lunedì 08 marzo 2010

Elezioni Regionali 2010: Pierferdinando Casini “le regole valgono solo per i deboli”

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Pierferdinando Casini Unione Democratici Cristiani UDC Regionali 2010



Intervistato da la Stampa, Pierferdinando Casini ha raccontato di quando nel Trentino Alto Adige l’Udc, di cui è il leader, non è riuscito a presentare la propria lista per delle negligenze burocratiche simili a quelle che non hanno escluso definitivamente dalla corsa elettorale Renata Polverini e Roberto Formigoni (candidati per il PdL rispettivamente in Lazio e in Lombardia).

“Quella di Berlusconi - ha dichiarato l’esponente politico al quotidiano - è arroganza. Riammettere le liste del PdL nel Lazio e Lombardia per decreto dà al paese un messaggio devastante. L’idea che le regole valgono solo per i deboli e non per i forti”.

Giganti colpiti dai loro stessi elettori che sul sito del Popolo della Libertà, come raccontato da Massimo Gramellini a “che tempo che fa”, hanno espresso il proprio disappunto per quanto successo (dopo essersi conto che solo un utente su cinque era favorevole alla candidatura del Pdl in Lombardia e in Lazio il sondaggio dedicato all’argomento è stato tolto dal portale).

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sabato 09 gennaio 2010

Elezioni regionali 2010. Perché non dare direttamente la presidenza della Puglia all'Udc?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: L'Italia fa schifo Pierferdinando Casini Unione Democratici Cristiani UDC Regionali 2010


Appena ieri il nostro Davide individuava in Nichi Vendola la migliore delle scelte per la presidenza della Puglia (per quanto riguarda il centrosinistra, almeno). Stando a quanto si continua a leggere su media e agenzie, la scelta più semplice sarebbe invece un’altra e ben più semplice: conferire direttamente la presidenza della Puglia ad un uomo/donna scelto dall’Udc di Casini e Cesa.

Allo stato attuale infatti il Partito democratico vuole candidare Boccia escludendo Vendola per non esagerare con l’estremismo e soprattutto per non fare un dispiacere all’Udc, il cui contributo al governo della Regione sembra assolutamente irrinunciabile. Il Popolo della libertà si dilunga in smancerie annunciando: “abbiamo inteso mantenere aperto un canale di valutazione con l’Udc fino a quando l’Udc non ha preso una posizione precisa”.

Insomma centrodestra e centrosinistra pendono dalla labbra di Casini, senza il quale evidentemente le lande pugliesi risulterebbero ingovernabili e al quale non viene neppure chiesto di condividere o accettare un qualsiasi programma di massima. Come è bella la politica ora che ci sono i nuovi partito bipolari (Pd e Pdl) e non più i vecchi partiti inciucioni della Prima Repubblica….

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lunedì 28 dicembre 2009

Regionali: la politica dei due forni dell'Udc

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Pierferdinando Casini Regionali 2010


I manifesti elettorale dell’Udc di Pierferdinando Casini hanno sempre puntato sulla coerenza dell’identità del partito. Ma leggendo le cronache delle trattative per le regionali non si capisce realmente quale sia questa identità. Casini sta attuando una politica dei due forni estrema e tra l’altro rivendicata con evidente orgoglio.

E’ incredibile quanto l’Udc sia corteggiato in queste settimane da entrambe le coalizioni. E i casiniani non fanno nulla per attuare una linea decisa, ondeggiano felici cercando di spuntare le condizioni migliori.

Andiamo a vedere come si sta sviluppando la strategia dei centristi nelle regioni in cui si voterà:

PIEMONTE: dopo forti litigi e una netta chiusura di Casini sembrava che l’ipotesi dell’appoggio dell’Udc al Governatore Bresso fosse ormai archiviata. Ma la discesa in campo del leghista Cota ha rimescolato le carte e ufficiosamente si dà per molto probabile il riavvicinamento con il centrosinistra

LOMBARDIA: per affinità culturali e politiche (governano insieme da più di 10 anni) l’Udc quasi sicuramente andrà a sostenere Formigoni. Ma la Lega, irritata per la politica dell’opportunismo di Casini, spinge per farli fuori dalla coalizione

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lunedì 23 novembre 2009

La sponda di Casini a Berlusconi: no al processo breve, sì al mini-scudo

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Pierferdinando Casini



In queste ore si discute alacremente sulla proposta di Pierferdinando Casini, leader dell’Udc. Posto che la riforma sul processo breve ipotizzata dal Pdl va stralciata in quanto “sfascerebbe la giustizia”, il capo dei centristi per la prima volta ammette esplicitamente che vi sarebbe una persecuzione giudiziaria nei confronti del Capo del Governo e chiede di uscire dall’equivoco.

Se infatti il problema sono i guai giudiziari di Berlusconi, lo si riconosca apertamente e invece di distruggere tutto il sistema per “salvarlo” si percorra la strada del legittimo impedimento.

«È troppo semplicistico e cozza contro la realtà considerare questo tema ‘un problema di Berlusconi’. Così come è irresponsabile agire come sta facendo il centrodestra, allungando o accorciando di volta in volta i processi, muovendosi a strappi solo per salvaguardare Berlusco­ni: così si sfascia il sistema giudiziario e si fa una sola vittima, il cittadino».

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giovedì 29 ottobre 2009

Sondaggio: ma voi votereste mai per Casini & Rutelli?

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Campagna elettorale Pierferdinando Casini Francesco Rutelli

rutelli e casini

Pierferdinando Casini e Francesco Rutelli vorrebbero stare insieme già a marzo, alle elezioni regionali. C’è un discreto “ma” di mezzo: chi li voterebbe? Che genere di elettore potrebbero intercettare? I cattolici disgustati dal PdL, forse, che si sentono a disagio a stare in un partito dove è un continuo negoziare con la Chiesa, oppure i cattolici spaventati da Pierluigi Bersani, definito dalle frange più moderate, “troppo a sinistra”.

Intanto i gruppi degli esuli rutelliani vogliono fare un gruppo unico, in Parlamento, con quelli dell’UDC, che però nicchiano. Si avviano negoziati in stile calciomercato, per cui il partito di Casini presterebbe quattro o cinque deputati a Rutelli per poter fare gruppo a sé, lontano dal PD, con il quale Rutelli ha fatto saltare i ponti definitivamente.

Va bene, ma questi sono i giochini di palazzo. Noi che cosa ne pensiamo?

Foto | Flickr

mercoledì 28 ottobre 2009

Le promesse di Casini: "Da soli alle regionali e nuovo partito nel 2010"

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Dì qualcosa di centro Pierferdinando Casini Partiti Unione Democratici Cristiani UDC Regionali 2010


Dopo l’uscita di Rutelli che ha annunciato la sua exit strategy dal Pd per “andare da Casini, non subito e non da solo” l’ex Presidente della Camera recupera il centro dell’attenzione nel panorama politico. Le mosse di Rutelli e Casini cambieranno sicuramente gli scenari nazionali e il gioco delle alleanze dipenderà fortemente dalle loro decisioni future.

L’Udc è la formazione nettamente più corteggiata per le prossime regionali. Privatamente e pubblicamente non mancano gli appelli da destra e da sinistra per portare i centristi nelle proprie coalizioni. Il Pd e il centrosinistra in generale vogliono riproporre lo schema, già provato alle scorse amministrative in Puglia, dell’alleanza allargata (addirittura da Rifondazione all’Udc).

D’altronde è l’unica alternativa per arginare il favore dei pronostici del centrodestra nella maggior parte delle regioni in cui si voterà. Berlusconi invece cercherà di rendere le regionali il banco di prova per confermare definitivamente la sua leadership e ha bisogno di Casini (soprattutto al Centro e al Sud) per portare a termine il suo piano di definitiva legittimazione popolare…

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lunedì 14 settembre 2009

Casini invoca una maggioranza senza Lega. Ma è davvero possibile?

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Pierferdinando Casini Umberto Bossi



Ha fatto molto discutere l’invettiva di Pierferdi Casini nell’ultima giornata degli stati generali del centro a Chianciano. Il leader Udc oltre a prendere le distanze dal Pdl e invocare quello stesso grande centro che ha suscitato la risposta ironica di Franceschini, ha inveito in modo per lui inconsueto contro il grande nemico di sempre, la Lega Nord di Umberto Bossi.

“Se Bossi pensa di agitare lo spauracchio delle elezioni anticipate per ricattare la politica italiana oltre quello che sta già facendo, perché la politica italiana sottostia ai diktat della Lega, sappia che in questo Parlamento c’è una maggioranza ampia che a questi diktat non ci vuole stare. Bossi non spaventa nessuno. La Lega deve avere qualuno che dica ‘basta’ ‘è finita’, e se non glielo dice Berlusconi una maggioranza in Parlamento si troverà

Ma questa maggioranza sine-Lega evocata da Casini è davvero possibile? Allo stato mancano decisamente i numeri, a meno di radunare un coacervo di forza politiche in stile arco costituzionale di (anti) missina memoria. Ma anche ammesso che fosse possibile come lo prenderebbero gli elettori?

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lunedì 20 luglio 2009

Comitato di Liberazione Nazionale contro Silvio Berlusconi, l’idea è di Pier Ferdinando Casini

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Pierferdinando Casini Unione Democratici Cristiani UDC


Pier Ferdinando Casini, sconfessando le illazioni fatte da dagospia la scorsa settimana secondo le quali in autunno sarebbe succeduto al Ministero degli Esteri oggi amministrato da Franco Frattini, si concentrerà nelle prossime settimane nella creazione di un vero e proprio Comitato di Liberazione Nazionale.

Il progetto, chiaramente ispirato all’analogo consorzio che venne avviato negli anni quaranta da un gruppo di partiti contrari al movimento fascista, prevede paradossalmente un avvicinamento a sinistra.

Tale spostamento potrebbe essere stato incentivato dalla presunta leadership di Dario Franceschini che ha iniziato la propria carriera politica, come raccontato in una puntata de “L’Era Glaciale”, proprio a fianco dell’attuale leader dell’Udc.

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lunedì 20 aprile 2009

Un Disegno Comune: i manifesti dell'Udc verso l'estremo centro

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Mediaticamente Pierferdinando Casini Unione Democratici Cristiani UDC Strategia elettorale


Non sono solo le campagne mediatiche del Pd a lasciare gli elettori titubanti di fronte a certe scelte comunicative… L’Udc, ad esempio, dopo aver sfoderato una sbiadita colomba pasquale che invita a non litigare più (boni, state boni…), sceglie di tappezzare le città con le foto di famiglia di Pier Ferdinando Casini.

Udc diventa così Un Disegno Comune, arguto giochino di parole da quarta elementare che peraltro non spiega molto bene quale sia questo disegno e con chi venga condiviso. Come se ciò non bastasse, ecco lo slogan d’effetto: “L’estremo centro”, naturale evoluzione del precedente “Io c’entro”.

Speriamo che i sondaggi, finora piuttosto favorevoli ai Casini Boys, riescano a reggere il peso di questa brillante scelta comunicativa…

Aggiornamento, grazie alla segnalazione di fc: qui potete creare il vostro manifesto U____ D____ C ____

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mercoledì 15 aprile 2009

Casini e UDC: sul terremoto stiamo col governo

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Pierferdinando Casini

casini udc terremoto

Pierferdinando Casini, dopo i manifesti elettorali con cui inizia a tappezzare le città, ha spiegato che per quanto riguarda il terremoto in Abruzzo, l’UDC si schiererà con il Governo. Non è il momento di divisioni quindi “Vogliamo dare una mano agli abruzzesi” ha spiegato all’ingresso del convegno Lavoro e Famiglia all’Hotel Carpegna di Roma.

“e le distinzioni e le divisioni politiche oggi rischiano di apparire patetiche e ridicole. Naturalmente vogliamo che ci siano fatti concreti perche’ le parole non bastano, ma siamo convinti che il governo mettera’ in atto azioni concrete: noi abbiamo proposto, ad esempio, un prelievo sui redditi alti, a partire da quelli dei parlamentari”

E non solo, ci dovrebbero essere anche obbligazioni emesse dalle regioni “proporzionalmente impegnate”.

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