domenica 29 novembre 2009

Bossi ridimensiona Fini "Senza di noi non va da nessuna parte"

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Crisi di governo Dì qualcosa di destra Uomini Politici Gianfranco Fini Umberto Bossi


Continua la diatriba tra Gianfranco Fini e Umberto Bossi su praticamente ogni tema dell’attualità politica. Il leader della Lega Nord conferma la sua vicinanza personale e politica al Cavaliere e mette in riga il Presidente della Camera

Non mi pare che Fini divida. Si limita a dire le sue idee, che sono state bocciate dal suo partito, il quale ha detto che non darà mai il voto agli immigrati. Non va da nessuna parte, resta con noi. Non ci sarà alcuna crisi di governo e poi Fini ci vuole bene. Che cosa potrebbe fare senza di noi?

I temi dell’immigrazione e della cittadinanza sono poi centrali nel contrasto tra i due leader; Bossi ribadisce a Fini l’assoluta contrarietà alle sue proposte sull’argomento

Penso che in nessun paese si dara’ il voto agli immigrati: chi non e’ cittadino non puo’ votare, punto

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domenica 13 settembre 2009

Umberto Bossi contro Gianfranco Fini. Verso le elezioni anticipate

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Crisi di governo Gianfranco Fini Silvio Berlusconi Umberto Bossi Popolo delle Libertà PDL Lega Nord



Potrebbero essere confermate, nelle prossime ore, i rumors pubblicati da affaritaliani.it secondo i quali Silvio Berlusconi sta pensando, con Umberto Bossi, di annunciare la crisi di governo per poi ipotizzare l’ennesimo appuntamento elettorale per il prossimo marzo.

La scelta del premier sarebbe stata maturata a seguito delle polemiche che l’attuale Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha spesso sollevato contro il Governo. L’ultima, relativa al riconoscimento dei diritti per gli immigrati, avrebbe causato l’ennesima frattura a seguito della quale Umberto Bossi avrebbe posto all’alleato un ultimatum.

Forte dell’assenza di un vero e proprio partito che possa togliergli molti voti, Silvio Berlusconi starebbe quindi tentando di eliminare dal panorama politico Gianfranco Fini provando a riconfermarsi alle urne senza l’appoggio del leader di Alleanza Nazionale che con Forza Italia ha formato lo scorso marzo.

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giovedì 06 agosto 2009

Intercettazioni Berlusconi: Guzzanti "Rapporti anali non graditi"

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Crisi di governo Silvio Berlusconi

intercettazioni berlusconi carfagna guzzanti

Riesplode, a mesi di distanza, la vicenda delle presunte intercettazioni Berlusconi - Carfagna. Perché è della inchiesta napoletana relativa a quelle intercettazioni che scrive Paolo Guzzanti sul suo blog - al momento inaccessibile, troppi contatti, potete leggere qualcosa a riguardo su l’Espresso - parlando, cito testualmente, di

“Rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio”

La mignottocrazia berlusconiana, il messaggio “Meglio essere generose e concedersi al potente di turno” trasmesso a migliaia di ragazze, l’umiliazione della donna e il legame troppo stretto con Putin sono da mesi uno dei pallini di Guzzanti padre, oltre che uno dei punti che hanno portato al suo distacco dal Cavaliere. Torneremo domani a scriverne con uno speciale.

Update! Il Blog di Paolo Guzzanti ora è di nuovo raggiungibile, dopo il salto il testo integrale del commento incriminato che sta facendo tremare il Palazzo.

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venerdì 26 giugno 2009

Tremonti primo ministro, Letta portavoce. Fini e Maroni vicepremier. Mentre Berlusconi dice "Gli italiani mi vogliono così" impazza il totoministri del futuro governo

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Crisi di governo


Il sasso nello stagno lanciato ieri dal Financial Times ha aperto una voragine nei rapporti interni al Governo, ma soprattutto in un’opinione pubblica già ampiamente provata dalle vicende scandalistiche delle ultime settimane. Il G8 è ormai imminente e, come aveva anticipato Cossiga, ci si attende un ulteriore colpo giudiziario “ad orologeria” nei confronti di Berlusconi. Un colpo che potrebbe anche risultare mortale.

D’altronde tutta la strategia politica di Gianfranco Fini nell’ultimo anno è stata improntata all’organizzazione del dopo-Cavaliere; un evento che egli evidentemente già sentiva imminente mesi fa e che lo ha spinto a defilarsi sempre più dalle posizioni del Pdl. Che lui sia uno delle “alte fonti governative” citate da FT non si può certo escludere, ma ancor più papabile risulta certamente l’attuale ministro all’Economia Giulio Tremonti.

La volontà politica degli italiani è chiara: il centrodestra deve governare, con Berlusconi o senza. Il punto è tenere unita la coalizione in questo secondo caso, e per mantenere salda la vitale alleanza con la Lega di Bossi non esiste che un nome, quello di Tremonti.

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martedì 08 luglio 2008

Tutti i testi delle false intercettazioni: la Privata Repubblica e la merda nel ventilatore di Dagospia

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Crisi di governo Silvio Berlusconi Echi dalla Blogosfera

berlusconiconfalonieri

Ieri Dagospia e AdnKronos cascano in una burla organizzata da un ragazzo: roba da far impallidire quelli che fecero le false teste di Modigliani. Stiamo sul pezzo: c’è questo sito web, La Privata Repubblica, gestito da un ragazzo di ventidue anni, non uno scafato spin doctor Repubblicano, che pubblica delle false intercettazioni in cui Confalonieri e Berlusconi discorrono di trivialità assortite come due ragazzini di quinta elementare, che quando scopri le parolacce le metteresti ovunque.

Volete leggerle? Potreste dare un’occhiata a questo link su slideshare, per esempio.

Un falso: un falso evidente, un pezzo di satira, c’è scritto pure, ma loro ci cascano, e la notizia inizia a girare. Del nostro, si può leggere qualcosa su piovono rane del buon Giglioli, una mini intervista, che però fa capire un pò che aria tira. E la merda nel ventilatore di cui si legge piccatamente su Dagospia, non è quella prodotta da uno studente che mette nel web un pezzo di satira su un sito che poi viene oscurato.

La merda è quella che respiriamo da settimane, con le presunte fellatio a scopo ministeriale di una Ministra delle Pari Opportunità. Lì sarebbe il caso di fare un pò di chiarezza, e al massimo far cadere un governo: non terrorizzare uno studente di vent’anni. Ah già: ma di che si preoccupa lo sbarbatello? Al massimo blocca il processo. Oppure ricusa i giudici no?

venerdì 20 giugno 2008

Governo sotto due volte. Le ragioni della Lega

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Crisi di governo Roberto Calderoli Lega Nord

Giornata di tregenda ieri per il Berlusconi quater. Le truppe padane guidate dal colonnello Cota hanno teso un doppio tranello al Pdl facendolo cadere prima su un emendamento dell’Udc, e poi addirittura su uno dell’Italia dei Valori. Al di là della portata effettiva degli emendamenti (il primo sul decreto rifiuti è stato poi annullato per errore tecnico dal presidente Fini, il secondo riguardava l’obbligo di concorso pubblico per assunzioni nella Protezione civile) resta lo strappo e le motivazioni che lo hanno ispirato.

Si è trattato di una prova di forza a tutti gli effetti, volta a far sentire al governo l’entità della presenza parlamentare leghista, assolutamente decisiva in ogni circostanza. Il fatto che siano stati scelti degli emendamenti di scarso rilievo è assai significativo, e serve a spedire un messaggio chiaro: per adesso vi facciamo vedere di cosa siamo capaci, in futuro state attenti o accadrà di peggio.

Ma perché uno strappo così violento in un momento apparentemente segnato dalla massima concordia, subito dopo il varo della finanziaria meno litigiosa di tutti i tempi? Il motivo principale è che la Lega vuole tracciare un solco al di là del quale non si passa, e lo vuole fare prima che sia troppo tardi. Al di qua del solco c’è il buongoverno, basato sulla buona amministrazione, in cui chi sbaglia paga e ripiana il proprio debito. Oltre, c’è il buco del comune di Roma da colmare, il prestito a fondo perduto a Napoli, e perché no, la stessa Europa dei burocrati già clamorosamente uscita sconfitta a Dublino.

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mercoledì 05 marzo 2008

Elezioni 2008: la colonna sonora

pubblicato da filippo – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Propaganda Crisi di governo Dì qualcosa di destra Dì qualcosa di sinistra Silvio Berlusconi Walter Veltroni

È da poco finito Sanremo, con la vittoria dei due semi sconosciuti Ponce-Di Tonno. Ma all’orizzonte si prospetta una gara canora molto più interessante e coinvolgente. No, non parlo né di Little Tony né di Loredana Bertè, bensì di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni. I due protagonisti delle prossime elezioni hanno da poco cominciato il loro personale Festival di Sanremo.

Da una parte Veltroni che ha scelto personalmente l’inno della sua campagna elettorale: “Mi fido di te” di Jovanotti. Dall’altra parte Berlusconi che è impazzito per una canzone scritta per lui da Andrea Vantini. Il titolo? “Meno male che Silvio c’è”.
La canzone di Jovanotti, per volontà dello stesso Veltroni, aprirà tutti gli appuntamenti del suo Partito Democratico.

Una canzone perfetta, a suo dire, per rappresentare quello di cui gli italiani hanno bisogno: fidarsi di Lui, il grande Walter, l’uomo nuovo. Lo stesso Lorenzo Cherubini, autore della canzone, si dice contento e soddisfatto della scelta. “Tutti sanno che ho stima di Veltroni. Il fatto che abbiano scelto “Mi fido di te” mi fa piacere perché è una canzone che parla di partecipazione e di apertura al futuro“.

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martedì 04 marzo 2008

Chi è il nuovo Ministro della Giustizia?

pubblicato da dariod – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Crisi di governo Palazzo Chigi

luigi scotti
Se vi chiedessero il nome del Guardasigilli, cosa rispondereste?

Dopo le dimissioni del ministro Clemente Mastella, a seguito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto la moglie, il Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, aveva assunto l’interim del Ministero. Questo se lo ricordano tutti.

Ma forse non tutti sanno che il 7 febbraio 2008 è stato firmato il decreto presidenziale di nomina del dottor Luigi Scotti, già sottosegretario alla giustizia, alla carica ben più importante di Ministro della giustizia.

Ho l’impressione che questo incarico non servirà solo ad arricchire il curriculum del Dottor Scotti, che comunque si sta dimostrando molto attivo nelle sue incombenze istituzionali.

Infatti in meno di un mese dalla sua nomina lo abbiamo visto (è un eufemismo) impegnato a:

- celebrare il 60mo anno della Costituzione Italiana
- coinvolgere i navigatori per il restyling del nuovo sito www.giustizia.it
- andare a Sky Tg24 per discutere sulla scarcerazione del figlio di Riina
- incontrare i vertici del comune di Napoli sulla questione-rifiuti

In ogni caso, i miei complimenti e buon lavoro a Luigi Scotti.
Forse è il miglior ministro del Governo Prodi.

Bestiario politico: Clemente Mastella

pubblicato da paolo – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Crisi di governo Campagna elettorale Impresentabili Uomini Politici Clemente Mastella Raffaele Lombardo Salvatore Cuffaro

Sembrava non dovesse mai finire, l’epoca della specie politica Mastella. Persistente al centro dell’agone politico da ormai trent’anni, si era meritato addirittura una categoria a parte quando si era parlato la volta precedente del bestiario della politica italica.

D’altra parte, sembrava ingiusto banalizzare in qualche categoria precostituita un politico che è di fatto il sindaco-feudatario della città dove vive; che ha tenuto sotto costante minaccia (dall’alto dell’1,4% alle Politiche 2006) il governo il cui programma aveva sottoscritto; che andava in giro per l’Europa urlando “I am my wife” ai soldati che non aprivano le porte dovute a lui e consorte.

Che ha piazzato la sua gentile signora a capo del Consiglio regionale campano; che ha fatto cadere il governo passando da ministro, all’appoggio esterno, alla sfiducia in un paio di giorni; che ha fatto il suo discorso di sfiducia a Prodi citando Neruda (che non era Neruda, ma una bufala, immaginiamo campana).

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