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Intervista con...

Franco Frattini a polisblog "Sud e federalismo verso un nuovo meridione"

pubblicato da V. in: Intervista con...

Franco Frattini in video ci mostra come sarà il sud alla luce del federalismo fiscale: onestamente, la sua visione mi è sembrata un po’ di circostanza e un filino ottimistica. Cosa cambierà col federalismo per il sud e per la Sicilia?

Io credo che la crisi globale imponga a tutta l’Europa di guardare alla nuova frontiera che è il Mediterraneo, e certamente il sud è chiamato a svolgere un’azione da protagonista, pensiamo ai piani energetici euromediterranei, le infrastrutture, ai grandi corridoi, alle autostrade del mare, a una nuova stagione di lotta alle mafie

Tema, quello del sud e del federalismo, del quale si dice un po’ tutto e il contrario di tutto. Per dire: per Roberto Calderoli è la soluzione ai problemi del sud, per Gianfranco Fini, “se non adeguatamente congegnato ed applicato, rischia di compromettere la coesione nazionale, di approfondire le divisioni e di ridurre, anziché incrementare, la competitività del sistema economico”, per Stefania Prestigiacomo val la pena di mettere in gioco l’ennesimo think tank con la fondazione Liberamente - Idee per Costruire. Poteva mancare Mastella? Anche il redivivo Mastella deve dire la sua: e si parla di federalismo solidale.

Maurizio Grassano a polisblog, il deputato che ha sostituito Roberto Cota in Parlamento

pubblicato da R.D. in: Intervista con...

Oggi è il primo giorno da deputato per Maurizio Grassano, ex Presidente del Consiglio comunale di Alessandria che sostituirà Roberto Cota in Parlamento, in qualità di primo dei non eletti nelle liste della Lega Nord. Come è già stato spiegato su queste pagine da M. Paganini , Grassano siederà nei banchi del Gruppo misto, dal momento che la Lega ha fatto sapere di non voler avere più nulla a che fare con lui. Grassano è infatti sotto processo per truffa aggravata ai danni del Comune di Alessandria.

Secondo l’accusa, il neoparlamentare e un suo socio avrebbero dichiarato un finto rapporto di lavoro tra la ditta Vega (una società di verniciature) di Novi Ligure e Grassano (che risultava assunto come dirigente). Tutto questo per usufruire dei rimborsi che spettano alle aziende per le assenze di quei dipendenti che hanno incarichi come amministratori pubblici. La presunta truffa avrebbe fruttato 760.000 Euro di rimborsi illegittimi.

Il processo è in corso e i fatti devono ancora essere accertati. Grassano, come è ovvio, si proclama innocente e polemizza fortemente con i vertici della Lega Nord. Abbiamo deciso di intervistarlo per sentire direttamente da lui i suoi commenti sulla vicenda.

Grassano, come pensa di conciliare la nuova attività di parlamentare con gli impegni processuali?

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Giuseppe Civati (PD) a Polisblog: andiamo oltre le incertezze del Partito Democratico

pubblicato da R.D. in: Intervista con...

Classe 1975, Giuseppe Civati è considerato uno dei cosiddetti “volti nuovi” del Partito Democratico. Consigliere regionale in Lombardia, è stato uno dei principali promotori della mozione di Ignazio Marino nel corso dell’ultimo congresso del PD. L’avevamo già incontrato in passato.

Con un atteggiamento spesso ironico e anticonformista - si veda il suo blog - Civati si contraddistingue per l’attenzione alle tematiche che riguardano i giovani (il precariato in primis). Lo abbiamo ritrovato in occasione di “Andiamo oltre”: una serie di incontri e discussioni – di cui Civati è uno dei promotori - partite lo scorso aprile da Milano e che stanno coinvolgendo iscritti, simpatizzanti ed elettori del Partito Democratico in diversi angoli d’Italia.

Per gli organizzatori dell’iniziativa, nel PD si perde “troppo tempo a discutere di correnti e carriere” e se ne dedica troppo poco “a discutere come recuperare credibilità tra i cittadini”. Non vogliono essere considerati una corrente o una mozione del partito, ma preferiscono definirsi “un contratto a progetto della durata di tre mesi” per rilanciare il PD con proposte da fare al Paese.

Civati, il titolo di questa serie di incontri è “Andiamo oltre”. Oltre cosa e in che modo?

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Intervista. Messina (Legambiente) a Polisblog: “Rifiuti a Palermo? Serve chiarezza su Bellolampo”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Intervista con...


I numeri contano. E quando i numeri ballano, la storia si fa complicata, il mistero si infittisce. L’emergenza rifiuti a Palermo è storia di numeri che non tornano. Quelli del bilancio Amia innanzitutto: la municipalizzata che dovrebbe tenere pulita la città ha un buco da 80milioni di euro (l’anno scorso erano 180milioni), è stata dichiarata insolvente in febbraio e commissariata in aprile.

Il governo Berlusconi ci aveva messo 230milioni, ma non è bastato per tappare la falla di una gestione a dir poco allegra da parte della vecchia dirigenza della società, guidata dall’attuale senatore Pdl Enzo Galioto. Cene di lusso e viaggi a Dubai per ‘missioni d’oro’ mentre i dipendenti non ricevevano gli stipendi e scarseggiavano i mezzi di pulizia delle strade.

Poi ci sono i numeri, poco chiari, della collina di Bellolampo, la discarica dell’orrore, la bomba ecologica sulla testa dei palermitani che in passato ha persino alimentato leggende metropolitane sull’occultamento dei cadaveri di mafia tra le scorie della città. Cinque vasche di sversamento, la quarta che non arriverà a fine giugno e un velo di mistero sulla reale capienza della quinta che sta per entrare in funzione. Senza dimenticare l’allarme percolato, mille tonnellate di rifiuti al giorno da smaltire e la prospettiva di un termovalorizzatore che forse pochi in città accetterebbero.

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Intervista - polisblog incontra Cristina Giudici autrice di “Leghiste”

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Intervista con...

Cristina Giudici, giornalista (del Foglio e di Grazia) e autrice di “Leghiste, pioniere di una nuova politica” (edito Marsilio), ha deciso di spiegare le storie delle donne del partito di Umberto Bossi molto tempo prima delle elezioni che hanno decretato il successo della Lega Nord.

Durante l’intervista che ci ha rilasciato più volte ha posto l’accento sull’utilizzo sbagliato dei termini utilizzati da molte persone che in questi anni frettolosamente hanno deciso di raccontare un fenomeno che non è più tale.

La Lega Nord è ormai una realtà probabilmente più meritevole di altre se le donne sono riuscite a conquistarsi ruoli importanti senza il bisogno delle quote rosa. Cristina Giudici in un passaggio del nostro incontro ha azzardato una previsione politicamente molto interessante.

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Intervista - Polisblog incontra Marco Tarchi, autore de "La rivoluzione impossibile" (seconda parte)

pubblicato da Bruno Marino in: Dì qualcosa di destra Intervista con... La storia sottovoce Libri


Ecco la seconda parte dell’intervista a Marco Tarchi. La prima parte è qui.

Che ne pensa di quella che ormai appare come un retromarcia dei finiani: cioè passare da gruppi autonomi a “corrente” dentro il PDL? E’ un’idea ormai “superata”, da vecchio partito (in fondo, anche Veltroni era contro le correnti), oppure ha ancora un senso?

È una necessità tattica: fuori dal Pdl, i finiani rischierebbero, in caso di elezioni anticipate, di diventare una forza di scarso peso, una sorta di replica dell’Udc. Dall’interno, invece, possono puntare a un’azione di costante logoramento della classe dirigente e nel contempo dialogare con l’opposizione.
Se di una corrente si tratta, va detto, è una corrente anomala, diversa da tutte quelle degli altri partiti.

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Intervista - polisblog incontra Mario Portanova autore del “Partito dell’Amore”

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Intervista con...

Negli stessi giorni il Ministro dell’Economia annunciava nuovi tagli per evitare che la crisi greca diventi in pochi mesi anche italiana Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, qua e là parlava della probabile messa in vendita del Milan.

Il leader del Popolo delle Libertà a differenza di molti altri suoi colleghi ha un talento importante. Solo lui riesce a distogliere l’attenzione degli italiani sui problemi del paese ragionando su altro che per quanto interessante non è utile al cittadino medio.

Di questo e molto altro abbiamo ragionato con il giornalista Mario Portanova che per Chiarelettere ha pubblicato “Il Partito dell’Amore”.

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Intervista - Polisblog incontra Marco Tarchi, autore de "La rivoluzione impossibile" (prima parte)

pubblicato da Bruno Marino in: Dì qualcosa di destra Intervista con... La storia sottovoce Libri


Marco Tarchi insegna Scienza Politica e Analisi e Teoria Politica all’Università di Firenze. Il suo ultimo libro è “La rivoluzione impossibile - dai Campi Hobbit alla Nuova Destra”, edito da Vallecchi. Esperto di populismi e crisi delle democrazie, ha anche fatto parte, fino ai primissimi Anni ‘80, del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del MSI. Con lui abbiamo ragionato di vecchie e nuove destre, della crisi dentro il PDL, della crisi della Seconda Repubblica.

Professor Tarchi, qual era la rivoluzione impossibile?

Quella che un certo numero di militanti e dirigenti dell’organizzazione giovanile del Msi cercarono di costruire negli anni Settanta: un tentativo di modifica radicale dell’ambiente politico nel quale si erano trovati ad operare. Un tentativo che ne comportava – nei loro intendimenti – un profondo svecchiamento, l’abbandono della nostalgia per l’autoritarismo fascista, il confronto aperto con la modernità e i suoi problemi, l’apertura di un dialogo franco con gli avversari, con i quali si sentiva di avere, oltre ad un certo numero di divergenze ideali, un buon numero di affinità psicologiche e di preoccupazioni comuni.

Se un ragazzo di vent’anni le chiedesse cosa fossero i Campi Hobbit, cosa risponderebbe?

Un tentativo di uscire dal grigiore della routine neofascista, di cimentarsi su nuovi terreni culturali – la musica rock, il teatro, l’ecologia - e di attivare uno spirito comunitario.

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Intervista - polisblog incontra Giuseppe Lo Bianco autore di “Profondo Nero”

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Intervista con...

Nelle stesse settimane in cui il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, condivideva con i cittadini il proprio impegno a riaprire le indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini si scopriva che Marcello Dell’Utri è in possesso di uno dei capitolo di “Petrolio”, il libro incompiuto dell’intellettuale italiano.

Per capire se ci sono tra i due avvenimenti delle coincidenze abbiamo intervistato Giuseppe Lo Bianco che insieme a Sandra Rizza ha scritto “Profondo Nero”. Il libro, pubblicato lo scorso anno da ChiareLettere, prova a fare luce su un periodo scuro della storia italiana. La morte di Pier Paolo Pasolini, secondo gli autori, è infatti riconducibile a quelle di Enrico Mattei (presidente dell’Eni) e Mauro De Mauro (giornalista).

Nelle scorse settimane il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha proposto di riaprire le indagini riguardanti la morte di Pier Paolo Pasolini. Crede che la decisione dell´esponente politico sia giusta? Perché?

Penso che la decisione di Alfano di sollecitare la procura di Roma a riaprire il caso Pasolini sia giusta e anche un po’ tardiva. Da almeno tre anni centinaia di intellettuali hanno sottoscritto un appello in questa direzione.

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Intervista - polisblog incontra Eleonora Voltolina, responsabile della Repubblica degli Stagisti

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Intervista con...



Il prossimo 29 settembre Silvio Berlusconi compirà 74 anni. Nello stesso giorno Pier Luigi Bersani, a cui è stata affidata l’opposizione, spegnerà 59 candeline. Entrambi, a loro modo, rappresentano un modello politico adatto a persone con una meno/andropausa conclamata.

Barack Obama, che ha dieci anni in meno dell’attuale segretario del Pd, qualcosa per le nuove generazioni lo sta facendo. Garantire a molti l’assistenza sanitaria è un passo in più. Non solo pratico.

In Italia, ormai, dei giovani si è smesso pure di parlare. Con Eleonora Voltolina, responsabile della Repubblica degli Stagisti, abbiamo ragionato anche di questo scoprendo che degli 80 candidati alle recenti elezioni solo in 8 sono riusciti a farsi eleggere. Uno di questi è Renzo Bossi.

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