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  <title>Polisblog.it</title>
  <link>http://www.polisblog.it</link>
  <description>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 00:44:27 GMT</pubDate>
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  <copyright>2007-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Boeri rimette le deleghe a Pisapia: ora la palla al sindaco</title>
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    <pubDate>Mon, 28 Nov 2011 11:23:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <category>amministrative-2011</category><category>giuliano pisapia</category><category>giuliano pisapia e stefano boeri</category><category>in evidenza</category><category>stefano boeri</category>
    <description>Quanto sembrano lontane la primavera scorsa e le amministrative 2011: le elezioni comunali che avevano travolto il PdL, maggioranza di governo, avevano avuto in due candidati il simbolo del trionfo. Quei[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/boeripisapiadeleghelicenziamento.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="185" alt="boeri pisapia deleghe licenziamento" />Quanto sembrano lontane la primavera scorsa e <a href="http://www.polisblog.it/categoria/amministrative-2011">le <strong>amministrative 2011</strong></a>: le elezioni comunali che avevano travolto il PdL, maggioranza di governo, avevano avuto in due candidati il simbolo del trionfo. Quei candidati risultati vincenti erano stati capaci di conquistare Milano e Napoli. I nomi li ricorderete: <a href="http://www.02blog.it/tag/giuliano+pisapia"><strong>Giuliano Pisapia</strong></a> e <a href="http://www.polisblog.it/tag/luigi+de+magistris"><strong>Luigi de Magistris</strong></a>. Oggi parliamo di Pisapia. </p>
<p>Perché come spesso accade durante la campagna elettorale c&#8217;è tempo e modo di sognare e far sognare. Ma alla fine arriva il reality check: e a Milano ha portato alla lettera di dimissioni - in cui rimette le deleghe - di Stefano Boeri, Assessore alla Cultura. La palla ora passa a Pisapia, che dovrà scegliere se tenersi Boeri, con meno deleghe, oppure accettarle e rimpiazzarlo. </p>
<p>Una brutta perdita e un sogno che si infrange: perché per molti quello era stata la coppia Pisapia-Boeri. Ma soprattutto la sinistra a Milano, il PD che entra a Palazzo Marino, la potentissima, a livello simbolico, sconfitta per Letizia Moratti. Ma perché Boeri se ne va? Principalmente, <a href="http://www.02blog.it/post/9099/pisapia-e-boeri-oggi-finisce-davvero-tutto">come riporta 02Blog</a>, per l&#8217;Ex Ansaldo e per una &#8220;mancanza di fiducia&#8221; sorta sul versante della comunicazione dove forse boeri si era mostrato troppo disinvolto. Ma la realtà era a mio modo di vedere un&#8217;altra: due sindaci erano troppi. Ed è stato Boeri a doversi fare da parte. </p>
<p>Il PD, di cui Stefano Boeri era il candidato &#8220;preferito&#8221; alle primarie, aveva raccolto 13mila preferenze alle elezioni comunali 2011. Un patrimonio che ora potrebbe scomparire, sepolto sotto - almeno a quanto raccontai i bene informati - dalla giunta di Pisapia che non tollerava più un sindaco-bis. Troppi galli nel pollaio: due sindaci sono troppi per questa città. </p>
<p>E così si è consumata la rottura.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/12679/boeri-rimette-le-deleghe-a-pisapia-ora-la-palla-al-sindaco">Boeri rimette le deleghe a Pisapia: ora la palla al sindaco</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:23 di lunedì 28 novembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Veritometro: Pisapia e i referendum verdi di Milano</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/11985/veritometro-pisapia-e-i-referendum-verdi-di-milano</link>
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    <pubDate>Tue, 18 Oct 2011 11:09:56 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giulio Mattioli</dc:creator>
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    <category>dichiarazioni</category><category>ma-non-aveva-detto-che</category><category>amministrative-2011</category><category>referendum milanosimuove</category><category>veritometro</category><category>veritometro pisapia</category>
    <description>&amp;#8220;Rispetteremo la volontà dei cittadini, coinvolgendo il consiglio comunale&amp;#8221;



Giuliano Pisapia. 14 giugno 2011






Scopri perchè dopo il salto</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<table WIDTH="586" CELLPADDING="10" ALIGN="CENTER" VALIGN="middle" border="0" BGCOLOR="lightblue">
<tr>
<td>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/GiulianoPisapia.jpg" class="post" border="0" align="left" width="85" height="85" alt="" /></td>
<td>
<div align="justify">
<font size="3"><b>&#8220;Rispetteremo la volontà dei cittadini, coinvolgendo il consiglio comunale&#8221;</b></font></div>
<p></p>
<div align="right">
<i><br />
Giuliano Pisapia. 14 giugno 2011</i></div>
</td>
<td>
<img SRC="http://static.blogo.it/polisblog/false2.png"/>
</td>
</tr>
</table>
<p><em>Scopri perchè dopo il salto</em></p>


<p>Tra maggio e giugno scorso <strong>sembrava davvero che a Milano il vento fosse cambiato</strong>. Non solo per l&#8217;elezione di Giuliano Pisapia, dopo un ventennio di <em>forzaleghismo</em>, ma anche per il successo dei <a href="http://www.02blog.it/categoria/referendum-milano-si-muove">cinque referendum &#8220;verdi&#8221;</a> promossi dalle associazioni cittadini. </p>
<p>Ricordate? Con un affluenza di quasi il 50% (comunque superiore al 30% richiesto) <strong>i milanesi dissero un <a href="http://www.02blog.it/post/8238/referendum-milano-si-muove-raggiunge-il-quorume-adesso">convinto &#8220;sì&#8221;</a></strong> a più verde pubblico,  conservazione del Parco sull&#8217; area Expo, politiche di risparmio energetico e azioni contro traffico e inquinamento (compreso l&#8217; allargamento di Ecopass).</p>
<p>Il neo-sindaco, che aveva sostenuto i quesiti, aveva <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/14/referendum-verdi-stravincono-si-pisapia-rispetteremo-il.html">salutato con favore il risultato</a>: </p>
<blockquote><p>«un ottimo segnale della voglia dei cittadini di dare il proprio parere su temi cruciali per la qualità della vita. Il mandato che arriva è molto chiaro. Ora Milano si candida a essere la città più verde d&#8217; Europa per quanto riguarda le politiche ambientali, il traffico, il risparmio energetico, la mobilità e la qualità dell&#8217; aria. <strong>Noi rispetteremo la volontà dei cittadini, coinvolgendo il consiglio comunale</strong> nelle scelte fondamentali per il futuro della città»</p></blockquote>
<p>A quattro mesi di distanza si constata purtroppo <strong>un&#8217;altra promessa non mantenuta da parte del sindaco</strong> - dopo quelle sul &#8220;<a href="http://www.polisblog.it/post/11539/veritometro-pisapia-e-il-wi-fi-a-milano-nei-primi-100-giorni">wi-fi gratuito nei primi 100 giorni</a>&#8221; e il no ai doppi incarichi (che è durato <a href="http://www.polisblog.it/post/10600/veritometro-pisapia-tabacci-e-il-no-ai-doppi-incarichi">il tempo di un Tabacci</a>). </p>
<p>&#8220;Rispettare i referendum&#8221; non significa necessariamente varare misure coerenti con le richieste dei promotori -come spiega infatti il sito del Comune: </p>
<blockquote><p>
“Qualora la proposta sottoposta a Referendum sia stata approvata, <strong>l’Organo Comunale competente si pronuncia con votazione sull’oggetto della consultazione entro 60 giorni</strong>“</p></blockquote>
<p>Una semplice votazione: tanto basterebbe per rispettare le regole, e la volontà dei cittadini. <strong>Una votazione che però non è ancora arrivata</strong>, a ben 120 giorni di distanza dal 15 giugno. Come spiegano bene <a href="http://www.milanosimuove.it/wordpress/milano-referendum-anno-zero.html">i promotori dei quesiti</a>: </p>
<blockquote><p>I referendum milanesi erano “consultivi di indirizzo”, ovvero, a differenza di quelli nazionali, privi di efficacia abrogativa o normativa. <strong>Il Regolamento dà al Comune 60 giorni per definire un programma di attuazione, avendo oltretutto facoltà di modificare gli obiettivi, sia pure con motivazione esplicita. Questo termine è scaduto il 6 ottobre, e i cittadini a quella data non hanno visto alcun programma. Dal punto di vista pratico la vittoria del “Si” dunque rischia di impantanarsi in procedure rese faticose dalla vischiosità del sistema politico e dalla scarsità di risorse.</strong> Anche se al primo dei 5 referendum, quello dedicato al controllo del traffico, la revisione dell’Ecopass darà di sicuro qualche risposta parziale. (..) Non dimentichiamo che in ambito europeo per quanto riguarda la qualità dell’ambiente Milano arranca nelle retrovie. L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha emesso recentemente una classifica che, mettendo sulla bilancia traffico, trasporti pubblici, verde, risparmio energetico, ovvero quasi tutti i temi del nostro referendum, inchioda Milano al sedicesimo e penultimo posto (all’ultimo c’è Roma) su diciassette città esaminate.Dunque questo è il vero problema: se vogliamo poterci confrontare con altre città europee più virtuose ci dobbiamo anche rendere conto che la buona qualità dell’ambiente è dovunque il frutto di decenni di buon governo e di investimenti mirati, cose entrambe mancate nella “Milano del fare”, non di interventi-lampo o da quattro soldi, che è ciò che ci possiamo permettere ora. (..) A questo punto la Giunta comunale dovrebbe guardare con rispetto ai referendum milanesi. Questi non rappresentano un’utopia un po’ velleitaria, da idealisti o radical-chic, ma la mappa di un percorso preciso, faticoso e obbligato che non potremo comunque fare a meno di percorrere.</p></blockquote>
<p>Dopo soli quattro mesi,  <strong>il bilancio <a href="http://www.polisblog.it/tag/veritometro">veritometrico</a> del sindaco Pisapia tende già verso il rosso</strong> con <a href="http://www.polisblog.it/post/10660/veritometro-pisapia-e-la-giunta-con-il-50-per-cento-di-donne">una sola promessa mantenuta</a> su quattro.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/11985/veritometro-pisapia-e-i-referendum-verdi-di-milano">Veritometro: Pisapia e i referendum verdi di Milano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:09 di martedì 18 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cagliari: il sindaco Zedda presenta la nuova Giunta, con il 60% di donne</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10679/cagliari-il-sindaco-zedda-presenta-la-nuova-giunta-con-il-60-di-donne</link>
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    <pubDate>Wed, 22 Jun 2011 11:24:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>paganini</dc:creator>
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    <category>interni</category><category>amministrative-2011</category><category>giunta zedda cagliari</category><category>in evidenza</category><category>nuova giunta cagliari</category><category>nuovi assessori cagliari</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/massimozeddacagliari.jpg" class="post" border="0" align="left" width="266" height="360" alt="" /> Vi ricordate di <strong>Massimo Zedda</strong>? Sicuramente sì, anche se la sua inattesa vittoria alle elezioni comunali di <strong>Cagliari </strong>è stata parzialmente oscurata dal successo di Giuliano Pisapia a Milano. <a href="http://www.polisblog.it/post/10509/massimo-zedda-sindaco-di-cagliari-finalmente-una-faccia-nuova">Massimo Zedda</a>, dopo essere diventato sindaco guidando il centrosinistra alla riconquista della capitale sarda, si trova ad affrontare una grande sfida, avendo stilato un programma elettorale ambizioso e di grande rinnovamento.</p>
<p>Il primo segnale in questo sembra arrivare dalla composizione della nuova Giunta comunale, composta da 6 donne e 4 uomini: di certo questo non dice nulla sulla qualità di queste persone come amministratori (una donna può essere incapace o disonesta quanto un uomo, ovviamente) ma lancia un primo segnale di un nuovo modo di intendere la parità.</p>
<p><a href="http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/226775">La prima Giunta Zedda</a> di Cagliari sarà dunque formata da:  Paola Piras, vicesindaco e assessore agli affari generali; Barbara Argiolas, turismo e attività produttive; Luisa Sassu, personale; Susanna Orrù, servizi sociali; Enrica Puggioni, cultura, pubblica istruzione, sport e spettacolo; Luisa Anna Marras, lavori pubblici; Pierluigi Leo, servizi tecnologici; Gabor Pinna, bilancio e patrimonio; Mauro Coni, trasporti e viabilità; Paolo Frau, urbanistica e verde pubblico. Massimo Zedda ha mantenuto le deleghe alle politiche giovanili, alla polizia municipale e ai rapporti istituzionali.</p>
<p>Per ora sembra un buon inizio, speriamo che Zedda non ci deluda&#8230;</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10679/cagliari-il-sindaco-zedda-presenta-la-nuova-giunta-con-il-60-di-donne">Cagliari: il sindaco Zedda presenta la nuova Giunta, con il 60% di donne</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:24 di mercoledì 22 giugno 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Effetto Pisapia: Letizia Moratti si dimette da commissario speciale dell&#039;Expo</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10619/effetto-pisapia-letizia-moratti-si-dimette-da-commissario-speciale-dellexpo</link>
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    <pubDate>Tue, 14 Jun 2011 17:14:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>davide f.</dc:creator>
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    <category>amministrative-2011</category><category>referendum-2011</category><category>effetto pisapia</category><category>milano expo</category><category>moratti dimissioni expo</category><category>moratti expo</category>
    <description>Tutto cambia, e piuttosto in fretta. Dopo la sconfitta sonante al ballottaggio di due settimane fa - e non a caso dopo il referendum cittadino sull&amp;#8217;ambiente di ieri - Letizia Moratti ha[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/g09F1RoRXrs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Tutto cambia, e piuttosto in fretta. Dopo la sconfitta sonante al ballottaggio di due settimane fa - e non a caso dopo il <a href="http://www.02blog.it/post/8243/referendum-2011-a-milano-i-risultati-definitivi-zona-per-zona">referendum cittadino sull&#8217;ambiente </a>di ieri - Letizia Moratti ha rassegnato le dimissioni da commissario speciale dell&#8217;Expo.</p>
<blockquote><p>Ho informato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi della mia decisione di dimettermi. E’ con il dovuto rispetto per il nuovo sindaco e della coalizione che lo sostiene che intendo rinunciare al mio ruolo di commissario speciale di Expo 2015.</p></blockquote>
<p>Una mossa che smentisce chi la dava attaccata al prezioso incarico e spiazza <a href="http://www.polisblog.it/tag/pdl">Pdl</a> e soprattutto <a href="http://www.polisblog.it/tag/formigoni">Formigoni</a>, che non avrà preso benissimo questa decisione annunciata durante la visita a Parigi della delegazione istituzionale per consegnare alla <a href="http://www.bie-paris.org/">BIE</a> (Bureau International des Expositions) la documentazione riguardante le aree su cui sorgerà l’esposizione universale.</p>


<p>La palla adesso passa in mano a Boeri che ha già annunciato di voler rispettare l&#8217;indicazione data dai cittadini milanesi nei referendum consultivi di ieri, ovvero l&#8217;intenzione di partire dal progetto Expo puntato sul parco agroalimentare che dovrebbe rimanere alla città anche dopo la data del 2015.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10619/effetto-pisapia-letizia-moratti-si-dimette-da-commissario-speciale-dellexpo">Effetto Pisapia: Letizia Moratti si dimette da commissario speciale dell'Expo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 19:14 di martedì 14 giugno 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Video: Peter Gomez a Polisblog sulle amministrative 2011</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10584/video-peter-gomez-a-polisblog-sulle-amministrative-2011</link>
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    <pubDate>Fri, 10 Jun 2011 09:22:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <category>amministrative-2011</category><category>forum unesco monza</category><category>intervista peter gomez</category>
    <description>Ieri, al primo incontro di Kultur Convivio, abbiamo incontrato Peter Gomez: firma de l&amp;#8217;Espresso, di MicroMega e tra i fondatori del Fatto di cui oggi dirige l&amp;#8217;edizione online. 
Gli[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F10584%2Fvideo-peter-gomez-a-polisblog-sulle-amministrative-2011" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Video%3A+Peter+Gomez+a+Polisblog+sulle+amministrative+2011&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F10584%2Fvideo-peter-gomez-a-polisblog-sulle-amministrative-2011" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><iframe width="586" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/n8vNqNfR0mU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ieri, al primo incontro di <a href="http://01.kulturconvivio.com/ita/">Kultur Convivio</a>, abbiamo incontrato <strong>Peter Gomez</strong>: firma de l&#8217;Espresso, di MicroMega e tra i fondatori del Fatto di cui oggi dirige l&#8217;edizione online. </p>
<p>Gli abbiamo fatto qualche domanda veloce sulle amministrative 2011, e su cosa accadrà domani nelle città maggiori dove ha vinto il &#8220;nuovo&#8221;: Milano, con il trionfo di <strong>Giuliano Pisapia</strong>, e Napoli, con la vittoria schiacciante di <strong>Luigi de Magistris</strong>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10584/video-peter-gomez-a-polisblog-sulle-amministrative-2011">Video: Peter Gomez a Polisblog sulle amministrative 2011</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 11:22 di venerdì 10 giugno 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Effetto Pisapia: su facebook e twitter continua il dialogo con il sindaco di Milano</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10546/effetto-pisapia-su-facebook-e-twitter-continua-il-dialogo-con-il-sindaco-di-milano</link>
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    <pubDate>Mon, 06 Jun 2011 15:53:53 GMT</pubDate>
    <dc:creator>davide f.</dc:creator>
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    <category>mediaticamente</category><category>amministrative-2011</category><category>in evidenza</category><category>pisapia facebook</category><category>pisapia sindaco</category><category>pisapiasentilamia</category><category>wikicrazia</category>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/pisapiasentilamia_04.png" class="post-h" border="0" width="432" height="352" alt="pisapia senti la mia" /><br clear="all" /></p>
<p>Sono stati scritte centinaia di pagine sulle elezioni di Milano e sull&#8217;evidente differenza tra i due candidati a proposito dell&#8217;utilizzo di internet e dei social network, che hanno senza dubbio dato una spinta a Pisapia verso la vittoria - <a href="http://www.linkiesta.it/dati-alla-mano-la-sinistra-stavolta-ha-capito-la-rete">qui</a> trovate un&#8217;analisi piuttosto interessante.</p>
<p>Quel che è ancora più interessante però è che dopo i casi di <a href="http://twitter.com/#!/sucate">#Sucate</a> e <a href="http://twitter.com/#!/morattiquotes">#morattiquotes</a> il tam tam non si è fermato e anzi, gli internauti hanno raccolto l&#8217;invito di Pisapia &#8220;a non lasciarlo solo&#8221;. Così in questi giorni è nato su twitter l&#8217; hashtag <a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23pisapiasentilamia">#pisapiasentilamia</a> dove tantissimi soggetti in rete fanno richieste e segnalazioni al nuovo sindaco di Milano, oltre naturalmente ai numerosissimi post sulla sua <a href="http://www.facebook.com/#!/pisapiaxmilano">pagina di facebook</a>.</p>
<p>Dalle richieste di estendere il bikesharing, al funzionamento dei mezzi pubblici di notte, dalla richiesta di abbattere obbrobri in giro per la città a segnalazioni di cosa non funziona fino a delle semplici esortazioni a continuare le ottime premesse create in campagna elettorale. Un esempio di partecipazione unico, dovesse lo staff del sindaco riuscire a farne buon uso e a prendere spunto dalle migliaia di istanze e consigli che arrivano dai cittadini, facendo di <a href="http://www.polisblog.it/tag/pisapia">Pisapia</a> un vero e proprio leader wiki.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10546/effetto-pisapia-su-facebook-e-twitter-continua-il-dialogo-con-il-sindaco-di-milano">Effetto Pisapia: su facebook e twitter continua il dialogo con il sindaco di Milano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 17:53 di lunedì 06 giugno 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Massimo Zedda sindaco di Cagliari: finalmente una faccia nuova</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10509/massimo-zedda-sindaco-di-cagliari-finalmente-una-faccia-nuova</link>
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    <pubDate>Wed, 01 Jun 2011 10:28:35 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <category>amministrative-2011</category><category>chi è massimo zedda</category><category>in evidenza</category><category>massimo zedda</category><category>massimo zedda ballarò</category><category>massimo zedda cagliari</category><category>sindaco cagliari massimo zedda</category>
    <description>Non avevo mai visto in faccia Massimo Zedda: come centinaia di migliaia di italiani l&amp;#8217;ho visto per la prima volta ieri sera a Ballarò: e in quell&amp;#8217;imbarazzo davanti alla telecamere,[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F10509%2Fmassimo-zedda-sindaco-di-cagliari-finalmente-una-faccia-nuova" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Massimo+Zedda+sindaco+di+Cagliari%3A+finalmente+una+faccia+nuova&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F10509%2Fmassimo-zedda-sindaco-di-cagliari-finalmente-una-faccia-nuova" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/massimozeddaballar.png" class="post" border="0" width="586" height="323" alt="massimo zedda ballar&Atilde;&sup2; " /><br clear="all" /></p>
<p>Non avevo mai visto in faccia <strong>Massimo Zedda</strong>: come centinaia di migliaia di italiani l&#8217;ho visto per la prima volta ieri sera <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LnPiCJHrCm8">a Ballarò</a>: e in quell&#8217;imbarazzo davanti alla telecamere, in quella faccia da ragazzo, da uomo pulito, non credevo ai miei occhi. Ma come è possibile? Abituato come sono alle sbracatezze di Cicchitto, alle grida scomposte della Santanchè, ai refrain razzisti di Borghezio. </p>
<p>Come è possibile che esista una persona del genere? Una persona che ha ancora pizzichi di una dote meravigliosa in dono, la timidezza, e come è possibile che quella persona diventi sindaco di un Comune, e non di un Comune piccolo, di un capoluogo, di Cagliari? È strano, ma è vero: Massimo Zedda<a href="http://www.polisblog.it/post/9543/amministrative-2011-massimo-zedda-sel-vince-le-primarie-del-centrosinistra-a-cagliari-altro-tonfo-del-pd"> è il primo cittadino di Cagliari</a>. Scopriamo chi è uno dei volti che meglio rappresentano il vento cambiato in queste settimane. </p>
<p>Prima di tutto, tanto timido forse non è: almeno a dare un&#8217;occhiata <a href="http://www.youtube.com/user/massimozeddachannel#p/u/10/LD7bKmo8ArU">al canale Youtube</a> gestito dal suo staff. Ma era comunque impressionante vedere la differenza tra la sua faccia e quella di Luigi De Magistris in split screen su Rai Tre. Zedda era anni luce più spontaneo, più fresco. </p>


<p>Classe &#8216;76, Zedda è un figlio d&#8217;arte, anche se l&#8217;arte politica la esercita da relativamente poco: è di Sel, non del PD. Anche la vittoria di Cagliari per l&#8217;opposizione è partita dal basso, dalle primarie in cui Zedda mandò a casa Cabras, l&#8217;uomo voluto dai vertici PD. </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/massimozeddachannel#p/u/10/LD7bKmo8ArU">In questo video</a> racconta la sua campagna elettorale a una tv locale nel marzo scorso. Zedda ha un&#8217;abilità, non so quanto costruita o quanto autentica, di mettersi esattamente al livello dell&#8217;interlocutore, e farlo con una spontaneità impressionante.</p>
<p>Nel video quando gli chiedono &#8220;È fidanzato?&#8221; risponde che la ragazza l&#8217;ha lasciato dopo le primarie. La ragazza l&#8217;ha lasciato dopo le primarie: seguendo nella teoria dello split screen, mi sono immaginato una festa ad Arcore, esattamente la sera in cui Zedda viene lasciato. E in un ideale abbraccio tutti i sedotti abbandonati si uniscono a Zedda, me compreso: uno di noi. Ma alla fine la rivincita te la prendi, e diventi sindaco. </p>
<p>La parabola che vorrebbe ogni uomo abbandonato. </p>
<p><iframe width="586" height="385" src="http://www.youtube.com/embed/LD7bKmo8ArU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Passando ai festeggiamenti per l&#8217;elezioni, <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/06/01/news/massimo-zedda-ecco-i-miei-primi-cento-giorni-4336528">sulla Nuova Sardegna</a> si legge</p>
<blockquote><p>Il prossimo impegno formale del neosindaco Massimo Zedda, è la ricerca di un abito per l&#8217;occasione, la proclamazione ufficiale a sindaco, che dovrebbe avvenire oggi. «Mia nipotina mi ha rovinato l&#8217;altro abito che avevo, e poi devo scendere di una misura: mi stanno tutti grandi»</p></blockquote>
<p>come me. E come me e lui, saremmo migliaia e migliaia gli uomini che &#8220;Oh, sono diventato sindaco e non ho niente da mettermi&#8221;. Solidarietà, di nuovo. </p>
<p>Andando sulle note biografiche, sul sito della Regione Sardegna trovate <a href="http://consiglio.regione.sardegna.it/XIVLegislatura/Consiglieri/Zedda_Massimo.asp">qualche informazione tecnica</a>. Sul suo sito elettorale, qualche nota stringata</p>
<blockquote><p>Qui sono andato a scuola e all’università, e qui ho fatto quei piccoli lavori che oggi sono definiti precari. Qui ho conosciuto la politica, e la politica è stata la mia scelta. Politica a scuola e all’Università, come presidente di associazioni culturali e come segretario cittadino della Sinistra Giovanile. Come militante nel Pds e nei Ds e oggi con Sinistra Ecologia e Libertà, perché credo nel rinnovamento della politica e della società intera.</p></blockquote>
<p>Ma il meglio resta sempre il video di quindici minuti che vi ho inserito sopra. Lì Zedda elenca i lavori precari che ha svolto prima di diventare sindaco, sembra di leggere John Fante. Stiamo sulle note &#8220;serie&#8221;, non che le altre che vi ho proposto non lo siano. Leggo nella rassegna stampa del suo sito <a href="http://oratoccaanoi.it/rassegna-stampa-del-24-marzo/2011/">un pezzo di Roberto Paracchini</a>:</p>
<blockquote><p>
Figlio d’arte (il padre Paolo è stato dirigente regionale del Pci) Massimo Zedda non è stato spinto dal genitore all’impegno politico. Pur cresciuto tra pane e politica («quando ero ragazzo a casa nostra è venuto a cena anche Giorgio Napolitano, mio padre era amendoliano – l’ala considerata più moderata nel Pci – ndr), Zedda ha deciso di iscriversi «ai Ds su invito di Alessio, un caro amico, non su sollecitazione di mio padre, che non ha mai cercato di forzare le mie scelte». Con la maturità classica (conseguita al Siotto), il candidato a sindaco si è iscritto in Giurisprudenza «ma non mi sono laureato, anche se mi mancavano pochi esami». Un po’ per esigenze di lavoro, un po’ per quelle politiche, il giovane Massimo ha preferito altre strade. «Di impieghi – racconta – ne ho svolti diversi, ma sempre come assunto a tempo determinato o con contratti atipici (cococo e cocopro)». A vent’anni era al teatro delle saline, prima come attore poi nel settore della pubblicità; poi in un ristorante, alla cassa e in sala; infine al Comune, nelle segreterie dei gruppi consiliari.</p></blockquote>
<p>E c&#8217;è già chi parla di un Matteo Renzi sull&#8217;isola.  </p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10509/massimo-zedda-sindaco-di-cagliari-finalmente-una-faccia-nuova">Massimo Zedda sindaco di Cagliari: finalmente una faccia nuova</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:28 di mercoledì 01 giugno 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ballottaggi elezioni amministrative e conseguenze politiche: riflessioni interne al centrosinistra</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10506/ballottaggi-elezioni-amministrative-e-conseguenze-politiche-riflessioni-interne-al-centrosinistra</link>
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    <pubDate>Tue, 31 May 2011 16:23:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>davide f.</dc:creator>
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    <category>amministrative-2011</category><category>amministrative 2011</category><category>bersani di pietro vendola</category><category>costruzione nuovo centrosinistra</category><category>in evidenza</category><category>pisapia milano</category>
    <description>Come sono andati i ballottaggi e le amministrative lo sappiamo tutti - ieri Luca ha seguito per polisblog gli scrutini in diretta - un po&amp;#8217; meno chiaro sembra siano le conseguenze politiche del[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/giulianopisapia_01.png" class="post-h" border="0" width="432" height="284" alt="milano libera tutti" /><br clear="all" /></p>
<p>Come sono andati i ballottaggi e le amministrative lo sappiamo tutti - ieri Luca ha seguito per polisblog <a href="http://www.polisblog.it/tag/ballottaggio+amministrative+2011">gli scrutini in diretta</a> - un po&#8217; meno chiaro sembra siano le conseguenze politiche del voto. Andiamo per ordine. Primo elemento: la campagna aggressiva e invasiva di <a href="http://www.polisblog.it/tag/berlusconi">Berlusconi</a> non ha pagato, anzi, sembra aver danneggiato i suoi candidati; non dobbiamo dimenticarci però che si tratta di elezioni amministrative, in cui il governo del territorio ha un suo tratto fondamentale. Le bugie in prima serata funzionano di meno.</p>
<p>Secondo elemento: le grandi vittorie del centro sinistra - Milano (<a href="http://www.02blog.it/post/8195/giuliano-pisapia-vs-letizia-moratti-dieci-momenti-da-ricordare">qui</a> uno speciale dei colleghi di 02), Napoli, Cagliari - nascono da sconfitte pre elettorali del <a href="http://www.polisblog.it/tag/pd">Pd</a> nazionale, che ancora una volta dimostra di avere persone capaci a livello locale ma di non sapere scegliere i propri candidati e soprattutto di non avere intenzione di rinunciare alla solita vecchia nomenclatura di partito (vedi Napoli).</p>
<p>Terzo elemento: sentir parlare di apparentamenti con Casini dopo questa tornata elettorale pare quasi folle. Ha stravinto il modello di alleanza che vede il Pd stare con <a href="http://www.polisblog.it/tag/sel">SeL</a> e <a href="http://www.polisblog.it/tag/idv">Idv</a>, che questa volta hanno addirittura fatto da traino con i propri candidati. Possibile che il Pd si ostini con un autolesionismo quasi inverosimile a rincorrere un Terzo Polo con il quale è impossibile trovare punti programmatici comuni? Il modello Prodi non funziona, è illusorio e ridicolo pensare ancora una volta di poter andare da sinistra fino a gente come Mastella.</p>


<p>Non c&#8217;è dubbio che l&#8217;ultimo fine settimana ha rappresentato una grande vittoria del centrosinistra italiano, per non dire della sinistra italiana, ma se da  questo turno Bersani &#038; company non prenderanno la forza per fare una scelta chiara e imprimere una svolta alla propria condotta le prossime elezioni politiche potrebbero riservare amare sorprese al Pd, che giustamente festeggia ma che di questa tornata è più beneficiario che causa.</p>
<p>Milano e Napoli dovrebbero insegnare al Partito Democratico che per vincere non si deve rincorrere astruse idee di minestrone democristiano, ma serve lavoro sul territorio, idee chiare e capacità di trasmetterle agli elettori. A Milano, Napoli e Cagliari hanno vinto prima di tutto la linea di  Sinistra Ecologia e Libertà di Vendola e dell&#8217;Italia dei Valori di Di Pietro di De Magistris.</p>
<p>Al Pd locale il grande merito di aver creduto fino in fondo alle primarie e al loro risultato; è grave però che gli unici a non aver capito l&#8217;importantissima lezione che ha strappato Milano alla destra dopo 20 anni sembrino i dirigenti del Pd nazionale.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10506/ballottaggi-elezioni-amministrative-e-conseguenze-politiche-riflessioni-interne-al-centrosinistra">Ballottaggi elezioni amministrative e conseguenze politiche: riflessioni interne al centrosinistra</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 18:23 di martedì 31 maggio 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Dopo il terremoto ballottaggi: i tre punti centrali</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10505/dopo-il-terremoto-ballottaggi-i-tre-punti-centrali</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/10505/dopo-il-terremoto-ballottaggi-i-tre-punti-centrali</guid>
    <pubDate>Tue, 31 May 2011 16:07:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <category>amministrative-2011</category><category>giualiano pisapia</category><category>in evidenza</category><category>nichi vendola primarie pd</category><category>risultati finali ballottaggio 2011</category>
    <description>E così ieri è andata come pochissimi pensavano: il centro sinistra ha travolto il centrodestra praticamente ovunque. A Milano Giuliano Pisapia ha travolto Letizia Moratti, a Napoli ha trionfato Luigi[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F10505%2Fdopo-il-terremoto-ballottaggi-i-tre-punti-centrali" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Dopo+il+terremoto+ballottaggi%3A+i+tre+punti+centrali&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F10505%2Fdopo-il-terremoto-ballottaggi-i-tre-punti-centrali" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/berlusconiterremotoelezioni.jpg" class="post" border="0" width="586" height="381" alt="berlusconi terremoto elezioni" /><br clear="all" /></p>
<p>E così ieri è andata come pochissimi pensavano: il centro sinistra ha travolto il centrodestra praticamente ovunque. A Milano <a href="http://www.02blog.it/tag/giuliano+pisapia">Giuliano Pisapia</a> ha travolto Letizia Moratti, a Napoli ha trionfato <a href="http://www.polisblog.it/tag/luigi+de+magistris"><strong>Luigi De Magistris</strong></a>, ma anche a Cagliari, a Trieste. Il centrosinistra ha &#8220;vinto&#8221; questo secondo turno delle amministrative portandosi a casa nove capoluoghi, contro i quattro del centrodestra.</p>
<p>Un terremoto che a parole <a href="http://www.polisblog.it/categoria/silvio-berlusconi"><strong>Silvio Berlusconi</strong></a> fa finta di ignorare. Ma che ci racconta molte cose: la prima che è la PD vince se &#8220;lascia fare&#8221;. La forza delle primarie, di averle accettate - magari ingoiando un rospo, proprio come con Giuliano Pisapia a Milano, cui il partito avrebbe preferito Stefano Boeri - e di aver candidato chi aveva credibilità &#8220;dal basso&#8221;, ha pagato. </p>
<p>Ha pagato a Milano, soprattutto: ed è l&#8217;esempio più importante. Ha pagato a Milano come aveva pagato - ma erano altri tempi - con <a href="http://www.polisblog.it/categoria/nichi-vendola"><strong>Nichi Vendola</strong></a> alle regionali pugliesi. Anche lì, in molti esprimevano perplessità per il candidato di SeL, <a href="http://www.polisblog.it/post/6704/elezioni-regionali-puglia-2010-sondaggio-alle-primarie-boccia-o-nichi-vendola">preferendogli Boccia</a>. Ora, chi di voi si ricorda, in tutta onestà, che faccia avesse Boccia? Ecco&#8230;</p>


<p>Ma sono anche altri i temi che escono fuori da questo traumatizzante secondo turno di amministrative: li notava stamane per esempio <a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_maggio_31/battista-lega-elezioni_e1730980-8b45-11e0-93d0-5db6d859c804.shtml">Pierluigi Battista sul Corriere della Sera</a>. I rapporti tra la Lega Nord e il Cavaliere non saranno mai più gli stessi:</p>
<blockquote><p>La Lega è stata severamente punita insieme a Berlusconi, abbandonata da una base popolare infuriata, delusa e stremata da un’alleanza con il Pdl che le sta erodendo consenso e credibilità. Per la prima volta Bossi è stato colpito a causa della sua alleanza con Berlusconi. Per la Lega si è simbolicamente chiusa la stagione della coalizione di centrodestra. Questo è un dato certo, malgrado le dichiarazioni rassicuranti diffuse dalla Lega nella serata di ieri. Incerti sono solo i modi, i tempi e il linguaggio con cui avverrà l’operazione sganciamento della Lega da questa maggioranza.</p></blockquote>
<p>Resta sul vago Battista, ma è chiaro a tutti che la frattura sarà difficilmente sanabile. Il perfetto contrappunto a quanto scritto dall&#8217;editorialista del Corriere <a href="http://www3.lastampa.it/focus/elezioni2011/articolo/lstp/404840/">è questa intervista</a> di Riccardo Barenghi a Nichi Vendola, uscita stamane. Dove il Governatore della Regione Puglia è giustamente euforico. La vittoria di ieri, apre la sua strada verso Palazzo Chigi. Follia? Mica tanto, personalmente sul tema la vedo più o meno <a href="http://www.linkiesta.it/vendola-milano-viva-i-rom-e-l-eleganza-della-passione">come gli amici de Linkiesta</a>. </p>
<p>Chi pensate le vincerebbe le primarie del PD, se domattina si mettessero contro per guidare la coalizione, Vendola e Bersani? Eh&#8230; </p>
<blockquote><p>
<strong>Ma se il Paese era così malridotto come ha fatto a reagire e addirittura a chiudere il ciclo?</strong></p>
<p>«Perché qualcuno ha seminato bene. Parlo delle lotte dei precari, quelli del “futuro è adesso”, della rivolta delle donne contro l’umiliazione del loro corpo, parlo delle tante vertenze sul lavoro&#8230; Da mille situazioni del Paese è stata cacciata la pubblicità e si è tornati alla realtà. E a tutto questo va sommato il disgusto che molta gente ha provato nei confronti di un governo che trucca le carte per evitare i referendum, che offende i magistrati accusandoli di essere un cancro, un governo fatto di ministri che non perdono occasione per sparare battute volgari, uno squallido celodurismo di maschietti stagionati. Ecco, l’Italia migliore ha detto basta a tutto questo».</p></blockquote>
<p>Nella domanda di Barenghi c&#8217;è l&#8217;eco di un tema caro a Battista: ovvero, l&#8217;inesistenza della dittatura berlusconiana. L&#8217;idea che in Italia ci sia un regime, è stata un po&#8217; spazzata via ieri: certo, il ruolo di primo ministro sappiamo tutti da chi è ricoperto, ma i risultati di ieri fanno ben sperare per il futuro. </p>
<p>Forse non c&#8217;è bisogno dell&#8217;intervento di un esercito straniero per liberarci da Lui: o magari di un colpo di stato, <a href="http://www.polisblog.it/post/10139/asor-rosa-sul-manifesto-e-tempo-di-usare-la-forza-per-salvare-la-democrazia#continua">come suggeriva Alberto Asor Rosa</a> qualche mese fa. Basta votare ed essere più degli altri: e di solito si vince. </p>
<p>Al di là di quanto letto altrove, mi sembra che siano tre i punti da tenere d&#8217;occhio sul breve periodo. Il primo,<strong> la tenuta dell&#8217;asse PdL - Lega Nord</strong>. Probabile che nei prossimi giorni se ne vedano delle belle. Secondo: <strong>l&#8217;implicita legittimazione del &#8220;sistema Vendola&#8221;</strong>, e in parte di Vendola stesso come prossimo leader del centrosinistra, magari alle prossime elezioni politiche - azzardiamo: anticipate? </p>
<p>Terzo: <strong>lo scollamento totale mostrato da Silvio Berlusconi col suo elettorato</strong>. E col suo elettorato di qualunque parte d&#8217;Italia, perché le ha prese ovunque, non solo del nord, tradizionale serbatoio di voti sicuri per il centrodestra. Analizza benissimo la questione Michele Brambilla <a href="http://www3.lastampa.it/focus/elezioni2011/articolo/lstp/404844/">su La Stampa</a></p>
<blockquote><p>Se Berlusconi non capisce che non basta più affidarsi a chi sa parlare alla «pancia» del Nord, il suo declino sarà rapidissimo. La gente del Nord è meno «beota» (per usare il linguaggio di certa propaganda) di quanto pensino gli imbarazzanti maître à penser che il Cavaliere si è scelto in questi ultimi anni. Anni in cui si sono usati spesso i media come si usa il manganello, agitando fantasmi scomparsi da un pezzo (a furia di parlare di bandiere rosse, ieri le bandiere rosse sono ricomparse davvero) in un clima cupo da fine impero </p></blockquote>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10505/dopo-il-terremoto-ballottaggi-i-tre-punti-centrali">Dopo il terremoto ballottaggi: i tre punti centrali</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 18:07 di martedì 31 maggio 2011.</p>
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    <title>Crisi di Governo: ora tocca alla Lega muoversi</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10502/crisi-di-governo-tocca-alla-lega-muoversi</link>
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    <pubDate>Tue, 31 May 2011 09:58:00 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Luca Landoni</dc:creator>
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    <category>visto-da-destra</category><category>amministrative-2011</category><category>in evidenza</category>
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<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/bossiberlusconilarge.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="259" alt="" /><br clear="all" />Dopo il disastro di ieri, in cui il centrodestra ha completato la debacle del primo turno perdendo praticamente ovunque, è tempo di riflessioni. Già la compagine governativa ha annunciato che terrà duro, ma se pensa di far finta di nulla non può che avere vita breve.</p>
<p>Il progetto di sostituire i fuoriusciti dell&#8217;<strong>Fli </strong>con i cosiddetti &#8220;responsabili&#8221;, un gruppo di peones che nemmeno la <strong>Palude </strong>di robespierriana memoria avrebbe riabilitato, è clamorosamente fallito; non dal punto di vista tecnico, che l&#8217;esecutivo in qualche modo lo tengono in piedi, ma negli occhi dell&#8217;opinione pubblica, che di questi giochetti da <strong>Prima Repubblica</strong> non ne può più.</p>
<p>Da mesi sostengo che bisognava andare subito a elezioni, invece che affrontare un lento logoramento, e ora potrebbe davvero essere troppo tardi. Purtuttavia non bisogna avere paura. È ora di avere coraggio e affrontare le proprie responsabilità. anche a costo di perdere, ché perdere dignitosamente è molto meglio che vincere con ogni mezzo.</p>


<p>
Tocca dunque alla Lega muoversi. Prima chiedendo un programma molto chiaro di governo, come ha già fatto giustamente <strong>Maroni</strong>. Un programma che non è la riforma del fisco (quando mai?) o della giustizia (e bastaaaa!!!) ma l&#8217;approvazione di tutti i punti del <strong>federalismo </strong>a tappe forzate.</p>
<p>Se la cosa non si può ottenere - molto probabile, anzi certo - via basta, staccare la spina. Il Pdl così com&#8217;è, è un partito morto. Se la Lega gli rimane avvinghiata non ha che da perderci. Solo con nuove elezioni il centrodestra, e lo stesso Berlusconi se ha voglia di andare avanti, può trovare la forza per un nuovo progetto. E ripeto: se si perde, benissimo. Un po&#8217; di opposizione può fare anche bene: siamo in democrazia.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10502/crisi-di-governo-tocca-alla-lega-muoversi">Crisi di Governo: ora tocca alla Lega muoversi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 11:58 di martedì 31 maggio 2011.</p>
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