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Big Picture: tutto su...

Accanimento giudiziario o giusto procedimento? Una riflessione sul duello Berlusconi-Procura di Milano

pubblicato da Luca Landoni in: Silvio Berlusconi Big Picture: tutto su...


Fermiamoci un attimo a riflettere sugli ultimi eventi giudiziari che vedono coinvolto il Presidente del Consiglio, cercando di vedere le cose da un punto di vista il più possibile obiettivo. Quel che vogliamo stabilire con la maggiore onestà intellettuale possibile è dove stia il confine tra le colpe reali di Berlusconi e il presunto accanimento giudiziario della Procura di Milano.

I personaggi
. Da una parte abbiamo un Premier da sempre al centro di scandali e scandaletti (che non significa reato di per sé, sia chiaro) e dunque recidivo. Dall’altra un magistrato che ha impostato la sua carriera sulla laotta politica contro Berlusconi: “toga rossa” Ilda Boccassini. Anche lei con fama ben poco rassicurante dal punto di vista di giustizia ed equità di giudizio. Entrambi sono pagati da noi, quindi abbiamo pieno diritto a giudicarli.

I reati ipotizzati sono due, concussione e prostituzione minorile, o favoreggiamento che dir si voglia. Analizziamoli entrambi.

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Nucleare: il via libera solo nel 2013 ma le Regioni non potranno opporsi

pubblicato da paganini in: Interni Big Picture: tutto su...


Il nostro quotidiano preferito, il progressista Libero (la cui lettura precede di un soffio quella dell’illuminato Giornale), dedica qualche riga e un poco di colore alla questione delle centrali nucleari di cui l’Itali sembra volersi dotare. L’argomento oggi compare su diverse testate, ma i numero di Libero sono piuttosto interessanti.

Pare infatti che l’Enel abbia rinviato a metà 2013 la decisione definitiva sugli investimenti da fare in materia e che, nel frattempo, 500 milioni di euro serviranno solo per gli studi e le ricerche (mentre tutto il giochino atomico costerà 18 miliardi). A quanto pare, quindi, la promessa del nostro Premier diversamente sincero di porre la prima pietra delle nuove centrali entro la fine della legislatura non troverà riscontro alcuno.

C’è poi da aggiungere che l’altro traguardo prefissato, cioè l’attivazione delle centrali nel 2020, sembra allontanarsi ulteriormente mentre entro la fine del 2011 il Governo dovrebbe indicare a Enel almeno 3 siti dove realizzare gli impianti nucleari. E non sarà una scelta facile: stando al sondaggio pubblicato oggi da Repubblica, infatti, l’ostilità verso il nucleare valica i confini elettorali.

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Angelo Ciocca, Pino Neri e le accuse di Saviano su Lega e 'ndrangheta

pubblicato da Luca Landoni in: Big Picture: tutto su...

Ieri vi abbiamo detto della levata di scudi del Ministro Maroni in merito alle accuse di Roberto Saviano sulle connivenze tra n’drangheta e Lega nel corso della trasmissione televisiva Vieni via con me. Attualmente la situazione è in stallo, nel senso che le pressioni di Maroni per avere un faccia a faccia con lo scrittore nel programma si scontrano con le resistenze (incomprensibili, visto che vorremmo veder trionfare la verità) di Rai3. E certo non sarebbe la stessa cosa che il titolare del Viminale andasse a parlare a Porta a Porta o dalla Annunziata.

Ma visto che la questione di cui sopra sta oscurando il vero punto della vicenda, cerchiamo di ricostruire esattamente cosa abbia voluto intendere Saviano, che come noto non è esattamente un fine dicitore e finora si è autodifeso dichiarando di aver solo citato dei fatti. Il problema è che se si dice “al nord la ‘ndrangheta interloquisce con la Lega” si intende una cosa ben precisa, che come minimo dovrebbe coinvolgere i vertici o almeno personaggi di spicco di entrambe.

Se Saviano avesse detto “esiste un’inchiesta sull’eventuale coinvolgimento di un esponente della Lega con uno della ‘ndrangheta (che però sinora non ha dato esito, NdR) e dunque quest’ultima sta tentando di infiltrarsi al nord e parla con tutti” certo le cose sarebbero andate diversamente e si sarebbe cercato di far luce sul singolo episodio invece di sollevare un polverone.

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I fumogeni a Bonanni e la stagione di lotta che non vedremo

pubblicato da V. in: Big Picture: tutto su...

raffaele bonanni contestazione torinoIeri è stato offerto enorme risalto alla contestazione di cui è stato oggetto Raffaele Bonanni, leader CISL, alla Festa dell’Unità Nazionale di Torino. Anche oggi i giornali dedicano pagine e pagine agli eventi: Repubblica piuttosto avanti nello sfoglio, alle pp 12 e 13, mentre il Corriere sceglie la contestazione come apertura, alle pp 2 e 3.

Ho solo questi due quotidiani sottomano, ma non credo che altrove la situazione sia particolarmente diversa per quanto riguarda l’impaginazione. Ciò che conta è altro: ovvero il classico caso in cui una serie di indizi, non fanno una prova. Sembra un periodo di grande contestazione, di “gente in piazza”: non lo è.

Perché? Perché è contestazione, ma senza “vera” partecipazione: pensateci. Nelle ultime settimane c’è stata la contestazione a Marcello dell’Utri a Parolario, poi un altro tentativo sempre contro dell’Utri, e ancora i fischi contro Schifani alla Festa Democratica di Torino, e infine ieri ancora all’ombra della Mole.

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Berlusconi, Ciancimino e Mafia: un sondaggio e un pizzino

pubblicato da Giulio Mattioli in: Silvio Berlusconi Big Picture: tutto su...


Le indiscrezioni pubblicate oggi da “Il Corriere della Sera” sono solo l’ultimo episodio di una lunga e complessa, in cui i sospetti di un legame tra Silvio Berlusconi e la Mafia sono stati più volte messi in evidenza da magistrati, giornalisti ed avversari politici (Lega compresa).

Un osservatore straniero che cercasse informazioni sul premier italiano su Wikipedia, ad esempio, si troverebbe di fronte ad una abbondante sezione intitolata “Alleged links to the Mafia“, in cui le prime dichiarazioni di pentiti di Cosa Nostra sul tema vengono fatte risalire al 1996.

Delle ultimissime - clamorose - rivelazioni targate Massimo Ciancimino parliamo in dettaglio dopo il salto. Prima rispondete però al nostro sondaggio di oggi: dopo anni di notizie e il crescendo finale di questi mesi, voi che idea vi siete fatti?

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Nazionale, "oriundi" e Lega Nord: un'emblematica polemica agostana

pubblicato da Giulio Mattioli in: Lega Nord Big Picture: tutto su...


Di agosto di solito, il parlamento chiude, gli italiani partono in vacanza e l’informazione politica si fa rarefatta. E’ per questo motivo che in questo periodo la Lega - che non dispone direttamente di media importanti - ne approfitta per lanciare dichiarazioni ad effetto, ancora più fragorose nel bel mezzo del “vuoto di informazione” estivo.

Lo scopo è molto semplice: attirare l’attenzione dei (potenziali) elettori su di sè, coltivando la propria immagine di partito “fuori dagli schemi” che “parla come mangia”. Nell’agosto 2009 ad esempio, anche su polisblog, si discuteva di proposte brillanti come il divieto del burkini e l’annullamento delle celebrazioni dell’unità d’Italia.

Anche l’appena cominciato agosto 2010 sembra preannunciarsi scoppiettante sul fronte padano, a giudicare dalle dichiarazioni polemiche del deputato leghista Davide Cavallotto contro la convocazione in nazionale del neo-cittadino italiano Amauri, di cui ha parlato anche calcioblog.

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P3: Formigoni, Caliendo, e "l'amico di Milano"

pubblicato da V. in: Big Picture: tutto su...

formigoni p3 mozzarelle martinoTorniamo a parlare di P3: la singolare congrega di “pensionati sfigati”, così definita da Silvio Berlusconi non accenna a uscire dalle prime pagine dei giornali. Giustamente: è uno scandalo grossino, che penalmente prevedo avrà ben poche conseguenze per i protagonisti, ma che offre uno splendido spaccato del potere in Italia.

Di come sia gestito da chi lo detiene, di come chi lo detiene venga mosso, di quali siano i pedoni della scacchiera e quali i pezzi più importanti. Un pezzo molto importante - oggi Repubblica dedica un’intera pagina solo a lui - è Roberto Formigoni, “zar” della Regione Lombardia. Anche il Post ne scrive, e naturalmente anche noi.

Due i punti chiave che mettono in imbarazzo il governatore ciellino: le “mozzarelle” e le “passeggiate”.

Passeggiate e mozzarelle. Sono i termini usati dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, in alcune conversazioni telefoniche intercettate nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3. Il periodo è marzo-aprile scorso. La lista di Formigoni è stata esclusa dalla competizione per le elezioni regionali a causa di alcuni vizi formali. Si registra il tentativo, si legge nelle carte dell’inchiesta, di influire sull’esito del ricorso presentato contro l’esclusione della lista

e anche molto altro ancora…

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P3: gli intrighi, "Cesare" Berlusconi, l'ombra delle elezioni anticipate e il PD che non c'è

pubblicato da V. in: Il fatto della settimana Big Picture: tutto su...

massoni verdini carboni massoneria p3Una settimana intensa quella che si avvia alla conclusione: lo scandalo P3 e l’inchiesta Insider della procura di Roma hanno scoperchiato un calderone di affarismi, clientele, corruttele, dossieraggi e inguacchi imbarazzante persino per un partito come il PdL, che di certo, al contrario di quanto spiega Maurizio Lupi oggi a Repubblica

“Ma quale questione morale. La moralità è nel dna del PdL. Su questo tema non prendiamo lezioni”

con un certo modo disinvolto di gestire il potere e il mandato degli elettori ha sempre avuto confidenza, fin dalle origini nel 1994…

Vediamo di fare l’ennesimo punto della situazione alla luce delle dimissioni di ieri di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia - e sono tre: Scajola, Brancher e Cosentino - perché, ma sono le solite indiscrezioni che una volta uscite mai si verificano, si inizia a parlare con una certa insistenza di elezioni anticipate, magari a primavera 2011.

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Tutto sulla P3: quei "pensionati sfigati" tra giochi di potere ed eversione

pubblicato da V. in: Il fatto della settimana Big Picture: tutto su...

massoneria p3 verdini berlusconiIeri vi abbiamo proposto un approfondimento che spiegava in termini semplici cosa fosse questa P3 scoperchiata dall’inchiesta Insider della procura di Roma. Una cricca di affaristi, faccendieri, politici, magistrati, e figure borderline intenta a tramare per aggiustare sentenze e appalti.

Oggi si prosegue: per la maggioranza, o meglio per la parte di stretta fede berlusconiana della maggioranza, si tratta di un polverone. Sono dichiarazioni tanto banali e fatte con lo stampino che quasi non vale la pena citarle, fatta eccezione per quelle di Silvio Berlusconi.

Vediamo le sue testuali parole:

«è un polverone, non succede niente (…) una montatura (…) Quattro sfigati pensionati che si mettono insieme per cambiare l’Italia. Ma se non ci riesco io… (…) ancora una volta metterò tutto il mio impegno personale, assieme a quello del governo e della coalizione da me guidati e legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire che si ritorni a un passato che gli italiani non vogliono più»

Sicuro sicuro che gli italiani non vogliano una “Mani Pulite 2010″? Io credo proprio che la vogliano. Approfondiamo dopo il salto.

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La 'ndrangheta alla conquista del Nord. Maxi operazione contro le cosche calabresi

pubblicato da Bruno Marino in: L'Italia fa schifo Big Picture: tutto su...

“Chi litiga è un uomo morto. È stato un omicidio di due anni più che a rivelare, a certificare la “mutazione genetica” della ‘ndrangheta. Si chiamava Carmelo Novella, detto compare Nuzzo, aveva sessant’anni e il 14 luglio del 2008 viene ammazzato in un bar di San Vittore Olona”

Sembra l’incipit di un romanzo di Carlo Lucarelli, ma è un articolo di Repubblica, che spiega molto bene le conseguenze della maxi operazione anti-‘ndrangheta (coinvolti circa tremila uomini tra carabinieri e poliziotti). L’operazione, coordinata dalle procure antimafia di Reggio Calabria e Milano, ha portato a rivelazioni interessanti (qui sopra un video del Tg3 sulla vicenda).

Primo, la ‘ndrangheta sta creando al suo interno, sulla falsariga di Cosa Nostra, una struttura verticistica. Durante una serie di incontri presso il santuario della Madonna di Polsi, tradizionale punto di ritrovo della ‘ndrangheta, messi sotto osservazione dalle forze dell’ordine, si è assistito a questa mutazione della criminalità organizzata calabrese…

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