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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T00:55:44+00:00</updated>
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    <title type="html">Le ragioni dello scontro Grillo-Di Pietro</title>
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      <name>Andrea Signorelli</name>
    </author>
    <published>2012-04-27T11:44:10+00:00</published>
    <updated>2012-04-27T11:44:10+00:00</updated>
    <dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>italia-dei-valori</dc:subject><dc:subject>lista-5-stelle</dc:subject><dc:subject>beppe-grillo</dc:subject><dc:subject>campagna elettorale di pietro</dc:subject><dc:subject>campagna elettorale grillo</dc:subject><dc:subject>grillo di pietro</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>lite grillo di pietro</dc:subject><dc:subject>scontro grillo di pietro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Fino a non molto tempo fa la vita politica di Antonio Di Pietro era abbastanza facile: era lui il professionista dell&amp;#8217;anti-casta, pronto a urlare contro sprechi &amp;#038; privilegi. Ma come[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14469/le-ragioni-dello-scontro-grillo-di-pietro"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120427_114205681_low_p00004452012.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Fino a non molto tempo fa la vita politica di <a href="http://www.polisblog.it/categoria/antonio-di-pietro">Antonio Di Pietro</a> era abbastanza facile: era lui il professionista dell&#8217;anti-casta, pronto a urlare <strong>contro sprechi &#038; privilegi</strong>. Ma come sempre in questi casi, prima o poi arriva qualcuno più duro e puro di te, che va sotto il nome di <a href="http://www.polisblog.it/categoria/beppe-grillo">Beppe Grillo</a>. Dopo un&#8217;alleanza (almeno d&#8217;intenti) durata qualche anno, ora i due sembrano essere arrivati ai ferri corti, ma perché?</p>
<p>La crescita esponenziale del <a href="http://www.polisblog.it/categoria/lista-5-stelle">Movimento 5 Stelle</a> e il suo exploit previsto per le elezioni amministrative hanno messo in seria difficoltà <a href="http://www.polisblog.it/categoria/italia-dei-valori">l&#8217;Italia dei Valori</a>, visto che le due liste si contendono lo stesso elettorato di arrabbiati. E a Di Pietro non è bastata la scelta obbligata di mettersi <strong>all&#8217;opposizione del governo Monti</strong> per scongiurare il rischio di un&#8217;emoraggia di voti verso Grillo, considerando anche le non belle figure fatte dal suo partito con i casi, non ancora digeriti, di Scilipoti e De Gregorio.</p>
<p>Ed ecco che mentre Grillo spara sempre più in alto - prendendo ormai di mira quotidianamente anche il presidente della Repubblica -, <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=192897&#038;sez=HOME_INITALIA">l&#8217;ex eroe di Mani Pulite deve reagire</a>: &#8220;La differenza tra me e lui, è una sola. Io critico ma voglio costruire un’alternativa, lui mira a sfasciare tutto e basta&#8221;. Come dire che mentre Di Pietro lavora dall&#8217;interno delle istituzioni per cambiare il paese, <strong>la &#8220;rivoluzione&#8221; di Grillo</strong> può provocare solo la distruzione di tutto il meccanismo. Il tentativo di Tonino è quello di riposizionarsi in una nuova forma di &#8220;anti-casta moderato&#8221; e far passare l&#8217;amico-nemico come un radicale incapace di costruire l&#8217;alternativa, sottolineando allo stesso tempo le tante idee comuni tra i due. Grillo non l&#8217;ha presa bene: &#8220;Le parole di Di Pietro mi lasciano sbigottito. Da lui non me lo aspettavo&#8221;.</p>
<p>Finta ingenuità? Anche se <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/13207">Di Pietro ha in parte riformulato</a> il suo giudizio su Grillo, tra i due non potrà più tornare l&#8217;armonia di un tempo, quando assieme a Travaglio formavano il trio più anti-Berlusconiano che c&#8217;è. Un  po&#8217; per la scomparsa del nemico comune, ma soprattutto per i tanti voti che i due si contendono. E mentre Grillo può continuare la sua battaglia senza dover rendere conto a nessuno - visto che ha mille volte confermato la sua volontà di non candidarsi (e secondo lo statuto del M5S neanche può) - questo è un lusso che Di Pietro non può concedersi. La sua unica chance di bloccare la crescita del nuovo rivale è mostrarsi come <strong>un&#8217;alternativa più credibile</strong>. Intanto si aspettano le contro-mosse del terzo politico coinvolto in questa battaglia: Nichi Vendola&#8230;</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Dieci milioni per 400 auto blu: lo Stato fa retromarcia?</title>
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      <name>Andrea Signorelli</name>
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    <published>2012-04-26T15:54:15+00:00</published>
    <updated>2012-04-26T15:54:15+00:00</updated>
    <dc:subject>impresentabili</dc:subject><dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>auto blu</dc:subject><dc:subject>costo auto blu</dc:subject><dc:subject>di pietro auto blu</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>spese politica</dc:subject><dc:subject>stato auto blu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sono passati solo pochi giorni dalla notizia che Parlamento e Senato si apprestano a spendere 5 milioni di euro nei prossimi tre anni per acquistare una marea di agendine da distribuire ai nostri[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14459/dieci-milioni-per-400-auto-blu-lo-stato-fa-retromarcia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/infophoto_20120426_155248793_low_p0000868253.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Sono passati solo pochi giorni dalla notizia che Parlamento e Senato si apprestano a spendere 5 milioni di euro nei prossimi tre anni per <a href="http://www.polisblog.it/post/14367/spese-della-politica-5-milioni-di-euro-per-le-agendine-dei-parlamentari">acquistare una marea di agendine</a> da distribuire ai nostri onorevoli, che arriva una di quelle notizie per cui poi fa piangere sentire i politici lamentarsi della &#8220;montante anti-politica&#8221;: lo Stato si appresta ad <strong>acquistare 400 auto blu</strong>, per una spesa di circa dieci milioni di euro. Non solo, la commissione di autovetture potrebbe aumentare di un quinto. A queste 400 se ne potrebbero quindi aggiungere altre 80. Le <a href="http://www.polisblog.it/tag/spese+politica">spese della politica</a> non sembrano in nessuna misura volersi adattare al periodo di crisi che stiamo passando e che sta richiedendo a tutti i cittadini di versare le famose &#8220;lacrime e sangue&#8221;.</p>
<p>Ma ce n&#8217;è bisogno? Non a giudicare da quanto riportato dal <a href="http://www.corriere.it/economia/12_aprile_26/lo-stato-compra-400-auto-blu-rivolta-sul-web-m-antonietta-calabro_e1215570-8f6a-11e1-b563-5183986f349a.shtml">Corriere della Sera</a>.</p>
<p><em><br />
<blockquote>Il «parco macchine» della Pubblica amministrazione è arrivato, secondo il Formez (Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l&#8217;ammodernamento delle Pubblica amministrazione), a quota 60 mila. Diecimila auto blu di alta fascia, per ministri e alti dirigenti, e altre 50 mila auto di servizio, che costano complessivamente quasi 2 miliardi di euro l&#8217;anno al contribuente. Mentre sempre secondo il Formez circa 800 vetture giacciono inutilizzate nei garage.</p></blockquote>
<p></em></p>
<p>Due miliardi di euro di spesa all&#8217;anno per i contribuenti. Soldi che sarebbero molto più utili spesi altrove, visto che i tecnici montiani sono perennemente all&#8217;opera per cercare <strong>coperture finanziarie per esodati</strong>, esodandi, ecc. Il bando di gara risale al 24 gennaio e le buste sono state aperte l&#8217;8 marzo, difficile ormai che si torni indietro. Nonostante questo <a href="http://www.polisblog.it/categoria/antonio-di-pietro">Antonio Di Pietro</a>, che cavalca sempre questi temi anche per non farsi soffiare troppi voti da Beppe Grillo, è partito sul sentiero di guerra con una <a href="http://www.italiadeivalori.it/bastacasta/3/13813-di-pietro-governo-torni-indietro-su-acquisto-auto-blu">lettera pubblicata sul sito dell&#8217;Italia dei Valor</a>i.</p>
 <blockquote><em>E’ uno schiaffo nei confronti degli italiani e uno spreco inutile di risorse pubbliche. In un periodo di crisi come questo, in cui si chiedono sacrifici enormi ai cittadini, è grave che l’esecutivo spenda in un modo così dissennato i soldi degli italiani per i propri comodi. Come al solito, il governo predica bene e razzola male: sin dal primo giorno ha promesso tagli alla casta, agli sprechi, ma ad oggi gli unici a pagare questa crisi sono stati i lavoratori, i pensionati e i giovani.</em></p></blockquote>
<p>Parole di buon senso, soprattutto se confrontate con <strong>la spiegazione del Governo</strong>, secondo cui servono altre auto blu perché le vetture di servizio non devono superare i 1600 cc di cilindrata. Ma, come spiega sempre Di Pietro &#8220;nessuno vieta di continuare ad utilizzare le vecchie macchine fino al loro esaurimento&#8221;. L&#8217;indignazione crescente ha però forse già avuto un primo esito, come si intuisce da <a href="http://www.palazzochigi.it/Presidenza/Comunicati/dettaglio.asp?d=67789&#038;pg=1%2C2066%2C2073&#038;pg_c=1">questa nota di Palazzo Chigi</a>:</p>
<blockquote><p><em>Il Governo non acquisterà nuove “auto blu” nel 2012 e auspica, per le amministrazioni territoriali, l’adozione di un’analoga impostazione. Il bando di gara della Consip non determina automaticamente l’acquisto di nuove autovetture. Con l’aggiudicazione delle convenzioni, Consip stipula soltanto un accordo quadro che può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio. Il bando è pensato soprattutto per le esigenze delle Forze dell’Ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale che, più di altre, hanno bisogno di mezzi operativi. Attualmente, infatti, il 61% del parco auto ha tra i 5 e oltre 10 anni. Gli elevati e continui costi di manutenzione rendono l’utilizzo di queste vetture, oltre che inquinante per l’ambiente, particolarmente diseconomico.<br />
</em></p></blockquote>
<p>Il governo non acquisterà auto blu &#8220;nel 2012&#8243; e il bando non &#8220;determina automaticamente&#8221; l&#8217;acquisto. Inoltre le auto eventualmente acquistate sono &#8220;soprattutto&#8221; per le forze dell&#8217;ordine e le auto vecchie sono costose e inquinanti. Sarà, ma questa nota sembra un po&#8217; di <strong>fumo negli occhi</strong>, e ben poco convincente.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Di Pietro rinuncia ai rimborsi elettorali. Solo all&#039;ultima tranche, però</title>
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      <name>Guido</name>
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    <published>2012-04-16T16:13:00+00:00</published>
    <updated>2012-04-16T16:13:00+00:00</updated>
    <dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>italia-dei-valori</dc:subject><dc:subject>di pietro rinuncia ai rimborsi</dc:subject><dc:subject>italia dei valori rimborsi elettorali</dc:subject><dc:subject>rimborsi elettorali</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14343/di-pietro-rinuncia-ai-rimborsi-elettorali-solo-allultima-tranche-pero"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/dipietrorimborsi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="Di Pietro rimborsi" /><br clear="all" /></p>
<p>Il gioco delle parti sui rimborsi elettorali registra una nuova presa di posizione, quella di <a href="http://www.polisblog.it/categoria/antonio-di-pietro">Antonio Di Pietro</a>, che dopo aver promosso un referendum per l&#8217;abrograzione della legge che regola i finanziamenti ai partiti, ha annunciato che l&#8217;Italia dei Valori restituirà i 4 milioni di euro dell&#8217;ultima tranche di rimborsi elettorali, facendo un assegno circolare al ministro Fornero, con la raccomandazione di girarli alle fasce più deboli. </p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.polisblog.it/categoria/italia-dei-valori">Idv</a> non è la prima: la Lega Nord ha già rinunciato all&#8217;ultima tranche di rimborsi, ma l&#8217;ha fatto anche per evitare l&#8217;onta di vedersi respingere d&#8217;ufficio i finanziamenti, a causa delle irregolarità emerse nel caso Belsito. Poi c&#8217;è chi, come Futuro e Libertà, si vanta di non ricevere rimborsi: ma questo avviene perché, non essendosi mai presentata alle elezioni, non ha diritto ad accedere ai finanziamenti. Nel frattempo, Pdl, Pd e Udc si tengono ben stretti i soldi della tranche di giugno, più che mai necessari per <a href="http://www.polisblog.it/post/14329/crisi-double-face-il-pd-si-mangia-247-milioni-di-euro-il-pdl-peggio-e-napolitano">non chiudere bottega</a>.</p>
<p>E, a proposito di rimborsi, l&#8217;Italia dei Valori si è accorta un po&#8217; tardi che questo sistema non funziona. Al contrario dei Radicali, che dopo aver promosso il referendum del &#8216;93 hanno sempre restituito i soldi ricevuti (consegnandoli direttamente ai cittadini, qui <a href="http://www.youtube.com/watch?v=foH9L2suMrA">un video</a>), il partito di Di Pietro dal 2001 a oggi ha ricevuto <a href="http://www.lettera43.it/attualita/rimborsi-fumati-23-miliardi_4367547431.htm">oltre 53 milioni </a>di euro di rimborsi elettorali, senza che né il suo presidente né altri componenti abbiano mai battuto ciglio</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Antonio Di Pietro: «La manovra è una berlusconata»</title>
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    <author>
      <name>Alberto Puliafito</name>
    </author>
    <published>2011-12-23T00:33:37+00:00</published>
    <updated>2011-12-23T00:33:37+00:00</updated>
    <dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>antonio di pietro servizio pubblico</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[E&amp;#8217; tornato definitivamente a fare opposizione, Antonio Di Pietro. La fa coi suoi toni e i suoi modi - senza il loden, insomma - ma si distingue dall&amp;#8217;altra forza di opposizione alla[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/12961/antonio-di-pietro-la-manovra-e-una-berlusconata"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/AntonioDiPietro_02.png" class="post" border="0" width="586" height="343" alt="Antonio Di Pietro" /><br clear="all" /></p>
<p>E&#8217; tornato definitivamente a fare opposizione, <strong>Antonio Di Pietro</strong>. La fa coi suoi toni e i suoi modi - senza il <em>loden</em>, insomma - ma si distingue dall&#8217;altra forza di opposizione alla quale paradossalmente è unito, la Lega Nord. Anche se i due elettorati, probabilmente, per molto tempo sono stati accomunati dall&#8217;essere portatori di un <em>voto di protesta</em>.</p>
<p>Ospite di <strong>Michele Santoro</strong> a <a href="http://www.tvblog.it/categoria/servizio-pubblico">Servizio Pubblico</a> proprio nel giorno in cui l&#8217;IdV al Senato ha dato lo strappo e non ha votato la fiducia al governo Monti, Di Pietro ha commentanto la manovra, parlato del Presidente della Repubblica, detto la sua sul futuro politico del paese.</p>
<p>Sul <a href="http://www.polisblog.it/tag/decreto salvaitalia">decreto salva-Italia</a>, Di Pietro non ha dubbi:</p>
<blockquote><p><em>«E&#8217; una berlusconata: e ci voleva sto fior fiore di professori per sta berlusconata?»</em></p></blockquote>
<p>Sul ruolo di Napolitano, che di recente ha tenuto a sostenere che non ci sia sospensione della democrazia, il leader dell&#8217;IdV <a href="http://www.polisblog.it/post/12929/antonio-di-pietro-questo-governo-non-deve-durare-fino-a-fine-legislatura">aveva già detto ieri</a>. E ha rincarato la dose: </p>
<blockquote><p><em>«Che il presidente della repubblica, in questo momento, sia solo arbitro non ci crede nessuno».</em></p></blockquote>
<p>Infine, sulla situazione politica attuale, Di Pietro ha ribadito il concetto - pur criticando la manovra -, il governo Monti sia lì solo per risolvere la situazione emergenziale e poi debba lasciare il posto a nuove elezioni di un nuovo parlamento che esprimerà il proprio esecutivo, e ha parole dure sia per gli ex alleati che per il partito cui si oppone da sempre:</p>
<blockquote><p><em>«Pd e PdL dovrebbero spiegare agli elettori a che titolo stanno insieme nella maggioranza».</em></p></blockquote>
<p>Naturalmente, il leader dell&#8217;IdV ha anche ricordato un appuntamento importante: <a href="http://www.polisblog.it/post/12951/ma-il-referendum-sul-porcellum-che-fine-ha-fatto">l&#8217;11 gennaio 2012</a>, citato proprio oggi da <strong>Gabriele Ferraresi</strong>. E&#8217; il giorno in cui la Corte Costituzionale deciderà sul <a href="http://www.polisblog.it/post/12951/ma-il-referendum-sul-porcellum-che-fine-ha-fatto">referendum contro il porcellum</a>.</p>
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    <title type="html">Di Pietro contro il governo Monti: le sue ragioni</title>
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    <author>
      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2011-11-10T11:08:32+00:00</published>
    <updated>2011-11-10T11:08:32+00:00</updated>
    <dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Antonio Di Pietro una volta di più si rivela una voce fuori dal coro, pressoché unanime, di apprezzamento verso la soluzione Mario Monti alla guida di un governo tecnico. Abbiamo già ipotizzato le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/12343/di-pietro-contro-il-governo-monti-le-sue-ragioni"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/dipietroduce.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="317" alt="" /><br clear="all" /><strong>Antonio Di Pietro</strong> una volta di più si rivela una voce fuori dal coro, pressoché unanime, di apprezzamento verso la soluzione Mario Monti alla guida di un governo tecnico. Abbiamo già ipotizzato le <a href="http://www.polisblog.it/post/12337/chi-saranno-i-ministri-nel-governo-monti">possibili liste ministeriali</a> e il passaggio istituzionale che ieri lo ha portato ala poltrona di senatore a vita, ora vediamo perché l&#8217;Idv si schiera contro.</p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo creato Idv - afferma Di Pietro - per difendere i deboli e bilanciare la legalità della politica. I ceti deboli non debbono essere usati come carne da macello per far quadrare i conti. E&#8217; troppo facile dire che per raggiungere questo obiettivo si può colpire chiunque. Questa idea per me è inaccettabile&#8221;. </p></blockquote>
<p>Questa è un po&#8217; l&#8217;idea-vetrina, per così dire &#8220;filosofica&#8221; alla base dell&#8217;opposizione Idv al progetto. Venendo invece a fatti più concreti&#8230;</p>
 <blockquote>
&#8220;Non è che se andiamo a votare succede il patatrac - prosegue Di Pietro. - Le elezioni sono un elemento di chiarezza, anche verso la Ue e i mercati. Le misure per far quadrare i conti e non far fallire il Paese, le deve decidere la politica e i cittadini. Per questo ci vuole un governo politico che non faccia macelleria sociale e non vada a prendere i soldi sempre ai poveri disgraziati&#8221;.</p></blockquote>
<p> <!--more--></p>
<p>Insomma in soldoni l&#8217;Idv punta a nuove elezioni per raccogliere il frutto di tanti anni di opposizione senza sconti. Diversa invece la linea Bersani, che pur dicendo di non temere elezioni sostiene che questo è il momento di mettere avtni gli interessi del paese, che nell&#8217;immediato necessita di un governo tecnico guidato da una personalità come Monti.</p>
<p>E voi da che parte state?</p>
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    <title type="html">Di Pietro e la Legge Reale</title>
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    <author>
      <name>V.</name>
    </author>
    <published>2011-10-17T19:50:08+00:00</published>
    <updated>2011-10-17T19:50:08+00:00</updated>
    <dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>antonio di pietro legge reale</dc:subject><dc:subject>che cos'è legge reale</dc:subject><dc:subject>legge reale scontri</dc:subject><dc:subject>scontri roma 15 ottobre</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È uscita nel tardo pomeriggio l&amp;#8217;idea di Antonio di Pietro di reintrodurre la Legge Reale. Un reperto degli anni settanta, quando la situazione era ben diversa: erano gli anni di piombo,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/11977/di-pietro-e-la-legge-reale"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/dipietroleggerealereintrodurre.jpg" class="post" border="0" width="586" height="380" alt="di pietro legge reale reintrodurre" /><br clear="all" /></p>
<p>È uscita nel tardo pomeriggio l&#8217;idea di <a href="http://www.polisblog.it/categoria/antonio-di-pietro"><strong>Antonio di Pietro</strong></a> di <strong>reintrodurre la Legge Reale</strong>. Un reperto degli anni settanta, quando la situazione era ben diversa: erano gli anni di piombo, c&#8217;era il terrorismo rosso e il terrorismo nero. C&#8217;erano i morti e un Paese sul quale tutt&#8217;oggi alcuni storici dibattono sulla presenza o meno di una guerra civile. Quindi quanto ha detto Di Pietro non sta molto in piedi, essendo le condizioni decisamente diverse: da un lato abbiamo un ventennio di terrorismo rosso e nero, qui abbiamo un sabato di protesta pacifico in tutto il mondo, lasciato secondo me un po&#8217; volutamente degenerare a Roma. Senza morti, ma con tanti delinquenti che hanno rovinato una manifestazione giusta. Ma tutto fa brodo e consenso per l&#8217;ex pm, e ovviamente c&#8217;è chi prende la palla al balzo - Lega Nord, Roberto Maroni, in primis, PdL a ruota - ma che cosa regolamenta questa Legge Reale del 22 maggio 1975?</p>
<p>Fornisce disposizioni in materia di ordine pubblico su tre punti principali, come ricorda un&#8217;ottima voce <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Reale">della più nota enciclopedia online</a>:</p>
<ul>
<p>Il diritto delle forze dell&#8217;ordine a fare impiego delle armi, qualora ne ravvisassero la necessità operativa, estendendolo ai casi di ordine pubblico.</p>
<p>Estendeva il ricorso alla custodia preventiva, sostituendo il precedente art 238 del codice di procedura penale, anche in assenza di flagranza di reato, di fatto permettendo un fermo preventivo di 96 ore (48+48) ore entro le quali va emesso decreto di convalida da parte dell&#8217;autorità giudiziaria.</p>
<p>Normava l&#8217;uso del casco e di altri elementi potenzialmente atti a non rendere riconoscibili i cittadini.</p>
</ul>
<p>Ecco. Avete letto? Ora: io non voglio infiammare animi già accesi, ma non mi sembrano proprio queste le modalità migliori per normalizzare del disagio. Mi sembrano le modalità migliori per gettare benzina sul fuoco e &#8220;i morti&#8221;, da una parte o dall&#8217;altra, iniziare a contarli. Sulla Legge Reale, vi consiglio <a href="http://www.lutherblissett.net/archive/078-02_it.html">questo approfondimento</a> di Lutherblisset.net</p>
<blockquote><p>Dal 1975 (approvazione della legge Reale) in avanti, le varie leggi su ordine pubblico, fermo di polizia, interrogatorio dell&#8217;indiziato, intercettazioni telefoniche e ambientali, carcerazione speciale, pentitismo (per farla breve tutto il pacchetto delle leggi speciali) vengono presentate come indispensabili per difendere &#8220;l&#8217;ordine pubblico democratico&#8221; dalla violenza politica e dal &#8220;terrorismo&#8221;. A dire il vero la campagna d&#8217;opinione a favore della Legge Reale parla ancora genericamente di &#8220;delinquenza&#8221; e di &#8220;ordine pubblico&#8221; senza attributi, ma gli enunciati si modificano da un giorno all&#8217;altro e prestissimo si parlerà di &#8220;eversione&#8221; e di &#8220;terrorismo&#8221;</p></blockquote>
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    <title type="html">Di Pietro denuncia: «Compravendita di parlamentari»</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2011-10-11T12:24:10+00:00</published>
    <updated>2011-10-11T12:24:10+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/11857/di-pietro-compravendita-parlamentari"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/AntonioDiPietro_01.png" class="post" border="0" width="586" alt="Antonio Di Pietro denuncia: Compravendita di parlamentari" /><br clear="all" /></p>
<p>Antonio Di Pietro ci va giù pesante, come al solito. Ma questa volta non per chiedere le dimissioni di Berlusconi. No. Ci va pesante perché denuncia la <strong>compravendita di parlamentari</strong>.</p>
<p>A margine della presentazione delle 400mila firme raccolte dall&#8217;<strong>IdV</strong> per l&#8217;<a href="http://www.polisblog.it/tag/abrogazione province">abrogazione delle Province</a>, ha annunciato di essere pronto per presentare in Procura un <em>seguito di rapporto</em> a proposito della compravendita di parlamentari da parte della maggioranza.</p>
<p>E&#8217; il terzo rapporto in tal senso da parte dell&#8217;IdV: il primo è stato depositato il 10 dicembre 2010, l&#8217;altro il 13 dicembre dello stesso anno.<br />
E proprio a ridosso del delicatissimo voto sulla fiducia al Governo del 14 dicembre 2010, la <a href="http://www.polisblog.it/post/9203/le-indagini-della-procura-di-roma-sulla-compravendita-dei-voti-per-la-fiducia-atto-dovuto-o-indebita-invasione/">Procura di Roma aveva aperto un fascicolo</a> in merito. In quei giorni si consumò, per esempio, <a href="http://www.polisblog.it/post/9183/razzi-e-scilipoti-chi-tradira-di-pietro-per-votare-la-fiducia-al-governo/">il &#8220;tradimento&#8221; di Scilipoti</a>, proprio ai danni di Antonio Di Pietro.</p>
<p>Ovunque si parlava dell&#8217;ipotesi di <a href="http://www.polisblog.it/post/9214/il-mondo-alla-rovescia-elezioni-anticipate-dopo-la-fiducia/">elezioni anticipate</a>. Furono ore concitatissime. Finché il Governo <a href="http://www.polisblog.it/post/9220/voto-di-fiducia-in-corso-alla-camera-la-diretta/2">ottenne la fiducia per 3 voti</a>. Adesso, Di Pietro riapre la questione, sostenendo che la pratica di <em>compravendita</em> non sarebbe mai finita.</p>
 <p>Anzi. Il leader dell&#8217;IdV, che non le manda certo a dire, precisa:</p>
<blockquote><p><em>C&#8217;è un&#8217;unicità di disegno criminoso che parte dalle settimane a ridosso del 14 dicembre e prosegue ancora ora nel tentativo di far quadrare i numeri di una maggioranza venduta e ricattata</em></p></blockquote>
<p>Di Pietro non fa ancora nomi, ma anticipa che ci sarebbero alcuni deputati delle opposizioni pronti a passare alla maggioranza.</p>
<blockquote><p><em>Stavolta non sono dell&#8217;Idv. Noi abbiamo già dato. [&#8230;] Prima depositiamo gli atti in Procura e solo quando la Procura li renderà pubblici noi daremo gli elementi di fatto.</em></p></blockquote>
<p>Chi saranno i deputati pronti al salto della quaglia parlamentare?</p>
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    <title type="html">De Magistris sempre più lontano da Di Pietro: pronto un nuovo movimento?</title>
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      <name>Christian De Mattia</name>
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    <published>2011-10-10T11:34:04+00:00</published>
    <updated>2011-10-10T11:34:04+00:00</updated>
    <dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>italia-dei-valori</dc:subject><dc:subject>de magistris contro di pietro</dc:subject><dc:subject>de magistris italia è tua</dc:subject><dc:subject>de magistris nuovo movimento</dc:subject><dc:subject>de magistris nuovo partito</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/11835/de-magistris-sempre-piu-lontano-da-di-pietro-pronto-un-nuovo-movimento"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/antoniodipietroeluigidemagistris.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Lo scontro sempre nascosto tra 2 personalità forti come quelle di Di Pietro e De Magistris sembra in procinto di scoppiare definitivamente. Il Sindaco di Napoli è infatti in preda a un&#8217;evidente mania di protagonismo che, nonostante un&#8217;amministrazione in città per ora non molto convincente, lo spinge a dirsi pronto per ruoli di politica nazionale sempre più importanti.</p>
<p>Numerosi giornali indicano infatti il retroscena di un De Magistris pronto all&#8217;avventura solitaria con un partito autonomo o comunque un movimento diverso dall&#8217;Idv. Si parla già del nome &#8220;Italia è tua&#8221; con alcuni rappresentanti di centri sociali, area antagonista, paladini dei disoccupati napoletani e gruppi vicini agli indignados. </p>
<p>In realtà pubblicamente De Magistris si nasconde ancora un po&#8217;, forse per non irretire il suo leader di partito</p>
<blockquote><p>Nel Paese c’è bisogno di un movimento che sia di pressione e aiuto a quella politica che sta cercando di cambiare. La maggioranza degli italiani vuole far politica fuori dai partiti. Bisogna quindi evitare che questo sentimento si trasformi in rabbia e antipolitica. Non si tratterà di un nuovo partito ma guardo con attenzione alle iniziative messe in campo dal movimento Uniti contro la crisi. Ho apprezzato molto la manifestazione che ha visto uniti operai e quadri dirigenti di Alenia. Vedo anche un grande movimento di giovani</p></blockquote>
<p>Ma che il suo rapporto non sia proprio ultra amichevole con Di Pietro lo si sa da tempo. Basta leggere alcune sue interviste del recente passato </p>
<blockquote><p>Oggi l’Italia dei Valori è rappresentata da me e da Antonio Di Pietro. Prima c’era solo lui [..] Io reggo meglio la provocazione. Sono abituato a combattere da solo. Antonio anticipa l’avversario. Alza il tono della voce, cerca di evitare che l’altro parli. Io invece voglio sempre tentare di ragionare [..] Se fossi stato al posto di Di Pietro, il giorno dopo la vittoria alle europee, avrei proposto a me la carica di vice suo. Sarebbe stata una mossa intelligente. Un grande partito non dovrebbe avere nessun nome sul simbolo, Di Pietro prima lo toglie e meglio è. Sembra quasi che pensi che senza di lui il partito non esiste</p></blockquote>
<p>Di certo due galli nel pollaio, con uno che si sente sempre più stretto dall&#8217;altro, non possono portare a un miglioramento dei rapporti. E Di Pietro non sembra proprio volere più democrazia nel suo movimento ma anzi vorrebbe continuare a essere il padre padrone dell&#8217;Idv. Cosa succederà? La rottura sembra sempre più plausibile</p>
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    <title type="html">Antonio Di Pietro: «Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo» (Video)</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2011-09-21T19:18:19+00:00</published>
    <updated>2011-09-21T19:18:19+00:00</updated>
    <dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>alle-5-della-sera</dc:subject><dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>antonio di pietro</dc:subject><dc:subject>antonio di pietro prima che ci scappi il morto</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/11565/antonio-di-pietro-prima-che-ci-scappi-il-morto-mandiamo-a-casa-questo-governo-video"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/vLiHPju9x3s" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/categoria/antonio-di-pietro">Antonio Di Pietro</a> utilizza un&#8217;immagine forse un po&#8217; troppo colorita per accompagnare la consueta invettiva contro il Governo: </p>
<blockquote><p><em>Prima che ci scappi il morto, mandiamo a casa questo governo.</em></p></blockquote>
<p>E&#8217; così che il leader dell&#8217;IdV ha chiuso il suo discorso pubblicato, con tanto di video e trascrizione, sul <a href="http://www.antoniodipietro.com/2011/09/prima_che_ci_scappi_il_morto.html">suo blog</a>. Ovviamente, qualsiasi analisi politica lascia il tempo che trova se la si conclude con una frase simile: Di Pietro cerca di parlare <em>alla pancia</em> dei suoi elettori, ma così facendo presta il fianco alle critiche di chi è molto più abituato a parlare alla pancia di un elettorato più numeroso e impregnato di (falsi) valori.</p>
<p>Infatti il portavoce del PdL Daniele Capezzone ribalta la frase e la trasforma, nel suo commento, come se si trattasse non già di un avvertimento (nel senso non deteriore del termine) ma di una minaccia:</p>
<blockquote><p><em>Di Pietro ha toccato il fondo. Con la sua frase di oggi e il suo &#8216;prima che ci scappi il morto&#8217;, l&#8217;ex pm si conferma un incendiario irresponsabile.</em></p></blockquote>
<p>E&#8217; evidente che quella Di Pietro non fosse un&#8217;esortazione a farci scappare il morto. Ma si poteva dire meglio, ecco.</p>
<p><iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/9275" width="432" height="150" scrolling="no"></iframe></p>
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    <title type="html">Di Pietro si candida ufficialmente alle primarie, a chi toglierà voti?</title>
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    <author>
      <name>Christian De Mattia</name>
    </author>
    <published>2011-09-12T09:00:54+00:00</published>
    <updated>2011-09-12T09:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>antonio-di-pietro</dc:subject><dc:subject>nichi-vendola</dc:subject><dc:subject>pierluigi-bersani</dc:subject><dc:subject>candidati primarie centrosinistra</dc:subject><dc:subject>di pietro primarie</dc:subject><dc:subject>di pietro si candida primarie</dc:subject><dc:subject>primarie bersani vendola di pietro</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/11407/di-pietro-si-candida-ufficialmente-alle-primarie-a-chi-togliera-voti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/dipietrobersanivendola.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="259" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il terzo incomodo è arrivato: Antonio Di Pietro si candida ufficialmente alle primarie e negli staff di Vendola e Bersani già incominciano a pensare a chi perderà più consensi con la discesa in campo dell&#8217;ex pm. Il leader dell&#8217;Idv è chiarissimo sulla sua intenzione:</p>
<blockquote><p>Capisco e rispetto il desiderio del Pd, partito di maggioranza relativa, di scegliere il candidato della coalizione. Ma credo che si arrivera’ a primarie, e’ un vantaggio sia per la coalizione che per i cittadini. Se vincera’ Bersani niente in contrario, ci mancherebbe altro, ma mi candidero’ anch’io alle primarie. Il candidato premier sara’ quello che ottiene piu’ fiducia dagli elettori</p></blockquote>
<p>Di Pietro chiede un incontro immediato a Bersani e Vendola per stabilire le regole della contesa, escludendo dalla discussione Renzi che pur aveva fatto intendere di volersi candidare. Ma il sindaco di Firenze è probabilmente bloccato da un regolamento molto restrittivo che vieta a chi non sia il segretario del Pd di proporsi alle primarie della coalizione.</p>
<p>In ogni caso la discesa in campo dipietrista non avrà fatto molto piacere a Bersani considerato che molti retroscena parlavano di un accordo sotto banco tra i due leader con Bersani appoggiato dall&#8217;Idv alle primarie e Di Pietro con un ruolo di primissimo piano (persino vicepremier) in un futuro esecutivo di centrosinistra.</p>
<p>Ma probabilmente anche Vendola non è poi così felicissimo anche perchè ultimamente, soprattutto alle ultime elezioni, ha incominciato ad erodere consensi non solo al Pd ma anche all&#8217;Idv, intercettando l&#8217;anima più movimentista e di sinistra che alle politiche del 2008 e alle successive elezioni (europee e regionali) aveva sostenuto Di Pietro.</p>
<p>Se dovessero rimanere questi 3 i principali candidati alle primarie del centrosinistra chi avrà più chances di vittoria? E per chi, secondo voi, la decisione di Di Pietro porta più fastidi?</p>
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