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E basta

Veritometro: Berlusconi più popolare di Merkel e Sarkozy?

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Silvio Berlusconi E basta
“Sono ancora popolarissimo, quasi il doppio dei miei colleghi Merkel e Sarkozy”


Silvio Berlusconi, 3 febbraio 2011

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La Ue richiama De Magistris per la differenziata. Qual è la verità?

pubblicato da Luca Landoni in: E basta



Chi vi scrive è tra coloro che avevano salutato la vittoria plebiscitaria di Luigi De Magistris alle comunali di Napoli con un certo favore. E questo nonostante sia di tutt’altra idea politica; ma nel caso del capoluogo partenopeo la posizione politica ha certamente un’importanza secondaria rispetto alla capacità di risolvere i problemi atavici di una città che pare senza speranza. E l’esponente dell’Idv sembrava l’uomo giusto per voltare pagina, molto più dello scialbo candidato del centro-destra.

Ora dopo qualche mese ci chiediamo se le speranze riposte nell’ex-magistrato non siano già scemate. Ma passiamo ai fatti. Venerdì di questa settimana scadono i due mesi concessi alla giunta per comunicare a Bruxelles le misure relative all’emergenza rifiuti e alla raccolta differenziata. Per dirla col commissario Ue all’Ambiente, Janez Potocnik:

«A Napoli bisogna arrivare presto alla differenziata. Non ci sono più scuse per i ritardi. La situazione della spazzatura a Napoli è una vergogna che va avanti da anni e, purtroppo, i problemi si stanno accumulando»

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No all'Europa dei banchieri; ok, ma sì a cosa?

pubblicato da Luca Landoni in: E basta


Visto che oggi è sabato e una durissima settimana politica sta finalmente per giungere a conclusione, ne approfittiamo per rilanciare un dibattito sul futuro dell’Europa. I protestatari di piazza, draghi ribelli e compagnia, che ieri hanno assalito diverse sedi istituzionali e di potere si muovono al grido di “No all’Europa dei banchieri”. Un’opinione senz’altro condivisibile visti i danni che le banche hanno creato al sistema.

Però come sempre non basta dire no, bisogna anche portare una proposta. E non basta nemmeno protestare tanto per fare casino e quando si chiede qual è l’alternativa, rispondere: “Be’ non sta a me proporla, io non me ne intendo”. Ogni protesta è nulla senza una proposta.

E allora proviamo ad aprire un dibattito sul da farsi. Su come si possa davvero cambiare un sistema che certo nell’ultimo decennio ha funzionato poco, e chi possa governare le istituzioni europee in modo da rivoluzionare le cose. No ai banchieri, ok. Ma sì a chi e a che cosa?

Chissà mai che non salti fuori qualche idea interessante.

Veritometro: Castelli, "povero" da 145.000 euro all'anno

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni E basta Lega Nord
“Oggi sono povero, ho pochissimi soldi’


Roberto Castelli, 15 settembre 2011

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Buttiglione: se Berlusconi lascia, i suoi processi saranno bloccati. Scherziamo?

pubblicato da Bruno Marino in: Impresentabili E basta



Come se fossimo in una Repubblica delle Banane - correggo: visto che viviamo in una Repubblica delle Banane - il sempre arguto Rocco Buttiglione ha lanciato la seguente proposta:

“Berlusconi passi la mano, lasci la guida del governo e i suoi processi penali saranno bloccati. Tutti” […] “Noi - prosegue Buttiglione - lo garantiremo da vendette, da rappresaglie, da espropri e dal carcere. Non potremo bloccare azioni e processi civili ma i procedimenti penali.”

Lo sgomento che abbiamo provato leggendo la proposta buttiglionesca è aumentato quando ci siamo resi conto che eravamo d’accordo con Giovanardi, che ha replicato sostenendo che:

“In termini comprensibili a tutti, la proposta dell’on.le Buttiglione a Berlusconi di dimettersi garantendogli un salvacondotto e la chiusura di tutte le pendenza penali a suo carico, si chiama ricatto”. Lo afferma il sottosegretario Carlo Giovanardi. “Perché - spiega - qui i casi sono due: o le indagini hanno un fondamento e Berlusconi deve essere trattato come ogni altro cittadino o sono strumentali per perseguitarlo nei tribunali e costringerlo alle dimissioni: in ambedue i casi la proposta di Buttiglione è una proposta indecente.”

Le parole di Giovanardi vanno sottoscritte in toto. Il problema della proposta di Buttiglione è, infatti, che non siamo (ancora) precipitati nel baratro. Mi spiego meglio. Il salvacondotto ha un senso soltanto nel caso in cui in Italia ci fossero stravolgimenti tali da rendere necessaria l’approvazione di una nuova Costituzione. Ovvero, nel caso in cui fossimo in una nuova fase costituente. Ricordate l’amnistia Togliatti? Aveva un senso perchè il paese usciva da una guerra mondiale (e da una guerra civile), ma oggi?

Il paese è controllato (?) da un govero mediocre e ridicolo, con a capo l’ormai indefinibile B., ma eliminare con un colpo di mano tutti i processi al Presidente del Consiglio in cambio delle sue dimissioni sarebbe solo l’ennesima dimostrazione della scarsa serietà del nostro paese e della inutilità dell’articolo 3 della Costituzione.

Foto | Flickr

Bossi mostra il dito medio e insulta il Tricolore. Dov'è la novità?

pubblicato da Bruno Marino in: L'Italia fa schifo Impresentabili E basta

Dev’essere un tic nervoso, un gesto automatico. Ormai Umberto Bossi si esprime solo con rutti, diti medi e pernacchie. Un ventaglio di espressioni un po’ limitato, ma tanto è solo un Ministro della Repubblica, che volete che sia. Certo, la Lega non ha mai brillato per eleganza e sobrietà, e i suoi esponenti non hanno sicuramente frequentato scuole di formazione politica ad Oxford o Cambridge. Tuttavia, ogni volta che si scende un gradino più in basso nella scala della decenza, tanti sentimenti affollano la nostra mente.

Prima di tutto la sorpresa e la rabbia: possibile che dopo più di vent’anni una forza politica così rozza e ridicola sia ancora al centro della scena politica italiana? Possibile che ancora tanti elettori del Nord e del Centro si affidino a personaggi che per ottenere prime pagine e popolarità sui giornali si sono ridotti a insultare i “terroni”, gli “islamici di m…”, le istituzioni europee e il Tricolore? Senza ottenere apprezzabili risultati in termini di politiche pubbliche, se si escludono un federalismo fiscale che distrugge lo Stato unitario e un odio verso il “diverso” indegno di una democrazia occidentale.

Infine, la felicità. Personaggi come Gentilini, Borghezio e Renzo Bossi rendono più allegre le nostre giornate e ci fanno dimenticare i problemi quotidiani. Grazie ragazzi, speriamo di mandarvi a casa al più presto ma, intanto, grazie ancora. Siete magnifici!

No Tav o Sì Tav? Affinità e divergenze con la questione rifiuti, per il bene comune

pubblicato da Luca Landoni in: E basta

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In questi giorni di rinnovati scontro sulla questione Tav, dovuti al termine limite del 30 giugno 2011 per l’inizio lavori altrimenti ciao ciao contributo europeo, mi sembra importante aprire un dibattito filosofico sull’argomento.

La questione da questo punto di vista è notevolmente affine a quella della monnezza. Non per i presupposti contingenti, ovvero il coinvolgimento della malavita che in Campania è tangibile, mentre in Val di Susa non è presente, ma per il principio fondamentale che coinvolge.

Può una minoranza imporre la propria volontà a una maggioranza solo perché più attiva e decisa? O per meglio porre il concetto, può il bene di molti essere soppiantato dal bene di pochi, anche se questi ultimi hanno certamente le loro ragioni?

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Veritometro: Brunetta, i precari e l'"Italia peggiore" - secondo video

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni E basta Renato Brunetta
“L’unico insultato in quella vicenda sono stato io”

Renato Brunetta, 16 giugno 2011

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Referendum 2011, quorum certo: soffia il vento di sinistra

pubblicato da Luca Landoni in: E basta Visto da destra

quorum raggiuntoInutile stare tanto a baloccarsi sulle 8 ore di voto di oggi; il 41% di affluenza con cui la consultazione refendaria ha chiuso la domenica dice che il quorum è assolutamente sicuro. Basti confrontarlo con le precedenti occasioni, in cui un 35 si è poi trasformato in un 52 e mezzo per capire come andrà a finire (probabilmente anche vicino al 60%).

Il fatto che si sia vicini attirerà infatti molta più gente del normale, e persino qualche fautore del no potrebbe decidere di recarsi ai seggi visto che l’astensione a questo punto è svuotata di ogni valore. Oddio, non che andare a votare contra la marea dei sì possa servire a qualcosa, ma qualcuno lo farà.

Come interpretare dunque il primo quorum raggiunto dopo 17 anni? Da una parte ha avuto sicuramente un suo ruolo l’incidente di Fukushima, senza il quale molti italiani sarebbero rimasti indifferenti a una materia come il nucleare di cui già capiscono poco. Dall’altra, inutile negarlo, c’è l’onda lunga del voto antiberlusconiano che impatta una volta di più, dopo la batosta delle amministrative.

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Veritometro: Pisapia e le lezioni di Massimo Cacciari

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? E basta
“Pisapia non ha nessuna possibilità di vincere”.

Massimo Cacciari , 17 giugno 2010

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