martedì 23 febbraio 2010

Elezioni regionali 2010: Sì al nucleare in Campania dal candidato presidente Caldoro (Pdl)

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Popolo delle Libertà PDL Regionali 2010

La strategia del Ma anche, che tanta fortuna politica ha portato a W. Veltroni, sembra aver trovato un altro importante sostenitore. Mezz’ora fa il candidato alla presidenza della Regione Campania del Popolo della libertà, Stefano Caldoro, ha rilasciato una dichiarazione che farà felici tutti i campani.

Avendo evidentemente ricevuto l’ordine di dare un segnale in favore delle centrali nucleari che nessuna Regione, neppure quelle governate dal centrodestra, ha ancora dichiarato di voler accettare, Caldoro si è lanciato in una affermazione impegnativa quanto ambigua, ardita quanto impopolare: Non servono scontri, la logica dello scontro ha prodotto solo danni in questi ultimi quindici anni. La strada è quella del confronto, delle idee, della politica del fare. Interverremo sul costo dell’energia, realizzeremo le opportune infrastrutture e individueremo grandi obiettivi strategici. Punteremo sulle energie rinnovabili e ci apriremo al nucleare. Il confronto, le idee, la politica del fare… insomma la solita serie di baggianate frutto dell’ennesima competizione di frittura dell’aria.

L’unica cosa chiara è Ci apriremo al nucleare, che nella nostra lingua significa che Stefano Caldoro, da Presidente, accetterà che vengano costruite centrali nucleari in Campania. Invece, subito dopo, il candidato del Pdl chiarisce: questo non vuol dire che si costruirà una centrale in Campania ma significa solo che non possono esserci no ideologici che penalizzano imprese e famiglie.

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mercoledì 27 gennaio 2010

Elezioni regionali 2010: le primarie in puglia viste da thefrontpage

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Campagna elettorale Mediaticamente Dì qualcosa di sinistra Massimo d'Alema Partito Democratico PD Sinistra & Libertà


Thefrontpage è un sito interessante. Curato da Claudio Velardi e Fabrizio Rondolino (entrambi ex collaboratori di Massimo D’Alema), nei giorni scorsi si è distinto per la difesa ad oltranza della politica dalemiana in Puglia. Cioè della decisione di sostenere alle primarie Francesco Boccia.

Decisione a dir poco funesta. Infatti Vendola ha vinto con largo margine. Per Boccia è stata una catastrofe. Come ha scritto Marco Travaglio sul Fatto:

“C’è un che di pervicacemente odioso nel comportamento degli elettori pugliesi del Pd. Alle primarie di cinque anni fa D’Alema ordina di votare Boccia e loro votano Vendola al 51%. Ora D’Alema riordina di votare Boccia e loro rivotano Vendola, ma al 75%. Percentuale che a Gallipoli, casa D’Alema, sale all’80 […]”

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lunedì 19 ottobre 2009

Tremonti e "il posto fisso": il confronto con 15 anni di politiche del centrodestra

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Ma-anchismi Ma non aveva detto che? Giulio Tremonti


Mettere a confronto le parole di Giulio Tremonti di ieri (“per me l’obiettivo fondamentale è ancora il posto fisso”) con quelle pronunciate a ripetizione, nell’ultimo quindicennio, dal suo capo Silvio Berlusconi, sarebbe troppo facile.

Più significativo può essere fare un piccolo promemoria delle azioni degli esecutivi di centrodestra dal 1994 ad oggi nel campo del mercato del lavoro, tenendo bene in mente che il tributarista di Sondrio è stato Ministro dell’Economia già nel primo governo Berlusconi, poi nel periodo 2001-2006 (se si eccettua una breve pausa tra il 2004 e il 2005) e infine dal 2008 ad oggi, per un totale di quasi sei anni.

Cominciamo dal primo governo Berlusconi, che lancia subito una campagna per garantire la maggiore flessibilità del lavoro con la legge n.451 del 1994. Essa prevede, tra le altre cose la fiscalizzazione degli oneri sociali a fronte di assunzioni di lavoratori a tempo parziale e l’innalzamento dell’età massima per la stipula dei contratti di formazione e lavoro a 32 anni.

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venerdì 22 maggio 2009

Umanitaria Padana Onlus: come aiutare gli stranieri "a casa loro" senza togliere soldi alla Chiesa

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Lega Nord Immigrazione clandestina


Ieri ho ricevuto una delle catene di e-mail più bizzarre della mia vita: quella di Umanitaria Padania Onlus, associazione di ispirazione leghista che concorre quest’anno per il 5 per mille. Chiariamoci subito: non voglio qui criticare le azioni dell’associazione, che immagino nobilissime, né la Lega Nord, che può giustamente vantarsi di avere ispirato, oltre a tante cose discutibili, anche un’iniziativa di questo tipo. Ciò detto ci sono più punti della mail di propaganda di UPO che hanno suscitato in me stupore, ilarità e sgomento. Vediamoli:

PERCHE’ DARE IL 5 PER MILLE PROPRIO A NOI? Proviamo a dare delle risposte… 1°) Perchè ci conosci. 2°) Perchè sai quel che facciamo, non per sentito dire, ma perchè te l’abbiamo fatto vedere e possiamo mostrartelo e documentartelo in ogni momento. 3°) Perchè AIUTIAMO I POPOLI A CASA LORO E LI AIUTIAMO AD AIUTARSI ovunque ce ne sia bisogno*, con interventi concreti e mirati (non monumenti di carta)… seminando amore e costruendo insieme condizioni reali di sviluppo e di pace, nel rispetto delle tradizioni e delle diverse identità (..)

Eccola la quadratura del cerchio, il modo in cui un’associazione di ispirazione leghista può giustificare la volontà di aiutare persone nel terzo mondo: il sostegno è funzionale a impedire che vengano da noi, varcando quella sottile linea che separa il povero meritevole d’aiuto dall’odiato clandestino. Che cosa abbia la priorità, tra la pulsione filantropica e l’avversione alla società multietnica non è quindi del tutto chiaro, ma in fondo importa poco.

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venerdì 13 marzo 2009

Crisi economica, la risposta italiana. O all'italiana?

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Mediaticamente Dì qualcosa di destra Ma non aveva detto che? Politica & Tribunali

C’è grossa crisi. Le economie di mezzo mondo stanno andando a rotoli. Quella italiana, poi, scivola lentamente verso il baratro 1992. Quando lo Stato rischiò di abbassare la saracinesca per bancarotta. Modello Argentina. Le misure prese da Obama non sembrano funzionare, sono criticate anche da un economista come Paul Krugman (qui un articolo del premio Nobel per il NY Times),

In tutto ciò, qual è la risposta italiana alla crisi? A parte qualche timido segnale di attenzione al mondo dei precari, l’occhio dei media è concentrato sulla attualissima polemica tra Berlusconi e Franceschini (cattocomunista contro clerico-fascista). Mancano i labari del MSI, le dita delle mani a forma di p38 ed eccoci tornati pari pari alla Prima Repubblica.

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mercoledì 18 febbraio 2009

Le dimissioni di Veltroni. La Walterloo del PD

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Mediaticamente Dì qualcosa di sinistra Walter Veltroni Partito Democratico PD Il fatto della settimana

E’ finita. Le dimissioni di Veltroni dalla carica di segretario del Partito Democratico rappresentano la chiusura di una lunga e poco fruttuosa esperienza alla guida del maggior partito del centrosinistra italiano. A Veltroni va dato atto di aver contribuito, ad esempio. a semplificare il quadro politico: rifiutando, in occasione delle Politiche 2008, l’alleanza con la Sinistra Arcobaleno ne ha di fatto provocato l’esclusione dal Parlamento, anche se naturalmente Veltroni non ha costretto gli elettori a non votare quella formazione. Ha semplicemente “invitato” molti cittadini ad esprimere un voto utile: vale a dire, votare per il PD, che sicuramente sarebbe stato presente in Parlamento, piuttosto che per una forza che sarebbe stata minoritaria o che addirittura rischiava di non superare lo sbarramento del 4 %.

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sabato 18 ottobre 2008

Saviano, le minacce dei camorristi, l'ipocrisia dei politici

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Ma-anchismi Mediaticamente Ma non aveva detto che? E basta

La cosa che colpisce, nella vicenda di Roberto Saviano, è la straordinaria capacità dei nostri politici di usare paroloni, promettere mirabili riforme, assicurare che “lo Stato farà la sua parte”, “non lasceremo solo un valido scrittore”, “noi siamo con lui”, “l’Italia ha bisogno di lui”.

Ora, al di là dei formalismi e delle frasi di circostanza, sarebbe opportuno ricordare qualcosa. Per esempio, che la mafia vive anche di segnali, di messaggi lanciati dal mondo politico, economico, imprenditoriale. Bene, direte voi, allora fanno bene quelli che difendono Saviano, perchè implicitamente dicono alla mafia che lo scrittore è circondato da valenti amici e sostenitori. Purtroppo, la questione è un pò più complessa.

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lunedì 13 ottobre 2008

Anche il PD copia i manifesti della Lega Nord

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Campagna elettorale Ma non aveva detto che?

Ci aveva già provato l’Idv di Antonio Di Pietro quest’estate, ora è il turno del PD della neonata provincia di Monza e Brianza: l’idea è semplice, si prende uno storico manifesto della Lega Nord, quello in cui la “gallina dalle uova d’oro” padana viene derubata dall’”astuta matrona romana”, e si cerca di utilizzarlo contro i suoi stessi inventori.

Da notare che la matrona è stata sostituita da un elefante, simbolo della città di Catania, che ha ricevuto ingenti finanziamenti dal governo Berlusconi nell’ultima finanziaria, così come l’indebitata Roma, al contrario di Milano che come vi abbiamo raccontato si è vista negare dal governo presunto “amico” i miliardi necessari per la costruzione di metro e ferrovie necessarie per l’Expo 2015.

Anche oggi, come quando lo fece Di Pietro, ci permettiamo di esprimere un dubbio sull’efficacia di questa “presa in prestito” dell’iconografia leghista. Si tratta infatti di un’operazione un po’ grossolana che rischia di trasformarsi in un boomerang per il centrosinistra, in quanto legittima al fondo la ricostruzione leghista dei rapporti Nord-Sud, rimproverando al governo solo una scarsa coerenza nel tenere fede ai proclami di campagna elettorale.

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venerdì 12 settembre 2008

Veltroni a Bologna 2: sicurezza e integrazione, speranza nel futuro

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Mediaticamente Dì qualcosa di sinistra Esteri Ma non aveva detto che? Gianni Alemanno Walter Veltroni Partito Democratico PD Giorgio Napolitano Emergenza rifiuti Ignazio La Russa

Dal nostro inviato

Seconda parte: la prima parte è qui

Il segretario ricorda come la cronaca nera fosse uno dei temi più trattati dai media finchè era sindaco di Roma e finchè Prodi era a Palazzo Chigi. Poi più nulla, come dimostra il diverso trattamento riservato alla storia della Signora Reggiani e alla storia della turista olandese. Veltroni dice che bisogna uscire dall’imbarazzo, bisogna dire ad esempio che solo un settore della scuola pubblica funzionava bene, la scuola elementare. Il governo ha deciso di effettuare tagli profondi proprio in questo settore.

Per quanto riguarda la sicurezza, la ricetta di Veltroni è di coniugare sicurezza, effettività della pena con l’integrazione perché se si riduce la povertà si riduce la criminalità. Un tocco cinefilo quando, per parlare del fatto che l’Italia è stata in passato una nazione di immigrati, ricorda la scena nel film “La leggenda del pianista sull’oceano” nella quale si scorgono, dopo un lungo viaggio nell’Oceano, gli Stati Uniti.

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Veltroni a Bologna: il clima sta cambiando, il governo Berlusconi ha fallito

pubblicato da Bruno Marino – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Mediaticamente Dì qualcosa di sinistra Interni Walter Veltroni Partito Democratico PD

Dal nostro inviato

La sala dibattiti centrale della festa dell’Unità è gremita in ogni ordine di posto, direbbe qualche telecronista sportivo. Veltroni arriva alle 20:45. Dopo un giro nei ristoranti vicini, entra nella sala dibattiti. Quasi tuti si alzano in piedi e scatta un prolungato applauso. Poi inizia l’intervista: Veltroni, dopo gli iniziali auguri di buon lavoro alla de Gregorio, dice che le cose, per il PD, stanno andando bene. Il clima è cambiato, c’è la sensazione che si voglia voltare pagina. E le parole novità, speranza, futuro sono come sempre un cavallo di battaglia del segretario democratico.

Alla domanda del direttore dell’Unità sulla “nostalgia del futuro”, vale a dire sulla paura che si ha quando si pensa al domani, Veltroni risponde sostenendo che da tempo il centrosinistra riformista non è maggioranza nel paese. A ben vedere, sottolinea, non lo è stato neanche nel 1996 e nel 2006. Però il PD ha avuto, unico tra i partiti estranei alla destra di Berlusconi, un successo elettorale considerevole: un partito riformista del 34 % è qualcosa di straordinario. Anche se la sinistra italiana è spesso simile a Tafazzi.

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