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  <title>Polisblog.it</title>
  <link>http://www.polisblog.it</link>
  <description>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</description>
  <pubDate>Thu, 17 May 2012 03:06:15 GMT</pubDate>
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  <copyright>2007-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>25 aprile e primo maggio: negozi aperti da boicottare?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/14433/25-aprile-e-primo-maggio-negozi-aperti-da-boicottare</link>
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    <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 12:14:58 GMT</pubDate>
    <dc:creator>paganini</dc:creator>
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    <category>litalia-fa-schifo</category><category>manovra-finanziaria</category><category>apertura negozi 25 aprile</category><category>negozi aperti primo maggio</category><category>sciopero sindacati 25 aprile</category>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/aperturanegozi25aprile.jpg" class="post" border="0" width="586" height="367" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>La Coop Centro Italia ha comperato pagine di quotidiani per affermare orgogliosamente <em>Il 25 aprile e il primo maggio restiamo chiusi per festeggiare con chi è aperto ai valori della libertà e del lavoro.</em> Cgil, Cisl e Uil <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_24/boicottaggio-negozi-aperti-querze_44d1939a-8dcd-11e1-839c-11a4cf6ed581.shtml">promettono scioperi</a> e invitano i cittadini - consumatori a boicottare gli esercizi commerciali che terranno aperto nei giorni di ex festa nazionale, quelli insomma che dovrebbero celebrare la Liberazione e il Lavoro.</p>
<p>La scelta del <em>tutto aperto a prescindere</em> non è nuova, anche nelle località non turistiche dove sembra che l&#8217;unico modo di trascorrere un giorno di festa sia di infilarsi in un centro commerciale per uscirne 5 ore dopo, carichi di buste e stressati a bestia. Ora però la cosa è stata sdoganata definitivamente dalle misure che Monti ha inserito nelle cosiddette liberalizzazioni, quelle poche cose messe in campo per darsi una spolverata di riformismo, fare contenti i famosi mercati e smuovere un poco di polvere senza intaccare davvero sprechi e i privilegi di politici e alti burocrati.</p>
<p>I dipendenti di centri commerciali, supermercati, negozi e rivendite varie avranno così il privilegio di lavorare in occasione di due feste nazionali, annullandone completamente il significato e dando una interessante lettura di quel sostegno alle famiglie che, evidentemente, prevede anche la generosa possibilità di non dover trascorrere 25 aprile e 1 maggio tutti insieme (a meno che una parte della famiglia medesima non prenda il carrello e si metta in fila alla cassa).</p>
<p>Secondo voi:<br />
<iframe allowTransparency="true" frameborder="0" src="http://app.blogo.it/poll/11367" width="432" height="255" scrolling="no"></iframe></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/14433/25-aprile-e-primo-maggio-negozi-aperti-da-boicottare">25 aprile e primo maggio: negozi aperti da boicottare?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:14 di martedì 24 aprile 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>La Sicilia paralizzata dai Forconi</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/13235/la-sicilia-paralizzata-dai-forconi</link>
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    <pubDate>Wed, 18 Jan 2012 12:38:27 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Andrea Signorelli</dc:creator>
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    <category>manovra-finanziaria</category><category>governo monti</category><category>manifestanti</category><category>manifestazione</category><category>movimento dei forconi</category><category>palermo</category><category>protesta</category>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F13235%2Fla-sicilia-paralizzata-dai-forconi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=La+Sicilia+paralizzata+dai+Forconi&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F13235%2Fla-sicilia-paralizzata-dai-forconi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/forconisicialiforzanuova.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="200" alt="forconi siciali forza nuova" />Fino al 20 gennaio la Sicilia rischia la paralisi a causa dell&#8217;<strong>&#8220;Operazione Vespri Siciliani&#8221;</strong>, indetta dal Movimento dei Forconi (qui <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355">la loro pagina Facebook</a>): è un&#8217;associazione che raccoglie pescatori, imprenditori agricoli, artigiani e pastori. La protesta, a cui si sono uniti anche gli autotrasportatori dell&#8217;Aias, in un solo giorno ha causato <a href="http://palermo.blogsicilia.it/sciopero-forconi-6-km-di-coda-sulla-palermo-sciacca/74138/">sei chilometri</a> di coda sulla Palermo-Sciacca e sta mettendo a rischio la fornitura di verdura, ortaggi e altri prodotti tipici siciliani.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dei manifestanti è scuotere il governo <a href="http://www.polisblog.it/tag/mario+monti">di <strong>Mario Monti</strong></a>, che finora non ha ascoltato la protesta dei lavoratori, <a href="http://www.ecoblog.it/post/14285/operazione-vespri-siciliani-stop-ai-trasporti-nellisola-tacciono-le-tv">come anticipava Ecoblog</a>: &#8220;Siamo stufi - <a href="http://www.ilcambiamento.it/lontano_riflettori/sicilia_grida_indignazione_movimento_forconi.html">spiega</a> il leader del movimento, Mariano Ferro - di lavorare in una terra che potrebbe essere ricca e che invece continua a farci soffrire. Il governo,<strong> nessun governo, ci ha mai ascoltato</strong>. Speriamo che questa manifestazione porti un po&#8217; di attenzione nei nostri confronti&#8221;. Le ultime misure prese dal governo tecnico rischiano, secondo i manifestanti, di strangolare l&#8217;agricoltura e la zootecnia. </p>


<p>Gli aumenti dei carburanti e il ritorno dell&#8217;Ici, si sono aggiunti all&#8217;aumento dei costi di produzione. Tutto questo mentre i prezzi pagati dai grossisti continuano a scendere a causa della concorrenza dei paesi asiatici. &#8220;Non si può essere uguali se i punti di partenza sono sfacciatamente diversi - spiegano gli <a href="http://www.vivienna.it/2012/01/16/eurocoltivatori-enna-aderisce-a-manifestazione-del-movimento-dei-forconi-in-sicilia/">Eurocoltivatori di Enna</a> - Come si può essere competitivi con la Cina, il Bangladesh, con il Brasile, con l’India se i nostri costi di produzione sono 10 volte più elevati?&#8221;. Ma cosa chiedono in pratica? <strong>Provvedimenti a sostegno dell&#8217;impresa</strong> e dei trasporti, defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica, l&#8217;utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo per risolvere la crisi dell’agricoltura e il blocco delle procedure esecutive della Serit, l’agenzia siciliana di riscossione dei tributi.</p>
<p>Gli oltre centomila manifestanti scesi per le strade che evitare il fallimento delle loro aziende contestano anche il governatore siciliano Raffaele Lombardo, accusato di non sapere gestire la situazione e probabilmente di non fare la voce grossa con il Governo. E c&#8217;è chi dice <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/forconi-paralizzano-sicilia-carburante-quasi-esaurito/184484/">che già oggi</a> la benzina sull&#8217;isola potrebbe scarseggiare. Due i ruoli controversi nel movimento, quelli di Mariano Ferro e Gaetano Bonanno:</p>
<blockquote><p>Sotto accusa è finito il leader dei Forconi Mariano Ferro, ex agricoltore con un passato nell’Mpa del Governatore siciliano Raffaele Lombardo. Proprio oggi però, proprio dalle parti di Catania, i Forconi hanno chiesto a gran voce le dimissioni del presidente della regione: “Lombardo ha tradito i siciliani – dicono alcuni manifestanti – li ha imbrogliati promettendo loro la defiscalizzazione della benzina”. Più controverso invece il ruolo di Gaetano Bonanno, leader della sezione catanese di Forza Nuova, che è intervenuto alla manifestazione etnea dei Forconi il 15 gennaio. “Il Movimento dei Forconi, non è strumentalizzato da nessuna forza politica. Abbiamo più volte detto che il Movimento è apolitico e apartitico – scrivono i manifestanti sulla loro pagina Facebook – Certamente non possiamo impedire a nessuno di partecipare chiedendogli la tessera elettorale”. Una certa vicinanza di Forza Nuova al movimento siciliano però è certificata anche dall’appello di “pieno sostegno al Movimento dei Forconi” che i militanti del partito di Roberto Fiore hanno diffuso su internet. </p></blockquote>
<p>Foto | <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=360038374022042&#038;set=pu.254645254561355&#038;type=1&#038;theater">Movimento dei forconi</a>, Facebook</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/13235/la-sicilia-paralizzata-dai-forconi">La Sicilia paralizzata dai Forconi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:38 di mercoledì 18 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Crisi economica, Berlusconi: non è colpa mia, il governo lavora bene</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/12179/crisi-economica-berlusconi-non-e-colpa-mia-il-governo-lavora-bene</link>
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    <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:08:01 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Bruno Marino</dc:creator>
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    <description>Prima di parlarvi del grafico (che credo molti di voi avranno già visto), ecco le ultime dichiarazioni di Berlusconi, in un articolo di Paolo di Caro sul Corriere della Sera:
&amp;#8220;Queste[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/spread10anni.jpg" class="post" border="0" width="586" height="433" alt="" /><br clear="all" /> </p>
<p>Prima di parlarvi del grafico (che credo molti di voi avranno già visto), ecco le ultime dichiarazioni di Berlusconi, in un <a href="http://www.corriere.it/economia/11_novembre_01/Lo-sfogo-del-premier-L-attacco-all-Italia-non-dipende-da-me_225e3902-0458-11e1-89f9-a7d4dc298cd1.shtml">articolo</a> di Paolo di Caro sul Corriere della Sera:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;<strong>Queste fibrillazioni non dipendono dalla mia presenza o da quello che sta facendo il governo</strong>, che ha imboccato la via giusta. La speculazione ha puntato l&#8217;Italia e la risposta che va data deve essere globale, noi non possiamo fare molto di più di quello che stiamo facendo. E sicuramente non potrebbe farlo un altro governo: voglio vederlo un esecutivo tecnico di gente divisa su tutto affrontare le riforme sulle quali ci siamo impegnati noi.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>E mentre arrivano notizie terrificanti sia sul fronte dello spread tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi (<a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/11/01/dirette/diretta_mercati_crisi-24217092/">qui</a> la diretta di Bloomberg, <strong>mezz&#8217;ora fa c&#8217;è stato un nuovo record: 437 punti base</strong>) che su quello della disoccupazione, soprattutto giovanile (<strong>quasi un giovane su tre non lavora</strong>, <a href="http://www.istat.it/it/archivio/43867">secondo l&#8217;Istat</a>), il governo che fa? <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/427551/">Secondo la Stampa</a>, Berlusconi starebbe cercando il &#8220;colpo di teatro&#8221; da presentare in Europa ma, forse, invece di pensare a &#8220;mandrakate&#8221; varie, sarebbe meglio riguardare il grafico (sempre di <a href="http://www.bloomberg.com/quote/!ITGERSP:IND/chart">Bloomberg</a>) che abbiamo pubblicato qui sopra.</p>
<p>Si tratta dello spread tra i Btp decennali italiani e i corrispondenti titoli di stato tedeschi. Se il 2 Novembre 2010 lo spread era circa dell&#8217;1,5%, oggi si supera abbondantemente il 4%. In un solo anno. Chi è stato Presidente del Consiglio nell&#8217;ultimo anno?</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/12179/crisi-economica-berlusconi-non-e-colpa-mia-il-governo-lavora-bene">Crisi economica, Berlusconi: non è colpa mia, il governo lavora bene</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:08 di martedì 01 novembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Oggi Berlusconi va a Bruxelles, ecco le proposte del governo</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/12113/oggi-berlusconi-va-a-bruxelles-ecco-le-proposte-del-governo</link>
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    <pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:44:18 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Bruno Marino</dc:creator>
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    <category>crisi-di-governo</category><category>manovra-finanziaria</category><category>aumento età pensionabile 67 anni</category><category>crisi economica</category><category>in evidenza</category><category>misure anticrisi</category><category>proposte governo crisi</category>
    <description>È il giorno decisivo per il nostro Paese: oggi in Europa si scopriranno le carte, e vedremo se l&amp;#8217;Italia ha in mano un buon punto o se, come al solito, ha bluffato. Secondo questo articolo del[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F12113%2Foggi-berlusconi-va-a-bruxelles-ecco-le-proposte-del-governo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F12113%2Foggi-berlusconi-va-a-bruxelles-ecco-le-proposte-del-governo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Oggi+Berlusconi+va+a+Bruxelles%2C+ecco+le+proposte+del+governo&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F12113%2Foggi-berlusconi-va-a-bruxelles-ecco-le-proposte-del-governo" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/5863686938_1ce03f6f04_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>È il giorno decisivo per il nostro Paese: oggi in Europa si scopriranno le carte, e vedremo se l&#8217;Italia ha in mano un buon punto o se, come al solito, ha bluffato. Secondo <a href="http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_26/lettera-europa-marro-sensini_7e59ebd8-ff90-11e0-9c44-5417ae399559.shtml">questo articolo</a> del Corsera, Berlusconi presenterà molte proposte. Ecco le principali: <strong>pareggio di bilancio nel 2013</strong>, <strong>aumento dell&#8217;età pensionabile a 67 anni nel 2026</strong> (la Gelmini ieri sera a Ballarò ha detto che l&#8217;età pensionabile aumenterà per tutti gradualmente tra il 2012 e il 2025) e un <strong>decreto sviluppo che dovrebbe contenere di tutto e di più</strong>:</p>
<p>- Riduzione del numero dei dipendenti pubblici<br />
- Revisione delle norme sui licenziamenti per motivi economici (&#8221;con l&#8217;obiettivo di stabilire in questi casi un indennizzo del lavoratore, senza diritto al reintegro&#8221;)<br />
- Liberalizzazioni<br />
- Abolizione delle tariffe minime per i professionisti<br />
- Rilancio delle infrastrutture<br />
- Semplificazione normativa<br />
- Contratti agevolati di inserimento (soprattutto per le donne)<br />
- Norme contro l&#8217;abuso dei contratti atipici e per favorire la stabilizzazione dei lavoratori<br />
- Credito d&#8217;imposta sulle assunzioni per il Sud e altre aree sottosviluppate</p>
<p>Seguiteci dopo il salto, non abbiamo finito, c&#8217;è anche <strong>un accordo segreto con la Lega&#8230;</strong></p>


<p>A parte il fatto che approvare questo decretone non sarà per niente facile, c&#8217;è anche il problema che, come ricordato da <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/10/26/news/accordo_pensioni-23865981/?ref=HRER3-1">un articolo</a> di Repubblica, <strong>Berlusconi fa solo promesse, non indica date precise</strong> entro cui far approvare i provvedimenti. C&#8217;è, peraltro, il rischio che i 54 miliardi della manovra vengano utilizzati per salvare le nostre obbligazioni, <strong>con lo spread che rimane su livelli preoccupanti</strong>.Oltre a dover fare i conti con una Lega sempre più insofferente (<a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/oct/26/silvio-berlusconi-coaliton-trouble">secondo il Guardian</a>, &#8220;la coalizione di Berlusconi è vicina al punto di rottura&#8221;). Come ben spiegato anche da <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204777904576652683594759372.html">un articolo</a> del Wall Street Journal, la crisi di governo verrebbe dichiarata proprio mentre l&#8217;esecutivo sta cercando di far vedere all&#8217;Europa che sta lavorando per rimettere in piedi la nostra economia.</p>
<p>Repubblica lancia anche una <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/10/26/news/patto_bossi_berlusconi-23869854/?ref=HRER3-1">notizia clamorosa</a>: <strong>Berlusconi e Bossi si sarebbero accordati in segreto per andare alle urne nel 2012</strong>. Il Senatur offre al governo il proprio placet sulla riforma delle pensioni, in cambio Berlusconi si dimetterà tra Dicembre e Gennaio e si andrà a votare con il Porcellum senza aspettare il 2013 (Berlusconi aveva detto che il sistema elettorale andava cambiato, ma tanto una bugia in più che differenza fa ormai?). Il patto non tiene conto di Napolitano (che potrebbe tentare la via del governo tecnico o di un altro governo &#8220;di larghe intese&#8221;) e di eventuali accordi in Parlamento per formare una maggioranza alternativa, ma cos&#8217;altro possiamo aspettarci da B. e B.?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/eppofficial/5863686938/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/12113/oggi-berlusconi-va-a-bruxelles-ecco-le-proposte-del-governo">Oggi Berlusconi va a Bruxelles, ecco le proposte del governo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:44 di mercoledì 26 ottobre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Veritometro: Podestà, l&#039;abolizione delle Province e la città metropolitana di Milano</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/11361/veritometro-podesta-labolizione-delle-province-e-la-citta-metropolitana-di-milano</link>
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    <pubDate>Thu, 08 Sep 2011 13:23:30 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Giulio Mattioli</dc:creator>
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    <category>dichiarazioni</category><category>manovra-finanziaria</category><category>abolizione province</category><category>giuliano pisapia</category><category>milano città metropolitana</category><category>veritometro</category>
    <description>&amp;#8220;Milano è la città in Italia che più ha la vocazione a essere governata a livello metropolitano.&amp;#8221;



Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano (PdL), 6 settembre[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<table WIDTH="586" CELLPADDING="10" ALIGN="CENTER" VALIGN="middle" border="0" BGCOLOR="lightblue">
<tr>
<td>
<img src="http://static.blogo.it/polisblog/PodestaGuido.jpg" class="post" border="0" align="left" width="64" height="85" alt="" /></td>
<td>
<div align="justify">
<font size="3"><b>&#8220;Milano è la città in Italia che più ha la vocazione a essere governata a livello metropolitano.&#8221;</b></font></div>
<p></p>
<div align="right">
<i><br />
Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano (PdL), 6 settembre 2011</i></div>
</td>
<td>
<img SRC="http://static.blogo.it/polisblog/true2.png"/>
</td>
</tr>
</table>
<p><em>Scopri perchè dopo il salto</em></p>


<p><strong>Abolizione delle Province</strong>: a giudicare dalle news che arrivano dal Consiglio dei Ministri, sarebbe (quasi) fatta. E&#8217; stato approvato infatti un  ddl costituzionale che, <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/09/08/news/abolizione_province-21374995/?ref=HREA-1">secondo Repubblica</a>, prevede che:   </p>
<blockquote><p>Ci sarà un trasferimento alle Regioni delle materie oggi di competenza delle Province e una modifica sostanziale dell&#8217;assetto amministrativo dello Stato, <strong>sostituendo le vecchie Province con delle nuove entità sovraccomunali definite Città metropolitane</strong></p></blockquote>
<p>E proprio per discutere di città metropolitana si sono <a href="http://www.facebook.com/notes/giuliano-pisapia-sindaco-x-milano/il-sindaco-pisapia-sulla-citt%C3%A0-metropolitana-si-passa-dalle-parole-ai-fatti/268113316540945">incontrati qualche giorno fa</a> Giuliano Pisapia, neo-sindaco di Milano di centrosinistra, e Guido Podestà, berlusconiano di ferro e Presidente della Provincia di Milano. Secondo il primo cittadino meneghino: </p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo già trovato un percorso comune e convocheremo tutti i sindaci della città metropolitana. E&#8217; stato un incontro molto importante. Abbiamo creato le condizioni perché la città metropolitana parta realmente, in modo che in tempi ragionevolmente brevi si possa arrivare a far sì che ci sia una città metropolitana di fatto, per poi a arrivare, noi auspichiamo già nel 2016, a una città metropolitana di diritto»</p></blockquote>
<p>Podesta ha confermato: </p>
<blockquote><p>«Se ne parla da tanto tempo, abbiamo deciso di smettere di parlare e di agire. È nell&#8217;interesse di tutti. <strong>Milano è la città in Italia che più ha la vocazione a essere governata a livello metropolitano.</strong> Sentiamo il dovere di dare concretezza a una esigenza assoluta, che i cittadini misureranno dal punto di vista di migliori servizi e meno soldi spesi».
</p></blockquote>
<p>Il Presidente della Provincia ha ragione: <strong>Milano ha da tempo un disperato bisogno di essere amministrata ad un livello territoriale coerente con quella che è la dimensione della sua  <a href="http://www.02blog.it/post/6744/milano-una-sola-area-metropolitana-da-pavia-al-lago-di-garda">vastissima area metropolitana</a></strong>. </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/MImetropconnomi.JPG" class="post" border="0" width="586" height="340" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Come scriveva su queste pagine <a href="http://www.polisblog.it/post/10/province-inutili-unanalisi-istat">Marco già nel 2008</a>, <strong>l&#8217;abolizione del livello intermedio di governo locale è in alcuni casi - come quello del milanese - la soluzione più sbagliata</strong>. Meglio concentrare le funzioni di Comuni e Provincia in una nuova entità (la città metropolitana) dotata di maggiori poteri e capacità intervento. </p>
<p>Se ne è accorto anche l&#8217;OECD, che nella sua <a href="http://www.oecd.org/document/8/0,3746,en_2649_201185_37606088_1_1_1_1,00.html">&#8220;Territorial Review&#8221; del 2006</a> consigliava a Milano di dotarsi di un ente di governo metropolitano, senza il quale la risoluzione di alcuni problemi che affliggono la città (come il traffico e i trasporti) è ad oggi praticamente impossibile. </p>
<p>Insomma era già evidente a molti, e da tempo, che <em>&#8220;Milano è la città in Italia che più ha la vocazione a essere governata a livello metropolitano&#8221;</em>. Ora che se ne sono resi conto anche Pisapia e Podestà, festeggiamo l&#8217;evento con un <a href="http://www.polisblog.it/tag/veritometro">veritometro di polisblog</a> con la lancetta puntata sul verde.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/11361/veritometro-podesta-labolizione-delle-province-e-la-citta-metropolitana-di-milano">Veritometro: Podestà, l'abolizione delle Province e la città metropolitana di Milano</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 15:23 di giovedì 08 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Manovra 2011, le critiche dei blogger di destra</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/11283/manovra-2011-le-critiche-dei-blogger-di-destra</link>
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    <pubDate>Mon, 05 Sep 2011 10:13:20 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Bruno Marino</dc:creator>
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    <slash:comments>2</slash:comments>
    <category>echi-dalla-blogosfera</category><category>manovra-finanziaria</category><category>in evidenza</category><category>manovra 2011</category><category>pubblicazione redditi online</category><category>tasse</category><category>tremonti</category>
    <description>Il testo della manovra arriverà domani nell&amp;#8217;aula del Senato, dopo aver subito alcune pesanti modifiche (come l&amp;#8217;introduzione di una norma che deroga all&amp;#8217;articolo 18 dello[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/3933452601_9a2f24c5ea_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /><br />
Il testo della manovra arriverà domani nell&#8217;aula del Senato, dopo aver subito alcune pesanti modifiche (come l&#8217;introduzione di una norma che deroga all&#8217;articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori - <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/04/la-manovra-cancella-larticolo-18/155281/">qui</a> un articolo per chiarirsi le idee). Mentre è normale che, soprattutto dopo queste modifiche, la CGIL sia sul piede di guerra (<a href="http://www.polisblog.it/post/11259/manovra-si-prepara-lo-sciopero-generale-cgil-di-martedi-anche-confindustria-dice-no-al-governo">domani</a> lo sciopero generale), meno scontato è il fatto che ci siano critiche anche da blogger di destra, come <strong>Federico Punzi</strong> o <strong>Daw</strong>.</p>
<p>Su <a href="http://jimmomo.blogspot.com/">JimMomo</a>, Federico Punzi <a href="http://jimmomo.blogspot.com/2011/09/la-rapina-perfetta.html">scrive</a>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Per far quadrare i conti [&#8230;], s&#8217;inasprirà la <strong>lotta all&#8217;evasione fiscale</strong>. Al che, detta in termini così generici, non avrei nulla in contrario. <strong>Bisogna vedere però come le intenzioni si declinano nella realtà</strong>. [&#8230;] <strong>Va bene la stretta sulle società di comodo</strong> alle quali molto spesso vengono intestati immobili e beni di lusso per non pagare le tasse e per avvantaggiarsi nelle graduatorie d&#8217;accesso ai servizi pubblici gratuiti. <strong>Va bene affinare gli strumenti d&#8217;incrocio dei dati</strong> sui redditi dichiarati e i beni posseduti. <strong>Vanno bene persino le «manette»</strong> nei confronti dei grandi evasori.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Alcune cose, però, non vanno bene:</p>
<blockquote><p>&#8220;<strong>E&#8217; grave</strong> [&#8230;] <strong>il solo ipotizzare la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi</strong>. Sarebbe un atto <strong>incivile</strong> e <strong>criminale</strong>: lo Stato che non si fa scrupolo di incitare all&#8217;<strong>invidia sociale</strong>, alla <strong>lotta di classe</strong> tra i suoi cittadini, pur di reperire ulteriori quattrini da sperperare mentre riesce ad allontanare da sé lo sguardo sospettoso dell&#8217;opinione pubblica. Se passa, sarà la <strong>rapina perfetta</strong>, quella in cui i rapinati nemmeno si accorgono di esserlo e si mettono ad accusarsi tra loro.&#8221;</p></blockquote>
<p>Seguiteci dopo il salto, parleremo di Berlusconi e Tremonti accostati - indovinate un po&#8217;? - a Prodi e Visco.</p>


<p><a href="http://www.daw-blog.com/">Daw</a> si spinge ben oltre, <a href="http://www.daw-blog.com/2011/09/01/si-scrive-berlusconi-tremonti-si-legge-prodi-visco/">con un pezzo</a> intitolato &#8220;Si scrive Berlusconi-Tremonti, si legge Prodi-Visco&#8221;. Già il titolo è tutto un programma, leggiamo insieme il testo dell&#8217;articolo:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;<strong>Tutte le misure economiche adottate dal governo Prodi-Visco, e che Berlusconi-Tremonti tanto criticavano, sono state ora tutte rafforzate</strong>. E quelle che erano state abbandonate sono state reintrodotte. [&#8230;] Oggi l’ultimo atto. Torniamo indietro: nel 2008 il terribile Visco, governo Prodi, introduce la <strong>pubblicazione dei redditi di tutti gli italiani.</strong> Online, su internet. Con un clic tutti sanno tutto di tutti. Il provvedimento scatena mille polemiche, e si becca pure una scomunica della stessa Agenzia delle Entrate, una denuncia del Garante della privacy e una serie infinita di polemiche.</p>
<p>Il centrodestra, ovviamente, si scatena. [&#8230;] La sinistra, con Prodi, è vista come la coalizione delle tasse, mentre Berlusconi e il centrodestra si presentano in senso opposto.</p>
<p>Il <strong>provvedimento di Visco-Prodi, anno 2008</strong>, venne poi <strong>ritirato</strong>. <strong>Oggi</strong>, nel 2011, <strong>quel provvedimento è attuato da Berlusconi-Tremonti-Bossi.</strong>&#8220;</em></p></blockquote>
<p>Ieri Daw ha scritto un altro breve pezzo, dedicato ad un&#8217;altra norma, appena introdotta nella manovra:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;La novità di oggi è che <strong>i redditi online verranno sì pubblicati, ma senza fare nomi</strong>. No, fermi, <strong>non è uno scherzo. Non è una barzelletta</strong>. La maggioranza ha deciso di pubblicare online i redditi degli italiani senza fare i nomi degli italiani.</p>
<p><strong>Così è. Se vi pare.</strong>&#8220;</em></p></blockquote>
<p>Chissà, dopo 17 anni di Berlusconismo, forse la sintesi più efficace della devastazione dello Stato e dei valori condivisi della Nazione è proprio questa sintetica frase: così è (se vi pare).</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/ukinitaly/3933452601/sizes/l/in/photostream/">Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/11283/manovra-2011-le-critiche-dei-blogger-di-destra">Manovra 2011, le critiche dei blogger di destra</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:13 di lunedì 05 settembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>L&#039;ipotesi dell&#039;aumento dell&#039;Iva: la situazione in Europa</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/11119/lipotesi-dellaumento-delliva-la-situazione-in-europa</link>
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    <pubDate>Mon, 22 Aug 2011 12:09:26 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Christian De Mattia</dc:creator>
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    <category>il-punto-politico</category><category>manovra-finanziaria</category><category>aumento iva</category><category>confronto iva altri paesi</category><category>iva contributo solidarietà</category><category>modifiche manovra economica</category>
    <description>Rendere meno pesante il contributo di solidarietà aumentando di un punto l&amp;#8217;aliquota Iva? E&amp;#8217; una delle ultime ipotesi governative e in particolare del Pdl, anche se non è appoggiata[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/iva.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Rendere meno pesante il contributo di solidarietà aumentando di un punto l&#8217;aliquota Iva? E&#8217; una delle ultime ipotesi governative e in particolare del Pdl, anche se non è appoggiata da Tremonti e dalla Lega e vede contraria la Confcommercio. Una misura che tra l&#8217;altro è stata presa anche da altri paesi in Europa.</p>
<p>Negli ultimi tre anni la scelta di aumentare l&#8217;Iva è stata adottata da diverse economie: in Germania è passata dal 16 al 19%, in Regno Unito si è andati dal 17,5% al 20%, la Spagna dal 16% al 18%, in Grecia dal 19% al 23%, in Portogallo dal 21% al 23%. L&#8217;aliquota italiana non è tra le più alte nel continente: 7 paesi (di cui grandi solo Germania e Spagna) la hanno più bassa, 20 uguale e 12 più alta.</p>
<p>I paesi di recente adesione hanno aliquote tra il 23% e il 25% e gli stati del Nord Europa hanno volutamente un&#8217;Iva elevata per ridurre il carico contributivo sui lavoratori. Può essere una buona soluzione anche in Italia? Innanzitutto non sarebbe una decisione temporanea ma stabile e strategica  che darebbe gettito immediato ma potrebbe portare a una spinta inflazionistica e a una certa riduzione dei consumi.</p>
<p>Tassazione sul reddito o sui consumi, è questo il grande dilemma di queste ore. Il premier preferirebbe l&#8217;aumento dell&#8217;Iva al contributo di solidarietà così come è ora, Tremonti esattamente il contrario. Chi vincerà?</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/11119/lipotesi-dellaumento-delliva-la-situazione-in-europa">L'ipotesi dell'aumento dell'Iva: la situazione in Europa</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:09 di lunedì 22 agosto 2011.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>Che cos&#039;è la Tobin Tax?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/11087/che-cose-la-tobin-tax</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/11087/che-cose-la-tobin-tax</guid>
    <pubDate>Thu, 18 Aug 2011 14:16:39 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alberto Puliafito</dc:creator>
    <comments>http://www.polisblog.it/post/11087/che-cose-la-tobin-tax#comments</comments>
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    <category>esteri</category><category>manovra-finanziaria</category><category>cos'è la tobin tax</category><category>cosa si intente per tobin tax</category><category>ignacio ramonet</category><category>james tobin</category><category>tobin tax</category>
    <description>Dal vertice Merkel-Sarkozy emerge una nuova parola chiave della moda politico-economica 2011: la  Tobin Tax. Ma di cosa si tratta esattamente? E come si differenzia dalla Tassazione delle Transazioni[...]</description>
    <content:encoded><![CDATA[
    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/TobinTax_01.jpg" class="post" border="0" width="586" alt="Che cos'e' la Tobin Tax" /><br clear="all" /></p>
<p>Dal <a href="http://www.polisblog.it/post/11075/vertice-di-parigi-fra-merkel-e-sarkozy-coshanno-detto-il-direttorio-franco-tedesco/">vertice Merkel-Sarkozy</a> emerge una nuova parola chiave della moda politico-economica 2011: la <strong> Tobin Tax</strong>. Ma di cosa si tratta esattamente? E come si differenzia dalla <strong>Tassazione delle Transazioni Finanziarie</strong>, vero e proprio pallino di Nicolas Sarkozy? Apriamo qualche testo di economia e proviamo a spiegare con semplicità.</p>
<p><strong>Tobin Tax</strong></p>
<p>Il nome si deve al teorizzatore, <strong>James Tobin</strong>, economista, che la propose nel 1972.<br />
Non è una <em>tassa</em> ma un&#8217;<em>imposta</em> (ovvero un prelievo di ricchezza non connesso a specifiche prestazioni dello Stato o di altri enti pubblici, ma comunque utilizzata per finanziare l&#8217;organizzazione statale e i servizi necessari alla collettività).<br />
Tobin propose di colpire le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli e creare entrate che fossero destinate alla comunità internazionale.<br />
L&#8217;idea di Tobin era quella di agire su flussi di denaro che, di fatto, facevano parte di speculazioni a breve termine sui cambi valutari (ovvero sull&#8217;oscillazione delle varie monete l&#8217;una in rapporto all&#8217;altra): in sostanza - dopo che la politica monetaria cambiò radicalmente, in seguito alla rottura degli accordi di Bretton Woods, quando cioè Nixon slegò il dollaro dalle riserve auree e quindi, di fatto, decretò il valore della moneta in quanto tale e non in quanto legata a riserve auree dello Stato  - Tobin voleva in qualche modo gettare <em>sabbia negli ingranaggi</em> di speculazioni fini a loro stesse e basate esclusivamente sul &#8220;giocare&#8221; sui cambi monetari.<br />
L&#8217;aliquota doveva essere molto bassa: tra lo 0,05% e l&#8217;1%.</p>
<p><strong>Attac e i No Global</strong></p>
<p>La Tobin Tax divenne, ad un certo punto, cavallo di battaglia anche del movimento contro la globalizzazione, dopo che, nel 1997, <strong>Ignacio Ramonet</strong> la utilizzò per il suo editoriale <a href="http://www.monde-diplomatique.fr/1997/12/RAMONET/9665">Désarmer les marchés</a> (<em>Disarmare i mercati</em>, in cui propose la creazione di un&#8217;associazione che si battesse perché fosse introdotta una simile imposta in tutto il mondo.<br />
Nacque <a href="http://www.italia.attac.org/spip/">ATTAC</a>.<br />
Tobin prese adeguatamente le distanze dal movimento: lungi da lui, essere un no global. Era un economista sostenitore del libero scambio.<br />
E c&#8217;era una differenza fondamentale fra Tobin e Ramonet. Il primo pensava all&#8217;imposta per frenare il traffico di valuta estera, che secondo lui era improduttivo, e distribuire ricchezza al Fondo Monetario Internazionale perché poi intervenisse per riequlibrare un minimo i mercati finanziari mondiali.<br />
I <em>no global</em> reinterpretarono la Tobin Tax come un modo per migliorare il mondo.<br />
Ma Tobin, in merito, fu molto chiaro, <a href="http://www.eumed.net/cursecon/textos/tobin-antiglob.htm">accusando i no global di abusare del suo nome</a>:</p>
<blockquote><p><em>I have absolutely nothing in common with those anti-globalisation rebels.</em></p></blockquote>
<p><strong>Applicazione e discussioni infinite</strong></p>
<p>Dal 1972 a oggi si è discusso continuamente sull&#8217;opportunità dell&#8217;applicazione di una <em>Tobin Tax</em>, in una delle sue forme possibili e con vari scopi. Ma non si è raggiunto alcun accordo: l&#8217;idea <em>non piace</em> - per ovvie ragioni - ai mercati; non avrebbe senso se applicata da un unico stato. Secondo alcuni non funzionerebbe mai. Altri ne propongono un&#8217;applicazione con un&#8217;aliquota dello 0,001%. Secondo altri ancora turberebbe troppo i mercati, anche se di fatto, <a href="http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257BBB95D974-FBD6-40B4-89DC-B3EB6C899D42%257D&#038;folsession=4dab4d68c74818d4a4c4cec81efa609d?refresh_cens">laddove applicata</a> non ha provocato fughe di capitali. </p>
<p><strong>La versione di Angela e Sarkò</strong></p>
<p>Quella che vuole Sarkozy - e con lui la Merkel - è una delle possibili versioni della <em>Tobin Tax</em> ma è un&#8217;imposta che dovrebbe gravare su tutte le transazioni finanziarie. E sarebbe una misura ben accolta anche a sinistra.</p>


<p>Possibile che i due leader siano diventato improvvisamente <em>no global</em>? Assolutamente no. E allora perché una simile proposta?<br />
Tanto per cominciare, perché dopo aver tirato la corda verso tutte le più impopolari misure liberiste, i due dovevano, in qualche modo, proporre un&#8217;immagine propositiva: la Tobin Tax è, con i suoi derivati, molto popolare. E così, almeno l&#8217;immagine è salva.</p>
<p>E&#8217; possibile che sia anche un tentativo per riequilibrare il rapporto politica-mercati, al momento fortemente pendente verso questi ultimi: sebbene votato al mercato libero, anche i politici si renderanno conto che devono in qualche modo tentare di sopravvivere, di essere rieletti, di mantenere un minimo di controllo sui propri paesi.</p>
<p>Infine, c&#8217;è un&#8217;altra questione, a voler pensar male. Il Parlamento europeo ha già votato per una Tobin Tax in tutta l&#8217;Unione. Trichet, il Governatore della BCE, si è già opposto. E&#8217; assolutamente plausibile che la cosa non si faccia mai. Ma almeno, chi l&#8217;ha proposta potrà dire di fronte all&#8217;opinione pubblica: ci abbiamo provato.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/11087/che-cose-la-tobin-tax">Che cos'è la Tobin Tax?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 16:16 di giovedì 18 agosto 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Cos&#039;è il pareggio di bilancio nella costituzione?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/10993/pareggio-di-bilancio-nella-costituzione</link>
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    <pubDate>Mon, 08 Aug 2011 10:06:45 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Alberto Puliafito</dc:creator>
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    <category>uncategorized</category><category>interni</category><category>manovra-finanziaria</category><category>cos'è il pareggio di bilancio nella costituzione</category><category>crisi del debito</category><category>pareggio di bilancio cos'è</category><category>pareggio di bilancio nella costituzione</category>
    <description>Dalla conferenza stampa di Berlusconi, Letta e Tremonti emerge un fatto: la politica prova a non andare in vacanza. Dai quattro pilastri che hanno delineato Berlusconi e Tremonti per far fronte alla[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/tremontieberlusconi.png" class="post" border="0" width="586" height="349" alt="Cos&#39;&Atilde;&uml; il pareggio di bilancio nella costituzione" /><br clear="all" /></p>
<p>Dalla <a href="http://www.polisblog.it/post/10985/ore-19-conferenza-stampa-berlusconi-tremonti-letta-in-chiusura-dei-mercati/">conferenza stampa di Berlusconi, Letta e Tremonti</a> emerge un fatto: la politica prova a non andare in vacanza. Dai quattro pilastri che hanno delineato Berlusconi e Tremonti per far fronte alla <a href="http://www.polisblog.it/tag/crisi del debito">crisi del debito</a>, ne emergono altri due: primo, i due parlano sempre come se non fossero mai stati al governo prima d&#8217;oggi. Secondo: i grandi analisti, in vacanza, ci sono già andati. Oppure in Italia non c&#8217;è più nessuno in grado di fare opinione sul serio. Me ne sono reso conto perché, personalmente, ho avvertito un enorme bisogno di voci a commento, piuttosto che di cronache della conferenza stampa. Sconfortato da queste constatazioni, ho deciso di provare a fare da me, mettere insieme qualche battuta o opinione raccattata qua e là attraverso varie fonti e provare a spiegare - prima a me che ai lettori - che cosa ci aspetta da questi quattro pilastri. Quindi, se c&#8217;è qualche imprecisione non me ne vogliate. Non ci si improvvisa pensatori così su due piedi.</p>
<p>Cominciamo dal primo. </p>
<p><strong>Che cos&#8217;è il pareggio di bilancio nella Costituzione</strong>?</p>
<p>In parole povere, significa che si imporrebbe, attraverso una modifica della carta costituzionale, che le spese e le entrate dello Stato in un anno si pareggino.<br />
Il che può sembrare un&#8217;ottima cosa. Ma è necessario approfondire. Intanto, viene subito in mente una domanda: possibile che i padri costituenti non ci avessero pensato?</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Azzariti-Con-il-vincolo-del-pareggio-di-bilancio-rigidita-eccessiva-in-Costituzione_312324179921.html">Il costituzionalista Gaetano Azzariti</a> e il professor <a href="http://www.linkiesta.it/pareggio-di-bilancio-costituzione-Giavazzi-riforma-parti-sociali">Francesco Giavazzi</a> lo spiegano.</p>
<p><a href="http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo1.html">L&#8217;art.81 della Costituzione italiana</a> esiste, ovviamente, e stabilisce (con la dicitura <em>Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte.</em>) il fatto che non siano ammissibili spese prive di copertura finanziaria. A un certo punto, però, negli anni &#8216;80, un certo uso creativo della finanza ha cambiato l&#8217;interpretazione dell&#8217;articolo e ha reso di fatto prassi la copertura delle spese attraverso l&#8217;emissione di ulteriore debito pubblico. Una prassi in voga ancora adesso che ha contribuito a generare la risicata situazione finanziaria in cui versa il nostro paese (almeno, per coloro che vedono un male nella crescita del debito pubblico. I fatti dimostrano che lo è diventato definitivamente, un male, dopo l&#8217;entrata in vigore dell&#8217;Euro, moneta non sovrana dell&#8217;Unione Europea).</p>
<p>Ma è proprio vero che questo benedetto <a href="http://www.polisblog.it/tag/pareggio di bilancio nella costituzione">pareggio di bilancio nella costituzione</a> è la panacea di tutti i mali? Personalmente, direi proprio di no. Andiamo a spiegare perché, analizzando tempi tecnici, vincoli da porre e soprattutto altre possibili interpretazioni creative del vincolo.</p>


<p><strong>I tempi tecnici</strong></p>
<p>La realizzazione del <strong>pareggio di bilancio nella Costituzione</strong> richiede una modifica alla legge Costituzionale, secondo le norme stabilite dall&#8217;art. 138 della Costituzione, che spiega i tempi tecnici e i requisiti necessari. </p>
<blockquote><p><em>Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.<br />
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.<br />
La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.<br />
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.</em></p></blockquote>
<p>Quindi, doppio passaggio in Camera e Senato, ad almeno tre mesi da un&#8217;approvazione all&#8217;altra. Possibilità di referendum, a meno che non ci sia una maggioranza di 2/3 del Parlamento, quindi con la collaborazione delle opposizioni. Che, in questo caso specifico, potrebbero anche collaborare. Ma i tempi tecnici sono comunque molto lunghi e non raccontano, dunque, una soluzione che abbia a che fare con il breve termine. Potrebbe esserlo per il futuro?</p>
<p><strong>I vincoli da porre</strong></p>
<p>Cerchiamo di non farci coinvolgere dal tifo e di capire se si tratti o meno di una cosa buona e giusta. Ci sono costituzionalisti e economisti che accolgono con plauso e senza riserve l&#8217;idea. Altri che si dicono contrari a priori. In mezzo, ci sono le spiegazioni. Azzariti afferma che la modifica:</p>
<blockquote><p><em>irrigiderebbe il sistema costituzionale, che deve invece funzionare in situazioni di crisi come quella di oggi, ma anche in momenti diversi. C&#8217;è già l&#8217;articolo 81 che prevede il controllo del Parlamento come limite costituzionale alla spesa, e dice anche che ogni legge di spesa deve prevedere la sua copertura. Sappiamo, purtroppo, che il deficit di bilancio che ci ritroviamo si è creato perché negli anni questo obbligo non è stato sempre seguito.</em></p></blockquote>
<p>Giavazzi, che pure si dice favorevole (ma con distinguo) al provvedimento, chiarisce ulteriormente:</p>
<blockquote><p><em>Occorre capire se il pareggio è al netto o no del ciclo economico. Che significa? Che l’economia attraversa varie fasi. Di espansione e di recessione. In una fase di recessione, come questa, le spese aumentano e le entrate diminuiscono. Questo è un punto su cui occorre tenere una certa prudenza, e il rischio è che il vincolo diventi troppo stretto, imponendo tagli eccessivi e alla lunga controproducenti</em></p></blockquote>
<p>E poi ci sono gli investimenti pubblici:</p>
<blockquote><p><em>Anche qui, occorre vedere se la modifica sarà al netto degli investimenti. E non solo. Occorrerà stabilire come saranno classificati investimenti di questo tipo. Anche qui, c’è molto arbitrio e occorrerebbe un punto di riferimento chiaro. Entrambi i vincoli, però non possono essere mantenuti. In Germania, ad esempio, nel bilancio si considera la componente ciclica, e il vincolo di bilancio è al netto di essa, e non quella degli investimenti.</em></p></blockquote>
<p><strong>Finanza creativa e tagli</strong></p>
<p>Ragionando in concreto, poi, il vincolo al pareggio potrebbe portare come diretta conseguenza misure ancor più restrittive in finanziaria. Bisogna pareggiare? E allora c&#8217;è bisogno di tagliare, dirà il Ministro dell&#8217;Economia di turno.<br />
E arriveranno, come è facile prevedere, tagli non già agli sprechi ma alla spesa sociale. E sicuramente misure fiscali che andrebbero a colpire, fatalmente, le classi meno abbienti.</p>
<p>Ora. Visti tutti i distinguo che occorre fare - il discorso sugli investimenti pubbllici e sui cicli economici mi pare, fra l&#8217;altro, di mero buon senso al di là di ogni schieramento politico - pare che la riforma costituzionale sia un po&#8217; troppo, forse, per far fronte alla crisi. </p>
<p>E che il <a href="http://www.polisblog.it/tag/pareggio di bilancio nella costituzione">pareggio di bilancio nella costituzione</a> sia l&#8217;ennesimo slogan da sbandierare mediaticamente e non centri minimamente il punto. Con buona pace di Bce e G7 che approvano le misure correttive nostrane.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/10993/pareggio-di-bilancio-nella-costituzione">Cos'è il pareggio di bilancio nella costituzione?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:06 di lunedì 08 agosto 2011.</p>
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    <title>Incentivi sui motorini. Allo studio la proroga con decreto compensativo</title>
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    <pubDate>Mon, 27 Sep 2010 11:04:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Luca Landoni</dc:creator>
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    <category>manovra-finanziaria</category><category>decreto incentivo motorini</category><category>incentivi motorini proroga</category>
    <description>Il decreto primaverile sugli incentivi, che istituiva sconti per l&amp;#8217;acquisto di beni tra i quali cucine ed elettrodomestici vari, ha ormai raggiunto la soglia di spesa.
In particolare è[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/motorini.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="287" alt="" /><br clear="all" />Il decreto primaverile sugli <strong>incentivi</strong>, che istituiva sconti per l&#8217;acquisto di beni tra i quali cucine ed elettrodomestici vari, ha ormai raggiunto la soglia di spesa.</p>
<p>In particolare è esaurito il plafond disponibile per i <strong>motorini</strong>, motivo per il quale si sta pensando a una proroga, recuperando fondi da altri settori rimasti aperti. Per esempio, nel caso degli <strong>elettrodomestici </strong>sarebbero rimasti circa 19 milioni, mentre nel comparto industriale (bonus energetici, gru ecc.) l&#8217;accesso alle sovvenzioni sarebbe stato minimo.</p>
<p>Per questo è allo studio una compensazione che sposti gli incentivi da un settore &#8220;aperto&#8221; a quelli ormai chiusi come nel caso delle due ruote. Di questo avviso è il sottosegretario allo Sviluppo economico <strong>Stefano Saglia</strong>, anche se chiarisce che per procedere sarà necessario un decreto.</p>


<p>
Per la cronaca i fondi a disposizione per i motorini ammontavano a 12 milioni di euro e sono serviti a comprare circa 25.000 mezzi. L&#8217;altro settore che ha esaurito i bonus è la nautica (stampi per scafi e motori fuoribordo in particolare) con 1.300 richieste.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/8644/incentivi-sui-motorini-allo-studio-la-proroga-con-decreto-compensativo">Incentivi sui motorini. Allo studio la proroga con decreto compensativo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:04 di lunedì 27 settembre 2010.</p>
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