martedì 28 luglio 2009

Comunisti Sinistra Popolare: prima scissione del Pdci a Taranto

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Oliviero Diliberto Partiti Partito dei Comunisti Italiani PDCI Regionali 2010


Oliviero Diliberto pensava di essersi tolto dalle scatole (diciamo così) Marco Rizzo espellendolo dal Partito dei comunisti italiani con l’accusa di leso centralismo democratico.

Invece l’insistente ex parlamentare europeo ha dato buona prova nell’innata abilità che caratterizza la sinistra italiana: la fondazione di nuovi partiti. Il battesimo di Comunisti Sinistra Popolare non si è fatta attendere (risale al 3 luglio scorso) ed ha anche dato i primi frutti a livello locale.

In Puglia, dopo che la direzione del Pdci aveva azzerato vertici del Partito, colpevoli di aver sostenuto il candidato del centrosinistra alla Provincia di Taranto (insieme a Udc e Io Sud), c’è stato un esodo verso il nuovo partito CSP: “9 candidati alle ultime elezioni provinciali su 30 (rappresentativi di 4625 voti su 6164 pari al 75% dei consensi), 20 componenti del Comitato politico federale, 10 Sezioni su 16, rappresentanti di 15 Comuni della provincia e figure istituzionali a vario livello” hanno dato sostanza al progetto di Rizzo.

Le Elezioni Regionali del 2010 si avvicinano…

mercoledì 24 giugno 2009

Centralismo democratico: Marco Rizzo espulso dai Comunisti italiani

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Oliviero Diliberto Partito dei Comunisti Italiani PDCI


Ha agito in violazione dell’articolo 9 dello Statuto che regola la vita interna e la democrazia di Partito secondo il principio del centralismo democratico. Questa conclusione non è tratta da un discorso di Togliatti del 1947, ma dalla decisione della Commissione Nazionale di Garanzia del Partito dei Comunisti Italiani con cui viene decretata l’espulsione di Marco Rizzo.

L’allontanamento dell’ex dirigente del Pdci viene così motivato: Marco Rizzo non solo si è astenuto dallo svolgere la campagna elettorale per le Elezioni Europee a sostegno della lista Comunista (di cui il PdCI faceva parte con Rifondazione Comunista e Socialismo 2000), ma ha finanche dato indirizzo di voto diverso da come deciso negli organismi dirigenti del Partito; nella maggiorparte dei casi invitando a votare candidati di altre liste concorrenti a quella unitaria dei Comunisti (Italia dei Valori in primis, ed anche Partito Comunista dei Lavoratori e Sinistra e Libertà), in particolare sostenendo Gianni Vattimo (candidato nelle liste dell’Italia dei Valori), ed in certi casi dando indicazione di voto contro il nostro Segretario nazionale.

Sarebbe emerso in maniera inequivoca come negli ultimi anni di vita del Partito, in modo continuativo Marco Rizzo abbia perseguito obiettivi strategici diversi da quelli decisi ed approvati negli organismi del PdCI, di cui esso stesso faceva parte, comportamenti che esulavano dal libero dibattito e dal confronto politico tra compagni, ma erano protesi al frazionismo interno.

Si conclude così lo scontro tra Rizzo e il segretario nazionale del Partito, con Oliviero Diliberto che elimina un nemico interno che non ha rispettato il centralismo democratico ed ha fatto addirittura frazionismo interno…

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martedì 28 aprile 2009

Ballarò in Polis - diretta. "Libertà, uguaglianza e solidarietà" con Diliberto, Alemanno e Sassoli

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Sandro Bondi Oliviero Diliberto Polis-Diretta Tv


La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera inizierà tra circa un’ora. In studio, con Giovanni Floris, Gianni Alemanno, David Sassoli, Oliviero Diliberto, Carolina Lussana, Raffaele Bonanni, Marc Lazar, Michele Boldrin e Roger Abravanel.

Mettetevi comodi e preparate i popcorn in attesa dell’apertura satirica di Maurizio Crozza..

Eccolo, col naso da porco ad imitare un suino influenzato!! Ma perché ogni anno c’è un animale da cortile che vuole sterminarci? Prima le mucche pazze, poi l’aviaria, ora i maiali.. ma non è che ci si sta ribellando contro la fattoria? Avrei voluto morire da eroe e invece me ne andrò mangiando il culatello.. Forse c’era da aspettarselo, visto che un Martadella ha sterminato il centrosinistra.. Il mondo non finirà a breve, anche se alcune specie come Diliberto rischiano l’estinzione!
Non ci sono più punti di riferimento: Fini apprezzato dall’opposizione, le borse che crollano per la febbre suina, Cofferati condannato per comportamento antisindacale (che è come condannare Diliberto per eccesso di potere). Diliberto, io me la prendo con te perché non conti un cazzo…
Berlusconi che festeggia il 25 aprile mi ricorda Adriano quando gioca a calcio, si vede che è sul campo ma pensa ad altro… peraltro Berlusconi e Adriano pensano alla stessa cosa… Ho capito che le Veline si candidano perché il Bagaglino chiude, nel frattempo il G8 verrà spostato in Abruzzo, insieme all’intera isola de la Maddalena.
Lo slogan scelta da Casini, l’estremo centro, ha conquistato anche Emanuele Filiberto, che si candiderà alle europee per l’Udc.

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mercoledì 04 febbraio 2009

Legge elettorale e sbarramento al 4%. Veltroni: "È stata Rifondazione a chiedermelo"

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Analisi e Dati Oliviero Diliberto Franco Giordano Partito dei Comunisti Italiani PDCI Rifondazione Comunista RC Sinistra & Libertà

È passata quasi sotto silenzio la dichiarazione rilasciata dal leader Pd Walter Veltroni al Corriere della Sera. Piccato per le manifestazioni di protesta di ieri, culminate nel volantino liberamente ispirato al film Totò Truffa, il “capo” dell’opposizione ha svelato un retroscena che inchioderebbe proprio quel Franco Giordano che è stato uno dei più critici in merito al provvedimento votato nella serata di ieri. Ricordiamo che ai tempi Giordano era il segretario di Rc.

«Ho letto le ultime dichiarazioni di Giordano che accusa il Pd di aver siglato un accordo su una legge “salva Walter”. Ma si dà il caso che proprio Giordano fosse venuto nella mia stanza al Pd, insieme ad altri, a chiedermi di lavorare per l’introduzione della soglia di sbarramento al 4 per cento, dicendomi che loro non potevano dirlo pubblicamente. Poi, ora che c’è stata la scissione in Rifondazione dicono il contrario».

Ciò proverebbe che l’acqua calda esiste, ovvero che una legge può ottenere o perdere lo status di “truffa” a seconda delle convenienze contingenti delle singole forze politiche. Fatti salvi i due principali partiti, ovviamente, che possono permettersi una certa aria di superiorità dal momento che il problema non li tange; anzi, li favorisce. A proposito di questo, proviamo a dipingere uno scenario possibile, vedendo come la novità potrebbe toccare i singoli partiti.

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giovedì 09 ottobre 2008

PdciTV: arriva la TV dei comunisti

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Oliviero Diliberto Partito dei Comunisti Italiani PDCI

Squillino le trombe, rullino i tamburi. Dopo le tanto celebrate televisioni sorelle (o per meglio dire sorellastre) del Partito Democratico, è in arrivo anche la cugina d’oltrecortina, se mi passate la battutaccia, che farà riferimento alla frazione comunista del Pdci. Questo l’annuncio del segretario Oliviero Diliberto, prontamente ripreso dal Giornale che, si sa, in queste cose ci sguazza.

«Pdcitv metterà in rete le informazioni, le iniziative e i dibattiti dei comunisti - ha dichiarato Diliberto - Sarà però una voce indipendente, una rarità nel panorama desolante dell’informazione italiana»

Ipse dixit. Ricordiamo che la via era stata aperta da Walter Veltroni, che per una volta, bisogna riconoscerglielo, con Youdem è arrivato prima degli altri. A meno di considerare la TV delle Libertà di Michela Vittoria Brambilla, d’accordo, ma visto il suo fallimento siamo autorizzati a depennarla dal casting per impersonificare il capostipite. Infierire su Walterone sarebbe troppo crudele. Poi venne l’annuncio di Redtv, canale “antagonista” dalemiano, ed ora questo.

Pare che il nuovo canale si proponga di seguire la vita politica del segretario e dei principali dirigenti del partito, senza disdegnare l’invio di materiale audiovisivo da parte dei militanti, sulla scorta di ciò che già avviene su YouTube.com/pdcinazionale. Buon divertimento!

domenica 05 ottobre 2008

E Diliberto sogna un nuovo Pci

pubblicato da fc – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Oliviero Diliberto Partito dei Comunisti Italiani PDCI Rifondazione Comunista RC

Cosa avrà risvegliato Grendel? Nel “Beowulf” di Zemeckis a ridestare il sonno del crudele troll ci ha pensato un party particolarmente rumoroso in corso nella reggia di Heorot. Nella politica italiana, invece, a far balzare nuovamente sulle agenzie il nome del leader del Pdci, Oliviero Diliberto, è una kermesse calabrese dalla quale il professore di diritto romano annuncia che è necessario rimettere insieme i comunisti: “Ritengo che dobbiamo far cessare la separazione di dieci anni fa – dice - e tornare insieme in un unico partito, noi e Rifondazione”.

Ma “comunismo” non era “una parola indicibile”? Il copyright di una simile perla è tutto dell’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti che, intervistato nei giorni scorsi da Vespa per il suo nuovo libro ha spiegato: “Se fermi qualcuno per strada e gli dici: io sono comunista, quello non ti capisce”. E allora quali sono i presupposti per un nuovo progetto unitario che leghi le due frange della sinistra radicale? Per Diliberto, in sostanza, “c’é bisogno di un Partito comunista perché non c’é nessun altro che fa opposizione al governo Berlusconi”. Soprattutto sul piano sociale.

E Di Pietro? Casini? Veltroni? Tutti vassalli del Premier? Scopri così che il leader del Pdci ha pensato bene a tutto e ha obiettivi ambiziosi: “I rapporti tra un nuovo Partito comunista (che riunisca Pdci e Prc) ed il Pd, - chiarisce - saranno possibili solo dopo la sconfitta dell’attuale gruppo dirigente del Partito democratico”. Il demonio, insomma, è Walter Veltroni, reo di aver causato “una sconfitta di portata storica” per la Sinistra L’Arcobaleno, messa all’angolo da una semplificazione partitica che ha ridotto, di fatto, lo scontro elettorale, a due sole forze politiche: Pd e Pdl.

Ma un nuovo Pci - fa capire il nostro Diliberto-Grendel - è possibile. Certo, dopo che Walter avrà ripreso la via per l’Africa. Eppure, col consenso che si ritrova al momento (i sondaggi danno il Pd in caduta libera e la colpa non è certo di Parisi), i tempi di attesa non dovrebbero essere poi così lunghi.

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lunedì 21 luglio 2008

Oliviero Diliberto:"Uniti contro il nemico di classe!"

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dì qualcosa di sinistra Oliviero Diliberto Partito dei Comunisti Italiani PDCI

Oliviero Diliberto, accanito bibliofilo e secondariamente segretario di uno dei due partiti comunisti italici, torna a far parlare di sè. Rieletto segretario del Pdci, formazione insostituibile nell’attuale scenario politico - alle ultime elezioni ha preso più o meno tre voti, come ricordava Marco Paganini qualche post fa - chiede unità ai compagni di Rifondazione

”Non ha senso nel 2008 avere due partiti comunisti, l’ho detto e lo ripeto. Dobbiamo unirli anche per essere più forti nella contrattazione con il Pd”

Certo. Certo. E al congresso si discute di “centralismo democratico”, con uno sguardo rivolto al futuro, più o meno come se stessimo discutendo di Togliatti, frazionismo, e socialismo in un solo paese.

martedì 15 aprile 2008

Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Silvio Berlusconi Pierferdinando Casini Walter Veltroni Fausto Bertinotti Oliviero Diliberto Franco Giordano Umberto Bossi Alle 5 della sera Partiti Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD Sinistra Arcobaleno Partito dei Comunisti Italiani PDCI

Ultimissime: Bush: “Silvio, compliments!”. Berlusconi: “ Camera e Senato al Pdl. Ho già in testa il governo e in tasca la lista dei ministri”. Bossi: “Subito federalismo fiscale o sono guai per tutti”. Veltroni: “Pd disponibile per le riforme”. Casini: “Faremo opposizione costruttiva”. Bertinotti: “Confermo la mia uscita di scena”. Mussi: “Ripartire dal basso”.

Silvio Berlusconi conferma l’abolizione dell’Ici e il bonus bebè. Pd: nessuna risposta
Berlusconi: “Il disegno di legge per l’abolizione dell’Ici è pronto e sarà nel nostro primo Consiglio dei ministri insieme alla detassazione del lavoro straordinario e del premio di produttività, oltre al bonus di 1000 euro per i nuovi nati”. Pd: nessuna risposta. Bipartitismo o monopartitismo?
Umberto Bossi già “pronto” a perdere la pazienza. Pd: nessuna risposta

Bossi: “Non è stato un voto di protesta. E’ stato un voto di proposta. Il Nord ha mandato un segnale preciso, vuole assolutamente che cambi il Paese. Adesso bisogna fare le riforme, se no perdiamo la pazienza. Adesso la forza ce l’abbiamo”. Pd: nessuna risposta. Prima le minacce poi le riforme?

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lunedì 10 marzo 2008

Ping Pong - botte (e risposte) della campagna elettorale

pubblicato da il passator cortese – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Uomini Politici Gianfranco Fini Walter Veltroni Romano Prodi Fausto Bertinotti Oliviero Diliberto Massimo d'Alema Popolo delle Libertà PDL Partito Democratico PD

Walter Veltroni gongola per il voto in Francia e Spagna. Bertinotti:”Illuso!”.“Sono convinto che il voto in Spagna e Francia, come quello che sta accadendo negli Usa, ci dicono che sta cambiando aria, cresce il riformismo democratico, calano la destra populista e la sinistra radicale”. Bertinotti risponde brusco e arrabbiato: “Walter si illude, lui non è Zapatero e il Psoe non è il Pd: non c’è niente che li accumuna. I partiti socialdemocratici riformisti perdono in tutta Europa mentre avanza la sinistra vera. In Italia non ci sono formazioni socialiste”.

Peppino Caldarola, il superdeluso grande escluso. Massimo e Walter: “No comment”. “D’Alema, ex amico, mi ha sconfitto. Veltroni non è di sinistra, è un maleducato, altro che amico. Mi hanno trombato perché hanno candidato portaborse e reggicoda. Mussi troppo di sinistra. Boselli con la pigrizia intellettuale e nessuna voglia di rischiare. Le elezioni le vince Berlusconi. Se il Pd sta sotto il 33%, per Walter è una debacle”. D’Alema risponde: “non rispondo”. Veltroni risponde: “sorrido”.

Giuseppe Ciarrapico, l’editore candidato del Pdl, resta fascista. Pd al Pdl:”Non candidatelo!”. “Il fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici. Mi vanto di produrre l’opera omnia di Mussolini. Vado spesso a Predappio a rendere omaggio al Duce e a Gallipoli dov’è sepolto Starace, segretario del partito fascista.” Fassino risponde: “Pulsioni reazionarie”. Franceschini risponde: “c’è un inarrestabile spostamento a destra del Pdl”. Gentiloni risponde: “Berlusconi non può portare in Senato un convinto sostenitore della dittatura fascista”. Fini risponde: “l’ha scelto Berlusconi, non io”.

Foto: cri_salida, da Flickr

sabato 08 marzo 2008

Le pagelle del Sabato

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Oliviero Diliberto Sinistra Arcobaleno Partito dei Comunisti Italiani PDCI

OLIVIERO DILIBERTO (+8) uno dei capi della Sinistra arcobaleno che ha deciso di non candidarsi per lasciare il posto da parlamentare a un operaio della Thyssen. Dice il segretario del Pdci: “rispondo così con i fatti e non con le chiacchiere alle polemiche sulla casta. Dimostro che non tutti i politici sono uguali”. Sarà demagogia, sarà che c’è un’esca per ogni pesce, sarà che di pensioni d’oro il buon Diliberto ne porta a casa più di una, sarà quel che sarà ma mentre tutti gli altri non si schiodano dalle loro poltrone, lui che poteva tenersela stretta l’ha invece ceduta a un operaio “in carne e ossa”, come direbbe Antonio Gramsci.

ANTONIO POLITO (-7) ex giornalista de L’Unità e notista del Foglio, già felice ideatore e direttore del Riformista, poi deluso senatore, infine neo soddisfatto e ritrovato direttore del nuovo Riformista (al posto del “defenestrato” Paolo Franchi incastrato dal flop della Costituente socialista) illumina stamattina i lettori sulla differenza fra linea editoriale e linea politica: “la prima – chiosa Polito - riguarda la weltanschauung cioè la visione del mondo, mentre la seconda concerne la cucina politica delle affiliazioni. Noi abbiamo la prima, ma ci manca la seconda”. Buono a sapersi. Seguendo Polito ci era parso esattamente il contrario.

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