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Gianni Alemanno

Veritometro: Alemanno e il Gran Premio di Roma

pubblicato da Giulio Mattioli in: Ma non aveva detto che? Gianni Alemanno
“Il Gran Premio di Roma si farà”


Gianni Alemanno, 1 settembre 2010

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Parentopoli: Alemanno annuncia regole ferree e concorsi trasparenti. Per il futuro

pubblicato da paganini in: Impresentabili Gianni Alemanno Popolo delle Libertà PDL


Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, cerca di partire al contrattacco dopo aver subito per giorni gli effetti negativi dell’inchiesta (prima giornalistica e poi giudiziaria) sulle assunzioni facili nelle aziende municipalizzate.

Dopo aver annunciato che “Se ci saranno responsabilità mie pagherò io, se ci saranno responsabilita’ di altri pagheranno altri” (una perla di saggezza della quale non si comprende del tutto la carica innovativa) Alemanno ha rilanciato con nuove norme sulle assunzioni: concorsi obbligatori anche per le assunzioni nelle municipalizzate, percorsi di selezione del personale trasparenti, un codice etico per impedire a politici e dirigenti di far partecipare i parenti ai concorsi stessi.

Tutto questo, ovviamente, dal 2011 (mese più, mese meno). Una nobile e lodevole intenzione, abbinata ovviamente all’accusa alle precedenti amministrazioni di centrosinistra di aver seguito gli stessi metodi poco limpidi che stanno emergendo oggi. Probabilmente sarebbe risultata meno sospetta, questa ventata etica, se avesse spazzato le strade di Roma prima del pubblico sputtanamento…

Bossi, Alemanno e l'indipendenza della Padania

pubblicato da Alessandro in: Dichiarazioni Gianni Alemanno Umberto Bossi Federalismo

LegaNord

Botta e risposta tra il Sindaco di Roma e il leader della Lega Umberto Bossi. Il primo, al convegno dei circoli e della fondazione Nuova Italia, dichiara: “Ci vuole chiarezza fino in fondo se no il percorso del federalismo é avvelenato. Non é possibile che nello statuto della Lega ci sia ancora la parola della secessione della Padania: é un fatto che deve essere eliminato”.

Il secondo prontamente risponde: “Togliere la parola secessione dal nostro Statuto? Noi nel nostro Statuto ci mettiamo quello che vogliamo”. E, riferendosi direttamente ad Alemanno, aggiunge: “Parla così perché a Roma non ha combinato molto. Non avendo fatto cose pratiche, si butta sull’ideologia”.

Non è ben chiaro cosa intenda Umberto Bossi per “ideologia”: se, in particolare, dia al termine una connotazione positiva (facendo riferimento ad una concezione del mondo e della vita, che, a ben vedere, non dovrebbe mancare ad un partito politico importante e ormai “storico” come la Lega) o negativa (alludendo piuttosto ad un complesso di idee astratte e mistificatorie che non trovano riscontri nella realtà). Considerato il senso complessivo delle asserzioni sopra riportate, propenderei, tuttavia, per quest’ultima ipotesi.

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Roma: aggredito il figlio di Gianni Alemanno da un gruppo di immigrati

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Gianni Alemanno


Mai come in queste ore è importante non concentrarsi sul colore politico di Gianni Alemanno, sindaco di Roma in quota PdL. Nella capitale sono in constate aumento le aggressioni razziste, per lo più ai danni degli immigrati residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.

Il Corriere della Sera ha raccolto la protesta della comunità locale bengalese che al quotidiano ha denunciato il numero di aggressioni avvenute negli ultimi due anni. Secondo i dati forniti dai diretti interessati contro di loro si verificano episodi di razzismo ogni 40 giorni.

Malgrado gli allarmanti dati le istituzioni locali non si sono ancora attivate per migliorare la convivenza tra i diversi gruppi di persone. Per capirlo è sufficiente riflettere sull’aggressione subita da Manfredi Alemanno. Il figlio del primo cittadino della capitale sarebbe stato aggredito da un gruppo di immigrati.

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Il Milleproroghe declassa Alemanno e gli taglia i fondi: mai commissario straordinario per Roma Capitale

pubblicato da G.L. Barone in: Dì qualcosa di destra Gianni Alemanno Alle 5 della sera Visto da destra

alemanno sindaco di roma

Di solito, quando è in preparazione il cosiddetto decreto Milleproroghe, in tutti i palazzi pubblici dello stivale c’è ansia: il rischio è che, un’inaspettato emendamento o qualche improvviso colpo di genio, aggiunga qualche gabella o peggio “tagli” qua o là i conti pubblici. Questa volta è successo al Sindaco di Roma, di cui in questi giorni si parla anche per altre questioni.

Ma andiamo con ordine: il senatore Lucio Malan, lega Nord, relatore del provvedimento, ha proposto che dei 600 milioni di euro previsti per l’area metropolitana di Roma, 500 vengano distaccati al commissario straordinario per Roma Capitale. Fin qui niente di male per Alemanno.

Il comma successivo però stabilisce che il commissario non dovrà più essere “necessariamente” il Sindaco di Roma. Non una bocciatura a priori… ma quasi.

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Roma. Gianni Alemanno nega il maxischermo per seguire la Coppa d’Africa

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Gianni Alemanno



Gianni Alemanno non poteva scegliere momento peggiore per risparmiare. A pochi giorni dagli scontri di Rosarno, e del conseguente dibattito già spento sul razzismo italiano, il sindaco della Capitale ha deciso di tagliare i fondi grazie ai quali a Roma veniva garantita la visione della Coppa d’Africa.

Nel quartiere multietnico Esquilino non verrà quindi montato il maxischermo, la cui messa in posa costava al comune 70mila euro, che garantiva ai cittadini la visione delle partire già trasmesse da sei anni.

Pronta subito la polemica. Intervistato dall’Unità Gianluca Santilli, capogruppo Pd del VI municipio, ha precisato che i residenti avevano già manifestato la propria disponibilità per accogliere la struttura.

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Caso Marrazzo: la morte della trans Brenda non è solo una storia di cronaca

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Gianni Alemanno Roberto Maroni Il fatto della settimana Lega Nord



La morte di Brenda, la transessuale travolta dallo scandalo di Piero Marrazzo, non è solo un fatto di cronaca. Con annesse prevedibili opinioni, come quella Vladimir Luxuria secondo la quale la persona sarebbe stata uccisa.

La morte di Brenda racconta molto di più. Per capirlo è sufficiente riflettere sulle dichiarazioni rilasciate da Barbara, amica transessuale della persona morta, poche ore dopo il ritrovamento del cadavere.

“Né la Polizia né Carabinieri hanno fatto nulla. Tutti le trans che abitano in questa zona – ha dichiarato Barbara - sono a rischio di morte, abbiamo molta paura dei romeni”.

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Il fallimento di Gianni Alemanno, Roma sequestrata dalla destra estrema

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Gianni Alemanno



Il mandato di Gianni Alemanno, attuale sindaco di Roma, potrebbe essere compromesso dall’estrema destra locale che non perde occasione per sottolineare la propria leadership sulla capitale.

A pochi giorni dalla serie di aggressioni omofobe, culminate nel lancio di bombe carta, i quotidiani registrano il boicottaggio del nuovo film di Michele Placido “il grande sogno”. Sui cartelloni pubblicitari della pellicola è stato infatti scritto ripetutamente “No 68”.

Il sindaco ha già fatto sapere di partecipare alla prima dopo aver confermato la propria presenza al Gay Village a seguito, appunto, degli attacchi contro la comunità gay locale. Replicando, quindi, la possibile soluzione Gianni Alemanno tenta malamente di prendere le distanze da un gruppo di persone politicamente vicino a lui.

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Politici sciacalli: Gianni Alemanno come Dario Franceschini

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Interni Gianni Alemanno Dario Franceschini



Silvio Berlusconi ha fatto, ahimè, scuola se Dario Franceschini è costretto ad organizzare un incontro con gli extracomunitari che hanno perso più di 70 compagni durante l’ennesimo viaggio della speranza.

Probabilmente per il leader dell’opposizione, ignaro del dibattito tra Ue e Italia per evitare sciagure di questo tipo, è sufficiente essere ritratto come l’ennesimo buon samaritano. Per l’ex vice di Walter Veltroni è inutile avere un’opinione sull’immigrazione clandestina.

Comportamenti analoghi si registrano anche nell’altro schieramento. Gianni Alemanno ha infatti annunciato un suo intervento al Gay Village dopo l’aggressione omofoba avvenuta la scorsa settimana.

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Berlusconi e il 25 Aprile, Alemanno e Delanoe. Qualche notizia in breve.

pubblicato da Bruno Marino in: Mediaticamente Interni Ma non aveva detto che? Gianfranco Fini Gianni Alemanno Silvio Berlusconi Il punto politico

Ma cosa vogliono questi francesi? Di che s’impicciano? Come si è permesso il sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe, di sostenere che:

“Difficilmente riuscirò ad avere buoni rapporti anche con Gianni Alemanno che è stato accolto al Campidoglio con i saluti fascisti”

Mentre partiva la solita gazzarra di dichiarazioni, tra cui segnaliamo quella del “moderato” Fini (Delanoe avrebbe preso un abbaglio, ‘‘derivante da una cattiva informazione o peggio ancora da una strumentalizzazione politica”), è bene ricordare una cosa.

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