mercoledì 09 dicembre 2009

Berlusconi al cinema di Vimercate per vedere 2012: sondaggio sulla fine del mondo

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Silvio Berlusconi Film

Ha fatto notizia il fatto che Berlusconi abbia preferito assistere alla proiezione del blockbuster catastrofico “2012″ in un multisala di Vimercate alla prima della Scala. Un’”apparizione” tra il popolo, quella del premier, che pare sia stata premiata dagli scroscianti appluasi della sala.

Non ci è dato di sapere invece come abbia reagito il pubblico di Vimercate alla scena del film in cui un premier italiano vagamente somigliante al Cavaliere si rifiuta di fuggire dalla terra nel momento della fine del mondo (come gli altri leader mondiali), preferendo rimanere a pregare con il suo popolo in Piazza San Pietro.

Quando ho visto io 2012, la sala è scoppiata in una fragorosa, lunga risata. Lo ha detto d’altronde lo stesso regista Roland Emmerich: il primo ministro del film non è Berlusconi, perchè “lui sarebbe stato il primo a scappare”.

Se ne era già discusso qualche settimana fa su cineblog; questa volta però vogliamo chiederlo ai più smaliziati user di polis: secondo voi cosa farebbe S.B.?

giovedì 01 ottobre 2009

Barbarossa: il film caro alla Lega Nord fa dissociare l'attrice francese Cécile Cassel

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Propaganda Lega Nord Film


Il prossimo venerdì 9 ottobre esce nelle sale italiane “Barbarossa”, il film diretto da Renzo Martinelli e caro alla Lega Nord di Umberto Bossi, in quanto racconta lo scontro tra il lombardo Alberto Da Giussano (interpretato da Raz De Gan) e l’imperatore del Sacro Romano impero (qui il trailer e qui la fotogallery di cineblog).

Manca più di una settimana, ma già non mancano le polemiche: l’attrice francese Cécile Cassel (sorellastra del più noto Vincent, in gallery delle sue foto), che ha interpretato un ruolo nel kolossal, ha dichiarato infatti in un’intervista a Max, (ripresa perfino dal britannico Daily Telegraph):

“Se avessi saputo cosa c’era dietro non avrei accettato. Quando prendo parte a un progetto mi piace sapere tutto. In questo caso, dei fantasmi politici dietro Barbarossa non sapevo nulla. Finite le riprese sono venuta in Italia per girare Ex di Fausto Brizzi e amici e colleghi mi hanno raccontato chi erano i padrini del progetto. A quel punto ho detto che non avrei risposto a nessuna domanda sugli aspetti politici del film”

Cécile Cassel, foto di Photo12 -Pierre-jean Grouille
Cécile Cassel, foto di Photo12 -Pierre-jean GrouilleCécile Cassel, foto di Photo12 -Pierre-jean GrouilleCécile Cassel, foto di Photo12 -Pierre-jean GrouilleCécile Cassel, foto di Photo12 -Pierre-jean Grouille

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giovedì 10 settembre 2009

Mostra del cinema di Venezia: Michele Placido attacca il governo, ma il suo film è prodotto da Berlusconi

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Film


La Mostra del cinema veneziana più politica (leggi: di sinistra) degli ultimi anni, sotto la sicura direzione del fu-extraparlamentare Müller ha ieri raggiunto la sua apoteosi con la proiezione dell’attesa pellicola di Michele Placido sul 68; una sorta di autobiografia romanzata in cui l’ex-commissario Cattani della Piovra si è fatto impersonificare (furbescamente) dal sex symbol Riccardo Scamarcio. Titolo: Il grande sogno.

Al di là della trama e degli eventi ad essa connessa, per i quali vi rimandiamo ai nostri colleghi di cineblog, ciò che ha sollevato maggiore trambusto è la conferenza stampa del regista, che ha esordito dedicando il suo film all’ex-direttore dell’Avvenire Boffo per poi gettarsi in un’accorata critica del Governo, reo tra le altre cose di non aiutare i giovani registi italiani. Detto che su questo possiamo anche essere d’accordo, anche se non è che i precedenti esecutivi abbiano brillato a riguardo, veniamo all’apice dell’esibizione, riportata nel filmato.

Incalzato dalla domanda di una giornalista spagnola, che trovava curiosa l’invettiva sponsorizzata da Medusa Distribuzione e da Berlusconi, il Placido ha dato in escandescenze, urlando che si trattava di una domanda stupida e sbottando in un (testuale) “Ma con chi cazzo lo dovevo fare questo film?”.

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sabato 05 settembre 2009

Videocracy - recensione: tanto rumore per nulla?

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente Big Picture: tutto su... Film


Molti di voi si staranno sicuramente chiedendo com’è “Videocracy“, il documentario sulla televisione italiana del regista italo-svedese Erik Gandini, il cui trailer è stato rifiutato da Rai e Mediaset, dando il via a una serie infinita di polemiche, oltre che di pubblicità gratuita per il film.

Una recensione l’hanno già fatta i colleghi di cineblog, che hanno avuto la possibilità di vederlo in anteprima assoluta alla mostra del cinema di Venezia. Qui su polisblog ci concentriamo invece sugli aspetti più politici del documentario, quelli che gli sono valsi tanto clamore.

Da questo punto di vista, bisogna riconoscere che tutto il dibattito è vittima di due madornali equivoci. Primo: “Videocracy” non è un documentario che parla di politica, ma di un fenomeno sociale e di costume. Secondo: si tratta di un prodotto realizzato per una proiezione all’estero, non in Italia.

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domenica 22 febbraio 2009

Frost/Nixon: il duello. Recensione

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Film

Visto che è domenica e non c’è molto di cui occuparsi al di là delle note vicende del Partito Democratico, ho deciso di annoiarvi parlandovi di cinema. Il film in questione è Frost/Nixon: il Duello, pellicola tratta dal dramma teatrale omonimo scritto da Peter Morgan nel 2006 e magnificamente interpretato prima a Londra e poi a Broadway dagli stessi due attori protagonisti della pellicola di Ron Howard.

Michael Sheen interpreta il giornalista David Frost, mentre Frank Langella è un monumentale Richard Nixon, tanto somigliante anche fisicamente da non riconoscerlo dall’originale. La trama. Voi tutti ricorderete le vicende che portarono l’ex-Presidente americano Nixon a dimettersi dall’incarico - primo caso nella storia Usa - dopo lo scandalo Watergate. In quell’occasione si ricondusse a Nixon un’operazione di spionaggio ai danni dei suoi avversari politici riuniti nell’albergo omonimo. Il fatto ebbe un’eco così vasta che da allora in poi tutti i grandi scandali sono stati rinominati con il suffisso Gate, dal nome dell’hotel in questione.

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