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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T01:52:59+00:00</updated>
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    <title type="html">Come uscire dalla crisi? Ecco quattro scenari</title>
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      <name>Guido</name>
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    <published>2012-05-16T10:43:17+00:00</published>
    <updated>2012-05-16T10:43:17+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>austerity europa</dc:subject><dc:subject>come uscire dalla crisi</dc:subject><dc:subject>crisi economica</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14661/come-uscire-dalla-crisi-ecco-quattro-scenari"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/usciredallacrisi.jpg" class="post" border="0" width="586" height="379" alt="uscire dalla crisi" /><br clear="all" /></p>
<p>Come reagire alla crisi economica evitando sia il rigore imposto dai tedeschi, sia le scelte politiche che ci hanno condotto fino a questo punto è il grande tema di questi mesi, e in particolare dopo la <a href="http://www.polisblog.it/tag/francoise+hollande+presidente+francia">vittoria di Hollande</a> in Francia e <a href="http://www.polisblog.it/post/14597/grecia-tsipras-fallisce-elezioni-17-giugno-2012">l&#8217;ingovernabilità</a> emersa dalle urne in Grecia.</p>
<p>Secondo molti la ripresa non può prescindere dalla <a href="http://www.polisblog.it/tag/uscire+dall'euro">fuoriuscita dall&#8217;euro</a> dei paesi più deboli (oggi la Grecia, domani chissà), per altri bisogna rafforzare la politica comune europea (gli Stati Uniti d&#8217;Europa), e per altri ancora bisogna programmare una decrescita spontanea (una battaglia sostenuta tra gli altri da <a href="http://www.massimofini.it/firma-il-manifesto">Massimo Fini</a>). Oggi il giornalista economico Oscar Giannino riporta <a href="http://www.chicago-blog.it/2012/05/15/quattro-scenari-ital-europei-e-un-libretto-da-regalare-a-monti/">quattro possibili scenari</a> illustrati dall&#8217;economista Bracy Bersnak, da applicare all&#8217;Italia e all&#8217;Europa, indipendentemente dalla permanenza o meno nell&#8217;euro.</p>
<p><strong>1) Austerità volontaria</strong>. È una versione &#8220;soft&#8221; della decrescita: nell&#8217;euro o fuori dall&#8217;euro, le finanze statali devono essere ridisegnate in modo da avere un fisco più leggero, a cui corrisponda una spesa pubblica più bassa ma efficiente. È quello che stanno facendo la Polonia e alcuni stati baltici, ma ci vuole una leadership forte che reagisca alle proteste.</p>
 <p><strong>2) Austerità imposta</strong>. Di base è quello che sta cercando di fare la Ue sotto la spinta tedesca, ma così non funziona. Bisogna stimolare la cooperazione tra forti e deboli, in modo da evitare diktat. In altre parole, se la Grecia uscisse dall&#8217;euro, poi potrebbe toccare all&#8217;Italia, ma questo causerebbe troppi danni alla stessa Germania. Di conseguenza c&#8217;è bisogno di negoziare senza imposizioni da uno Stato agli altri.</p>
<p><strong>3) Cancella il debito</strong>. Sì, proprio quello che qualche anno fa si proponeva per il Terzo Mondo. Molte forze estremiste propongono il ripudio del debito, attraverso il ritorno alle vecchie monete, o la bancarotta restando nell&#8217;euro. In questo modo, si sostiene, pagherebbero solo le banche e i grandi capitali. È vero che così si ripartirebbe da zero, ma è altrettanto vero che i patrimoni di tutti verrebbero colpiti in maniera esponenziale, e che tutta l&#8217;area Euro sarebbe oggetto di speculazioni e fughe di capitali.</p>
<p><strong>4) Andiamo avanti così</strong>. È quello che sta succedendo sull&#8217;onda degli interessi contrapposti e dei rovesciamenti di governo che stanno interessando mezza Europa. L&#8217;ingovernabilità che ha colpito la Grecia potrebbe presto allargarsi negli altri paesi che dovranno votare, portando tutta l&#8217;Europa all&#8217;impotenza e al rinvio di ogni decisione, in attesa che il mercato si aggiusti da solo o che tutto vada a rotoli.</p>
<p>E voi, quale scenario preferite?</p>
<p>Foto | ©TMNews</p>
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    <title type="html">Angela Merkel e la Cud sconfitte: il rigore non paga</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2012-05-14T00:11:00+00:00</published>
    <updated>2012-05-14T00:11:00+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[La politica di austerithy non garantisce successo politico: lo sta imparando a sue spese Angela Merkel (come se non bastasse quello che è già capitato a Nicolas Sarkozy.
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14633/angela-merkel-cdu-sconfitte-rigore"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/angelamerkel2.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>La politica di <em>austerithy</em> non garantisce successo politico: lo sta imparando a sue spese <a href="http://www.polisblog.it/tag/angela merkel">Angela Merkel</a> (come se non bastasse quello che è già capitato a <strong>Nicolas Sarkozy</strong>.</p>
<p>La cancelliera tedesca ha appena battezzato una clamorosa <a href="http://www.blogo.it/news/politica/zoom/merkel-sconfitta-storica/">sconfitta elettorale nella tornata per il rinnovo del parlamento regionale del Nord Reno-Westfalia</a>, una regione della Germania che non è affatto di poco conto, visto che consta di oltre 18 milioni di abitanti (più della Grecia, per intenderci) e visto che si tratta non solo del più popoloso dei 16 stati tedeschi ma anche di uno dei punti cardine per la vita lavorativa della Germania, al centro dell&#8217;industria, dell&#8217;estrazione mineraria, del mondo operaio di tutta la Germania e quindi, di conseguenza, al centro anche delle attenzioni politiche più importani. </p>
<p>La SPD ha puntato tutta la sua campagna, in coalizione sui verdi, sul fatto che troppo spesso l&#8217;<em>austerithy</em> si traduca, molto banalmente, in disinteresse dello stato per quello che dovrebbe essere il patrimonio pubblico (i dibattiti elettorali tenuti, simbolicamente, in piscine vuote o luoghi simili volevano proprio essere la metafora di questa crisi degli investimenti). E nonostante le accuse della Cdu di essere &#8220;pro-debito&#8221;, be&#8217;, la SPR ha vinto, accreditata di un 36% che, insieme ai Verdi, le regala la leadership nel Reno-Westfalia e che relega la Cdu al peggior risultato della sua storia dal dopogtuerra ad oggi.</p>
<p>Il che significa, fra le altre cose, che i rapporti di forza fra Merkel e Hollande subiranno, in qualche modo, un raffreddamento, perché da un voto così importante la cancelliera tedesca risulta indebolita anche in termini di credibilità, in politica europea. E l&#8217;incontro fra la cancelliera e il neo-eletto presidente di Francia è previsto fra soli due giorni.</p>
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    <title type="html">Grecia - L&#039;ottimismo (malposto?) di Karolous Papoulias</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2012-05-12T13:31:18+00:00</published>
    <updated>2012-05-12T13:31:18+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>alexis tsipras</dc:subject><dc:subject>elezioni grecia 2012</dc:subject><dc:subject>governo greco</dc:subject><dc:subject>karolous papoulias</dc:subject><dc:subject>siryza</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14627/grecia-2012-governo-elezioni-karolous-papoulias"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/papoulias.jpg" class="post" border="0" align="left" width="222" height="360" alt="" /> Anche <strong>Evangelos Venizelos</strong> (leader dei socialisti del PASOK) ha fallito, come prevedibile, nel tentativo di formare una coalizione di governo (<a href="http://www.polisblog.it/post/14591/grecia-2012-alexis-tsipras-governo-nuovo-voto">come Tsipras</a> e come Antonis Samaras). Eppure, il Presidente greco, <strong>Karolous Papoulias</strong> conserverebbe ancora qualche speranza di arrivare alla creazione di una coalizione biennale che vedrebbe insieme Nuova Democrazia,  il Pasok e, sorpresa, i comunisti di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Democratic_Left_(Greece)">Sinistra Democratica</a> (DIMAR) che, sommando i loro seggi, avrebbero anche i numeri per governare: 168.  </p>
<p>C&#8217;è un problema:  <strong>Fotis Kouvelis</strong>, il lider del Dimar (che è risultato la settima forza politica del paese, ultima ad avere i numeri per entrare in Parlamento), ha chiarito subito che la sua partecipazione al governo (che dovrebbe comunque essere di transizione e a termine, per 2 anni) è subordinata a una questione non da poco: dovrà partecipare anche <strong>Siryza</strong>, la sinistra di Alexis Tsipras.</p>
<p>Così, la palla passa al Presidente della Repubblica ellenica, che farà, proprio in questo weekend, un ultimo tentativo per convincere le parti. Perché, stando a quanto ha riferito Venizelos, Tsipras non ha alcuna intenzione di sostenere un governo pro-Europa.</p>
<p>D&#8217;altro canto, Syriza è data, potenzialmente, al 27%, in caso di nuove elezioni: non si vede perché, dunque, Tsipras dovrebbe commettere un suicidio politico accettando un compromesso con idee e forze palesemente incompatibili con quelle del suo partito.</p>
<p>Nonostante ciò, per qualche motivo oscuro, Papoulias si dichiara moderatamente ottimista e pensa che si possano ancora evitare le urne. Dovessimo scommetterci una dracma, direi che, invece, <a href="http://www.polisblog.it/post/14597/grecia-tsipras-fallisce-elezioni-17-giugno-2012">tornare al voto in Grecia sembra inevitabile</a>. </p>
<p>Foto | TM News</p>
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    <title type="html">Grecia - Alexis Tsipras non trova accordi con gli altri partiti. Verso nuove elezioni il 17 giugno</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2012-05-10T01:34:24+00:00</published>
    <updated>2012-05-10T01:34:24+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Grecia - Con un giorno d&amp;#8217;anticipo rispetto a quanto gli consentiva la legge, Alexis Tsipras, leader del partito di sinistra Syrzia, ha rinunciato all&amp;#8217;incarico di formare un governo,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14597/grecia-tsipras-fallisce-elezioni-17-giugno-2012"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/grecia2.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="Grecia" /><br clear="all" /></p>
<p><strong>Grecia</strong> - Con un giorno d&#8217;anticipo rispetto a quanto gli consentiva la legge, <strong>Alexis Tsipras</strong>, leader del partito di sinistra Syrzia, ha rinunciato all&#8217;<a href="http://www.polisblog.it/post/14591/grecia-2012-alexis-tsipras-governo-nuovo-voto">incarico di formare un governo</a>, essendo impossibile convincere il Pasok e Nuova Democrazia a rinunciare alle loro idee filo europeiste e a troncare il cordone ombelicale dell&#8217;UE. Per dirla senza mezzi termini, Tsipras ha inviato una lettera a Bruxelles in cui ha dichiarato, di fatto, che i 104 miliardi di euro di debito della Grecia sono da considerarsi nulli e che sono altrettanto nulli gli accordi presi precedentemente dai governanti greci. E&#8217; facile immaginare che il leader di Syrzia sapesse bene che questo avrebbe segnato il definitivo distacco dal Pasok e da ND (numericamente necessari almeno per un sostegno esterno all&#8217;eventuale governo, dopo i risultati di domenica).</p>
<p>«Non possiamo realizzare il sogno di un vero governo di sinistra», ha detto Tsipras, rinunciando all&#8217;incarico vista l&#8217;impossibilità di trovare punti d&#8217;incontro con gli altri due schieramenti.</p>
<p>La mossa potrebbe portare Syrzia a fare ancora meglio nella prossima tornata elettorale. Sì, perché ora la legge prevede, dopo il primo fallimento di <strong>Antonis Samaras</strong> (ND) e dopo quello di Tsipras, che venga affidato l&#8217;incarico di formare un governo al leader del terzo partito, <strong>Evangelos Venizelos</strong> (Pasok). E&#8217; facile immaginare che anche questo tentativo si concluderà con un fallimento. </p>
<p>A quel punto, <strong>Karlos Papoulias</strong> chiederà ai partiti di provare a trovare un accordo. Che appare del tutto impossibile. E quindi non si potrà che tornare al voto. </p>
<p>La data sarebbe già stata individuata: <strong>17 giugno 2012</strong>.</p>
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    <title type="html">Grecia -  Alexis Tsipras ha due giorni per fare il Governo. Se no, nuove elezioni</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2012-05-09T13:27:29+00:00</published>
    <updated>2012-05-09T13:27:29+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14591/grecia-2012-alexis-tsipras-governo-nuovo-voto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/grecia_01.jpg" class="post" border="0" width="586"  alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>A che punto è la situazione politica in Grecia? Molto semplice. O forse molto complicato. Il risultato elettorale è estremamente frammentato e risulta difficile creare una coalizione di governo, visto che i due partiti che hanno sostenuto l&#8217;unità nazionale e hanno fatto, sostanzialmente, quanto richiesto da Bce e Unione Europea, sono crollati nelle preferenze dei Greci alle urne. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Schermata20120509a12.29.20_02.png" class="post" border="0" align="left" width="299" height="330" alt="" /> Così, Antonis Samaras, leader di ND, ha già fallito nel tentativo di formare un nuovo Governo, visto che Nuova Democrazia e il Pasok non hanno, da soli, i numeri. L&#8217;incarico è così passato ad <strong>Alexis Tsipras</strong>, leader di SYRIZA, il partito di sinistra che ha ottenuto un successo senza precedenti ed è diventato seconda forza nel paese con il 16,78% dei voti (si veda tabella). Facendo i conti (ed escludendo aprioristicamente la possibilità che il partito di Tsipras possa stringere alleanze con le forze di destra), scopriamo senza dubbio che Tsipras ha bisogno per forza dell&#8217;appoggio di uno fra ND e Pasok. Ma i centristi di Samaras hanno già fatto sapere che potrebbero al massimo dare un appoggio esterno, purché SYRIZA rinunci a qualsiasi afflato antieuropeista. La posizione pro-euro (e dunque anche pro-Bce) è propria anche dei socialisti del Pasok.</p>
<p>L&#8217;ipotesi estrema potrebbe essere quella di un governo che racchiuda tutte le forze di sinistra (ma non si arriva alla maggioranza dei seggi: sarebbero 138, se ci fosse un accorto totale), eventualmente con l&#8217;appoggio esterno dell&#8217;ND, perché si dovrebbe passare per forza di cose a un voto di fiducia.</p>
<p>Ma il livello di compromesso che si dovrebbe raggiungere è tale per cui l&#8217;ipotesi di un nuovo voto fra un mese non è così campata in aria. Tsipras, comunque (il più giovane leader di partito cui sia stato conferito un incarico per formare un governo in Grecia) ha intenzione di utilizzare gli ultimi due giorni a sua disposizione (per legge ne ha tre in tutto) per provare a proporre una coalizione plausibile.</p>
<p>Foto | © TM News</p>
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    <title type="html">Elezioni 2012 - Italia e Grecia al voto</title>
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    <author>
      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2012-05-07T09:59:19+00:00</published>
    <updated>2012-05-07T09:59:19+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>amministrative-2012</dc:subject><dc:subject>amministrative 2012 affluenza</dc:subject><dc:subject>amministrative 2012 risultati</dc:subject><dc:subject>elezioni 2012</dc:subject><dc:subject>elezioni grecia 2012 risultati</dc:subject><dc:subject>italia amministrative 2012</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il 6 maggio 2012 non è stato solamente il giorno delle Presidenziali di Francia e della vittoria di Francois Hollande: chiamati alle urne, infatti, oltre ai 9 milioni di italiani per le amministrative,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14565/elezioni-2012-italia-e-grecia-al-voto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/elezioni2012.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="Elezioni 2012" /><br clear="all" /></p>
<p>Il 6 maggio 2012 non è stato solamente il giorno delle <a href="http://www.polisblog.it/tag/presidenziali francia 2012">Presidenziali di Francia</a> e della <a href="http://www.polisblog.it/post/14557/francois-hollande-presidente-francia-embargo-lesoir">vittoria di Francois Hollande</a>: chiamati alle urne, infatti, oltre ai 9 milioni di italiani per le amministrative, erano anche i greci, i serbi e nello <strong>Schleswig-Holstein</strong>, in Germania. Vediamo una panoramica dei dati per quanto riguarda l&#8217;Italia e la Grecia, per cominciare.</p>
<p><strong>Italia</strong>: i seggi per le amministrative sono rimasti aperti, ieri, fino alle 22 e riaprono oggi fino alle 15 (dalle sette), per votare in 768 comuni delle regioni a statuto ordinario, 147 comuni in Sicilia, 26 comuni in Friuli Venezia Giulia. L&#8217;unico dato disponibile, dunque, è quello dell&#8217;affluenza alle 22 di ieri:  49,66%, un calo di 6,2 punti percentuali rispetto alle precedenti amministrative. Forse poteva andare peggio.</p>
<p>Si votava anche in Sardegna, ma non per le comunali: un milione e trecentomila residenti nell&#8217;isola sono chiamati, infatti, a votare per 10 referendum cosiddetti &#8220;anticasta&#8221;: abolizione di 4 province, riscrittura dello Statuto della Regione Sardegna e altri 8 quesiti che riguardano questioni locali ma che sono anche molto importanti in ottica nazionale, visto che potrebbero segnare importanti precedenti (penso, per esempio, al quesito che vorrebbe istituire elezioni primarie normate, regolate dalla legge). Il quorum è già stato raggiunto.</p>
<p><strong>Grecia</strong>: il risultato è ancora in bilico, perché <strong>Nea Dimokratia</strong> (centrodestra) e <strong>Pasok</strong> (centrosinistra, ma disponibile, come già avvenuto, a un governo di coalizione nazionale), quando è stato scrutinato il 98,82% delle schede, non hanno la maggioranza numerica in parlamento. ND ha il 18,88% dei voti (108 seggi), il Pasok ha il 13,19% (41 seggi). La maggioranza è di 151, ne mancano 2 per governare. Syrizia, la sinistra contraria alle misure di austerità, ottiene un risultato eccezionale, divenendo il secondo partito greco (al momento, attestato al 16,3% con una proiezione di 50 seggi), anche se tutti i media si concentrano perlopiù sui risultati dei neonazisti, che si attestano al 7,0%, con 21 seggi (che poi sarebbero un movimento populista, xenofobo e antieuropeista. Per nulla assente nel resto d&#8217;Europa). Siederanno in parlamento anche gli <em>Independent Greeks</em> (ANEL) con il 10,6% dei voti e 33 seggi (anche questo schieramento è contro le misure d&#8217;austerità). 26 seggi per il Partito Comunista di Aleka Papariga, 6,1% per la sinistra democratica di Kouvelis (19 seggi). Il quadro delle possibili coalizione è ancora complesso, ma il segnale è chiaro: i partiti che hanno gestito e sostenuto il governo di transizione e di coalizione nazionale, sono crollati alle urne.</p>
<p>Foto | TM News</p>
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    <title type="html">François Hollande è Presidente di Francia (secondo LeSoir). Saltano i rituali della comunicazione politica</title>
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    <author>
      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2012-05-06T19:50:15+00:00</published>
    <updated>2012-05-06T19:50:15+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>embargo lesoir</dc:subject><dc:subject>francoise hollande presidente francia</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>presidenziali francia 2012</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Aggiornamento: dopo l&amp;#8217;irrituale comunicazione, la notizia viene confermata anche dai quotidiani online francesi. Certo è che il margine è davvero risicato ed è piuttosto sorprendente veder[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14557/francois-hollande-presidente-francia-embargo-lesoir"><![CDATA[<p><a href='http://www.polisblog.it/galleria/francois-hollande-presidente-di-francia/'><img src="http://static.blogo.it/polisblog/FrancoiseHollandePresidentediFrancia.png" class="post" border="0" width="586" height="434" alt="Francoise Hollande Presidente di Francia" /><br clear="all" /></a></p>
<ol><strong>Aggiornamento</strong>: dopo l&#8217;irrituale comunicazione, la notizia viene confermata anche <a href='http://www.polisblog.it/galleria/francois-hollande-presidente-di-francia/'>dai quotidiani online francesi</a>. Certo è che il margine è davvero risicato ed è piuttosto sorprendente veder titolare con tanta certezza a scrutini appena iniziati. Evidentemente, ci sono ampi margini di sicurezza. Se dovesse andare diversamente, ci sarà da riflettere su come funzioni la comunicazione politica ai tempi del web social.<br />
<strong>Aggiornamento /2</strong>: evidentemente gli exit poll francesi funzionano molto meglio di quelli italiani. C&#8217;è da rifletterci su.</ol>
<p><strong>François Hollande</strong> è il nuovo <strong>Presidente della Repubblica in Francia</strong>. L&#8217;annuncio, che rompe qualsiasi rituale della comunicazione politica, è stato dato senza mezzi termini dal quotidiano belga <a href="http://www.lesoir.be/#suite">LeSoir</a>, con la homepage che vedete in alto. L&#8217;embargo in Francia (nessuna comunicazione prima delle 20) è stato violato all&#8217;estero, con un indicativo presente che dovrebbe essere, più prudenzialmente, un condizionale.</p>
<p>L&#8217;online belga cita, a sua volta l&#8217;AFP (agenzia di stampa francese) con questo virgolettato che fa saltare ogni rituale della comunicazione politica e che è già stato ripreso dalla stampa di tutto il mondo:</p>
<blockquote><p><em>«Le socialiste François Hollande a été élu dimanche président de la République, recueillant entre 52 et 53,3% des suffrages au second tour de la présidentielle, d&#8217;après les estimations de quatre instituts de sondages. Selon les instituts CSA, TNS Sofres et Ipsos, le candidat PS a obtenu 52% des voix contre 48% à son rival UMP, le président sortant Nicolas Sarkozy. Les estimations de Harris Interactive variaient entre 52,7 et 53,3% en faveur du candidat socialiste»</em></p></blockquote>
<p>(tradotto per i non francofoni, anche se è di facile leggibilità: Il socialista Francois Hollande è stato eletto Presidente domenica (oggi, 6 maggio 2012, ndr) ottenendo tra il 52 e il 53,3% dei voti nel secondo turno delle elezioni presidenziali, secondo le stime di quattro istituti di sondaggi. Secondo gli istituti CSA, TNS Sofres e Ipsos, il candidato del PS ha ottenuto il 52% dei voti contro il 48% del rivale dell&#8217;UMP (Nicolas Sarkozy, ndr). Le stime di Harris Interacrive variano da 52,7 a 53,3% in favore del candidato socialista).</p>
<p>Le stime e i titoli si basano, naturalmente, sui primi exit poll (che non avrebbero dovuto essere pubblicati in Francia, ma che sono disponibili sui siti di tutto il mondo).</p>
<p><a href='http://www.polisblog.it/galleria/francois-hollande-presidente-di-francia/'>François Hollande Presidente di Francia</a><br />
<a href="http://www.polisblog.it/galleria/francois-hollande-presidente-di-francia/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/polisblog/francois-hollande-presidente-di-francia/thn_Schermata20120506a20.04.25.png" alt="Francois Hollande Presidente di Francia" width="130" height="90" /></a><a href="http://www.polisblog.it/galleria/francois-hollande-presidente-di-francia/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/polisblog/francois-hollande-presidente-di-francia/thn_Schermata20120506a20.04.08.png" alt="Francois Hollande Presidente di Francia" width="130" height="100" /></a><a href="http://www.polisblog.it/galleria/francois-hollande-presidente-di-francia/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/polisblog/francois-hollande-presidente-di-francia/thn_Schermata20120506a19.41.54.png" alt="Francois Hollande Presidente di Francia" width="130" height="96" /></a></p>
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    <title type="html">Grecia al voto: guida alle elezioni politiche 2012. Cosa accadrà?</title>
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    <author>
      <name>Alberto Puliafito</name>
    </author>
    <published>2012-05-06T04:26:37+00:00</published>
    <updated>2012-05-06T04:26:37+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>grecia 2012</dc:subject><dc:subject>politiche grecia 2012</dc:subject><dc:subject>voto grecia 2012</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[6 maggio 2012: oltre a Francia 2012 e alle elezioni amministrative in Italia, ci sono anche le elezioni politiche in Grecia. Dopo il governo di transizione di Lucas Papademos (se ci concediamo una[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14551/grecia-politiche-2012"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/SondaggiGrecia2012.png" class="post" border="0" width="586" height="254" alt="Sondaggi Grecia 2012" /><br clear="all" /></p>
<p><strong>6 maggio 2012</strong>: oltre a <a href="http://www.polisblog.it/tag/presidenziali francia 2012">Francia 2012</a> e alle elezioni amministrative in Italia, ci sono anche le <strong>elezioni politiche in Grecia</strong>. Dopo il governo di transizione di <strong>Lucas Papademos</strong> (se ci concediamo una semplificazione, una specie di <a href="http://www.polisblog.it/categoria/mario-monti">Mario Monti</a> ellenico: economista, ha raccolto intorno a se una maggioranza inusitata dopo che è stato nominato Primo ministro, formando un Governo di &#8220;unità nazionale&#8221;, sostenuto dal Movimento Socialista Panellenico, dai conservatori di Nuova Democrazia e dal partito di estrema destra Laos), la <strong>Grecia</strong> torna a conoscere l&#8217;ebbrezza delle elezioni politiche, in un turno elettorale particolarmente incerto (e in un&#8217;Europa, più in generale, dove il corpo elettorale sembra, a occhio, disorientato e offuscato nelle proprie capacità decisionali).</p>
<p>La Grecia, insomma, deve decidere da che parte andare, che strada intraprendere. La cosa paradossale è il fatto che, quasi indistintamente, tutti i media (nostrani e non) spiegano che da Bruxelles si guarda con apprensione al risultato del voto ellenico (esattamente come si guardava con apprensione, almeno prima che Hollande rassicurasse tutti sul fatto che, no, non si tocca il <a href="http://www.polisblog.it/tag/fiscal compact">fiscal compact</a>, alle <a href="http://www.polisblog.it/tag/presidenziali francia 2012">Presidenziali di Francia 2012</a>). E lo si scrive senza la minima analisi, senza alcun ritegno. E&#8217; paradossale che l&#8217;Europa debba aver paura delle elezioni di uno stato sovrano, il quale - come dice il termine - sarà ben responsabile di se stesso, almeno fino a prova contraria. Ma è altrettanto paradossale che, anche in grecia, le uniche forze che premono perché si propongano soluzioni alternative alla crisi (rispetto ai dettami della Bce e all&#8217;ideologia neoliberista) siano le forze populiste.</p>
 <p>E così, se il Laos pare accreditato di un 4% (è, in teoria, la destra estrema), ancora più a destra ci sono i militanti di <strong>Chrysi Avhi</strong> (Alba d&#8217;oro), che potrebbero avere addirittura il 3% e sono, fondamentalmente, filonazisti. Certo, la partita si gioca ad alti livelli, ed è uno scontro fra il Pasok di <strong>Evangelos Venizelos</strong> e i conservatori del <strong>Nea Dimokratia</strong>, il cui candidato premier è <strong>Antonis Samaras</strong>. Entrambi i partiti, sebbene a sinistra si sia fatta un po&#8217; di ammenda per gli errori commessi, potrebbero essere visti come diretti responsabili della crisi e quindi l&#8217;esito delle elezioni è davvero incerto. A partire dall&#8217;affluenza.</p>
<p>Come funziona la legge elettorale greca? 250 seggi saranno distribuiti su base proporzionale. La soglia di sbarramento è al 3%. 50 seggi vengono assegnati con premio di maggioranza al partito che ottiene la maggioranza relativa dei voti. Schede bianche e nulle e voti per i partiti che non superano la soglia di sbarramento non vengono considerati per l&#8217;assegnazione dei seggi. Naturalmente, la maggioranza è raggiunta dal partito o dalla coalizione che ottengono almeno 151 seggi.</p>
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    <title type="html">Sarzoky rinnega Berlusconi nel confronto tv con Hollande - #ledebate</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2012-05-03T00:03:34+00:00</published>
    <updated>2012-05-03T00:03:34+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>presidenziali francia 2012</dc:subject><dc:subject>sarkozy amico berlusconi</dc:subject><dc:subject>sarkozy hollande</dc:subject><dc:subject>sarkozy hollande debat</dc:subject><dc:subject>sarkozy hollande sondaggi</dc:subject><dc:subject>sarzoky hollande berlusconi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nicolas Sarzozy rinnega Silvio Berlusconi tre volte. Ma non c&amp;#8217;è niente di biblico, nell&amp;#8217;evento. Ci sono solamente un enorme imbarazzo da parte del Presidente uscente della Francia[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14525/sarzoky-rinnega-berlusconi-nel-confronto-tv-con-hollande"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/SH2B5xpaJyQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Nicolas Sarzozy</strong> rinnega <strong>Silvio Berlusconi</strong> tre volte. Ma non c&#8217;è niente di biblico, nell&#8217;evento. Ci sono solamente un enorme imbarazzo da parte del Presidente uscente della Francia nel corso del dibattito televisivo che lo ha visto contrapposto a <strong>François Hollande </strong> e un enorme sforzo nel prendere le distanze dall&#8217;ex presidente del consiglio italiano.</p>
<p>Andiamo con ordine: quella del 2 maggio era la serata del grande confronto televisivo fra i due candidati alle <a href="http://www.polisblog.it/tag/presidenziali francia 2012">Presidenziali di Francia 2012</a> che si confronteranno il 6 maggio nel secondo turno, <a href="http://www.polisblog.it/post/14409/francia-2012-sarkozy-hollande/">dopo aver superato tutti gli altri nel primo</a>. La disfida politico-meditica è stata trasmessa da <strong>France 2</strong> e <strong>Tf1</strong> (e diffusa da svariati altri canali, con dirette anche in Italia - <strong>RaiNews</strong>, per esempio, e sul web - ed è stata moderata da <strong>Laurence Ferrari</strong> (della Tf1) e <strong>David Pujadas</strong> (France 2). Si trattava di un appuntamento decisamente molto atteso, seguito, fra l&#8217;altro, su Twitter dall&#8217;apposita hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search/realtime/%23LeDebat">#ledebat</a>.</p>
<p>I due contendenti non hanno risparmiato i fendenti l&#8217;uno nei confronti dell&#8217;altro, ma chi pensava che Sarkozy avrebbe sovrastato Hollande in tutto e per tutto sarà rimasto sorpreso nel vedere il candidato del centrosinistra molto pronto anche in termini di dialettica e di temi sui quali affondare nei confronti del Presidente uscente. Uno di questi temi (oltre alle questioni che riguardano, naturalmente, la crisi, la disoccupazione, la sudditanza nei confronti della politica tedesca) è stato proprio Silvio Berlusconi. Hollande ha ricordato a Sarkozy i problemi dell&#8217;Italia, che era governata dal <em>suo amico Berlusconi</em>, e Sarkozy ha fatto davvero fatica a uscire dall&#8217;<em>empasse</em>, con l&#8217;avversario che lo incalzava e gli ricordava la convivenza nel gruppo europeo fra Sarkò e il partito di Berlusconi e Sarkò che negava. Insomma, un siparietto niente male.</p>
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    <title type="html">Festival del Giornalismo Perugia 2012 - East e la Cina di domani</title>
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      <name>V.</name>
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    <published>2012-04-27T13:30:00+00:00</published>
    <updated>2012-04-27T13:30:00+00:00</updated>
    <dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>festival giornalismo perugia</dc:subject><dc:subject>futuro della cina</dc:subject><dc:subject>ijf2012</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Blogo e Blogosfere sono al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Stamane abbiamo seguito - oltre a un incontro che potete leggere su Downloadblog a tema giornali e giornalisti su Facebook[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14471/festival-del-giornalismo-perugia-2012-east-e-la-cina-di-domani"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/eastfestivalperugia.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="east festival perugia" /><br clear="all" /></p>
<p>Blogo e Blogosfere sono al <strong>Festival Internazionale del Giornalismo</strong> di Perugia. Stamane abbiamo seguito - oltre a un incontro che potete leggere <a href="http://www.downloadblog.it/post/17407/festival-del-giornalismo-perugia-2012-giornali-e-giornalisti-su-facebook-e-twitter">su Downloadblog</a> a tema giornali e giornalisti su Facebook e Twitter - un incontro a tema Cina. Come cambierà il Celeste Impero. Ne hanno parlato Claudia Astarita e Astrid Dakli <a href="http://www.eastonline.it/">di EAST</a>, rivista di geopolitica.  </p>
<p>In Italia siamo poco abituati a seguire gli esteri: funzionano le guerre - ma le guerre grandi, quelle minuscole le dimentichiamo subito - o il gossip, i reali, le favole moderne. Per cui anche di Cina, che volete che importi? Poco: e si sbaglia. Perché scommetto che pochi di voi alzano le antenne se sentono la storia di Bo Xilai. </p>
<p>Spiega Claudia Astarita di questo stranissimo intrigo</p>
<blockquote><p>Bo Xilai è il segretario del PCC di Chonq Qing, e avrebbe dovuto essere il nuovo braccio destro del nuovo presidente della Cina, che sarà Xi Jingping. Improvvisamente è uscito di scena: prima però è uscito di scena il suo braccio destro, Wang Lijun, che ha chiesto asilo agli Usa e messo in difficoltà i leader del PCC con la possibilità di confidare segreti a uno straniero scomodo. E questo il partito non lo può accettare. </p></blockquote>
<p>Nell&#8217;intrigo poi arrivano anche le Ferrari. Le rosse di Maranello, sì, quelle che in Cina hanno il mercato più vasto del mondo. </p>
 <p>Prima delle Ferrari però c&#8217;è la faccenda della moglie:</p>
<blockquote><p>La moglie di Bo Xilai è stata accusata di avere ucciso tramite il suo maggiordomo un inglese dei servizi segreti britannici, uno scandalo non da poco che ha messo in luce connessioni sporche di Xilai, il figlio è accusato di aver guidato una Ferrari, ma Bo Xilai faceva campagne maoiste, da Cina anni trenta-quaranta. </p></blockquote>
<p>Ma tutto si confonde: quanto c&#8217;è di propaganda, quanto c&#8217;è di vero, quanto c&#8217;è di costruito dal partito per sviare l&#8217;attenzione. Xilai era scomodo, non andava bene ad altri vertici del partito:</p>
<blockquote><p>Aveva carisma, forza politica, capacità di tenere in scacco anche leader sulla carta più importanti di lui. In Cina esiste un comitato centrale composto da nove persone, il numero tre è più importante di quelli che vengono dopo. Bo poteva diventare numero tre, ma avrebbe scavalcato il numero uno. Da lì lo scandalo per farlo uscire di scena. </p></blockquote>
<p>È uno scandalo che secondo Claudia Astarita dimostra che la leadership è divisa: se un Paese che riesce a nascondere tutto fa uscire una cosa di questo genere, viene meno la sua credibilità. Credibilità già in dubbio da come il partito ha gestito e sta gestendo la crisi economica. </p>
<p>Sì perché anche in Cina non è tutto rose e fiori. Anzi:</p>
<blockquote><p>A dispetto dei dati di crescita - gli ultimi danno un +8% - è molto basso per gli standard cinesi, e non garantisce piena occupazione né di riuscire a continuare la campagna contro la povertà iniziata negli anni di riforme. E il pacchetto di aiuti approvato nel 2009 ha fatto più danni che vantaggi. Un paese sempre più in crisi: disoccupazione, domanda interna che stimola poco crescita, e una serie di proteste che continuano. C&#8217;è una media di un milione di proteste l&#8217;anno inCina e non sempre è possibile interromperle. La situazione è delicata.</p></blockquote>
<p>La preoccupazione è fare la fine della Russia comunista. In questo scenario si inserisce il problema energetico del Paese: perché serve sempre più energia per mandare avanti un Paese sconfinato che cresce. Spiega Dakli</p>
<blockquote><p>È uno sviluppo che ha rallentato ma straordinario, 8%, uno sviluppo molto importante. La questione difficile da capire per il futuro è la richiesta di energia. La Cina era più o meno autosufficiente dal punto di vista energetico fino ad alcuni anni fa. Hanno continuato producendo più energia, ma da tempo servono importazioni. Oggi credo che la percentuale di importato sia relativamente piccola - il 5, 10% - ma a noi può sembrare piccola, visto che l&#8217;Italia importa l&#8217;80%. </p></blockquote>
<p>Il 5-10% su scala cinese è qualcosa di enorme. Dakli racconta di interminabili convogli ferroviari con decine e decine ai carri cisterna carichi di petrolio. In viaggio dalla Russia alla Cina. Ma la risorsa principale è il carbone:</p>
<blockquote><p>Il 70% di quello che la Cina consuma in termini energetici, è carbone. Ma i cinesi iniziano a capire che crea un inquinamento insopportabile: l&#8217;inquinamento è proprio una questione di sopravvivenza della popolazione. Idrocarburi importati invece da Russia, risorse grandissime, è il più grande del mondo, ha superato Arabia Saudita, ne usa solo una parte, è confinante con la Cina, è naturale che questa energia venga venduta i cinesi. Ma le cose non sono così semplici: c&#8217;è reciproca diffidenza, atavica, dal tempo delle invasioni mongole in Russia. </p></blockquote>
<p>Dakli è perplesso sullo sviluppo nucleare della Cina:</p>
<blockquote><p>Per coprire il 5% del fabbisogno stanno costruendo 25 centrali nucleari. A giudicare da come funzionano le miniere di carbone cinesi, la vedo come una cosa preoccupante. Stanno costruendo decine di rigassificatori sulle coste. Grandi quantità, grandi numeri, grande velocità. Io vedo con certo pericolo questa bolla che si sta gonfiando, che da un lato aiuta, dall&#8217;altro è un pallone che si gonfia, si gonfia, si gonfia&#8230;</p></blockquote>
<p>Oltre all&#8217;energia, c&#8217;è qualcosa di più immateriale nella vita dei cinesi. Non appare al momento significativa, malgrado le proteste, la società civile. Conclude Astarita:</p>
<blockquote><p>le ultime generazioni iniziano a pensare diversamente. Come riusciranno a formulare queste domande, a essere credibili o a non perdersi come gli studenti di Tien An Men ancora non lo sappiamo. La Cina è rimasta a quel punto: non c&#8217;è una società civile che riesce a immaginare come cambiare il Paese.</p></blockquote>
<p>Ma il PIL intanto vola. </p>
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