giovedì 18 marzo 2010

Telegiornali al servizio del Pdl: dal 43 al 95% del tempo dedicato alla maggioranza di governo

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente Partiti


Come la tragicommedia inscenata intorno all’inchiesta di Trani sta dimostrando, Silvio Berlusconi ci tiene molto ad avere sotto controllo le televisioni italiane, affinché la raffigurazione mediatica della situazione politica, sociale ed economica del Paese non contraddica le favole che quotidianamente vengono narrate da giornalisti amici e servitori compiacenti.

Possibile che un miliardario presidente del Consiglio dei ministri debba vedere e sentire gente che conduce inchieste scomode e racimola pure milioni di telespettatori? No, questo non può essere. L’informazione, infatti, deve essere controllata e gestita, garantendo spazio ai Capezzone, ai Bondi, ai Ghedini e a tutti gli altri difensori d’ufficio che non temono di difendere l’indifendibile.

Ma perché questo avvenga è necessario un controllo militare dei telegiornali (la carta stampata, si sa, è roba vecchia e residuale): ecco quindi il quadro, pubblicato oggi dal Sole 24 ore, delle presenze del Pdl, della Lega, del Pd e dell’Udc nelle news televisive. Il quadro, come potete ben vedere, è molto chiaro: sommando il tempo di parola di Governo e Pdl, la maggioranza può contare su spazi che vanno dal 43 (Tg3) al 95%, con un buon piazzamento di Teleminzolini: 48,5% (+2,5% della Lega).

Lascio a voi il commento dei dati…

martedì 16 marzo 2010

Il Pd tentato dall'alleanza con il "nuovo" Partito del Sud

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Raffaele Lombardo Partiti


Il Partito del Sud non è più una minaccia che Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè usavano per “impaurire” il Pdl in merito alla composizione e alle politiche del governo regionale in Sicilia. In una conferenza stampa, tenuti sabato, si sono poste le fondamenta per questo nuovo progetto: il sottosegretario e fondatore dello “scissionista” Pdl Sicilia è addirittura pronto a lasciare la casa madre.

Al di là dello sviluppo di questo nuovo partito (che secondo i fondatori potrebbe mirare al 40% nell’isola) sarà interessante vedere cosa succederà agli equilibri, già piuttosto instabili, nell’assemblea regionale siciliana. Come tutti sanno Lombardo ha perso nel tempo l’appoggio di Udc e Pdl (la componente legata ad Alfano e Schifani) e si trova in una situazione quasi di immobilismo, con un nuovo esecutivo sostenuto da Mpa e Pdl Sicilia e appoggiato esternamente in maniera piuttosto ambigua dal Pd.

Ed è proprio il Pd a vedere di buon occhio il Partito del Sud, forse immaginando di poter, tramite loro, recuperare consenso in una regione da anni molto legata al centrodestra. In molti incominciano già a parlare di alleanza, come il duo Lumia-Cracolici

Guardiamo con molto interesse a quanto sta avvenendo dall’altra parte, cioè al Partito del Sud, chiaramente non ci sogniamo nemmeno di lasciare il Pd, ma è chiaro che sulle alleanze siamo disponibili a confrontarci

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lunedì 08 marzo 2010

Regionali 2010, il tar del Lazio respinge il ricorso del PdL: prospettive e scenari

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Partiti

renata polverini lazio ricorso respinto

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del PdL: buone notizie per chi in questo paese crede che le regole abbiano un senso. Nel ricorso veniva contestata la decisione della Corte d’Appello di escludere la lista di Renata Polverini e del PdL dalle elezioni regionali 2010, e ora che scenari si aprono? Vediamo di fare un piccolo riassunto, la notizia è uscita alle 19,34.

Roberto Maroni, a riguardo di un eventuale ricorso respinto, era stato categorico:

«Se il Tar decide che la lista è fuori, quella lista resta fuori nonostante il nostro decreto»

e il tribunale amministrativo del Lazio, non ha avuto dubbi. A questo punto la lista di Renata Polverini e del PdL non è ammessa nella Capitale e in provincia. Sapremo dirvi di più nelle prossime ore.

martedì 02 marzo 2010

La moda degli scioperi della fame: ricoverato il leader dei Verdi Bonelli

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Partiti E basta


Non bastavano i Radicali, ormai abbonati alla pratica dello sciopero della fame (e/o della sete), a usare questo strumento di lotta per farsi sentire e portare più facilmente all’attenzione dell’opinione pubblica le proprie battaglie. Ora questo mezzo è diventato così popolare da diventare quasi inflazionato.

E’ il caso del leader dei Verdi Angelo Bonelli, protagonista da 33 giorni di uno sciopero della fame che praticamente non ha considerato nessuno. Zero copertura mediatica, persino i quotidiani più di sinistra non hanno concesso uno spazio adeguato a questa protesta. E l’unico effetto ottenuto è che Bonelli è stato ricoverato in ospedale.

Probabilmente saranno state le motivazioni piuttosto deboli a provocare la non riuscita dell’operazione: la censura dei temi ambientali in tv e la mancata presenza dei Verdi negli show televisivi. Al di là della “giusta causa” (dipende da come la si vede) bisogna pure considerare che oggettivamente i Verdi attuali sono un partito da percentuale veramente minima (la maggioranza dei sondaggi nemmeno li considera e chi lo fa li vede nettamente sotto l’1%). D’altronde proprio recentemente c’è stata una specie di scissione interna che ha portato una parte consistente del partito ad aggregarsi alla formazione di Vendola, Sinistra Ecologia e Libertà.

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martedì 16 febbraio 2010

Elezioni regionali 2010: i risultati, molto in anteprima, su Facebook

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Analisi e Dati Partiti Regionali 2010


Se volete sapere in anteprima assoluta come andranno a finire le Elezioni regionali del marzo 2010 c’è una pagina che fa per voi: Regionalisufacebook.it. In realtà, meglio sottolinearlo subito, si tratta di una simulazione, di un gioco i cui risultati potranno essere confrontati con i risultati definitivi e reali per capirne l’affidabilità.

Il sistema confronta la popolarità dei due candidati su Facebook, proponendo poi un grafico col “gradimento” dei due sfidanti. Ad oggi, la situazione sarebbe questa: Lazio, Bonino (Pd) 65% - Polverini 35%. Lombardia, Formigoni (Pdl) 64% - Penati 36%. Puglia, Vendola (Pd) 89% - Palese 11%. Calabria, Scopelliti (Pdl) 76% - Loiero 24%. Campania, De Luca (Pd) 99% - Caldoro 1%. Toscana, Rossi (Pd) 83% - Faenzi 17% …..

Forse per ora i dati sono un poco troppo polarizzati. Però un bel 99 a 1 in Campania farebbe sicuramente felice Bersani!

lunedì 08 febbraio 2010

Elezioni regionali 2010: anche Alleanza Monarchica (stella e corona) pronta a correre!

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Impresentabili Partiti Regionali 2010

Ci deve essere un qualche bizzarro motivo per il quale i monarchici trovano piacevole riunirsi e trascorre le proprie giornate ufficiali in Umbria. Dopo l’emozionante convegno giovanile di studi dei giovani nostalgici di corone ed ermellini, sublime maestà e vostra grazia, ora ci è toccato ospitare nientedimenoche l’assemblea nazionale di Alleanza Monarchica Stella e Corona (due utensili forse aggiunti per differenziarsi da quelli di A M Scettro e Trono).

Per ben 9 ore i monarchici 2.0 si sono confrontati intorno allo slogan “Contro lo Stato delle oligarchie, la Monarchia delle libertà e delle sovranità”, preparandosi a scendere in campo con proprie liste nelle imminenti elezioni regionali. In attesa di conoscere i nomi dei candidati che si presenteranno alle elezioni non si può che notare la piccola incoerenza di un monarchico che chiede i voti agli elettori per restaurare un sistema dove il voto popolare non è previsto. Anche se in effetti se la carica di presidente della regione fosse ereditaria si risparmierebbe un sacco di tempo altrimenti perso tra primarie, assemblee, allestimento dei seggi e simili desuete burocraticità.

Se volete approfondire i programmi di A M S & C oppure volete candidarvi a sovrani del mondo (limitarsi alla sola Italia sarebbe una inutile scorciatoia) potete approfondire la vostra preparazione e ampliare il vostro bagagliaio leggendo Italia Reale.

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venerdì 27 novembre 2009

Il Pd apre su legittimo impedimento e immunità parlamentare?

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Partiti Partito Democratico PD Il punto politico


Il dibattito sulla giustizia è sempre più teso tra continue nuove proposte e relative polemiche. Nei giorni scorsi l’Udc, in merito ai problemi giudiziari di Berlusconi, ha proposto il legittimo impedimento (in cambio del blocco del processo breve).

La novità di queste ore, dopo la presentazione di un ddl in tal senso del Pdl, è l’apertura dell’ex ministro ombra della giustizia del Pd, Lanfranco Tenaglia

La maggioranza non lasci cadere a cuor leggero la proposta di Casini sul legittimo impedimento. Il legittimo impedimento e’ un istituto che serve ad equilibrare l’esigenza di svolgimento di funzioni politiche con l’esigenza del processo. Da questo si puo’ partire per vedere se c’e’ spazio per fare una legge seria che tipizzi le ipotesi di legittimo impedimento per funzione politica

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giovedì 26 novembre 2009

Porfidia, deputato Idv, è indagato per estorsione aggravata da favoreggiamento della camorra

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Interni Partiti Italia dei valori


Il Deputato Americo Porfidia, eletto nelle fila dell’Italia dei Valori, è stato iscritto nel registro degli indagati per estorsione aggravata dal favoreggiamento della camorra. I fatti che gli vengono contestati fanno riferimento al 2004, quando era (e lo è tuttora) sindaco di Recale (Ce), e alla clinica privata “Villa del Sole” di cui Porfidia era socio.

Secondo l’accusa Porfidia si sarebbe rivolto al clan camorristico della zona per fare pressioni su un altro socio in cambio di garanzie di posti di lavori e di favori ad aziende legate alla criminalità organizzata. Porfidia risulta coindagato con l’attuale consigliere di minoranza del comune di Marcianise Gaetano Tartaglione (Sdi, ex Ds) e con i boss Antimo Perreca, di Recale e Gaetano Piccolo, attualmente detenuti al 41 bis.

Di un coinvolgimento di Porfidia in una vicenda in cui era protagonista la camorra si venne a sapere nel periodo dell’inchiesta napoletana Romeo-Global Service. Dopo la notizia il Deputato si era autosospeso dal partito e aveva aderito al Gruppo Misto anche se sul territorio viene ancora considerato a tutti gli effetti organico all’Idv.

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mercoledì 25 novembre 2009

Binetti sfida il Pd: "Se mi espellono non casca il mondo"

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dichiarazioni Impresentabili Dì qualcosa di centro Partiti Partito Democratico PD


Paola Binetti continua a far discutere e lo fa (e forse farà) sempre all’interno del Pd. In molti speravano che una volta uscito Rutelli dal partito l’esponente centrista lo avrebbe seguito. Invece la Binetti si conferma legata al progetto democratico e aspetta Bersani al varco. Addirittura si mette quasi a sfidare apertamente la dirigenza

Io seguo la mia coerenza cattolica: nutro rispetto per tutti, ma i provvedimenti disciplinari, davanti alla limpidezza di coscienza, non sono un dramma. Se mi espellono non casca il mondo. Il reale problema e’ che questo Pd non ha deciso che cosa vuole fare da grande, ma invece di maturare sceglie dei capri espiatori

La Binetti si conferma corpo estraneo al Pd e fiera di esserlo. Non si capisce però la sua ostinazione a rimanere in un partito che poco la sopporta. Così come sono poco comprensibili i motivi che stanno dietro alla scelta dei dirigenti di candidarla in ogni occasione, nonostante le sue idee in aperto contrasto con qualsiasi partito di centrosinistra europeo.

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domenica 22 novembre 2009

E se il Pd rompesse con il Pse dopo il tradimento su D'Alema?

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Esteri Partiti Partito Democratico PD


Massimo D’Alema non parla più dopo la bocciatura europea e il Pd incomincia a rendersi conto della sua pochezza dopo il tradimento del Pse. Qualche democratico ha cercato, senza convinzione, di incolpare in modo ridicolo Berlusconi per l’insuccesso della candidatura ma a freddo incominciano a pensare seriamente al proprio ruolo nello scacchiere europeo.

Alla delusione della scelta bisogna aggiungere il “Te l’avevo detto” che subito arriva da Francesco Rutelli

Gli eletti del Partito Democratico al Parlamento Europeo sarebbero saggi a lasciare il gruppo socialista. Il voltafaccia nei confronti di Massimo D’Alema, candidato autorevole e titolato, ha danneggiato l’Italia e conferma in pieno la mia diagnosi sulla assurdita’ dell’approdo socialista del PD

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