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Emergenza rifiuti

Rifiuti e Campania: un problema irrisolvibile parte seconda. La mentalità popolare e i termovalorizzatori

pubblicato da Luca Landoni in: Emergenza rifiuti

spazzatura napoliu landoniDopo aver accennato alle responsabilità degli enti locali e alla chiara volontà di non voler provvedere alla realizzazione della raccolta differenziata, ottemperando alla legge, passiamo alla questione che agita i corridoi più o meno oscuri della politica campana e nazionale. I termovalorizzatori.

Ma prima un accenno alla mentalità generale, di cui d’altronde la classe politica è espressione. La cultura diffusa in regione è che “se protestiamo alla fine ce la danno vinta”. Questo si è visto anche nelle settimane scorse, quando ai facinorosi che inquinavano le manifestazioni di piazza a Terzigno è stato permesso di bruciare camion e combinarne di ogni genere senza (quasi) mai intervenire.

Nessuno vuole la discarica vicino a casa e quindi le discariche non si fanno. Anche i dietrologi argomentano che non è giusto costruirla in quel dato posto perché ci sono gli allevamenti di bufale o i campi agricoli o una zona turistica o i bambini che vanno a scuola o il sito storico dove sbarcarono i marziani. E c’è sempre un ipotetico piano (inevitabilmente nebbioso) che avrebbe dovuto essere fatto, ma non è stato fatto, dove le discariche stavano in un posto ottimo (che non viene specificato) ma per interessi della politica o della camorra si preferisce situarlo vicino agli allevamenti di bufale ecc. ecc. (non ripeterò l’elenco).

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Rifiuti e Campania: un problema irrisolvibile parte prima. La raccolta differenziata

pubblicato da Luca Landoni in: Emergenza rifiuti


Vediamo di fare il punto sulla perenne emergenza rifiuti in Campania, la questione intorno alla quale al momento si sta muovendo l’intera situazione politica italiana. Anche la querelle Carfagna-Mussolini-Bocchino e la definizione ministeriale di “guerra tra bande” riferita alle correnti Pdl in regione nascono da qui.

La storia. La regione, così come il comune di Napoli, è stata governata a lungo dal centrosinistra, che di trovare una soluzione se n’è infischiato. Da poco è arrivato al potere il centrodestra ma di miglioramenti per ora neanche l’ombra. Perché? Perché è una questione impopolare. La cittadinanza non vuole sentirne parlare e al voto punirebbe chiunque cercasse di risolvere il problema, inoltre intorno all’emergenza girano un sacco di soldi che fanno gola a tanti. Dunque risolverla non conviene ai comitati d’affari che girano intorno a tutti gli schieramenti.

E pensare che la soluzione ci sarebbe, ma forse è troppo semplice per essere messa in pratica. Bisogna realizzare almeno tre termovalorizzatori, tenendone fuori le mafie di ogni genere (quindi non soltanto la solita camorra) e realizzare la raccolta differenziata. Il primo progetto giace fermo sul problema dell’affidamento (regione o province? e in tutti e due i casi chi si fida?) per non parlare del secondo aspetto. Sulla raccolta differenziata stendiamo un pietoso velo.

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Veritometro: Berlusconi e Napoli pulita in tre giorni

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Emergenza rifiuti
“Entro tre giorni Napoli sarà pulita”


Silvio Berlusconi, 28/10/2010


Scoprite perchè dopo il salto

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Discarica di Terzigno: il ritorno della monnezza napoletana

pubblicato da Luca Landoni in: E basta Emergenza rifiuti


Tutto già visto. Discarica di Terzigno: camion fermi e bloccati dai manifestanti. Danneggiamenti ai mezzi da parte dei teppisti. Blocchi delle strade e (finte) cariche infruttuose della polizia.

Intanto a Napoli si rivedono anche i monti di spazzatura per le strade e torna il rischio infezioni. E tutto perché? Perché nessuno vuole una discarica vicino a casa. Nessuno in Campania s’intende, perché in tutto il resto del paese le discariche dove stanno stanno, e se ci abiti vicino te le tieni e basta.

Ma qui no. A Napoli tutto è concesso. Persino che una rappresentante dei manifestanti (visto oggi in tv) dica che sono disposti a lasciar libero il campo se lo stato (?!) trova una casa nuova per tutti.

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Per l'emergenza rifiuti servono altri 20 anni: il presidente della Campania smentisce l'ottimismo di Silvio

pubblicato da paganini in: L'Italia fa schifo Impresentabili Emergenza rifiuti


Ma non si era detto che l’emergenza era finita, la situazione era sotto controllo, le discariche erano state riaperte, la raccolta era in piena efficienza e l’inceneritore avrebbe sollecitamente smaltito balle ed ecoballe?

Forse avevamo capito male (oppure il sorridente premier Berlusconi era stato frainteso) dato che il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, è andato a dire al commissario europeo per l’ambiente che “il Piano regionale prevede di risolvere il problema dei rifiuti pregressi nel giro di 20 anni”.

VENTI ANNI?! Allora tanto valeva tenersi Bassolino…. Ma non si era detto che era tutto a posto, tutto risolto? In due decenni i rifiuti che stanno marcendo nei grandi piazzali disseminati per la Campania, non arrecheranno, per caso, qualche ulteriore piccolo danno ambientale?

Il sabato del villaggio

pubblicato da Massimo Falcioni in: Campagna elettorale Impresentabili Il fatto della settimana E basta Emergenza rifiuti Cronache di guerra


Rullano i torpedoni verso la capitale. Il popolo “interclassista” risponde agli ordini del “sultano”, oggi a Roma, per la conta.

Altri tempi quando il Cavaliere ripudiava le piazze rosse “inutili” e “minoritarie”, quando il popolo vero, la “maggioranza silenziosa” se ne stava comoda a casa davanti alle libere tv del Biscione.

Se non fosse per le facce di Bondi, La Russa, Verdini, quello di oggi che s’intruppa a San Giovanni, la mitica piazza della sinistra che fu, potrebbe sembrare un popolo “festoso” che tocca con mano la “Roma ladrona”, il Palazzo, la Casta, la Politica.

Come dite? Che a Palazzo Chigi non ci sta Prodi, che al Campidoglio il bello “guaglione” e il “uolter” sono come la statue di Marcantonio e la fascia tricolore ce l’ha un ex fascista ripulito, che il Sultano tiene il potere da non si sa più nemmeno quando, che Bossi presto farà senatore persino uno come il figlio. “Ecchissenefrega”.

Questi (questo) hanno riportato la libertà, concesso il benessere, spazzato via con la ramazza … di leninista memoria i comunisti, hanno messo in riga giudici inneggianti al Che, hanno cancellato leggi e regole obsolete e inutili. Viva il Cav. Ieri, oggi, domani.

Pierluigi Bersani (anche stavolta) non c’azzecca, nell’affondo contro Berlusconi: “Fa il capo partito, il capo popolo, il capo lista, il capo redattore del Tg1, fuorchè fare il capo del governo”. Ma ringraziamo Iddio!

L’Italia peggio di così non è mai stata. Se questi l’hanno ridotta così, un ridicolo circo, senza governarla, chissà, governandola, cosa avrebbero combinato!

Così, per evitare i processi nei tribunali e per evitare il giudizio degli italiani, oggi Berlusconi chiama i compatrioti in piazza. Gliefarà vedere lui, al “nemico” (inventato)! Fra una settimana si vota. Gli italiani, nell’urna, possono fare in modo che quella di oggi sia l’ultima crociata. E l’ultima piazzata.

Elezioni Regionali 2010: Nichi Vendola per vincere deve risolvere l’emergenza rifiuti di Taranto

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Emergenza rifiuti



L’emergenza rifiuti registrata, e probabilmente, risolta in Campania è stata solo la prima. Pochi mesi dopo, malgrado il silenzio stampa, una analoga è comparsa anche a Palermo. È notizia di queste ore quella di Taranto.

Il progressivo aumento di questi accadimenti deve far riflettere. Non solo perché sono dei problemi da risolvere. I rifiuti ci ricordano che è dovere di un Governo non solo eliminare le emergenze. Per poter evolvere un Paese ha bisogno anche di un progetto per prevenire tali circostanze.

Di Taranto, intanto, non si parla. Malgrado la proposta avanzata dai stessi cittadini alle stesse istituzioni. Un gruppo di disoccupati si è infatti reso disponibile per pulire la città. Per loro potrebbe essere un’opportunità di lavoro. Una vera. Non come quella palliativa proposta da Giovanni Minoli per la Sicilia.

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L’opposizione non critica i 14 mesi del Governo di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Interni Partiti Il punto politico Emergenza rifiuti G8



Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di venerdì scorso, 7 agosto, non ha parlato solo della RAI e dei servizi realizzati dal telegiornale dal terzo canale pubblico. Quanto riportato dai principali organi d’informazione, quindi commentato dai vari leader dell’opposizione, ha occupato solo una piccola parte dell’incontro.

Il Presidente del Consiglio ha criticato il lavoro del TG3 dopo che una giornalista di questa testata si era permessa di chiedere maggiori informazioni sull’accordo relativo al South Stream raggiunto tra Russia e Turchia.

Durante questo primo bilancio pubblico con la stampa Silvio Berlusconi non ha fatto accenno, ad esempio, alla politica sociale sviluppata dai propri Ministri. Nessun accenno a quella che nei mesi scorsi era stata definita emergenza stupri. Nessun aggiornamento sulla legge contro la prostituzione voluta da Mara Carfagna.

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Rifiuti in Campania: al via la nuova Monnezzopoli con 15 arresti tra cui Aniello Cimitile, presidente della provincia di Benevento

pubblicato da Luca Landoni in: Emergenza rifiuti

Lo scempio della questione rifiuti in Campania vede finalmente una reazione decisa da parte della magistratura. Nell’ambito dell’operazione Green, condotta congiuntamente da Dia e Guardia di finanza, sono stati resi noti i primi 15 arresti. Il più illustre è il presidente della provincia di Benevento Aniello Cimitile, del Pd (nella foto).

Ecco l’elenco degli altri arrestati, tutti ai domiciliari: Oreste Greco, professore universitario; Giuseppe Sica, architetto; Claudio De Biasio; Vincenzo Naso, docente di ingegneria alla Federico II; Vittorio Vacca, ingegnere, direttore termovalorizzatore di Acerra; Vittorio Colavita; Alfredo Nappo; Vitale Cardamone, ingegnere; Rita Mastrullo, docente di fisica alla Federico II; Filippo De Rossi, ordinario di fisica; Luigi Travaglione ufficio tecnico Benevento; Mario Cini e Francesco Scalingia.

L’accusa è di aver falsato i collaudi di numerosi impianti Cdr campani, determinando la produzione di rifiuti da smaltire non conformi. Titolari dell’inchiesta sono i pm Giuseppe Noviello e Paolo Firleo.

Siamo al via della nuova Tangentopoli?

Lo spot del governo su Napoli arriva in tv. Ve lo riproponiamo

pubblicato da Luca Landoni in: Mediaticamente Emergenza rifiuti

Avrete notato anche voi i primi passaggi dello spot governativo sulla risoluzione dell’emergenza rifiuti a Napoli. Qualche polemica aveva provocato l’assegnazione del ruolo di protagonista proprio a quella Elena Russo il cui nome era stato fatto nelle intercettazioni Berlusconi-Saccà. In ogni caso ve lo riproponiamo in versione integrale.

Qui invece come rispose il presidente di Pubblicità Progresso, sostenendo che la Russo sia stato un ripiego seguito al rifiuto di Luisa Ranieri.