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La Destra

Sondaggio elettorale Ispo: Di Pietro si mangia il Pd. Pdl in forte crescita

pubblicato da Luca Landoni in: Campagna elettorale La Destra Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Unione Democratici Cristiani UDC Italia dei valori Lega Nord



Italia dei Valori e Pdl in fortissima crescita secondo l’ultimo sondaggio d’opinione realizzato da Ispo su commissione del Corriere della Sera. I dati sono molto secchi e sembrano dimostrare che il Partito Democratico sarebbe in fortissima contrazione (-5,1%) a vantaggio soprattutto del partito di Di Pietro (+3%) e in parte anche della Sinistra Arcobaleno, data in crescita dell’1,2%.

I primi mesi di governo paiono inoltre aver rafforzato consistentemente il Pdl, che è dato in aumento del 7,2%. A pagargli dazio gli alleati Lega (-0,5%) e Mpa (-0,9%), oltre all’Udc (-0,7%). Il Pdl pesca probabilmente anche dal serbatoio dell’attuale opposizione, tra PD e Partito Socialista (-0,7%).

Sul Corriere si trova un’interessante analisi del sondaggio a firma Renato Mannheimer, il quale boccia la politica improntata alla “mancanza di iniziativa” del leader democratico Walter Veltroni, ora costretto a rincorrere Di Pietro che l’ha fatalmente scavalcato a sinistra. Il Pdl verrebbe invece premiato dalla fatale tendenza a “saltare sul carro del vincitore” (ma evidentemente non solo, se vogliamo considerare i dati attendibili).

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Francesco Storace: chi di hotlink ferisce...

pubblicato da V. in: Campagna elettorale Francesco Storace La Destra

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Innanzitutto grazie ad Almabyte per la segnalazione. Subito dopo, una breve spiegazione per i profani:

L’hotlinking è una pratica da molti ritenuta scorretta che consiste nell’inserire in una propria pagina web (A) un oggetto, generalmente un’immagine, già presente su un’altra pagina web (B), copiandone pari pari l’indirizzo. Oltre a consumare a sbafo la banda del sito “hotlinkato”, si incorre spesso anche in reati, qualora l’immagine sia tutelata da copyright.
C’è anche da dire che l’hotlinking è un’arma a doppio taglio, perché può capitare che il webmaster del sito B si vendichi sostituendo l’immagine rubata con un’altra, offensiva, dallo stesso nome: ogni cambiamento si rifletterà di conseguenza sul sito A.

Così spiega benissimo Giavasan sul suo blog. E noi puntualmente replichiamo con uno screenshot di quello che ora - ma tranquilli, amici de “La Destra”, ci sarà un webmaster al lavoro già ora per sistemare le cose - è diventato il sito ufficiale di epurator. Capolavoro.

Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese in: Dichiarazioni Palazzo Chigi Palazzo Madama Quirinale Francesco Storace Gianfranco Fini Gianni Alemanno Silvio Berlusconi Sandro Bondi Walter Veltroni Romano Prodi Franco Giordano Umberto Bossi Roberto Maroni Alle 5 della sera La Destra Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Giorgio Napolitano Antonio di Pietro

Ultimissime. Berlusconi: “Sul governo nulla è stato deciso. Ci saranno sorprese. Formigoni? Lo vedrò martedì sera”. Fini: “Sarei cretino a rifiutare la presidenza della Camera”. Di Pietro: “Ci sono due Pd, uno vuole annientarci. Con chi sta Veltroni?” . Bettini: “Mercoledì l’incontro di Veltroni con Di Pietro.”. Grillo:”Per la sigla del V 2 Day scelgo Er Piotta, altre che Jovanotti di Veltroni!”. Montezemolo: “Rispetto i sindacati e cerco il dialogo”. Di Pietro: “Le ronde coi fucili sono anticostituzionali”. Napolitano: “Alla Thissenkrupp le morti più atroci”. Giordano: “Mi sono dimesso per la sconfitta elettorale, non per i sospetti”. Follini: “Il Pdl pronto a spartirsi la Rai”. Napolitano: “Ci vuole dialogo con i paesi produttori di materie prime energetiche”.

Silvio Berlusconi frena Bossi e sul governo annuncia sorprese. Fini: “ Io non vado da Berlusconi con la lista della spesa”.
Berlusconi: “Sulla formazione della squadra di ministri del prossimo governo nulla è ancora deciso. Chiuderò quando avrò la panoramica della squadra di 60 persone che formeranno l’esecutivo”. Altolà, Senatur!

Antonio Di Pietro boccia le ronde della Lega. Gasparri: “La lotta al crimine spetta a polizia e carabinieri”.
Di Pietro: “E’ incostituzionale organizzare ronde per affiancare o sostituire le forze dell’ordine pubblico. Bisogna aumentare del 30 % le risorse per polizia e carabinieri”. Meglio tardi che mai.

Sandro Bondi prevede Fini e Schifani presidenti di Camera e Senato. LaTorre:”Il Pdl parte male”.
Bondi: “Il 29 aprile ci sarà la prima seduta del Parlamento: il Pdl proporrà due personalità come Gianfranco Fini a presidente della Camera e Renato Schifani alla seconda carica dello Stato”. Pdl pigliatutto. Replay del governo Prodi. Di fronte a Fini e Schifani, giù il cappello.

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La destra in Italia: quale futuro?

pubblicato da Luca Landoni in: Dì qualcosa di destra Francesco Storace Analisi e Dati La Destra Daniela Santanchè

Si è molto dibattuto sulla disfatta elettorale della Sinistra Arcobaleno. La suddivisione in mille rivoli (Sinistra Critica, Partito Comunista dei Lavoratori, Per il Bene Comune…) non ha certo giovato agli orfani del vecchio P.C.I., che per la prima volta nella storia repubblicana si ritrovano senza rappresentanti in Parlamento. Oggi però intendiamo occuparci dell’altra faccia della medaglia, vale a dire le forze politiche schierate alla destra di AN… pardon, del PDL.

Un tempo in Italia esisteva l’arco costituzionale, ovvero un’invenzione “democratica” volta ad escludere il Movimento Sociale Italiano. In pratica un cartello politico antifascista, che spesso utilizzava questo unico punto in comune per trovare degli accordi per così dire trasversali. Anche il vecchio MSI conobbe più di una scissione, vedi Democrazia Nazionale e Fascismo e Libertà, ma perlopiù mantenne aggregata l’area dell’estrema destra parlamentare, fino ad aggiungere orgogliosamente al proprio nome il suffisso Destra Nazionale.

Ora l’area del vecchio MSI è occupata da La Destra, che alle scorse elezioni ha sfiorato il milione di consensi, raggiungendo il 2%, una quota ben lontana dalla soglia della rappresentanza del 4%. E questo nonostante la sovraesposizione del suo unico candidato presentabile, Daniela Santanchè, che con il suo indubbio carisma ha salvato il partito dalla morte politica, che potremmo definire effetto Boselli.

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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese in: Dichiarazioni Esteri Quirinale Francesco Storace Gianfranco Fini Gianni Alemanno Silvio Berlusconi Sandro Bondi Walter Veltroni Umberto Bossi Roberto Maroni Alle 5 della sera Partiti La Destra Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Giorgio Napolitano Antonio di Pietro

Ultimissime. Ban Ki-moon: “l’Onu ha bisogno di un forte sostegno spirituale da parte del Papa”. Jimmy Carter: “Sono in Siria per colloqui con Assad e leader Hamas”. Putin: “ Aeroflot pronta a trattare per Alitalia”. Berlusconi: “Daniele Capezzone e Deborah Bergamini ticket portavoce al posto di Bonaiuti”. Realacci: “Magari Ciampi presidente Pd!”. Berlusconi: “Basta visti tra Russia e Ue”. Zanonato: “Walter, basta pullman, torniamo nei bar”. La Russa: “Col Carroccio nessun problema”. Berlusconi:”Con Bossi tutto a posto”. Veltroni: “Opposizione senza sconti”. Napolitano: “Impegno anche in futuro per il cinema italiano”.

Ban Ki-moon auspica il sostegno spirituale del Papa. Benedetto XVI: “Vivere diversamente”
Ban Ki-moon “Nella crisi mondiale l’Onu e la comunità internazionale hanno bisogno dell’autorità spirituale e morale del Papa”. Benedetto XVI: “ Ringrazio il segretario generale dell’Onu e ricordo qui il grido di Papa Montini nel 1965 – Mai più la guerra! – Pietro emoziona la distratta America.

Jimmy Carter: “Sono in Siria non come ex presidente Usa ma messaggero di pace in Medio Oriente. L’incontro con Assad e lo sceicco Khaled Meshaal, leader supremo di Hamas spero sia utile per il processo di pace israelo-palestinese”. Rick Jafculca, suo portavoce: Colloqui sulla situazione nella regione e anche sulla sorte del caporale israeliano Gilad Shalit ostaggio di Hamas”. Poco. Ma meglio di niente (Lenin).

Sandro Bondi rassicura i comuni sull’Ici. Cofferati: “Nessun inganno. Tutto da dimostrare”
Bondi: “Si fa gran confusione sul destino dell’Ici sulla prima casa. Basta strumentalizzazioni. Elimineremo totalmente l’Ici sulla prima casa senza oneri per i comuni”. Cofferati: “I comuni non si faranno strozzare. No alla riduzione dei servizi. Siamo pronti al confronto”. Torna il gioco delle tre carte.

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Ferrara, l'aborto, e la Destra Libertaria

pubblicato da Luca Landoni in: Campagna elettorale Dì qualcosa di destra Giuliano Ferrara La Destra Popolo delle Libertà PDL Unione Democratici Cristiani UDC

Mai come in queste elezioni l’aborto è divenuto tema dominante nella campagna acquisti/voti e come ben sappiamo il (de)merito di ciò va ascritto al proteiforme Giuliano Ferrara. Il corpulento giornalista, che seguiremo tra poche ore in diretta su RAI2 (PolisBlog sarà presente come sempre) nello stile anticonformista che gli è proprio, un bel giorno si è svegliato e ha deciso di gettare questa bella pietra nello stagno politico italiano, prendendone particolarmente di mira la sonnacchiosa parte di centrodestra.

A seguito di questa clamorosa iniziativa abbiamo dunque assistito a un improvviso risveglio delle coscienze, e da più parti si sono levate voci apocalittiche che denunciavano assassinii e paragonavano l’interruzione di gravidanza alla pena di morte. Non è compito mio nè di alcun altro tracciare giudizi sulle opinioni altrui, ci mancherebbe; il rispetto delle idee è parte fondante dell’ideale liberale di cui la destra illuminata è (o dovrebbe essere) portatrice. Quello che mi chiedo, semmai, è se la destra stessa sia in grado di affrancarsi dai cliché della conservazione di cui l’antiabortismo è parte, trovando una nuova vita nel libertarismo.

Se dunque vogliamo definire la destra libertaria come la posizione che fa del sacro, voltairiano rispetto dell’altrui libertà il proprio credo, quello che mi chiedo è se essa sia effettivamente rappresentata nell’alveo politico italiano. Se per esempio dovessi dichiararmi abortista, divorzista, anticlericale, favorevole ai matrimoni gay, ma filoamericano, meritocratico e favorevole al libero mercato mi dite per chi potrei votare? Avete ancora tre giorni di tempo per rispondermi.

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Rivendicare: la campagna elettorale della Santanché

pubblicato da fc in: Campagna elettorale La Destra Daniela Santanchè

Daniela Santanché Per raccontare la campagna elettorale di Daniela Santanchè si potrebbe partire dalla fine. Dall’ultima chicca, cioè, che, la candidata premier de La Destra, ha regalato alle agenzie ieri pomeriggio in replica a Silvio Berlusconi. A “Omnibus”, il Cavaliere, aveva parlato di lei e del partito di Storace come “quella destra Billionaire che cerca di portarci via i voti, ma che fa soltanto il gioco della sinistra”. “Berlusconi? - ha commentato la Santanchè - È ossessionato da me. Tanto non gliela do…”.
“Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto, in altre parole non l’ho mai data”. E’ ancora Daniela Santanché a parlare. In un’intervista a Klaus Davi (per il suo programma su YouTube “KlausCondicio”), risalente a circa un mese fa, la candidata premier de La Destra aveva condannato qualsiasi forma di prostituzione per avanzare nel lavoro: “Provo pena per le donne che lo fanno perché vanno incontro a una carriera decisamente breve. Io non l’ho mai data e ne faccio un motivo di vanto”. Insomma, lo rivendica.
Rivendicare, diventa, così, la parola-chiave della sua campagna. La ripete ovunque, in qualsiasi trasmissione vada.

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Corse di cavalli, sondaggi, numeri, polemiche

pubblicato da Bruno Marino in: Propaganda Campagna elettorale Mediaticamente Interni Analisi e Dati La Destra Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Unione Democratici Cristiani UDC

Niente, non riusciamo proprio a farne a meno. Altri sondaggi “rubati”, altre voci sussurate, infranta per l’ennesima volta la legge sul divieto di pubblicazione sondaggi. In tutti i casi, ecco a voi i dati:

Il primo riguarda il Senato, ed è un sondaggio che si trova su clandestinoweb, il sito di Crespi. Su rightnation non è indicato campione statistico, casi analizzati, metodo di raccolta dati. Un semplice flusso di informazioni, da cui risulterebbe che il PD vincerebbe sicuramente in Emilia Romagna, Umbria e Toscana, il PdL in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Campania, Puglia, Sicilia, Calabria. Le regioni incerte sarebbero Lazio, Marche, Basilicata, Abruzzo, Sardegna (con il PD avanti) e Liguria (in questa regione è il PdL ad essere avanti, seppur di poco). Le regioni in bilico faranno la differenza, come andiamo ripetendo ormai da parecchi giorni.

Il secondo sondaggio risalirebbe al 4 Aprile, il campione è di circa 1200 persone. PdL, Lega e MpA 44,5 %, PD e IdV 38,5, Sinistra Arcobaleno 7 %, UdC 6,5 %, Destra 2 %, Socialisti 1%.

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Countdown elettorale: - 5. Più fucili per tutti! Anche Raffaele Lombardo si arma

pubblicato da paganini in: Dichiarazioni Propaganda Mediaticamente Interni Francesco Storace Raffaele Lombardo Umberto Bossi La Destra


Dopo la sparata di Umberto Bossi sui lombardi da portare in piazza con i fucili per modificare le schede elettorali e punire la canaglia romana tocca a Raffaele Lombardo rispondere al fuoco con questa poco felice espressione: “Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli”.

Di nuovo ci troviamo davanti ad un candidato al parlamento che minaccia l’uso della violenza e delle armi, senza spiegare bene neppure per quale motivo questo sarebbe necessario. Inoltre queste uscite non aiutano certo a superare lo stereotipo della Sicilia come terra di mafia e lupara…

Appare quindi decisamente più che sensata l’osservazione di Francesco Storace: “Quello che ha detto Lombardo, e cioè che anche la Sicilia prenderà i fucili è più grave di quello che detto Bossi perché, in Sicilia, c’é chi i fucili li usa davvero. Mi domando a chi abbia voluto mandare il segnale Lombardo”.

Voi come vi spiegate questa irresistibile attrazione verso i fucili a 5 giorni dal voto?

Il sondaggio ippico di RightNation: PdL ancora avanti, ma...

pubblicato da Bruno Marino in: Campagna elettorale Mediaticamente Gianfranco Fini Silvio Berlusconi Walter Veltroni Analisi e Dati La Destra Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Unione Democratici Cristiani UDC

Come sapete tutti, negli ultimi giorni della campagna elettorale è proibito diffondere sondaggi. Il sito rightnation.it ieri ha pubblicato uno strano post. Un sondaggio, insomma. Da cui emergerebbero questi dati: PDL 45 %, PD 38 %, SA 6,5. UDC 5,5, Destra 3 %, PS 1 %. Ma la fonte, il metodo usato, l’ampiezza dei casi? Niente paura, se si legge tra le righe del post e dei commenti otteniamo altre informazioni.

Il sondaggio è stato realizzato il 2 Aprile, usando il metodo CATI, con 1000 casi analizzati. Un sondaggio classico, simile a tanti visti nei giorni scorsi. Altre notizie succose: SA e UDC sarebbero lontani in alcune regioni dal raggiungimento della soglia di sbarramento dell’8 %. Ma soprattutto, e questa sarebbe una notizia davvero interessante, nel Lazio il distacco PD – PDL sarebbe nell’ordine dello 0,5 %. Cioè un’incollatura. Cioè niente. Anche in Puglia la situazione sarebbe molto incerta.

In Sardegna invece il PD sarebbe in vantaggio dello 0,5 % (secondo un sondaggio commissionato dal PDL) a causa del rafforzamento dell’UDC. L’istituto che ha realizzato il sondaggio del 6 Aprile di cui parla il post dovrebbe essere la SWG (anche se alcuni commenti parlano della Euromedia, la società di Alessandra Ghisleri, in ottimi rapporti con Silvio Berlusconi).

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