mercoledì 03 febbraio 2010

Recensioni: "Tremonti, istruzioni per il disuso" il collettivo NoiseFromAmerika smonta Voltremont

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Giulio Tremonti Libri

tremonti istruzioni per il disuso

Che bello: qualcuno che a suon di numeri, dati, statistiche, e soprattutto due merci rare in Italia - logica e buonsenso - smonta pezzo per pezzo uno dei miti più perniciosi per il sistema Italia: quello del Giulio Tremonti illuminata Cassandra, economista fuori dal sistema degli economisti. Parliamo di “Tremonti: istruzioni per il disuso“, opera di Alberto Bisin, Michele Boldrin, Sandro Brusco, Andrea Moro, Giulio Zanella.

Sono nomi che forse vi diranno poco: perché, prima cosa - fatta eccezione Zanella - non lavorano in Italia, ma insegnano in varie università statunitensi: sono tutti economisti, di un certo peso. Tutti cervelli in fuga, che hanno preferito - Boldrin, già nel 1983 - andarsene da un paese fossilizzato, clientelare, im-meritocratico fino al midollo. E han fatto bene, a quanto pare, visto che le cose non sono molto migliorate.

Gestiscono un sito che vi consiglio, noiseFromAmeriKa: e soprattutto, grazie a una piccola e coraggiosa casa editrice napoletana, l’Ancora del Mediterraneo, hanno dato alle stampe il libro di cui vi stiamo parlando ora. Potete leggerne il primo capitolo (in pdf) sul loro sito, io non vi anticiperò altro, pur restando sul tema Voltremont, l’Oscuro Signore delle italiche finanze…

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venerdì 20 novembre 2009

In 10 parole: il nuovo libro di vicedisastro Franceschini

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Libri Dario Franceschini

Da ben 2 giorni vi attende sugli scaffali delle migliori librerie. E magari non ve ne siete neppure accorti… Eppure In 10 parole, sfidare la destra sui valori, il nuovo libro di Dario Franceschini (ex vicedisastro e attuale capogruppo del Pd alla Camera), si presenta come un testo imprescindibile:

Le donne, i volontari, gli educatori, i nuovi italiani, i talenti, i lavoratori, i nonni, gli imprenditori, i ragazzi del sud, i liberi. Dario Franceschini abbraccia gli aspetti della nostra vita sociale, politica, economica in dieci discorsi agli italiani su dieci temi chiave per il futuro del nostro paese. Ne esce l’idea di un riformismo che ha il coraggio di sfidare la destra non rincorrendola, non limitandosi a proporre soltanto correttivi ai modelli sociali che ha imposto, ma mettendo in campo una gerarchia di valori alternativa e proiettata sul futuro.

Senza dimenticare che questo libro dedicato ai valori esce dalle tipografie in un momento in cui, tra trans, arresti, indagini e omicidi, il Partito democratico sembra un poco scoperto sul versante dell’etica (benché, forse, in modo meno imbarazzante dei Popolani delle libertà). L’impegno prioritario del Pd, stando alla prosa di Franceschini, dovrà essere di Ricostruire un’identità, per passare dall’essere forza di sola opposizione a forza progressista di governo… Fedele al suo passato, il Franceschini, dopo aver avallato una fusione fredda tra ex democristiani e ex ex comunisti, si pone il problema di ricostruire (a mezzo stampa) l’identità di un partito che non l’ha mai avuta e che, ammesso che sopravviva alla catastrofe delle prossime elezioni regionali, avrà soprattutto il problema di sopravvivere a se stesso.

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lunedì 16 novembre 2009

Recensione: “Autobiografia di una repubblica” di Guido Crainz. Le radici della crisi attuale

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Libri

Credo che siano molti, al di là degli schieramenti, gli italiani che considerano negativamente la piega presa dalla nostra democrazia negli ultimi anni: populismo, sfiducia sempre crescente verso la “casta” politica, incapacità di crescere e di guardare al futuro, non solo dal punto di vista economico.

Se vi capitato spesso di chiedervi: “Ma come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto?” allora questo libro di Guido Crainz (docente di Storia Contemporanea all’Università di Teramo) fa decisamente per voi.

Crainz esordisce facendo un po’ di chiarezza: le radici della situazione ordierna non vanno cercate in “vizi plurisecolari” o in tare sociali dell’“italiano tipo”. “Si può prescindere dal Cinquecento”, dunque, perché le cause vanno cercate molto più vicino a noi, nella storia della Prima Repubblica Italiana nata nel ’45, e in particolare nella sua traumatica scomparsa dopo Tangentopoli.

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venerdì 23 ottobre 2009

Recensioni: le Novissime picconate di Cossiga per Aliberti

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Libri

cossiga novissime picconare

Francesco Cossiga, è indubbiamente un ex Presidente della Repubblica particolare: certe sue esternazioni “Infiltriamo il movimento!” “Dichiariamo guerra alla Spagna” “Sto raccomandando mia nipote Bianca Berlinguer al Tg3!” ci lasciano a bocca aperta, estasiati come bambini al cinema che guardano Star Wars. Bene: ora c’è anche un libro che raccoglie decine e decine di queste perle (in?)volontarie, visto che si tratta di un libro-intervista in cui il Picconatore si confronta con Claudio Sabelli Fioretti - qui trovate il suo blog.

La strategia che hai suggerito a Maroni: lasciare che i manifestanti facciano casino. E poi picchiare.

E certo. Maroni non ha capito che se non si ha la sinistra dietro, non si può picchiare. Bisogna aspettare che venga picchiato qualcuno di sinistra. Se viene picchiato Odifreddi o Pancho Pardi, poi si può anche uccidere!

E alè: fate conto che il libro è tutto così, ve lo consiglio decisamente.

Novissime Picconate,
di Claudio Sabelli Fioretti e Francesco Cossiga
Aliberti Editore, 173 pp, 14,90 euro

lunedì 19 ottobre 2009

Recensione: "Da Aborto a Zapatero, un vocabolario laico" di Vladimiro Polchi

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Libri

Laicità: un tema sempre più sentito ed in voga nella pubblicistica italiana, tanto che alcuni libri lo mettono in copertina, e poi all’interno parlano di tutt’altro. Non così - almeno nelle intenzioni - per questo volume firmato da Vladimiro Polchi, giornalista di Repubblica.

Il testo si propone di - nelle parole dell’autore - di “fotografare dall’alto, con lo sguardo del cronista, i tanti terreni di scontro tra laici e cattolici“, elencandoli come in un dizionario “pronto per l’uso”.

Una scelta formale particolare, che rappresenta allo stesso tempo il principale pregio e il maggior limite dell’opera. Da un lato infatti gli spunti sono moltissimi, e riassunti in modo puntuale; dall’altro però fatica ad emergere da queste pagine un discorso chiaro e compiuto sulla laicità - una cosa di cui si sente invece un disperato bisogno.

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domenica 18 ottobre 2009

Recensione: "Comunicazione e Potere" di Manuel Castells. Politica e media nel nuovo millennio

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Libri

Questo agosto, nel pieno dell’offensiva mediatica contro Dino Boffo dell’Avvenire, vi ho riportato un passo de “The information age”, opera principale di Manuel Castells, tra i più importanti sociologi viventi. Si trattava di un estratto del capitolo sulla “politica degli scandali mediatici” che, alla luce degli avvenimenti di fine estate, suonava incredibilmente profetico.

La notizia di queste settimane è che Manuel Castells è tornato: con un nuova opera che - guardacaso - costituisce l’approfondimento della linea di pensiero accennata in quel capitolo. La convinzione di base dell’autore è infatti che - da sempre - “il potere è basato sul controllo della comunicazione e dell’informazione”.

Il problema si pone però oggi in maniera diversa diversa rispetto al passato, per una ragione talmente palese da sembrare banale: la comparsa delle nuove tecnologie dell’informazione. Una rivoluzione che cambia i termini della relazione tra potere e comunicazione: un’equazione che il sociologo spagnolo è determinato a risolvere.

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sabato 17 ottobre 2009

Recensione "Fannulloni si diventa" di Giovanni Vallotti. Oltre le "sparate" del ministro Brunetta

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Libri

Permettemi di cominciare questa recensione raccontando un’esperienza personale: qualche anno fa mi ritrovai a lavorare, per qualche mese, in un’amministrazione pubblica locale. Ne fuggii a gambe levate, terrorizzato dal clima di disperato cinismo che regnava tra i dipendenti - preparati e volenterosi, ma sistematicamente frustrati nei loro tentativi di fare qualcosa di buono dal clima di paralisi che regnava nel loro settore.

Per questo la retorica dei fannulloni e la politica dei tornelli adottata dal ministro Brunetta mi ha sempre lasciato scettico: il problema, per quello che ho avuto modo di vedere, non è tanto di buona (o cattiva) volontà individuale, quanto organizzativo.

Questo agile volume di Giovanni Valotti (professore della Bocconi impegnato da decenni sul tema del rinnovamento del settore pubblico) è una guida ideale per quanti si siano fatti un’idea simile alla mia.

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martedì 13 ottobre 2009

Anteprima: "Di Pietro, la storia vera" la versione di Facci

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Antonio di Pietro Italia dei valori Libri

facci di pietro storia veraAntonio di Pietro e l’Italia dei Valori sono, per molti italiani, quello che dovrebbe essere un partito: parlano chiaro - e l’estrazione contadina del leader, in questo, aiuta molto - non fanno, a parole, sconti a nessuno, sparano contro il bersaglio grosso e indifendibile Silvio Berlusconi con la stessa frequenza con cui noi ne scriviamo e voi leggete dei suoi nuovi deliri di onnipotenza.

Filippo Facci, volto presentabile del giornalismo anarco - destrorso, ha voluto però indagare a fondo sull’ex pm simbolo di Mani Pulite. E ha partorito un lavoro monumentale, molto critico - “Di Pietro: la storia vera”, 528 pagine - nei confronti di Antonio di Pietro. Da alcune settimane, forse alcuni di voi ne leggono corposi quote su Macchianera

una biografia decisamente non autorizzata che per 528 pagine scava in un passato che lo stesso Di Pietro tende misteriosamente a dissimulare: dai pascoli molisani all’emigrazione in Germania, dalla sorveglianza di armamenti della Nato a una laurea conseguita in soli trentadue mesi, dal ruolo di agente dell’anti-terrorismo a quello di viaggiatore in scenari da spionaggio internazionale, dalla stretta amicizia con una combriccola di potenti al suo averli passati per le manette uno per uno

Noi abbiamo avuto la possibilità di sfogliarlo in anteprima, e, ve lo consigliamo. Più che altro per la genesi del volume, che meriterebbe un romanzo a sé, e soprattutto per Facci, che starà anche tremendamente sulle gonadi a buona parte dell’umanità, ma dopo la puntata di AnnoZero in cui scaricava Vittorio Feltri da par suo - cioè con una classe fuori dal comune, ci sta molto (ok, non esageriamo: un po’…) più simpatico.

Di Pietro: la storia vera,
di Filippo Facci,
Mondadori, 528 pagine, 21 euro

lunedì 12 ottobre 2009

Recensione: "Flex-insecurity" di Berton, Richiardi e Sacchi. Perchè in Italia la flessibilità diventa precarietà

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Libri

Avete mai sentito parlare della flexicurity? Si tratta di un termine nato durante le riforme del mercato del lavoro degli anni ‘90 di Olanda e Danimarca, che ambivano a coniugare una maggiore flessibilità con un contemporaneo miglioramento della sicurezza sociale e dell’occupazione.

Possibile? Pare di sì, tanto che l’Unione Europea e l’OCSE l’hanno resa la loro linea politica ufficiale. Non dappertutto però: in Italia flessibilità continua a fare rima con insicurezza e precarietà. Berton, Richiardi e Sacchi (ricercatori del Collegio Carlo Alberto di Torino), in questo ottimo volume si incaricano di spiegare in lungo e in largo le ragioni di questa situazione.

Il loro primo passo è distinguere analiticamente alcuni concetti troppo spesso confusi nel dibattito: flessibilità e precarietà non sono, infatti, sinonimi. E non è neppure vero che la prima implichi la necessariamente la seconda: questo accade, però, in Italia. Per una serie di ragioni che gli autori non mancano di elencare.

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venerdì 09 ottobre 2009

Recensioni: Nella Mente di Rupert Murdoch, di Paul R. La Monica

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Libri

nella mente di rupert murdoch

Interessante questa uscita di Etas: Nella Mente di Rupert Murdoch, di Paul R. La Monica (in forze a CNNMoney) ci offre un ritratto del tycoon australiano fuori dal comune. Un ritratto di Murdoch che parte dagli anni cinquanta, quando eredita dal padre una piccola casa editrice. Da quella casa editrice, cinquant’anni dopo, arriverà a fatturare 34 miliardi di dollari. Non male, no?

Tra gli spunti che vi segnalo, ci sono sicuramente quelli biografici, su Murdoch: per dire, avete presente le “page 3 girls” sui tabloid inglesi? Sono ragazze svestite, spesso in topless, che ravvivano giornali scandalistici o che si occupano principalmente di cronaca nera e rosa (Il Sun, il News of the World… tutti di News Corp, cioè di Murdoch).

Bè, quella, è un’idea di Murdoch che spiazzò la concorrenza pubblicando per primo una ragazza seno nudo. Interessanti anche le vicende legate all’acquisizione - le acquisizioni, vera grande passione di Rupert - del New York Post negli anni ‘70, precedentemente di orientamento “liberal”, e una volta acquisito dal Berlusconi dell’emisfero australe, trasformatosi in tabloid del reazionariato di NY. Un po’ come accaduto con Panorama.

Ve lo consigliamo decisamente.

Paul R. La Monica,
Nella Mente di Rupert Murdoch,
ETAS, 188 pp, 18 euro

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