mercoledì 03 febbraio 2010

Elezioni Regionali 2010: storia di Filippo Penati, perdente di lusso con un futuro a Roma

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Impresentabili Ma non aveva detto che? Partito Democratico PD


Qualche mese fa, proprio qui su polisblog, criticai i manifesti elettorali di Filippo Penati per le elezioni provinciali di Milano, che invitavano a “scegliere la persona” (e sottintendevano “non il così poco attraente PD”).

Oggi, dopo la mancata riconferma in Provincia, il centrosinistra ripresenta Penati come sfidante di Roberto Formigoni per la poltrona di Presidente della Regione Lombardia - utilizzando tra l’altro, nei nuovi manifesti, proprio la stessa foto di qualche mese fa.

Una scelta che potrebbe apparire paradossale ma che - se analizzata tenendo conto dei retroscena - rivela molte caratteristiche importanti del modo di fare politica di buona parte degli esponenti del Partito Democratico.

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domenica 24 gennaio 2010

Veritometro: Brunetta, 500 euro ai giovani e meno soldi alle pensioni

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Ma non aveva detto che? Renato Brunetta
“l’Italia è piena di giovani perbene, che rischiano e che vogliono la libertà. La colpa, se hanno la libertà tarpata, è nostra, dei loro genitori”

Renato Brunetta

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martedì 05 gennaio 2010

Vaccini inutili per l'influenza A: miliardi di euro sprecati dai governi europei. Chi ci avrà guadagnato?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Impresentabili Ma non aveva detto che? Analisi e Dati


Un paginone della Stampa di ieri, firmato da Marco Zatterini, segnalava un fatto piuttosto interessante riferito ai vaccini per la terribile, temibile, pandemica, influenza A. In buona sostanza i governi di Francia, Spagna, Olanda e Germania hanno fatto il pieno di vaccini ed ora si trovano con milioni di dosi (già pagate) da rivendere, magari a prezzo di realizzo, a Stati africani o dell’Europa dell’est. Sembra che Madrid riuscirà a restituire i vaccini in avanzo (si è vaccinato il 22% della popolazione), Parigi ne ha ordinati 94 milioni spendendo 869 milioni di euro (solo 5 milioni di vaccini utilizzati), Berlino ha comprato 50 milioni di dosi (24 ne sono avanzate), Amsterdam si ritrova con 19 milioni di dosi (su 34) da piazzare sul mercato per recuperare qualche soldo.

L’Italia avrebbe 48 milioni di dosi del vaccino, di cui, in attesa di una mortifera pandemia, non sappiamo cosa fare. Al costo indicato da Zatterini, circa 7 euro a dose, si tratterebbe di oltre 330 milioni di euro gettati al vento, o meglio nelle tasche di chi i vaccini li ha sponsorizzati e prodotti. Ma quando un ministro decide un acquisto sbagliato per oltre 300 milioni di euro, non dovrebbe essere accompagnato sollecitamente alla porta?

Aggiornamento: il deputato Udc Luca Volonté chiede che venga istituita una commissione parlamentare di inchiesta sui vaccini per l’influenza A: “E’ bene aprire una approfondita inchiesta parlamentare sull’intera vicenda dell’influenza suina, l’allarmismo ingiustificato, l’acquisto spropositato di vaccini, i contratti ‘nascosti’ persino alla Corte dei Conti, l’uso reale e la destinazione delle enormi scorte inutilizzate. Fazio ha dimostrato troppa inadeguatezza sull’intera vicenda e, purtroppo, anche da ministro non sembra in grado di emulare i colleghi esteri più virtuosi. Un’inchiesta parlamentare, visto l’esborso inutile di denaro pubblico, é necessaria e doverosa”.

domenica 27 dicembre 2009

Di Pietro cerca di salvare dalla mozione di sfiducia la Iervolino

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che? E basta


Nei giorni scorsi al Consiglio Comunale di Napoli è stata presentata una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Rosa Russo Iervolino da parte del consigliere comunale dell’Idv Francesco Moxedano alla quale subito si sono accodati il gruppo del Pdl, quello dell’Udeur e quello dell’Udc.

E’ la prima mozione di sfiducia con almeno 25 firme che può essere finalmente discussa e votata dal Consiglio Comunale. E può portare alle dimissioni del sindaco.

Ma incredibilmente con un ordine arrivato dall’alto, da parte del segretario Antonio Di Pietro, si è chiesto il ritiro della firma dalla mozione da lui presentata da parte del consigliere dell’Idv. Dico incredibilmente perchè Di Pietro in passato più volte aveva chiesto le dimissioni del duo Iervolino-Bassolino, parlando di una classe dirigente del centrosinistra in regione assolutamente da cambiare. Evidentemente ha cambiato idea adducendo queste scuse

Non accettiamo in alcun modo di fare da sponda al Popolo delle libertà in Campania e in alcun altro luogo. Per questo deploriamo il comportamento del consigliere che, pur facendo parte del nostro gruppo, ha sottoscritto insieme al Pdl la mozione di sfiducia nei confronti della Iervolino. O il consigliere ritira immediatamente la firma o può considerarsi fuori dal partito

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venerdì 04 dicembre 2009

Italiani pro voto agli immigrati: sbugiardata la Lega Nord

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che? Lega Nord Immigrazione clandestina


Ieri è stato reso pubblico il rapporto “Transatlantic Trends” sull’immigrazione, curato da German Marshall Fund e Compagnia di San Paolo. I risultati, per quanto riguarda il nostro paese, raccontano in parte una situazione ben nota: gli italiani sono molto preoccupati dai clandestini, e tendono a sovrastimare brutalmente il numero di stranieri (pensano che siano il 23% della popolazione, mentre in realtà sono il 6).

Tuttavia, quando si parla di immigrati regolari, gli atteggiamenti degli italiani non corrispondono del tutto all’immagine che spesso e volentieri ne da la Lega Nord: il 57% è a favorevole a dar loro “gli stessi diritti di partecipazione politica dei cittadini”, il 53% il voto alle amministrative (come proposto a più riprese da Fini).

Guardate i grafici riportati in gallery se non ci credete. C’è addirittura un 87% (la percentuale più alta tra i paesi esaminati) che sostiene l’opportunità di estendere anche agli immigrati regolari le stesse misure di sicurezza sociale previste per gli italiani. E il contrasto non potrebbe essere più stridente con la recente proposta di Bossi&co. di ridurre la Cassa Integrazione ai lavoratori stranieri.

I grafici del rapporto Transatlantic Trends: Immigration
I grafici del rapporto Transatlantic Trends: ImmigrationI grafici del rapporto Transatlantic Trends: Immigration

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martedì 24 novembre 2009

Legge Bossi-Fini: quanto sono credibili le nuove posizioni del presidente della Camera sull'immigrazione?

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che? Gianfranco Fini Immigrazione clandestina


La progressiva metamorfosi di Gianfranco Fini in leader di una nuova destra di stampo europeo e non populista (o, secondo i suoi detrattori, il suo spostamento a sinistra) è uno dei temi politici più discussi di questi mesi.

Pochi si sono chiesti, tuttavia, se a questa serie continua di svolte e dichiarazioni ad effetto corrisponda un effettivo mutamento di pensiero politico, o se non si tratti invece di una semplice operazione di marketing, volta più che altro a distinguersi dal rivale Berlusconi.

Un banco di prova interessante a questo proposito è il tema dell’immigrazione. Sul quale il presidente della Camera non ha certo lesinato dichiarazioni e proposte controcorrente. Che contrastano però in maniera stridente con l’attuale legge di regolazione dell’immigrazione, che porta (anche) il suo nome.

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giovedì 05 novembre 2009

La pubblica amministrazione digitale non decolla, i dati del ministro Brunetta certificano un “semifallimento”

pubblicato da G.L. Barone – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dì qualcosa di destra Ma non aveva detto che? Alle 5 della sera Popolo delle Libertà PDL Renato Brunetta


La Pubblica Amministrazione Digitale non decolla. Il cosiddetto e-government, che dovrebbe contribuire ad aumentare l’efficienza della P.A., diminuendo gli sprechi e favorendo l’interazione con i cittadini, non riesce a farsi spazio tra le fitte maglie della nostra burocrazia.

A dirlo è il rapporto sullo stato di informatizzazione della PA illustrato nello scorso ottobre dal ministro Renato Brunetta.

La situazione, a dispetto di roboanti annunci del super ministro, che solo pochi giorni fa aveva promesso “2 mega di banda per tutti” (salvo poi essere smentito ieri da Gianni Letta) non è per nulla rosea.

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venerdì 23 ottobre 2009

Ronde: storia di un flop non annunciato

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che?


La notizia è di quelle bomba, eppure stranamente non sta facendo molto rumore: le ronde si sono rivelate un flop. O perlomeno queste sono le informazioni che provengono da grandi città del nord come Milano, Genova, Bergamo e Bologna. Il numero di associazioni che si sono fatte avanti ricorda il codice binario: oscilla infatti tra 0 e 1.

Qualcosa dev’essere andato storto per davvero, se perfino il berlusconiano Panorama titola “Niente ronde, siamo padani” e parla esplicitamente di “flop”. E dire che solo qualche mese fa, il dibattito infuriava: c’era chi salutava la misura provvidenziale che ci avrebbe salvato dall’anarchia e chi si preparava al ritorno del fascismo…

Perchè le ronde sono fallite? E’ presto detto: regole troppo restrittive. Si sono proibite le ronde di matrice politica, quelle retribuite, e si è trascurato l’intento di assistenza sociale che animava gruppi pre-esistenti come i City Angels. E così alla fine non è rimasto (quasi) nessuno.

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Un nuovo contratto da 1,6 milioni di euro per Bruno Vespa? Forse il canone Rai va davvero abolito

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Mediaticamente Ma non aveva detto che?


Ricordate la meravigliosa campagna lanciata dai lanzichenecchi del Pdl e sostenuta dal Giornale di Famiglia in favore dell’abolizione del canone Rai, odioso balzello utile soltanto a pagare lo stipendio dei giornalisti comunisti?

Benissimo, forse l’idea di abolire il canone non era poi così sbagliata, visti i milioni di euro sputtanati per finanziare la barzelletta cinematografica sul Barbarossa voluta dal Bossi e considerato il milione virgola sei di euro all’anno che dovrebbe essere pagato per rinnovare il contratto a Bruno Vespa.

Secondo il Corriere della sera questo sarebbe solo il minimo sindacale, a cui poi si aggiungerebbero dei bonus per eventuali altri lavoretti e partecipazioni a programmi tv. Facendo una semplice divisione sarebbero circa 133 mila euro al mese. Attendiamo con ansia le denuncie di Libero e del Giornale per far tagliare lo stipendio a Vespa. Le faranno, vero??

martedì 20 ottobre 2009

Berlusconi pro posto fisso. Un anno fa era contro

pubblicato da giulio – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma non aveva detto che? Palazzo Chigi Silvio Berlusconi


Il bello di Berlusconi è che ti sempifica la vita. Sempre più spesso basta tenere d’occhio quello che dice, fare una rapida ricerca in archivio, trovare una sua dichiarazione di qualche tempo prima in cui affermava l’esatto contrario, e pubblicare il tutto insieme.

Ha funzionato l’altroieri per il caso Raimondo Mesiano - Mattino 5, funziona oggi per il nuovo tormentone italiano: il dibattito sul posto fisso.

Silvio Berlusconi - 21/10/09: “La polemica della sinistra sulle dichiarazioni di Tremonti e sul posto fisso è l’ennesima conferma della malafede di molti esponenti della sinistra (..) Per noi, come dimostrano i provvedimenti presi in questi mesi a tutela dell’occupazione, è del tutto evidente che il posto fisso è un valore e non un disvalore”

Silvio Berlusconi - 8/4/08: Io vorrei che il paradigma del posto fisso fosse meno valorizzato. Non è vero che senza posto fisso non si possa prevedere il futuro. Io non sono d’accordo

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