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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T01:55:29+00:00</updated>
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    <title type="html">Il 6 maggio la Sardegna voterà per abolire le Province e ridurre i consiglieri regionali</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2012-04-24T15:23:37+00:00</published>
    <updated>2012-04-24T15:23:37+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>amministrative-2012</dc:subject><dc:subject>elezioni sardegna 2012</dc:subject><dc:subject>quando si vota in sardegna</dc:subject><dc:subject>quesiti referendum sardegna</dc:subject><dc:subject>referendum sardegna</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Regione Sardegna, contrariamente alle previsioni, è riuscita a trovare fondi e metodo per far tenere anche sull&amp;#8217;isola le elezioni amministrative, che però non si svolgeranno[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/14435/il-6-maggio-la-sardegna-vota-per-abolire-le-province-e-ridurre-i-consiglieri-regionali"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/referendumsardegnaprovince.jpg" class="post" border="0" width="586" height="377" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>La Regione <strong>Sardegna</strong>, <a href="http://www.polisblog.it/post/14295/in-sardegna-rischiano-di-saltare-le-elezioni-comunali-di-maggio">contrariamente alle previsioni</a>, è riuscita a trovare fondi e metodo per far tenere anche sull&#8217;isola le <strong>elezioni amministrative</strong>, che però non si svolgeranno all&#8217;inizio di maggio (come nel resto del mondo) <a href="http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7874">ma il 10 e 11 giugno</a>. Per non farsi mancare niente però, visto che di questi tempi i denari abbondano, il 6 maggio in Sardegna si voterà lo stesso, verranno allestiti seggi, chiuse scuole, pagati funzionari e militari.</p>
<p>Il popolo isolano potrà infatti <a href="http://www.regione.sardegna.it/argomenti/attivita_istituzionali/referendum2012/">partecipare a 10 referendum</a> (5 abrogativi e 5 consultivi) che non si è evidentemente trovato il modo di accorpare con le elezioni comunali, forse per non sostenere troppo il raggiungimento del quorum. </p>
<p>I quesiti riguardano sostanzialmente: <strong>abolizione delle Province</strong> sia quelle fantasiose istituite per ultime che le quattro storiche (Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano); elezione di una Assemblea Costituente sarda che riscriva lo Statuto regionale; elezioni primarie obbligatorie per la scelta del presidente della Regione; riduzione a 50 (ora sono 80) del numero dei componenti del Consiglio regionale.</p>
<p>Inutile dire che, tralasciando le scelte più marcatamente regionali e la follia assoluta di eleggere un&#8217;Assemblea costituente per cambiare lo Statuto regionale (avete idea di quanto costerebbe un gioco del genere?) sarà il voto sulle Province a rappresentare un test di rilievo nazionale. </p>
<p>Voi come votereste?</p>
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    <title type="html">Ministero della Coesione Territoriale: una provocazione inutile e assurda</title>
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      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2011-11-17T00:08:22+00:00</published>
    <updated>2011-11-17T00:08:22+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>fabrizio barca</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>ministero della coesione territoriale</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quando oggi è stata annunciata la lista dei ministri, e con essa ovviamente anche quella dei nuovi ministeri, molti avranno fatto un salto sulla sedia nel sentir nominare il &amp;#8220;Ministero della[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/12493/ministero-della-coesione-territoriale-una-provocazione-inutile-e-assurda"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/fabrizio_barca_ansa.jpg_415368877.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="227" alt="" /><br clear="all" />Quando oggi è stata annunciata la lista dei ministri, e con essa ovviamente anche quella dei nuovi ministeri, molti avranno fatto un salto sulla sedia nel sentir nominare il <strong>&#8220;Ministero della Coesione Territoriale&#8221;</strong>. In parte per la sorpresa, e in parte (non solo leghista) anche per la forte perplessità di fronte a un elemento che invece che unire come il suo nome lascerebbe intendere finirà inevitabilmente per dividere.</p>
<p>Innanzitutto mi chiedo a che pro? A che serve un ministero di questa cosa non meglio identificata e molto astrusa; assimilabile a un dicastero della pace, dell&#8217;amicizia o dell&#8217;ovvio? Cosa dovrebbe fare il titolare della poltrona, stare tutto il giorno a pensare a nuove iniziativa in stile <strong>150° dell&#8217;Unità Nazionale</strong> anche quando dal 1° gennaio i festeggiamenti saranno passati di moda?</p>
<p>Ma soprattutto apriamo una riflessione sul governo tecnico. Monti non è stato messo lì per farci uscire dalla crisi economica? Che senso può avere spendere soldi e dissipare energie in iniziative che non riguardino strettamente questo obiettivo, e soprattutto che abbiano un carattere politico ben distinto come il nome del nuovo dicastero lascia intendere.</p>
 <p>
La verità è che questa Coesione Territoriale va a porre una <strong>pietra tombale sul federalismo</strong>, del quale non a caso rimpiazza il ministero stesso, e sembra semplicemente quello che è: la <strong>punizione inflitta alla Lega</strong> per non aver voluto appoggiare Monti.</p>
<p>E il Carroccio dall&#8217;opposizione sorride dello &#8220;sgarbo&#8221;: non gli si poteva fare regalo migliore. L&#8217;incasso alle prossime (non lontane) elezioni. Con buona pace del <strong>Presidente Napolitano</strong>, la cui mano dietro quest&#8217;operazione si legge lontano un miglio.</p>
<p>Nella foto: il neo-ministro <strong>Fabrizio Barca: meridionalista, <em>ça va sans dire</em></strong></p>
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    <title type="html">Falsi miti del federalismo: aumenteranno le tasse</title>
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      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2011-03-02T09:19:05+00:00</published>
    <updated>2011-03-02T09:19:05+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>federalismo tasse</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I prossimi due mesi saranno per forza di cose improntati all&amp;#8217;argomento federalismo, dal momento che a metà maggio scade la delega e per allora bisognerà far passare tutti i decreti che lo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9817/falsi-miti-del-federalismo-aumenteranno-le-tasse"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/tasse.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="323" alt="" /><br clear="all" />I prossimi due mesi saranno per forza di cose improntati all&#8217;argomento <strong>federalismo</strong>, dal momento che a metà maggio scade la delega e per allora bisognerà far passare tutti i decreti che lo compongono, o si rischia un provvedimento mozzato.</p>
<p>Il federalismo municipale, <a href="http://www.polisblog.it/post/9810/il-federalismo-municipale-approda-alla-camera-posta-la-fiducia">passato ieri alla Camera</a>, rappresenta infatti solo l&#8217;inizio di una serie innumerevole di decreti, e il tempo stringe. Ma al di là di questo, sarebbe ora di capire che questa riforma va a vantaggio di tutti, destra e sinistra, e non per niente ha riscosso l&#8217;approvazione dell&#8217;Anci. E allora perché a sinistra, ma anche in parte della destra (vedi Fli e persino una certa parte meridionalista del Pdl) ci si oppone sistematicamente?</p>
<p>Le risposte sono essenzialmente due: una di carattere genericamente elettorale, ovvero che nessuno vuole arrivare in fondo perché si teme che la sola Lega se ne prenda il merito. Una di carattere localistico, perché molti politici che prendono i voti al sud, ovvero dove gli enti locali sono più allegri nella gestione delle risorse statali, temono di perderne in popolarità.</p>
 <p>
Sì, perché l&#8217;obiezione più comune contro il federalismo è: <strong>le tasse aumenteranno</strong>. Ma è falsa. Più corretto sarebbe dire: le tasse <em>potrebbero </em>aumentare in quei comuni che hanno speso troppo e male e che per ripianare le minori risorse che di conseguenza otterranno, invece di razionalizzare la spesa, non sanno fare altro che imporre nuovi tributi ai cittadini.</p>
<p>Ma basta che chi è amministrato da gente così non la voti più, e il problema nel giro di poco si risolve. Mentre chi ha votato amministratori capaci, ne avrà un guadagno da subito. Si chiama <strong>principio perequativo</strong>, ovvero il fondamento stesso della riforma federalista: chi opera bene viene premiato con più risorse, chi opera male viene bastonato in modo che si ravveda.</p>
<p>Insomma, il buon vecchio bastone e carota che anima tutto il nostro apparato legislativo e che sarebbe ora regolasse anche il rapporto stato/enti locali. Prima che sia troppo tardi.</p>
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    <title type="html">Il federalismo municipale approda alla Camera: posta la fiducia</title>
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      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2011-03-01T13:07:18+00:00</published>
    <updated>2011-03-01T13:07:18+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>federalismo municipale voto camera</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Comincia oggi l&amp;#8217;iter alla camera del decreto sul federalismo municipale, come confermato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, durante la riunione dei capigruppo.
La novità[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9810/il-federalismo-municipale-approda-alla-camera-posta-la-fiducia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/bossiecalderoli.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="344" alt="" /><br clear="all" />Comincia oggi l&#8217;iter alla camera del decreto sul federalismo municipale, come confermato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, <strong>Elio Vito</strong>, durante la riunione dei capigruppo.</p>
<p>La novità è che la Lega ha fatto pressioni per blindare il provvedimento, ponendo la <strong>questione di fiducia</strong>: «Meglio essere sicuri», ha dichiarato Umberto Bossi, nonostante a Montecitorio il Governo possa contare su un&#8217;ampia maggioranza (teorica).</p>
<p>Oggi tuttavia è giornata di semplici comunicazione; il clou sarà domani pomeriggio, con il voto previsto per le 18-19 circa. Qualunque risultato diverso da un plebiscito rappresenterebbe una grossa sorpresa&#8230;</p>
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    <title type="html">Festa del 17 marzo, le origini del ni della Lega </title>
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      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2011-02-19T13:22:36+00:00</published>
    <updated>2011-02-19T13:22:36+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il ni della Lega Nord alla proclamazione della festa del 17 marzo ha origini lontane. Inutile stare a girarci intorno, o fingere che le ragioni siamo le stesse di Confindustria (il danno economico al[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9730/festa-del-17-marzo-le-origini-del-ni-della-lega"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/logo_big.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="233" alt="" />Il ni della Lega Nord alla proclamazione della <strong>festa del 17 marzo</strong> ha origini lontane. Inutile stare a girarci intorno, o fingere che le ragioni siamo le stesse di Confindustria (il danno economico al paese derivato dalla mancata produttività di una giornata).</p>
<p>Il ni in realtà è un <strong>no </strong>espresso con qualche diplomazia, giusto per non causare una rottura totale. Le radici profonde del Carroccio rimangono <strong>indipendentiste</strong>, e nel migliore dei casi insofferenti nei confronti di un&#8217;unità d&#8217;Italia sentita solo come un <strong>aggravio fiscale</strong> che pesa sul Nord.</p>
<p>In questo senso, pur non arrivando alla semi-rottura dei sudtirolesi rappresentati da Durnwalder, la Lega si opporrà sempre a qualunque manifestazione nazionalista, patriottica o anche semplicemente in favore dell&#8217;unità nazionale. Così è e così resterà sempre, anzi, è possibile che questo sentimento si radicalizzi ulteriormente.</p>
 <p>
L&#8217;unica possibilità che ha il paese di restare unito davvero è varare un <strong>federalismo vero</strong>, e non quello fantomatico e cartonato di cui si riempie la bocca la sinistra e anche grosse frazioni del centrodestra, che albergano in Fli e in buona parte del Pdl.</p>
<p>Il cancro del paese è l&#8217;assistenzialismo di cui gode il Mezzogiorno, e finché il sud non se ne saprà affrancare, dimostrando di potersela cavare anche da solo, non si uscirà dalla crisi. Come dite? Non accadrà mai? E allora ne pagheremo le conseguenze. Quando Berlusconi uscirà di scena, ed è possibile che non manchi molto, verrà a mancare l&#8217;unico collante che legava il centrodestra, e allora ne vedremo delle belle&#8230;</p>
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    <title type="html">Federalismo o elezioni, il punto della situazione</title>
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      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2011-02-07T09:03:53+00:00</published>
    <updated>2011-02-07T09:03:53+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>diario-politico</dc:subject><dc:subject>federalismo municipale</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Facciamo un attimo il punto sul federalismo dopo i convulsi eventi del fine settimana scorso. Attualmente la situazione è di semi-stallo, con il decreto rinviato dalla Presidenza della Repubblica al[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9604/federalismo-o-elezioni-il-punto-della-situazione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/napo_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="360" alt="" /><br clear="all" />Facciamo un attimo il punto sul federalismo dopo i convulsi eventi del fine settimana scorso. Attualmente la situazione è di semi-stallo, con il decreto rinviato dalla Presidenza della Repubblica al Governo per motivi procedurali (andava esposto prima alle Camere).</p>
<p>Ora il leader del Carroccio <strong>Umberto Bossi</strong> tenterà di avviare un dialogo con <strong>Napolitano</strong>, restando ligio il più possibile alle procedure. Il decreto entrerà comunque in vigore entro trenta giorni, quindi qui non è in validità la sua singola efficacia, ma quella del testo completo sul federalismo.</p>
<p>Va infatti ricordato che la parte municipale di cui stiamo trattando è soltanto uno degli <strong>otto punti cardine del federalismo</strong>, e nemmeno dei più importanti. I passaggi più delicati avverranno infatti quando si parlerà di regioni in senso stretto. Se dunque siamo già a questo impasse al primo atto del (lungo) cammino, che cosa ci aspetta da ora in poi?</p>
 <p>
È chiaro che dopo anni di attese il centrodestra non può più permettersi di cincischiare e deve dedicarsi anima e corpo soltanto a questo e null&#8217;altro. <strong>Berlusconi </strong>lo sa bene, come sa che la sua priorità ora è tenersi buona la Lega o è finita.</p>
<p>Ma il bello è che l&#8217;intero progetto federalista non cadrà vittima di se stesso, bensì delle contingenze strategiche del momento. Nessuna forza politica (tranne forse l&#8217;estrema sinistra) vi è infatti contraria, come dimostrano i voti parlamentari precedenti e la conferenza stato-regioni, da cui il testo è uscito emendato e approvato.</p>
<p>L&#8217;Idv ha già votato sì, ma <strong>Di Pietro</strong> ha candidamente ammesso di essere favorevole ma di non poter perdere questa occasione per far cadere Berlusconi. E lo stesso Pd non ha votato contro, limitandosi all&#8217;astensione.</p>
<p>Ecco perché non si andrà da nessuna parte, visto che il Governo ha solo apparentemente i numeri per portare a casa una riforma così complessa e importante, ma si andrà a sicure elezioni a maggio.</p>
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    <title type="html">Il punto sul federalismo dopo la X in commissione</title>
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    <published>2011-02-04T10:51:39+00:00</published>
    <updated>2011-02-04T10:51:39+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9589/il-punto-sul-federalismo-dopo-la-x-in-commissione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/BossiFederalismo_Morte.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="241" alt="" />Ieri vi abbiamo dato atto del pareggio in commissione bicamerale sul federalismo municipale. Una X che significa parere negativo da parte della bicameralina, ma che non costituisce tecnicamente uno stop al provvedimento, in quanto opinione non vincolante.</p>
<p>Da sottolineare anche il problema della composizione della commissione, che dalla fuoriuscita dell&#8217;Fli non riflette più i rapporti di forza scaturiti dalle elezioni, e infatti proprio il membro finiano, votando contro, ha causato la non approvazione del provvedimento.</p>
<p>Da questa prima anomalia ne scaturisce ora una seconda, ovvero il decreto con cui il Governo ha comunque approvato il progetto. Decreto un po&#8217; irrituale per una riforma così importantre, ma che si fa comunque forza del parere positivo della commissione Bilancio e dell&#8217;Anci (l&#8217;associazione degli enti locali, favorevole).</p>
 <p>
Ora la parola passa alla Presidenza della Repubblica che il decreto dovrà firmarlo. Difficile che vi si opponga, tuttavia, nonostante lo sbraitare delle opposizioni che parlano di scandalo ecc ecc.</p>
<p>Molto soddisfatto invece Bossi, che fino all&#8217;ultimo ha tentato una mediazione con Fini, senza trovare il bandolo della matassa. Ormai l&#8217;Fli è schierata sulla linea dell&#8217;opposizione e non c&#8217;è più ritorno.</p>
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    <title type="html">Federalismo municipale. Mercoledì il parere della commissione</title>
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      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2011-01-20T10:12:20+00:00</published>
    <updated>2011-01-20T10:12:20+00:00</updated>
    <dc:subject>roberto-calderoli</dc:subject><dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>federalismo municipale</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tempi stretti per l&amp;#8217;approvazione del federalismo municipale, sorta di anticamera della riforma principale che tanto a cuore sta al Ministro della semplificazione legislativa Roberto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9444/federalismo-municipale-mercoledi-il-parere-della-commissione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/rc.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="289" alt="" /><br clear="all" />Tempi stretti per l&#8217;approvazione del <strong>federalismo municipale</strong>, sorta di anticamera della riforma principale che tanto a cuore sta al Ministro della semplificazione legislativa <strong>Roberto Calderoli</strong>.</p>
<p>Scopo del provvedimento è di conferire una nuova autonomia fiscale ai comuni, ma la bozza contiene anche una serie di normative a favore delle famiglie, in particolare quelle con figli a carico, che saranno facilitate in proporzione al loro numero.</p>
<p>In sintesi ai comuni sarà garantita una compartecipazione Irpef del 2%, un&#8217;imposta municipale sulle seconde case (a partire dal 2014), cedolare secca con doppia aliquota 20-23% e tassa di soggiorno da 0,50 a 5 euro, entrambe facoltative, e il 75% del gettito derivato dalla sanzione maggiorata sulle cosiddette case fantasma, non denunciate.</p>
 <p>
Tornando alle famiglie numerose, per loro è previsto un fondo iniziale di <strong>400 milioni</strong>, che sarà successivamente ricostituito da una quota della cedolare. In questo modo si intende fornire sostegno economico alle tante unità familiari in affitto (chiaramente non vale per chi abbia una casa di proprietà) i cui figli vivono ancora coi genitori.</p>
<p>Lo snodo decisivo in commissione bicamerale è previsto per <strong>mercoledì</strong>, dopodiché il provvedimento passerà al vaglio delle camere. Calderoli ha già annunciato che in caso di bocciatura non avrebbe più senso andare avanti col Governo, in quanto verrebbero a cadere tutti i presupposti per le successive riforme.</p>
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    <title type="html">Elezioni anticipate: il Senato di domani secondo Noise From Amerika </title>
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    <published>2010-09-08T11:54:12+00:00</published>
    <updated>2010-09-08T11:54:12+00:00</updated>
    <dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>elezioni-anticipate</dc:subject><dc:subject>date elezioni anticipate</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>noise from amerika</dc:subject><dc:subject>quando si va a votare</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le elezioni anticipate sono sempre più concrete: come spiegavamo ieri, è solo questione di date, la Lega spinge per il prima possibile - novembre, dicembre, ma c&amp;#8217;è anche chi azzarda[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8493/elezioni-anticipate-il-senato-di-domani-secondo-noise-from-amerika"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/elezionianticipatedate.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="156" alt="elezioni anticipate date " /><a href="http://www.polisblog.it/categoria/elezioni-anticipate">Le <strong>elezioni anticipate</strong></a> sono sempre più concrete: <a href="http://www.polisblog.it/post/8487/elezioni-anticipate-si-votera-davvero-a-novembre">come spiegavamo ieri</a>, è solo questione di date, la Lega spinge per il prima possibile - novembre, dicembre, ma c&#8217;è anche chi azzarda addirittura ottobre - mentre Berlusconi è più possibilista per andare alle urne a primavera. Esistono già le date precise: 27-28 novembre, 4-5 dicembre, o marzo-aprile 2011. </p>
<p><a href="http://www.noisefromamerika.org/">Su Noise From Amerika</a> - vi ricordate di loro e <a href="http://www.polisblog.it/post/6814/recensioni-tremonti-istruzioni-per-il-disuso-il-collettivo-noisefromamerika-smonta-voltremont">del libro su Tremonti che avevamo recensito</a>? - in questi giorni ci sono delle analisi e delle previsioni molto interessanti e ben documentate su come potrebbe andare a finire la prossima consultazione elettorale. Vi consiglio di perderci qualche minuto, qui sotto un quote <a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/E_se_si_votasse%3F_Il_Senato">delle considerazioni finali sul Senato</a>:</p>
<blockquote><p>
Prima di analizzare le 5 restanti regioni del  Centro-Sud avevamo raggiunto la conclusione che alla destra servivano circa 60 seggi in questa area per  governare con un minimo di tranquillità, e almeno 55 per raggungere una maggioranza risicata. Ne dovrebbe prendere 6 in Calabria e 17 in Campania. Il resto è tutto per aria.</p></blockquote>
 <blockquote>
Lo scenario più da incubo per la destra è quello in cui perde il premio di maggioranza in Lazio, Puglia e Sicilia, uno scenario a bassa  probabilità ma non impossibile. In tal caso il PdL otterrebbe 11 (Lazio) +8 (Puglia) + 8 (Sicilia) =27 seggi, ma potrebbe anche andar peggio se il centro risulta essere più forte. Questo porta il totale a 50 seggi, che non sono abbastanza nemmeno per una maggioranza risicata. </p>
<p>Se il PdL conservasse il premio di maggioranza in Sicilia il totale andrebbe a 57 seggi, veramente il minimo indispensabile. Se dovessi azzardarmi ad attaccare un numero, senza alcuna tecnologia sofisticata dietro, direi che la probabilità per la destra di perdere il Senato è intorno al 60%.</p>
<p>Direi quindi una situazione di grande incertezza. La coalizione di centrodestra si trova nuovamente di fronte alla pesante contraddizione territoriale che aveva già caratterizzato l&#8217;elezione del 2008. Non può vincere senza la Lega ma nemmeno può vincere senza la componente assistenzial-clientelare del mezzogiorno. </p>
<p>Quanto a lungo tali componenti potranno stare assieme è impossibile dire. Di certo questa appare situazione assai poco propizia all&#8217;attuazione di qualunque riforma, e di quella federale in particolare.
</p></blockquote>
<p>Soprattutto l&#8217;ultimo dei punti è cruciale: il federalismo. Vi ricordate del vecchio post a tema <a href="http://www.polisblog.it/post/7960/scelti-dai-lettori-lega-a-quando-il-federalismo">&#8220;<strong>Lega Nord: a quando il federalismo?</strong>&#8220;</a> l&#8217;avevate <a href="http://www.polisblog.it/categoria/scelti-dai-lettori">scelto voi lettori</a>. Bé, direi che quanto scritto ai tempi è valido ancora.</p>
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    <title type="html">Padanianet smentisce le dichiarazioni di Bossi su Irpef e Iva, ma con un video di un altro comizio</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/8222/padanianet-smentisce-le-dichiarazioni-di-bossi-su-irpef-e-iva-ma-con-un-video-di-un-altro-comizio" />
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    <author>
      <name>Alessandro</name>
    </author>
    <published>2010-07-27T08:00:05+00:00</published>
    <updated>2010-07-27T08:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>roberto-calderoli</dc:subject><dc:subject>umberto-bossi</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>calderoli</dc:subject><dc:subject>federalismo</dc:subject><dc:subject>padania</dc:subject><dc:subject>umberto bossi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sarà forse il caldo impetuoso di questo mese di luglio, che volge ormai al termine. Sarà l&amp;#8217;esigenza di distrarre un po&amp;#8217; l&amp;#8217;opinione pubblica da problemi ben più seri.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8222/padanianet-smentisce-le-dichiarazioni-di-bossi-su-irpef-e-iva-ma-con-un-video-di-un-altro-comizio"><![CDATA[<p><object width="586" height="385">
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<p>Sarà forse il caldo impetuoso di questo mese di luglio, che volge ormai al termine. Sarà l&#8217;esigenza di distrarre un po&#8217; l&#8217;opinione pubblica da problemi ben più seri. Sta di fatto che le uscite di Umberto Bossi e dei suoi più accreditati sostenitori stanno creando, in questi giorni, diversivi davvero esilaranti.</p>
<p>Le dichiarazioni del Senatùr, riportate ieri da tutti i giornali, sull&#8217;opportunità di attribuire gli introiti dell&#8217;Irpef e dell&#8217;Iva ai comuni vengono smentite oggi da Calderoli e sul canale di Youtube della Padania, Padanianet, viene pubblicato un video che dovrebbe provare il falso. Nel filmato Bossi afferma: <em>&#8220;Le tasse dello Stato che devono andare alle Regioni sono, io penso, l&#8217;Irpef e l&#8217;Iva o una miscela di Irpef e Iva&#8221;</em>. Dunque, non ai comuni ma alle Regioni, capito?</p>
<p>E, tuttavia, il giornale <em>La Provincia</em> di Cremona ribadisce che il Senatùr, l&#8217;altro ieri, a Soncino, avrebbe fatto riferimento proprio ai comuni e mostra una foto che ritrare Bossi durante il comizio, con un abbigliamento e con dietro uno sfondo diversi da quelli del video. </p>
 <p>La cosa forse più divertente è che le dichiarazioni riportate nel video sembrerebbero essere state rese in un altro comizio, svoltosi la sera prima di quello di Soncino, alla Festa del Lago di Lezzeno. In quell&#8217;occasione il Ministro per le riforme per il federalismo avrebbe effettivamente dichiarato quanto si vede nel filmato. Non è da escludere che fra qualche giorno il Senatùr affermi, da qualche altra parte, che destinatarie naturali degli introiti di Irpef e Iva siano&#8230; le province!</p>
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