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Clemente Mastella

Veritometro: Mastella suicida se al Ballottaggio di Napoli ci va De Magistris

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Clemente Mastella
“‘Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà”

Clemente Mastella, 30 aprile 2011

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Minacce e polli morti: il rientro in politica di Clemente Mastella

pubblicato da Luca Landoni in: Clemente Mastella


Curiosa notizia stamattina, data dal ritrovamento di un pollo morto con tanto di cappio al collo nei pressi - o più precisamente proprio appesa al cancello - della villa abitata dall’ex-leader del Campanile nella natia Ceppaloni (Benevento).

I carabinieri hanno fatto la macabra scoperta durante un giro di routine nell’ambito della propria vigilanza della zona, ma sia Mastella che la moglie Sandra Lonardo erano assenti, trovandosi in viaggio negli Stati Uniti d’America.

Accanto alla povera bestia si trovava un biglietto con la scritta «la prossima volta ci sarà un cappio anche per te». Peculiare, considerando che al momento Mastella non parrebbe avere troppi poteri in grado di disturbare qualcuno, ma vai a sapere…

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Clemente Mastella si candida a sindaco di Napoli. Che città sfortunata...

pubblicato da paganini in: Impresentabili Clemente Mastella


Il traffico, la camorra, i rifiuti. Napoli è sicuramente una città che ha un surplus di problemi e questioni aperte. Ma per fortuna ci sono uomini politici con idee nuove, voglia di fare e tanta esperienza. Come Clemente Mastella, che giusto questa mattina inizia la sua campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative di primavera 2001, quando correrà come sindaco di Napoli.

Il Clemente nazionale, leader dei Popolari per il Sud, è dunque lanciato nella corsa per Palazzo San Giacomo, senza che però sia ben chiaro quale coalizione dovrebbe portarlo alla vittoria.

In effetti, quando si tende a cambiare partito, nome, alleati e alleanze in base agli eventi ed alle circostanze non deve essere facile costruire un vasto e coeso comitato elettorale, neppure a Napoli.

Sondaggio: i Mastella inquisiti e il paese dei raccomandati

pubblicato da V. in: Clemente Mastella Sandra Lonardo Mastella

sondaggio mastella raccomandazioni

La vicenda dei coniugi Mastella, incriminati, principalmente perché facevano montagne di raccomandazioni nel feudo beneventano dell’Udeur, ha messo molti di fronte a esclamazioni poco meditate come: ah, ma al sud come si fa, ah ma al nord è tutto diverso, ah ma il clientelismo, la consorteria, sono retaggi borbonici, non è Italia… e via banalizzando.

Per certo, al Nord, le cose non vanno molto meglio: basti pensare alla Sanità in Lombardia, dominata da CL, Comunione e Liberazione movimento affaristico-religioso - e un tempo non era così, di aggettivo ce n’era una solo, ed era il secondo - che ai vertici vede Roberto Formigoni, ciellino di ferro, emanare i primari, i direttori delle Asl. Gli stessi che poi, con una cappa di conformismo che dall’alto va verso il basso, portano ai medici obiettori che non ti danno la pillola del giorno dopo. Non è raccomandazione anche quella? Non fa schifo anche quella?

E se tutta l’Italia, essendo il paese antimeritocratico per eccellenza, fosse più o meno uguale da questo punto di vista? E’ un’ipotesi da tenere in considerazione: ma decidete voi, il sondaggio qui sotto, è fatto apposta.

Ancora guai per i Mastellas: divieto di dimora per la moglie di Clemente

pubblicato da paganini in: Impresentabili Clemente Mastella Politica & Tribunali


Ancora problemi giudiziari per il clan (politico) dei Mastella. Dopo la famosa inchiesta che portò alle dimissioni di Clemente (e alla caduta del governo Prodi) e dopo l’arresto, fra gli altri, della moglie Sandra e degli ex assessori regionali Luigi Nocera e Andrea Abbamonte, ecco che la magistratura torna a rivolgere le sue attenzioni sulla famiglia regnante dell’Udeur.

Questa volta la Guardia di Finanza di Napoli e i Carabinieri di Caserta sono andati a ficcare le mani nelle questioni ambientali che sconvolgono e ammorbano la Campania, indagando sull’agenzia regionale dell’ambiente. Risultato: 25 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 63 indagati, 18 divieti di dimora e 6 misure interdittive.

Oltre alla perquisizione della villa dei Mastellas, sarebbe stato emanato un divieto di dimora per Sandra Lonardo, che quindi si troverebbe ad essere presidente del Consiglio regionale senza poter risiedere in Campania. Una misura che sembra evocare potenzialità criminali di tutto rispetto.

Mentre attendiamo i risvolti politici dell’inchiesta e il solito piagnisteo della casta contro i magistrati, è bene ricordare che l’Udeur in Campania fa parte della maggioranza e mantiene il governo Bassolino: il 21 marzo anche qui si andrà al voto. Non è difficile immaginare chi NON vincerà le elezioni regionali…

Mastella indignato per la diaria europea: solo 290 euro al giorno!

pubblicato da davide f. in: L'Italia fa schifo Clemente Mastella

mastella

Una diaria di 290 euro! ‘Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano.

E’ tornato, per fortuna in Europa, grazie al Pdl e al presidente operaio, il mastellone nazionale, e subito si fa sentire per una battaglia imprescindibile. Si lamenta per la pochezza del salario, il povero Mastella, addirittura meno che in Italia. Urla, è furioso. Una persona seria come può accettare la miseria di 290 euro al giorno per tutto quel lavoro?

Il problema del profeta di Ceppaloni è la sfortuna: da quest’anno infatti tutti gli europarlamentari guadagnano uguale, e quindi gli tocca prendere gli stessi soldi degli altri, un vero scandalo, solo 7.666,31 lordi al mese. Al netto, 5.700 euro, con pensione dopo cinque anni, finito il mandato. Insomma, una miseria per un politico coerente e inflessibile come lui. E dovrà essere presente almeno 7 volte in un anno. Addirittura.

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Mastella a Polisblog: "In Europa per il Sud. Il Pdl? Una scelta di coerenza"

pubblicato da fc in: Clemente Mastella Popolo delle Libertà PDL Intervista con...


Polisblog era stato uno dei primi ad annunciare la (ri)discesa in campo di Clemente Mastella tra le fila del Popolo della Libertà dopo l’esperienza del governo Prodi e le inchieste giudiziarie di Santa Maria Capua Vetere. A quindici giorni dal voto, così, Blogo, incontra l’ex ministro della Giustizia per capire con che spirito prova a conquistare uno scranno a Strasburgo.

Mastella, chi l’avrebbe detto un anno fa che alla fine sarebbe stato candidato dal Pdl … Nemmeno lei, vero?

“In un sistema bipolare, così come si è andato realizzando in Italia, si sono creati due grandi partiti che mi ricordano tanto i tempi della Democrazia Cristiana e del PCI. E la mia scelta, in coerenza con tutta la mia storia politica, non poteva che indirizzarsi verso il Popolo della Libertà”.

E’ come ripartire da zero?

“Direi che è una scommessa che ho voluto fare con il mio elettorato dal momento che alle Europee c’è il voto di preferenza. Se le liste fossero state bloccate, non mi sarei presentato. Quanto poi al fatto di ripartire da zero, posso dire che mi sono candidato con molta umiltà ma a testa alta perché sono una persona perbene. Del resto, girando l’Italia per la campagna elettorale, è stata per me una sorpresa scoprire tanta gente che ci è rimasta vicino e condivide pienamente e convintamente le scelte politiche fatte dal partito”.

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Chi ha staccato la spina al Governo Prodi?

pubblicato da fc in: Clemente Mastella

Come finì il governo Prodi? Chi fu l’artefice dell’eutanasia del Prof.? Quesiti, questi, di cui (forse, eh eh) si occuperanno gli storici nei prossimi anni. Per ora, è diatriba sui giornali dopo che Prodi, ieri sera, ospite da Fazio, ha raccontato un retroscena tutto inedito: Mastella, degli ultimi giorni del suo governo, all’indomani dell’annuncio di Walter Veltroni di correre da solo, “si affacciò nel mio ufficio e mi disse: “Se volete far fuori me, sono io che faccio prima fuori voi” (anche se, in realtà, la frase corretta, senza francesismi - riportata da Rodolfo Brancoli nel suo libro “Fine Corsa” - sarebbe: “Se mi vogliono fare il culo, ve lo faccio prima io!”, ndr)”.

L’interessato, smentisce e sbotta: “La verità è un’altra. Io entrai nel suo studio a Palazzo Chigi per metterlo in guardia, per avvisarlo del pericolo che lui, e non io, stava correndo dopo le parole di Veltroni. E perciò la battuta esatta fu la seguente: “Romano, guarda che qui stanno cercando di fregarti…”. A lui, non all’Udeur”. Sarà … ma resta il fatto che fu lui (Mastella), alla fine, a negare la fiducia al Governo dopo i fatti di Santa Maria Capua Vetere e la conseguente implosione del Campanile.

Chi, non ricorda, come se fossi oggi, un Mastella poeta dai banchi del Senato? Una scena surreale al capezzale del morente Governo Prodi (costretto, per la seconda volta consecutiva, a tornare a casa prima della fine del mandato) in cui l’ex ministro della Giustizia recitava, con una certa soddisfazione, un sonetto (quasi) funerario. Oggi, prova a spiegare la sua estraneità: si giustifica accollando le colpe a Veltroni. Un giorno dirà che lui non c’entra davvero niente con questa brutta storia.
Siamo noi … ad aver visto un altro film.

La macchina del complotto perpetuo: il Passaparola di Marco Travaglio

pubblicato da paganini in: Mediaticamente Clemente Mastella Video

Hanno inventato la macchina del complotto perpetuo. Lo annuncia Marco Travaglio nell’ultima edizione del suo Passaparola, spiegando che se un potente viene indagato e rinviato a giudizio, ecco la polemica sull’appiattimento del giudice che si siede sulla linea del pubblico ministero, ne sposa acriticamente le tesi e quindi bisogna separare le carriere perché il fatto che il giudice dia ragione al PM indica che c’è stato un complotto fra magistrati. Questo nel caso di condanna o rinvio a giudizio, insomma di esito negativo per il potente. Se uno viene indagato e poi archiviato o prosciolto o assolto, polemiche perché è stato perseguitato per anni e ora finalmente un giudice ha riconosciuto la verità, ha fatto cadere il teorema dei PM. E’ la prova che c’era un complotto. Se un processo va male a un potente è la prova che c’è il complotto, se il processo va bene al potente è la prova che c’era un complotto e meno male che il giudice, sia pur tardivamente dopo anni di calvario, ha sventato il complotto ai danni del potente.

Insomma in ogni caso, quando un potente - o un politico - finisce in una inchiesta, sono sempre i giudici a sbagliare, qualunque ne sia l’esito finale. Travaglio ricorda che alla fine del 2008 vari uomini politici nazionali, regionali e locali sono finiti sotto inchiesta per vari scandali che coinvolgevano, tra l’altro, molte giunte di centrosinistra come il caso di Napoli, dell’Abruzzo, di Pescara, di Firenze, della Basilicata, della Calabria. Una serie di inchieste che vari commentatori, con cui Travaglio dissente, hanno utilizzato per sostenere con più forza la tesi della separazione delle carriere.

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E' ufficiale: Mastella nel Pdl

pubblicato da fc in: Clemente Mastella

Polisblog vi aveva anticipato già tutto all’indomani del vertice “segreto” tra i coordinatori regionali dei due partiti (Nicola Cosentino e Mario Landolfi per il Pdl e Antonio Fantini per l’Udeur) tenutosi a Roma nel pomeriggio di giovedì.

Oggi, l’ufficializzazione. Ecco il lancio dell’Ansa:

EUROPEE: MASTELLA SARA’ CANDIDATO NELLE LISTE DEL PDL
(ANSA) - NAPOLI, 14 FEB - Il segretario nazionale dei Popolari Udeur, Clemente Mastella, sarà candidato alle prossime elezioni europee, in programma a giugno, nelle liste del Pdl. È quanto stabilito nell’accordo, firmato a Roma, tra i coordinatori regionali della Campania di Forza Italia, Nicola Cosentino, di Alleanza Nazionale, Mario Landolfi, il segretario campano dell’Udeur, Antonio Fantini e reso noto dal Pdl. I rappresentanti di Popolo della Libertà e Udeur hanno sottoscritto un’intesa strategica in vista delle prossime elezioni amministrative. (ANSA). TOR 14-FEB-09 15:36 NNN