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G8

L'Aquila - G8 - La conferenza stampa di Silvio Berlusconi, aperta a tutti ma senza domande - Miracoli, intese sulla CO2, ricostruzione a L'Aquila e una caduta in chiusura

pubblicato da Alberto Puliafito in: Esteri Interni G8

Silvio Berlusconi

Dopo una giornata passata a rincorrere eventi e a vedersi porte chiuse in faccia, la conferenza stampa di Silvio Berlusconi di ieri, a parziale chiusura della prima giornata del summit del G8, arriva, finalmente, a porte aperte a tutti quelli che lo desiderino, mentre molti stanno già seguendo la conferenza stampa dei G5.

Così, possiamo raccontare qualcosa di visto con i nostri occhi, anche se i contenuti del discorso li conoscerete già bene. Berlusconi approda sul palco un po’ affannato e si appresta a fare una rapida panoramica di quanto è stato deciso nel corso della giornata.

Annuncia un prossimo G8 nuovamente a L’Aquila sul tema delle catastrofi naturali, promette che tutti gli aquilani avranno un tetto proprio sulla testa entro novembre - resta da vedere se sarà il tetto che vogliono, cosa di cui si può dubitare da subito - e poi parla di miracolo, parla della ricostruzione di Onna, che sarà sostenuta dalla Germania, e dell’impegno della Russia per finanziare la ricostruzione di un palazzo storico…

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L'Aquila - G8 - Le proteste dei giornalisti per un evento di plastica, gli arrivi a Coppito e lo "Yes We Camp"

pubblicato da Alberto Puliafito in: Esteri Barack Obama G8

G8 2009

Questo pezzo, scritto dalla sala stampa 2 del Media Village di Coppito, non doveva iniziare così (e veramente era cominciato in mattinata, ma gli eventi non sono andati esattamente come si voleva. Giusto dunque darne conto a chi non c’è. Il G8 (nell’immagine ufficiale ANSA che, bontà loro, viene assicurata ai giornalisti accreditati, la foto di famiglia), per tutti coloro che non fanno parte dei media mainstream è un evento di plastica.

Ci sono 3500 accreditati che ciondolano da un posto all’altro dell’evento, mendicando informazioni o rassegnandosi a sedere sulle poltroncine e a gustarsi il catering - quello no, non manca - mentre tutto scorre a beneficio dei grandi media. Gli eventi sono limitati a 15, 20 posti, 50 quando va di lusso, e assegnati sulla base di criteri non esplicitati ma evidenti per chi abbia un minimo di spirito di osservazione.

Il sito ufficiale non è mai aggiornato, anche se ci si dice il contrario. Non esiste un programma scritto: te lo mostrano, non te lo fotocopiano (perché accanto all’evento c’è la testimonianza scritta del numero dei posti disponibili, mi dico io, che penso male, eh). Non si riesce nemmeno a avere le immagini ufficiali aggiornate.

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G8: le promesse ai terremotati e la protesta "Yes we camp"

pubblicato da davide f. in: Interni G8

Qui sopra le interviste realizzate da Abruzzolive.tv ( e riprese da c6.tv) agli aquilani; più che per le parole è un esercizio molto utile vedere le espressioni, dopo 3 mesi di tendopoli, degli abitanti, ormai non più disposti a credere alle promesse “dorate” di Berlusconi.

Oggi, in vista dell’accoglienza di Obama, le associazioni abruzzesi, in testa 3e32 (il nome dall’orario della scossa più forte di inizio aprile), si sono date da fare realizzando a Roio una scritta gigante che recita “Yes we camp”, a dimostrazione della stanchezza dei cittadini, mista a rabbia, per l’impotenza che dimostra il governo quando dalle parole deve passare ai fatti.

Di seguito la spiegazione del perchè “Yes we camp” e le immagini della scritta.

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Ore 12 - Al via il G8 di Berlusconi (e delle polemiche). Affondo del NYT contro il governo italiano

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico G8

altro
Il G8 di Silvio Berlusconi (e delle polemiche) perde prima dell’avvio (ore 13 colazione ufficiale dei leader del gruppo degli Otto) uno dei protagonisti, il premier cinese Hu Jintao, costretto a rientrare in nottata a Pechino per la sanguinosa rivolta nello Xinjang.

Barack Obama alle 11 di questa mattina è salito al Quirinale per il colloquio con il capo dello Stato Giorgio Napolitano. Il presidente Usa il “suo” G8 l’ha già fatto, con lo storico accordo siglato a Mosca con l’uomo di Putin sulle armi nucleari.

Sarkozy e gli inglesi si sono accordati prima di venire in Italia. I grandi del mondo, più che a l’Aquila, sono interessati agli incontri bilaterali, a quelli con il Papa e con il presidente Napolitano.

Insomma, il G8 al via a l’Aquila, l’ultimo a presidenza Berlusconi, sarà il meeting dei “buoni propositi sull’Africa e qualche chiacchiera sul clima”.

E’ del New York Times l’ultimo affondo: “C’è una programmazione imperdonabilmente negligente del governo italiano. Obama assuma la guida del G8, affinchè non sia una perdita di tempo”.

Si capisce perché il G8 potrebbe essere il crocevia per il premier e il governo italiano. Colpi di scena a parte (mai da escludersi …) e lasciando stare il gossip, emerge un solo dato: l’immagine e il carisma di Berlusconi sono in crisi. Serve poco sbandierare il 64% di gradimento “virtuale” al premier.

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L'Aquila - Prima del G8 - Forum per la ricostruzione sociale

pubblicato da Alberto Puliafito in: Interni G8

Titolo de "Il Centro"

Mentre i grandi del G8 si apprestano a incontrarsi a L’Aquila, mentre giungono le notizie di manifestazioni, scontri e arresti a Roma, mentre la stampa estera lamenta a gran voce l’organizzazione italiana dell’evento, in un piccolo angolo del capoluogo abruzzese si svolge il Social Forum per la ricostruzione, un tipico esempio di democrazia partecipata e di cittadini che si riuniscono per lavorare dal basso a progetti che li riguardano direttamente. Come la ricostruzione della città terremotata, per esempio.

Il clima è disteso e gioviale, appena disturbato da un temporale passeggero; i ragazzi del campo 3 e 32, che prende il nome dall’ora in cui si è verificata la scossa più forte lo scorso 6 aprile, localizzato nel Parco UNICEF, hanno preparato accoglienza e pranzi per circa 230 persone, fra aquilani e giornalisti e volontari del campo stesso. Il 3 e 32 nasce spontaneamente, con l’autorizzazione delle autorità locali, per iniziativa di un gruppo di giovani che creano un’alternativa alla vita dei campi, organizzano iniziative, si preoccupano anche della quotidianità dei cittadini Ma non è solo questa la sostanza della giornata.

La sostanza è che gli interventi che si sono susseguiti sono stati, fino a questo momento - mentre scrivo, sono appena iniziate le testimonianze del pomeriggio, che allargano il discorso non limitandosi certo alla realtà aquilana - duri e decisi nel denunciare una serie di mancanze che riguardano la gestione di tutto quel che è venuto dopo l’emergenza e al tempo stesso propositivi, nell’ottica di approfittare, perlomeno, della necessità della ricostruzione cittadina per dare vita a un processo che coinvolga quante più realtà possibili.

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Ore 12 - Jolly G8 per Berlusconi. E il Pd fa il gioco dell'oca

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico G8

altroMentre Silvio Berlusconi gioca il jolly del G8 (se gli va bene risale la china, altrimenti imbocca la discesa del ko finale), nel Pd fanno il gioco dell’oca, rischiando di precipitare nella casella da cui i soggetti fondatori, Ds e Margherita, erano partiti.

Il problema non è la diversità delle posizioni precongressuali. E’ anzi un bene che ci si confronti su opzioni diverse e chiare.

Ma qui l’obiettivo è la resa dei conti finale.

La trama, il trabocchetto, l’agguato, sostituiscono il confronto delle opinioni. I (mal)fatti personali e le debolezze dei singoli personaggi sostituiscono le idee e la politica. Non conta ciò che si dice, ma chi dice cosa. Lapis rosso o blu a seconda della cordata. E’ iniziata la corsa ad eliminazione. E’ la sfida al Pd corral.

Ogni corrente vuole dominare sull’altra e chi vince vuole cancellare chi perde. Demolire, altro che costruire!

E pensare che Lenin fece ministri nel suo primo governo i (veri) capi bolscevichi che avevano votato contro la rivoluzione.

Avviato così come è stato avviato, il congresso del Pd non può interessare gli italiani.

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Francia e Regno Unito insieme per l’ambiente, Sarkozy incontra Brown prima del G8

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Esteri G8


In vista del G8, che inizierà domani 8 luglio a l’Aquila, il premier britannico Brown ha incontrato il presidente francese Sarkozy a Evian, nell’Alta Savoia.

I due si sono detti concordi sull’eliminazione dei paradisi fiscali per non peggiorare la crisi economica in corso.

“Bisogna fare in modo – ha dichiarato Brown - che tutti capiscano che per i paradisi fiscali, ovunque si trovino, il tempo è scaduto. Oggi ci siamo dati tempo fino a marzo 2009 per introdurre le sanzioni contro i paradisi fiscali”.

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Meno uno al G8. Mentre fervono i preparativi si registrano fermi e arresti in tutta Italia. Occupate le università di Milano e Roma

pubblicato da Luca Landoni in: Interni G8



Il conto alla rovescia sta per giungere a conclusione, e nei giorni scorsi abbiamo già assistito a un gustoso antipasto del prossimo G8 con la visita in pompa magna del primo ministro cinese Hu Jintao con corollario di contratti firmati (la Fiat soprattutto) su scala industriale. Ciò è servito a far passare sotto silenzio le violente repressioni di piazza operate dal governo cinese in patria, ma si sa, è un paese lontano…

Venendo invece alle cose di casa nostra, il cosiddetto movimento antagonista è in pieno fermento, e uno dei leader riconosciuti, Luca Casarini, non ha perso occasione di alzare i toni dello scontro. «Chiunque ci sia dietro pagherà molto caro quello che sta succedendo» ha affermato, riferendosi ai numerosi fermi effettuati per i fatti di Torino.

Nel capoluogo piemontese infatti andò in scena la violenta contestazione al G8 dei rettori, ma solo ora grazie allo studio delle numerose immagini pervenute, è stato possibile identificare una parte dei facinorosi, sottoponendoli a fermo di polizia.

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Ore 12 - I grandi del G8 in una Italia "terremotata"?

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico G8

altroNell’intervista rilasciata al “Giornale” di famiglia, il premier Berlusconi anticipa i temi del G8: “Ecco cosa farò con i Grandi della Terra”.

E giù i dossier più scottanti, dalla crisi economica mondiale, al clima e all’Iran.

Poi, in riferimento alle nuove scottanti anticipazioni dell’inglese Sunday Times e di altri giornali stranieri “fuori controllo”, il capo del governo (si) rassicura: “Nuove foto? Non sono preoccupato. Spazzatura e calunnie non mi fanno nemmeno il solletico”. Tant’è.

Ma Palazzo Chigi è in fibrillazione. E non sono pochi quelli che invitano Berlusconi alla prudenza, al basso profilo e chi, come Giuliano Ferrara dice apertamente al Cavaliere di “darsi una calmata”.

E’ significativo che ancora nessun media estero abbia intervistato il presidente di turno del G8. Si teme un effetto devastante per il premier delle annunciate pubblicazioni di nuove foto .

“E’ tutto materiale di provenienza illecita – mette le mani avanti il “fido” Nicolò Ghedini. Come se questo rendesse meno grave e meno appetibile il materiale … annunciato.

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Nord Corea lancia sette missili, modificata l’agenda del G8

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Esteri G8


A poche ore dall’inizio del G8, previsto per domani 8 luglio a l’Aquila, è scoppiato un caso internazionale che potrebbe modificare l’agenda dei lavori. Nello stesso giorno in cui gli Stati Uniti festeggiavano l’Independence Day il Governo della Corea del Nord sfidava l’amministrazione Obama lanciando sette nuovi missili balistici dalla propria costa est.

Secondo chi ne ha fatto la cronaca, il Governo di Pyongyang avrebbe ricordato il proprio potenziale bellico lo scorso 4 luglio per invitare implicitamente i media a non occuparsi della visita del presidente cinese Hu Jintao in Italia.

I due paesi, prima dell’incontro organizzato dal Quirinale, non avevano rapporti diplomatici ufficiali da più di dieci anni. Tra la Cina e in Nord Corea i rapporti si sarebbero fatti più tesi dallo scorso maggio, quando Pechino per limitare le provocazioni militari di Pyongyang avrebbe proposto al trono del Paese Kim Jong-un, figlio dell’attuale leader Kim Jong-il.

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