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Futuro e Libertà

Fini pronto a dimettersi? Stavolta sono i suoi a chiederlo

pubblicato da Guido in: Gianfranco Fini Futuro e Libertà

Fini dimissioni

Da quando ha abbandonato l’ex alleato Berlusconi per fondare Fututo e Libertà, le richieste di dimissioni nei confronti di Gianfranco Fini sono fioccate quasi ininterrottamente. Adesso però sono proprio i suoi più stretti collaboratori a premere perché il leader lasci lo scranno di Montecitorio e torni a sporcarsi le mani nell’agone politico.

Il fedelissimo Carmelo Briguglio su Twitter ha scritto “Polo della Nazione? Senza Fini in campo non decolla, Casini da solo non ce la fa…”. Poi, sempre sul social network, un tweet ha fatto pensare che il momento fosse giunto. Dall’account di Fini è partito il messaggio “Ora o mai più, per @gianfranco_fini: il suo tempo e’ qui e ora, senza se, senza ma e senza impedimenti istituzionali”. Subito dopo il tweet è stato cancellato ed è ricomparso a firma di Fabio Granata: un lapsus di chi gestisce i profili “futuristi”?

Ma l’intervista su Repubblica di oggi rilancia un Fini desideroso di lasciare l’equidistanza che il ruolo di terza carica dello Stato gli impone, e che per i finiani somiglia tanto a una camicia di forza, soprattutto nel momento di massimo attivismo di Casini. E quando, su Repubblica, Fini se la prende con il Pd e il Pdl, sembra lanciare un messaggio all’alleato-rivale, a cui di certo non vuole fare da gregario dopo una vita da delfino di Berlusconi.

Se dimissioni saranno, bisognerà scegliere il momento giusto, e il tempismo non è certo la dote principale di Fini. È già rimasto scottato quando ha provato a far cadere il governo Berlusconi troppo presto, e si è visto costretto ad abbandonare la velleità di guidare il nuovo centrodestra: se sbagliasse anche il momento della ri-discesa in campo, il suo destino sarebbe segnato.

Foto | © TM News

L'intrigo Sabina Began-Bocchino-Berlusconi: chi è l'ape regina?

pubblicato da Luca Landoni in: Silvio Berlusconi Futuro e Libertà

Chi è Sabina Began, il nuovo flirt di Italo Bocchino dopo la separazione con la moglie (e qualche tempo dopo le voci di una sua liaison con Mara Carfagna)?

La bella attrice 35enne di origine tedesca che vediamo nella foto è la cosiddetta “ape regina” dei festini del Cavaliere. Ovvero colei che in una famosa intervista ebbe a vantarsi di non essere semplice parte delle feste ma di essere lei stessa Bunga Bunga. Ovvero sarebbe questo il soprannome che Berlusconi stesso le aveva affibbiato.

E ora Sabina Began sta con Italo Bocchino, il più acerrimo nemico del Premier sul versante destro. Com’è potuto succedere? In un’intervista pubblicata oggi dal Corriere lei sostiene di aver conosciuto il deputato Fli per caso e che Berlusconi - del quale pensa sempre che “la abbia avvicinata a Dio” al punto da sfoggiare un tatuaggio in suo onore sul piede - non c’entri nulla.

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Io cambio l'Italia: oggi a Roma la convention di quello che resta del Terzo Polo

pubblicato da paganini in: Unione Democratici Cristiani UDC Futuro e Libertà


Secondo Il Corriere della sera il Terzo Polo può contare su un elettorato potenziale che si attesta intorno al 12%. E forse proprio per dare sostanza a queste rosee previsioni i partiti che dovrebbero dare vita a questo polo centrista alternativo si incontrano oggi a Roma, per una convention dall’ambizioso titolo Io cambio l’Italia.

Una iniziativa i cui limiti sono già resi evidenti dall’apertura dei lavori, affidata a Ferdinando Adornato. Seguiranno Francesco Rutelli, Chicco Testa (quello che fa gli spot in favore del nucleare, un testimonial vincente…), Raffaele Lombardo, Antonio Polito, Pier Ferdinando Casini e, come dessert, Gianfranco Fini.

Sarà interessante scoprire cosa hanno da proporre Fli, Udc, Mpa e Api e come (e quando) dovrebbe concretizzarsi un Terzo Polo che alle amministrative è andato in ordine sparso: a volte alleato col Pd, altre col Pdl, altre ancora a sostengo dei candidati di Sinistra e libertà nei ballottaggi. Un Polo i cui animatori hanno riportato risultati elettorali piuttosto deludenti (l’esperimento Pennacchi a Latina si è fermato al 1%) ed in cui solo l’Udc sembra riuscire a consolidare le sue posizioni, con l’Alleanza per l’Italia ferma a percentuali nazionali minime e Futuro e libertà che ogni giorno perde qualche pezzo (gli ultimi se ne sono andati per Fare Italia).

Insomma: un partito unico non lo fanno, vanno alleati a fasi alterne, singolarmente sono (quasi tutti) piuttosto deboli: siamo sicuri che cambieranno l’Italia?

Bocchino e l'affaire Bisignani: in Fli già incominciano a mugugnare

pubblicato da Christian De Mattia in: Futuro e Libertà


Insofferenza e malumore aleggiano sulle teste dei principali esponenti di Fli. Oltre a dover sopportare un oggettivo brutto risultato alle amministrative (di sicuro percentuali tra il 2 e il 3% non erano quelle desiderate da Fini) è arrivata l’ombra dell’inchiesta P4-Bisignani con Bocchino protagonista di intercettazioni con l’affarista.

Il vicepresidente di Fli è in difficoltà e nel suo partito incominciano i mal di pancia. Basta vedere le mancate difese dei suoi fedelissimi e del Presidente della Camera e un generale tentativo di prendere le distanze dal deputato Fli. Un partito che intendeva ergersi a paladino della legalità non può sopportare questi rapporti con l’oscuro Bisignani.

Ora Bocchino deve difendere il suo ruolo, persino tra i suoi si parla di possibile necessità che si faccia da parte. Oltre a un ruolo non proprio limpido in questa vicenda gli viene contestata una gestione del partito che rischia di portare a nuove uscite con Urso e Ronchi sempre più vicini a mollare Fini.

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Il Futurista: da domani in edicola il settimanale di Fli

pubblicato da paganini in: Mediaticamente Futuro e Libertà


Sentivate la mancanza di un nuovo prodotto editoriale di destra, ma anche di centro, un poco terzopolista ma con solide radici nel passato futuro? Eccovi serviti! Da domani sarà infatti in edicola Il Futurista, edizione cartacea del sito omonimo e speranza di rivalsa giornalistica di Futuro e libertà dopo il siluramento della direttrice finiana del Secolo.

Filippo Rossi, direttore della rivista, promette un settimanale tutto all’attacco del Pdl e soprattutto di Silvio Berlusconi:

A colori, libero e indipendente. Irriverente e a testa alta. Perchè la scelta di parlare al paese che legge e che pensa, e anche a quello che potrebbe ricominciare a farlo, non è una scelta solo di pancia. Ma ragionata e anche emozionale. Per arrivare a quel bacino di italiani che si vergognano di certi atteggiamenti, che hanno ancora voglia di concetti come dignità, senso dello stato, unità civile.

Con la brutta aria che tira per l’editoria politica e di partito, con prodotti sempre più striminziti, lettori sempre meno numerosi e buchi di bilancio che rischiano di diventare voragini, l’avventura del Futurista sembra più audace del volo di D’Annunzio su Fiume.

Veritometro: Bocchino, Cassino e l'alleanza col Pd

pubblicato da Giulio Mattioli in: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Futuro e Libertà
“Alle elezioni amministrative in nessun caso il simbolo di Fli sarà alleato con quello del Pd”


Italo Bocchino (Fli), 4 aprile 2011

Scopri perchè dopo il salto

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Amministrative 2011: a Cassino Pd, Udc e Fli insieme per il sindaco Volante

pubblicato da paganini in: Partito Democratico PD Unione Democratici Cristiani UDC Futuro e Libertà Amministrative 2011


Non capita tutti i giorni di avere un sindaco volante. E per averlo si può anche arrivare a stringere delle strane alleanze… A Cassino, per esempio, in vista delle elezioni amministrative di maggio, la campagna elettorale vede schierata Iris Volante come candidata di sei partiti, tra cui Pd, Socialisti, Udc e Futuro e libertà.

Non è ben chiaro se il centrosinistra abbia conquistato futuristi e centristi oppure se il Terzo polo abbia inglobato il Pd, fatto sta che l’esapartito volante raggruppa quasi tutto il fronte anti Pdl. Sono rimasti esclusi Idv, Sel, Federazione della sinistra e Verdi , che hanno scelto Giuseppe Golini Petrarcone. Il Pdl invece ha puntato su Carlo Palombo, scontando però una spaccatura che ha portato anche Barbara Di Rollo a candidarsi.

Chissà che non nasca a Cassino la prima Giunta futurista - centrista - democratica?

Laboratorio Latina: per le Amministrative 2011 Futuro e libertà punta sui fasciocomunisti, Pdl e Udc corrono insieme

pubblicato da paganini in: Futuro e Libertà Amministrative 2011


Latina, con i suoi 120 mila abitanti, sarà il Comune laziale più grande tra quelli chiamati a votare per le elezioni amministrative di maggio. E a Latina si verificherà una situazione alquanto singolare: Futuro e libertà ha deciso di puntare tutto sulla conquista della città ed ha scelto di farlo creando una lista civica fasciocomunista guidata dal candidato a sindaco Filippo Cosignani. Per conquistare consensi e visibilità nell’operazione è stato coinvolto lo scritto Antonio Pennacchi e l’elenco dei candidati sarà abbastanza particolare.

Tra i 32 nomi in lista ci saranno (probabilmente) alcuni big nazionali, come Fabio Granata, Flavia Perina, Luciano Lanna, Miro Renzaglia, Filippo Rossi, direttore responsabile de Il Futurista e lo storico Franco Cardini. Il capolista dovrebbe invece essere lo scrittore Massimiliano Lanzidei

A rendere ancora più curioso il Laboratorio Latina ci sarebbe infine l’intenzione dei fasciocomunistifuturisti di sostenere, in caso di ballottaggio, il candidato del Partito democratico, il consigliere regionale Claudio Moscardelli. Pdl e Udc qui saranno alleate - altra stranezza locale - e porteranno avanti pure loro un consigliere regionale, Giovanni Di Giorgi.

Via | Corriere.it
Foto | Flickr

Amministrative 2011: a Napoli Fli perde pezzi, Rivellini torna verso il Pdl

pubblicato da paganini in: Futuro e Libertà Amministrative 2011


La politica è già una cosa abbastanza complicata a livello nazionale. Ma a Napoli sembra davvero un groviglio. Dopo il caos delle primarie del centrosinistra, il loro annullamento e la scelta del candidato (Mario Morcone), il fronte anti Pdl si è diviso con la discesa in campo di Luigi De Magistris per l’Idv. Il Pdl ha lanciato Gianni Lettieri e il Terzo Polo sembrava compatto su Raimondo Pasquino.

Invece, tanto per rimescolare un poco le carte, l’eurodeputato Enzo Rivellini, fino a pochi giorni fa coordinatore di Fli Campania, ha deciso che il Nuovo Polo per l’Italia finirebbe per agevolare la sinistra e che quindi Fli deve sostenere fin da subito Lettieri. La immediata conseguenza, a quanto sembra, sarà il ritorno all’ovile di Rivellini e di altri fuoriusciti del Pdl:

Rivellini, europarlamentare capace nel 2009 di raggranellare quasi 110mila preferenze, se ne va sbattendo la porta fragorosamente “dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Italo Bocchino a Radio 24 (che gli ha dato del “confuso”, ndr) e dopo un colloquio telefonico con Gianfranco Fini per “togliere dall’imbarazzo Fini e Bocchino, visto il loro assordante silenzio sulle questioni da noi poste in questi giorni”.

Per evitare il muro contro muro Italo Bocchino ha già scelto il nuovo coordinatore di Futuro e libertà… ringraziando l’onorevole Crescenzio Rivellini per il lavoro svolto e, auspicando che la sua pausa di riflessione favorisca l’unità di Fli in Campania, è stata ufficializza la nomina di Luigi Muro.

Amministrative 2011: Antonio Pennacchi capolista Fli a Latina?

pubblicato da paganini in: Partito Democratico PD Futuro e Libertà Amministrative 2011


La notizia, di cui non è chiara l’attendibilità, rimbalza sui giornali e sul web: Antonio Pennacchi, lo scrittore, potrebbe essere il capolista di Futuro e libertà alle elezioni comunali di Latina. Il prossimo 15 maggio Pennacchi dovrebbe quindi guidare Fli in un laboratorio politico che vedrebbe per la prima volta una alleanza, seppure locale, tra Futuro e libertà e Partito democratico: al candidato a sindaco del Pd (Claudio Moscardelli) andrebbe infatti l’appoggio della lista guidata da Pennacchi.

In questo modo il voto di Latina, come per altre piccole città che andranno alle elezioni amministrative, assumerebbe una valenza nazionale, con le immancabili ripercussioni sui delicati equilibri dei futuristi. Tra gli ex Msi/An/Pdl non tutti sarebbero disposti a passare coi comunisti, dimenticandosi improvvisamente delle profonde radici ancorate a destra.

Nel frattempo il candidato sindaco del Pdl, Giovanni Di Giorgi, ha aperto la campagna elettorale insieme al ministro Altero Matteoli (attuale sindaco di Orbetello): all’iniziativa erano però presenti 74 persone