sabato 13 marzo 2010

Il sabato del villaggio

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Campagna elettorale Impresentabili E basta

E’ una campagna elettorale che più vergognosa non si può, con aria fritta, risse, odio, piazzate, slogan da villaggio tribale.

L’ultima (in ordine di tempo) ciliegina sulla torta ai vermi riguarda Berlusconi (il premier), Minzolini (il direttore del TG 1), Innocenzi (commissario Agcom, Autority Rai)) indagati per concussione dalla procura di Trani.

Le intercettazioni rilevano pressioni per bloccare i programmi Rai più sgraditi (Santoro in primis).

Peggio dei fiumi che esondano. Una questione di democrazia.

Berlusconi gridava al telefono; “Basta con i processi che si tengono in Tv, fermare quei pollai”.

L’Italia è a oramai a pezzi. E’il Paese con le pezze al “culo”. Persino nello Zimbawe tre personaggi così avrebbero rassegnato subito le dimissioni.

martedì 02 marzo 2010

La moda degli scioperi della fame: ricoverato il leader dei Verdi Bonelli

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Partiti E basta


Non bastavano i Radicali, ormai abbonati alla pratica dello sciopero della fame (e/o della sete), a usare questo strumento di lotta per farsi sentire e portare più facilmente all’attenzione dell’opinione pubblica le proprie battaglie. Ora questo mezzo è diventato così popolare da diventare quasi inflazionato.

E’ il caso del leader dei Verdi Angelo Bonelli, protagonista da 33 giorni di uno sciopero della fame che praticamente non ha considerato nessuno. Zero copertura mediatica, persino i quotidiani più di sinistra non hanno concesso uno spazio adeguato a questa protesta. E l’unico effetto ottenuto è che Bonelli è stato ricoverato in ospedale.

Probabilmente saranno state le motivazioni piuttosto deboli a provocare la non riuscita dell’operazione: la censura dei temi ambientali in tv e la mancata presenza dei Verdi negli show televisivi. Al di là della “giusta causa” (dipende da come la si vede) bisogna pure considerare che oggettivamente i Verdi attuali sono un partito da percentuale veramente minima (la maggioranza dei sondaggi nemmeno li considera e chi lo fa li vede nettamente sotto l’1%). D’altronde proprio recentemente c’è stata una specie di scissione interna che ha portato una parte consistente del partito ad aggregarsi alla formazione di Vendola, Sinistra Ecologia e Libertà.

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sabato 27 febbraio 2010

Il sabato del villaggio

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Campagna elettorale Il fatto della settimana E basta


Piovono tegole, anzi tegolate. E a tirarle è Silvio Berlusconi.

Innanzi tutto sui magistrati, definiti ieri a Torino, per lo più “banda di talebani”. E incalza: “La sovranità non è nelle mani del popolo ma di quelli che appartengono a questa banda”. E a fine marzo non si vota per le … Regionali perché “contano i voti, non le singole regioni”.

L’Anm insorge e protesta: “Intollerabile escalation di insulti e aggressioni”. Non solo. Le dichiarazioni del premier saranno vagliate dalla prima Commissione del Csm, dove c’è un corposo fascicolo sulle “belle” frasi del Cavaliere. Si dovrà decidere se aprire o no una pratica per tutelare la magistratura e la Costituzione.

E il Pd contrattacca: “La gente perbene confida nelle assoluzioni, non nelle prescrizioni”.

Gianfranco Fini non perde occasione per prendere le distanze da Berlusconi e mettersi di traverso: “Non siamo in uno stato di polizia”.

Anche gli italiani hanno l’occasione (28 e 29 marzo) per dimostrare la loro … sovranità e prendere (finalmente) le distanze dall’”Unto del Signore”.

lunedì 15 febbraio 2010

Il far west di Milano e le favole sull'integrazione

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: E basta



In una giornata abbastanza povera di spunti politici (se la Binetti che lascia il Pd prende tutti i titoli, immaginatevi un po’ la situazione) torniamo per un momento sulla Rivolta di via Padova tentando di capire come si sia arrivati a tanto. La zona è da molti anni crocevia dell’immigrazione clandestina a Milano e non dico che gli italiani vi siano in minoranza ma poco ci manca.

Le colpe sono evidenti, e appartengono a chi ha voluto l’immigrazione selvaggia e deregolamentata. Ovvero a chi rifiuta di accettare il principio secondo il quale non puoi accettare che migliaia di stranieri si insedino nello stesso luogo nelo stesso momento, in nome di una malintesa libertà di movimento.

Permettere che il loro numero sovrasti quello dei vecchi residenti nel giro di pochissimo tempo significa distruggere la personalità e le tradizioni di un’intera comunità e quindi anche della città che la ospita. Potremmo chiamarlo effetto Chinatown, e infatti si vede come la Giunta da anni si prodighi per rendere la vità impossibile al commercio cinese in zona nella disperata speranza di restituirla ai milanesi. Ma è troppo tardi.

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lunedì 18 gennaio 2010

Il finto altruismo di chi vuole adottare i bambini di Haiti

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: E basta



Lo shock per una delle più grandi tragedie della storia dell’umanità è ancora forte. Ad Haiti si continuano a contare i morti e a sparare agli sciacalli che cercano di trarre profitto dalla situazione (ma che anche loro talvolta sono solo dei semplici disperati che cercano di sopravvivere).

I fondi per contribuire ad aiutare la popolazione sono innumerevoli, basta cercare sul web, ma quel che ci preme è stigmatizzare la caccia al bambino da adottare che - grazie anche al battage irresponsabile di alcuni media - si sta scatenando ovunque. Haiti non è un supermercato nato dalle macerie, ma un luogo che purtroppo ha generato una massa enorme di orfani, i quali hanno però pieno diritto a continuare a vivere dove sono nati.

È per questa ragione che ci sentiamo di dare risalto a tutte le voci che in queste ore chiedono fondi, tra le altre cose, per gli orfanotrofi e soprattutto per dare il maggior sostegno possibile ai programmi di adozione a distanza. Citiamo per esempio la Fondazione Rava, che gestisce un orfanotrofio con 600 bambini, o le Ong di Agire, l’agenzia italiana per le emergenze, che presto attiverà un imponente programma di adozioni a distanza.

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lunedì 11 gennaio 2010

Milano premia i giovani che smettono di fumare. Storia di un paese dove non si diventa mai adulti

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Analisi e Dati E basta


L’Italia è uno dei paesi in Europa con la più alta disoccupazione giovanile (27% circa), la quale per di più è drammaticamente cresciuta dall’inizio della recessione: un altro modo di dire che la crisi, dalle nostre parti, l’hanno pagata soprattutto i giovani e i precari.

Il nostro è anche uno dei paesi in cui si esce più tardi di casa, per ragioni prevalentemente economiche.Questo attira sui giovani italiani, come se non bastasse, una valanga di immeritati sfottò da parte dei propri politici, fin dai “bamboccioni” del mai troppo poco rimpianto ministro Padoa Schioppa.

Il Comune di Milano ha però ora deciso di dare una risposta chiara e decisa ai problemi dei giovani. Con un sussidio di disoccupazione specifico? Macchè! Con una qualche forma di sostegno finanziario al raggiungimento dell’indipendenza? Manco a pensarci! L’idea dell”assessore comunale Landi di Chiavenna prevede infatti:

Sconti nei negozi, bonus per viaggi, cinema e libri ai giovani fino ai 25 anni che smettono di fumare, che non abusano di alcol e che stanno attenti a non trasmettersi malattie sessuali

I giovani in Italia: alcuni dati
I giovani in Italia: alcuni datiI giovani in Italia: alcuni datiI giovani in Italia: alcuni datiI giovani in Italia: alcuni dati

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giovedì 07 gennaio 2010

Veritometro: Bonanni e i pensionati traditi dai governi della Seconda Repubblica

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Analisi e Dati E basta
“I governi, tutti i governi degli ultimi 15 anni, hanno tradito i pensionati”

Raffaele Bonanni

Scopri perchè dopo il salto

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domenica 27 dicembre 2009

Di Pietro cerca di salvare dalla mozione di sfiducia la Iervolino

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che? E basta


Nei giorni scorsi al Consiglio Comunale di Napoli è stata presentata una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Rosa Russo Iervolino da parte del consigliere comunale dell’Idv Francesco Moxedano alla quale subito si sono accodati il gruppo del Pdl, quello dell’Udeur e quello dell’Udc.

E’ la prima mozione di sfiducia con almeno 25 firme che può essere finalmente discussa e votata dal Consiglio Comunale. E può portare alle dimissioni del sindaco.

Ma incredibilmente con un ordine arrivato dall’alto, da parte del segretario Antonio Di Pietro, si è chiesto il ritiro della firma dalla mozione da lui presentata da parte del consigliere dell’Idv. Dico incredibilmente perchè Di Pietro in passato più volte aveva chiesto le dimissioni del duo Iervolino-Bassolino, parlando di una classe dirigente del centrosinistra in regione assolutamente da cambiare. Evidentemente ha cambiato idea adducendo queste scuse

Non accettiamo in alcun modo di fare da sponda al Popolo delle libertà in Campania e in alcun altro luogo. Per questo deploriamo il comportamento del consigliere che, pur facendo parte del nostro gruppo, ha sottoscritto insieme al Pdl la mozione di sfiducia nei confronti della Iervolino. O il consigliere ritira immediatamente la firma o può considerarsi fuori dal partito

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venerdì 18 dicembre 2009

Fini regala a Feltri per Natale un flacone di valium

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Gianfranco Fini E basta


L’indiscrezione è abbastanza clamorosa ma proprio per questo sarà molto probabilmente smentita. Secondo la Velina Rossa (foglio parlamentare vicino a D’Alema), il Presidente della Camera Gianfranco Fini avrebbe mandato un biglietto natalizio al direttore del Giornale Vittorio Feltri. E il biglietto sarebbe stato accompagnato da un gentile regalo: un flacone di Valium.

Il “simpatico” presente sarebbe stato anche motivato in questo modo: “Egregio direttore, per festività ’serene’ senza ossessioni e allucinazioni. Firmato Gianfranco Fini”. Se fosse vero credo, conoscendo il personaggio Feltri, ci sarà una pronta replica dello stesso genere.

Proprio ieri sul Giornale il direttore aveva fatto trapelare una presunta indiscrezione sul fallimento del Presidente della Camera in riferimento alla creazione di un gruppo parlamentare chiaramente finiano, più o meno ufficiale, per mancanza di parlamentari pronti a seguirlo.

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lunedì 14 dicembre 2009

Tartaglia Santo subito! E' già diventato un mezzo eroe per certa sinistra

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Impresentabili E basta


Massimo Tartaglia, lo psicolabile protagonista dell’aggressione di ieri a Silvio Berlusconi, è già diventato una specie di idolo in rete. Decine di migliaia di persone sono diventati fan di Tartaglia su Facebook. Appena un’ora dopo l’accaduto erano stati creati decine di gruppi di sostegno all’assalitore con commenti che variavano tra il “Tartaglia Santo Subito” con annessa immagine, “Chiunque l’abbia colpito lo stimo tantissimo”, “Ci credereste? Qualcuno lo ha fatto! Quest’uomo ha interpretato il pensiero e i desideri di mezza Italia”, “Hanno colpito Berlusconi, quanto ci godo”, “Tartaglia personaggio dell’anno”, “Tartaglia sposami subito!”, “Se dicono che lui è uno psicopatico, dovrebbero allora rinchiudere tutti gli italiani. Vai Max!”

Da Facebook passando per Twitter fino a You Tube c’è stato un crescendo di solidarietà a Tartaglia per il suo gesto, decine di migliaia di internauti sostengono lo sciagurato, lodandolo apertamente e condividendo più o meno apertamente la sua aggressione al premier.

Battute, festeggiamenti, deliri, giustificazioni, affermazioni sul se l’è cercata (e se lo è meritato) circolano ovunque abbassando continuamente il limite del buonsenso, dando libero sfogo al peggio. I sostenitori non tentano nemmeno di frenare il proprio entusiasmo.

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