sabato 12 aprile 2008

Verso il voto: una Italia da temere

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Campagna elettorale Costituzione Regole del gioco Silvio Berlusconi Walter Veltroni Giuliano Ferrara Partiti Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Il fatto della settimana

La campagna elettorale ufficiale chiusa a mezzanotte lascia spazio a quella della caccia all’ultimo voto. Ogni minuto è ancora buono. Ogni voto è prezioso. Si passa, per così dire, da una partita a “zona” (ricerca di grandi masse, di grandi numeri) a una partita a “uomo” (ricerca del singolo elettore, specie gli indecisi). Se nella prima, Berlusconi e il Pdl sono avvantaggiati (anche per il sistema televisivo e dei media), nella seconda, a primeggiare sono Veltroni e quelli del Pd (anche per una organizzazione più allenata e capillare).

Spente le luci e tirati giù i tendoni, il “circus” della politica “riflette”. Soprattutto sul tipo di campagna elettorale impostata e realizzata. Già. Quale campagna elettorale? E’ proprio vero che è stata così piatta e (a parte le frecciate fra Berlusconi e Veltroni) senza virulenza e senza particolari “traumi”? E’ proprio vero che non ha lanciato “messaggi” anche preoccupanti? Evidentemente si sottovaluta un fatto non di grandi dimensioni ma certamente indicativo dello status del Paese, della mentalità e della concezione democratica di “certi” italiani.

Il fatto viene dalla campagna elettorale di Giuliano Ferrara. Il direttore del Foglio e della lista Aborto ha dovuto subire una contestazione permanente con atti di vero e proprio vandalismo. Una caccia all’uomo organizzata e messa in atto da frange dei cosiddetti Centri sociali e da supporter di quella sinistra di giovani scapestrati di tutte le età e di “raffinate” signore e signorine. Lungi da noi di parteggiare, nel merito, per le idee dell’elefantone Giuliano.

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giovedì 10 aprile 2008

Ferrara, l'aborto, e la Destra Libertaria

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Campagna elettorale Dì qualcosa di destra Giuliano Ferrara La Destra Popolo delle Libertà PDL Unione Democratici Cristiani UDC

Mai come in queste elezioni l’aborto è divenuto tema dominante nella campagna acquisti/voti e come ben sappiamo il (de)merito di ciò va ascritto al proteiforme Giuliano Ferrara. Il corpulento giornalista, che seguiremo tra poche ore in diretta su RAI2 (PolisBlog sarà presente come sempre) nello stile anticonformista che gli è proprio, un bel giorno si è svegliato e ha deciso di gettare questa bella pietra nello stagno politico italiano, prendendone particolarmente di mira la sonnacchiosa parte di centrodestra.

A seguito di questa clamorosa iniziativa abbiamo dunque assistito a un improvviso risveglio delle coscienze, e da più parti si sono levate voci apocalittiche che denunciavano assassinii e paragonavano l’interruzione di gravidanza alla pena di morte. Non è compito mio nè di alcun altro tracciare giudizi sulle opinioni altrui, ci mancherebbe; il rispetto delle idee è parte fondante dell’ideale liberale di cui la destra illuminata è (o dovrebbe essere) portatrice. Quello che mi chiedo, semmai, è se la destra stessa sia in grado di affrancarsi dai cliché della conservazione di cui l’antiabortismo è parte, trovando una nuova vita nel libertarismo.

Se dunque vogliamo definire la destra libertaria come la posizione che fa del sacro, voltairiano rispetto dell’altrui libertà il proprio credo, quello che mi chiedo è se essa sia effettivamente rappresentata nell’alveo politico italiano. Se per esempio dovessi dichiararmi abortista, divorzista, anticlericale, favorevole ai matrimoni gay, ma filoamericano, meritocratico e favorevole al libero mercato mi dite per chi potrei votare? Avete ancora tre giorni di tempo per rispondermi.

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Questa sera su Polisblog: Giuliano Ferrara

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Giuliano Ferrara

E si conclude degnamente - ma solo per ora, per il 13 e il 14 stiamo tramando cose che voi umani non potete immaginare - l’epica cavalcata delle dirette di polisblog: questa sera possiamo goderci - ok, goderci, forse è la parola sbagliata - la conferenza stampa di Giuliano Ferrara, candidato della lista obiettivo che propone la moratoria per l’aborto. Io sarei più per una moratoria sull’uso della parola moratoria, come mi pare qualcuno avesse chiesto, ma è un altro discorso. In ogni caso questa sera dalle 21, la diretta. A dopo.

Conferenza stampa di Giuliano Ferrara: la diretta

pubblicato da fc – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Campagna elettorale Giuliano Ferrara

Giuliano FerraraA chiudere le serie di conferenze stampa dei candidati premier è, questa sera, Giuliano Ferrara, direttore de Il Foglio, promotore della moratoria sull’aborto e leader del moviemento “Aborto? No grazie”.

ore 21.50 - Appello finale: “Non sono a caccia di voti. Non è questo il mio obiettivo. Voglio i voti che già ci sono. D’altronde sono certo che c’è un giacimento immenso di consensi sui temi che propongo”.

ore 21.47 - Ultime domande. Le condizioni economiche non sono più rilevanti in questo momento storico rispetto all’aborto? “Evidentemente si. Il nostro obiettivo primario però rimangono certamente i temi etici”.
Il Ferrara sessantottino è incompatibile con quello di oggi?, chiede Maria Teresa Meli. “Ero un sedicenne … che pretende!”.
Si sente “anarchico” sui temi etici, come sostiene Berlusconi?, domanda Claudio Sardo. “Dissento, natuaralmente. Il fatto di non prendermi come alleato mostra insensibilità. Berlusconi vuole piacere a tutti, è questo il suo problema. Dare peso a qualcosa che non riguardi la sua traiettoria personale, a mio avviso, sarebbe giusto.”

ore 21.41 - “Escludo che non ci siano 4 italiani su 100 interessati a questi temi. Se avrò quindi la possibilità di fare questa battaglia in Parlamento sono ben contento ma non mi fermerò … continuerò la mia battaglia internazionale sull’aborto”.
Le femministe che lo contestano, a suo avviso, dovrebbero vergognarsi: “Non hanno capito nulla”, dice.

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martedì 08 aprile 2008

Questa sera su Polisblog: Sergio Riboldi e Fausto Bertinotti

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Campagna elettorale Mediaticamente Pierferdinando Casini Fausto Bertinotti Giuliano Ferrara

Continuano le epiche dirette di polisblog, che anche questa settimana seguirà le conferenze stampa dei candidati premier alle prossime elezioni politiche. Dopo Flavia d’Angeli ed Enrico Boselli, questa sera, dalle 21 in poi, sarà Ivy a raccontarvi cosa diranno Sergio Riboldi, del Meda, il Movimento Europeo Diversamente Abili, e subito a seguire Fausto Bertinotti. Si continua domani con Pierferdinando Casini contro Bruno De Vita, dell’Unione Democratica Consumatori e si finisce giovedì sera, con Giuliano Ferrara.

sabato 05 aprile 2008

Le pagelle del sabato

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Clemente Mastella La pagella del giorno Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara: pomodoro. Voto + 7. Il promotore candidato della lista Pro life, contestato violentemente anche ieri sera a Milano, rilancia. Ferrara: “Non accetto critiche dai lanciatori di pomodori. Non conoscono il discorso della montagna e la critica alla ragione pura e non conoscono i fondamenti del liberismo moderno. Non si abortisce un bambino malato, lo si cura, in una società cristiana, evoluta e moderna”. Nodi ostici. Ma i pomodori non fanno chiarezza e non portano la ragione. Spingono solo ad armare i crociati.

Clemente Mastella: colombello. Voto – 6. L’ex Guardasigilli, assolto in istruttoria per i reati contestatigli da De Magistris, contrattacca. Mastella: “E adesso chi mi ripaga per tutto quello che ho subito ingiustamente sul piano umano e su quello politico? Ero innocente e sono stato messo alla gogna. La giustizia è malata, come è malata l’Italia”. Giusta l’assoluzione dell’ex ministro. Ma no lo sfogo del ras di Ceppaloni, la cui politica fatta di ragnatele di potere ove mettere dentro tutto e di più per conservare, è la causa prima dei mali d’Italia.

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giovedì 03 aprile 2008

Ping Pong - botte (e risposte) della campagna elettorale

pubblicato da il passator cortese – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Campagna elettorale Walter Veltroni Fausto Bertinotti Alle 5 della sera Giuliano Ferrara

Fausto Bertinotti non esclude alleanze post elettorali col Pd. Veltroni:”No a vecchie alleanze”. Bondi:”Torneranno insieme dopo la sconfitta”. Bertinotti:”Oggi noi lottiamo per evitare un sistema bipartitico e perché in Italia la sinistra viva. La Sinistra arcobaleno alleata futura del Pd? Mai dire mai!”. Veltroni:”Il Pd deve dialogare con tutti ma non può rifare le vecchie alleanze”. Bondi:”Bertinotti è un leader onesto e credibile. Dopo la sconfitta di Veltroni il 14 aprile, tutto sarà possibile, anche le vecchie alleanze”. A volte ritornano.

Giuseppe Pizza non rinuncia al simbolo della Dc sulle schede elettorali. Berlusconi: “ Pizza è un politico responsabile”. Calderoli:” Basta farsa ”. Pizza: “Non è vero che la Dc si ritira. Potremmo decidere di rinunciare alla legittima richiesta di rinvio del voto per senso di responsabilità e rispetto delle Istituzioni e dello Stato. Ma non rinunciamo al simbolo sulle schede. Il Viminale ammetta l’errore ”. Berlusconi: “ Mai dubitato sul senso di responsabilità di Pizza. Non ci sarà nessun rinvio del voto”. Calderoli: “ Basta con questa manfrina “ . Si festeggia: Pizza … alla Berlusconi? O Pizza, tarallucci e vino?

Giuliano Ferrara combattivo contro i contestatori violenti di Bologna. La Palermi: “Ben gli sta “. Bertinotti:” Sto con Giuliano”. Ferrara: “Posso accettare i fischi e gli insulti ma no alle botte e al lancio di uova rispondo con i pomodori. Finchè i carabinieri impediscono ai violenti di linciare gli oratori di parte avversa, l’Italia resta un Paese democratico “. La Palermi: “ Il promoter della battaglia pro-life andrebbe attaccato ovunque “. Bertinotti: “ Solidarietà a Giuliano, resta un avversario, ma no alla violenza. Mai ”. Menù del giorno alla bolognese, con uova e pomodori.

Alessandra Mussolini
insulta Max Mosley, ricco - sudicio - figlio dell’amico di Hitler che schiavizza le donne. La Bonino: “Concordo”. La Mussolini: “Quelle di Mosley, presidente Fia, sono volgari performances. Il fango è quello in cui vive lo sporco ricattatore che ha ripreso le vergognose scene di Mosley, ma come chiamare le frustate a pagamento sul corpo di una donna?”. La Bonino: “Vergogna doppia per il ricattatore del filmaccio e vergogna doppia per un ricco che va a puttane e gode nello schiavizzare le donne “internate” in un campo nazista virtuale”. “Vier, Funf, Sechs!” Non sono i secondi prima della partenza della F 1! E’ la scansione in tedesco del patron della Fia dei colpi di frusta che si fa dare e dà alle sue “vittime”.

LEGGE 194/78: parla un' assistente sociale (seconda parte)

pubblicato da marco – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Campagna elettorale Analisi e Dati Giuliano Ferrara

Per proseguire il dibattito sulla legge 194 proponiamo ora la seconda parte dell’intervista realizzata con un’assistente sociale che da più di vent’anni segue, in un consultorio familiare dell’hinterland milanese, le donne che intraprendono il percorso di IVG (la prima parte la trovate qui). Viste le polemiche scatenate dalla scelta di non citare il nome dell’intervistato volevamo chiarire che, in quanto operatore di un’ASL, per citarne le generalità e il consultorio di appartenenza avremmo dovuto richiedere l’autorizzazione e far approvare l’intervista da un dirigente dell’ASL stessa. Una perdita di tempo che abbiamo voluto evitare, consapevoli che il nostro rispetto per la verità, prima ancora che la deontologia professionale, sono a garanzia dell’autenticità delle informazioni riportate.

Dai dati emerge che un numero sempre maggiore di donne straniere ricorre all’IVG. Quali sono le problematiche che questo può portare nell’applicazione della legge?

Ovviamente il fenomeno migratorio, che ha influenzato l’Italia negli ultimi anni, ha avuto un effetto molto evidente sulla presenza di donne che fanno ricorso all’IVG, anche se in una percentuale che, per ora, rimane comunque ampiamente minoritaria rispetto a quella delle cittadine italiane. L’aborto è da considerarsi una delle espressioni di massimo disagio nell’esperienza di una donna e, spesso, si accompagna a fenomeni di solitudine, disagio sociale, economico e relazionale.

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giovedì 27 marzo 2008

LEGGE 194/78 : parla un'assistente sociale (prima parte)

pubblicato da marco – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Campagna elettorale Analisi e Dati Giuliano Ferrara

Continua la discussione già sollecitata su questo blog sulla legge 194 e riportata all’attualità dalla scontro Formigoni-Turco causato dal “no” della Regione Lombardia che ha portato alla bocciatura del documento contenente le linee guida per un’applicazione uniforme della legge sul territorio nazionale.

Prima di iniziare però può essere utile precisare alcuni concetti relativi alla correttezza del calcolo dei tassi di abortività in relazione alla popolazione; la definizione usata è quella data dall’ISTAT, dall’ISS e dall’WHO. Inoltre è corretto analizzare il tasso di abortività sulla popolazione perché fornisce un parametro di riferimento sulla diffusione del fenomeno, sbagliato invece sarebbe calcolarlo sulla base del tasso di natalità, in quanto bisogna tener conto che questi due fenomeni non sono tra loro dipendenti.

Ossia un basso tasso di natalità non può essere imputato ad un alto tasso di abortività, semmai quest’ultimo può portare delle riflessioni sul perché determinati aspetti sociali, culturali ed economici abbiamo portato ad un abbassamento del primo. Detto più semplicemente se una donna decide di abortire non si può considerare un limite alla natalità perché, comunque, quella gravidanza non era desiderata quindi il ricorso all’IVG diventa uno strumento non la causa.

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venerdì 21 marzo 2008

LEGGE 194/78 : aborto libero o conquista di civiltà?

pubblicato da marco – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Campagna elettorale Analisi e Dati Giuliano Ferrara

Legge 194: se ne sente sempre parlare, c’è chi scende in piazza per difenderla e c’è chi vorrebbe riformarla; chi la considera una conquista di civiltà e chi invece un abominio. Le discussioni vertono, soprattutto, su due quesiti fondamentali: la legge ha diffuso la pratica dell’aborto, tecnicamente interruzione volontaria di gravidanza (IVG)? Ha raggiunto uno dei suoi obiettivi principali, ovvero la riduzione della piaga degli aborti clandestini? Interroghiamo i dati.

Secondo la relazione annuale del Ministero della Sanità il tasso di abortività grezzo (calcolato secondo le indicazioni ISTAT come IVG X 1000 donne con età compresa tra 15 e 49 anni) relativo all’anno 2006 è pari al 9,4 per mille. Mettendo questo dato a confronto con lo stesso dato del 1982 (anno in cui approssimativamente la legge ha iniziato a funzionare a pieno titolo) notiamo subito un calo non indifferente, infatti, a quell’epoca, il tasso era pari al 17,2 per mille, determinando quindi una riduzione nel giro di quattordici anni del 45,3% del numero di IVG. In conclusione quindi possiamo rispondere alla prima domanda riconoscendo come, senza dubbio, l’introduzione della legge 194 non solo non ha diffuso la pratica dell’aborto ma anzi l’ha considerevolmente ridimensionata.

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