Pier Luigi Bersani: zigzag. Voto 5- Alle amministrative di maggio Bersani diversifica le alleanze: Pd diviso tra la foto di Vasto e l’alleanza con l’Udc. Indecisi o furbi? Test in vista delle politiche del 2013.
ABC: slalom. Voto 3- Pdl, Pd, Udc hanno raggiunto un’intesa sulla riforma delle regole sulla trasparenza, i controlli e le sanzioni relativamente ai bilanci dei partiti. Grande svolta o grande furbata?
Mario Monti: pinocchio. Voto 4- Le promesse del premier non reggono: Piazza Affari manda in fumo oltre 17,2 miliardi di euro in una sola seduta, la peggiore da inizio anno. Lo spread sfonda quota 400 punti e torna a fare paura. Il loden non basta.
Roberto Maroni: pinocchino. Voto 3- Il Senatur è in lacrime, il Trota capro espiatorio, Rosy Mauro resiste e non si dimette, Bobo diventa comandante in capo: grazie all’arrivo dei carabinieri a via Bellerio. I “padani” applaudono … carrocciopoli.
ABC: sos. Voto 4- Scambio di telefonate fra Alfano, Bersani e Casini: entro mercoledì, prime norme urgenti per il controllo del finanziamento ai partiti. Nuove trappole per non perdere il malloppone?
Roberto Formigoni: 118. Voto 4- “Bene così”, è il lapidario commento del governatore della Lombardia dopo le dimissioni del “Trota” dal Pirellone. Consiglio regionale gruviera. President, go home!
Umberto Bossi: crociato. Voto 2- Il Senatur stralunato avverte: “Piano. Mi sono dimesso. Ma combatto, da semplice leghista”. La Padania attende la resurrezione del …celodurista.
Silvio Berlusconi: incrociato. Voto 2- Per il Cav le dimissioni del Senatur sono una “botta”, un “colpo al cuore, nulla sarà come prima”. Aaa, nuovo compagno di merende cercasi.
Matteo Renzi: malmessi. Voto 5- Il sindaco di Firenze presenta il suo libro “Stil novo” e fra un twitt e l’altro annuncia che: “Prima o poi toccherà a me”. Leader o premier? Il “renzismo” fase terminale del bersanismo o del berlusconismo?
Angelino Alfano: malmesso. Voto 4- Per riorganizzare e “rilanciare” il Pdl l’Angelino ha nominato … Renato Brunetta quale coordinatore dei Dipartimenti e responsabile del programma del partito. “Italia a posto entro tre mesi”: Brunetta dixit.
Pier Luigi Bersani: amarcord. Voto 7+ Il leader Pd: “il lavoratore è un cittadino sia fuori che dentro il luogo di lavoro. Non può vedere la sua condizione semplicemente monetizzata”. Banale? Ma sempre attuale. Adesso, coerenza!
Susanna Camusso: l’autonoma. Voto 5- La segretaria gen.le della Cgil è certa che il Pd alla Camera non voterà la riforma del lavoro così com’è. E minaccia Bersani di … non votarlo più. Cinghia di trasmissione all’incontrario?
Pier Luigi Bersani: saltimbanco. Voto 5- Il segretario del Pd tenta la mediazione sull’art 18: “La riforma va salvata: sì al reintegro. Ma io non sono agli ordini della Cgil. Ho la senzazione che anche nel Pdl ci stanno riflettendo”. Fregatura in vista?
Pier Ferdinando Casini: camaleonte. Voto 4- Il leader dell’Udc: “Partiti sì, armate brancaleone no. La politica ha bisogno di tecnici, ma i tecnici senza la politica non vanno da nessuna parte”. Quale politica, quali leader? Altro ”porcellum”?
Gianni Alemanno: slavina. Voto 4 Il Pdl inserisce nel bilancio 2012 del Campidoglio una pista da sci nella pineta di Ostia da 1,5 milioni di euro. Ironico il Pd: “Alemanno porti pure la spiaggia su Montemario”. Gianni, ennesimo passo falso.
Angelino Alfano: slalom. Voto 3 Il segretario del Pdl alza la voce e striglia il premier Mario Monti che sulla riforma del lavoro “Si fa condizionare da Cgil e Pd”. Con il Cav latitante e il Pdl sbracato l’Angelino si dimostra per quel che è: il nulla.
Pier Luigi Bersani: (ex)rosso. Voto 5- Il segretario del Pd replica a Monti: “Quando sento la parola partiti non mi trovo. Io ho un nome e un cognome e mi chiamo Pd”. Vero. Ma la diversità va dimostrata coi fatti. Altrimenti “cazzotti per tutti”. Anche per il pidì. Si raccoglie ciò che si semina.
Michela Vittoria Brambilla (ex)rossa. Voto 3- Dure contestazioni per l’ex scosciata berlusconiana doc ministro dell’Ambiente intervenuta all’inaugurazione del canile di Donnici, a Cosenza: i cittadini l’hanno accolta al grido di “Bunga bunga” e “vergognati”. Si raccoglie ciò che si semina.
Silvio Berlusconi: polpettone. Voto 3- Il Cav politicamente “disimpegnato” cerca un grande regista per fare un film-colossal su se stesso. Scene e sceneggiate non mancano. Facile il titolo: “La caduta degli dei”. Oscar assicurato. Della vergogna.
Roberto Maroni: porchettone. Voto 4- L’ex ministro leghista dell’Interno tuona contro l’intesa ABC: ”Se la nuova triplice, Pdl, Pd e Udc, si mette d’accordo per scegliere la maggioranza dopo il voto questa sì che sarebbe la vera porcata”. L’intenditore.