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Echi dalla Blogosfera

Dopo il 15 ottobre e prima del 23 in Val di Susa: riflessioni interne al movimento

pubblicato da davide f. in: La storia sottovoce Echi dalla Blogosfera


Dei fatti di Roma sappiamo più o meno tutto - resta da capire dove fossero sabato il ministero dell’interno e il questore di Roma - siamo stati inondati di parole e immagini su scontri, risse e dibattiti da bar su “er Pelliccia”, al cui proposito ieri su twitter girava questo aneddoto: “Oggi a Roma ha piovuto così tanto che se c’era “er pelliccia” tirava gli ombrelli”.

Al di là di umorismo e disgrazie romane del 15 ottobre resta una riflessione molto accesa e costruttiva all’interno del cosiddetto movimento, che di quella giornata non riuscita come voluto è giusto si prenda le sue responsabilità. Prima questione, di cui trovate una lunga esegesi sul blog dei Wu Ming con gli oltre 400 commenti: la distinzione tra massa e i pochi facinorosi non regge più.

La realtà sembra un’altra rispetto a quella descritta dai media mainstream, ovvero che c’è una parte attiva di questo movimento che non esclude nella protesta la pratica violenta. Quindi è giusto che queste due anime si confrontino e non fingano che non esiste l’altra parte: altrimenti finisce come a Roma.

Immagine|06blog

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Comizi d'Amore parte bene: Santoro ha già raccolto 200.000 Euro, ma a destra...

pubblicato da Bruno Marino in: Mediaticamente Echi dalla Blogosfera

In poco più di 48 ore, il sito Servizio Pubblico ha già raccolto 200.000 Euro per Comizi d’Amore, il programma che Michele Santoro condurrà a partire dal 3 Novembre e che sarà trasmesso su varie tv locali, su internet e anche su Sky (qui un articolo di Tvblog). Più di 20.000 persone hanno deciso di contribuire ad un progetto editoriale che potrebbe dare, dopo l’exploit di Mentana, un altro colpo al duopolio Rai-Mediaset.

Naturalmente, da destra è ricominciato l’attacco al conduttore. L’accusa principale? Proprio lui, milionario uscito dalla Rai con una sostanziosa buonuscita, chiede 10 Euro a noi italiani! Ecco cosa ha scritto Daw:

Con 10 euro al mese, tu, voi, potete scegliere di fare due cose. La prima: mantenere Michele Santoro. La seconda: mantere Anita, che è una degli oltre 250 milioni di bambini nel mondo costretti a sopravvivere in condizioni di sfruttamento. Senza istruzione, senza giochi, senza cibo, senza vestiti, senza cure. Senza niente. E questo è tutto vero, non è uno stupido paragone. Con 10 euro al mese è possibile aiutare un bambino a distanza. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Scegliere, cari amici. O Michele, o Anita.”

A parte il fatto che con 10 Euro non si mantiene Santoro, ma si contribuisce ad un progetto editoriale (Santoro si mantiene benissimo da solo), sulla stessa lunghezza d’onda troviamo La Nazione:

“Con tutto il rispetto per tele-Santoro, nel caso in cui decidessimo di sacrificare una banconota da dieci, vorrei suggerire destinazioni più degne per impiegarla. Perché non ci facciamo carico, noi cittadini, dello stato pietoso in cui versano i mezzi delle nostre forze di polizia? […]”

Seguiteci dopo il salto, parleremo del Giornale e del perchè tutte queste obiezioni siano inconcludenti.

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L'altro volto della primavera araba: migliaia di cristiani in fuga dall'Egitto

pubblicato da Bruno Marino in: Esteri Echi dalla Blogosfera


Da qualche giorno (in realtà da qualche settimana) non si parla più della primavera araba, o comunque se ne parla molto poco. Eppure, dovremmo continuare ad informarci su cosa succede in Nordafrica e in Medio Oriente. In Siria continuano gli scontri tra i ribelli e le forze fedeli al regime (accusate recentemente di aver torturato i parenti di alcuni dissidenti siriani che erano scappati dal paese), mentre in Egitto dilaga la violenza religiosa. Qui si parla di una chiesa data alle fiamme, mentre qui e qui trovate notizie relative a scontri nella città di Edfu tra cristiani e musulmani. L’oggetto del contendere? L’ampliamento di una chiesa copta.

Rimanendo in Egitto, ci sono altre terribili notizie: a partire da Marzo, più di centomila copti avrebbero abbandonato il paese, anche a causa del conflitto tra musulmani e cristiani. Giacomo Galeazzi della Stampa scrive che

“Secondo gli analisti, questo alto tasso di emigrazione è in gran parte conseguente alle rivolte della primavera araba iniziate nel dicembre 2010 che avrebbero aumentato il potere della componente islamica della società. […] Lo scrittore Adel Girgis […sostiene che] nonostante «il motivo principale dell’emigrazione degli egiziani musulmani e cristiani sia il fattore economico», «vi sono cristiani che emigrano per paura». […] Secondo il direttore dell’Unione egiziana delle organizzazioni per i diritti umani, Naguib Gabriel, i copti non stanno abbandonando l’Egitto volontariamente, ma vengono costretti a fuggire dai salafiti con tattiche aggressive.”

Come vedete, la situazione è complessa e molto fluida. Solo il tempo ci potrà dire se le rivoluzioni porteranno nei paesi arabi libertà e rispetto dei diritti umani (per la democrazia la strada è ancora lunga, non si può creare dal nulla in pochi mesi), o se invece le violenze e gli scontri continueranno ad insanguinare quelle terre.

Foto | Flickr

Manovra 2011, le critiche dei blogger di destra

pubblicato da Bruno Marino in: Echi dalla Blogosfera Manovra finanziaria



Il testo della manovra arriverà domani nell’aula del Senato, dopo aver subito alcune pesanti modifiche (come l’introduzione di una norma che deroga all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori - qui un articolo per chiarirsi le idee). Mentre è normale che, soprattutto dopo queste modifiche, la CGIL sia sul piede di guerra (domani lo sciopero generale), meno scontato è il fatto che ci siano critiche anche da blogger di destra, come Federico Punzi o Daw.

Su JimMomo, Federico Punzi scrive:

“Per far quadrare i conti […], s’inasprirà la lotta all’evasione fiscale. Al che, detta in termini così generici, non avrei nulla in contrario. Bisogna vedere però come le intenzioni si declinano nella realtà. […] Va bene la stretta sulle società di comodo alle quali molto spesso vengono intestati immobili e beni di lusso per non pagare le tasse e per avvantaggiarsi nelle graduatorie d’accesso ai servizi pubblici gratuiti. Va bene affinare gli strumenti d’incrocio dei dati sui redditi dichiarati e i beni posseduti. Vanno bene persino le «manette» nei confronti dei grandi evasori.”

Alcune cose, però, non vanno bene:

E’ grave […] il solo ipotizzare la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi. Sarebbe un atto incivile e criminale: lo Stato che non si fa scrupolo di incitare all’invidia sociale, alla lotta di classe tra i suoi cittadini, pur di reperire ulteriori quattrini da sperperare mentre riesce ad allontanare da sé lo sguardo sospettoso dell’opinione pubblica. Se passa, sarà la rapina perfetta, quella in cui i rapinati nemmeno si accorgono di esserlo e si mettono ad accusarsi tra loro.”

Seguiteci dopo il salto, parleremo di Berlusconi e Tremonti accostati - indovinate un po’? - a Prodi e Visco.

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Genova, nome per nome: inchiesta sui giorni e i fatti del G8

pubblicato da Francesco in: Echi dalla Blogosfera

Carlo Gubitosa, fondatore della rivista di satira a fumetti Mamma, ci comunica la pubblicazione libera in formato digitale (all’indirizzo http://url.gubi.it/genova2001) del suo libro sui fatti di Genova, in occasione del decennale. L’inchiesta, usata anche da “Blu Notte” di Carlo Lucarelli, è un bel malloppo di 600 pagine integrato da un dossier di Altreconomia, nel quale sono riassunte le vicende giudiziarie relative ai fatti di Genova che si sono sviluppate dopo la pubblicazione del libro.

Dalla scheda del libro, ecco alcune delle domande cui l’autore ha cercato di dare risposta.

Come mai nelle Caserme di Bolzaneto e Forte San Giuliano la procura di Genova ha proibito i colloqui degli arrestati con i loro avvocati? Perche’ il vertice e’ costato venti volte di piu’ delle devastazioni? E’ vero che i black bloc colpiscono solo le vetrine delle grandi multinazionali? A Genova ci sono stati poliziotti inflitrati tra i devastatori? Tra i “neri” c’erano anche ultra’ e criminali comuni? Chi ha ordinato la carica dei carabinieri che ha dato il via agli scontri culminati in piazza Alimonda? Come ha fatto un piccolo gruppo di ciclisti “no-global” a violare la zona rossa in bicicletta? Dove dormivano a Genova i black bloc? Perche’ Bruno Vespa ha annunciato in televisione il nome del ragazzo ucciso durante gli scontri, quando i genitori non erano ancora stati informati? Quali sono i poliziotti che hanno raccontato i pestaggi compiuti dai loro colleghi all’interno delle scuole Diaz, Pascoli e Pertini? Chi e’ il funzionario di polizia che ha ordinato la carica sui manifestanti pacifici in piazza Manin? Perche’ un infermiere penitenziario ha perso il lavoro dopo aver raccontato quello che ha visto nella caserma di Bolzaneto? Quanti sono stati i feriti e gli arrestati durante i giorni della contestazione? Perche’ il ministro della Giustizia ha dichiarato al comitato parlamentare d’indagine che “il termine campo di concentramento non ha un’accezione negativa”? Come sono arrivate le due “molotov fantasma” all’interno della scuola Diaz? Perche’ il documento finale del G8 fa riferimento ai “consumatori” anziche’ ai “cittadini” quando si parla di biotecnologie alimentari? Come sono stati spesi i 240 miliardi utilizzati per il vertice? Perche’ il gas dei lacrimogeni, respirato abbondantemente da molti manifestanti, ma soprattutto dai poliziotti, e’ classificato come “arma chimica” in tempo di guerra e descritto come un agente innocuo in tempo di pace?

Sentenza integrale Lodo Mondadori: Fininvest pagherà 560 milioni

pubblicato da Bruno Marino in: Interni Echi dalla Blogosfera


Neanche la norma salva Fininvest, infilata da chissà quale manina nel testo della manovra finanziaria, è servita: la Fininvest dovrà pagare alla Cir di Carlo De Benedetti 560 milioni di Euro. Se volete leggere la sentenza integrale, cliccate qui. Se volete, invece, farvi una risata, visitate il sito del Giornale:

“Rapina doveva essere e rapina è stata. La Fininvest sarà costretta a versare a De Benedetti 560 milioni di euro per il Lodo Mondadori e la sentenza è immediatamente esecutiva.”

Marina Berlusconi ha pronunciato parole di fuoco:

“Neppure un euro è dovuto da parte nostra, siamo di fronte ad un esproprio che non trova alcun fondamento nella realtà dei fatti nè nelle regole del diritto. È una sentenza che sgomenta e lascia senza parole. […]”

È commovente notare come, anche in questo momento, la presidente di Fininvest ricorra al vecchio schema mentale del padre. Di chi è la colpa? Delle toghe rosse, ovvio!

“È una sentenza che rappresenta l’ennesimo scandaloso episodio di una forsennata aggressione che viene portata avanti da anni contro mio padre, con tutti i mezzi e su tutti i fronti, compreso quello imprenditoriale ed economico. È indiscutibile che questo attacco abbia come principali protagonisti una parte della magistratura (e della magistratura milanese in particolare) e il gruppo editoriale che fa capo a Carlo De Benedetti.”

Repubblica.it ricostruisce la storia del risarcimento, mentre qui Marco Travaglio ricorda la storia della sentenza relativa al Lodo Mondadori e del processo per corruzione che ne seguì. Seguiteci dopo il salto, parliamo di un giudice e di calzini turchesi….

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Primavera araba: la democrazia è vicina?

pubblicato da Bruno Marino in: Esteri Echi dalla Blogosfera


La prima risposta che si potrebbe dare alla domanda del titolo è: certo che sì! I cittadini arabi hanno abbattuto le dittature in Egitto e Tunisia e stanno combattendo in Libia e in Siria. Ci siamo quasi! Purtroppo, le cose non stanno proprio così. La transizione in Marocco, la precaria tregua tra le varie fazioni in Tunisia e la generale condizione economica dei paesi arabi ci dovrebbero far assumere un atteggiamento più prudente.

In Marocco il Re Mohammed IV ha ottenuto una vittoria importante, visto che la popolazione ha approvato a larghissima maggioranza un referendum costituzionale proposto dal monarca: in sostanza, come ricorda questo post, i poteri del sovrano rimangono molto importanti. Il Re, è vero, cede una parte del proprio potere, ma da qui a parlare di democrazia ce ne passa.

In Tunisia, leggendo questo pezzo sul fattoquotidiano.it, si scopre che alcune fazioni vogliono proseguire la lotta contro il governo in carica, nonostante l’ex uomo forte Ben Ali abbia appena ricevuto

“una seconda condanna a 15 anni e mezzo di carcere per detenzione di armi, stupefacenti e reperti archeologici. […] Ben Ali, rifugiato in Arabia saudita, il 20 giugno scorso è stato condannato in contumacia con la moglie Leila Trabelsi, a 35 anni di reclusione e al pagamento di 45 milioni di euro.”

Seguiteci dopo il salto, dobbiamo ancora parlare di un altro importante problema…

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Amministrative 2011, niente sondaggi ma corse clandestine

pubblicato da Bruno Marino in: Campagna elettorale Echi dalla Blogosfera Amministrative 2011


Ancora qualche giorno e conosceremo i risultati delle Amministrative 2011 (qui una piccola guida al voto realizzata da V.) Elezioni cruciali, da cui parrebbe dipendere la sopravvivenza del governo (ma si sa, tra Berlusconi e Bossi è una bella gara a chi la spara più grossa). Niente più sondaggi a disposizione, ma solo corse clandestine. Il sito notapolitica ne pubblica alcune, molto interessanti. Gli ippodromi sono quelli di Milano, Torino, Napoli, Bologna, Latina e Trieste.

Milano: Morattenne è in vantaggio su Fan Pisapie, mentre Ipson de Palmer e Jag de Calais sono molto staccati. I risultati premiano Morattenne (46), seguito da Fan de Pisapie (40), Ipson de Palmer (7) e Jag de Calais (4). Come si vede, dovrebbe essere necessaria una seconda corsa, alla fine del mese, in cui correranno solo i primi due arrivati. Su 02blog trovate altri risultati.

Torino: corsa completamente diversa rispetto a Milano. Fan Fassin trionfa con un ottimo 55, seguito da Coppolenne (staccato a 34), Ipson de Mus (5,5) e Jag de Bertol (5). Seguiteci dopo il salto per gli altri risultati.

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La morte di Bin Laden e la morte dell'idea di terrorismo

pubblicato da Bruno Marino in: Esteri Il fatto della settimana Echi dalla Blogosfera


Barack Obama ha deciso di non pubblicare le foto del cadavere di Bin Laden (mentre la Reuters ha pubblicato altre foto del blitz in Pakistan, le trovate qui). Troppo forte il rischio di incrementare, in tutto il mondo arabo, l’ostilità e l’odio verso gli Usa. Vittorio Zucconi, su Repubblica, ha scritto che

“Nella civiltà della immagini, non si può restare senza immagini senza generare mostri, sapendo che comunque potranno affiorare o, peggio, essere falsificate da mani interessate a screditarlo. La trasparenza è il prezzo durissimo che le democrazie vere pagano a se stesse, per restare tali.”

La diffusione delle immagini servirebbe anche a mettere a tacere le voci che vorrebbero Bin Laden ancora vivo (ricordate la storia di Hitler scampato alla tenaglia sovietica nel 1945 e fuggito in Sudamerica?). Non servirebbero, però, a debellare il terrorismo internazionale. Infatti, Bin Laden è ancora vivo. Seguiteci dopo il salto.

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Asor Rosa sul manifesto: è tempo di usare la forza per salvare la democrazia

pubblicato da V. in: Echi dalla Blogosfera

asor rosa manifesto usare forza democraziaFarà sicuramente discutere l’intervento di Alberto Asor Rosa pubblicato oggi sul manifesto. Che cosa sostiene Asor Rosa, uno dei decani della cultura italiana? Parte chiedendosi a che punto sia “la dissoluzione del sistema democratico in Italia”. Risposta mia: estremamente avanzato.

È la stessa risposta che si offre lui. Che poi va oltre,

Le democrazie, se collassano, non collassano sempre per le stesse ragioni e con i medesimi modi (…) Oggi in Italia accade di nuovo perché un gruppo affaristico-delinquenziale ha preso il potere (si pensi a cosa ha significato non affrontare il «conflitto di interessi» quando si poteva!) e può contare oggi su di una maggioranza parlamentare corrotta al punto che sarebbe disposta a votare che gli asini volano se il Capo glielo chiedesse.

Ci siete fin qui? Prosegue dopo il salto.

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