preso benissimo questa decisione annunciata durante la visita a Parigi della delegazione istituzionale per consegnare alla BIE (Bureau International des Expositions) la documentazione riguardante le aree su cui sorgerà l’esposizione universale.

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Video: Peter Gomez a Polisblog sulle amministrative 2011

pubblicato da V. in: Amministrative 2011

Ieri, al primo incontro di Kultur Convivio, abbiamo incontrato Peter Gomez: firma de l’Espresso, di MicroMega e tra i fondatori del Fatto di cui oggi dirige l’edizione online.

Gli abbiamo fatto qualche domanda veloce sulle amministrative 2011, e su cosa accadrà domani nelle città maggiori dove ha vinto il “nuovo”: Milano, con il trionfo di Giuliano Pisapia, e Napoli, con la vittoria schiacciante di Luigi de Magistris.

Effetto Pisapia: su facebook e twitter continua il dialogo con il sindaco di Milano

pubblicato da davide f. in: Mediaticamente Amministrative 2011

pisapia senti la mia

Sono stati scritte centinaia di pagine sulle elezioni di Milano e sull’evidente differenza tra i due candidati a proposito dell’utilizzo di internet e dei social network, che hanno senza dubbio dato una spinta a Pisapia verso la vittoria - qui trovate un’analisi piuttosto interessante.

Quel che è ancora più interessante però è che dopo i casi di #Sucate e #morattiquotes il tam tam non si è fermato e anzi, gli internauti hanno raccolto l’invito di Pisapia “a non lasciarlo solo”. Così in questi giorni è nato su twitter l’ hashtag #pisapiasentilamia dove tantissimi soggetti in rete fanno richieste e segnalazioni al nuovo sindaco di Milano, oltre naturalmente ai numerosissimi post sulla sua pagina di facebook.

Dalle richieste di estendere il bikesharing, al funzionamento dei mezzi pubblici di notte, dalla richiesta di abbattere obbrobri in giro per la città a segnalazioni di cosa non funziona fino a delle semplici esortazioni a continuare le ottime premesse create in campagna elettorale. Un esempio di partecipazione unico, dovesse lo staff del sindaco riuscire a farne buon uso e a prendere spunto dalle migliaia di istanze e consigli che arrivano dai cittadini, facendo di Pisapia un vero e proprio leader wiki.

Massimo Zedda sindaco di Cagliari: finalmente una faccia nuova

pubblicato da V. in: Amministrative 2011

massimo zedda ballarò

Non avevo mai visto in faccia Massimo Zedda: come centinaia di migliaia di italiani l’ho visto per la prima volta ieri sera a Ballarò: e in quell’imbarazzo davanti alla telecamere, in quella faccia da ragazzo, da uomo pulito, non credevo ai miei occhi. Ma come è possibile? Abituato come sono alle sbracatezze di Cicchitto, alle grida scomposte della Santanchè, ai refrain razzisti di Borghezio.

Come è possibile che esista una persona del genere? Una persona che ha ancora pizzichi di una dote meravigliosa in dono, la timidezza, e come è possibile che quella persona diventi sindaco di un Comune, e non di un Comune piccolo, di un capoluogo, di Cagliari? È strano, ma è vero: Massimo Zedda è il primo cittadino di Cagliari. Scopriamo chi è uno dei volti che meglio rappresentano il vento cambiato in queste settimane.

Prima di tutto, tanto timido forse non è: almeno a dare un’occhiata al canale Youtube gestito dal suo staff. Ma era comunque impressionante vedere la differenza tra la sua faccia e quella di Luigi De Magistris in split screen su Rai Tre. Zedda era anni luce più spontaneo, più fresco.

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Ballottaggi elezioni amministrative e conseguenze politiche: riflessioni interne al centrosinistra

pubblicato da davide f. in: Amministrative 2011

milano libera tutti

Come sono andati i ballottaggi e le amministrative lo sappiamo tutti - ieri Luca ha seguito per polisblog gli scrutini in diretta - un po’ meno chiaro sembra siano le conseguenze politiche del voto. Andiamo per ordine. Primo elemento: la campagna aggressiva e invasiva di Berlusconi non ha pagato, anzi, sembra aver danneggiato i suoi candidati; non dobbiamo dimenticarci però che si tratta di elezioni amministrative, in cui il governo del territorio ha un suo tratto fondamentale. Le bugie in prima serata funzionano di meno.

Secondo elemento: le grandi vittorie del centro sinistra - Milano (qui uno speciale dei colleghi di 02), Napoli, Cagliari - nascono da sconfitte pre elettorali del Pd nazionale, che ancora una volta dimostra di avere persone capaci a livello locale ma di non sapere scegliere i propri candidati e soprattutto di non avere intenzione di rinunciare alla solita vecchia nomenclatura di partito (vedi Napoli).

Terzo elemento: sentir parlare di apparentamenti con Casini dopo questa tornata elettorale pare quasi folle. Ha stravinto il modello di alleanza che vede il Pd stare con SeL e Idv, che questa volta hanno addirittura fatto da traino con i propri candidati. Possibile che il Pd si ostini con un autolesionismo quasi inverosimile a rincorrere un Terzo Polo con il quale è impossibile trovare punti programmatici comuni? Il modello Prodi non funziona, è illusorio e ridicolo pensare ancora una volta di poter andare da sinistra fino a gente come Mastella.

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Dopo il terremoto ballottaggi: i tre punti centrali

pubblicato da V. in: Amministrative 2011

berlusconi terremoto elezioni

E così ieri è andata come pochissimi pensavano: il centro sinistra ha travolto il centrodestra praticamente ovunque. A Milano Giuliano Pisapia ha travolto Letizia Moratti, a Napoli ha trionfato Luigi De Magistris, ma anche a Cagliari, a Trieste. Il centrosinistra ha “vinto” questo secondo turno delle amministrative portandosi a casa nove capoluoghi, contro i quattro del centrodestra.

Un terremoto che a parole Silvio Berlusconi fa finta di ignorare. Ma che ci racconta molte cose: la prima che è la PD vince se “lascia fare”. La forza delle primarie, di averle accettate - magari ingoiando un rospo, proprio come con Giuliano Pisapia a Milano, cui il partito avrebbe preferito Stefano Boeri - e di aver candidato chi aveva credibilità “dal basso”, ha pagato.

Ha pagato a Milano, soprattutto: ed è l’esempio più importante. Ha pagato a Milano come aveva pagato - ma erano altri tempi - con Nichi Vendola alle regionali pugliesi. Anche lì, in molti esprimevano perplessità per il candidato di SeL, preferendogli Boccia. Ora, chi di voi si ricorda, in tutta onestà, che faccia avesse Boccia? Ecco…

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Crisi di Governo: ora tocca alla Lega muoversi

pubblicato da Luca Landoni in: Visto da destra Amministrative 2011


Dopo il disastro di ieri, in cui il centrodestra ha completato la debacle del primo turno perdendo praticamente ovunque, è tempo di riflessioni. Già la compagine governativa ha annunciato che terrà duro, ma se pensa di far finta di nulla non può che avere vita breve.

Il progetto di sostituire i fuoriusciti dell’Fli con i cosiddetti “responsabili”, un gruppo di peones che nemmeno la Palude di robespierriana memoria avrebbe riabilitato, è clamorosamente fallito; non dal punto di vista tecnico, che l’esecutivo in qualche modo lo tengono in piedi, ma negli occhi dell’opinione pubblica, che di questi giochetti da Prima Repubblica non ne può più.

Da mesi sostengo che bisognava andare subito a elezioni, invece che affrontare un lento logoramento, e ora potrebbe davvero essere troppo tardi. Purtuttavia non bisogna avere paura. È ora di avere coraggio e affrontare le proprie responsabilità. anche a costo di perdere, ché perdere dignitosamente è molto meglio che vincere con ogni mezzo.

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