lunedì 08 marzo 2010

Guido Bertolaso non chiede perdono a Benedetto XVI per new town abusive

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo



A SkyTg24 va riconosciuto il merito di investire sulle pluralità delle voci. Mentre la domenica Edoardo Raspelli prova a mangiare più lasagne di Massimiliano Ossini il telegiornale diretto da Emilio Carelli raccoglie le proteste degli abitanti dell’Aquila.

Città la cui ricostruzione è in alto mare. Qualcosa, dopo il terremoto, non ha funzionato e il Partito del fare, come osserva Concita De Gregorio sull’Unità, è diventato quello del malaffare.
La trasformazione sta avvenendo progressivamente.

A Guido Bertolaso, chi di dovere, ha chiesto solo di rispondere sullo scandalo legato agli appalti truccati. Nessuno, neanche all’opposizione, ha deciso di analizzare i fatti. Nessuno ha provato a capire che i fallimenti del Capo della Protezione Civile.

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venerdì 05 marzo 2010

Rifiuti a Napoli: l'emergenza è davvero finita?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Impresentabili

emergenza rifiuti campania

Stando agli spot del Governo Berlusconi, l’emergenza rifiuti a Napoli si è conclusa il 31 dicembre 2009. Tutto a posto dunque: gli obiettivi della decennale esperienza di commissariamento sono stati raggiunti, non c’è più niente di cui preoccuparsi, è stata dimostrata l’incapacità del governo Prodi. Oppure no?

Stando a quanto riportato oggi dal Sole24ore, non è proprio così. Quattro i risultati che sarebbero stati raggiunti da Bertolaso: liberare le strade dai rifiuti, allestire 8 discariche, costruire 4 inceneritori, far partire la raccolta differenziata. Ad oggi però: il centro storico di Napoli è pulito mentre in numerose aree della regione i rifiuti si accumulano come 2 anni fa. Sono state aperte 5 discariche e 2 sono ancora in progettazione. L’inceneritore di Acerra funziona (solo perché ogni questione con l’Agenzia per l’ambiente sulle sue emissioni è stata accantonata), l’impianto di Napoli est è stato definito non più necessario, a Caserta sono ancora al progetto e a Salerno una sola impresa ha partecipato alla gara d’appalto (che andrà rifatta). La raccolta differenziata ha raggiunto il 21,9%, contro il 25% fissato come obiettivo per il 2009 e il 50% previsto per il 2011. Napoli e Caserta differenziano il 18,3% e il 13,71%. C’è infine un buco da un miliardo di euro lasciato dai vari commissari che si sono occupati dei rifiuti: lo ripianeranno i Comuni della zona.

Missione compiuta?

emergenza rifiuti campania

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lunedì 01 marzo 2010

Sciopero degli immigrati: Lodi e Milano come Rosarno

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo



E’ previsto per oggi, 1° marzo 2010, il secondo sciopero degli immigrati italiani. A nulla sono serviti gli scontri registrati quasi due mesi fa a Rosarno. Della civile protesta se ne sono occupati in pochi.

Meno, probabilmente, ne daranno notizia oggi. Eppure in Italia gli episodi di razzismo sono in costante, e preoccupante, aumento. Per capirlo è sufficiente riflettere su due notizie uscite pochi giorni dopo quanto successo a Milano in via Padova (dove ci scappò il morto dopo una lite tra due persone extracomunitarie, in Italia con regolare permesso di soggiorno).

A Lodi, come raccontato da La Stampa, il candidato sindaco Sergio Todi (PdL) ha proposto di rimborsare i cittadini del capoluogo lombardo che denunceranno all’amministrazione locale presunte irregolarità di cittadini immigrati residenti in loco.

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lunedì 22 febbraio 2010

Scudo fiscale: rientrati 95 miliardi di euro. Ma quante tasse evadono i ricchi italiani?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Impresentabili Giulio Tremonti

Sulla cifra esatta rientrata in Italia grazie allo Scudo fiscale del creativo ministro Tremonti c’è stato un piccolo scontro tra il ministero e Bankitalia. Infatti gli intermediari hanno comunicato a Palazzo Koch che le regolarizzazioni sono state pari a 85,1 miliardi di euro, ma solo il 41,18% di quella cifra (34,874 miliardi) è ritornata «fisicamente» in Italia; il resto è rimasto all’estero. Quindi, oltre a non esserci chiarezza sull’ammontare complessivo dei capitali scudati, c’è da constatare che circa 40 miliardi di capitali evasi e nascosti all’estero sono rimasti nei forzieri delle banche svizzere, mentre coloro che hanno celato al Fisco i restanti 35 miliardi di euro se la sono cavata pagando un obolo del 5%.

Un 5% importante, secondo gli ottimisti sostenitori della linea Tremonti, dato che poteva non rientrare nemmeno quello. Andrebbe però considerato che una evasione fiscale così gigantesca deve avere dei protagonisti importanti: non saranno tutti macellai o imbianchini che portano milioni e milioni di euro in Svizzera (e per arrivare a 40 miliardi, di viaggi bisogna farne parecchi). Chi sono dunque i non contribuenti che riescono a nascondere cifre che coprirebbero 10 manovre finanziarie italiane? Non sarà ora di beccarli prima che varchino il confine, invece di premiarli quando tornano?

venerdì 19 febbraio 2010

Test anti-droga: trovato positivo un parlamentare. Carlo Giovanardi si è già dimenticato di Stefano Cucchi

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo



Se Morgan, su consiglio di molti esponenti politici, non fosse stato squalificato dal Festival di Sanremo per via delle dichiarazioni riguardanti il suo consumo di crack il risultato del test anti droga (sui 232 parlamentari uno è risultato positivo) promosso da Carlo Giovanardi ci avrebbe indignato.

Invece ci diverte. Davanti ad aspiranti ispettori Zenigata, che poi si rivelano essere Lupin, non si può fare. Con che faccia si può criticare un cantante, e un giornalista (Mario Luzzato Fegiz a Rolling Stone ha fatto dichiarazioni analoghe), avendo la coscienza sporca?

Ma si sa. In Italia funziona così. Predicare bene e razzolare male. Meglio se in un corteo. Come quello del Family Day a cui parteciparono esponenti politici con alle spalle famiglie non esattamente coincidenti a quelle del Mulino Bianco.

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giovedì 18 febbraio 2010

Latin King. Le gang sudamericane che Penati voleva rendere "protagoniste"

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo



Via Padova, 18 febbraio ore 9. La città si è ormai ridestata da un pezzo per gettarsi nella classica frenesia mattutina milanese, ma come d’uso non ha potuto evitare di contare i danni. Anche stanotte infatti si sono registrate risse, un accoltellato, una rapina e 10 arresti per i disordini dei giorni scorsi, mentre nella notte di mercoledì nella limitrofa via Imbonati gli immigrati nordafricani hanno distrutto tre automobili.

Tutto normale per un quartiere simbolo della mala-integrazione non soltanto di Milano ma di tutt’Italia, con gravi responsabilità di tutte le autorità nazionali e locali, di destra e sinistra. Oggi però vogliamo porre sotto i riflettori il dilagante fenomeno delle gang dei ragazzini sudamericani, importate di peso dagli Usa. Fenomeno che si è diffuso a macchia d’olio con l’avvento delle seconde generazioni di immigrati, ovvero i figli di coloro che erano venuti per lavorare, e che spesso si trovano senza radici culturali, creando il classico effetto banlieue.

La più diffusa di queste gang si chiama Latin King e prende il nome dall’organizzazione (chiamiamola così) mondiale presieduta da tale Kingmission, che come tutti immaginerete deve senz’altro essere uomo di grande spessore umano e intellettuale. Ebbene, la notizia è che proprio questo personaggio era stato contattato dalla giunta provinciale di Penati (ora in corsa per la Regione), con l’obiettivo di fargli firmare un patto alla base del riconoscimento dei Latin King meneghini come associazione culturale.

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mercoledì 17 febbraio 2010

Gelmini: Rivendico moralità e trasparenza di centinaia di amministratori lombardi

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Campagna elettorale
Sulla corruzione: “Rivendico con orgoglio la moralità e la trasparenza di centinaia di amministratori lombardi”

Mariastella Gelmini

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venerdì 12 febbraio 2010

Decreto milleproroghe e tagli ai contributi per l'editoria: il governo all'attacco dell'informazione indipendente

pubblicato da davide f. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Mediaticamente

flickr, common creative

Proprio nei giorni in cui esplode il caso Bertolaso, con il suo carico di scandalo e disgusto, mentre assistiamo da spettatori alle spartizioni di milioni di euro per opere pubbliche spesso inutili e inutilizzate (vedi il caso La Maddalena), il governo si volta dall’altra parte e senza vergogna dichiara che c’è la crisi e “qualcuno deve pur pagarla”: è il momento dei fondi destinati all’editoria di opinione.

Il governo, con in testa Giulio Tremonti, aveva promesso un emendamento (il 2.0.7) in cui si sarebbero salvaguardate tutte quelle realtà più piccole che vanno dalle testate indipendenti al no profit ai quotidiani come Il Manifesto e il Secolo d’Italia, che contribuiscono e di molto al pluralismo dell’informazione italiana, già umiliata e calpestata abbondantemente negli ultimi anni. Invece no.

Nel decreto Milleproroghe, approvato ieri con la fiducia e un testo blindatissimo, c’è la condanna di un’informazione almeno parzialmente plurale. Uno dei punti chiave del provvedimento è l’abolizione del diritto soggettivo. Vediamo di cosa si tratta.

Immagine|Flickr

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giovedì 11 febbraio 2010

Manifesto abusivo trionferà! Lega e Pdl votano il condono preventivo

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Impresentabili Popolo delle Libertà PDL Lega Nord


La notizia merita di essere data nella sua essenzialità: Lega nord e Pdl hanno presentato e votato un emendamento al decreto “Milleproroghe” che prevede il “non luogo a procedere”, il condono, per tutte le affissioni abusive realizzate fino al 31 maggio 2010. Quindi tutte le affissioni non autorizzate effettuate durante la campagna elettorale in corso potranno essere sanate versando mille euro per ogni provincia in cui si ritiene di aver commesso l’illecito.

Sergio Rizzo, sul Corriere di ieri, notava che saranno i Comuni a dover provvedere all’espianto dei manifesti abusivi appiccicati su muri, palizzate ed edifici storici: la bazzecola potrebbe costare da 80 a 100 milioni di euro.

Sorge spontanea una domanda: ma la spudoratezza e l’opportunismo di questi personaggi che predicano il rispetto della legalità e delle regole solo quando sono gli altri a doverle rispettare, conoscerà mai un limite?

Foto | Kataweb

venerdì 05 febbraio 2010

Permesso di soggiorno a punti‎ per gli stranieri. Diritto di voti a punti per gli italiani?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Interni Lega Nord Immigrazione clandestina


Il raffinato approccio culturale degli uomini della Lega si appresta produrre un altro provvedimento memorabile: il permesso di soggiorno a punti. Una misura già ipotizzata nell’ottobre 2008 dal senatore nordista Mazzatorta: chi si integra nella società italiana vede accresciuto il punteggio, chi viola le leggi o non è in regola perde punti fino a esaurimento. E in questo caso scatta l’espulsione.

Il lavoro fra i due ministeri, dell’Interno e del Welfare, ci informa Il Giornale, ha portato a questo accordo che sarà, a breve, trasformato in un provvedimento con un decreto che regolamenterà la materia. Il permesso di soggiorno a punti prevede il raggiungimento di un credito (30 punti) in due anni (è la durata di un permesso). Al termine di questo percorso, se non dovesse essere raggiunto l’obiettivo, sarebbe previsto un anno di proroga. Al termine di questo percorso, una volta raggiunti gli obiettivi prefissati nell’accordo, gli immigrati potrebbero chiedere la carta di soggiorno. Tra i doveri da adempiere pare che ci saranno la conoscenza della lingua italiana, l’iscrizione al servizio sanitario nazionale, la conoscenza della Costituzione.

Tre giuste ed interessanti richieste da rivolgere a chi intende soggiornare nel nostro Paese. Tra richieste che andrebbero legate anche al diritto di voto per i cittadini italiani: coloro che si esprimono solo in dialetto (poco importa se bergamasco o napoletano), non possono contare su un servizio sanitario decente e non sanno di cosa trattano almeno 4 o 5 articoli tra tutti quelli di cui è formata la nostra Carta costituzionale si possono scordare di andare al seggio.

Voi che dite, si può fare?

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