martedì 23 febbraio 2010

Angelino Alfano: “No a qualsiasi legge sull'incandidabilità”

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Angelino Alfano



Prima di risolvere i cavilli giudiziari del Premier la maggioranza dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza è ridurre l’ansia da prestazione di cui soffrono alcuni dei Ministri. Impegnati in un’implicita gara con Silvio Berlusconi.

Per oscurare il re sole Renato Brunetta e Angelino Alfano stanno facendo davvero di tutto. Oltre ai doppi incarichi non c’è giorno che passi senza che l’uno, o l’altro, facciano alla stampa dichiarazioni degni di uno showman.

Eludendo le considerazioni che in queste settimane sono state fatte sulla fedina penale dei candidati, il Ministro della Giustizia ha sostenuto che non è necessaria una legge poiché è compito degli stessi partiti selezionare i curricula più brillanti.

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lunedì 22 febbraio 2010

Ddl Alfano intercettazioni: in aula al Senato dopo le regionali

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL Angelino Alfano

la conversazione ddl alfano intercettazioniEra caduto nel dimenticatoio, il ddl Alfano-intercettazioni: oggi, Gaetano Quagliarello ci ricorda però che non è finito in un cassetto - fine che forse farà il processo breve, utilizzato solo per alzare la posta sul legittimo impedimento - bensì andrà in aula, al Senato, nel giro di poche settimane: si parla di dopo le elezioni regionali 2010, quindi, ad aprile. Forse prima delle regionali sarebbe stato un tema troppo impopolare?

Che cosa conteneva il ddl Alfano-intercettazioni? La fine della libertà di indagare e di informare. Ne avevamo scritto molto in passato: la canea contro le intercettazioni, nasceva al solito da un’esigenza di Silvio Berlusconi. Indispettito già ai tempi dei brogliacci in cui lo si “leggeva parlare” con Agostino Saccà, al tempo presidente della Rai, in conversazioni in cui piazzava veline e dintorni alla televisione di Stato.

Un decreto che rappresenta l’esigenza di controllo e di gestione di uno strumento investigativo preziosissimo, fondamentale: che per Berlusconi è diventato un fastidio anche in occasione delle presunte intercettazioni Berlusconi-Carfagna - la cui esistenza fu però confermata da Margherita Boniver. Uno strumento da temere le intercettazioni, e da coprire di bizzarre trame oscure: pensiamo a quando ha definito il consulente delle procure Gioacchino Genchi, e il suo inesistente archivio, come il più grande scandalo della storia d’Italia. Vedremo ad aprile…

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giovedì 28 gennaio 2010

Sabato lo sciopero dei magistrati. L'Anm sceglie la linea dura

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Interni Angelino Alfano



In occasione dell’apertura dell’anno giudiziario prevista per sabato, l’Associazione Nazionale Magistrati ha scelto una forma dura di contestazione, sia pur civile. I suoi membri si recheranno nelle varie sedi stringendo in mano una Costituzione e abbandoneranno l’aula al momento del discorso dei rappresentanti del Ministero.

Dovrebbe fare eccezione la sede dell’Aquila, dov’è iscritto a parlare lo stesso Guardasigilli Alfano, per dare ancora più forza all’iniziativa. Quest’ultima è stata voluta per protestare in parte contro l’ormai annosa questione delle leggi definite “ad personam” del Governo, ma soprattutto contro i vari progetti di riforma della magistratura che si sono susseguiti già dai tempi del Dicastero Castelli.

Senza qui entrare per una volta nel merito, vogliamo analizzare la questione dal punto di vista filosofico, stimolando un dibattito il più possibile scevro dalle posizione politiche individuali. La domanda che ci poniamo è se sia giusto che il terzo potere faccia politica in modo così estremo, indipendentemente dal fatto che abbia ragione oppure no.

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giovedì 10 dicembre 2009

Troppi magistrati in tv, o troppo Alfano?

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Angelino Alfano

alfano toghe giudici lavorate

Ieri il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha risposto alle critiche più che pertinenti che arrivano dai magistrati e ai rilievi di incostituzionalità sollevati dal CSM a tema processo breve. In sintesi ha risposto alle toghe, che dovrebbero andare meno in televisione e lavorare più in Procura. Uh? Magistrati in televisione? Si sarà confuso. Forse intendeva dire altro.

Forse intendeva “meno politici in tv”. Si perché le presenze dei nostri governanti, a qualunque ora, in qualunque programma, sono una costante. A volte, uno se li trova davanti e dice: ma quello lì non ha da lavorare? Cosa ci fa lì? Una sensazione che credo abbiate provato anche voi, quando sentite “il Ministro X ha dichiarato, durante la trasmissione pomeridiana Y, che…”.

I dati dell’Osservatorio di Pavia infatti sostengono l’esatto opposto di quanto sostenga Alfano - che prosegue nel consueto schema vittimistico di cui Silvio Berlusconi è maestro assoluto: “Povero me, che ho solo tre televisioni e sono megamiliardario (in euro) e vittima di un complotto!”…

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venerdì 30 ottobre 2009

Stefano Cucchi: di carcere in Italia si muore. Attesa una risposta del Ministro Alfano

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL Angelino Alfano



Intervistato da Daria Bignardi, Toni Capuozzo condivise un concetto con i telespettatori che andrebbe rimarcato. Sempre. Secondo il giornalista la qualità della vita in un paese dipende anche da come una nazione tratta i propri carcerati.

Di questo concetto, e della sua semplicità, bisognerebbe ragionare. Oggi. Dopo che i genitori di Stefano Cucchi hanno deciso di diffondere le foto del figlio. Morto. Ucciso (questo sostiene la famiglia) in carcere dove si trovava dallo scorso 16 ottobre.

Fermo restando che non si sta ragionando sul reato (possesso di sostanze stupefacenti) a causa del quale Stefano è stato arrestato, perché oggi in Italia di carcere si muore? Anche a queste domande dovrebbe rispondere il Ministro della Giustizia. Angelino Alfano.

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giovedì 29 ottobre 2009

Processi Silvio Berlusconi: il "lodo Ghedini" e il principio del giudice naturale

pubblicato da alessandro m. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Costituzione Regole del gioco Silvio Berlusconi Angelino Alfano Politica & Tribunali

Dopo il “lodo Schifani” e il “lodo Alfano” potrebbe arrivare un terzo “lodo”, questa volta firmato Ghedini. L’obiettivo è sempre lo stesso: quello di bloccare i processi del Presidente del Consiglio.

La prima soluzione alla quale i parlamentari-legali del Premier hanno pensato, la più efficace, è stata quella dell’introduzione della “prescrizione breve”, che spazzerebbe via in un colpo solo i processi Mills e Mediaset. Oltre al Presidente della Repubblica, avrebbero manifestato però il proprio dissenso la Bongiorno ed autorevoli esponenti della Lega.

Difficile giustificare al proprio elettorato quella che si risolverebbe sostanzialmente in un’amnistia coinvolgente tanti altri processi oltre a quelli del Premier. Ed ecco allora l’ipotesi di un “lodo Ghedini“, una norma, magari inserita al volo in qualche proveddimento in corso di approvazione, che più o meno dovrebbe recitare: “Per i reati commessi dalle alte cariche il tribunale competente è quello di Roma”.

Foto | Flickr

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martedì 20 ottobre 2009

La Corte costituzionale deposita la motivazione della sentenza sul "lodo Alfano"

pubblicato da alessandro m. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Costituzione Regole del gioco Silvio Berlusconi Angelino Alfano

Consulta

La Corte costituzionale ha depositato la motivazione della sentenza n. 262 del 2009, quella, per intenderci, sul “lodo Alfano“. Nella pronuncia si legge che viene dichiarata

l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 124 del 2008, per violazione del combinato disposto degli artt. 3 e 138 Cost., in relazione alla disciplina delle prerogative di cui agli artt. 68, 90 e 96 Cost.

In riferimento alla censura relativa all’articolo 138 della Costituzione, quella secondo cui le misure introdotte dal “lodo” avrebbero richiesto l’adozione di una legge costituzionale, la Consulta ha chiarito che nella sentenza n. 24 del 2004 (sul “lodo Schifani”) il profilo non era stato toccato e nessun “giudicato” si era formato sul punto.

Come avevo previsto, un passaggio importante della decisione è stato dedicato all’irragionevole assimilazione di organi titolari di funzioni diverse e all’altrettanto irragionevole differenziazione delle prerogative di organi svolgenti funzioni analoghe o identiche. Riporto qui di seguito il passaggio della sentenza relativo alle violazioni dell’articolo 3 della Costituzione che tocca tale aspetto.

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domenica 11 ottobre 2009

E' iniziata la guerra: Berlusconi annuncia la separazione delle carriere, la riforma sulle intercettazioni e attacca la Corte costituzionale

pubblicato da alessandro m. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Angelino Alfano Politica & Tribunali

Berlusconi

Tutto era scritto. Caduto il “lodo Alfano”, il Presidente del Consiglio dichiara guerra agli organi di controllo e di garanzia. Qualche giorno fa il Ministro della Giustizia aveva già preannunciato una prima riforma punitiva: quella intesa ad introdurre il sorteggio nelle elezioni dei componenti “togati” del Consiglio Superiore della Magistratura, affidando ad una sorta di “ruota della fortuna” il riconoscimento del loro diritto all’elettorato passivo.

Oggi, alla festa del Pdl di Benevento, Berlusconi ha illustrato ai suoi il piano di battaglia che intende seguire nei prossimi giorni, un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione della separazione delle carriere di giudici e P.M., la riforma della normativa sulle intercettazioni e la (probabile) revisione delle disposizioni sulla composizione della Corte costituzionale. Quest’ultima iniziativa non è stata preannunciata apertamente, ma si intuisce dal violento attacco del Capo del Governo, il quale ha affermato che, sul “lodo Alfano”, la Consulta si sarebbe comportata in modo sleale nei confronti del Parlamento e ha aggiunto che occorre evitare che il popolo non conti niente e che il Parlamento non possa legiferare a causa di una Corte che non è un organo di garanzia ma un organo politico.

Per amor di verità: a) la Corte costituzionale non si è comportata affatto in modo sleale nei confronti del Parlamento; semmai è stato quest’ultimo a tenere un comportamento censurabile riproducendo nella sostanza una legge che la Consulta aveva già dichiarato incostituzionale nel 2004; b) la Corte non aveva lasciato intedere in alcun modo, nella sentenza sul “lodo Schifani”, che con qualche correzione si potesse reintrodurre la stessa misura; essa, piuttosto, aveva annullato in modo secco l’atto normativo del Parlamento in quanto affetto da diversi vizi (insanabili) di incostituzionalità. Quella misura è incompatibile, per un numero impressionante di motivi, con la nostra Carta repubblicana.

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sabato 10 ottobre 2009

La controffensiva di Alfano: la riforma del C.S.M. e il gusto del sorteggio

pubblicato da alessandro m. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Costituzione Regole del gioco Quirinale Silvio Berlusconi Giorgio Napolitano Angelino Alfano Politica & Tribunali

Berlusconi e Alfano

Com’era prevedibile, il “dopo lodo” si apre all’insegna della guerra alla magistratura e al sistema delle garanzie costituzionali. Posto che, come ha ieri tuonato il Presidente del Consiglio, “nessuno è imparziale in Italia”, occorre adesso ridurre all’impotenza tutti quegli organi “di parte” non legittimati dal consenso popolare. Come farlo? Semplice: attraverso una limitazione del loro diritto di voto! Paradossale?

Direi proprio di sì, ma ogni forma di autoritarismo ha sempre un che di grottesco e paradossale. Ce lo insegnava già George Orwell nel suo capolavoro “1984″: ricordate gli slogans del Partito? “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù”, “L’ignoranza è forza”… E una certa vena autoritaria sembra ispirare ormai molte iniziative della maggioranza di governo.

La prima proposta di legge patrocinata dal Ministro Alfano, dopo la sentenza della Consulta sul “lodo”, è una riforma del Consiglio Superiore della Magistratura intesa soprattutto a modificare il sistema di composizione dell’organo. La novità più importante? L’elezione dei consiglieri dovrà essere preceduta da un sorteggio.. I fortunati estratti vinceranno il diritto all’elettorato passivo! Potranno essere eletti. Gli altri a casa. Magari ritenteranno la prossima volta!

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mercoledì 07 ottobre 2009

Lodo Alfano bocciato: il giorno dopo, le reazioni, il meccanismo del consenso

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL Angelino Alfano

Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo

Lodo Alfano, il giorno dopo. Il momento giusto per ricomporre il puzzle, prendere nota delle reazioni, studiare i meccanismi di reazione del Potere. La decisione della Corte Costituzionale, che ha bocciato con i voti di 9 giudici contro 6 l’immunità alle prime quattro cariche dello Stato, ha chiaramente fatto saltare i nervi a Silvio Berlusconi. L’avrete visto in qualunque tg di ieri sera, potete rivederlo su youtube.

“Undici giudici di sinistra (…) la sintesi è: “Meno male che Silvio c’è” (…) W l’Italia e W Silvio Berlusconi!”

Ecco le parole con cui Silvio Berlusconi, particolarmente paranoico, commenta la bocciatura del Lodo Alfano. E’ ormai uno che parla di sé in terza persona… è imbarazzante, oggettivamente. Ma è anche il Premier di un Paese industrializzato. Uno degli uomini più ricchi del pianeta - secondo Forbes, 70°, su circa 6 miliardi di persone. Queste parole, quella faccia, devono farci riflettere.

Perché partono da un uomo avvezzo a vedere il suo smodato, immenso, inimmaginabile - credetemi - per noi comuni mortali, potere politico, finanziario, mediatico, come minacciato da delle immaginarie sinistre, o da complotti internazionali eversivi altrettanto inesistenti. Chiaro che non ci crede davvero, ma è molto semplice il meccanismo con cui conquista le masse. Il nemico. Vediamo come…

Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo
Bocciatura Lodo Alfano: il giorno dopoBocciatura Lodo Alfano: il giorno dopoBocciatura Lodo Alfano: il giorno dopoBocciatura Lodo Alfano: il giorno dopo

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