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Intervista con...

Elezioni in Tunisia: intervista esclusiva a Gabriele Del Grande, a Tunisi a seguire il voto

pubblicato da Andrea Coccia in: Esteri Intervista con...

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Nella home de La Stampa è al 12° posto, su Corriere.it al 16°, su Repubblica.it al 18°, sul Fatto al 25°, sul Libero e sul Giornale non ne ho trovata alcuna traccia. E’ la notizia delle prime elezioni libere in Tunisia dalla caduta del regime di Ben Ali, in seguito alla prima delle trasformazioni che noi, senza fare distinzioni, abbiamo ribattezzato Primavera Araba.

Per cercare nel nostro piccolo di contrastare l’indifferenza dei media italiani, vi vogliamo proporre un’intervista esclusiva a Gabriele Del Grande, fondatore e gestore del blog Fortress Europe - vero punto di riferimento dell’informazione indipendente sul tema delle morti di migranti nel Mediterraneo - che in questi giorni ha seguito le operazioni di voto da Tunisi.

I seggi sono chiusi da poco più di 24 ore e entro domani sono attesi i risultati. In vantaggio sembra essere, e di molto, il Nahda (”rinascita”) il partito islamico. Come al solito l’intervista la trovate dopo il salto. Vi consiglio di leggerla con attenzione, perché quello di Gabriele è uno dei punti di vista più interessanti e preziosi sulla questione, una questione che sarebbe un peccato affrontare con leggerezza e con la superficialità tipica dei media mainstream. Buona lettura.

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Intervista. Polisblog incontra Gianmario Mariniello di Generazione Italia

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Popolo delle Libertà PDL Intervista con... Futuro e Libertà


Le festività non hanno bloccato la politica che tra un fetta di panettone e un piatto di lenticchie si è insinuata nell’attualità. Il voto della fiducia a Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, non ha evaso tutte le domande riguardanti il destino del Governo. Paradossalmente ne ha create delle altre.

Cosa farà Gianfranco Fini, presidente della Camera, nel 2011? Farà o no opposizione all’esecutivo di Berlusconi. Queste e altre domande le abbiamo fatte a Gianmario Mariniello di Generazione Italia, il movimento giovanile vicino a Futuro e Libertà.

Cos’è Generazione Italia?
Un aggregatore intergenerazionale rivolto a tutti coloro che hanno voglia di impegnarsi per l’Italia, con un’attenzione particolare ai giovani che non vogliono limitarsi a subire il futuro del loro Paese ma hanno il coraggio e la passione di immaginarlo, invitandoli ad essere protagonisti dell’Italia del 2020, l’Italia che verrà.

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Intervista. Polisblog incontra Pier Luigi Celli, autore di “Generazione tradita”

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Intervista con...



Pier Luigi Celli prima di diventare il direttore della Luiss, un’università privata di Roma, si è occupato della Rai. Lo scorso anno ha riacceso il dibattito pubblico sui giovani italiani grazie ad una lettera pubblicata da Repubblica. In quel documento come padre invitata il figlio ad abbandonare il paese. Scrive Celli:

“Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all’attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai.

Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all’infinito, annoiandoti e deprimendomi”.

Ad un anno dalla pubblicazione di questa lettera Polisblog ha intervistato Pier Luigi Celli per capire se sono stati i politici a negare ai giovani il futuro. Prospettiva che per loro era ancora un diritto.

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Intervista: Ando Gilardi e l'Italia di oggi

pubblicato da V. in: Intervista con...

Ando Gilardi a tutto campo

Chi è Ando Gilardi? Un pezzo da novanta - quasi come i suoi anni: ne ha 89 - della fotografia italiana. Storico, fotografo, autore di testi fondamentali per ogni studioso di immagine, fondatore e ideatore della leggendaria Fototeca Storica: siamo andati a trovarlo per un’intervista nell’eremo dove vive oggi, un minuscolo paesino in provincia di Alessandria.

Dall’intervista abbiamo tirato fuori parecchio materiale: che intanto potete leggere su softblog - per quanto riguarda la parte sull’eros - e che a breve troverete anche su clickblog per il versante più strettamente legato alla fotografia.

Editore di riviste eccezionali - Photo 13, Phototeca, Index, Storia Infame - oggi ricercatissime dai collezionisti, Ando è un maître à penser dalla lucidità impressionante. Con lui dopo il salto ci concentreremo su come sia caduta in basso l’Italia di oggi (e di ieri)…

Ando Gilardi a tutto campoAndo Gilardi a tutto campoAndo Gilardi a tutto campoAndo Gilardi a tutto campo

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Chiamparino (PD) a Polisblog: la politica non faccia il tifo per la Fiom o per Marchionne

pubblicato da R.D. in: Intervista con...

Abbiamo intervistato Sergio Chiamparino in occasione della presentazione del suo ultimo libro “La sfida. Oltre Pd può tornare a vincere. Anche al Nord”: un lungo dialogo con il giornalista Paolo Griseri. Nel saggio-intervista il sindaco di Torino snocciola il suo pensiero su come superare la crisi del Pd e tornare ad avanzare proposte per il Paese. Insomma, un libro-manifesto politico in un momento che sempre più appare come pre-elettorale.

Del resto, Chiamparino è stato spesso invocato come candidato ideale per un Pd in crisi di identità: dalle ripetute (e già dimenticate) voci estive su un suo ticket con Nichi Vendola per la corsa alle future politiche, all’eventualità di una sua candidatura come Governatore alle nuove elezioni regionali in Piemonte che, mentre i riconteggi delle schede danno Mercedes Bresso in vantaggio, sembrano sempre più probabili.

Chiamparino, il suo libro si concentra sulla necessità del Pd di tornare a vincere al Nord. Su quali tematiche, secondo lei, il Pd è debole nelle regioni settentrionali?

Sono proprio le tematiche sulle quali sono forti o, comunque, riescono ancora ad essere forti la Lega o gli altri partiti. Il Nord è l’area del Paese che più è sottoposta alle sfide della globalizzazione e, quindi, questo significa che ci sono delle forze economiche (come le imprese, gli operai che vi lavorano, gli impiegati, ma anche i commercianti e gli artigiani che vivono di ciò che quelle imprese distribuiscono) che hanno bisogno di essere sostenute e anche protette, se necessario, dalle sfide che la globalizzazione impone.

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Intervista - Polisblog incontra Paolo Guarino: "Vendola non ha ancora un ruolo nazionale" (seconda parte)

pubblicato da Bruno Marino in: Mediaticamente Intervista con...


Ecco la seconda parte dell’intervista a Paolo Guarino. Trovate la prima parte qui.

Se fossi il consulente del PD, su quali issues consiglieresti di puntare, in vista delle elezioni? E se fossi il consulente del PDL?

Entrambi i partiti si trovano in una condizione difficile. Ci sono più rischi che opportunità in caso di elezioni anticipate. Comunque, consiglierei al PDL di valorizzare quanto fatto governando, smettendo di parlare di scandali, divisioni e leggi ad personam e magari andando oltre il terremoto e i rifiuti. Più in generale, punterei sulla capacità di Berlusconi di far sognare, quasi come se ci fosse l’idea di un ultimo, definitivo sogno.

Per quanto riguarda il PD, vale innanzitutto il suggerimento di Blair citato prima: fare politica. Parlino di quello che vogliono ma parlino alla gente. Il problema non riguarda non tanto la scelta di singoli temi, ma la credibilità e il linguaggio usato. La sfida del pd, in ogni caso, dovrebbe essere non quella di presidiare vecchi elettorati ma di rappresentare la nuova Italia, assente dalle rappresentazioni politiche e mediatiche. Il pd, in sostanza, dovrebbe scegliere un solo grande tema: l’innovazione.

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Intervista - Polisblog incontra Paolo Guarino: "la politica italiana gioca in uno stadio senza spettatori" (Prima parte)

pubblicato da Bruno Marino in: Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Italia dei valori Intervista con...


Prima di tutto, le presentazioni: Paolo Guarino, 35 anni, napoletano trapiantato a Roma, è analista e consulente politico. Socio fondatore dello studio di ricerca e consulenza DGG. Insegna Marketing elettorale e consulenza politica presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze.

Paolo, come giudichi la comunicazione di PD e PDL? Chi è in vantaggio, chi sta comunicando meglio?

Parlare della comunicazione di Pd e Pdl significa parlare dello stato della comunicazione politica in Italia, e il mio non è un giudizio positivo. Da un punto di vista culturale siamo indietro, anche a causa di un sistema statico, ancora arroccato da una parte a logiche partitico-ideologiche (da Prima Repubblica) e dall’altra disperso dietro al fantasma del grande comunicatore Berlusconi.

Siamo nel pieno della vecchia metafora di Philip Gould, storico collaboratore di Blair nella costruzione del New Labour, dello stadio vuoto: la politica italiana (e la comunicazione che ne deriva) gioca in uno stadio senza più spettatori. Ecco, non mi pare che Pdl e Pd lavorino con efficacia per riportare quegli spettatori ad appassionarsi e partecipare al gioco.

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Intervista: Mario Baldassarri a Polisblog “In autunno ci vuole una manovra per la crescita”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Analisi e Dati Intervista con... Elezioni anticipate

E’ la ‘mente’ economica dei cosiddetti finiani. Dal suo scranno di presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, Mario Baldassarri fa da tempo il controcanto al Tremonti rigorista. E insiste nel chiedere una politica di crescita, occupazione e redistribuzione accanto a quella – prioritaria per il ‘Divo Giulio’ – di controllo ferreo dei conti pubblici.

Chi non ricorda la sua proposta di un anno fa? Una contromanovra da 35miliardi di tagli e sgravi che puntava a rivoluzionare la finanziaria del governo. Non se ne fece nulla, ma ancora oggi il Fini-pensiero sui temi dell’economia rispecchia in pieno le posizioni dell’ex viceministro delle Finanze.

Che a Polisblog.it dice: “Elezioni a novembre o a marzo? Di sicuro per il bilancio dello Stato è meglio avere un governo solido e autorevole che governa”.

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Intervista. Polisblog incontra Francesco Piccinini, direttore di Agora Vox Italia

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Intervista con...


Agora Vox Italia, negli stessi giorni in cui la stampa scioperava contro la legge bavaglio zittendosi (paradossalmente), proponeva ai propri lettori una serie di punti di vista introvabili sui media tradizionali.

A quasi due mesi da quell’evento abbiamo deciso di incontrare Francesco Piccinini (direttore di Agora Vox Italia) per capire come la rete, che con lui si confronta, ha risposto ai dubbi innescati da Gianfranco Fini negli ultimi mesi.

La spaccatura che si è verificata nel Popolo della Libertà crede che potrebbe far terminare prima del previsto la legislatura in corso?

Non credo che il Governo avrà vita lunga. Il “particulare” gucciardiniano attraverso cui analizziamo gli eventi nostrani ci fa ritenere che i governi resistano o cadano unicamente a causa di dinamiche nazionali.

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Intervista: Pietro Ichino a Polisblog, “Pomigliano? Ecco come riformerei contratto e relazioni industriali”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Analisi e Dati Intervista con...


Il processo riformatore della contrattazione e delle relazioni industriali non si avvia in modo ordinato e organico? Ci ha pensato l’ad Fiat Sergio Marchionne a ’strattonare’ il sistema, a forzare la mano. Dapprima con la newco per Pomigliano e poi minacciando l’uscita da Federmeccanica per affrancarsi dal giogo del contratto nazionale e per dare vita a un contratto dell’auto ad hoc.

A quel punto è partita la mediazione di Confindustria. Il presidente Emma Marcegaglia vuole infatti salvare capra e cavoli, per cui adesso si discute di deroghe allo stesso contratto nazionale in favore di aziende che compiono grossi investimenti con ambiziosi obiettivi di mercato e produttività.

Martedì si riunisce il direttivo di Federmeccanica per valutare la situazione. Il 15 settembre, invece, l’organizzazione datoriale aprirà il tavolo con i sindacati di categoria che sottoscrissero la riforma della contrattazione nel gennaio 2009. Mancheranno, dunque, i ‘duri’ della Fiom che hanno già parlato di appuntamento pensato per “cancellare il contratto nazionale”. Il celebre giuslavorista e senatore del Pd, Pietro Ichino, ha da sempre idee molto chiare su come modificare il funzionamento della cinghia di trasmissione lavoratore-rappresentanza sindacale-proprietà. E in un’intervista a Polisblog.it dice: “Il contratto nazionale va applicato laddove è impossibile applicare quello aziendale”.

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