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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-17T02:08:01+00:00</updated>
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    <title type="html">Che fine ha fatto Guido Bertolaso? E i Grandi Eventi?</title>
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    <author>
      <name>Alberto Puliafito</name>
    </author>
    <published>2011-08-03T11:58:51+00:00</published>
    <updated>2011-08-03T11:58:51+00:00</updated>
    <dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>g8</dc:subject><dc:subject>dipartimento nazionale grandi eventi</dc:subject><dc:subject>franco gabrielli</dc:subject><dc:subject>grandi eventi</dc:subject><dc:subject>guido bertolaso</dc:subject><dc:subject>protezione civile</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dove è finito Guido Bertolaso? Dopo la notizia delle indagini che lo hanno coinvolto a proposito degli appalti del G8 alla Maddalena e dopo essere stato sostituito alla guida della Protezione civile da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10963/che-fine-ha-fatto-guido-bertolaso-e-i-grandi-eventi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/GuidoBertolaso.jpg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="Guido Bertolaso" /><br clear="all" /></p>
<p>Dove è finito <strong>Guido Bertolaso</strong>? Dopo la notizia delle indagini <a href="http://www.polisblog.it/post/6881/caso-balducci-indagato-anche-bertolaso-che-rimette-il-suo-mandato/">che lo hanno coinvolto a proposito degli appalti del G8 alla Maddalena</a> e dopo essere stato <a href="http://www.polisblog.it/post/8989/franco-gabrielli-succede-a-guido-bertolaso-alla-protezione-civile/">sostituito alla guida della Protezione civile da Franco Gabrielli</a>, di Bertolaso non si sente più parlare.</p>
<p>L&#8217;ex capo della Protezione civile italiana, che ha gestito il Dipartimento in maniera quantomeno dubbia (la verità giudiziaria è ancora lontana da venire, ma ci sono le sue dichiarazioni in giro, che chiariscono il suo modo di vedere. Su tutte, resta indimenticabile quel che disse ad Alma Pizzi che lo intervistò per il libro <strong>Se la terra trema</strong>: <em>In campo di protezione civile bisogna sapere sempre chi è il capo, non ci può essere democrazia in emergenza… Perché noi in Italia siamo sempre in emergenza.</em>) è sparito dalle cronache di ogni genere.</p>
<p>Risulta che abbia <a href="http://www.guidobertolaso.net/">aperto un sito</a> (ma sarà proprio lui? Pare di sì) in cui ci sono anche le sue memorie difensive e quelle che, a suo dire, sarebbero le prove definitive della sua innocenza. E, anche se sul sito ufficiale non ce n&#8217;è ancora traccia, pare che da settembre sarà anche docente universitario, presso l&#8217;<strong>Università di Pavia</strong> (cui fa capo <strong>Eucentre</strong>, struttura che fra le altre cose ha progettato i pilastri antisismici dell&#8217;Aquila post-terremoto. Al vertice dell&#8217;Eucentre c&#8217;è <strong>Gian Michele Calvi</strong> già coinvolto nell&#8217;inchiesta sulla <strong>Commissione Grandi Rischi</strong> proprio a proposito della presunta mancata prevenzione durante lo sciame sismico all&#8217;Aquila, nonché <a href="http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2011/01/31/news/ricostruzione-post-terremoto-calvi-indagato-per-frode-1.644591">indagato per frode</a> nell&#8217;ambito delle forniture degli appalti all&#8217;Aquila). Secondo varie agenzie (riportate, per esempio, da <a href="http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/04/05/485342-bertolaso_docente_pavia.shtml">Il Giorno</a>) insegnerà per un mese in un master di gestione dell&#8217;emergenza che partirà a settembre. </p>
<p>Nel frattempo, la Protezione civile non perde il vizio dei <a href="http://www.polisblog.it/tag/grandi eventi">grandi eventi</a>. Vediamo perché.</p>
<p>[Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/roberto_ferrari/4417401241/sizes/z/in/photostream/">Flickr</a>]</p>
 <p>Quella di accorpare al Dipartimento di Protezione civile la gestione dei Grandi eventi come se fossero delle emergenze - quindi, con potere di ordinanza e di deroga all&#8217;ordinamento legislativo - è un&#8217;intuizione del Governo Berlusconi nel 2001. Proprio quando Bertolaso diventava capo del Dipartimento. Sono stati gestiti come Grandi eventi, fra l&#8217;altro, anche i Mondiali di Nuoto di Roma del 2009 e il G8 dello stesso anno. Guarda caso, due situazioni che poi hanno portato, per dire, <a href="http://www.polisblog.it/post/6880/g8-arrestato-angelo-balducci-ex-di-guido-bertolaso">all&#8217;arresto di Angelo Balducci</a> o alle inchieste in cui è stato coinvolto anche Guido Bertolaso.</p>
<p>A parole, pareva che la nuova gestione volesse slegarsene. Quando intervistai personalmente <strong>Giuseppe Zamberletti</strong>, ispiratore della Protezione civile in Italia, mi disse chiaramente che era un fatto decisamente anomalo. Perché un G8, o i Mondiali di Nuoto non sono eventi imprevedibili. E non ha senso gestirlo come un&#8217;emergenza.</p>
<p>Eppure, il Dipartimento continua in questa logica. Lo dimostra il Decreto decreto interdipartimentale del 13 aprile 2011 che disciplina lo svolgimento delle attività delle Cooperative sociali.<br />
<a href="http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18922">In una lettera</a> diretta al Presidente del Consiglio <strong>Silvio Berlusconi</strong>, al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali<strong> Maurizio Sacconi</strong>, al Ministro della Salute <strong>Ferruccio Fazio</strong>, al Ministro dell’Interno <strong>Roberto Maroni</strong>, <a href="http://www.fpcgil.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/18922">la CGIL scrive esplicitamente</a> che, nel decreto interdipartimentale: </p>
<blockquote><p><em>viene inserito, quasi di soppiatto, il richiamo al comma 5 dell’articolo 5-bis del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, vale a dire ai “grandi eventi”, celando così, in un testo apparentemente neutrale, i soliti ricorsi alle deroghe anche per attività perfettamente inquadrabili per tempo quali sono quelle connesse ai Grandi Eventi.</p>
<p>L’ultimo punto comporta non solo che sia stata ignorata la richiesta avanzata da più parti di cancellare i “Grandi Eventi” dall’elenco delle attività di protezione civile, ma insiste anche nel voler far passare l’idea che i grandi eventi siano talmente imprevedibili e non siano minuziosamente programmabili da dovere richiedere deroghe di ogni tipo, anche in materia di sicurezza dei lavoratori. Il decreto interdipartimentale richiamando per ben tre volte il suddetto articolo 5-bis del DL 343 del 7.09.01, senza mai chiarire di cosa realmente si tratti, rappresenta un’ulteriore occasione mancata per differenziarsi nella sostanza e non solo nelle parole dalla precedente conduzione e gestione della protezione civile.</em></p></blockquote>
<p>Insomma. Bertolaso insegna. All&#8217;università. Ma, a quanto pare, anche sulla questione &#8220;Grandi eventi&#8221;.</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">20 luglio 2001-20 luglio 2011: G8 di Genova, il bilancio a dieci anni di distanza</title>
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      <name>davide f.</name>
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    <published>2011-07-20T15:01:56+00:00</published>
    <updated>2011-07-20T15:01:56+00:00</updated>
    <dc:subject>la-storia-sottovoce</dc:subject><dc:subject>g8</dc:subject><dc:subject>carlo giuliani</dc:subject><dc:subject>g8 genova</dc:subject><dc:subject>genova 2001</dc:subject><dc:subject>genova 2011</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Oggi è il 20 luglio 2011: sono passati dieci anni da quella che verrà ricordata come una delle giornate più terribili della recente storia italiana, quella in cui un manifestante, Carlo Giuliani, [...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10867/20-luglio-2001-20-luglio-2011-g8-di-genova-il-bilancio-a-dieci-anni-di-distanza"><![CDATA[<p>Oggi è il 20 luglio 2011: sono passati dieci anni da quella che verrà ricordata come una delle giornate più terribili della recente storia italiana, quella in cui un manifestante, Carlo Giuliani,  verrà ucciso dal carabiniere Mario Placanica che aprì il fuoco durante i violenti scontri del venerdì nero del G8. <a href="http://www.polisblog.it/tag/genova">Genova</a> è tutt&#8217;altro che sopita, superata, archiviata: basta farsi un giro oggi per siti e <a href="http://www.facebook.com/search.php?q=carlo%20giuliani&#038;init=quick&#038;tas=0.9793839709302609&#038;type=pages">social network</a> per constatare quanto le giornate del G8 in quel 2001 dividano ancora radicalmente le persone in una impressionante quantità di opinioni e sfumature che rendono difficile, se non impossibile, anche solo il tentativo di una memoria condivisa.</p>
<p><a href="http://www.corriere.it/cronache/speciali/2011/genova-dieci-anni-dopo/">Qui</a> trovate lo speciale - fatto molto bene - del Corriere della Sera sulle giornate di Genova. Cosa rimane oggi di quelle giornate? Innanzitutto un grande senso di ingiustizia: infatti le forze dell&#8217;ordine e i loro vertici - resisi protagonisti in quei giorni di violenze degne di uno stato fascista, basti ricordare la notte alla scuola<a href="http://www.polisblog.it/tag/diaz"> Diaz</a> e <a href="http://www.polisblog.it/tag/diaz">Bolzaneto</a> - non solo non hanno pagato, ma tanti dei principali imputati per quelle violenze hanno fatto carriera. </p>
<p>Un esempio per tutti: Gianni de Gennaro, allora capo della polizia divenuto dopo quei giorni capo di gabinetto e oggi direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS, un dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri).</p>
 <p>L&#8217;icona di quelle giornate terribili invece la ricordiamo tutti: l&#8217;immagine di Carlo Giuliani a terra in una pozza di sangue, come l&#8217;urlo che si sente nei video che esclama &#8220;No, l&#8217;hanno ucciso&#8221;. Dieci anni non sono serviti per fare chiarezza sulla morte di un ragazzo che manifestava, altra gravissima macchia sullo stato italiano e sulle sue responsabilità.</p>
<p>C&#8217;è poi il bilancio da fare su un movimento che portò in piazza 300.000 persone con tematiche più che mai attuali - basti pensare alla Tobin Tax - e che in quei giorni &#8220;perse la sua innocenza&#8221;, pagando anche propri errori nella preparazione di quelle giornate decisive per le future sorti di quello che all&#8217;epoca fu chiamato &#8220;movimento dei movimenti&#8221;. E che oggi - in un momento di crisi terribile con l&#8217;Europa e gli Stati Uniti in ginocchio - potrebbe tornare a farsi sentire.</p>
<p>C&#8217;è poi la città di Genova - chiusa, sofferta, in fiamme, agonizzante - che ha faticato a riprendersi, e forse non l&#8217;ha ancora fatto completamente. Una città dove Massimo D&#8217;Alema in maniera assurda quanto irricevibile propose di far svolgere il G8, e ancora non sappiamo il perché.</p>
<p>A dieci anni da quelle giornate l&#8217;impressione è che la politica e i grandi della terra siano sempre più chiusi nei loro palazzi blindati, mentre fuori la tenaglia della crisi e di quello che allora venne definito &#8216;neoliberismo&#8217; stringe più che mai le popolazioni mondiali. L&#8217;impressione, a dieci anni di distanza, è che Genova sia stato un momento storico che ha cambiato per sempre l&#8217;Italia e una grande occasione persa per un movimento che ci aveva visto giusto, con le sue istanza di &#8220;più giustizia ed equità&#8221; in un mondo terribilmente iniquo.</p>
<p>Tirando le somme, come ha scritto Francesco Guccini in una canzone dedicata a quei giorni</p>
<blockquote><p>Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita</p></blockquote>
]]></content>
    

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    <title type="html">I vertici della Polizia condannati in Appello per l&#039;irruzione alla scuola Diaz durante il G8 di Genova</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/7704/i-verti-della-polizia-condannati-in-appello-per-lirruzione-alla-scuola-diaz-durante-il-g8-di-genova" />
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      <name>paganini</name>
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    <published>2010-05-19T09:14:18+00:00</published>
    <updated>2010-05-19T09:14:18+00:00</updated>
    <dc:subject>litalia-fa-schifo</dc:subject><dc:subject>g8</dc:subject><dc:subject>g8 genova</dc:subject><dc:subject>sentenza scuola diaz</dc:subject><dc:subject>violenze g8 genova</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/7704/i-verti-della-polizia-condannati-in-appello-per-lirruzione-alla-scuola-diaz-durante-il-g8-di-genova"><![CDATA[<p><object width="586" height="470">
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<p>&#8220;Non si possono dimenticare le terribili ferite inferte a persone inermi, la premeditazione, i volti coperti, la falsificazione del verbale di arresto dei 93 no-global, le bugie sulla loro presunta resistenza. Nè si può dimenticare la sistematica e indiscriminata aggressione e l&#8217;attribuzione a tutti gli arrestati delle due molotov portate nella Diaz dagli stessi poliziotti&#8221;.</p>
<p>No, non si possono dimenticare, come ricorda giustamente il procuratore generale Pio Machiavello, le violenze e le prevaricazione di cui furono vittime  gli attivisti attaccati mentre dormivano all&#8217;interno della scuola Diaz di Genova, durante il G8 del 2001 quando, mentre i veri devastatori rimanevano stranamente liberi di agire, i plotoni dell&#8217;antisommossa si accanivano sui ragazzini, sugli scout, sugli studenti e sui cortei autorizzati dalla Questura. Uno dei funzionari di polizia imputati per quei fatti, Michelangelo Fournier, definì in Aula la scena che gli si era parata davanti una &#8220;macelleria messicana&#8221;</p>
<p>E la <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_18/genova-diaz-sentenza_721f93ac-62bd-11df-92fd-00144f02aabe.shtml">sentenza di Appello</a> che vede condannati tutti i vertici della polizia inquisiti per le violenze della scuola Diaz, assolti in primo grado, servirà forse a fissare bene nella memoria quei giorni e quei comportamenti indegni:  <em>le condanne vanno da 3 anni e 8 mesi e i 4 anni, unitamente all&#8217;interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Nel complesso le pene superano gli 85 anni. In totale sono stati condannati 25 imputati sui 27.</em></p>
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    <title type="html">Placanica assolto dalla Corte Europea per l&#039;omicidio Giuliani. Fu legittima difesa</title>
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      <name>Luca Landoni</name>
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    <published>2009-08-26T08:22:53+00:00</published>
    <updated>2009-08-26T08:22:53+00:00</updated>
    <dc:subject>g8</dc:subject><dc:subject>carlo giuliani</dc:subject><dc:subject>g8 genova</dc:subject><dc:subject>giuliano giuliani</dc:subject><dc:subject>haidi giuliani</dc:subject><dc:subject>legittima difesa</dc:subject><dc:subject>piazza limonda</dc:subject><dc:subject>placanica</dc:subject><dc:subject>sentenza corte europea</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Corte Europea per i diritti dell&amp;#8217;uomo ha finalmente emesso la sua sentenza definitiva sulla morte di Carlo Giuliani, il dimostrante ucciso da un colpo partito dall&amp;#8217;arma del[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5350/placanica-assolto-dalla-corte-europea-per-lomicidio-giuliani-fu-legittima-difesa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/carlo_giuliani.jpg_370468210.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="269" alt="" /><br clear="all" />La Corte Europea per i diritti dell&#8217;uomo ha finalmente emesso la sua sentenza definitiva sulla morte di <a href="http://www.polisblog.it/tag/carlo giuliani">Carlo Giuliani</a>, il dimostrante ucciso da un colpo partito dall&#8217;arma del carabiniere <strong>Mario Placanica</strong> nel corso del G8 di Genova, 8 anni fa. Fu <strong>legittima difesa</strong>, come sostenuto dallo Stato italiano, in quanto Placanica &#8220;non è ricorso a un uso eccessivo della forza, ma ha risposto a quello che ha percepito come un reale e imminente pericolo per la sua vita e quella dei suoi colleghi&#8221;.</p>
<p>Si chiude così una lunghissima vicenda (anche se la famiglia ha opposto l&#8217;ennesimo ricorso) che sanziona come <strong>potenzialmente omicida</strong> il comportamento di Carlo Giuliani che con in mano un estintore aveva spaccato il vetro della camionetta dei carabinieri alla testa di un gruppo di esagitati, come dimostrato dalle immagini da cui è tratta la foto d&#8217;apertura.</p>
<p>Va altresì detto che la Corte ha condannato anche lo Stato al pagamento di un risarcimento di 40.000 euro alla famiglia, <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_25/corte_europea_omicidio_giuliani_2b1de8b8-9181-11de-b01b-00144f02aabc.shtml">poiché</a> &#8220;l&#8217;Italia nel pianificare e preparare le misure di pubblica sicurezza, avrebbe minimizzato i rischi&#8221;. Questa parte della sentenza appare vieppiù nebulosa e sa di premio di consolazione per i ricorrenti, soprattutto perché la Corte &#8220;non riconosce alcun legame diretto e immediato tra i difetti nella preparazione delle operazioni e la morte di Carlo Giuliani&#8221;.</p>
 <p>
Quest&#8217;ultimo dettaglio, unito al riconoscimento che il Governo italiano abbia cooperato efficacemente con la Corte, cosa che esclude la violazione dell&#8217;<strong>articolo 38</strong> della convenzione, fa sì che non si vede a quale titolo il risarcimento debba andare alla famiglia Giuliani e configura quest&#8217;ultima decisione come un atto salomonico teso a chiudere la vicenda dando un contentino ai ricorrenti.</p>
<p><strong>Giuliano Giuliani</strong>, padre di Carlo, pur dichiarandosi soddisfatto (lo credo!) della pioggia di denaro che lo investirà a breve, <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_25/corte_europea_omicidio_giuliani_2b1de8b8-9181-11de-b01b-00144f02aabc.shtml">ha tuttavia affermato</a>:«Noi, comunque, faremo ricorso e impugneremo la sentenza nella parte in cui non vengono messe in luce le violenze che le forze dell&#8217;ordine hanno fatto sul corpo di Carlo subito dopo la sua morte, per cercare di fare credere che il colpo fosse stato deviato». «Questa sentenza - conclude Giuliani - esprime davvero quello che abbiamo sempre detto, e cioè che ci fu una volontà politica di creare quel disastro».</p>
<p>In realtà al più esprime l&#8217;incompetenza dell&#8217;allora ministro <strong>Scajola </strong>e la totale impreparazione del Governo di fronte all&#8217;imponente organizzazione messa in piedi dai <strong>No global</strong>, tesa a fare più danni possibili alla città e alle strutture che ospitavano il G8. E le avvisaglie c&#8217;erano state nei precedenti eventi dello stesso genere, quindi non vi sono scusanti. </p>
<p>Non è un caso che dopo Genova tutto cambiò e si decise nei limiti del possibile di non ospitare più i G8 nelle grandi città, fino alla scelta della Maddalena poi commutata dell&#8217;ultima sede dell&#8217;Aquila.</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">L’opposizione non critica i 14 mesi del Governo di Silvio Berlusconi</title>
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    <author>
      <name>Giovanni Molaschi</name>
    </author>
    <published>2009-08-08T17:33:24+00:00</published>
    <updated>2009-08-08T17:33:24+00:00</updated>
    <dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>partiti</dc:subject><dc:subject>il-punto-politico</dc:subject><dc:subject>emergenza-rifiuti</dc:subject><dc:subject>g8</dc:subject><dc:subject>14 mesi del governo berlusconi</dc:subject><dc:subject>berlusconi promuove il gorverno</dc:subject><dc:subject>il bilancio di silvio berlusconi</dc:subject><dc:subject>la conferenza stampa di silvio berlusconi</dc:subject><dc:subject>silvio berlusconi contro il tg3</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa di venerdì scorso, 7 agosto, non ha parlato solo della RAI e dei servizi realizzati dal telegiornale dal terzo canale pubblico. Quanto riportato dai[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5268/lopposizione-non-critica-i-14-mesi-del-governo-di-silvio-berlusconi"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/berlusconi14.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="261" alt="" /><br clear="all" /><br />
Silvio Berlusconi, durante la <a href="http://video.palazzochigi.it/berlusconi070809.asx">conferenza stampa</a> di venerdì scorso, 7 agosto, non ha parlato solo della RAI e dei servizi realizzati dal telegiornale dal terzo canale pubblico. Quanto riportato dai principali organi d’informazione, quindi commentato dai vari <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=68796&#038;sez=HOME_INITALIA">leader dell’opposizione</a>, ha occupato solo una piccola parte dell’incontro. </p>
<p>Il Presidente del Consiglio ha criticato il lavoro del TG3 dopo che una giornalista di questa testata si era permessa di chiedere maggiori informazioni sull’accordo relativo al <a href="http://www.polisblog.it/post/5264/south-stream-sorpresa-turca-berlusconi-autoinvitato">South Stream</a> raggiunto tra Russia e Turchia.</p>
<p>Durante questo primo bilancio pubblico con la stampa Silvio Berlusconi non ha fatto accenno, ad esempio, alla politica sociale sviluppata dai propri Ministri. Nessun accenno a quella che nei mesi scorsi era stata definita <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/emergenza-stupri:-cosa-bisogna-fare/2067427/24">emergenza stupri</a>. Nessun aggiornamento sulla <a href="http://www.polisblog.it/post/2084/mara-carfagna-contro-clienti-e-prostitute-multe-da-200-a-tremila-euro">legge contro la prostituzione</a> voluta da <a href="http://www.polisblog.it/tag/mara+carfagna">Mara Carfagna</a>.</p>
 <p>
Il Presidente del Consiglio ha posto la propria attenzione solo sul neonato Ministero del Turismo preseduto da <a href="http://www.polisblog.it/tag/michela+vittoria+brambilla">Michela Brambilla</a> dopo aver parlato di Alitalia. Al centro della conferenza stampa, che precede quella di <a href="http://www.polisblog.it/tag/roberto+maroni">Roberto Maroni</a> prevista per la prossima settimana, la risoluzione di una serie di problemi ereditati dal precedente Governo Prodi durato meno di un anno.</p>
<p>Uno su tutti l’<a href="http://www.polisblog.it/tag/emergenza+rifiuti">emergenza rifiuti</a> che però, come documentato da SkyTG24 nelle scorse settimane, non è mai stata risolta a pieno sicché nell’hinterland napoletano si stanno formando di nuovo altri accumuli di rifiuti. Silvio Berlusconi, a tal proposito, non ha fatto accenno al Governatore della Regione Antonio Bassolino in quota Pd a cui è stato chiesto di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/07/cdm-sanita-commissariamento-campania-molise.shtml?uuid=40c1d20a-783c-11de-853c-ca5864ba1e3c&#038;DocRulesView=Libero">diventare commissario</a> straordinario per risolvere i problemi economici della sanità locale. </p>
<p>Stando a quanto pubblicato da <a href="http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=571992">denaro.it</a>, il Pdl si starebbe organizzando per riprendersi la regione in vista delle elezioni previste per il prossimo anno.</p>
<p>Dopo aver illustrato, invece, i numeri della propria attività diplomatica quindi di ciò che è stato fatto per il<a href="http://www.polisblog.it/tag/g8"> G8</a> Silvio Berlusconi ha fatto sapere ai presenti che nel pomeriggio non sarebbe andato a controllare l’avanzamento dei lavori a l’Aquila poiché secondo la tabella di marcia le consegne stanno avvenendo con tre giorni d’anticipo. Sui ritardi registrati, invece, dalle amministrazioni locali nessun accenno.</p>
<p>Nessuna delucidazione neanche sulla <a href="http://www.polisblog.it/post/5181/stefania-prestigiacomo-contro-i-colleghi-arroganti">richiesta</a> del Ministro dell’Ambiente di essere coinvolta sui progetti sviluppati dei colleghi. Ai presenti Silvio Berlusconi ricordando l’accordo con la Francia per lo sviluppo del nucleare ha omesso tutta una serie di spiegazioni utili per capire come la costruzione di queste strutture non danneggerà il territorio.</p>
<p>Ma su queste evidenti contraddizioni la coppia di fatto formata da <a href="http://www.polisblog.it/tag/dario+franceschini">Dario Franceschini</a> ed <a href="http://www.polisblog.it/tag/antonio+di+pietro">Antonio Di Pietro</a> non si è espressa probabilmente perché impegnata su altro. Mentre il primo si prepara ad una probabile riconferma durante in congresso del PD previsto per il prossimo ottobre il secondo, come dichiarato all’Espresso, costruisce il proprio network in internet.</p>
<p>Sì. Il leader dell’Italia dei Valori, a meno di un mese dalle <a href="http://www.polisblog.it/post/5204/luigi-de-magistris-non-abbandona-la-magistratura">mancate dimissioni</a> di <a href="http://www.polisblog.it/tag/luigi+de+magistris">Luigi De Magistris</a>, si contraddice per l’ennesima volta. Dopo aver dichiarato il proprio disinteresse verso la RAI critica quanto detto da Silvio Berlusconi sul TG3. Sul resto però tace. Probabilmente ne parlerà sul suo blog in occasione del prossimo fuoco d’artificio dell’alleato <a href="http://www.polisblog.it/tag/beppe+grillo">Beppe Grillo</a>. </p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/spiritolibero85/2612967827/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">L&#039;Aquila - G8 - La manifestazione pacifica, nonostante tutto. Onore al merito: è il primo G8 contestato ma senza scontri - Yes we camp e le Last Ladies funzionano. La fine dei lavori di ricostruzione a dicembre 2009?</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2009-07-10T19:47:57+00:00</published>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5057/laquila-g8-la-manifestazione-pacifica-nonostante-tutto-yes-we-camp-e-le-last-ladies-funzionano-la-fine-dei-lavori-di-ricostruzionea-dicembre-2009"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Immagine13.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="258" alt="AntiG8" /><br clear="all" /></p>
<p>Insieme al G8, si è conclusa anche la (inutilmente temuta) manifestazione anti-G8: i media non avevano certo aiutato, sottolineando come ci fossero tensioni, preoccupazioni per il cantiere new-town di Bazzano e per la presenza dei fantomatici <i>black block</i> e dei <i>no global</i>, etichetta che merita, in futuro, ridiscussioni e ridefinizioni.</p>
<p>Va detto: non è successo niente, sebbene ci sia stato qualche momento di tensione al limitare della zona rossa. Non quella del G8, no. La zona rossa dell&#8217;Aquila, quella del centro storico, quella che in pochi abbiamo varcato il giorno della fiaccolata di commemorazione per percorrere quei trecento metri di centro riaperti, gli stessi che ha visto <b>Mr. Barak Obama</b>.</p>
<p>Ma veniamo alla cronaca della giornata. La manifestazione parte regolarmente da <b>Paganica</b>. Il percorso verso L&#8217;Aquila è lungo e la giornata è calda e faticosa. Il corteo si snoda, lentamente, lungo la Strada Statale 17. I comitati cittadini, fra cui il <a href="http://www.3e32.com">3e32</a> - eccezion fatta per <b>Epicentro Solidale</b> - non partecipano ufficialmente all&#8217;anti G8 per evitare strumentalizzazioni. Del resto, hanno agito così bene a livello di iniziative e comunicazione con il loro <a href="http://www.tvblog.it/tag/yes we camp">Yes we camp</a> da aver reso evidente che oltre alle manifestazioni ci sono molti modi per esprimere il proprio dissenso, soprattutto quando è motivato. Partecipano, se vogliono, a titolo individuale. E da osservatori esterni, ci sentiamo di condividere la decisione.</p>
 <p>Si passa davanti al cantiere di <b>Bazzano</b>, dove sorgeranno alcuni dei nuovi edifici, in un complesso che si preannuncia poco piacevole alla vista, almeno a giudicare da dimensioni e fondamenta, che ci sono. Notiamo subito che la fine dei lavori, regolarmente scritta sul cartello di annuncio dei lavori, è prevista per <b>dicembre 2009</b>. Ma come, dicembre 2009? Non si era detto che tutti avrebbero avuto un tetto sulla propria testa entro novembre? L&#8217;interrogativo è lecito, direi, no?</p>
<p>Si temeva che potesse succedere qualcosa, in questo cantiere, presidiato dalla polizia. Ma al di là di slogan e contestazioni, il corteo scivola via tranquillamente. La gente esce da un dei campi che incrociamo, si lamenta della situazione che viene vissuta nelle tende, il corteo anti-G8 veicola anche le necessità della popolazione aquilana, ormai è fuori discussione.</p>
<p>La salita che ci separa da L&#8217;Aquila sfianca l&#8217;anima a tutti, anche a quel piccolo, sparuto manipolo di persone che vorrebbero - per usare una terminologia consueta - <i>alzare il livello dello scontro</i>. Uno scontro che si mantiene su un piano dialettico e verbale fino all&#8217;ingresso della zona rossa, allietato da un suonatore di tromba, alcuni tamburini e un suonatore di flauto che cammina a piedi nudi. Qualcuno, fra i manifestanti, vorrebbe non si sa bene cosa e c&#8217;è un momento di tensione. Ma poi il corteo si chiude, bella dimostrazione di attivismo pacifico. E al tempo stesso, occorre fare una valutazione a margine: il sistema-manifestazione fine a se stesso, il corteo, non porta più contenuti. O meglio, ne porta troppi e si perde il senso ultimo delle manifestazioni.</p>
<p>Alcuni fra i manifestanti rilevano il successo delle iniziative <a href="http://www.polisblog.it/tag/yes we camp">Yes We Camp</a>. Per inciso, ieri c&#8217;erano state altre due iniziative: dopo la pacifica occupazione dello spazio terrazzato di un appartamento, hanno sfilato in corteo i comitati, guidati dalle donne, le <b>Last Ladies</b>, che scimmiottavano, ovviamente, le <i>first ladies</i> in visita a L&#8217;Aquila.</p>
<p>Si sono mescolate, dunque, le istanze anti G8 e quelle aquilane, in un connubio un po&#8217; particolare, che magari scontenterà qualcuno - pochi - ma che a noi sembra l&#8217;unico modo di manifestare possibile: attenzione ai temi globali e internazionali, attenzione al territorio, e rispetto per territori come questo, che hanno avuto e avranno il loro bel da fare per risollevarsi da una situazione che, nonostante le apparenze, è ancora difficilissima.</p>
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    <title type="html">L&#039;Aquila - G8 - Conclusioni e critiche - Per Silvio Berlusconi è un successo - Jeremy Rifkin critica duramente l&#039;accordo sul clima</title>
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      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2009-07-10T19:15:57+00:00</published>
    <updated>2009-07-10T19:15:57+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Il G8 Summit 2009 è finito, in tutta la sua plasticosa vetrina. Finiscono anche le peripezie dei delegati che si affrettano a trarre le loro conclusioni nelle tre sale stampa, e che cercano di dare un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5056/laquila-g8-conclusioni-e-critiche"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Jeremy_Rifkin3.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="284" alt="Jeremy Rifkin" /><br clear="all" /></p>
<p>Il G8 Summit 2009 è finito, in tutta la sua plasticosa vetrina. Finiscono anche le peripezie dei delegati che si affrettano a trarre le loro conclusioni nelle tre sale stampa, e che cercano di dare un senso compiuto a tutto quello che è stato detto. A sentire la presidenza, naturalmente, è stato un successo, questo G8. Lo dice Silvio Berlusconi, che è scampato agli iniziali assalti della stampa estera e nazionale. </p>
<p>Sono stati raggiunti accordi, stanziati fondi (o almeno si è promesso di stanziare fondi) per combattere la povertà, è stato detto tutto quel che bisognava dire. Che poi lo si faccia, be&#8217;, questo è un altro paio di maniche. Si stanzierebbero 20 miliardi di dollari in tre anni, senza però che venga precisato da quali fondi e in quale misura gli Stati del G8 se ne faranno carico.</p>
<p>Quel che lascia perplessi, però, è il concetto stesso che sta alla base degli <i>aiuti</i>. L&#8217;assistenzialismo ha già fallito miseramente negli anni &#8216;80 e &#8216;90 e nuove forme di aiuto e di cooperazione (la cooperazione decentrata, per dire) si fanno strada e propongono nuovi modelli senza che questi stessi modelli vengano minimamente presi in considerazione dai summit dei grandi. Eppure, posso affermare per esperienze personali che sarebbe lungo raccontare in questa sede, che la cooperazione decentrata, che prevede, fra l&#8217;altro, un ruolo attivo dei destinatari degli aiuti, funziona, molto più dei regali che piovono dall&#8217;alto. Ma questa non è l&#8217;unica critica che viene mossa all&#8217;istituzione G8: ce ne sono di molto più autorevoli. <b>Jeremy Rifkin</b>, il presidente della Foundation on Economic Trends, ha definito <a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/g8-vertice-6/rifkin-intervista/rifkin-intervista.html">a Repubblica</a>le promesse sulle emissioni di CO2 <i>Un accordo ridicolo</i></p>
 <p>E Rifkin non è certo una figura schierata, parliamoci chiaro. E&#8217; il portavoce di un movimento che si chiama <b>Terza rivoluzione industriale</b>, che propone nuove forme tecnologiche per l&#8217;architettura in tutto il mondo; forme che prevedono palazzi a emissione zero e a produzione di energia. La cui diffusione deve cambiare modello. Ecco i modelli che individua Rifkin per una realistica politica ambientale e di sviluppo:</p>
<blockquote><p><i>Il primo è costituito dalle energie rinnovabili. Il secondo è rappresentato dagli edifici sostenibili. Il terzo dalle tecnologie basate sull&#8217;idrogeno che serve a immagazzinare l&#8217;energia prodotta dalle fonti rinnovabili. Il quarto pilastro dalle reti intelligenti per distribuire l&#8217;energia secondo il modello del web</i>.</p></blockquote>
<p>Ed ecco che si ritorna a bomba su temi che riguardano da vicino la città che il G8 l&#8217;ha ospitato, <b>L&#8217;Aquila</b>. I comitati - guidati, in questo senso, dalle proposte del <a href="http://www.collettivo99.org">Collettivo 99</a> - vorrebbero una ricostruzione dal basso che tenesse conto delle innovative idee di Rifkin. Che, per inciso, procurerebbero anche un incremento dei posti di lavoro a livello mondiale. Un portavoce dell&#8217;ufficio di Rifkin era presente in questi giorni a L&#8217;Aquila, proprio per sostenere questa possibilità.</p>
<p>Ma le speranze di una ricostruzione di questo tipo sono flebili, è bene dirlo. Perché la politica alta, ancora una volta, non sa ascoltare le voci più illuminate di chi ha le competenze tecniche adeguate per proporre nuovi modelli di sviluppo.</p>
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    <title type="html">Berlusconi &quot;vola&quot; sulle ali del G8. Dov&#039;è l&#039;opposizione? </title>
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      <name>Massimo Falcioni</name>
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    <published>2009-07-09T16:36:21+00:00</published>
    <updated>2009-07-09T16:36:21+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5046/berlusconi-vola-sulle-ali-del-g8-dove-lopposizione"><![CDATA[<p>Riflettori mondiali puntati sul G8. E l’opposizione (parlamentare) italiana che fa, mentre il premier Berlusconi cerca  di riprendere quota dopo le ultime burrascose settimane?</p>
<p> Idv, Pd, Udc  sono impegnati in un autolesionistico volo radente. Attendono forse la … “scossa” (toccasana e risolutiva) evocata da Massimo D’Alema. </p>
<p>Antonio Di Pietro (Idv) acquista una pagina intera sul quotidiano americano Herald Tribune per dire che in Italia “La democrazia è in pericolo” e lancia un appello affinchè “I leader G8 chiedano il rispetto della Costituzione”. </p>
<p>Dario Franceschini (Pd) si rifugia dietro l’assist del presidente Napolitano: “Abbiamo colto l’appello del presidente della Repubblica ad abbassare i toni in occasione del G8. E’ un atto di responsabilità che ci siamo assunti. Abbiamo molte cose da denunciare ma lo faremo dopo il G8”. </p>
<p>Pier Ferdinando Casini (Udc) si aggancia a D’Alema: “Credo che D’Alema mostri senso dello Stato. E’ giusto dividere il momento della aspra polemica tra maggioranza e opposizione da momenti come questi (del G8 ndr), che sono momenti di collaborazione necessitata: poi tireremo le somme”. </p>
<p>Tutto qui? Tutto qui. Bassa cucina. Minestra riscaldata. </p>
<p>Non una iniziativa politica adeguata al summit dei grandi della Terra.. Non una parola su una crisi mondiale che reclama processi straordinari di ristrutturazione della governante globale e che mette in luce i limiti di un semplice “direttorio” formato dai principali paesi occidentali.</p>
 <p> Non una parola sull’esigenza di nuove regole, di un nuovo, trasversale, diffuso consenso etico sul modo di governare un mondo e un sistema economico sempre più interdipendenti. </p>
<p>Insomma, in una parola, c’è bisogno di convertire il modello di sviluppo globale. L’hanno detto i big del globo? Macchè! Tanto meno l’hanno detto il premier Berlusconi o i capi dell’opposizione italiana. </p>
<p>L’ha annunciato il Papa. Magari adesso viene accusato, dai soliti noti,  di ingerenza politica!</p>
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    <title type="html">L&#039;Aquila - G8 - Quello vero è per strada, e lo capiscono anche i giornalisti</title>
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    <author>
      <name>Alberto Puliafito</name>
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    <published>2009-07-09T13:07:48+00:00</published>
    <updated>2009-07-09T13:07:48+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Oggi il G8 Summit 2009 si allarga a 15, e si prosegue con i lavori. Nel frattempo, si raccolgono le osservazioni di vari giornalisti, anche di testate nazionali, che di fatto si guardano le conferenze[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5044/laquila-g8-quello-vero-e-per-strada-e-lo-capiscono-anche-i-giornalisti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Immagine12_01.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Oggi il G8 Summit 2009 si allarga a 15, e si prosegue con i lavori. Nel frattempo, si raccolgono le osservazioni di vari giornalisti, anche di testate nazionali, che di fatto si guardano le conferenze stampa in televisione. Ma sono lì. E&#8217; il paradosso dell&#8217;evento che ho iniziato a illustrarvi ieri: tutti vogliono esserci ma non c&#8217;è spazio per tutti, i lavori sono, ovviamente, chiusi e dagli stessi i leader che riemergono dalle loro salette non si ricavano che dichiarazioni da comunicato stampa.</p>
<p>E così, anche la stampa (nazionale e straniera) comincia a capire che forse deve cercare le notizie altrove. Così, oggi, i ragazzi <a href="http://www.3e32.com">del 3e32</a>, che proseguono nelle loro iniziative di protesta pacifica, si sono trovati di fronte al piccolo problema di avere un nutritissimo numero di giornalisti al loro seguito. Cosa che, ovviamente, non aiuta. </p>
<p>Il <b>3e32</b> sfruttando - giustamente - la visibilità della loro città portata dal G8, sta cercando di far sì che i riflettori non si spengano sulle vere e concrete problematiche aquilane, che riguardano i campi di tende, la ricostruzione e soprattutto i prossimi 10 anni di futuro della città. Così, mentre avremmo voluto raccontarvi com&#8217;è trovarsi di fronte gli 8 grandi del mondo, ci troviamo - con grande piacere, a dire il vero -, a raccontarvi l&#8217;iniziativa di oggi, che segue il filone della scritta <b>Yes We Camp</b> sulla collina di Roio, ancora ben visibile.</p>
 <p>Dopo un paio di spostamenti con un piccolo corteo di automobili con a bordo, a volte anche in maniera <i>promiscua</i>, giornalisti e manifestanti, si arriva in una zona dell&#8217;Aquila dove ci sono alcune case che hanno superato le verifiche di agibilità e che, però, sono sfitte e disabitate. I manifestanti, la maggior parte dei quali con la maglietta che porta scritto lo slogan <b>Forti e gentili sì, fessi no</b>, hanno invaso, armati di spazzolini da denti e altri oggetti che fanno ironicamente parte del <i>kit del perfetto terremotato</i>, striscioni e un brevissimo e condivisibile intervento, un&#8217;area terrazzata di un condominio, per rivendicare la necessità di requisire le case sfitte, disabitate, inutilizzate. </p>
<p>L&#8217;azione a sorpresa dura una mezz&#8217;oretta. Il tempo perché arrivi anche la Digos a controllare e una camionetta dell&#8217;esercito a bloccare una strada per chissà quale ragione di sicurezza. Ma non c&#8217;è mai alcun momento di tensione. </p>
<p>A chiusura del mini evento, alcune ragazze con la targhetta &#8220;The Last Lady&#8221; posano per una <i>family portrait</i> che scimmiotta quella dei grandi del G8 e che fa scattare i flash dei giornalisti presenti. I quali, per scattar la foto, non hanno bisogno di un accredito aggiuntivo.</p>
<p>Il motivo per cui vi racconto tutto questo, al di là delle questioni logistiche e della naturale solidarietà con chi si adopera per risolvere i propri problemi senza limitarsi a una sterile lamentela, è che questo G8 visto da fuori ridimensiona e ridefinisce il ruolo della politica, che non può fare a meno delle persone e della partecipazione, nemmeno in un&#8217;ottica globalizzata. Gli interventi sul territorio, su piccola scala, non sono certo meno importanti di quelli su larga scala, e non si possono permettere di darsi scadenze da trattare, 2020, 2050 o 2100 che sia. Dovrebbero pensarci su, i grandi del G8. E anche tutti coloro che seguono l&#8217;evento di plastica e non la vita vera.</p>
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    <title type="html">Ore 12 - E il G8 va ... Berlusconi rilancia. E adesso?  </title>
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    <author>
      <name>Massimo Falcioni</name>
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    <published>2009-07-09T11:40:13+00:00</published>
    <updated>2009-07-09T11:40:13+00:00</updated>
    <dc:subject>il-punto-politico</dc:subject><dc:subject>g8</dc:subject><dc:subject>bossi</dc:subject><dc:subject>congresso</dc:subject><dc:subject>fini</dc:subject><dc:subject>g8 l'aquila</dc:subject><dc:subject>obama</dc:subject><dc:subject>pd</dc:subject><dc:subject>pdl</dc:subject><dc:subject>silvio berlusconi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quando si tireranno le somme di questo G8 partito bene ieri a l’Aquila, poi “gonfiato” dai tigì, la politica italiana dovrà rifare i propri conti.  
Partiamo dal  fatto che il G8 si chiuda così[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/5041/ore-12-e-il-g8-va-berlusconi-rilancia-e-adesso"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/orologino_02.jpg" class="post" align="left" border="0" width="196" height="240" alt="altro" />Quando si tireranno le somme di questo G8 partito bene ieri a l’Aquila, poi “gonfiato” dai tigì, la politica italiana dovrà rifare i propri conti.  </p>
<p>Partiamo dal  fatto che il G8 si chiuda così come si è aperto: con un successo di Berlusconi. </p>
<p>Il premier, appagato  dopo le amarezze delle ultime settimane,  griderebbe urbi et orbi “vittoria!”,  riproponendosi come indistruttibile e unico “dux” del Pdl, della maggioranza, del governo, dell’Italia. </p>
<p> I “detrattori” sarebbero messi a tacere e all’indice, sull’onda di una alzata di scudi della popolazione, ammaestrata e gestita su misura. .  Si tornerebbe al “Taci, il nemico ti ascolta!” di mussoliniana memoria.</p>
<p> Bossi dirà che è contento così, abbassando i toni (e le richieste) e Fini dovrà fare buon viso a cattiva sorte e rinviare ancora i suoi bellicosi propositi di conquistare la leadership. </p>
<p>Ogni distinguo o espressione critica che, pur se  velatamente, avevano fatto capolino nelle file berlusconiane, si spegneranno o verranno cancellate. Il Pdl resterà un “regno” in mano a un “re”. Gli altri (amici e/o alleati) si accontenteranno del ruolo di feudatori o cortigiani. </p>
 <p>Non sarà tutto come prima del G8. Sarà peggio. Con il Cav che non userà più carota e bastone, ma solo la frusta.</p>
<p> Sarà l’Italia, in braghe di tela anche dopo i “complimenti” di Mr Obama, (da sempre gli Usa sostengono premier e governo italiani di turno),   a pagare il conto (salato).</p>
<p> E il Pd? Tornerebbe al gioco che gli riesce meglio:  ad azzuffarsi nel proprio orticello di un inutile e sanguinante congresso, con poche idee e … sbagliate. La scissione (o le scissioni?) si consumerebbe nell’indifferenza generale e il Pd farebbe la stessa fine fatta a suo tempo dal partito comunista francese. </p>
<p>E se, invece, il G8 si chiudesse male? Per adesso va bene. Anche se non è tutto oro quel  che luccica.</p>
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