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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T00:48:44+00:00</updated>
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    <title type="html">La Sardegna vota per abolire le province: i Sì prevalgono nei referendum</title>
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    <author>
      <name>paganini</name>
    </author>
    <published>2012-05-07T15:50:34+00:00</published>
    <updated>2012-05-07T15:50:34+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>abolizione province sardegna</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>referendum sardegna province</dc:subject><dc:subject>risultati referendum sardegna</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Come annunciato, la Sardegna ha votato ieri per 10 quesiti referendari, il cui esito avrà valore per il solo territorio della Regione Autonoma ma il cui significato travalica di molto il mare Tirreno.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14567/la-sardegna-vota-per-abolire-le-province-i-si-prevalgono-nei-referendum"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/referendumsardegna_02.jpg" class="post" border="0" width="586" height="209" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Come annunciato, <a href="http://www.polisblog.it/post/14435/il-6-maggio-la-sardegna-vota-per-abolire-le-province-e-ridurre-i-consiglieri-regionali">la Sardegna ha votato ieri</a> per 10 quesiti referendari, il cui esito avrà valore per il solo territorio della Regione Autonoma ma il cui significato travalica di molto il mare Tirreno. I quesiti in questione, a cui hanno risposto circa il 35% dei sardi, riguardano l&#8217;abolizione delle Province sia quelle fantasiose istituite per ultime che le quattro storiche, l&#8217;elezione di una Assemblea Costituente sarda che riscriva lo Statuto regionale; le elezioni primarie obbligatorie per la scelta del presidente della Regione; la riduzione a 50 (ora sono 80) del numero dei componenti del Consiglio regionale.</p>
<p>Vediamo quali sono <a href="http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=195963&#038;v=2&#038;c=86&#038;t=1">i risultati quando sono state scrutinate il 30% delle schede</a>. </p>
<p>Referendum n. 1, 2, 3, 4, 5 (abolizione Province): Sì<br />
Referendum n.6 (revisione Statuto regionale): Sì<br />
Referendum n.7 (elezione diretta del presidente della Regione): Sì<br />
Referendum n.9 (abolizione dei consigli di amministrazione negli enti strumentali): Sì<br />
Referendum n.10 (riduzione numero consiglieri regionali): Sì</p>
<p>In tutti i casi i <strong>Sì viaggiano oltre il 90%</strong> (con l&#8217;eccezione dell&#8217;abolizione delle 4 Province storiche, dove il Sì è fermo al 68%), lasciando quindi presagire come andrà a finire lo spoglio.  I sardi hanno lanciato un messaggio chiaro e forte - anche se ha votato solo 1/3 della popolazione. La loro voce arriverà fino al continente?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.unita.it/italia/referendum-in-sardegna-br-domenica-si-rischia-voto-lumaca-1.407559">L&#8217;Unità</a></p>
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    <title type="html">Quanto guadagnano i ministri?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/13695/quanto-guadagnano-i-ministri" />
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    <author>
      <name>Bruno Marino</name>
    </author>
    <published>2012-02-21T11:43:05+00:00</published>
    <updated>2012-02-21T11:43:05+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>diario-politico</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>quanto guadagna un ministro</dc:subject><dc:subject>redditi governo monti</dc:subject><dc:subject>redditi ministri</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quanto guadagna un ministro della Repubblica. Potrebbe sembrare voyeurismo, ma è semplice trasparenza. Il governo ha pubblicato sul proprio sito[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/13695/quanto-guadagnano-i-ministri"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/mont3.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="338" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quanto guadagna un ministro della Repubblica. Potrebbe sembrare voyeurismo, ma è semplice trasparenza. Il governo ha pubblicato sul proprio sito (attualmente quasi irraggiungibile) i redditi dei ministri. Ecco i dati che siamo riusciti a recuperare:</p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/post/12597/chi-e-francesco-profumo"><strong>Francesco Profumo</strong></a> ha pubblicato una scheda sul sito del Ministero, la trovate <a href="http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/e1e55594-5466-4f3f-b740-d8e33f051307/scheda_patrimoniale_ministro.pdf">qui</a>. Cosa troviamo di interessante? Profumo dichiara di ricevere 200.000 Euro di stipendio (lordo) come Ministro della Pubblica Istruzione, possiede una <a href="http://www.autoblog.it/tag/lancia+lybra">Lancia Lybra</a> del 2001, un appartamento a Savona di proprietà e altri tre (ad Albissola Mare, a Torino e a Salina) in comproprietà.</p>
<p>Passiamo a <a href="http://www.polisblog.it/post/12601/chi-e-piero-gnudi"><strong>Piero Gnudi</strong></a> (ne parla anche Blogo news <a href="http://www.blogo.it/news/politica/zoom/ecco-quanto-guadagnano-i-ministri/">qui</a>). Il sito del governo è irraggiungibile, ma <a href="http://www.governo.it/Governo/Biografie/ministri/patrimoniale/Gnudi/dichiarazione_%20integrativa.pdf">qui</a> e <a href="http://www.governo.it/Governo/Biografie/ministri/patrimoniale/Gnudi/dichiarazione_Senato.pdf">qui</a> trovate due pdf davvero molto interessanti: a parte il possesso di una Fiat Stilo e di un&#8217;Audi A3, Gnudi dichiara 190.000 Euro annui lordi (tra stipendio e indennità ordinaria e speciale) e possiede circa 1,7 milioni di Euro in titoli obbligazionari. <a href="http://www.governo.it/Governo/Biografie/ministri/patrimoniale/Gnudi/dichiarazione_2011.pdf">Reddito imponibile</a>: 1,7 milioni di Euro. Niente male, vero?</p>
<p><strong>Seguiteci dopo il salto, mancano ancora tanti nomi. Qualche esempio? Corrado Passera.</strong></p>
 <p>Dicevamo di <strong><a href="http://www.polisblog.it/post/12603/chi-e-corrado-passera-il-superministro-fra-banche-e-alitalia">Corrado Passera</a></strong>: <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/trasparenza/trasparenza-passera.pdf">qui</a> trovate tutti i dati. Trattamento economico lordo annuo come Ministro: circa 230.000 Euro. Una casa a Parigi e un terreno a Casale Marittimo, azioni per 6,5 milioni di Euro, un fondo pensione da 3,4 milioni, depositi per quasi 9 milioni, un imponibile di quasi 3,2 milioni di Euro.</p>
<p><strong><a href="http://www.polisblog.it/post/12629/chi-e-giampaolo-di-paola">Giampaolo di Paola</a></strong> ha pubblicato <a href="http://www.difesa.it/Il_Ministro/Documents/SCHEDA%20TRASPARENZA%20MINISTRO.pdf">la scheda di trasparenza</a> sul sito del Ministero. I dati? I soliti 200.000 Euro di stipendio come Ministro, 314.000 Euro di pensione, 150.000 Euro di titoli di stato, 650.000 Euro in obbligazioni.</p>
<p><strong><a href="http://www.polisblog.it/post/12619/chi-e-giulio-terzi-di-santagata">Giulio Terzi di Sant&#8217;Agata</a></strong> <a href="http://www.difesa.it/Il_Ministro/Documents/SCHEDA%20TRASPARENZA%20MINISTRO.pdf">guadagna </a> circa 200.000 Euro come Ministro della Repubblica, nel 2010 ha dichiarato circa 120.000 Euro a cui vanno aggiunti i 215.000 Euro guadagnati come Ambasciatore a Washington. Il Ministro possiede anche una villa a Brembate di Sopra (oltre a 30.000 mq di terreni), il 75% di un appartamento di Roma e il 50% di un appartamento a New York.</p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/post/12621/chi-e-anna-maria-cancellieri"><strong>Annamaria Cancellieri</strong></a> (qui trovate il documento pubblicato sul sito del Ministero) guadagna circa 180.000 Euro lordi come Ministro. Possiede due appartamenti, due box e una cantina a Milano, una casa più box a Roma e vari terreni a Palazzolo Acreide (oltre al 50% di un appartamento).</p>
<p><strong>In aggiornamento</strong></p>
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    <title type="html">Tempi grami: l&#039;inflazione sale il doppio degli stipendi</title>
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    <author>
      <name>Luca Landoni</name>
    </author>
    <published>2011-11-29T15:07:46+00:00</published>
    <updated>2011-11-29T15:07:46+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>dati istat</dc:subject><dc:subject>inflazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Brutte notizie arrivano dall&amp;#8217;Istat, se già non bastavano quello sullo spread - oggi nuovamente sopra quota 500 - e un po&amp;#8217; su tutto il resto, a partire dai terrificanti tassi di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/12703/tempi-grami-linflazione-sale-il-doppio-degli-stipendi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/istat.gif" class="post-h" border="0" width="432" height="162" alt="" /><br clear="all" /><br />
Brutte notizie arrivano dall&#8217;Istat, se già non bastavano quello sullo <strong>spread </strong>- oggi nuovamente sopra quota 500 - e un po&#8217; su tutto il resto, a partire dai terrificanti tassi di interesse che il tesoro dovrà pagare sui titoli pubblici emessi nelle ultime settimane.</p>
<p>L&#8217;indice di aumento dell&#8217;inflazione a ottobre è salito molto più dell&#8217;aumento medio degli stipendi, con un divario record da quando si effettua questa rilevazione, ovvero dal 1997.</p>
<p>I dati dicono inflazione +3,4%; stipendi +1,7%, per un <strong>divario dell&#8217;1,7%</strong>, che supera di un bel 0.4 il precedente record negativo dell&#8217;1,3%. È importante sottolineare che tecnicamente gli stipendi medi si misurano in qualità di <strong>retribuzioni contrattuali orarie</strong>. Questo per capire meglio i dati.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;aumento retributivo va anche considerato il <strong>blocco degli aumenti per gli statali</strong>, che registrano dunque un +0,6% contro il +1,9% del settore privato. Gli statali però avevano fatto la parte del leone nei mesi precedenti al blocco; mesi in cui il settore privato non aveva visto crescere più di tanto la propria retribuzione.</p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Sorpresa: l&#039;indice di fiducia dei consumatori sale di 3 punti</title>
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    <author>
      <name>Luca Landoni</name>
    </author>
    <published>2011-11-24T12:30:10+00:00</published>
    <updated>2011-11-24T12:30:10+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dopo mesi di chiacchiere sulla crisi e angosce relative provocate allo stato d&amp;#8217;animo degli italiani, proviamo per una volta a risollevare gli animi con una buona notizia.
Niente bund, spread,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/12641/sorpresa-lindice-di-fiducia-dei-consumatori-sale-di-3-punti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/istat.gif" class="post-h" border="0" width="432" height="162" alt="" /><br clear="all" /><br />
Dopo mesi di chiacchiere sulla crisi e angosce relative provocate allo stato d&#8217;animo degli italiani, proviamo per una volta a risollevare gli animi con una buona notizia.</p>
<p>Niente bund, spread, aperture e chiusure in ribasso della Borsa (che pure ci sono) ma un indice positivo: quello della fiducia dei consumatori.</p>
<p>Ovviamente è presto per dire che questo sia un segnale automatico di fiducia anche nel Governo Monti (sarebbe comunque presto) ma è comunque un segnale. Secondo l&#8217;Istat l&#8217;indice del clima di fiducia dei consumatori è aumentato da 93,3 a 96,5. </p>
<blockquote><p>
&#8220;Il miglioramento è diffuso a tutte le componenti ed è particolarmente marcato per il clima economico generale, con il relativo indice che passa da 76,0 a 83,4. L&#8217;indicatore relativo alla situazione personale degli intervistati aumenta da 98,6 a 101,6&#8243;.</p></blockquote>
 <p>
Migliora di sette punti  anche l&#8217;indice che misura le previsioni a breve termine (da 82,1 a 89,1); di un punto quello della situazione corrente, e di cinque i giudizi sullo stato del bilancio familiare.</p>
<p>Da sottolineare infine che il più alto incremento si è avuto proprio nei settori deboli del paese: centro e mezzogiorno d&#8217;Italia. Una fiammella disperanza per il futuro.</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Veritometro: Sacconi, Monti e il mercato del lavoro</title>
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    <author>
      <name>Giulio Mattioli</name>
    </author>
    <published>2011-11-24T12:00:25+00:00</published>
    <updated>2011-11-24T12:00:25+00:00</updated>
    <dc:subject>ma-non-aveva-detto-che</dc:subject><dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>ammortizzatori sociali</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>mercato del lavoro</dc:subject><dc:subject>veritometro</dc:subject><dc:subject>veritometro sacconi</dc:subject><dc:subject>welfare</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[«Le comunicazioni di Monti si collocano in assoluta continuità con quanto il governo Berlusconi ha realizzato o avviato a realizzazione»]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/12635/veritometro-sacconi-monti-e-il-mercato-del-lavoro"><![CDATA[<table WIDTH="586" CELLPADDING="10" ALIGN="CENTER" VALIGN="middle" border="0" BGCOLOR="lightblue">
<tr>
<td>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/mauriziosacconi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="64" height="85" alt="" /></td>
<td>
<div align="justify">
<font size="3"> <b> «Le comunicazioni di Monti si collocano in assoluta continuità con quanto il governo Berlusconi ha realizzato o avviato a realizzazione»</b></font></div>
<p><br /</p>
<div align="right"/>
<i>Maurizio Sacconi, 18 novembre 2011</i>
</td>
<td>
<img SRC="http://static.blogo.it/polisblog/false2.png"/>
</td>
</tr>
</table>
<p><em>Scoprite perchè dopo il salto</em></p>
 <p>Ora che entrambi sostengono Monti, come faranno gli esponenti di Pd e Pdl a darsi sulla voce nei talk show della sera? Molto semplice: sostenendo entrambi che quello che il governo tecnico propone è esattamente uguale a quello che farebbero loro, se fossero al governo. </p>
<p>Tra i primi a cimentarsi in questo nuovo sport Maurizio Sacconi - medaglia di bronzo nei Polisblog Awards 2011 per decidere il <a href="http://www.polisblog.it/post/12203/polisblog-awards-2011-chi-e-stato-il-peggiore-ministro-dellanno-nel-governo-berlusconi">&#8220;peggior ministro dell&#8217;anno&#8221;</a>. Cos&#8217;è successo? Il governo Monti ha presentato le sue linee di intervento su welfare e mercato del lavoro, e sembra avere le idee molto chiare - <a href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=72334261">Repubblica</a> le riassume così: </p>
<blockquote><p>Il presidente del Consiglio, Mario Monti (..) ha indicato le linee guida di una possibile riforma del mercato del lavoro per superare l`attuale dualismo tra chi ha le garanzie e chi (i giovani, in particolare) vive nella precarietà. Base di partenza la proposta sulla flexsecurity, ispirata al modello danese, del senatore del Pd, Pietro Ichino. Ma senza strappi. «Con il consenso delle parti sociali - ha detto Monti - dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro, <strong>per allontanarci da un mercato duale dove alcuni sono fin troppo tutelati mentre altri sono totalmente privi di tutele e assicurazioni in caso di disoccupazione</strong>»</p></blockquote>
<p>Prontissima la reazione del Sacconi: </p>
<blockquote><p>«Le comunicazioni di Monti si collocano <strong>in assoluta continuità con quanto il governo Berlusconi ha realizzato o avviato</strong> a realizzazione»</p></blockquote>
<p>Prendiamo in considerazione per un istante l&#8217;affermazione dell&#8217;ex ministro. Innanzitutto, <strong>che cos&#8217;è il mercato del lavoro duale?</strong> L&#8217;ho spiegato su queste pagine più di due anni fa, in un articolo intitolato, non a caso, <a href="http://www.polisblog.it/post/6044/sacconi-il-welfare-e-il-mercato-del-lavoro-duale-quando-si-fa-piovere-sempre-sul-bagnato">&#8220;Sacconi, il Welfare e il mercato del lavoro duale: quando si fa piovere sempre sul bagnato&#8221;</a>. </p>
<p>In quello stesso post raccontavo dell&#8217;ultima trovata di Sacconi: un incentivo alle agenzie del lavoro affinchè trovassero un lavoro ai cassaintegrati (membri del settore tutelato del mercato duale). Un incentivo che suonava come l&#8217;ennesima presa in giro nei confronti degli &#8220;altri&#8221; - per interderci: i precari, quelli che quando perdono il lavoro la cassaintegrazione se la sognano. </p>
<p>Ma di esempi se ne potrebbero citare tantissimi, <strong>il curriculum dell&#8217;ex ministro su questo fronte è <a href="http://www.polisblog.it/post/4925/welfare-nuovi-aiuti-ai-cassaintegrati-piove-sempre-sul-bagnato">praticamente infinito</a></strong>. Come scordarsi ad esempio <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-mio-welfare-non-si-tocca/2073088//1">la sua intervista a L&#8217;Espresso</a> nelle prime fasi della crisi: </p>
<blockquote><p>“Dobbiamo evitare che chi ha trent’anni di aspettativa di vita, figli da crescere, un mutuo, resti solo. <strong>Per i giovani questa crisi sarà una ventata di responsabilità. Ma è drammatico vedere un cinquantenne disoccupato. Bisogna proteggere innanzitutto le persone adulte, i capifamiglia</strong>”</p></blockquote>
<p>Probabilmente la più brillante e sintetica descrizione della dualità del mercato del lavoro, da parte di uno dei suoi sostenitori più accessi. </p>
<p>In un&#8217;<a href="http://www.polisblog.it/post/4345/intervista-a-emilio-reyneri-ammortizzatori-sociali-welfare-e-giovani">intervista a Polisblog</a> qualche settimana dopo Emilio Reyneri, ordinario di Sociologia Economica dell&#8217;Università di Milano-Bicocca, commentava aspramente l&#8217;uscita del ministro: </p>
<blockquote><p>“<strong>La battuta di Sacconi è altamente irresponsabile, nel senso che propone di acuire gli aspetti negativi della via italiana al Welfare</strong>. (..) Quello che sta accadendo in Italia (è che) si aggrava la penalizzazione dei giovani, scaricando il loro mantenimento sulle famiglie. Questo è tipico del sistema italiano, che ha sempre protetto molto di più i capifamiglia adulti. In questo momento stiamo assistendo a numerosi fenomeni di crisi sociale: uno di questi è che moltissimi di giovani che erano usciti di casa stanno disdicendo l’affitto per tornare a vivere coi genitori. D’altra parte, un collaboratore che riceve 800 euro dal governo come una tantum per il licenziamento cos’altro può fare? Si verificherà quindi un’ulteriore accentuazione dell’uscire tardi di casa: in questo senso altro che “ventata di responsabilità”! E’ proprio in questo modo che costruiamo una generazione di giovani ancora più de-responsabilizzati”</p></blockquote>
<p>Più in generale, il bilancio dei governi di centrodestra sul fronte della precarizzazione del lavoro <a href="http://www.polisblog.it/post/5880/tremonti-e-il-posto-fisso-il-confronto-con-15-anni-di-politiche-del-centrodestra">è pesantissimo</a>, così come quello <a href="http://www.polisblog.it/post/7571/berlusconi-e-i-giovani-bilancio-di-un-governo">delle politiche giovanili</a>. </p>
<p><strong>Un episodio aiuta meglio di altri</strong> a rendere l&#8217;idea di quanto l&#8217;affermazione di Sacconi sia falsa. Gennaio 2009: la crisi è appena iniziata. Il PD, che è ancora guidato da Walter Veltroni, inizia una <a href="http://www.polisblog.it/post/3417/nuovi-manifesti-su-welfare-e-precariato-il-pd-ne-fa-finalmente-una-giusta">campagna a favore del sussidio unico di disoccupazione</a>. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/posterPD.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="205" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>A stretto giro di posta arriva la reazione del Governo, per bocca del primo ministro. Manco a farlo apposta, si tratta di una <a href="http://www.polisblog.it/post/3874/assegni-di-disoccupazione-per-berlusconi-sono-una-licenza-di-licenziare">bocciatura totale, senza appello</a>: </p>
<blockquote><p><strong>Il nostro sistema attuale di ammortizzatori sociali ci consente di intervenire meglio rispetto alle proposte dell’opposizione</strong>, che sarebbero una vera e propria licenza di licenziare. Se ci fosse stata quella misura, gli imprenditori avrebbero lasciato i lavoratori a casa, con magari accordi successivi con i lavoratori stessi che godrebbero dell’indennità e continuerebbero a lavorare in nero. Insomma, l’assegno è un incentivo a licenziare e a lavorare in nero.</p></blockquote>
<p>Da lì in poi, per mesi, forse anni, la linea del governo sul tema è quella di Renato Brunetta, che afferma a ripetizione: <em>&#8220;<a href="http://www.polisblog.it/post/3879/ammortizzatori-sociali-secondo-brunetta-abbiamo-i-migliori-deuropa">Il nostro mercato del lavoro è il più efficace d&#8217;Europa</a>&#8220;</em> - perfetto <em>pandan</em> del <em>&#8220;Abbiamo reagito alla crisi meglio degli altri paesi europei&#8221;</em> con cui il Governo Berlusconi ha imbesuito il paese per alcuni anni. Com&#8217;è andata a finire, lo sappiamo tutti. </p>
<p><a href="http://www.corriere.it/politica/09_marzo_07/intervista_brunetta_ammortizzatori_sociali_aldo_cazzullo_382e8f6a-0ae2-11de-a3df-00144f02aabc.shtml">Nella stessa intervista</a> Brunetta respingeva al mittente la proposta del PD - con i suoi soliti toni spavaldi: </p>
<blockquote><p><strong>Sta dicendo che non serve l&#8217;assegno per chi perde il lavoro proposto da Franceschini?</strong><br />
«Roba da apprendisti stregoni. Da riformatori immaginari. Un po&#8217; ignorantelli, un po&#8217; radical chic, che non riescono a capire il funzionamento del mercato del lavoro e i valori sottesi. Gli ammortizzatori sociali funzionano proprio in quanto segmentati e diversificati. Sarà una balcanizzazione; ma funziona. Questo non piace alla sinistra astratta e ideologica, che vorrebbe un assegno uguale per tutti. </p></blockquote>
<p><strong>Fast-forward, novembre 2011</strong>, che cosa ha in mente il governo Monti sul fronte ammortizzatori sociali? Sempre secondo Repubblica: </p>
<blockquote><p>Nel caso di licenziamento individuale per motivi economici o tecnico organizzativi è prevista - nello schema Ichino un`indennità per la ricollocazione pari al 90 per cento dell&#8217;ultima retribuzione per il primo anno e con un meccanismo a scalare del 10 per cento in ciascuno dei tre anni successivi al primo. (..) Il progetto di un nuovo sistema di ammortizzatori sociali (ha come) obiettivo garantire un sussidio al reddito per chiunque perderà il lavoro. Ma il nodo in questo caso sarà rappresentato proprio dalla risorse. (..) Gli economisti del sito lavoce. info, Boeri e Garibaldi un costo pari a 15,5 miliardi a regime per <strong>introdurre un sussidio unico garantito a tutti, indipendentemente dal tipo di contratto. Un sussidio che dovrebbe sostituire alla cassa integrazione straordinaria, all`indennità di mobilità e ai diversi sussidi di disoccupazione.</strong></p></blockquote>
<p>Il tutto &#8220;in assoluta continuità con quanto il governo Berlusconi ha realizzato o avviato a realizzazione&#8221;. Come no!</p>
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    <title type="html">I Pirati assaltano Berlino ed entrano nel Parlamento regionale col 9%</title>
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    <author>
      <name>paganini</name>
    </author>
    <published>2011-09-19T10:25:33+00:00</published>
    <updated>2011-09-19T10:25:33+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>partito pirati berlino</dc:subject><dc:subject>risultati elezioni berlino</dc:subject><dc:subject>sindaco berlino</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il risultato più curioso del voto berlinese, con cui ieri è stato riconfermato il sindaco della città-Stato di Berlino, non riguarda i due grandi, Cdu e Spd, ma il Partito dei Pirati. Scesi da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/11519/i-pirati-assaltano-berlino-ed-entrano-nel-parlamento-regionale-col-9"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/risultatielezioniberlino.jpg" class="post" border="0" width="586" height="426" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il risultato più curioso del voto berlinese, con cui ieri è stato riconfermato il sindaco della città-Stato di Berlino, non riguarda i due grandi, Cdu e Spd, ma il Partito dei Pirati. Scesi da vascelli e galeoni e presentatisi ai seggi con un programma più articolato (reddito di base garantito, mezzi pubblici gratis, diritto di voto per tutti a partire dalla nascita e legalizzazione della cannabis) quelli del Piraten Partei - <a href="http://www.downloadblog.it/tag/partito+pirata">di cui possono spiegarvi tutti i colleghi di DownloadBlog</a> - hanno portato a casa circa il 9% dei voti e 15 seggi. </p>
<p>Un exploit che sembra aver penalizzato la Linke (sinistra) e i socialisti della Spd, che hanno perso complessivamente 10 seggi. Ottimo risultato invece per i Verdi, che ne guadagnano 6 ed ottengono il 17,6%. Sul fronte destro spariscono i liberali del Fdp e, contro ogni previsione, crescono leggermente i democristiani della Cdu.</p>
<p>Ora resta da vedere quale tonalità di coalizione governerà Berlino: rosa - rosso, rosa - verde, rosa - rosso - verde e dove sventolerà la Jolly Roger&#8230;</p>
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    <title type="html">Vai in pensione nel 2050? Avrai mille euro al mese</title>
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    <author>
      <name>V.</name>
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    <published>2011-07-06T10:51:58+00:00</published>
    <updated>2011-07-06T10:51:58+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>pensioni 2050 censis</dc:subject><dc:subject>pensioni domani</dc:subject><dc:subject>quando andrò in pensione</dc:subject><dc:subject>quanto prenderò di pensione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Si mette veramente male, uno non ci pensa mai perché se no si fa prendere dalla rabbia, pensa a lavorare, tira avanti. Ma poco fa finisco sul Riformista, dove in un pezzo si analizzano i dati del Censis[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10791/vai-in-pensione-nel-2050-avrai-mille-euro-al-mese"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/inpspensionidomanidaticensis.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="160" alt="inps pensioni domani dati censis" />Si mette veramente male, uno non ci pensa mai perché se no si fa prendere dalla rabbia, pensa a lavorare, tira avanti. Ma poco fa finisco <a href="http://www.ilriformista.it/stories/apcom/401451/">sul Riformista</a>, dove in un pezzo si analizzano i dati del <strong>Censis</strong> sulle <strong>pensioni di domani</strong>. Si mette malissimo. Chi oggi ha tra 25 e 34 anni e andrà in pensione verso il 2050, avrà maturato in media circa mille euro di pensione. Avete letto bene. </p>
<blockquote><p>Il 42% dei lavoratori dipendenti fra i 25 e i 34 anni di oggi andrà in pensione intorno al 2050 con meno di mille euro al mese. Attualmente i dipendenti in questa fascia di età, che guadagnano una cifra inferiore a mille euro, sono il 31,9%. Ciò significa che molti si troveranno ad avere dalla pensione pubblica un reddito addirittura più basso di quello che avevano a inizio carriera. E la previsione riguarda i più fortunati, cioè i 4 milioni di giovani oggi ben inseriti nel mercato del lavoro con contratti standard</p></blockquote>
<p>Mille. Euro. Nel 2050. <a href="http://www.corriere.it/economia/11_luglio_06/pensioni-giovani-stringa_55456ab0-a7a7-11e0-80dd-8681c9f51334.shtml?fr=box_primopiano">Aggiunge il Corriere</a></p>
<blockquote><p>Oggi sono due terzi, domani sarà solo la metà. E&#8217; il rapporto tra il primo assegno previdenziale del neopensionato e il suo ultimo stipendio: una percentuale destinata a scendere pesantemente nel corso degli anni e ad essere solo parzialmente sostituita dalle (eventuali e naturalmente a pagamento) polizze integrative. Le stime, decennio per decennio, sono riportate in un nuovo studio nato dalla collaborazione tra Censis e Unipol. Il dipendente privato che è andato in pensione nel 2008 - per esempio - ha incassato una pensione che vale il 68,7% dell&#8217;ultima retribuzione. Suo figlio, invece, quando lascerà il lavoro nel 2040 prenderà solo il 52,4% dell&#8217;ultimo stipendio</p></blockquote>
<p>Per gli autonomi, è ancora peggio. </p>
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    <title type="html">Prove INVALSI 2011: correzione e risultati, punto della situazione e commenti</title>
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    <id>http://www.polisblog.it/?p=10695</id>
    <author>
      <name>Giulio Mattioli</name>
    </author>
    <published>2011-06-23T12:48:55+00:00</published>
    <updated>2011-06-23T12:48:55+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>mariastella-gelmini</dc:subject><dc:subject>maschera correzione invalsi</dc:subject><dc:subject>prove invalsi 2011</dc:subject><dc:subject>prove invalsi 2011 correzione</dc:subject><dc:subject>prove invalsi 2011 risultati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le prove INVALSI per gli esami di licenza media sono state un caos: maschera di correzione prima inaccessibile su internet, poi (si scopre) sbagliata. Professori costretti ad arrangiarsi e/o a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10695/prove-invalsi-2011-correzione-e-risultati-punto-della-situazione-e-commenti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Invalsi.JPG" class="post" border="0" width="586" height="119" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><strong>Le prove INVALSI per gli esami di licenza media <a href="http://www.polisblog.it/post/10682/prove-invalsi-2011-correzione-nel-caos-risultati-sospesi">sono state un caos</a></strong>: maschera di correzione prima inaccessibile su internet, poi (si scopre) sbagliata. Professori costretti ad arrangiarsi e/o a correggere il tutto due volte. Risultati in dubbio. </p>
<p>Rispetto alla confusione di ieri, oggi le acque sono un po&#8217; più calme. Il momento giusto per fare <strong>il punto della situazione</strong>. Innanzitutto, sembra ormai acclarato che sono stati i professori ad accorgersi degli errori. <a href="http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Homepage/214356_errori_nei_test_invalsi_in_valle__ancora_bufera/?mediaon.trackers.autorefresh.Homepage">A Sondrio ad esempio</a>: </p>
<blockquote><p>Alcuni insegnanti hanno preferito procedere alla correzione “manualmente”, cioè senza affidarsi alla maschera pubblicata on-line e proprio grazie a questo il pasticcio è venuto alla luce: «Ho corretto il test di un mio alunno senza aspettare la maschera - ha svelato l&#8217;insegnante di una scuola sondriese -. Più tardi e per curiosità una mia collega ha inserito le risposte dello stesso test nella maschera fornita dall&#8217;Invalsi e <strong>ci siamo accorti che i risultati non coincidevano</strong>. Ricontrollando ci siamo resi conto che c&#8217;era qualcosa che non andava proprio nella maschera»</p></blockquote>
 <p>Secondo <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/130407/test-invalsi-gli-errori-nella-correzione-potrebbero-invalidare-gli-esami/2/">Giornalettismo</a> di ieri,  <strong>le conseguenze del pasticcio potrebbero essere gravi</strong> (anche se il ministero smentisce): </p>
<blockquote><p>Il problema non è da poco. Secondo un’insegnante di una scuola media romana da noi sentita al telefono (“ieri ho fatto le prove Invalsi”, ci dice, “e sono inferocita: i ragazzi non sono stupidi, si sono accorti dell’errore”) il rischio è grosso: <strong>“Se qualche genitore facesse ricorso, potrebbe vincerlo. E il risultato sarebbe l’invalidazione dell’intero esame di terza media”</strong>. E si capisce: se la griglia nazionale di valutazione è errata, tutti i compiti sono stati corretti male, e i Tribunali Amministrativi sarebbero costretti a dichiarare l’invalidità del turno d’esami. Cosa potrebbe succedere? Promozione in blocco? Ripetizione della prova? In ogni caso, l’istituto che dovrebbe valutare l’efficienza e la preparazione del sistema scolastico dovrebbe impiegare qualche risorsa in più a valutare se stesso.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.unita.it/italia/test-invalsi-sbagliati-istruzione-allo-sbando-1.306628">L&#8217;Unità </a>coglie l&#8217;occasione per  prendersela con il ministro Gelmini: </p>
<blockquote><p>Il caos provocato dalla griglia digitale errata pubblicata sul sito dell’Invalsi, per correggere le prove degli studenti, è solo l’ultimo segnale della débacle del ministero di Viale Trastevere e di un Governo ormai allo sbando. <strong>L’Invalsi è commissariato da mesi e con i lavoratori precari in rivolta.</strong> </p></blockquote>
<p>E qualche lume sulla situazione organizzativa dell&#8217;INVALSI ce lo dà Repubblica, nel <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/06/21/foto/scuola_precari_invalsi_protestano_al_miur-18009879/1/">commento alla manifestazione</a> dei suoi lavoratori che si è tenuta proprio ieri . </p>
<blockquote><p>Sono infatti scaduti o stanno per scadere i contratti dei lavoratori precari: 46 a tempo determinato a cui si aggiungono 10 collaboratori. &#8216;<strong>&#8216;Non è più sostenibile - spiegano i manifestanti - portare avanti un istituto nazionale di ricerca che ha solo 22 lavoratori stabili. L&#8217;Invalsi da mesi è in una situazione di forte criticità e, praticamente, senza vertici</strong>: le dimissioni del presidente Cipollone risalgono a marzo, è prossimo alla scadenza anche il direttore generale e da 4 mesi l&#8217;Istituto è commissariato da un dirigente del ministero attraverso una delega straordinaria del ministro&#8221;. I manifestanti chiedono la stabilizzazione dei precari, il rilancio dell&#8217;Invalsi come ente di ricerca, un adeguato sostegno finanziario e la definizione di nuovi vertici. Una delegazione attende di essere ricevuta dai dirigenti del ministero</p></blockquote>
<p>Insomma, come spesso accade nelle organizzazioni che funzionano male, la situazione critica di alcuni lavoratori si ripercuote, moltiplicata per 100 su altri (insegnanti e studenti). Sembra essere <strong>questa - più che il &#8220;baco informatico&#8221; - la vera spiegazione di quanto successo ieri</strong>.</p>
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    <title type="html">Prove INVALSI 2011: correzione nel caos, risultati sospesi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/10682/prove-invalsi-2011-correzione-nel-caos-risultati-sospesi" />
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    <author>
      <name>Giulio Mattioli</name>
    </author>
    <published>2011-06-22T13:08:13+00:00</published>
    <updated>2011-06-22T13:08:13+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>maschera correzione prove invalsi</dc:subject><dc:subject>prove invalsi 2011</dc:subject><dc:subject>prove invalsi 2011 correzione</dc:subject><dc:subject>prove invalsi 2011 risultati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Prove INVALSI, ministero e insegnanti: un rapporto difficile da tempo. Già la somministrazione del test di maggio (utile a fini scientifici e statistici) aveva scatenato una serie di critiche e dubbi,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10682/prove-invalsi-2011-correzione-nel-caos-risultati-sospesi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Invalsi.JPG" class="post" border="0" width="586" height="119" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><strong>Prove INVALSI, ministero e insegnanti: un rapporto difficile da tempo</strong>. Già la somministrazione del test di maggio (utile a fini scientifici e statistici) aveva scatenato una serie di <a href="http://www.polisblog.it/post/10352/prove-invalsi-2011-critiche-e-dubbi-risposti-punto-per-punto?">critiche e dubbi</a>, a volte addirittura di veri e propri <a href="http://www.polisblog.it/post/10273/prove-invalsi-che-cosa-sono-e-perche-gli-insegnanti-le-boicottano?">boicottaggi</a> da parte degli insegnanti. Di solito ingiustificati, come ho cercato di mostrare <a href="http://www.polisblog.it/post/10273/prove-invalsi-che-cosa-sono-e-perche-gli-insegnanti-le-boicottano">qui</a> e <a href="http://www.polisblog.it/post/10352/prove-invalsi-2011-critiche-e-dubbi-risposti-punto-per-punto">qui</a>. </p>
<p><strong>Questa volta però sono gli insegnanti ad avere ragione</strong>, e il Ministero in torto marcio. Cos&#8217;è successo? La prova Invalsi di ieri - che è invece parte dell&#8217;esame di licenza media e non è oggetto di studio da parte degli esperti del ministero - è stata gestita con notevole approssimazione, per usare un eufemismo. </p>
<p>Le prove avrebbero dovuto essere corrette utilizzando una maschera disponibile via internet sul sito del ministero. E già questo non è semplicissimo da fare nelle scuole medie italiane dove, come ben sa chi ci lavora, i computer in buono stato di funzionamento sono generalmente molto pochi. </p>
 <p>Gli insegnanti, insomma, hanno spesso dovuto arrangiarsi come potevano. Chi con <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2011/06/21/foto/correzione_invalsi-18025043/1/">ammucchiate in aula computer</a>, chi portandosi il portatile da casa e in chissà quali altri modi. E fin qui (quasi) tutto liscio. Peccato che il sito sia <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_giugno_21/invalsi-medie-190911372174.shtml">andato presto in tilt</a>, e che quindi ottenere la griglia di correzione necessaria sia stata una vera impresa per i membri delle commissioni d&#8217;esame. </p>
<p>Finita la correzione ed assegnati i punteggi, l&#8217;odissea avrebbe in teoria dovuto finire. E invece no, ecco un altro problema. Come spiega il <a href="http://www.invalsi.it/esamidistato1011/documenti/COMUNICATO_PROVA_INVALSI.pdf">sito dell&#8217;INVALSI</a>: </p>
<blockquote><p>Alle ore 19.30 del 20.06.2011, anche a seguito della segnalazione di alcune scuole, <strong>è stato rinvenuto un malfunzionamento della maschera elettronica</strong> e,  verificata la reale sussistenza del problema, l’INVALSI ha prontamente pubblicato alle 19.45 le maschere corrette, dandone comunicazione per  mail a tutte le istituzioni scolastiche</p></blockquote>
<p>Cosa dice questa mail? Ce lo <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2011/06/21/news/invalsi_sbagliato-18013779/">rivela Repubblica</a>: </p>
<blockquote><p>&#8220;In seguito alle segnalazioni di alcune scuole si è riscontrato un problema tecnico della maschera per l&#8217;attribuzione del punteggio in alcuni casi particolari (da verificare individualmente su ogni studente) che le illustro schematicamente. Se il punteggio di Italiano è uguale o superiore a 21, allora non ci sono problemi per la parte di Italiano. Se il punteggio di Italiano e minore o uguale a 20, bisogna controllare il numero di risposte corrette del gruppo A. Se le risposte corrette del gruppo A sono esattamente 16, allora bisogna ricalcolare il punteggio e il voto mediante la nuova maschera che può scaricare dal sito dell&#8217;Invalsi. Se, invece, il numero di risposte corrette è diverso da 16, allora non ci sono problemi&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>Epic fail per il Ministero</strong>, verrebbe da dire. E le conseguenze potrebbero essere gravi perchè si rende necessaria una nuova correzione, un annullamento dei voti, con possibili conseguenze sulle prove orali che dovrebbero partire oggi. Già alcune scuole parlano di <em>&#8220;<a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/06/21/news/scuola-18009978/?ref=HREC1-6">sospensione del giudizio</a> in attesa di verifiche ulteriori&#8221;</em>.</p>
<p>I problemi più immediati troveranno di sicuro soluzione, anche grazie alla buona volontà di molti insegnanti. C&#8217;è un <strong>rischio concreto però, più a lungo termine: quella che questi imperdonabili errori da parte del ministero non facciano che compromettere la reputazione di un test, l&#8217;INVALSI</strong>, che come <a href="http://www.polisblog.it/post/10352/prove-invalsi-2011-critiche-e-dubbi-risposti-punto-per-punto">ho cercato di spiegare su queste pagine</a>, è un <em>asset </em>importante per il sistema educativo del nostro paese. </p>
<p>E infatti <strong>c&#8217;è già chi non vede l&#8217;ora di buttare via il bambino con l&#8217;acqua sporca</strong>. La segreteria provinciale Flc Cgil Roma si è infatti affrettata a dichiarare: </p>
<blockquote><p>“E’ una gestione fallimentare da parte del ministero e <strong>queste sono delle prove inutili</strong>. La dimostrazione è che c’è voluto un anno per prepararli e la griglia è sbagliata”</p></blockquote>
<p>Il rischio è quindi che il ministero, con i suoi mille errori, finisca per dare ragione ad una visione &#8220;disfattista&#8221; della scuola italiana, che la vede come immobile e immutabile nei suoi difetti. Quella di chi <a href="http://www.polisblog.it/post/10352/prove-invalsi-2011-critiche-e-dubbi-risposti-punto-per-punto">finisce per affermare</a> più o meno che “<em>E’ vero che negli altri paesi si fanno i test, ma la scuola italiana non è pronta: abbiamo già tanti problemi che conosciamo e, comunque, non abbiamo la cultura per farli</em>”  </p>
<p>È necessario che tutti gli attori coinvolti facciano del proprio meglio per combattere questo fatalismo. <strong>Se il Ministero è il primo a sbagliare, però, difficilmente gli altri seguiranno. </strong></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Il quorum è stato raggiunto, ma che fine farà il referendum in Italia?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/10616/il-quorum-e-stato-raggiunto-ma-che-fine-fara-il-referendum-in-italia" />
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    <author>
      <name>Bruno Marino</name>
    </author>
    <published>2011-06-14T15:15:57+00:00</published>
    <updated>2011-06-14T15:15:57+00:00</updated>
    <dc:subject>analisi-e-dati</dc:subject><dc:subject>referendum-2011</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>partecipazione</dc:subject><dc:subject>quorum referendum 2011</dc:subject><dc:subject>referendum 2011</dc:subject><dc:subject>referendum in italia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I referendum del 12 e 13 Giugno 2011 rappresenteranno una svolta per la politica italiana. Sembra anche scontato dirlo, ma sarà così. Partiamo dalle cifre: come ricorda Termometro Politico, la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10616/il-quorum-e-stato-raggiunto-ma-che-fine-fara-il-referendum-in-italia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/5772162783_c4dbf32d0d_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="388" alt="" /><br clear="all" /> I referendum del 12 e 13 Giugno 2011 rappresenteranno <strong>una svolta per la politica italiana</strong>. Sembra anche scontato dirlo, ma sarà così. Partiamo dalle cifre: come ricorda <a href="http://www.termometropolitico.it/analisi-quorum-referendum-giovani/">Termometro Politico</a>, la mobilitazione dei <strong>giovani</strong> e delle persone con un <strong>alto livello di istruzione</strong> ha contribuito al raggiungimento del quorum. Altro elemento, portato alla nostra attenzione da <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-13/nord-segnale-contro-forte-231631.shtml?uuid=Aa0a3efD">Roberto D&#8217;Alimonte</a> sul Sole 24 ore: il quorum è stato raggiunto anche grazie ai risultati delle <strong>regioni del Nord</strong> (Lombardia e Veneto comprese) e grazie al contributo di molti <strong>elettori del centrodestra</strong>.</p>
<p>Non bisogna però fare l&#8217;errore di considerare l&#8217;istituto referendario definitivamente risorto dalla tomba in cui troppe consultazioni e troppa poca voglia di partecipazione l&#8217;avevano sepolto da ormai molti anni. Qualche data (e qualche dato) per rinfrescarci le idee.</p>
<p>Il primo referendum in Italia si svolge nel <strong>1946</strong>, il famoso Monarchia-Repubblica. Vince, tra molte polemiche, la Repubblica (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_istituzionale_del_1946">qui</a> una voce di Wikipedia per i più curiosi). Votarono circa 25 milioni su 29 aventi diritto, quasi il 90%. Sono cifre che non devono stupire, per molti anni la <strong>partecipazione elettorale</strong> nel Belpaese sfiora il <strong>90%</strong>, e il generale, fino ad anni recenti, tocca valori molto alti. Dopo il salto, Divorzio, Aborto e i tonfi degli anni &#8216;90 e 2000.</p>
 <p>Dicevamo del Referendum sul <strong>divorzio</strong>: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativo_del_1974_in_Italia">1974</a>, Dc e Msi sconfitti, vanno alle urne l&#8217;87,7% degli aventi diritto (33 milioni circa su 37,5). Poi, tra gli altri, <strong>aborto</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1981_in_Italia">1981</a>), i votanti sono 34 milioni su 43 aventi diritto, circa l&#8217;80%. Possiamo passare al più noto referendum del 1991, <strong>l&#8217;invito balneare di Craxi</strong> e la resurrezione del quorum che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1990_in_Italia">un anno prima</a>, in occasione di un&#8217;altra consultazione, non era stato raggiunto. Nel 1991 la partecipazione al voto è pari al 62% circa, 29,5 milioni su 43.</p>
<p>Dal <strong>1997 in poi</strong>, esclusi i referendum che non avevano bisogno di raggiungere il 50%+1 degli aventi diritto (come quello del 2006 che bocciò la &#8220;riforma costituzionale&#8221; del centrodestra-i famosi quattro saggi della baita di Lorenzago, ve li ricordate?), il quorum è diventato un miraggio, a volte sfiorato, a volte neanche visto con il cannocchiale.</p>
<p>E adesso? Cosa succederà in futuro? I quattro quesiti del 2011 hanno riportato il vita il referendum abrogativo? Il risultato è stato straordinario, le percentuali di &#8220;sì&#8221; impensabili (le elezioni bulgare sotto il regime comunista erano più combattute), ma non bisogna dimenticare quello che ha scritto Michele Ainis sul <a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_giugno_14/ainis_referendum-energia_677a75fe-9645-11e0-82d5-f9e2fd481445.shtml">Corriere della Sera</a>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;il testo del referendum dipende dal contesto. È infatti il clima del Paese che imprime forma e forza ai singoli quesiti, caricandoli di significati generali. [&#8230;] Ogni referendum ha questa valenza: serve a incanalare un&#8217;energia. [&#8230;] Ma il referendum non può creare un&#8217;energia politica, può solo intercettarla. Quando c&#8217;è, e adesso ce n&#8217;è a iosa. Il lungo sonno è terminato.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Appunto, sta a noi evitare di tornare a dormire. Non ci si può cullare su questi risultati. Sta agli italiani (a me, a voi, a tutti) continuare a dimostrare di essere degni di questi risultati e  di essere, in futuro, interessati alle sorti del nostro Paese. La cosa importante è non lasciar fare agli altri. Il tempo del &#8220;io penso a tutto, voi pensate a votarmi&#8221; deve finire. Altrimenti, che cittadini saremmo?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/marittoledo/5772162783/">Flickr</a></p>
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