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Gianfranco Fini

Per Fini la riforma dell'università premia il merito. Ma è veramente così? (Parte seconda)

pubblicato da Alessandro in: Gianfranco Fini Riforma Gelmini

Protesta università

Parte prima

Immaginiamo che un giovane neolaureato italiano decida, nonostante tutto, di provare a intraprendere la carriera universitaria nel nostro Paese e riesca a vincere un dottorato di ricerca con borsa, che gli consentirà di tirare avanti per tre anni. Cosa potrebbe succedere dopo? Vediamo cosa stabilisce la riforma universitaria tanto elogiata in questi giorni dalla maggioranza e dal Presidente della Camera.

Intanto, come ormai tutti sanno, scompare la figura del ricercatore a tempo indeterminato. Le università possono stipulare contratti di lavoro subordinato a tempo determinato con soggetti che intendono svolgere attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti.

Ecco, dunque, arrivare la figura del ricercatore a tempo determinato. La selezione dei nuovi ricercatori dovrà avvenire mediante procedure pubbliche disciplinate dalle università con apposito regolamento e nel rispetto di alcuni criteri enunciati dallo stesso disegno di legge di riforma (art. 21, comma 2).

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Per Fini la riforma dell'università premia il merito. Ma è veramente così? (Parte prima)

pubblicato da Alessandro in: Gianfranco Fini Riforma Gelmini

Protesta università

In occasione di un incontro congiunto con il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico dell’Università del Salento, il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha dichiarato, un paio di giorni fa, che la riforma dell’Università, di prossima approvazione, è “una delle cose migliori di questa legislatura”, in quanto fa proprio il principio insindacabile del merito.

Se questa è una delle cose migliori che il Governo abbia saputo produrre - verrebbe da dire - è meglio non pensare alle altre… Ma vediamo se è vero che la riforma in questione premia il merito e infligge un colpo micidiale ai cosiddetti “baroni” dell’Accademia.

Procediamo con ordine, seguendo i diversi passi della carriera accademica, partendo dal dottorato di ricerca, che dovrebbe costituire il primo traguardo di un neolaureato che volesse avventurarsi nel fantasmagorico mondo della ricerca universitaria.

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Il videomessaggio di Fini: Berlusconi sia responsabile

pubblicato da Luca Landoni in: Gianfranco Fini Video

Tanta attesa per il videomessaggio di Gianfranco Fini è rimasta delusa. Ci si attendeva chissà quale messaggio bellicoso e invece ci ritroviamo con una serie di appelli generici, oltretutto senza fare nomi.

Ecco il passaggio più significativo, chiaramente dedicato al Premier:

«Chi ha avuto l’onore e l’onere di governare deve onorare quell’impegno attraverso una agenda di governo. Vedremo nei prossimi giorni quello che accadrà».

E poi: «In Italia c’è una destra che è cosciente del grave momento in cui si trova il nostro Paese e che deve essere affrontato da tutti all’insegna della massima responsabilità».

E dunque? Mah… per una nuova agenda di governo mi sembra che ormai i tempi siano trascorsi da parecchio…

Di Pietro vuole stanare Fini: "Ci è o ci fa?"

pubblicato da Christian De Mattia in: Gianfranco Fini Il fatto della settimana Antonio di Pietro Elezioni anticipate


Non solo Renzi ha sollecitato, prendendolo in giro, Fini a decidere una volta per tutte se vuole sostenere ancora questo governo. Il sindaco di Firenze si è spinto a paragonare l’azione ondivaga del Presidente della Camera a Beautiful “Sono tre settimane che Fini dice farò un grande discorso, farò vedere un video che cambierà la scena politica, poi, ancora a Perugia farò un grande intervento… E’ esattamente quello che si dice a ‘Beautiful’ dove poi però mandano la pubblicità e non succede niente”

Ora tocca a Di Pietro essersi stancato del tira e molla finiano, cercando con una lettera aperta sul suo blog di giocare di sponda con Bersani per stanare Fini. Tutto è incentrato sulla richiesta di sfiducia a Berlusconi in Parlamento che tutti vorrebbero ma nessuno ha il coraggio di proporre

Caro Luigi hai sentito pure tu che ieri Fini ha detto che Berlusconi si deve dimettere? Ti rendi conto anche tu che forse è arrivato il momento sfiduciarlo visto che lui non si dimetterà mai? Tu potresti replicare che non abbiamo i numeri per farlo. Ma è qui che casca l`asino. In questo momento, noi dobbiamo stanare Fini e non Berlusconi ma ci deve dimostrare se ‘ci fa o ci è’”

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Fli e Pd. Analogie e differenze tra i due partiti, dal discorso di Fini in poi

pubblicato da Luca Landoni in: Gianfranco Fini Partito Democratico PD Futuro e Libertà

Vi abbiamo abbondantemente relazionato sul discorso di Gianfranco Fini a Bastia Umbra. Da ieri Futuro e Libertà si schiera sulla linea dell’antiberlusconismo militante, lanciando un nuovo fronte ideologico: l’anticavalierato di destra.

In attesa di vedere gli sviluppi della situazione e chi vincerà il braccio di ferro tra i potenziali “provocatori” della crisi, lanciamo un argomento nuovo (o quasi) inaugurato con grande fiuto da Enrico Mentana ieri sera con un servizio ad hoc del suo telegiornale.

Quali sono le reali differenze tra Fli e Pd? Apparentemente poche o nessuna. La proposta finiana è ancora un po’ vaga a di la verità, ma già si staglia sulla linea dei democratici, dai quali si distingue per poco o nulla. E non solo perché in modo assai inquietante sia Veltroni (nel vecchio discorso fondante del Pd) che Fini hanno usato la stessa identica pagina del Piccolo Principe (dupalle, perdonatemi il termine) di Saint Exupery per descrivere il loro soggetto politico.

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"Berlusconi dimettiti o ce ne andiamo". Fini apre la crisi di governo

pubblicato da Luca Landoni in: Gianfranco Fini Video


Oggi a Bastia Umbra Gianfranco Fini le ha cantate chiare. L’esperienza di governo di Berlusconi è finita. Forse. Le sue esatte parole:

«Berlusconi deve rassegnare le dimissioni e aprire la crisi di governo. Se non si dimette noi andremo fuori dal governo»

Viene così superata la ritrosia di Futuro e Libertà nel compiere il passo decisivo e staccare la spina all’esecutivo. E questo nonostante tutti i sondaggi penalizzino (ma è pura teoria) chi farà cadere il Governo. Avrà il coraggio il Presidente della Camera di essere conseguente e fare finalmente ciò che tutti da tempo si aspettano da lui?

Dal suo entourage il Primo ministro ha già fatto capire che non ha alcuna intenzione di dimettersi. Sarebbe una mossa assurda e un regalo al suo “rivale” oltre a un grossolano errore politico che si riverbererebbe nei rapporti con Lega e Udc.

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Il Cavaliere e il bunga bunga: segnali di fine impero?

pubblicato da Alessandro in: Crisi di governo Gianfranco Fini Silvio Berlusconi

Salò

Mentre le ultime notizie sulle prodezze orgiastico-tribali del Cavaliere fanno il giro del mondo e Gianfranco Fini denuncia l’imbarazzo del Paese, “dilaniato da mille polemiche”, vengono diffuse le prime anticipazioni del nuovo libro di Bruno Vespa.

Dalle rivelazioni immortalate nell’ultima fatica del conduttore di “Porta a porta” emerge una posizione di netta chiusura del Presidente del Consiglio sia nei confronti dell’ipotesi del governo tecnico, bollato come “un rovesciamento della democrazia”, sia nei confronti dell’ipotesi di modifica della legge elettorale.

“Non credo che il presidente della Repubblica potrebbe mai consentire un rovesciamento del risultato elettorale - precisa fiducioso il Cavaliere - con al governo chi ha perso le elezioni e all’opposizione chi le ha vinte. Sarebbe un rovesciamento della democrazia”. Parole che suonano oggi grottesche, surreali, oltre che inaccettabili alla luce delle attuali convenzioni costituzionali e della vigente legge elettorale.

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Scelti dai lettori: Fini e Futuro e Libertà, davvero un'alternativa al PdL?

pubblicato da V. in: Gianfranco Fini Scelti dai lettori Futuro e Libertà

scelti let fini finianini esodo

Venerdì, come al solito, giorno di rubrica scelti dai lettori. In questo venerdì dove siamo travolti dalle abitudini postribolari del Presidente del Consiglio, cerchiamo di tenere il dibattito su qualcosa di più serio. Non perché la vicenda di Ruby e Silvio non lo sia, è tremendamente seria, ma forse altri temi interessano maggiormente i lettori.

E soprattutto coinvolgono più persone: mentre qui in Italia stiamo sempre a concentrarci su un singolo che ha monopolizzato un Paese.

Fini e Futuro e Libertà: quante chiacchiere e quanto c’è di vero? Sono davvero un’alternativa al centro destra di adesso?

Ecco la proposta di “Bruno”, per questa settimana. Vediamo di analizzare le cose dopo il salto.

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Gianfranco Fini a Milano: cosa dirà al Derby?

pubblicato da V. in: Gianfranco Fini Futuro e Libertà

fini milano derbyQuesta sera Gianfranco Fini sarà a Milano, al Teatro Derby: sarà interessante sentirlo, anche perché sono stati giorni movimentati per Futuro e Libertà. Il voto favorevole al Lodo Alfano in Commissione al Senato ha irritato buona parte del potenziale bacino elettorale di FLI, e questo potrebbe essere un appuntamento utile per fare il punto.

A Milano - quantomeno: nell’amministrazione locale - i finiani contano poco, ed è tutto in mano a un centrodestra di stretta osservanza berlusconiana. Letizia Moratti, che per quanto sindaco conta comunque poco, Riccardo De Corato, vicesindaco molto più potente del primo cittadino, Guido Podestà, a capo della Provincia.

Non citiamo neanche Roberto Formigoni, ciellino di ferro… insomma, se siete nei paraggi quello di stasera potrebbe essere un evento interessante. Vediamo dopo il salto di capire che cosa si è detto sul tema negli ultimi tempi…

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Riforma giustizia governo Berlusconi: cosa cambia

pubblicato da V. in: Interni Gianfranco Fini Angelino Alfano

alfano riforma giustizia governo berlusconiDopo il Lodo Alfano, a breve arriverà la riforma della giustizia? Vediamo: Angelino Alfano, fedelissimo dei berluscones che sta scalando posizioni nell’inner circle del cavaliere ha quasi tutto pronto, le bozze esistono e le consultazioni ai piani alti proseguono da settimane

Liana Milella su Repubblica scrive
:

Una rivoluzione in negativo per la magistratura. Riassumibile in pochi concetti: le toghe divise, il pm privato della polizia e dell’obbligatorietà, perfino eletto dal popolo, il Csm depotenziato e messo nelle mani della politica, il Guardasigilli rafforzato e con ampi poteri. Scorriamo la bozza di Alfano per scoprire come vuole riscrivere il titolo quarto della Costituzione che non si chiamerà più “la magistratura”, ma “la giustizia”. Perché, dice il ministro, “le norme riguardano non solo l’ordine giudiziario, inteso come corporazione, ma un bene essenziale per la vita dei cittadini e per la nazione”. Per il bene di entrambi cade la mannaia sulla magistratura

Ci siamo fino a questo punto? Ecco, perché per Fini e FLI, le cose non vanno molto bene…

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