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Dario Franceschini

Dario Franceschini: "Berlusconi ha in mente il Quirinale"

pubblicato da V. in: Dario Franceschini

dario frasnceschini berlusconi dittatoreAttacco frontale di Dario Franceschini a Silvio Berlusconi: dalle pagine di Repubblica, il capogruppo PD alla Camera, traghettatore della fase post Walter Veltroni, dice chiaro e tondo quello che molti italiani - molti milioni di italiani, anche non necessariamente suoi elettori - pensano da anni. Ovvero:

“I sistemi che tendono all’autoritarismo sono più pericolosi nella loro fase finale. Il ventennio di Berlusconi e’ in declino, sta per chiudersi. E io temo percio’ che possano scattare proprio adesso i colpi di coda piu’ insidiosi (…) Io mi aspetto di tutto, perche’ quello che ha in mente Berlusconi lo sappiamo bene. Un chiodo fisso, il Quirinale. E una volta diventato capo dello Stato, trasformare il nostro sistema in una Repubblica presidenziale, priva di garanzie e contrappesi. Anche a Costituzione invariata”

Che io possa stramazzare al suolo ora! Sono d’accordo con Franceschini! Meglio che metta le catene in macchina, forse sta per nevicare. E voi? Occhio che Franceschini poi rincara la dose:

“palazzo Chigi lasciata ad un suo uomo di fiducia. In Parlamento deputati e senatori della maggioranza dal capo nominati, ancora grazie al porcellum, e a lui devotissimi. Scenario da incubo”

In 10 parole: il nuovo libro di vicedisastro Franceschini

pubblicato da paganini in: Libri Dario Franceschini

Da ben 2 giorni vi attende sugli scaffali delle migliori librerie. E magari non ve ne siete neppure accorti… Eppure In 10 parole, sfidare la destra sui valori, il nuovo libro di Dario Franceschini (ex vicedisastro e attuale capogruppo del Pd alla Camera), si presenta come un testo imprescindibile:

Le donne, i volontari, gli educatori, i nuovi italiani, i talenti, i lavoratori, i nonni, gli imprenditori, i ragazzi del sud, i liberi. Dario Franceschini abbraccia gli aspetti della nostra vita sociale, politica, economica in dieci discorsi agli italiani su dieci temi chiave per il futuro del nostro paese. Ne esce l’idea di un riformismo che ha il coraggio di sfidare la destra non rincorrendola, non limitandosi a proporre soltanto correttivi ai modelli sociali che ha imposto, ma mettendo in campo una gerarchia di valori alternativa e proiettata sul futuro.

Senza dimenticare che questo libro dedicato ai valori esce dalle tipografie in un momento in cui, tra trans, arresti, indagini e omicidi, il Partito democratico sembra un poco scoperto sul versante dell’etica (benché, forse, in modo meno imbarazzante dei Popolani delle libertà). L’impegno prioritario del Pd, stando alla prosa di Franceschini, dovrà essere di Ricostruire un’identità, per passare dall’essere forza di sola opposizione a forza progressista di governo… Fedele al suo passato, il Franceschini, dopo aver avallato una fusione fredda tra ex democristiani e ex ex comunisti, si pone il problema di ricostruire (a mezzo stampa) l’identità di un partito che non l’ha mai avuta e che, ammesso che sopravviva alla catastrofe delle prossime elezioni regionali, avrà soprattutto il problema di sopravvivere a se stesso.

Addio a Franceschini, il vicedisastro e teorico del sorpasso

pubblicato da Christian De Mattia in: Dichiarazioni Dì qualcosa di sinistra Uomini Politici Partiti Partito Democratico PD Dario Franceschini


Con la sconfitta di domenica saluta la politica che conta (quella dei veri big di partito) Dario Franceschini. La sua guida del Pd oggettivamente non rimarrà impressa nella mente degli italiani. Sballottato tra inseguimenti a Di Pietro e tentativi di smarcarsi con qualche proposta, il più delle volte demagogica, la sua leadership non è mai sembrata salda ma piuttosto una sintesi molto poco condivisa delle varie visioni all’interno del partito.

Di sicuro sarà più ricordato per qualche uscita avventata. Durante la campagna elettorale del 2008, a proposito dei possibili risultati elettorali, fu protagonista di queste storiche dichiarazioni

Abbiamo da tempo messo la freccia del sorpasso sul Pdl. Il sorpasso è ormai molto vicino. Molti segnali ce lo indicano. Basta girare per il paese per vedere che l’aria è cambiata. Le piazze in cui va Veltroni si stanno riempiendo sempre di più. Per la prima volta vengono da noi persone che non avevano mai votato per il centrosinistra e che ci dicono di voler votare per il Pd. A me non era mai capitato in campagna elettorale di incontrare gente che votava Forza Italia o An e che adesso dice di voler votare noi. Nel nord c’è più spazio per la rimonta e mi pare che i segnali vadano tutti in quella direzione

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La guerra (persa) di Piero (Marrazzo). Sconfitto anche il Pd che già lo sostituisce. Pronti Giovanna Melandri, David Sassoli e Walter Veltroni

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Silvio Berlusconi Walter Veltroni Partito Democratico PD Dario Franceschini



E adesso a raccogliere i cocci non sarà solo Piero Marrazzo. Attorno, come faceva già notare Dino Boffo (direttore dell’Avvenire che prima di dimettersi aveva tentato di proteggere la privacy della famiglia), una serie di figure sulle quali si devono accendere i riflettori per capire fino in fondo la vicenda.

Cominciamo a parlare del Pd. Ma anche del Pdl. Secondo quanto sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi il passaggio di consegne al vice, Esterino Montino, non è uno strumento giuridicamente valido.

Già chieste, quindi, le elezioni anticipate che potrebbero rappresentare per il Partito Democratico l’ennesimo fallimento. Uno scandalo pesa. E allontana. Gli aspiranti Zapatero dovrebbero ben saperlo. L’attuale primo ministro è riuscito a vincere, la prima volta, subito dopo gli attentati a causa dei quali si spense il candore di Aznar.

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Si è autosospeso Piero Marrazzo. Le dimissioni sono state chieste da Dario Franceschini. La Medea del Presidente della Regione Lazio è il Partito Democratico

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Partito Democratico PD Dario Franceschini



Ci sono volute meno di 48 ore per decretare la fine della carriera politica di Piero Marrazzo che si è autosospeso oggi dal ruolo di Presidente della Regione Lazio. L’erede televisivo di Antonio Lubrano tenta quindi di spegnere le luci sul suo scandalo optando per un silenzio.

Stato fortemente sconsigliato dall’attuale Ministro leghista degli Interni, Roberto Maroni, che ha espresso pubblicamente il proprio appoggio a Piero Marrazzo attorno al quale il Partito Democratico non ha volontariamente fatto quadrato.

Dario Franceschini, la cui mozione non è stata appoggiata dall’attuale Presidente della Regione Lazio, ha chiesto pubblicamente le dimissioni dell’uomo la cui testa, servita su un piatto d’argento, probabilmente gli sarà utile per mascherare meglio la propria ipocrisia.

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Dario Franceschini tradisce Jovanotti e sventola la bandiera bianca di Franco Battiato

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Partito Democratico PD Dario Franceschini



Ad oggi Dario Franceschini non sa ancora se lunedì, a primarie chiuse, potrà cantare “Ragazzo Fortunato” di Jovanotti che nei giorni scorsi ha auspicato per un secondo mandato di quello che era, l’anno scorso, il vice di Walter Veltroni.

Lorenzo Cherubini ha deciso di sostenere pubblicamente Dario Franceschini malgrado si percepisca, dagli ultimi proclami pre votazione, che l’attuale segretario per vincere più che al cantante toscano si sia chiaramente ispirato a Franco Battiato.

Sul ponte sventola bandiera bianca. Sul ponte è meglio, deve aver pensato Dario Franceschini, sventolare bandiera bianca e provare ad imitare quel Silvio Berlusconi tanto criticato basando la propria leadership su persone simbolo. Candidati a vice, in caso di vittoria di Franceschini, sono il congolese Touadi e una donna. Di cui, ad oggi, non si conosce il nome.

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Intervista – Paola Concia a polisblog: “sostengo Ignazio Marino. Il Pd antepone i problemi del congresso a quelli del paese”

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Partito Democratico PD Intervista con... Dario Franceschini



Negli ultimi giorni si è molto parlato di Paola Concia. Non solo perché sostiene la mozione Marino. Di Paola Concia si è disquisito, soprattutto, per via della bocciatura contro l’omofobia sulla quale stava lavorando. Da più un anno.

L’intervista che trovate di seguito è stata registrata prima di questo momento. Dopo, però, della sentenza del Tar di Lecce a causa del quale è stata sciolta la giunta (a maggioranza Pd) di Taranto per assenza di donne.

Con Paola Concia non abbiamo parlato solo della scomparsa delle donne in politica. Anzi. A lei abbiamo chiesto delucidazioni sull’assenteismo a causa del quale il progetto sullo scudo fiscale, contestato dal proprio schieramento, è diventato legge.

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Intervista – Debora Serracchiani a polisblog: “Preferisco non mettere più voti a nessuno, neanche a Massimo D’Alema”

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Walter Veltroni Massimo d'Alema Partito Democratico PD Intervista con... Dario Franceschini



Alla nomina del nuovo segretario del Partito Democratico manca poco benché il dibattito, tutt’altro che conciso, attorno a questa decisione abbia monopolizzato l’opposizione che dei reali problemi del paese non parla più.

Si disquisisce più che altro di tutto il contorno su cui tanto si accanì una, all’epoca, sconosciuta Debora Serracchiani che aggiudicandosi un posto al Parlamento Europeo ha dimostrato di essere pronta per il sistema.

Non sempre quanto ha fatto la più importante sostenitrice di Dario Franceschini c’è più piaciuto. Anzi. Spesso l’abbiamo criticata. Lei, e questo bisogna sottolinearlo, si è comunque confrontata con noi. Molti suoi colleghi, di destra e di sinistra, a causa di quanto sul loro conto abbiamo scritto hanno deciso di non farlo.

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Dario Franceschini scarica Paola Binetti, su Twitter

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Partito Democratico PD Dario Franceschini



Dario Franceschini nella corsa, sempre più difficile, verso la segreteria del Partito Democratico ha deciso di fare a meno di Paola Binetti, discusso rappresentante politico sulla quale le critiche dei colleghi di partito non si sono certo sprecate. E Dario lo sa.

Il segretario è talmente a conoscenza della deriva laicista, e per alcuni fattori moderna, del proprio partito da ufficializzare il divorzio utilizzando un media sul quale ha dato prova di muoversi non benissimo. Dario Franceschini ha annunciato la separazione da Paola Binetti con Twitter.

“La Binetti - si legge sul twitter di Dario Franceschini - dice che non può votarmi per le mie posizioni su laicità e testamento biologico. Sorry:rispetto le sue idee ma non cambio le mie”.

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I numeri del Pd. Nessun confronto tra Franceschini, Bersani e Marino prima del congresso

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Partito Democratico PD Dario Franceschini



Le possibilità per il Partito Democratico di affermarsi come alternativa al berlusconismo, che in più riprese gli stessi dirigenti hanno criticato, sono sempre meno. Per capirlo è necessario riflettere sulle ultime notizie che riguardano Dario Franceschini e compagni.

Azzerando completamente l’elaborazione di soluzioni ai problemi di cui nelle ultime settimane si sta discutendo, si apprende dall’Ansa come procede il conteggio sui voti che i tre candidati alla segreteria svolgono durante i loro comizi.

Stando alle rilevazioni ufficiali il favorito sarebbe Pierluigi Bersani, con il 56%, seguito da Dario Franceschini, con il 42%, e Ignazio Marino, con il 2%. Stando, invece, a quanto pubblicato da Giuseppe Civati, già consigliere regionale del Pd per la Lombardia, il tanto atteso confronto tra i candidati non avverrà prima del congresso.

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