giovedì 28 gennaio 2010

Fini: “Più soldi alla ricerca per i giovani 'Marconi' di domani”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Gianfranco Fini

Più investimenti in ricerca e innovazione, più ottimismo sul futuro, più attenzione ai giovani: solo così il sistema Italia potrà fare “quel salto di qualità” che ci consentirà di evitare “la marginalizzazione del nostro Paese nell’economia del domani, globalizzata e altamente competitiva”. Il presidente della Camera Gianfranco Fini apre la terza Giornata di Studio Marconiana, dedicata al fisico, inventore della radio e Nobel bolognese. E tira subito in ballo la politica, chiamata ad avere “come obiettivo prioritario” quello di “far crescere una nuova generazione di ricercatori, di scienziati, di lavoratori e imprenditori nelle tecnologie di avanguardia e nell’economia della conoscenza”.

Alla prima delle tavole rotonde dell’incontro della Camera sul ‘Marconi imprenditore - Come favorire gli investimenti, l’imprenditorialità e l’innovazione‘ partecipa il gotha delle Tlc italiane, da Confalonieri (Mediaset) a Mauro Masi (Rai), da Bertoluzzo (Vodafone) a Novari (3 Italia) e non solo. Ma ci sono anche ‘papaveri’ di colossi parastatali del calibro di Mauro Moretti (Ferrovie), Flavio Cattaneo (Terna) o Massimo Sarmi (Poste Italiane). Di fronte a cotanto parterre (c’è anche Enrico Manca, presidente della Fondazione Bordoni), Fini spiega che “occorre fare oggi uno sforzo in più per divulgare, soprattutto tra i giovani, il valore della ricerca scientifica come grande avventura dell’uomo”, ma soprattutto bisogna “dotare l’Italia di reti di comunicazione all’avanguardia”.

Continua a leggere: Fini: “Più soldi alla ricerca per i giovani 'Marconi' di domani”

sabato 23 gennaio 2010

Fini: possibili modifiche al processo breve. Tattica o messaggio nascosto?

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente Gianfranco Fini Politica & Tribunali


Che significato hanno le recentissime dichiarazioni del Presidente della Camera sulla possibilità che Montecitorio modifichi la legge sul processo breve? (Legge, lo ricordiamo, approvata al Senato qualche giorno fa e di cui anche noi ci siamo occupati a fondo)

Perché ribadire l’ovvio, cioè che un ramo del Parlamento ha la possibilità di modificare un testo approvato dall’altra camera? Perché sostenere che

“ […] ora c’è «il secondo round al Parlamento» e che «ci sarà una discussione». Un’apertura a nuove modifiche al provvedimento insomma, da parte del presidente della Camera, impegnato in una lectio magistralis a Tor Vergata: sul processo breve «modifiche sono già state fatte dal Senato» e «altre potrebbe farle la Camera». «Era certo rimproverabile costituzionalmente - ha detto Fini - che ci fossero norme valide solo per incensurati. Il Senato ha modificato». Per Fini, occorre quindi «attendere il testo finale per dare un giudizio definitivo, infatti anche la Camera potrebbe apportare altre modifiche»”

Continua a leggere: Fini: possibili modifiche al processo breve. Tattica o messaggio nascosto?

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

domenica 20 dicembre 2009

Vittorio Feltri replica a Gianfranco Fini, meglio il valium del vino rosso

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Gianfranco Fini



Nei giorni scorsi come spiegato da Christian De Mattia, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, venendo meno all’aplomb che lo ha contraddistinto negli ultimi mesi, ha inviato al direttore del Giornale, Vittorio Feltri, un flacone di valium.

Un presente che sarebbe stato gradito dal giornalista che intervistato dal Corriere della Sera ha invitato l’esponente politico a limitare il consumo del vino rosso.

“Però – ha dichiarato Vittorio Feltri - ho una raccomandazione per il Presidente della Camera: ci vada piano con il lambrusco, il rosso fa bene ma non bisogna esagerare. E lui ultimamente ha fatto parecchio uso di “rosso”, e non gli ha fatto bene…”

Continua a leggere: Vittorio Feltri replica a Gianfranco Fini, meglio il valium del vino rosso

venerdì 18 dicembre 2009

Fini regala a Feltri per Natale un flacone di valium

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Gianfranco Fini E basta


L’indiscrezione è abbastanza clamorosa ma proprio per questo sarà molto probabilmente smentita. Secondo la Velina Rossa (foglio parlamentare vicino a D’Alema), il Presidente della Camera Gianfranco Fini avrebbe mandato un biglietto natalizio al direttore del Giornale Vittorio Feltri. E il biglietto sarebbe stato accompagnato da un gentile regalo: un flacone di Valium.

Il “simpatico” presente sarebbe stato anche motivato in questo modo: “Egregio direttore, per festività ’serene’ senza ossessioni e allucinazioni. Firmato Gianfranco Fini”. Se fosse vero credo, conoscendo il personaggio Feltri, ci sarà una pronta replica dello stesso genere.

Proprio ieri sul Giornale il direttore aveva fatto trapelare una presunta indiscrezione sul fallimento del Presidente della Camera in riferimento alla creazione di un gruppo parlamentare chiaramente finiano, più o meno ufficiale, per mancanza di parlamentari pronti a seguirlo.

Continua a leggere: Fini regala a Feltri per Natale un flacone di valium

mercoledì 02 dicembre 2009

Fini a Ballarò e il fuorionda "Niente da chiarire"

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Gianfranco Fini Popolo delle Libertà PDL

fini fuorionda ballarò

Gianfranco Fini è intervenuto ieri sera a Ballarò sul fuorionda finito in home page su Repubblica.it: e c’è poco da dire. Qui c’è un politico, di razza, che vuole più di quanto stia ricevendo ora. C’è una coalizione fatta di gente che si sopporta poco, sempre meno, ma che sta insieme per amore del Potere. Quell’amore che al solito, incolla a ogni poltrona.

Fini a Ballarò ha specificato che non c’è niente da chiarire, a riguardo dello “statte cheto” e del “monarca assoluto” che ha rivolto al Presidente del Consiglio: e ci mancherebbe anche altro, visto che credo qualunque persona sottoscriverebbe quanto ascoltato nel fuorionda:

Fini: “No ma lui, l’uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità nei confronti di… qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo… magistratura, Corte dei Conti, Cassazione, Capo dello Stato, Parlamento… siccome è eletto dal popolo…

A bruciapelo: dovendo scegliere, siate voi elettori di destra, centro, o sinistra - e qui siamo un po’ sulla scia di un sondaggio passato che aveva offerto risultati inequivocabili - chi preferireste trovarvi sulla scheda?

martedì 01 dicembre 2009

Il fuori onda di Fini che ha fatto infuriare il Pdl. Video

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Gianfranco Fini

Non immaginava di essere ripreso da un cineoperatore, Gianfranco Fini, mentre discorreva amabilmente a microfono aperto con il suo amico procuratore della Repubblica Nicola Trifuoggi, seduto accanto a lui a Pescara, durante la giornata conclusiva del Premio Borsellino. Argomento: Berlusconi, ovviamente.

Vediamo alcuni passaggi delle esternazioni del Presidente della Camera:

Fini: “Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza (ndr il pentito Gaspare Spatuzza)… speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da… perché è una bomba atomica”

Trifuoggi: “Assolutamente si… non ci si può permettere un errore neanche minimo”

Continua a leggere: Il fuori onda di Fini che ha fatto infuriare il Pdl. Video

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

domenica 29 novembre 2009

Bossi ridimensiona Fini "Senza di noi non va da nessuna parte"

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Crisi di governo Dì qualcosa di destra Uomini Politici Gianfranco Fini Umberto Bossi


Continua la diatriba tra Gianfranco Fini e Umberto Bossi su praticamente ogni tema dell’attualità politica. Il leader della Lega Nord conferma la sua vicinanza personale e politica al Cavaliere e mette in riga il Presidente della Camera

Non mi pare che Fini divida. Si limita a dire le sue idee, che sono state bocciate dal suo partito, il quale ha detto che non darà mai il voto agli immigrati. Non va da nessuna parte, resta con noi. Non ci sarà alcuna crisi di governo e poi Fini ci vuole bene. Che cosa potrebbe fare senza di noi?

I temi dell’immigrazione e della cittadinanza sono poi centrali nel contrasto tra i due leader; Bossi ribadisce a Fini l’assoluta contrarietà alle sue proposte sull’argomento

Penso che in nessun paese si dara’ il voto agli immigrati: chi non e’ cittadino non puo’ votare, punto

Continua a leggere: Bossi ridimensiona Fini "Senza di noi non va da nessuna parte"

venerdì 27 novembre 2009

De Simone: storie di trasformismo e camorra, con arresto finale

pubblicato da Francesco – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Gianfranco Fini Cronache di guerra

Il Corriere del Mezzogiorno intervista gli ex colleghi di De Simone, ex consigliere comunale finito ieri agli arresti nell’ambito di un’operazione ai danni del Clan Sarno di Ponticelli, ormai distrutto da faide tra fratelli e pentitismo, come racconta Crimeblog.

I consiglieri comunali di Napoli del Pdci, Gaetano Sannino e Antonio Fellico, ricordano la storia politica del loro collega Achille De Simone, oggi arrestato. E puntano anche il dito contro la «troppa leggerezza che fu adottata allora rispetto ad una candidatura legata a puro calcolo elettoralistico». «Ricordiamo che nel giugno 2006 il consigliere era stato eletto nelle liste del Pdci, ma come candidato indipendente, non essendo mai stato iscritto al partito dei Comunisti Italiani - spiegano - Appena eletto, De Simone cambiò casacca passando con allegra disinvoltura nelle file di Forza Italia». Poi la confluenza nel gruppo misto.

In una landa dove calpestare è la norma, (Agoravox dice: Calpestare per sopravvivere. Calpestare tutto, anche la propria madre in nome dell’onore.), ecco su Onedirectory il nostro De Simone che trasforma il bianco in strumento al servizio del nero:

Aveva impedito l’apertura di uno sportello antiracket il consigliere comunale Achille De Simone, arrestato nell’operazione contro il clan Sarno. Passando da un partito all’altro, De Simone aveva messo un freno al progetto del nipote Giovanni De Stefano, consigliere a Cercola. Quest’ultimo vuol dare uno strumento a quei commercianti «annichiliti dalla presenza del fenomeno camorristico» che, nonostante «decine di processi ne abbiano dimostrato la supina succulenza», non hanno mai trovato la forza o il coraggio di denunciare. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo aver percorso la strada della violenta «dissuasione», il clan dà il proprio consenso all’apertura dello sportello a condizione che vengano «segnalati» all’organizzazione camorristica i nominativi degli operatori commerciali che avrebbero denunciato o avrebbero avuto l’intenzione di farlo.

Gianfranco Fini ci volo radente a questa persona, e La Repubblica racconta come si salvò da un equivoco molto pericoloso:

Gianfranco Fini, avvertito da alcuni consiglieri napoletani di An, nella Certosa di Padula rifiutò di dargli la mano imbarazzato anche dall´aspetto grottesco di Achille De Simone, consigliere a Napoli, finito la scorsa notte in manette nel blitz contro il clan Sarno con l´accusa di violenza privata. Fini lo respinse nel 2007 mentre due anni più tardi, il 3 luglio 2009, Patrizia Ippolito, moglie del boss Vincenzo Sarno (ora collaboratore di giustizia) lo accolse nella propria casa assieme al nipote trentenne Giovanni De Stefano, politico locale che, passato da Rifondazione ad An, lavorava al progetto di aprire uno sportello antiracket

mercoledì 25 novembre 2009

Quando Fini era orgogliosamente contro gli immigrati

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Dì qualcosa di destra Gianfranco Fini


Ha fatto scalpore l’uscita di Gianfranco Fini sugli “stronzi” che considerano e trattano gli immigrati da diversi. Il suo intervento politicamente corretto nei contenuti e non nella forma ha provocato immediatamente la replica stizzita della Lega. Ma, volente o nolente, ha fatto riportare alla memoria anche qualche suo intervento di oltre 20 anni fa (Tratte da “Il fascista del 2000”, di Corrado De Cesare, e da “Settanta interviste a Fini”, a cura di Francesco Storace)

11.7.1991
«Io contesto che per l’Italia e per l’Europa la prospettiva di una società multirazziale sia ineluttabile. L’Occidente ha il dover di aiutare i popoli del terzo mondo, ma a casa loro. È demagogico lasciare che l’Italia venga invasa da migliaia di immigrati extracomunitari».

4.4.1992
«La società multirazziale è un ibrido meticciato che scatena solo guerre tra poveri».

20.9.1992
«Ci accusano di razzismo? Rispondo con una frase di Mussolini: “Il razzismo è la sovrana imbecillità, roba per popoli biondi”. La verità è che noi ci batteremo fino in fondo contro la nascita di una società multirazziale. Si illude chi la immagina pacifica. La massicce immigrazioni che incombono sull’Italia provocherebbero fenomeni di acuta tensione sociale. Più che aprire le frontiere, occorre aiutare i popoli del terzo mondo intervenendo con investimenti economici e produttivi. Vorrei solo ricordare che in Somalia ci rimpiangono ancora».

Continua a leggere: Quando Fini era orgogliosamente contro gli immigrati

martedì 24 novembre 2009

Legge Bossi-Fini: quanto sono credibili le nuove posizioni del presidente della Camera sull'immigrazione?

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che? Gianfranco Fini Immigrazione clandestina


La progressiva metamorfosi di Gianfranco Fini in leader di una nuova destra di stampo europeo e non populista (o, secondo i suoi detrattori, il suo spostamento a sinistra) è uno dei temi politici più discussi di questi mesi.

Pochi si sono chiesti, tuttavia, se a questa serie continua di svolte e dichiarazioni ad effetto corrisponda un effettivo mutamento di pensiero politico, o se non si tratti invece di una semplice operazione di marketing, volta più che altro a distinguersi dal rivale Berlusconi.

Un banco di prova interessante a questo proposito è il tema dell’immigrazione. Sul quale il presidente della Camera non ha certo lesinato dichiarazioni e proposte controcorrente. Che contrastano però in maniera stridente con l’attuale legge di regolazione dell’immigrazione, che porta (anche) il suo nome.

Continua a leggere: Legge Bossi-Fini: quanto sono credibili le nuove posizioni del presidente della Camera sull'immigrazione?

Network Blogo