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Paolo Ferrero

Elezioni regionali 2010: anche Paolo Ferrero candidato alla presidenza della Campania

pubblicato da paganini in: Partito dei Comunisti Italiani PDCI Rifondazione Comunista RC Paolo Ferrero Regionali 2010

Il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, lo aveva detto all’indomani della designazione di Vincenzo De Luca a candidato del Pd (e dell’Italia dei valori) alla carica di presidente della Regione Campania: “Il Pd ha consumato sulle primarie una vera e propria farsa. L’unico nome rimasto in lizza è per noi improponibile”.

Una scelta che ha portato Ferrero e la Federazione della sinistra (Prc, Pdci, Sinistra 2000) a criticare fortemente anche Antonio di Pietro (e la sua svolta di Salerno), reo di aver accettato di sostenere un candidato sulle cui spalle gravano inchieste e sospetti.

L’ultimo atto della rottura tra Sinistra e Pd in Campania dovrebbe consumarsi questo pomeriggio, quando Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi e Gianpaolo Patta terranno una conferenza stampa per lanciare - con molta probabilità - la candidatura dello stesso Ferrero a presidente della Campania.

Test antidroga per i politici. Si rifiuta di farlo Paolo Ferrero

pubblicato da Giovanni Molaschi in: Popolo delle Libertà PDL Rifondazione Comunista RC Paolo Ferrero Ignazio La Russa



Il risultato del sondaggio proposto, ieri, dal collega V. dimostra (semmai ce ne fosse bisogno) che l’elettorato italiano non ha fiducia nella propria classe politica che certo non si è contraddistinta, per serietà, negli ultimi mesi che precedono un importante appuntamento elettorale.

La cattiva reputazione di un esponente potrebbe, di fatto, far perdere il proprio schieramento. Per questo motivo sia a destra che a sinistra tutti stanno studiando una comunicazione attraverso la quale redimersi. Dai peccati. Per lo meno.

Interessante, e probabilmente lodevole, è per tanto l’invito che il Ministro della Difesa ha fatto a tutti i colleghi. Secondo Ignazio La Russa gli esponenti politici dovrebbero dimostrare, con un test, che non assumono sostanze stupefacenti.

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Sabato 18 luglio nascerà a Roma la Federazione della Sinistra di Alternativa

pubblicato da paganini in: Sinistra Arcobaleno Partito dei Comunisti Italiani PDCI Rifondazione Comunista RC Paolo Ferrero


Un nuovo partito che superi le eterne divisioni e unifichi se non altro quelli che ancora portano la falce e martello nel cuore? No, troppo semplice e lineare. Molto meglio riproporre l’ennesima Federazione della sinistra (di alternativa, naturalmente) tra Comunisti Italiani, Rifondazione e Socialismo 2000. Per usare le parole di Paolo Ferrero: una federazione, non un partito unico né un puro forum di discussione. Un’idea che si ispira all’esperienza latinoamericana o all’esperienza delle donne quando dicevano che vanno rispettate le diversità senza che diventino disuguaglianze.

Mai paga di prendere batoste e perdere elezioni e consensi, la sinistra non-democratica cerca ancora scorciatoie che le consentano di far finta di innovarsi senza che nessuno sia costretto a mettere in discussione il suo piccolo orticello e la sua porzione di micropotere: ecco allora la federazione. Poco impegnativa, consente a tutti di mantenere le proprie strutture, permette di avere almeno 5 o 6 portavoce che dicono cose diverse ed anche opposte. Una riedizione non esecutiva del governo Prodi insomma.

Chiunque abbia detto che è necessario imparare dai propri errori farà bene a non passare da Roma sabato 18 luglio, rimarrebbe deluso…

Foto | Flickr

Sinistra: Nichi Vendola annuncia l’imminente scissione di Rifondazione comunista

pubblicato da paganini in: Rifondazione Comunista RC Paolo Ferrero Sinistra & Libertà Nichi Vendola


Questa non è più casa nostra. Con queste parole, ferme ma evocative come è nel suo stile, Nichi Vendola sembra dare il via, con una intervista su Repubblica di oggi, alla scissione di Rifondazione comunista.
Un evento annunciato talmente tante volte negli ultimi mesi che ormai sembra già superato. Una scelta, che pure divide gli stessi aderenti all’area politica vendoliana, che porterà all’ennesima frattura a sinistra e che, paradossalmente, mira a riunire la Sinistra in un unico soggetto politico.

Ancora più paradossale, forse, è che anche se l’operazione andrà in porto, per arrivare alla riunificazione delle (poche) forze di sinistra rimaste sarà necessario riunificarsi anche con gli stessi rifondaroli a cui oggi Vendola dice ufficialmente addio.

Purtroppo (o per fortuna, dipende naturalmente da che parte si guarda la cosa) la lezione di aprile non è servita a nessuno: nessuno dei responsabili politici della disfatta elettorale si è reso conto di quello che è accaduto e in molti continuano a girare intontiti tra le macerie, recintando il proprio pezzetto di rudere e innaffiando i calcinacci sperando che ci nasca l’erba.

L’escavazione del fondo del barile è a buon punto…

Rifondazione: Ferrero castigamatti farà tabula rasa delle giunte di sinistra

pubblicato da Luca Landoni in: Rifondazione Comunista RC Paolo Ferrero

Si considera chiusa la fase di collaborazione organica con il Partito Democratico. Questa la lapidaria linea con cui la mozione Paolo Ferrero ha vinto il congresso di Rifondazione Comunista. E sempre questo in buona sostanza il motivo base per cui Vendola se n’è andato infuriato, annunciando ai quattro venti che “hanno voluto distruggere il partito”.

Ma quali sono le conseguenze pratiche della linea impostata dal nuovo leader? Sul fronte nazionale per il momento nessuna, dato che Rc non ha parlamentari, ma dal lato amministrativo sono innumerevoli le giunte che potrebbero cadere a causa dell’irrigidimento dei vertici. Il primo caso bollente è quello della Regione Calabria, che alle spalle già ha uno storia travagliata di fuoriuscite e ventilati rientri. «Entrare nella giunta regionale calabrese – ha detto Ferrero- è una cosa pessima politicamente e moralmente». Ma Scarpelli (vendoliano) ribatte che la decisione in questo senso era già presa, e che il neo-segretario “capirà”.

Più difficile la situazione a Bologna, dove gli organi locali di Rc hanno già fatto presente che “a fronte della ricandidatura dal Pd di Sergio Cofferati o di un candidato di stampo cofferatiano, il nostro partito ribadisce che sarebbe indisponibile a costruire un’alleanza elettorale con le forze moderate e sosterrà un candidato alternativo”. Ma l’attuale sindaco ha già annunciato che si ricandiderà, rinunciando dunque all’aiuto di una fetta consistente di chi lo appoggiava. A Milano dal canto suo Penati vanta il primato di presidente provinciale più detestato da Ferrero che lo ha sprezzantemente definito “uno dei volti peggiori della linea legge & ordine che oggi va di gran moda”. Per ora Rc siede in consiglio senza problemi, in futuro chissà.

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