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Diario elettorale

Nella guerra dei numeri il Pdl vince con la sua manifestazione il confronto con la sinistra

pubblicato da Christian De Mattia in: Diario elettorale


Immancabilmente come a ogni manifestazione di qualsiasi colore politico scatta la guerra dei numeri. Sabato 13 marzo il centrosinistra in Piazza del Popolo ha raccolto 25000 persone (fonte questura) mentre gli organizzatori avevano annunciato dal palco la presenza di 200000 persone.

L’altro ieri il Pdl ha raccolto, sempre secondo la questura, 150000 manifestanti in Piazza San Giovanni nonostante Verdini avesse detto al microfono che c’era un milione di persone ad assistere al comizio. Insomma per entrambe le coalizioni aumentare a dismisura i numeri sembra una costante e tra l’altro lo fanno addirittura quasi con le stesse proporzioni, in questo caso aumentando le cifre di quasi 10 volte rispetto alla realtà.

Questa guerra dei numeri ha incominciato ad annoiare tutti e diventa persino imbarazzante per chi costantemente butta numeri a casaccio e poi puntualmente viene smentito dai dati reali. E bisogna dire che non è affatto una novità di questi giorni ma ormai dura da anni. Tornando al confronto non si può non notare che comunque il Pdl da solo ha ottenuto un afflusso di manifestanti 6 volte maggiore rispetto alla sinistra…

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Polverini e Formigoni. Comparazione tra i casi e come andrà a finire

pubblicato da Luca Landoni in: Diario elettorale Regionali 2010



Ieri ha tenuto banco il caso dell’esclusione della Lista Formigoni dalle prossime elezioni amministrative per un presunto vizio di forma delle firme presentate. Il caso ha suscitato particolare scalpore in quanto seguiva di pochi giorni l’incredibile disastro del Pdl romano, incorso in un ritardo nella presentazione della Lista Polverini e pertanto (giustamente) escluso dalla consultazione.

Su quest’ultimo episodio pende ora un ricorso del Pdl per presunti atti intimidatori da parte di esponenti radicali, ma noi da uomini della strada ci chiediamo quali atti possano mai impedire di presentare dei documenti a un ufficio. Certo che se ci si presenta all’ultimo momento perché impegnati a litigare sui nomi dei candidati, e magari ci si assenta anche per andare a mangiare un panino, può essere che una piccola baruffa con un esponente dell’opposizione ci faccia perdere l’ultimo minuto utile prima della chiusura.

Ciò detto, risulta immediatamente evidente che il caso Formigoni è profondamente diverso. Qui si parla di vizio di forma nelle firme, alcune delle quali risultano irregolari. Ci sono organi preposti a indagare sul fatto e vedremo come andrà a finire, ma la cosa più probabile è che tutto rientri e per la lista del governatore uscente non ci siano problemi.

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Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

Come ha ricordato Gab “il countdown per le elezioni Europee 2009 è ormai agli sgoccioli” (seguiteci in tanti domenica sera!). Ormai, l’obiettivo principale sembra essere quello di portare alle urne il maggior numero dei cittadini. Tra i tanti appelli al voto, vi segnaliamo quello del presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, che dice: “Non c’è posizione peggiore di chi non esprime il proprio voto”. Insomma, “chi non va a votare può essere assimilato a Ponzio Pilato che, sciacquandosi le mani, condannò Cristo. Così chi non vota non si assume la propria responsabilità”.

Un’immagine che racconta benissimo la cruda realtà dell’astensionismo di cui più volte abbiamo parlato. Il rischio che mezza Italia preferisca il mare non è poi così remoto se la campagna elettorale ha assunto toni da Novella 2000. Il clima di sfiducia nella politica aumenta in modo esponenziale. E le elezioni europee, tra tutte, sono certamente le meno sentite: non solo domina lo scetticismo verso le istituzioni di Strasburgo ma, l’Unione Europea resta - per tutti - una cosa teorica, lontano dalla gente.
Eppure, nonostante ciò, è il caso di scegliere.

Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

Rush finale prima del voto. Il nostro counter - che ci ha accompagnato in questi trenta giorni di campagna elettorale - è ormai prossimo allo zero. Mancano, infatti, ormai pochi giorni all’apertura delle urne. Un test elettorale, quello delle Europee, che, come abbiamo sostenuto in più occasioni, non rappresenta solo la scelta degli italiani che andranno a comporre l’Europarlamento ma, sarà, soprattutto l’occasione per aggiornare i rapporti di forza dei partiti italiani. E, ancor prima, un dato politico sul gradimento di Silvio Berlusconi dopo il “Casoriagate”.

Il presidente della Repubblica ieri per la prima volta è intervenuto sulla campagna elettorale mostrando tutto il suo stupore: “In Italia - ha detto Napolitano - mi sarei augurato una maggiore attenzione per i temi europei”. Che sono stati, bisogna ammetterlo, praticamente oscurati dal gossip ad uso politico. Ogni giorno, su tutti i giornali, paginate e paginate di pezzi sull’affaire Noemi. Non c’è da stupirsi, quindi, se la povera ragazza, andando in gita in Grecia, sia stata accolta al grido di “A zozza!”.

“Mi auguro - ha proseguito il Presidente Napolitano - che fra tre giorni si metta un punto ad una campagna elettorale fuori tono e comunque vadano le elezioni tutti ne traggano motivo per atteggiamenti più ponderati, più misurati, perchè questo è assolutamente nell’interesse del Paese”. Insomma, dopo le elezioni i toni saranno gli stessi? C’è qualcuno che ha voluto strumentalizzare le vicende private del Premier a fini elettorali? Lo scopriremo solo l’8 giugno.

Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

Italiani fannulloni. Anche in Europa. Brunetta - tranquilli - stavolta non c’entra. E’ il quotidiano “Le Figaro” a tirare le orecchie agli eurodeputati made in Italy. Ieri ha pubblicato un lungo pezzo mettendo all’indice i nostri 72 parlamentari e adottando per l’occasione l’espressione tanto cara al ministro della Funzione Pubblica.

Secondo il giornale francese battiamo tutti i record: “i più pagati, i meno assidui e i più distratti”. Se però la questione delle presenze non è una novità (e sulla distrazione possiamo anche sorvolare: come si fa a dimostrarlo?) , l’aspetto economico diventa particolarmente interessante da chiarire. Perchè se un deputato tedesco o britannico incassa 84 mila euro e un francese 63 mila, un italiano ne porta a casa ben 150 mila.

Certo, la differenza fra gli stipendi degli eurodeputati delle diverse nazionalità - ti spiega l’Apcom - dipende dal fatto che la loro remunerazione è equiparata a quella dei parlamentari nazionali. Ma, ciò vuol dire che deputati e senatori del Bel Paese sono, dunque, i più pagati di tutta l’Unione Europea. Un vero vanto. Non c’è che dire.

Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

Smarriti. Come le pecorelle di cui parla Giovanni nel suo Vangelo. I recenti scandali che hanno attraversato in questi giorni il Pdl e il suo presidente rischiano di mettere in discussione il voto dei cattolici moderati legati al partito del Premier. E così nonostante la Chiesa glissi sulla vicenda Noemi (”Questione di coscienza”, scandisce la Cei) i primi dubbi sorgono e condizionano.

L’appello lanciato oggi da Mons. Fisichella (presidente della Pontificia Accademia per la Vita) invita ad affrontare il voto “con grande senso di responsabilità” per “fare in modo che quanti vengono eletti al Parlamento europeo possano essere portatori di quei valori di cui l’Europa deve non solo fare memoria storica, ma che deve anche assumere come fondamento di una capacità propositiva per le nuove generazioni”.

Insomma, valori al centro. Ma con queste liste, questi candidati, questi partiti … chi scegliere?

Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

C’è un legame tra sesso e voto? O meglio: tra fare l’amore e andare a votare? Il sesso diminuisce l’astensione? Tutti interrogativi che tengono banco in questi giorni in Francia alla vigilia del voto per le Europee dopo una campagna decisamente sexy con pin-up, frustini, manette e bikini usati dai guru della comunicazione politica per far breccia tra le nuove generazioni.

La genesi è in un favoloso spot del movimento per i giovani socialisti (lo trovate qui). “Fai vibrare l’Europa”, recita il filmato dopo aver mostrato un parallelo tra due coppiette in atteggiamenti intimi (un eufemismo, of course). La morale è chiarissima: vota noi socialisti perchè - come si vede nel video - abbiamo una marcia in più.

Il nemico da abbattere è ovviamente il partito del non voto che, stime drastiche, danno in Francia al 60%. E allora quale argomento migliore se non il sesso per convincere la gente ad andare a votare? France Info si è chiesto se per caso non si sono confuse astensione e astinenza. Ma questi …. sono dettagli.

Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

Il post di Gabriele sui programmi elettorali dei due principali schieramenti politici italiani in vista delle Europee ci suggerisce un serio interrogativo: ma non ce ne siamo accorti noi o in questi trenta giorni si è parlato di tutt’altro? Leggendo i testi di Pdl e Pd, infatti, si ha la conferma che i temi per l’Europa siano stati completamente dimenticati, abbandonati sulla carta.

A questi si è preferito il caso Mills, l’affaire Noemi, le frizioni interne al Pd, le urla di Tonino Di Pietro. Insomma: tutto e di più. E l’ambiente? Il lavoro? La sicurezza? Sono scomparsi dall’agenda politica, come neve al sole. In primo piano: battibecchi, siparietti, attacchi e veleni. Il gossip ruba la scena alle problematiche di tutti i giorni. E così c’è anche chi pensa di votare Noemi a Strarburgo. Follie italiane.

Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

Che la Lega fosse un partito in crescita sul piano dei consensi non lo si scopre solo oggi, dagli ultimi sondaggi. Un trend ben definito, in continua ascesa, era percettibile sin dalle ultime elezioni, quelle dello scorso aprile quando il Carroccio incassò l’8,3% dei consensi, raddoppiando il dato del 2006 (4,3%).

Le rilevazioni dei giorni scorsi lo danno al 11% circa: un risultato che nemmeno Bossi, nel ‘92, avrebbe immaginato. Ma la forza della Lega - che ormai fa breccia anche tra la classe operaia - è stata ampiamente descritta in libri e lunghe analisi uscite a ridosso delle politiche. Ad esempio, “Romanzo padano” di David Parenzo.

Ora - in vista delle Europee - la vera sfida per il Carroccio è il Sud. Un salto avanti notevolissimo per un partito nato come forza politica legata al territorio. E così la notizia del giorno è che in Sicilia, Calabria, Campania, Sardegna spopolano i gadgets leghisti: magliette, accendini, pochette, calendari e giochi da tavolo. Significherà qualcosa?

Europee 2009: diario elettorale

pubblicato da fc in: Diario elettorale

Se è vero che c’è un 20% di indecisi, vuol dire che in realtà la partita è ancora “aperta”: tutta da giocare. Un quinto degli italiani non avrebbe ancora scelto: sono molti, infatti, gli indecisi secondo un sondaggio dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

“In un voto fluido e d’opinione, come quello per le Europee, - spiegano i ricercatori dell’istituto - sono ancora possibili molte sorprese: il tasso di partecipazione al voto potrebbe divenire l’elemento decisivo nella misurazione del consenso ai partiti”.

Ma è difficile che possa spostare di molto gli attuali orientamenti. Con un Pdl fortissimo al 40% circa in tutti i sondaggi anche se il partito degli indecisi e degli astenuti si federasse col Pd, la vittoria dei democratici (nella competizione ideale sui risultati delle Europee) sarebbe impossibile.