
Nuovo allargamento per la compagine governativa, con l’ingresso della Destra di Francesco Storace. Sarà Nello Musumeci il rappresentante di partito dell’ex-governatore del Lazio a ricoprire il ruolo di sottosegretario nell’esecutivo.
Si completa così ilo rientro dei transfughi di destra aperto da Daniela Santanché, che si riunisce dunque sotto la stessa bandiera del suo ex-segretario Storace col quale si era lasciata in modo piuttosto burrascoso.
Berlusconi ha espresso soddisfazione riguardo all’accaduto, anche se rimane da capire come le posizione de La Destra si possano conciliare con quelle della Lega Nord. Di fatto comunque il Governo guadagna qualche altro numero per respirare in vista di una fase che si preannuncia piuttosto complicata.
E’ stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione Francesco Storace. L’ex Governatore della Regione Lazio insieme ad altre sette persone (una delle quali è Vincenzo Piso, parlamentare del Pdl) è stato ritenuto colpevole in seguito all’attività di spionaggio fatta ai danni di Alternatina Sociale di Alessandra Mussolini.
L’esponente politico durante il processo del cosiddetto “Laziogate” è stato accusato anche di intrusione illecita nella banca dati dell’anagrafe del Comune di Roma. Commento del diretto interessato e del suo legale Giosuè Bruno Naso? E’ chiaramente una sentenza politica
“E’ stata emessa una sentenza politica, come purtroppo temevamo che avvenisse. Dopo tre anni e 43 udienze si finisce così. È stato un processo politico quindi è arrivata una sentenza politica. Adesso leggeremo le motivazioni e faremo appello”

Colpo di scena al processo Laziogate che vede come principale imputato Francesco Storace, l’ex presidente della Regione Lazio accusato di avere boicottato la lista di Alessandra Mussolini orchestrando una raccolta di firme false, tramite un accesso non autorizzato all’anagrafe di Roma.
Nel corso dell’udienza del processo l’avvocato di Storace ha depositato delle carte che dimostrerebbero come Dario Pettinelli, all’epoca collaboratore dell’ufficio stampa della Regione e principale accusatore di Storace, avrebbe intascato almeno 96mila euro dalla Regione durante la successiva amministrazione di Piero Marrazzo. Storace accusa
Trans e coca? Roba da educande. Il processo Laziogate è stato costruito a tavolino. Le dichiarazioni del cosiddetto pentito Dario Pettinelli hanno avuto un compenso preventivo pagato da Lait spa, la società informatica della Regione Lazio, presidenza Marrazzo. Marrazzo avrà nulla da dire?
Continua a leggere: Storace: "Laziogate, il pentito che mi accusa pagato da Marrazzo"

Le regionali continuano ad essere uno degli argomenti principali del dibattito politico. Non passa giorno senza incontri tra leader, dichiarazioni su candidati governatori o alleanze sul territorio. E’ arrivato il momento di farsi sentire anche per Francesco Storace, leader del movimento La Destra. Dopo la batosta alle europee dove il cartello elettorale L’Autonomia, costituito con l’Mpa di Lombardo aveva ottenuto un misero 2.2% (quando invece alle politiche solo La Destra aveva avuto il 2.4%) sono state poche le occasioni per riportare al centro del dibattito gli ex aennini che non avevano accettato lo scioglimento di An nel Pdl.
L’appuntamento elettorale può essere la situazione ideale per il riscatto e Storace non vuole perdere l’occasione
Noi non siamo l’Udc e non vogliamo alleanze a ‘macchia di leopardo’. Pretendiamo rispetto, lo stesso rispetto che avremo per i nostri alleati anche se su alcune questioni le differenze restano. Quello che e’ piu’ importante e’ avere ben chiaro chi siamo
Continua a leggere: Storace vuole essere decisivo "Alle regionali alleanza con il Pdl"

Innanzitutto grazie ad Almabyte per la segnalazione. Subito dopo, una breve spiegazione per i profani:
L’hotlinking è una pratica da molti ritenuta scorretta che consiste nell’inserire in una propria pagina web (A) un oggetto, generalmente un’immagine, già presente su un’altra pagina web (B), copiandone pari pari l’indirizzo. Oltre a consumare a sbafo la banda del sito “hotlinkato”, si incorre spesso anche in reati, qualora l’immagine sia tutelata da copyright.
C’è anche da dire che l’hotlinking è un’arma a doppio taglio, perché può capitare che il webmaster del sito B si vendichi sostituendo l’immagine rubata con un’altra, offensiva, dallo stesso nome: ogni cambiamento si rifletterà di conseguenza sul sito A.
Così spiega benissimo Giavasan sul suo blog. E noi puntualmente replichiamo con uno screenshot di quello che ora - ma tranquilli, amici de “La Destra”, ci sarà un webmaster al lavoro già ora per sistemare le cose - è diventato il sito ufficiale di epurator. Capolavoro.
Ultimissime. Berlusconi: “Sul governo nulla è stato deciso. Ci saranno sorprese. Formigoni? Lo vedrò martedì sera”. Fini: “Sarei cretino a rifiutare la presidenza della Camera”. Di Pietro: “Ci sono due Pd, uno vuole annientarci. Con chi sta Veltroni?” . Bettini: “Mercoledì l’incontro di Veltroni con Di Pietro.”. Grillo:”Per la sigla del V 2 Day scelgo Er Piotta, altre che Jovanotti di Veltroni!”. Montezemolo: “Rispetto i sindacati e cerco il dialogo”. Di Pietro: “Le ronde coi fucili sono anticostituzionali”. Napolitano: “Alla Thissenkrupp le morti più atroci”. Giordano: “Mi sono dimesso per la sconfitta elettorale, non per i sospetti”. Follini: “Il Pdl pronto a spartirsi la Rai”. Napolitano: “Ci vuole dialogo con i paesi produttori di materie prime energetiche”.
Silvio Berlusconi frena Bossi e sul governo annuncia sorprese. Fini: “ Io non vado da Berlusconi con la lista della spesa”.
Berlusconi: “Sulla formazione della squadra di ministri del prossimo governo nulla è ancora deciso. Chiuderò quando avrò la panoramica della squadra di 60 persone che formeranno l’esecutivo”. Altolà, Senatur!
Antonio Di Pietro boccia le ronde della Lega. Gasparri: “La lotta al crimine spetta a polizia e carabinieri”.
Di Pietro: “E’ incostituzionale organizzare ronde per affiancare o sostituire le forze dell’ordine pubblico. Bisogna aumentare del 30 % le risorse per polizia e carabinieri”. Meglio tardi che mai.
Sandro Bondi prevede Fini e Schifani presidenti di Camera e Senato. LaTorre:”Il Pdl parte male”.
Bondi: “Il 29 aprile ci sarà la prima seduta del Parlamento: il Pdl proporrà due personalità come Gianfranco Fini a presidente della Camera e Renato Schifani alla seconda carica dello Stato”. Pdl pigliatutto. Replay del governo Prodi. Di fronte a Fini e Schifani, giù il cappello.
Continua a leggere: Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica
Si è molto dibattuto sulla disfatta elettorale della Sinistra Arcobaleno. La suddivisione in mille rivoli (Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Per il Bene Comune…) non ha certo giovato agli orfani del vecchio P.C.I., che per la prima volta nella storia repubblicana si ritrovano senza rappresentanti in Parlamento. Oggi però intendiamo occuparci dell’altra faccia della medaglia, vale a dire le forze politiche schierate alla destra di AN… pardon, del PDL.
Un tempo in Italia esisteva l’arco costituzionale, ovvero un’invenzione “democratica” volta ad escludere il Movimento Sociale Italiano. In pratica un cartello politico antifascista, che spesso utilizzava questo unico punto in comune per trovare degli accordi per così dire trasversali. Anche il vecchio MSI conobbe più di una scissione, vedi Democrazia Nazionale e Fascismo e Libertà, ma perlopiù mantenne aggregata l’area dell’estrema destra parlamentare, fino ad aggiungere orgogliosamente al proprio nome il suffisso Destra Nazionale.
Ora l’area del vecchio MSI è occupata da La Destra, che alle scorse elezioni ha sfiorato il milione di consensi, raggiungendo il 2%, una quota ben lontana dalla soglia della rappresentanza del 4%. E questo nonostante la sovraesposizione del suo unico candidato presentabile, Daniela Santanchè, che con il suo indubbio carisma ha salvato il partito dalla morte politica, che potremmo definire effetto Boselli.
Ultimissime. Ban Ki-moon: “l’Onu ha bisogno di un forte sostegno spirituale da parte del Papa”. Jimmy Carter: “Sono in Siria per colloqui con Assad e leader Hamas”. Putin: “ Aeroflot pronta a trattare per Alitalia”. Berlusconi: “Daniele Capezzone e Deborah Bergamini ticket portavoce al posto di Bonaiuti”. Realacci: “Magari Ciampi presidente Pd!”. Berlusconi: “Basta visti tra Russia e Ue”. Zanonato: “Walter, basta pullman, torniamo nei bar”. La Russa: “Col Carroccio nessun problema”. Berlusconi:”Con Bossi tutto a posto”. Veltroni: “Opposizione senza sconti”. Napolitano: “Impegno anche in futuro per il cinema italiano”.
Ban Ki-moon auspica il sostegno spirituale del Papa. Benedetto XVI: “Vivere diversamente”
Ban Ki-moon “Nella crisi mondiale l’Onu e la comunità internazionale hanno bisogno dell’autorità spirituale e morale del Papa”. Benedetto XVI: “ Ringrazio il segretario generale dell’Onu e ricordo qui il grido di Papa Montini nel 1965 – Mai più la guerra! – Pietro emoziona la distratta America.
Jimmy Carter: “Sono in Siria non come ex presidente Usa ma messaggero di pace in Medio Oriente. L’incontro con Assad e lo sceicco Khaled Meshaal, leader supremo di Hamas spero sia utile per il processo di pace israelo-palestinese”. Rick Jafculca, suo portavoce: Colloqui sulla situazione nella regione e anche sulla sorte del caporale israeliano Gilad Shalit ostaggio di Hamas”. Poco. Ma meglio di niente (Lenin).
Sandro Bondi rassicura i comuni sull’Ici. Cofferati: “Nessun inganno. Tutto da dimostrare”
Bondi: “Si fa gran confusione sul destino dell’Ici sulla prima casa. Basta strumentalizzazioni. Elimineremo totalmente l’Ici sulla prima casa senza oneri per i comuni”. Cofferati: “I comuni non si faranno strozzare. No alla riduzione dei servizi. Siamo pronti al confronto”. Torna il gioco delle tre carte.
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Silvio Berlusconi punta sul Quirinale. Bertinotti: “Irrealista e irrispettoso!”.
Berlusconi: “Se per caso fosse eletto un altro Capo dello Stato che appartenesse alla nostra parte politica, riterrei un assoluto dovere da parte nostra dare la presidenza del Senato a un esponente della sinistra”. Fausto Bertinotti: “Berlusconi è irrealista e manca di rispetto a Napolitano”. Sensali di stato.
Walter Veltroni contrattacca sui brogli elettorali. Berlusconi:”La sinistra eviti i trucchi!”.
Veltroni: “Vi pare che uno così (Berlusconi ndr) possa governare il Paese? Quello parla dal ’94 di brogli che ci sono solo quando perde e non quando vince. Che strano! Si vuole solo creare tensione”. Berlusconi:” Il leader del Pd mi deve promettere che rinuncerà a utilizzare le schede bianche e commettere brogli”. Walter e Silvio. Gianni e Pinotto.
Sandro Bondi boccia Walter. Veltroni: “Giapponesi del Pdl: la guerra è finita!”.
Bondi: “Veltroni ha cominciato bene la campagna elettorale, ma la sta terminando male, malissimo, in maniera scomposta e perdendo stile. Resta il “Sor bugia” di sempre”. Veltroni: “Da che pulpito!, Nel Pdl ci sono quelli vestiti con l’armatura, altri che vogliono scomunicare il presidente della Repubblica, quest’altro che parla di stalinismo e di brogli. Giapponesi del Pdl, sveglia! La guerra è finita!”. Cinecittà.
Massimo D’Alema in odore di vittoria. Bonaiuti: “Povero illuso!”.
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Dopo la sparata di Umberto Bossi sui lombardi da portare in piazza con i fucili per modificare le schede elettorali e punire la canaglia romana tocca a Raffaele Lombardo rispondere al fuoco con questa poco felice espressione: “Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli”.
Di nuovo ci troviamo davanti ad un candidato al parlamento che minaccia l’uso della violenza e delle armi, senza spiegare bene neppure per quale motivo questo sarebbe necessario. Inoltre queste uscite non aiutano certo a superare lo stereotipo della Sicilia come terra di mafia e lupara…
Appare quindi decisamente più che sensata l’osservazione di Francesco Storace: “Quello che ha detto Lombardo, e cioè che anche la Sicilia prenderà i fucili è più grave di quello che detto Bossi perché, in Sicilia, c’é chi i fucili li usa davvero. Mi domando a chi abbia voluto mandare il segnale Lombardo”.
Voi come vi spiegate questa irresistibile attrazione verso i fucili a 5 giorni dal voto?