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  <title>Polisblog.it</title>
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  <description>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 01:01:00 GMT</pubDate>
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  <copyright>2007-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Perché è così importante l&#039;estradizione di Battisti. Discussione e sondaggio</title>
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    <pubDate>Wed, 05 Jan 2011 09:04:34 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Luca Landoni</dc:creator>
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    <category>aut-aut</category><category>alberto torregiani</category><category>estradizione cesare battisti</category><category>in evidenza</category>
    <description>Il caso Cesare Battisti - il terrorista omicida di cui tanto ci siamo occupati in questi giorni - sta scuotendo le coscienze a destra e a sinistra, al punto che forse per la prima volta da anni ieri[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/90115AlbertoTorregiani.jpg" class="post" border="0" align="left" width="224" height="280" alt="" />Il caso <strong>Cesare Battisti </strong>- il terrorista omicida di cui tanto ci siamo occupati in questi giorni - sta scuotendo le coscienze a destra e a sinistra, al punto che forse per la prima volta da anni ieri abbiamo assistito a una manifestazione magari non congiunta, ma sulle stesse posizioni. Il Brasile deve cambiare idea ed estradarlo subito in Italia.</p>
<p>E se anche <strong>Idv </strong>(abbastanza scontato) e <strong>Pd </strong>(molto meno) si sono schierati su questa linea, ancor meno comprensibili risultato le posizioni dei pochi che vi si oppongono. Tra questi il giornalista <a href="http://www.polisblog.it/post/9318/il-fatto-quotidiano-e-cesare-battisti-massimo-fini-in-difesa-del-brasile">Massimo Fini</a>, come facevamo notare ieri, e una sparuta pattuglia di <strong>ultracomunisti </strong>nostalgici dei bei tempi delle Brigate Rosse.</p>
<p>Ebbene, questa è una lettera aperta a tutti costoro. <strong>Battisti è un assassino</strong> e in quanto tale deve pagare. Il che significa essere giudicato (già fatto, per la verità) e pagare nel paese in cui ha commesso il delitto e non altrove. A questo principio giuridico non esiste deroga. Esiste solo il sacrosanto diritto dei familiari delle vittime a potersi rasserenare per quanto possibile nel vedere che chi ha brutalmente ucciso i propri cari perlomeno sia in galera. Un diritto che poi è di tutti noi cittadini onesti e rispettosi delle leggi.</p>


<p>
E questo, badate bene, non ha nulla a che vedere col fatto che il soggetto in questione sia un assassino di destra, di sinistra o che. In questo senso invito tutti a essere obiettivi, e pensare se non cambierebbero idea se Battisti fosse un criminale nazifascista. Io no di certo. Chi ha ammazzato deve pagare e basta. Ciò quindi vale per Fioravanti, per Delfo Zorzi, per Desdemona Lioce e per Cesare Battisti in pari ed egual misura.</p>
<p>Non cadete nella trappola di dire &#8220;sì, ma allora questo o quell&#8217;altro che ancora sono liberi?&#8221;, oppure come dice provocatoriamente Fini &#8220;è colpa di Berlusconi che ha screditato la magistratura, quindi giustamente il Brasile ci ha creduto&#8221;.</p>
<p>Panzane, o più prosaicamente <strong>balle</strong>. Tutte balle. C&#8217;è la possibilità di avere Battisti. Lottiamo con tutte le nostre forze per averlo, giudicarlo e fargli pagare i suoi omicidi. Poi battiamoci anche per avere tutti gli altri o per una magistratura migliore, se il caso. Ma non usiamo queste puerili scuse per giustificare un criminale che a decenni di distanza ancora dimostra disprezzo pere le sue povere vittime.</p>
<p>Lo dobbiamo a quelle medesime vittime. Lo dobbiamo a noi stessi.</p>
<p><iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/7745" width="432" height="220" scrolling="no"></iframe></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/9320/perche-e-cosi-importante-lestradizione-di-battisti-discussione-e-sondaggio">Perché è così importante l'estradizione di Battisti. Discussione e sondaggio</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 11:04 di mercoledì 05 gennaio 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Veritometro: Brunetta, l&#039;Articolo 18 e la precarietà dei giovani</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/6821/veritometro-brunetta-larticolo-18-e-la-precarieta-dei-giovani</link>
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    <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 00:32:49 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giulio Mattioli</dc:creator>
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    <category>aut-aut</category><category>analisi-e-dati</category><category>renato-brunetta</category><category>articolo 18</category><category>bamboccioni</category><category>brunetta</category><category>brunetta articolo 18</category><category>disoccupazione</category><category>disoccupazione giovanile</category><category>funzione pubblica</category><category>giovani</category><category>mercato del lavoro</category><category>precari</category><category>recessione</category><category>stato sociale</category><category>welfare</category>
    <description></description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<table WIDTH="586" CELLPADDING="10" ALIGN="CENTER" VALIGN="middle" border="0" BGCOLOR="lightblue">
<tr>
<td>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/renatobrunetta.jpg" class="post" align="left" border="0" width="88" height="95" alt=""
</td/></td>
<td>
<div align="justify">
<font size="3"><b>&#8220;Noi concentriamo la flessibilità sui figli, l&#8217;articolo 18 garantisce i padri, che sono ipergarantiti&#8221;</b></font></div>
<p></p>
<div align="right">
<i>Renato Brunetta</i></div>
</td>
<td>
<img SRC="http://static.blogo.it/polisblog/true2.png"/>
</td>
</tr>
</table>
<p><em>Scopri perchè dopo il salto</em></p>


<p>Dopo le dichiarazioni di due settimane fa sui 500 euro da dare ai giovani <a href="http://www.polisblog.it/post/6720/veritometro-brunetta-5o0-euro-ai-giovani-e-meno-soldi-alle-pensioni">togliendoli alle pensioni</a>, continua la conversione di Renato Brunetta - che solo qualche mese fa tesseva le lodi del <a href="http://www.polisblog.it/post/3879/ammortizzatori-sociali-secondo-brunetta-abbiamo-i-migliori-deuropa">sistema di welfare italiano</a> - verso il riconoscimento di una verità palese a tutti gli esperti del tema: <strong>la regolamentazione del mercato del lavoro e lo stato sociale italiano sono congegnati in modo tale da discriminare i giovani in maniera brutale</strong>. </p>
<p>Nello specifico, la verità di <a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/02/03/news/brunetta_articolo_18-2176442/">quanto dichiarato ieri sera</a> a &#8220;Porta a Porta&#8221; dal Ministro della Funzione Pubblica è facilmente dimostrabile. Prendiamo come <em>cas de figure </em>la reazione del sistema-Italia alla crisi: come hanno spesso fatto notare con spavalderia del tutto fuori luogo i ministri del governo, <strong>il tasso di disoccupazione del nostro paese si è mantenuto</strong> (<a href="http://www.polisblog.it/post/6133/il-tasso-di-disoccupazione-in-italia-e-in-realta-molto-piu-alto-di-quanto-sembra">almeno ufficialmente</a>) <strong>sotto la media europea</strong>. </p>
<p>Peccato che il nostro paese sia uno di quelli con il tasso di disoccupazione giovanile <a href="http://www.polisblog.it/post/6316/la-disoccupazione-in-italia-la-pagano-tutta-i-giovani">più alto del continente</a>, nonchè lo Stato in cui la differenza tra questo e quello degli adulti è più aumentata dall&#8217;inizio della crisi. Potete verificarlo da voi nei grafici che vi riporto in gallery. </p>
<p><a href='http://www.polisblog.it/galleria/la-disoccupazione-giovanile-in-italia-e-in-europa/'>La disoccupazione giovanile in Italia e in Europa</a><br />
<a href="http://www.polisblog.it/galleria/la-disoccupazione-giovanile-in-italia-e-in-europa/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/polisblog/la-disoccupazione-giovanile-in-italia-e-in-europa/thn_disoccupazionegiovanirecessione.jpg" alt="La disoccupazione giovanile in Italia e in Europa" width="130" height="98" /></a> <a href="http://www.polisblog.it/galleria/la-disoccupazione-giovanile-in-italia-e-in-europa/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/polisblog/la-disoccupazione-giovanile-in-italia-e-in-europa/thn_ue27_grafico_disoccupazionegiovanile_itrimestre2009.jpg" alt="La disoccupazione giovanile in Italia e in Europa" width="130" height="69" /></a></p>
<p>Se quanto detto finora è vero, e se la matematica non è un&#8217;opinione, ne deriva che <strong>gli adulti italiani </strong>(i &#8220;padri&#8221; cui fa riferimento Brunetta) <strong>sono davvero iperprotetti</strong>: nel senso di più protetti dal rischio di restare senza lavoro dei loro figli, ma anche di maggiormente garantiti rispetto ai loro omologhi europei. </p>
<p>Questo accade perchè <strong>si è creato in Italia, nel corso degli ultimi 15 anni, un &#8220;<a href="http://www.polisblog.it/post/6044/sacconi-il-welfare-e-il-mercato-del-lavoro-duale-quando-si-fa-piovere-sempre-sul-bagnato">mercato del lavoro duale</a>&#8220;</strong>: da un lato i lavoratori precari, prevalentemente giovani, che sono i primi a venire lasciati a casa quando la situazione si fa difficile. Dall&#8217;altra gli assunti a tempo indeterminato (in grande maggioranza adulti o anziani), tra lavoratori i più protetti d&#8217;Europa. </p>
<p>Quanto conta l&#8217;articolo 18 in tutto questo? <strong>In realtà non quanto molti vorrebbero far credere </strong>- sia tra i fautori della sua abolizione che tra i suoi più strenui difensori. Il problema è la più generale regolamentazione dei contratti di lavoro - argomento sul quale più di uno studioso ha avanzato <a href="http://www.polisblog.it/post/2910/recensioneun-nuovo-contratto-per-tutti-di-boeri-e-garibaldi-come-riformare-welfare-e-mercato-del-lavoro">interessanti proposte di riforma</a>. </p>
<p>Resta il fatto che l&#8217;articolo 18 protegge effettivamente i soli lavoratori tipici (che comprendono la stragrande maggioranza della generazione dei &#8220;padri&#8221;) e non gli atipici (che si ritrovano in gran quantità tra le fila dei giovani). <strong>L&#8217;affermazione di Brunetta in esame può quindi essere considerata vera in ogni sua parte</strong>, anche se tendenziosa nel suo riferimento esclusivo all&#8217;articolo 18. </p>
<p>E non finisce qui: il ministro ha avuto altre parole di verità nel corso della trasmissione di ieri sera. Mi limito a riportarle nel seguito, senza ulteriori commenti: per quelli spazio ai lettori. </p>
<blockquote><p>&#8220;Spendiamo troppo in cattivo welfare per i padri e troppo poco per i giovani. Spendiamo tantissimo per finte pensioni di invalidità, e quasi nulla per incentivi per gli affitti e le borse di studio per i giovani&#8221;</p></blockquote>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/6821/veritometro-brunetta-larticolo-18-e-la-precarieta-dei-giovani">Veritometro: Brunetta, l'Articolo 18 e la precarietà dei giovani</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 02:32 di giovedì 04 febbraio 2010.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Crisi, disoccupazione e ammortizzatori sociali: le paure degli esperti</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/5920/crisi-disoccupazione-e-ammortizzatori-sociali-le-paure-degli-esperti</link>
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    <pubDate>Fri, 23 Oct 2009 15:00:29 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giulio Mattioli</dc:creator>
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    <description>Alla presentazione all&amp;#8217;Università Statale di Milano dell&amp;#8217;ottimo volume (da noi recentemente recensito) &amp;#8220;Flex-insecurity. Perchè in Italia la flessibilità diventa[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/recession2.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="213" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Alla presentazione all&#8217;Università Statale di Milano dell&#8217;ottimo volume (da noi <a href="http://www.polisblog.it/post/5798/recensione-flexi-insecurity-di-berton-richiardi-e-sacchi-perche-in-italia-la-flessibilita-diventa-precarieta">recentemente recensito</a>) <em>&#8220;Flex-insecurity. Perchè in Italia la flessibilità diventa precarietà&#8221;</em>, non si è discusso solo delle <em>boutade</em> del ministro Tremonti sulla necessità di un <a href="http://www.polisblog.it/post/5882/tremonti-e-il-posto-fisso-perche-la-svolta-del-ministro-e-una-burla">&#8220;ritorno al posto fisso&#8221;</a>, ma anche delle chances del nostro paese di uscire dalla crisi. </p>
<p>E i presenti - tra cui <a href="http://www.polisblog.it/tag/tito%20boeri">Tito Boeri</a>, <a href="http://www.polisblog.it/tag/emilio%20reyneri">Emilio Reyneri</a> e Michele Salvati - hanno concordato tutti sul fatto che le prospettive per l&#8217;Italia sono in questo momento particolarmente preoccupanti. Vi riporto nel seguito alcune delle loro interessanti argomentazioni. </p>
<p>Secondo <strong>Tito Boeri</strong> le statistiche rese pubbliche recentemente sulla disoccupazione sono inquietanti, ma ancora peggio - se possibile - sono i dati (non ufficialmente disponibili, ma che trapelano tra gli addetti ai lavoratori) <a href="http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefnazionale/View.aspx?ID=2009102214005678-1">sulle assunzioni</a>. </p>


<p>Pare infatti che in questo momento le imprese stiano assumendo quasi esclusivamente con contratti a tempo determinato o para-subordinati: il dualismo del mercato del lavoro italiano (quel meccanismo per cui i lavoratori tipici sono super-tutelati mentre i giovani atipici si battono con la precarietà) rischia dunque di uscire rafforzato dalla crisi. </p>
<p>L&#8217;economista della Bocconi ha poi parole dure per la classe politica italiana: &#8220;<em>Il confronto politico è estremamente ideologizzato, e questo rende difficile entrare nel merito di questioni come queste. Invece di parlare di riforme necessarie e fattibili, si discute di tutt&#8217;altro</em>&#8220;. </p>
<p>Inoltre - sottolinea Boeri - in Italia si nascondono dati e informazioni fondamentali per capire che cosa sta succedendo all&#8217;economia del paese. Infine, una nota di ottimismo: &#8220;<em>con l&#8217;avanzare della crisi l&#8217;attenzione è destinata inevitabilmente a spostarsi verso i problemi del mercato del lavoro</em>&#8220;. </p>
<p>A dati non pubblicati ha fatto riferimento anche il sociologo <strong>Reyneri</strong>, quando ha sottolineato che nella produttiva Lombardia le assunzioni sono in forte calo da alcuni mesi: un segno a suo avviso del fatto che &#8220;<em>la crisi non è affatto finita</em>&#8220;. </p>
<p>Secondo il giuslavorista <strong>Armando Tursi</strong>, questo crollo delle assunzioni può essere spiegato dal nefasto sistema della Cassa Integrazione: il quale, mantenendo fittiziamente i lavoratori ancora legati alle imprese, scoraggia queste ultime dall&#8217;investire in nuovi lavoratori. </p>
<p>Una diagnosi con la quale concorda <strong>Reyneri</strong>, che ha ricorda: &#8220;<em>le crisi sono anche un momento di ristrutturazione, in cui bisognerebbe favorire il passaggio dei lavoratori da imprese e settori obsoleti ad altri più innovativi</em>&#8220;. Invece, la Cassa Integrazione impedisce che questo avvenga, oltre ad avere un altro effetto negativo sulla sorte dei lavoratori stessi: i quali, se l&#8217;impresa non supera comunque la crisi, si ritrovano dopo il periodo di CIG ad aver perso un anno utile per riqualificarsi. </p>
<p>Anche <strong>Fabio Berton</strong> ha lanciato l&#8217;allarme: &#8220;<em>I dati mostrano che le imprese italiane non stanno ristrutturando.. ma se non lo fanno durante la crisi, quando mai lo faranno!?</em>&#8220;. Un&#8217;inerzia che, se dovesse confermarsi, farebbe uscire dalla crisi un sistema produttivo molto meno competitivo. </p>
<p>In questo senso, l&#8217;autore di &#8220;<em>Flex-insecurity</em>&#8221; prevede che il numero di disoccupati crescerà moltissimo nei prossimi mesi, perchè molti ex-cassintegrati non rientreranno in azienda, ma diventeranno semplicemente disoccupati <em>tout-court</em> (e senza sussidio). </p>
<p><strong>Stefano Sacchi</strong> ha riportato da parte sua un&#8217;affermazione del governatore di Bankitalia Draghi il quale, nel discorso in cui aveva sostenuto la necessità di <a href="http://www.polisblog.it/post/5820/eta-pensionabile-e-ammortizzatori-sociali-ha-ragione-draghi">innalzare l&#8217;età pensionabile</a>, aveva anche criticato il modo in cui il governo sta affrontando la crisi, proprio a causa del fatto che la CIG ostacola la ristrutturazione aziendale. </p>
<p>Il ricercatore dell&#8217;Università di Milano ha concluso la presentazione dando voce a un timore: &#8220;<em>quello che si riparta, finita la crisi, da un welfare in deroga ancora più frammentato e particolaristico, con meno diritti automatici e soggettivi e sempre più discrezionalità pubblica e potere di interdizione da parte delle parti sociali</em>&#8220;. </p>
<p>Una prospettiva inquietante, perchè &#8220;<em>ci farebbe uscire dalla crisi non di corsa, ma facendo la corsa coi sacchi</em>&#8220;.  </p>
<p>Immagine | <a href="http://www.flickr.com/photos/ventolin/3474898919/">Flickr</a>.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/5920/crisi-disoccupazione-e-ammortizzatori-sociali-le-paure-degli-esperti">Crisi, disoccupazione e ammortizzatori sociali: le paure degli esperti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 17:00 di venerdì 23 ottobre 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Altro che posto fisso... flexicurity! Cronaca della presentazione del volume di Berton, Richiardi e Sacchi </title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/5919/altro-che-posto-fisso-flexicurity-cronaca-della-presentazione-del-volume-di-berton-richiardi-e-sacchi</link>
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    <pubDate>Fri, 23 Oct 2009 00:01:42 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giulio Mattioli</dc:creator>
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    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/ScannedImage3.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="133" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Una decina di giorni fa abbiamo<a href="http://www.polisblog.it/post/5798/recensione-flexi-insecurity-di-berton-richiardi-e-sacchi-perche-in-italia-la-flessibilita-diventa-precarieta"> recensito su queste pagine</a> l&#8217;ottimo volume &#8220;<em>Flex-insecurity - Perchè in Italia la flessibilità diventa precarietà</em>&#8221; dei ricercatori del Collegio Carlo Alberto Berton, Richiardi e Sacchi. Qualche giorno dopo, le dichiarazioni del ministro Tremonti <a href="http://www.polisblog.it/post/5882/tremonti-e-il-posto-fisso-perche-la-svolta-del-ministro-e-una-burla">sul ritorno al &#8220;posto fisso&#8221;</a> hanno reso il tema se possibille ancora più attuale. </p>
<p>Ed è sullo sfondo di questo clima da grida manzoniane che si è tenuta l&#8217;altroieri all&#8217;Università Statale di Milano la presentazione del , alla presenza degli autori e di alcuni importanti studiosi di mercato del lavoro e welfare come <a href="http://www.polisblog.it/tag/tito%20boeri">Tito Boeri</a>, Michele Salvati, Maurizio Ferrera e <a href="http://www.polisblog.it/tag/emilio%20reyneri">Emilio Reyneri</a>. </p>
<p>L&#8217;intento della giornata? <em>&#8220;Discutere di come disegnare politiche di lungo periodo che mantengano i benefici della flessibilità senza intaccare le condizioni di vita dei lavoratore&#8221;</em>, che potrebbero essere messe in atto da un&#8217;ipotetica parte politica che non volesse limitarsi a quelle che i <em>discussant</em> definiscono senza mezzi termini le &#8220;sparate&#8221; di Tremonti. </p>


<p>Si tratta tuttavia di un&#8217;impresa non senza rischi, quella caldeggiata da tutti gli autori, come ha messo in evidenza introducendo la giornata <strong>Michele Salvati</strong>. Molti sono infatti gli ostacoli - da non sottovalutare - che si frappongono tra l&#8217;Italia e un mercato del lavoro più moderno e a misura d&#8217;uomo. </p>
<p>La cultura e gli atteggiamenti di molta parte del paese, innanzitutto, ben diversi da quelli dei paesi in cui i sistemi di <a href="http://www.polisblog.it/tag/flexicurity"><em>flexicurity</em></a> si sono affermati per primi; la corruttibilità della nostra Pubblica Amministrazione, poi, che di tali atteggiamenti è la controparte. E ancora: la cronica mancanza di risorse, che rende rischioso intraprendere qualsiasi riforma ambiziosa. </p>
<p>Secondo <strong>Maurizio Ferrera</strong>, però, &#8220;<em>bisogna fare attenzione a fasciarsi la testa prima di essersela rotta</em>&#8220;: il sistema di <a href="http://www.polisblog.it/tag/welfare">welfare</a> italiano, così com&#8217;è oggi, spreca infatti già una gran quantita di risorse (ad esempio nelle pensioni di invalidità civile), eppure questa situazione viene accettata senza grandi clamori. </p>
<p>Bisognerebbe invece - secondo Ferrera - pensare a riequilibrare il sistema attuale, adottando una strategia politica intelligente come quella di accorpare misure già esistenti in una nuova forma di tutela più vasta e universalistica, volta a combattere la povertà. </p>
<p><strong>Tito Boeri</strong> ha rilevato che le proposte di riforma degli autori di &#8220;<em>Flex-insecurity</em>&#8221; sono molto simili nella filosofia generale a <a href="http://www.polisblog.it/post/2910/recensioneun-nuovo-contratto-per-tutti-di-boeri-e-garibaldi-come-riformare-welfare-e-mercato-del-lavoro">quelle avanzate da lui e da Pietro Garibaldi</a>, e si è dimostrato il più ottimista tra i presenti sulle possibilità di una loro realizzazione concreta. </p>
<p>A suo avviso infatti, i vincoli fiscali, che potrebbero essere un problema per misure come il reddito minimo garantito, non lo sono invece per la riforma in senso universalistico dei sussidi di disoccupazione, che sarebbe praticamente a costo zero: l&#8217;attuale regime fondato sulla Cassa Integrazione costa infatti probabilmente molto di più, concentrando però le risorse su pochi ed escludendo tanti. </p>
<p>Anche dal punto di vista dei vincoli politici l&#8217;economista de <a href="http://www.polisblog.it/tag/www.lavoce.info">lavoce.info</a> si è dichiato speranzoso: ci sono segni di maggiori disponibilità da parte dei sindacalisti, che cominciano a interessarsi alla condizione dei giovani precari e che, &#8220;<em>nei convegni a porte chiuse o nei dialoghi privati</em>&#8220;, pare mostrino un forte interesse per la flexicurity. </p>
<p>Chi sembra più duro da convincere è Confindustria, che si ostinata fino ad oggi a negare l&#8217;esistenza di un problema-precarietà nel nostro paese. &#8220;<em>Però</em> - ha previsto Boeri - <em>probabilmente l&#8217;uscita di Tremonti sul posto fisso potrebbe servire almeno a questo: a far prendere paura agli industriali, convincendoli ad abbandonare il loro atteggiamento di chiusura totale&#8221;</em>.</p>
<p>Decisamente più pessimista  <strong>Emilio Reyneri</strong>, secondo cui il &#8220;<em>caotico suk</em>&#8221; della Cassa Integrazione tende a riprodursi e a resistere ad ogni tentativo di riforma perchè un pezzo del mondo politico e sindacale &#8220;<em>ci gioca dentro</em>&#8221; e trova al suo interno aggiustamenti vantaggiosi grazie alle possibilità di negoziazione informale (per la quale - fa notare non senza malizia il sociologo della Bicocca - <em>&#8220;si potrebbero usare termini peggiori&#8221;</em>). </p>
<p>Secondo l&#8217;autore del libro <strong>Stefano Sacchi</strong>, infine, la possibilità che le nuove forme di sussidio ipotizzate diventino oggetto di un &#8220;assalto alla diligenza&#8221; è un problema che va risolto con spirito pratico, imparando dagli errori del passato, ma non è e non deve essere una giustificazione per l&#8217;inazione. Anche - e soprattutto perchè la situazione attuale degli ammortizzatori sociali italiani è foriera di disuguaglianze forti e difficilmente giustificabili. </p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/5919/altro-che-posto-fisso-flexicurity-cronaca-della-presentazione-del-volume-di-berton-richiardi-e-sacchi">Altro che posto fisso... flexicurity! Cronaca della presentazione del volume di Berton, Richiardi e Sacchi </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 02:01 di venerdì 23 ottobre 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Età pensionabile e ammortizzatori sociali: ha ragione Draghi</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/5820/eta-pensionabile-e-ammortizzatori-sociali-ha-ragione-draghi</link>
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    <pubDate>Tue, 13 Oct 2009 13:48:06 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giulio Mattioli</dc:creator>
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    <description>Su queste pagine mi sono lamentato più volte del fatto che la pressante necessità di una riforma degli ammortizzatori sociali italiani venga colpevolmente trascurata da molta - anche se non tutta -[...]</description>
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    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/mariodraghi.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Su queste pagine mi sono lamentato più volte del fatto che la pressante necessità di una riforma degli <a href="http://www.polisblog.it/tag/ammortizzatori%20sociali">ammortizzatori sociali</a> italiani venga colpevolmente trascurata da molta - anche se non tutta - classe politica. A differenza del governatore di Bankitalia Mario Draghi, che ha <a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/area-news/news/mf-dow-jones/italia-dettaglio.html?newsId=657100&#038;lang=it">dichiarato oggi</a>: </p>
<blockquote><p>&#8220;Molti lavoratori restano ancora esclusi dalla tutela pubblica (..). Dal sovrapporsi dei vari strumenti emerge una configurazione intricata che rende estremamente eterogenea la copertura assicurativa dei lavoratori, a seconda del settore, della dimensione di impresa e del contratto lavorativo (..). Nonostante vari interventi, non si e&#8217; ancora giunti a un ripensamento complessivo del sistema orientato a criteri di equita&#8217; ed efficienza&#8221;</p></blockquote>


<blockquote><p>&#8220;E&#8217; di circa 1,2 milioni il numero dei lavoratori dipendenti che in caso di interruzione del rapporto di lavoro non sarebbero coperti da alcuna indennita&#8217;. A questi si affiancano 450 mila lavoratori parasubordinati per i quali non e&#8217; previsto alcun sussidio o che non hanno i requisiti per accedere al beneficio introdotto dai recenti provvedimenti del Governo. Tra i lavoratori coperti quasi un milione avrebbe diritto alla sola indennita&#8217; con requisiti ridotti&#8221;</p></blockquote>
<p>Parole in marcato contrasto con <a href="http://www.polisblog.it/post/5635/il-veritometro-di-polisblog-berlusconi-si-ripete-sugli-ammortizzatori-sociali-e-riceve-applausi">quelle di Berlusconi</a> (<em>&#8220;nessuno che perda il posto di lavoro viene lasciato solo dallo Stato&#8221;</em>) e di Brunetta (&#8221;<a href="http://www.polisblog.it/post/5668/italia-il-paese-con-gli-ammortizzatori-sociali-deuropa"><em>gli ammortizzatori sociali italiani sono i migliori d&#8217;Europa&#8221;</em></a>). </p>
<p>Il fatto è che - molto semplicemente - gli esponenti del governo hanno torto, mentre Draghi ha ragione: anche quando indica la possibile soluzione all&#8217;impasse - <a href="http://www.polisblog.it/post/5668/italia-il-paese-con-gli-ammortizzatori-sociali-deuropa">l&#8217;aumento dell&#8217;età pensionabile</a>. </p>
<p>Il punto è infatti che il nostro sistema di <a href="http://www.polisblog.it/tag/welfare">welfare</a> è del tutto sbilanciato a favore delle pensioni (per le quali <a href="http://www.polisblog.it/post/211/welfare-state-il-grande-assente-della-campagna-elettorale">spendiamo più di chiunque altro in Europa</a>) e troppo poco a favore di strumenti come gli ammortizzatori sociali. </p>
<p>Infatti, dal punto di vista della <em>percentuale di riduzione del rischio della povertà come effetto dei trasferimenti sociali</em> (un&#8217;ottima misura dell&#8217;efficacia degli ammortizzatori sociali), il nostro paese è <a href="http://www.polisblog.it/post/5668/italia-il-paese-con-gli-ammortizzatori-sociali-deuropa">23° su 27 nell&#8217;Unione</a>. </p>
<p>Questo accade perchè le parole &#8220;vecchio&#8221; e &#8220;povero&#8221; non sono sinonimi, come sembra pensare invece il ministro Tremonti, inventore della cosiddetta <a href="http://www.polisblog.it/tag/social%20card">Social Card</a>. </p>
<p>Urge quindi un&#8217;aumento dell&#8217;età pensionabile, come dice Draghi, allo scopo di trasferire risorse dalle tasche di chi va in pensione troppo presto a quelle di chi perde lavoro - o non lo trova. </p>
<p>Tuttavia questo andrebbe contro gli interessi di molti: i <em>baby boomers</em> e gli anziani, innanzitutto, e questo, in un paese in cui ci sono 138 ultrasessantenni ogni 100 giovani, <a href="http://www.polisblog.it/post/5706/recensione-i-giovani-non-esistono-di-stefano-benzoni-viaggio-allucinante-in-un-presente-dominato-dai-vecchi">come raccontavamo qualche giorno fa</a>,  ha la sua importanza. </p>
<p>I principali partiti politici, in secondo luogo, che non hanno nessun interesse a proporre ad un elettorato così senescente una riforma per esso impopolare: e non è un caso infatti che nell&#8217;ultima campagna elettorale <a href="http://www.polisblog.it/post/241/elezioni-2008-non-e-un-paese-per-giovani">tutti abbiano promesso aumenti delle pensioni</a>. </p>
<p>I sindacati, infine, che nell&#8217;assurdo sistema della Cassa Integrazione trovano <a href="http://www.polisblog.it/post/3948/cassa-integrazione-a-chi-piacciono-gli-ammortizzatori-sociali-peggiori-deuropa">un modo per perpetuare il proprio scampolo di potere</a>, e che non oserebbero mai andare contro quei pensionati (e pensionandi) che costituiscono la stragrande maggioranza dei propri iscritti. </p>
<p>Insomma, per imporre questa riforma di cui il paese ha urgente bisogno ci vorrebbe tanto, tanto coraggio. Una cosa che Draghi, forse per il ruolo che ricopre, sta mostrando di avere. C&#8217;è qualche politico (specie tra quelli al governo) che possa dire altrettanto? </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/imfphoto/3976399713/">Flickr</a>.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/5820/eta-pensionabile-e-ammortizzatori-sociali-ha-ragione-draghi">Età pensionabile e ammortizzatori sociali: ha ragione Draghi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 15:48 di martedì 13 ottobre 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>L&#039;alfabeto della recessione di Loretta Napoleoni: dove sarebbero le riforme per uscire dalla crisi?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/4833/lalfabeto-della-recessione-di-loretta-napoleoni-dove-sarebbero-le-riforme-per-uscire-dalla-crisi</link>
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    <pubDate>Tue, 16 Jun 2009 11:55:32 GMT</pubDate>
    <dc:creator>davide f.</dc:creator>
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    <description>La crisi c&amp;#8217;è o non c&amp;#8217;è? Neanche il premier italiano ha potuto negarla, anche se è passato dalla sua non-esistenza al suo superamento. Dunque la crisi c&amp;#8217;è. La domanda[...]</description>
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    </p>
<p><embed width="512" height="308"flashvars="&#038;file=http://www.booksweb.tv/frontend_dev.php/content/getJWVodXml/content_id/1399&#038;repeat=list&#038;autostart=false&#038;skin=http://www.booksweb.tv/theme/booksweb/flash/simple.swf&#038;backcolor=#ffffff&#038;frontcolor=#333333&#038;lightcolor=#f02c74" allowfullscreen="true"quality="high"name="playlist"id="playlist" style="" src="http://www.booksweb.tv/theme/booksweb/flash/player_4_3.swf" type="application/x-shockwave-flash"/><br />
<br /><a href="http://www.booksweb.tv/content/show/ContentId/1399"></a></p>
<p>La crisi c&#8217;è o non c&#8217;è? Neanche <a href="http://www.polisblog.it/tag/premier">il premier italiano</a> ha potuto negarla, anche se è passato dalla sua non-esistenza al suo superamento. Dunque la <a href="http://www.polisblog.it/tag/crisi">crisi</a> c&#8217;è. La domanda ora è: il peggio è passato? <a href="http://www.polisblog.it/tag/loretta+napoleoni">Loretta Napoleoni</a> (qui sopra immortalata da <a href="http://www.booksweb.tv/">Booksweb tv</a> alla Fiera del libro di Torino) nel suo <a href="http://lanapoleoni.ilcannocchiale.it/">blog</a> offre spunti interessanti, disegnando un alfabeto della recessione.</p>
<p>Scrive l&#8217;economista: </p>
<blockquote><p>Gli ottimisti sostengono che la <a href="http://www.polisblog.it/tag/recessione">recessione</a> ha toccato il fondo e che ci stiamo riprendendo. Per costoro la curva della crisi e’ simile alla lettera V, come vittoria sulla contrazione dell’economia. I pessimisti rispondono che invece dobbiamo parlare di una W, dopo la timida ripresa ci sara’ un nuovo crollo.
</p></blockquote>


<p>E continua: </p>
<blockquote><p>Paul Krugman, vincitore del premio Nobel per l’economia parla invece di una L, al momento ci troviamo alla base della lettera, in un periodo di stabilizzazione negativa: gli indici continuano a scendere ma la velocita’ della contrazione e’ minore di quella registrata nei mesi precedenti.</p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/tag/stampa">Stampa</a> e politici interpretano questo rallentamento come un’inversione di tendenza (ecco spiegate la V e la prima meta’ della W), in realta’ stiamo ancora precipitando nell’abisso, a tal fine basta citare gli indicatori della disoccupazione e produzione industriale ancora pesantemente negativi.</p>
</blockquote>
<p>E ancora: </p>
<blockquote><p>Il pessimismo del premio Nobel poggia sull’ipotesi che cio’ che non funziona e’ il modello economico, che insomma questa crisi sia epocale in quanto di sistema. Fino a quando non avremo riparato il funzionamento dell’economia occidentale non ci riprenderemo. </p>
<p>A tutt’oggi nessuna riforma e’ stata proposta o varata dai politici che ci inondano soltanto di belle parole. L’alta finanza continua a godere di un grado di liberta’ eccessivo, al punto che alcune pratiche e prodotti che hanno contribuito alla crisi del credito stanno rifacendo capolino sul mercato.</p>
<p>Forse la lettera migliore per descrivere la crisi e’ la Z, che da’ bene l’idea della spirale negativa lungo la quale, senza riforme, l’economia occidentale continuera’ a scivolare.</p></blockquote>
<p>Pessimista lei o inconsapevoli noi, che presi tra il <a href="http://www.polisblog.it/tag/noemi">Noemigate</a> e le campagne elettorali permanenti di <a href="http://www.polisblog.it/tag/berlusconi">Berlusconi</a> ce ne siamo quasi dimenticati? Voi che ne pensate?</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/4833/lalfabeto-della-recessione-di-loretta-napoleoni-dove-sarebbero-le-riforme-per-uscire-dalla-crisi">L'alfabeto della recessione di Loretta Napoleoni: dove sarebbero le riforme per uscire dalla crisi?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:55 di martedì 16 giugno 2009.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Euro May Day Parade, domani la festa dei lavoratori: precari di tutta Europa unitevi</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/4393/euro-may-day-parade-domani-la-festa-dei-lavoratori-precari-in-tutta-europa</link>
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    <pubDate>Thu, 30 Apr 2009 10:37:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>davide f.</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/4393/euro-may-day-parade-domani-la-festa-dei-lavoratori-precari-in-tutta-europa#comments</comments>
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    <category>aut-aut</category><category>il-fatto-della-settimana</category><category>europa</category><category>lavoro</category><category>manifestazione</category><category>may day</category><category>precari</category><category>precarietà</category><category>primo maggio</category>
    <description>Domani è il primo maggio, e con lui arriva la May Day Parade, l&amp;#8217;appuntamento che da sette anni  coinvolge i precari di tutta Europa e che è decisamente l&amp;#8217;appuntamento clou della[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><object width="560" height="340">
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<param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iX9OtWPO79U&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Domani è il <a href="http://www.polisblog.it/tag/1%20maggio">primo maggio</a>, e con lui arriva la <a href="http://www.euromayday.org/">May Day Parade</a>, l&#8217;appuntamento che da sette anni  coinvolge i <a href="http://www.polisblog.it/tag/precari">precari</a> di tutta <a href="http://www.polisblog.it/tag/europa">Europa</a> e che è decisamente l&#8217;appuntamento clou della festa dei lavoratori. Difatti è ormai impossibile distinguere lavoro da precarietà, soprattutto per le generazioni più giovani affacciate al mondo del lavoro.</p>
<p>Gli atipici, i precari, i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_di_lavoro_a_progetto">co.co.co</a>, gli stagisti e tutta quella fetta sempre maggiore di professionalità che non hanno nessuna garanzia e nessuna protezione (neanche dai <a href="http://www.polisblog.it/tag/sindacati">sindacati</a>),  si sono autorganizzati e da sette anni ormai portano in piazza una serie di rivendicazioni assolutamente attuali e centrali. </p>
<p>E lo fanno con grande creatività (vedi il video qui sopra), fatto sta che la <a href="http://italy.euromayday.org/">May day</a> rappresenta da qualche anno la manifestazione più partecipata e vero punto di incontro per incontrarsi e scambiarsi idee progetti ed esperienze. </p>


<p><a href="http://www.02blog.it/post/5032/gli-appuntamenti-del-primo-maggio-a-milano">Come raccontato dai colleghi di 02</a>, anche quest&#8217;anno <a href="http://www.polisblog.it/tag/milano">Milano</a> rappresenterà uno dei centri più importanti della May Day (partenza ore 15 da piazza XXIV maggio) che sarà presente in molte altre città europee: Berlino, Brema, Ginevra, Gent, Roma (ritrovo Porta Maggiore, ore 12), Amburgo, Helsinki, Liegi, Lisbona, Porto, Malaga, Palermo (Piazza Marina, ore 16), Zurigo, Vienna, solo per dirne alcune.</p>
<p>I temi della May Day sono portati direttamente dai lavoratori e precari che aderiscono, da quelli dei call center ai <a href="http://www.polisblog.it/tag/migranti">migranti</a>, i nuovo &#8220;sottoprecari&#8221;, resi ancor di più marginati dalle nuove iniziative di governo <a href="http://www.polisblog.it/post/4382/la-lega-nord-si-impone-sul-decreto-sicurezza-tornano-le-ronde-e-i-180-giorni-nei-cie">sotto spinta leghista</a>. Ecco uno stralcio del comunicato di presentazione: </p>
<blockquote><p>In questo 2009 italiano, all’orizzonte scorgiamo più precarietà, vessazioni contro i migranti, paura del futuro, intolleranza sociale. Eppure il consenso dei sudditi nei confronti dell’imperatore aumenta. La crisi viene vissuta come un elemento alieno, come se noi non contassimo niente, nel bene e nel male, nell’economia globalizzata. </p>
<p>Nel frattempo, la direzione in cui si muovono i governi europei è chiara: proteggere con miliardi di euro le <a href="http://www.polisblog.it/tag/banche">banche</a> e le imprese che hanno provocato la crisi. In questi anni la finanziarizzazione dell’economia ha definitivamente trasformato il profitto in rendita e saccheggio. Per questo è ancor più urgente una battaglia europea, oltre che italiana, per l’accesso a un reddito sociale incondizionato, sotto forma di denaro e anche di accesso a un pacchetto di servizi e beni comuni essenziali.</p>
<p>La risposta di <a href="http://www.polisblog.it/tag/tremonti">Tremonti</a> (dio, patria e famiglia) è un abile modo di non toccare i veri problemi sollevati dalla <a href="http://www.polisblog.it/tag/crisi">crisi</a>. Il governo ha attaccato il contratto nazionale, limitando il diritto di sciopero; le imprese ristrutturano e precarizzano, licenziano e non rinnovano i contratti.</p></blockquote>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/mayday.jpg" class="post" align="left" border="0" width="176" height="240" alt="may day" /></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/4393/euro-may-day-parade-domani-la-festa-dei-lavoratori-precari-in-tutta-europa">Euro May Day Parade, domani la festa dei lavoratori: precari di tutta Europa unitevi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:37 di giovedì 30 aprile 2009.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Primo giorno del G20 di Londra: gli scontri, un morto e l&#039;assedio che continua</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/4130/primo-giorno-del-g20-di-londra-gli-scontri-un-morto-e-lassedio-che-continua</link>
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    <pubDate>Thu, 02 Apr 2009 13:11:25 GMT</pubDate>
    <dc:creator>davide f.</dc:creator>
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    </p>
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<p>Si potrebbe dire l&#8217;avevamo detto, avevamo parlato di <a href="http://www.polisblog.it/post/4119/manifestazioni-contro-il-g20-a-londra-e-partito-lassedio-delle-banche">aria di &#8220;Genova&#8221;</a>. Certo è che si sperava di non dover parlare di altri fatti tragici. E invece durante le proteste alla vigilia del vertice del G20 a <a href="http://www.polisblog.it/tag/londra">Londra</a>, <a href="http://www.asca.it/news-G20__LA_CITY_ASSEDIATA_DAI_CORTEI__UN_MORTO_TRA_I_MANIFESTANTI_(PUNTO)-820115-ORA-.html">un uomo di 30 anni è morto</a> a causa di un malore. Naturale certo, ma sempre drammatico.</p>
<p>Nel frattempo questo il bilancio di ieri. Più di 80 persone sono state arrestate e nuove manifestazioni sono previste per oggi (sopra, un video sulla giornata odierna dalla <a href="http://www.bbc.co.uk/">Bbc</a>). I broker e i banchieri, alcuni dei quali hanno avuto l&#8217;idea geniale di aizzare ulteriormente gli animi <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/g20/cronaca-polidori/cronaca-polidori.html">lanciando sterline dalle finestre</a>, sono ancora sotto shock per ieri. &#8220;Occhi di odio. Ci considerano i primi responsabili della crisi&#8221; hanno dichiarato. Ma va?</p>
<p>Oggi parte ufficialmente il <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/apr/02/g20-financial-crisis">G20</a>. I leader mondiali rimangono con posizioni molto distanti tra loro, ma dovranno cercare un accordo sui <a href="http://www.paradisi-fiscali.com/">paradisi fiscali</a>, sulle misure per contrastare la <a href="http://www.polisblog.it/tag/crisi">crisi</a>, sui contributi al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale">Fondo monetario internazionale</a> e sul <a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=112896">mercato globale</a>. Concludere questi giorni con un ennesimo nulla di fatto rappresenterebbe un&#8217;ulteriore fallimento inaccettabile agli occhi delle popolazioni e della loro crescente rabbia.  Ai &#8220;grandi&#8221; e alle loro promesse chi ci crede più?</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/4130/primo-giorno-del-g20-di-londra-gli-scontri-un-morto-e-lassedio-che-continua">Primo giorno del G20 di Londra: gli scontri, un morto e l'assedio che continua</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 15:11 di giovedì 02 aprile 2009.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Manifestazioni contro il G20 a Londra: è partito l&#039;assedio delle banche</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/4119/manifestazioni-contro-il-g20-a-londra-e-partito-lassedio-delle-banche</link>
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    <pubDate>Wed, 01 Apr 2009 16:14:58 GMT</pubDate>
    <dc:creator>davide f.</dc:creator>
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    <description>Ieri vi abbiamo anticipato come il G20 di Londra che parte oggi avrebbe riproposto dinamiche apocalittiche che ricordano il  G8 di Genova. Puntualmente arrivano le prime notizie, come testimoniato[...]</description>
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    </p>
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<p><a href="http://www.polisblog.it/post/4107/il-g20-di-londra-tra-lassalto-anti-capitalista-e-le-divergenze-usa-ue">Ieri vi abbiamo anticipato</a> come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/G20_(paesi_industrializzati)">G20</a> di Londra che parte oggi avrebbe riproposto dinamiche apocalittiche che ricordano il  <a href="http://www.polisblog.it/tag/genova">G8 di Genova</a>. Puntualmente arrivano le prime notizie, come testimoniato dalla <a href="http://www.cnn.com/">Cnn</a> nel video è partito l&#8217;assedio, l&#8217;assalto alle banche, chiamatelo come volete. Migliaia di manifestanti stanno letteralmente assediando la Royal Bank of Scotland vicino alla Banca d&#8217;Inghilterra. </p>
<p>Cariche della polizia anche a <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&#038;source=s_q&#038;hl=it&#038;geocode=&#038;q=london,+cannon+street&#038;sll=41.442726,12.392578&#038;sspn=15.932264,39.550781&#038;ie=UTF8&#038;z=16">Cannon Street</a>. In frantumi alcune vetrine,  e un piccolo gruppo, in parte a volto coperto, ha fatto irruzione nella sede della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bank_of_Scotland">Bank of Scotland</a>. La tensione resta altissima, sono quattro i cortei partiti da altrettante stazioni della metropolitana. Lungo il tragitto, decine di impiegati della City, affacciati alle finestre, lanciavano biglietti da 10 sterline, mentre la folla sottostante reagiva con urla e invettive. </p>
<p>Il <a href="http://www.guardian.co.uk/">Guardian</a>, che sta seguendo l&#8217;evento minuto per minuto, riferisce di una rabbia destinata ulteriormente a crescere nei prossimi giorni, quando saranno presenti nella &#8220;fortezza&#8221; tutti e venti i cosiddetti &#8220;grandi&#8221;. London&#8217;s burning?</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/4119/manifestazioni-contro-il-g20-a-londra-e-partito-lassedio-delle-banche">Manifestazioni contro il G20 a Londra: è partito l'assedio delle banche</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 18:14 di mercoledì 01 aprile 2009.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Il discorso di Berlusconi al Congresso del PDL? No Future! </title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/4092/il-discorso-di-berlusconi-al-congresso-del-pdl-no-future</link>
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    <pubDate>Mon, 30 Mar 2009 11:38:21 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giulio Mattioli</dc:creator>
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    <category>litalia-fa-schifo</category><category>aut-aut</category><category>silvio-berlusconi</category><category>berlusconi</category><category>congresso</category><category>costituzione</category><category>ernesto galli della loggia</category><category>gianfranco fini</category><category>governo</category><category>pdl</category><category>popolo della libertà</category><category>premier</category><category>presidente del consiglio</category><category>prima repubblica</category><category>silvio berlusconi</category>
    <description>C&amp;#8217;è una cosa che è emersa con grande chiarezza dai due comizi di Berlusconi al Congresso fondativo del PDL: la completa assenza di un progetto per l&amp;#8217;avvenire del paese. Il[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F4092%2Fil-discorso-di-berlusconi-al-congresso-del-pdl-no-future" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
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    </p>
<p><object width="425" height="344">
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<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fGwEFXGDfnw&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>C&#8217;è una cosa che è emersa con grande chiarezza dai due comizi di <a href="http://www.polisblog.it/categoria/silvio-berlusconi">Berlusconi</a> al Congresso fondativo del <a href="http://www.polisblog.it/categoria/popolo-delle-liberta-pdl">PDL</a>: la completa assenza di un progetto per l&#8217;avvenire del paese. Il <a href="http://www.polisblog.it/tag/presidente%20del%20consiglio">presidente del Consiglio</a> aveva promesso venerdì che, dopo un interminabile discorso d&#8217;apertura tutto concentrato su passato e presente, <a href="http://www.loccidentale.it/articolo/berlusconi+inaugura+il+partito+degli+italiani+liberi+e+punta+al+51%25.0068657">si sarebbe dedicato alle prospettive per il futuro</a> in quello di chiusura di domenica. </p>
<p>Promessa andata puntualmente delusa, grazie ad un&#8217;orazione che ha avuto come temi centrali l&#8217;attacco alla sinistra, la fumosa retorica della/e libertà e poco altro. Se n&#8217;è accorto con sgomento anche <a href="http://groups.google.com/group/it.politica/browse_thread/thread/a4499caf5bfc2359">Ernesto Galli della Loggia</a>, uno che di solito quando si tratta di pigliarsela con la <a href="http://www.polisblog.it/tag/sinistra">sinistra</a> non si fa pregare due volte: </p>
<blockquote><p>Anche un ascolto o una lettura superficiali del discorso di Silvio Berlusconi al Congresso di fondazione del Popolo della libertà consentono di coglierne immediatamente il cuore ideologico: è l&#8217;anticomunismo. Tutto il resto appare solo accennato, sbrigato in poche parole e comunque affatto generico (..) il presidente del Consiglio appare tutto immerso, biograficamente e culturalmente, nella prima Repubblica. Lì stanno con ogni evidenza i suoi riferimenti ideali, a cominciare dall&#8217;antifascismo e dall&#8217;anticomunismo. Ma come possono essere l&#8217;uno e l&#8217;altro compatibili con la rottura, con il nuovo?</p></blockquote>


<p>Il contrasto non potrebbe essere più grande con i discorsi recenti di <a href="http://www.polisblog.it/categoria/gianfranco-fini">Gianfranco Fini</a>, poveri di ideologismi e tutti volti a cercare di disegnare le linee programmatiche del nascente PDL e &#8220;<a href="http://www.asca.it/news-PDL__FINI__PROBLEMA_NON_E__IDENTITA__AN_MA_IDENTITA__ITALIA_TRA_10_ANNI-817270-ora-.html">dell&#8217;identita&#8217; degli italiani e dell&#8217;Italia tra 15 anni</a>&#8220;. Sì certo, Berlusconi ha spiegato che ci vuole una grande riforma della <a href="http://www.polisblog.it/tag/costituzione">Costituzione</a> e dell&#8217;architettura dello Stato, per dare più poteri al premier e al <a href="http://www.polisblog.it/tag/governo">Governo</a>. Ma per fare cosa? Nessuno lo sa. </p>
<p>Non è chiaro infatti quali sarebbero le riforme importanti per il paese che il governo vorrebbe fare, ma che non riesce a realizzare a causa dei pochi poteri di cui dispone. L&#8217;impressione di molti è - al contrario - che Berlusconi guidi già l&#8217;esecutivo italiano con più potere dal dopoguerra, ma che sappia poco che farsene. </p>
<p>Probabilmente la verità è che a Berlusconi e a molti dei suoi il potere interessa più in sé che come mezzo per un progetto di lungo termine per il paese. Il futuro? Può anche andare a farsi benedire. Ed è forse proprio in questo che è da ricercarsi quell&#8217;identificazione completa con gli elettori che viene spesso invidiata al Cavaliere dagli altri partiti. Gli uni (gli italiani) e l&#8217;altro (il Silvio nazionale) sono infatti piuttosto anziani, ripiegati su se stessi e sul passato e inguaribilmente indifferenti e cinici rispetto al domani. </p>
<p>Per tutti, consigliamo un nuovo inno: altro che Mameli, altro che &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=WXf-YbsSh0Y">Meno male che Silvio c&#8217;è</a>&#8220;, ci rappresenta tutti molto meglio una vecchia canzone dei Sex Pistols, che già nel &#8216;77 gridavano: <em>&#8220;When there’s no future how can there be sin - We’re the flowers in the dustbin - We’re the poison in your human machine - We’re the future your future.. No future!&#8221;</em></p>
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<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/4092/il-discorso-di-berlusconi-al-congresso-del-pdl-no-future">Il discorso di Berlusconi al Congresso del PDL? No Future! </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:38 di lunedì 30 marzo 2009.</p>
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