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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T13:37:04+00:00</updated>
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    <title type="html">Il voto sulla legge di stabilità e le dimissioni del governo Berlusconi: la diretta</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
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    <published>2011-11-12T15:34:35+00:00</published>
    <updated>2011-11-12T15:34:35+00:00</updated>
    <dc:subject>crisi-di-governo</dc:subject><dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>dimissioni governo berlusconi</dc:subject><dc:subject>governo monti</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>legge stabilità</dc:subject><dc:subject>votazione maxiemendamento</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Grazie per aver seguito la diretta. Continuate a seguirci, seguiremo l&amp;#8217;evolversi della situazione con commenti ed analisi.
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<p>Grazie per aver seguito la diretta. Continuate a seguirci, seguiremo l&#8217;evolversi della situazione con commenti ed analisi.</p>
<p><strong>17:51 </strong>Mitico Girlanda: &#8220;la signora è stata rimandata a casa, c&#8217;è stato uno sperpero di risorse economiche&#8221;. Con questo incredibile e surreale intervento Fini fa terminare la seduta.</p>
<p><strong>17:49</strong> Girlanda (Pdl): &#8220;ho assistito ad un fatto tragicomico. Giorni fa una signora durante un diverbio familiare è stata male, è stato chiamato il 118 ma non ha voluto essere ricoverata in ospedale. È stato richiesto l&#8217;intervento di persone del centro di igiene mentale competente. Hanno ordinato un TSO.&#8221; Ma che sta dicendo?</p>
<p><strong>17:47</strong> Antonione: &#8220;una maggioranza senza numeri non può governare. Cercando di scaricare le responsabilità di un fallimento politico, le accuse di tradimento volevano nascondere una responsaibilità anche di Berlusconi. Le accuse di tradimento sono sleali, non abbiamo le scorte, i mezzi economici e mediatici per difenderci da queste accuse. Si dovrebbero scusare.&#8221;</p>
<p><strong>17:46</strong> Antonione: &#8220;da tempo avevo segnalato il mio disagio per scelte politiche non condivisibili. A differenza di altri, il mio comportamento è stato leale fino in fondo. I veri amici dicono le verità più scomode, anche quando fanno male. Cosa dicevamo di così straordinario prima che su di noi - e su di me- arrivassero queste ingiurie?&#8221;</p>
<p><strong>17:45</strong> Antonione non può parlare: appena prende la parola viene sommerso da urla. &#8220;Ho qualche difficoltà.&#8221; E in effetti continuano ad urlargli contro di tutto.</p>
<p><strong>17:44</strong> Antonione: &#8220;il sottoscritto ha ricevuto un trattamento particolare e per questo ho chiesto la parola. (&#8221;traditore&#8221; urlano da destra)</p>
<p><strong>17:42</strong> Parla Antonione: &#8220;l&#8217;on. Berlusconi ha ripetutamente offeso alcuni membri della Camera con epiteti indegni. Urla altissime da destra&#8221;.</p>
 <p><strong>17:40</strong> Votazione nominale finale: 379 voti favorevoli. Fini: &#8220;avverto che la Camera sarà convocata a domicilio. Vuole parlare l&#8217;on. Antonione&#8221; (uno dei &#8220;traditori&#8221; di Berlusconi).</p>
<p><strong>17:39</strong> Parla per l&#8217;unica dichiarazione di voto l&#8217;on. Baretta.</p>
<p><strong>17:38</strong> La prima votazione è terminata. 380 voti favorevoli.</p>
<p><strong>17:37</strong> Aperta la votazione</p>
<p><strong>17:36</strong> Fini: &#8220;onorevole Scilipoti, il suo tempo è scaduto. Prima di passare al voto auguri a due colleghi per tre nascite&#8221;. De Angelis ha chiamato i figli Bruno e Giano&#8230;</p>
<p><strong>17:35</strong> Scilipoti: &#8220;c&#8217;è un colpo di stato in atto. Domani saremo commissariati da un personaggio che rappresenta le lobby delle banche, garantirà solo i mercenari e i delinquenti che&#8230;&#8221; le urla coprono la fine dell&#8217;intervento del deputato, a cui Fini toglie la parola.</p>
<p><strong>17:34</strong> Scilipoti: &#8220;ragionare non serve a niente&#8221;. E guardandolo in faccia, ci troviamo d&#8217;accordo.</p>
<p><strong>17:33</strong> Altra dichiarazione di voto a titolo personale. Parla Scilipoti.</p>
<p><strong>17:32</strong> Mario Pepe saluta e prende congedo dal governo. Urla: &#8220;l&#8217;ultimo governo democraticamente eletto di questa legislatura!&#8221;</p>
<p><strong>17:31</strong> Cicchitto: &#8220;al Presidente Berlusconi, che si è dimesso pur non essendo obbligato a farlo, esprimiamo il nostro ringraziamento per quanto fatto in questi anni. Ha dimostrato coscienza nazionale. Gli esprimiamo la nostra solidarietà per gli attacchi incivili che ha subito.&#8221;</p>
<p><strong>17:29</strong> È quasi commovente l&#8217;ultima, tenace difesa dei pretoriani del Capo: non è colpa nostra, anzi abbiamo fatto molto!</p>
<p><strong>17:27</strong> Fantastico Cicchitto: &#8220;crisi gravissima del capitalismo, faziosa e provinciale la lettura della sinistra, il governo nei limiti del possibile ha cercato di esprimere delle controtendenze rispetto alle tendenze del mondo.&#8221;</p>
<p><strong>17:23</strong> Urla alla Camera: &#8220;dimissioni, dimissioni&#8221;.</p>
<p><strong>17:20</strong> Tocca a Cicchitto (Pdl): &#8220;voglio dedicare alla perorazione invettiva di Franceschini una frase pubblicata su Le Monde. I mercati sono riusciti in quello in cui non è riuscita la sinistra italiana: far cadere il governo Berlusconi.&#8221;</p>
<p><strong>17:15</strong> Franceschini (Pd) dice che hanno scelto l&#8217;interesse del paese e non del partito.</p>
<p><strong>17:13</strong> Magnifico Franceschini: &#8220;le istituzioni democratiche, in particolare il Parlamento, hanno dimostrato di essere più forti di qualsiasi potere personale. Se Berlusconi salirà tra poche ore al Quirinale succederà perchè il governo è caduto dove doveva cadere: in Parlamento.&#8221; Rumori a destra. Franceschini: &#8220;siete incapaci di ascoltare&#8221;.</p>
<p><strong>17:12</strong> Parla Franceschini (Pd): &#8220;oggi scende il sipario su una lunga e dolorosa pagina della storia politica italiana. Il paese arriva a questa giornata frastornato, impaurito, travolto da una crisi finanziaria che ha attraversato le vite individuali e la nostra esperienza collettiva.</p>
<p><strong>17:11</strong> Sentire la Lega parlare riempie sempre il cuore di gioia. Fugatti: &#8220;non sappiamo se toccheranno pensioni e Ici o se metteranno la patrimoniale. La Lega non vuole queste misure. Vuole che il governo difenda le banche in Europa&#8221;.</p>
<p><strong>17:08</strong> Fugatti (Lega): &#8220;non è colpa di chi governa se non c&#8217;è la crescita&#8221;. Sarà colpa mia, allora.</p>
<p><strong>17:04</strong> Polemica attualissima di Fugatti (Lega): la colpa è di Ciampi e di Prodi che ci fecero entrare nell&#8217;Euro.</p>
<p><strong>17:02</strong> Galletti (Udc): la politica deve recuperare il ruolo che ha perso da anni. C&#8217;è bisogno di persone autorevoli. Quando la politica capisce di dover fare un passo indietro ma unita e senza divisioni vuol dire che esiste ancora ed ha un ruolo in questo paese.&#8221; Insomma, la politica fa la politica quando non fa politica. Chiaro, no?</p>
<p><strong>17:01</strong> Sandro Ruotolo su Facebook: il nano è quasi tratto.</p>
<p><strong>16:59</strong> Mentana a Rutelli: &#8220;siete l&#8217;unico polo a non avere alcun Letta&#8221;. E Rutelli, scherzando (?): &#8220;in realtà abbiamo un cugino o un nipote&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>16:57</strong> Galletti (Udc) sta parlando alla Camera mentre Rutelli è da Mentana: &#8220;dovrebbe succedere quello che da alcuni giorni immaginiamo: domani le consultazioni e già domani sera ci sarà l&#8217;incarico&#8221;.</p>
<p><strong>16:55</strong> Fantastica la Bernardini: &#8220;una provocazione non provocatoria: Marco Pannella Ministro della Giustizia&#8221;.</p>
<p><strong>16:53</strong> Parla la Bernardini (Radicali): &#8220;è un obbligo costituzionale, internazionale ed europeo occuparsi del problema delle carceri e della giustizia&#8221;. Cita il caso Saidou Gadiaga a Brescia.</p>
<p><strong>16:52</strong> Della Vedova (Fli) cita l&#8217;hashtag #rimontiamo</p>
<p><strong>16:50</strong> Notiziona dal Fatto: 12 ministri, 25 sottosegretari, Letta rimarrebbe fuori dall&#8217;esecutivo. Nessun membro politico.</p>
<p><strong>16:49</strong> D&#8217;Anna: &#8220;è nata una Repubblica Presidenziale, i governi ormai si fanno al Quirinale. Il prossimo voto (al nuovo governo) ve lo dovrete guadagnare&#8221;.</p>
<p><strong>16:45</strong> D&#8217;Anna (Popolo e Territorio): &#8220;Tremonti non tiene conto delle piccole aziende. In ogni tragedia c&#8217;è un punto che ci fa riflettere: votiamo Sì ma questo è l&#8217;ultimo atto di una scellerata politica del ministro Tremonti&#8221;.</p>
<p><strong>16:43</strong> Parla il rappresentante di Popolo e Territorio, ex Responsabili: annuncia che il gruppo voterà Sì ma con sofferenza. E ci credo.</p>
<p><strong>16:41</strong> Donadi: &#8220;finisce la Seconda Repubblica&#8221;. Bum! Vedere Cirino Pomicino &#8220;far cambiare idea&#8221; ad alcuni parlamentari mi ha fatto decisamente pensare ai peggiori riti della Prima Repubblica (per non parlare della campagna acquisti di B.)</p>
<p><strong>16:39</strong> Donadi (Idv): &#8220;finisce un ventennio che ha rappresentato l&#8217;eclisse dei valori democratici e costituzionali&#8221;.</p>
<p><strong>16:37</strong> Sta parlando Fabio Gava che, secondo Mentana, dovrebbe passare al gruppo Misto. </p>
<p><strong>16:35</strong> Secondo il Corriere, Giuliano Amato potrebbe diventare Ministro degli Esteri. </p>
<p><strong>16:33</strong> Come riporta un tweet del Fatto, alcune deputate vicine B. vestono di nero: sono Maria Rosaria Rossi, Laura Ravetto, Nunzia De Girolamo, Elvira Savino, Melania Rizzoli, Deborah Bergamini, Giuseppina Castiello.</p>
<p><strong>16:32</strong> Berlusconi si dovrebbe dimettere intorno alle 20:30.</p>
<p><strong>16:29</strong> Mentana fa partire un video di Feltri: &#8220;non so se riusciremo a convincere Berlusconi, comunque Monti non riuscirà a governare&#8221;.</p>
<p><strong>16:27</strong> Tocca al rappresentante di Noi per il partito del Sud Lega Sud Ausonia- Grande Sud (che nomi magnifici)</p>
<p><strong>16:26</strong> È il turno di Giorgio La Malfa, illustre figlio di. Parla a nome dei Liberaldemocratici - Maie.</p>
<p><strong>16:25</strong> Silvio Berlusconi è arrivato alla Camera. </p>
<p><strong>16:24</strong> Dichiarazioni dell&#8217;On. Iapicca con una magnifica cravatta multicolore.</p>
<p><strong>16:23</strong> Inizia la votazione degli Ordini del Giorno </p>
<p><strong>16:19</strong> E voi chi vorreste che diventasse Ministro nel nuovo governo Monti? Scrivetelo nei commenti.</p>
<p><strong>16:15</strong> Folla enorme in giro per Roma, intanto continua il voto alla Camera: uno stanco Gianfranco Fini guida i lavori.</p>
<p><strong>16:12</strong> Terminato l&#8217;incontro Berlusconi-Monti. Tra qualche minuto dovremmo saperne di più.</p>
<p><strong>16:11</strong> Prima votazione per alzata di mano: ci siamo. </p>
<p><strong>16:08</strong> Un minuto di silenzio in ricordo della strage in Iraq.</p>
<p><strong>16:06</strong> È ripresa la seduta alla Camera. Gianfranco Fini ricorda i caduti a Nassiriya.</p>
<p><strong>16:03</strong> A La7 Andrea Ronchi che, ovviamente, loda Mario Monti e ricorda: tanti errori nel Centrodestra, necessaria una riflessione attorno al nome di Angelino Alfano.</p>
<p><strong>15:59</strong> Calma apparente. Tutti sembrano in attesa di qualcosa. Certo, Monti deve ancora terminare il pranzo con Berlusconi, ma è come se l&#8217;intero paese stesse trattenendo il respiro.</p>
<p><strong>15:41</strong> È finita la riunione dell&#8217;Idv. Luigi Li Gotti ha appena twittato: &#8220;abbiamo discusso e deciso, pensando all&#8217;interesse dell&#8217;Italia e dei cittadini. Dirà il partito cosa.&#8221;</p>
<p><strong>15:38</strong> La giornata politica è stata davvero molto ricca: prima <a href="http://www.polisblog.it/post/12395/ferrara-sallusti-e-feltri-al-teatro-manzoni-contro-monti-elezioni-subito">la riunione al teatro Manzoni</a> dei fedelissimi di Berlusconi (Ferrara, Sallusti, Feltri) che hanno chiesto le elezioni immediate, poi <a href="http://www.polisblog.it/post/12399/la-giornata-di-monti-pranzo-con-berlusconi-dopo-aver-visto-bersani-e-draghi">il pranzo tra Berlusconi e Monti</a> (il quale Monti aveva già incontrato in mattinata i leader del Pd e Mario Draghi</p>
<p><strong>15:36</strong> <a href="http://www.polisblog.it/post/12403/governo-monti-ministri">A questo link</a> trovate la lista ufficiosa dei ministri del governo Monti: l&#8217;unico politico in lista è Giuliano Amato (vecchia volpe del Psi prima e del Centrosinistra poi).</p>
<p><strong>15:35</strong> Tra pochi minuti l&#8217;ultimo atto. La Camera voterà la legge di stabilità e segnerà, di fatto, la fine del governo Berlusconi. Il Cavaliere presiederà il Consiglio dei Ministri alle 0re 18 e poi salità al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Tre anni di governo finiscono così, in un pomeriggio di Novembre. Ve lo sareste aspettato? <strong>Fate refresh per gli aggiornamenti.</strong></p>
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    <title type="html">Polisblog oggi su RAI 2 a &quot;L&#039;ultima parola&quot;</title>
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      <name>il passator cortese</name>
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    <published>2011-04-15T12:08:12+00:00</published>
    <updated>2011-04-15T12:08:12+00:00</updated>
    <dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>la-storia-sottovoce</dc:subject><dc:subject>stasera-in-tv</dc:subject><dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>l'ultima parola</dc:subject><dc:subject>rai due</dc:subject><dc:subject>silvio berlusconi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel pomeriggio di oggi Polisblog torna ad essere protagonista nel backstage de L’Ultima Parola, il programma di approfondimento politico di Gianluigi Paragone in onda ogni venerdì alle ore 23,30 su[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/10166/polisblog-oggi-su-rai-2-a-lultima-parola"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/lultimaparolabackstagemassimo.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="205" alt="l&#39;ultima parola backstage massimo" />Nel pomeriggio di oggi <strong>Polisblog</strong> torna ad essere protagonista nel backstage de <strong>L’Ultima Parola</strong>, il programma di approfondimento politico di Gianluigi Paragone in onda ogni venerdì alle ore 23,30 su Raidue.</p>
<p>Il backstage, condotto da Giulia Cazzaniga, va in onda sul web dalle ore 16,00 alle 17 e <a href="http://bit.ly/LUP">viene trasmesso qui</a>. Nei giorni successivi troverete poi l’anticipo di serata sul canale YouTube del programma. Il titolo della puntata odierna sarà “Berlusconi: lascia o raddoppia?”. </p>
<p>A rappresentare PolisBlog oggi saranno Massimo Falcioni e Luca Landoni. Sarà possibile interagire tramite la pagina Facebook dell’Ultima parola, <a href="http://twitter.com/#!/lultimaparola">twitter</a> o la chat direttamente dal sito. Seguiteci numerosi.</p>
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    <title type="html">Polisblog all&#039;Ultima parola: dalle 16:15 il videobackstage</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
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    <published>2010-11-26T15:37:39+00:00</published>
    <updated>2010-11-26T15:37:39+00:00</updated>
    <dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>carfagna</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>napoli</dc:subject><dc:subject>rifiuti</dc:subject><dc:subject>riforma gelmini</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dalle ore 16:15 collegatevi a questo link e potrete vedere il videobackstage della puntata odierna del programma di Rai Due. Sarà il sottoscritto l&amp;#8217;ospite che rappresenterà il nostro[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9098/polisblog-allultima-parola-dalle-1615-il-videobackstage"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/1_01.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="196" alt="" /><br clear="all" /> Dalle ore 16:15 collegatevi a <a href="http://www.rai.it/dl/videochat/ContentSet-88ab2b8c-a55d-4058-833d-49e1c4be833c.html">questo link</a> e potrete vedere il videobackstage della puntata odierna del programma di Rai Due. Sarà il sottoscritto l&#8217;ospite che rappresenterà il nostro blog.</p>
<p>La puntata si intitolerà &#8220;Guerriglia&#8221;, e avrà come ospiti Nunzia De Girolamo, Giampiero Mughini, Pancho Pardi, Debora Serracchiani, Flavio Tosi, Adolfo Urso. Si parlerà di riforma Gelmini, caos rifiuti a Napoli, lo scontro tra la Carfagna e Cosentino, l&#8217;Ok Corral del 14 Dicembre.</p>
<p>Potete interagire con noi direttamente dal sito web del programma, da <a href="http://www.facebook.com/lultimaparola">Facebook</a>, da <a href="http://twitter.com/lultimaparola">Twitter</a>.</p>
<p>Stay tuned!</p>
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    <title type="html">Tra poco polisblog live dal Paladozza: Rai per una notte</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
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    <published>2010-03-25T19:13:32+00:00</published>
    <updated>2010-03-25T19:13:32+00:00</updated>
    <dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>annozero</dc:subject><dc:subject>berlusconi</dc:subject><dc:subject>diretta</dc:subject><dc:subject>la stampa</dc:subject><dc:subject>minzolini</dc:subject><dc:subject>rai per una notte</dc:subject><dc:subject>raiperunanotte</dc:subject><dc:subject>santoro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[All&amp;#8217;interno del Paladozza l&amp;#8217;atmosfera è, ovviamente frenetica: l&amp;#8217;orchestra che prova in diretta assorda i timpani, tra batterie, pianoforti e altri strumenti. Intanto i[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/7286/in-diretta-dal-paladozza-rai-per-una-notte"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/IMG_0415.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="" /> All&#8217;interno del Paladozza l&#8217;atmosfera è, ovviamente frenetica: l&#8217;orchestra che prova in diretta assorda i timpani, tra batterie, pianoforti e altri strumenti. Intanto i giornalisti di Annozero si preparano: <a href="http://www.polisblog.it/tag/rai+per+una+notte">Rai per una Notte</a> è ai nastri di partenza. Sugli spalti, manifesti e striscioni: Fatto Quotidiano, Current TV, CGIL, FNSI, tutti hanno contribuito alla realizzazione di questa serata. Masi &#038; Minzolini non saranno molto contenti, si parla anche di <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/masi_allattacco_un_cda_caso_santoro/annozero-masi-rai-santoro/25-03-2010/articolo-id=432226-page=0-comments=1">provvedimenti</a> contro Santoro.</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/IMG_0421.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="" /> Vedere poi Nicola Piovani che suona al pianoforte a pochi metri da te il tema di Annozero versione rock è fantastico. Scambio quattro chiacchere con due membri dell&#8217;organizzazione: due signori della CGIL, chiamati come altri attraverso varie Camere del Lavoro della zona, gentili e sorridenti. Non sembrano proprio alfieri dell&#8217;odio e della triade miseria-terrore-morte.</p>
<p>Il Paladozza comincia a riempirsi. Tra poco partirà il <a href="http://www.polisblog.it/post/7287/in-diretta-dal-paladozza-rai-per-una-notte-2">live-blogging</a>. Stay tuned!</p>
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    <title type="html">Ballarò in diretta. Vendola, Tabacci, Gasparri sulla Crisi economica</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2009-05-19T20:10:51+00:00</published>
    <updated>2009-05-19T20:10:51+00:00</updated>
    <dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>diretta ballarò</dc:subject><dc:subject>gasparri ballaro</dc:subject><dc:subject>laura ravetto ballaro</dc:subject><dc:subject>maurizio gasparri ballarò</dc:subject><dc:subject>nichi vendola ballaro</dc:subject><dc:subject>puntata ballarò 19 maggio</dc:subject><dc:subject>sondaggi elettorali</dc:subject><dc:subject>sondaggi elettorali ballaro</dc:subject><dc:subject>vendola ballaro</dc:subject><dc:subject>vendola gasparri</dc:subject><dc:subject>vendola vaffanculo gasparri</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle tecniche di sopravvivenza durante la crisi economica, inizierà tra circa un&amp;#8217;ora. In studio, con Giovanni Floris,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/4567/ballaro-in-diretta-vendola-tabacci-gasparri-sulla-crisi-economica"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/direttaBallaro.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="219" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle tecniche di sopravvivenza durante la crisi economica, inizierà tra circa un&#8217;ora. In studio, con Giovanni Floris, Debora Serracchiani, Nichi Vendola, Bruno Tabacci, Maurizio Gasparri, Laura Ravetto, Luigi Angeletti, Antonio Catricalà e Nando Pagnoncelli.</p>
<p><strong>Il Sondaggio di Pagnoncelli: Pdl 39.6% Pd 26.9% Lega 9.8% Idv 9.2% Udc 6.3% Prc - Comunisti 3.4% Sinistra &#038; Libertà 2.6%</strong></p>
<p>Apre la puntata la copertina di Maurizio Crozza: <em>è stata depositata oggi la <a href="http://www.polisblog.it/post/4568/lavvocato-mills-fu-corrotto-da-berlusconi">sentenza sul caso Mill</a>, che agì da falso testimone per agevolare Berlusconi e mantenere gli ingenti profitti alla Fininvest. Ha ragione Berlusconi, perché l&#8217;avvocato Mills è l&#8217;ex marito di un ministro del governo Brown. Quindi la regina dovrebbe dimettersi. Meno male che c&#8217;è il Lodo Alfano, sennò invece di riferire in Parlamento avrebbe riferito in parlatorio. Mills avrebbe confessato di aver ricevuto soldi per chiamare Berlusconi Papi. Sembra che le nomine Rai non porteranno Noemi a dirigere una rete. La Russa si è messo contro tutti i paesi del mondo: quando va all&#8217;Onu, passa davanti al palazzo di vetro e si spaventa. L&#8217;ultima volta che stavamo contro tutti almeno eravamo alleati dei tedeschi, adesso invece gli portiamo via la Opel. Berlusconi ha detto che non vuole una società multietnica: tutti gli stranieri a casa quindi, tranne i giocatori stranieri del Milan. Fini ha fatto tanti sforzi per crescere La Russa e Gasparri e non ne è venuto bene nemmeno uno. Fini in realtà non esiste, in realtà è D&#8217;Alema senza baffi. </em></p>
 <p>
Si parte alla grande con <strong>Amartya Sen</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amartya_Sen">professore ad Harward e molto altro</a>) che spiega chi guadagna e chi perde, nel mondo, con la crisi economica. I paesi molto ricchi e quelli molto poveri sono destinati a risentire di più della crisi. All&#8217;interno dei singoli paesi sembra che il divario tra i ricchi e i poveri sia aumentato. La crisi è un fallimento filosofico, basata sugli effetti dell&#8217;elusione costante del meccanismo di controllo governativo dell&#8217;economia. In Europa si dovrà aver paura di una filosofia miope che affida tutto all&#8217;economia di mercato, che ovviamente non può gestire tutto. La mancanza di fiducia, che può generare la crisi economica, può essere contrastata soltanto dalla certezza dell&#8217;esistenza di organismi di garanzia e tutela dei cittadini e dei risparmiatori. Deve cambiare l&#8217;etica degli affari degli operatori economici oppure sono gli organi dello Stato che devono vigilare e assicurare che la fiducia non crolli.<br />
Forse per il mercato azionario la crisi è quasi alla fine ma la disoccupazione continuerà a salire, ci saranno problemi straordinari negli Usa (dove il welfare è debolissimo), ci saranno paesi che dovranno vivere con forti difficoltà e numerosi paesi dell&#8217;Africa saranno colpiti in modo molto duro. Gli scontri e le tensioni sociali sono importanti perché mettono in luce la gravità della situazione, che altrimenti non viene percepita. Se c&#8217;è del benessere economico è giusto che questo venga condiviso con altri, come succede in India e Bangladesh.</p>
<p><strong>Servizio sulle parole dell&#8217;economia e quelle della politica</strong>.</p>
<p><strong>Nichi Vendola</strong>: la crisi in Italia è stata occultata. Prima si è detto che non sarebbe arrivata in modo grave. Poi che il peggio era passato. Ora si deve fare i conti con gli effetti concreti che questa situazione ha sul lavoro dipendente e sui pecari. La crisi dovrebbe essere l&#8217;occasione per affrontare una situazione sociale dirompente. Nel mondo ad un certo punto si è messa l&#8217;acrobazia finanziaria al centro dell&#8217;economia, mettendo il lavoro in secondo piano.<br />
Il governo Berlusconi ha celato la crisi preferendo il reality, una produzione industriale di spot dietro a cui non c&#8217;è niente.<br />
Per <strong>Laura Ravetto</strong>, responsabile comunicazione del Pdl, non c&#8217;è stato alcun occultamento della crisi. Tremonti è stato il primi a capire i segnali della crisi e ad agire per risolverli. Berlusconi usa le stesse parole di Sen e ripete che l&#8217;ottimismo è una delle variabili fondamentali della ripresa. Fiducia e ottimismo sono le chiavi per superarla. Questo governo in 12 mesi  ha prodotto molto. <strong>Bruno Tabacci</strong> punta sulle difficoltà delle famiglie &#8220;reali&#8221;, che sono costrette a rinunciare alle spese superflue per affrontare la riduzione del reddito. Tremonti invece ha tosato il bilancio dello stato in modo lineare, senza badare alle priorità. Tremonti non aveva previsto proprio niente, dato che a luglio è stata fatta una manovra sulle banche che ora ricapitalizzano.<br />
<strong>Maurizio Gasparri </strong>pensa che non c&#8217;è stato occultamento della crisi perché il Pdl ha ricevuto crescenti consensi ad ogni tornata elettorale. Già nel giugno 2008 Tremonti ha messo in campo interventi per affrontare la crisi: per gli ammortizzatori sociali, per la social card e altro. In Puglia la tassazione è superiore a quella di altre regioni, dato che la gestione amministrativa è stata inconcludente. Vendola smentisce aumenti delle tasse e parla dei ticket sanitari che ha eliminato per chi guadagna meno di 22 mila euro. Sono stati bloccati i prezzi dell&#8217;acqua pubblica, sono stati finanziati i servizi pubblici locali. Le tasse sono solo uno degli aspetti importanti, se alla loro riduzione corrisponde una riduzione dei servizi non si ottiene certo un risparmio.<br />
Gasparri attacca ancora dicendo che l&#8217;assessore alla sanità è indagato per reati molto gravi, Vendola contrattacca spiegando che che quell&#8217;assessore è stato sostituito mentre Berlusconi è ancora in carica. Gasparri si trova un pò in difficoltà a difendersi sulle questioni etiche (forse era un falso segnale, ma è sembrato che Vendola dicesse per 2 volte Vaffan&#8230;. a Gasparri).</p>
<p><strong>Debora Serracchiani </strong>ripercorre i motivi per cui è stato approvato il Lodo Alfano. Laura Ravetto continua a fare l&#8217;avvocato difensore a oltranza del Premier. E si lamenta pure che l&#8217;invito era solo per parlare di economia e poi si lancia in disquisizioni giuridiche che rasentano il ridicolo. </p>
<p>Floris legge il dispositivo della sentenza Mills per chiarire bene di cosa si sta parlando e chiede a Gasparri di commentare. Lui lo fa e si mette ancora a difendere a spada tratta il suo datore di lavoro. Poi si dice indignato perché la <a href="http://www.polisblog.it/tag/gandus">Gandus</a> doveva essere ricusata e riparte con la solfa sul giudice parziale che anni fa si era espresso, etc etc etc. Aggressione della sinistra giudiziaria. Attacco di fazione politica. etc etc (Che tristezza vedere questi Alleati nazionali che si sdraiano per difendere il loro nuovo capo).<br />
Tabacci si chiede se Gasparri è lo stesso che anni fa incitava all&#8217;epurazione contro i politici colpevoli di vari reati. Berlusconi è dedito a cose che si pongono frequentemente al di sopra della legge. Una brutta pagina che vede di nuovo protagonista il presidente del consiglio. La Ravetto sembra una indemoniata che ha studiato da avvocato del diavolo e continua a difendere a lambire Silvio Berlusconi in un modo che nemmeno Ghedini si sognerebbe.<br />
Serracchiani insiste col Lodo Alfano e chiede al premier di rinunciarci, mentre Gasparri chiede che si possa scegliere un altro giudice, a piacere dell&#8217;imputato.<br />
Tabacci - molto irritato - ricorda che Gasparri, nel 1992/94, era uno di quelli che stavano coi giudici e tiravano le monetine ai politici indagati mentre adesso critica i giudici. Gasparri dice che Di Pietro è stato corrotto per non indagare sulle tangenti del Pds.<br />
<strong>Luigi Angeletti:</strong> il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica è avvenuto non per una sconfitta politica ma per gli effetti degli arresti e delle inchieste. Una maledizione che va avanti da 15 anni.</p>
<p>Per <strong>Nando Pagnoncelli</strong> le notizie come quella del processo Mills polarizzano l&#8217;elettorato, senza spostare i giudizi, come non ci sono stati effetti per le vicende Lario/Berlusconi/Noemi. </p>
<p>Vendola parla della serietà del garantismo e della necessità della sua universalità.<br />
Laura Ravetto nel frattempo si fa chiedere due volte da Floris di smettere di mandare messaggi col telefonino: la sua risposta &#8220;non è un telefonino, è un blackberry&#8221; chiarisce ampiamente il livello di questo onorevole che, appena finito di mandare messaggi, pretende di dettare la linea della trasmissione (probabilmente le hanno mandato un messaggio con le istruzioni per telecomandarla) e viene rimessa a tacere da Floris. <strong>Antonio Catricalà</strong> spiega meglio che la crisi non è la conseguenza del fallimento del mercato ma dell&#8217;opera di &#8220;qualche delinquente&#8221;. </p>
<p><strong>Servizio sugli effetti della crisi, sulla contrazione del credito e sui <a href="http://www.polisblog.it/post/3996/tremonti-bond-cosa-sono-e-a-che-servono">Tremonti Bond</a>.</strong></p>
<p><strong>Paolo Galassi</strong>, di Confapi, commenta che questo dimostra che tutto questo dimostra la gravità della crisi. Era impossibile non aiutare le banche, ma dovevano essere stabilite delle regole per creare un circolo virtuoso.<br />
Tabacci -membro della Commissione Bilancio della Camera -  ritiene che i Tremonti Bond siano una bufala: finora li ha richiesti solo una banca (delle altre ci sono solo delle leggende) e poi non ci sono scelte etiche di nessun tipo negli atti di richiesta dei Bond. La Ravetto cerca di ripartire con la difesa d&#8217;ufficio ma Tabacci le ricorda che come componente della Commissione dovrebbe aver avuto le carte dei Tremonti Bond. Eccola di nuovo ripartire con la difesa d&#8217;ufficio senza riuscire a mettere in fila 2 numeri o 2 fatti concreti. Il governo ha tenuto insieme il sistema, bisogna migliorare&#8230; <strong>Il nulla assoluto fatto persona: se avessero eletto davvero una velina avrebbe fatto una figura migliore di questa pseudo onorevole che ripete a pappagallo gli editoriali di Giordano e di Feltri mixati ai discorsi di Tremonti.</strong> </p>
<p><strong>Cartello</strong>: i salari nell&#8217;area Ocse. L&#8217;Italia è al 23 esimo posto.</p>
<p>Debora Serracchiani è preparata e probabilmente pure brava, ma parla, ha l&#8217;espressione ingessata e il tono della voce metallico di un altro famoso esponete del Pd (ora non ricordo chi sia): sembra di vedere un ventriloquo all&#8217;opera. Gasparri e Tabacci si confrontano sul ruolo delle banche. Vendola ricorda i numeri della crisi, soprattutto quelli relativi agli operai e ai salariati e quelli dei fondi promessi ma non stanziati. In sottofondo ci sono delle frasi estemporanea della Pr Ravetta.</p>
<p><strong>Servizio sugli effetti delle liberalizzazioni.</strong> Segue confronto sul ruolo degli ordini professionali. </p>
<p><strong>Il Sondaggio di Pagnoncelli: Pdl 39.6% Pd 26.9% Lega 9.8% Idv 9.2% Udc 6.3% Prc - Comunisti 3.4% Sinistra &#038; Libertà 2.6%</strong></p>
<p>Ecco di nuovo la Ravetto con gli spot e gli slogan imparati a memoria alla scuola quadri di Arcore. Lo scoop della serata è che questa qui è un avvocato!<br />
Tabacci ricorda l&#8217;effetto che ha avuto il taglio dell&#8217;Ici, l&#8217;unica imposta federalista, e i 4 miliardi di debiti creati con il salvataggio Alitalia (a scapito di azionisti e obbligazionisti). Vendola richiama la necessità di una nuova politica industriale. Gasparri ricorda i successo del suo governo e critica il catastrofismo della sinistra. </p>
<p>Alè!</p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Ballarò in Polis - diretta. &quot;Silvio, Veronica e la crisi&quot; con Franceschini, Bondi e i sondaggi di Pagnoncelli</title>
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    <author>
      <name>paganini</name>
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    <published>2009-05-05T20:10:53+00:00</published>
    <updated>2009-05-05T20:10:53+00:00</updated>
    <dc:subject>sandro-bondi</dc:subject><dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>dario-franceschini</dc:subject><dc:subject>ballario 5 maggio 2009</dc:subject><dc:subject>ballaro berlusconi veronica lario</dc:subject><dc:subject>diretta ballaro</dc:subject><dc:subject>franceschini bondi ballaro</dc:subject><dc:subject>sondaggi elettorali</dc:subject><dc:subject>sondaggi pagnoncelli ballaro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle vicende Silvio - Veronica - Noemi sullo sfondo della crisi economica e delle elezioni a Trento, inizierà tra circa[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/4438/ballaro-in-polis-diretta-silvio-veronica-e-la-crisi-economica-con-franceschini-e-bondi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/direttaBallaro.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="219" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alle vicende Silvio - Veronica - Noemi sullo sfondo della crisi economica e delle elezioni a Trento, inizierà tra circa un&#8217;ora. In studio, con <strong>Giovanni Floris</strong>, <strong>Dario Franceschini</strong> per il Pd e <strong>Sandro Bondi</strong> per il Pdl.</p>
<p><strong>I sondaggi di Pagnoncelli&#8230; </strong> La vicenda Silvio / Veronica non è al centro dell’interesse degli elettori. L’84% non ha cambiato opinione su Berlusconi, il 15% sì. Per il 71% la cosa non cambierà nulla sul piano politico. Il 69% pensa che i politici non vanno giudicati per la loro vita privata. <strong>Intenzioni di voto alle Europee: Pdl 40 %, Pd 26.5 %, Idv 9%, Lega 9.4%, Udc 6.4%, Prc + Pdci 3.1 %, Sinistra &#038; libertà 2.9%.</strong></p>
<p>Ecco <strong>Maurizio Crozza</strong>. Si parte con la classifica di Freedom House che indica l&#8217;Italia come paese parzialmente libero.<br />
Mussolini per Dell&#8217;Utri era un brav&#8217;uomo, se fosse stato cattivo come Hitler invece&#8230;<br />
Maroni se la prende perché i presidi non possono fare la spia, ma potrebbe essere un bel modo di iniziare a cambiare la Costituzione.<br />
Siamo liberi, non siamo più il paese dei Papi, siamo diventato quello dei papi..<br />
Franceschini, non ha paura che il suo posto di leader del Pd possa essere occupato da Veronica Lario? è lei il sobillatore di Veronica? Come sono diversi quei due, uno chiede il divorzio e va dall&#8217;avvocato, l&#8217;altro va a Porta a porta.. Bondi (funereo), è vero che ha scritto una poesia su Veronica, che dice solo Lei fu? </p>
 <p>
Gli ospiti: Dario Franceschini, Sandro Bondi, Renata Polverini, Concita De Gregori, Carlo Rossella, Umberto Curi (professore), Andre Segre, Israli e Nando Pagnoncelli.<br />
Parte il servizio sulle opinioni dei &#8220;cittadini&#8221; sul divorzio Silvio - Veronica.</p>
<p>Si parte con <strong>Bondi</strong>, sempre più funereo e scuro in volto. Il ministro parla di un amore che si trasforma in dolore e di un pubblico che deve rispettare il privato. Inizia la difesa d&#8217;ufficio del suo datore di lavoro: le cose che sono state dette non sono vere, ci sono stati dei fraintendimenti, le liste elettorali sono fatte di persone serie&#8230; Il malinteso nascerebbe sulla scelta di 3 persone che hanno partecipato ad un corso e sono state scelte per essere candidate al Parlamento europeo. Veronica Lario è stata tratta in inganno da una <a href="http://www.corriere.it/politica/09_maggio_05/berlusconi_intervento_porta_porta_e0bed754-398e-11de-ab3d-00144f02aabc.shtml">campagna di stampa</a> tesa a far credere che il Pdl avrebbe candidato donne dello spettacolo. Non c&#8217;è niente di male nel candidare persone dello spettacolo, non è ciarpame.</p>
<p><strong>Franceschini</strong> parte ironico sul complotto della sinistra, ma Bondi non riesce a stare zitto e dice che Silvio ha smentito.  Però sembra che proprio Lui, a Porta a porta, abbia parlato di complotto della sinistra.. Dario F. accusa il premier di essere stato lui a mettere il suo personale nel politico, con le sboronate e le battute che tanto gli piacciono. Franceschini ricorda le dichiarazioni delle &#8220;veline&#8221; che sostengono di aver già firmato l&#8217;accettazione della candidatura. </p>
<p>Colpo eccezionale di Floris, che ricorda come sia stato Berlusconi ad inviare, nel 2001, un libri fotografico con le immagini della sua famiglia nelle case di tutti gli elettori. Ma Bondi fa finta di niente e la butta sulla teoria politica, sul problema della personalizzazione e della modernità. La politica avrebbe perso i contatti col territorio (se lo dice lui..). <a href="http://www.polisblog.it/post/3609/berlusconi-e-il-vero-leader-morale-dei-cattolici-parola-di-baget-bozzo#show_comments">Berlusconi</a> avrebbe creato un fior fiore di classe dirigente (seguono dei nomi che contraddicono l&#8217;affermazione precedente, Tremonti, Prestigiacomo&#8230; ). San Franceschini ricordo il modello proposto da SB: essere ricchi, famosi e andare in televisione. Facendosi strada a scapito di chi ti sta vicino. Il segretario del Pd si scopre un critico della società capitalista, ora si mette in piedi e canta l&#8217;Internazionale&#8230; Chi partecipa al family day dovrebbe avere più coerenza.<br />
<strong>Carlo Rossella</strong> entra in gioco accusando gli italiani di provincialismo perché si scandalizzano per certe candidature. Si sarebbe creato un falso scandalo, addirittura si tratterebbe di RAZZISMO verso le ragazze candidate, che sono laureate, conoscono 3 o 4 lingue, hanno svolto ruoli importantissimi (booom!!!).<br />
Difesa strenua di Rossella delle &#8220;ragazze di successo&#8221; subito sostenuto da Bondi, che accusa Franceschini di &#8220;offendere la dignità delle persone&#8221;. Franceschini opportunamente ricorda che Rossella è un dipendente di Silvio Berlusconi. Rossella riparte con la difesa d&#8217;ufficio e rilancia la teoria della visita innocente alla festa della Noemi (quest&#8217;uomo che si sdraia così sotto i piedi del suo padrone è uno spettacolo davvero increscioso).</p>
<p><strong>Concita De Gregori </strong>cerca di parlare, con Rossella che ormai è partito per la tangente e sembra Ghedini al cubo. La De Gregorio ricorda che il problema non sono le veline, ma i candidati pregiudicati e indagati nelle liste del Pdl: Nino Strano, quella della mortadella mangiata in Aula, ad esempio. Le ragazze che vengono candidate alle europee saranno anche brave, ma l&#8217;Italia è piena di cervelli che non trovano opportunità, posti all&#8217;università e possibilità di fare ricerca. Il criterio di ammissione delle candidate nelle liste è volumetrico ed estetico. Definendo La Lario &#8220;ingrata&#8221; svela il concetto della gratitudine per essere stato cooptato e reso ricco/famoso.<br />
<strong>Renata Polverini</strong> spiega che è diventata segretaria sindacale con metodi diversi da quelli di cui si parla. Non serve rimarcare sempre che queste ragazze sono laureate è sbagliato, la candidatura non richiede per forza la laurea. Il problema è che i partiti prendono decisione solo a livello di vertice e non hanno sistemi di formazione interna per le classi dirigenti. </p>
<p>Bondi riparte con la storia del grande equivoco e della campagna si stampa che ha creato un caso. L&#8217;editoriale di Avvenire (intitolato La vicenda Berlusconi Lario) non c&#8217;entrerebbe niente con la crisi Berlusconi - Lario. La separazione non significa che non si crede nel matrimonio (boh, all&#8217;election day dicevano cose diverse&#8230;). La colpa non è di Berlusconi, ma di certi schemi proposti dalla televisione (da quella pubblica, naturalmente). <strong>Umberto Curi</strong>, filosofo, ci parla del rispetto del privato come principio di civiltà. Però bisogna capire dove comincia il privato. Il concetto di pubblico e di privato sono difficili da separare&#8230; etc etc.<br />
De Gregorio sulla dignità e la parità tra uomini e donne: visione patologica della questione. Rossella affila le unghie e sta per partire&#8230; eccolo: Berlusconi sta benissimo, io lo so che sono suo amico. De Gregorio ha proposto un mix di catto-comunismo e di gossip. Per Rossella l&#8217;esempio deve essere Hilary Clinton, che durante la vicenda Lewinsky ha tenuto la bocca chiusa. Silvio è stato costretto ad andare da Vespa per ribattere alla campagna di stampa contro di lui.<br />
<strong>Jeff Israely</strong> spiega come la vicenda viene vista all&#8217;estero e le differenze col caso Clinton e Sarkozy.<br />
Franceschini e Bondi si divertono a litigare un po&#8217;: per San Franceschini se un premier è accusato di frequentare minorenni la cosa è un fatto pubblico. Bondi inizia con: moralismo, strumentalizzazione, caso privato, etc etc. Il ministro comincia a fare a vittima, a proteggere gli elettori del Pdl dagli attacchi di Franceschini e a rilanciare il valore della classe dirigente del Pdl, competente e onesta.<br />
<strong>Andrea Segré</strong>, riporta il discorso sulle necessità dei cittadini e il loro rapporto con questo tipo di vicende e con questi segnali. </p>
<p>Parte il servizio su <a href="http://www.polisblog.it/post/4377/il-circo-e-al-completo-anche-emanuele-filiberto-nelle-liste-europee-delludc">Emanuele Filiberto di Savoia</a>, capolista dell&#8217;Udc al Nord est (che tristezza). Rivediamo il video in cui dice che la richiesta di 90 milioni di euro di risarcimento era un atto dovuto. </p>
<p>Cartello con i candidati di Pd, Pdl, Udc, Idv e Sinistra &#038; libertà che candidano personaggi della tv e volti noti.</p>
<p>Come si scelgono i candidati? Per Rossella Casini ha fatto bene a mettere in lista Emanuele Filiberto (per recuperare un certo voto moderato). </p>
<p><strong>Arrivano i sondaggi di Pagnoncelli&#8230; </strong><br />
La vicenda Silvio / Veronica non è al centro dell’interesse degli elettori. L’84% non ha cambiato opinione su Berlusconi, il 15% sì. Per il 71% la cosa non cambierà nulla sul piano politico. Il 69% pensa che i politici non vanno giudicati per la loro vita privata.<br />
<strong>Intenzioni di voto alle Europee: Pdl 40 %, Pd 26.5 %, Idv 9%, Lega 9.4%, Udc 6.4%, Prc + Pdci 3.1 %, Sinistra &#038; libertà 2.9%.</strong></p>
<p>Di nuovo Bondi, che pontifica sul clima nuovo di cui avrebbe bisogno il Paese: tradotto significa &#8220;non disturbare il manovratore&#8221;. Franceschini svela che se ne frega dei sondaggi e dice quello che gli passa per la mente e gli pare giusto. Ritorna fuori il libro fotografico sulla famiglia Berlusconi spedito agli elettori nel 2001.</p>
<p>Si passa, finalmente, a parlare della crisi economica, del calo del Pil e del cibo sprecato. Se il Pil cala del 4.2% significa 53 miliardi in meno di ricchezza prodotta e mille euro in meno per ognuno (statisticamente). </p>
<p>Franceschini traccia un bilancio di un <a href="http://www.polisblog.it/post/3863/successo-o-fallimento-il-primo-anno-del-governo-berlusconi">anno di Governo Berlusconi</a> e della necessità di aumentare di 2 punti l&#8217;Irpef dei più ricchi per sostenere i più deboli. Tremonti dice di aver previsto la crisi, però tutti i suoi provvedimenti sono sembrati orientati nella direzione sbagliata. Sono andato a Malpensa, dove in un anno sono calati dell&#8217;82% i voli dell&#8217;Alitalia.<br />
Riecco Bondi, che nega che Tremonti abbia vantato la fine della crisi. E via col pistolotto sulle cause della crisi mondiale e sulla abilità eccezionale di Tremonti, Sacconi e Brunetta. Polverini traccia il quadro delle difficoltà dei lavoratori in questo periodo e della necessità di un tavolo non solo sugli ammortizzatori sociali ma anche su misure di sostengo per il sistema imprenditoriale.</p>
<p>Servizio sui costi del trasferimento del G8 dal La Maddalena a L&#8217;Aquila. Camere e alberghi prenotati e poi disdetti unilateralmente. Lavori già svolti in urgenza ma che non verranno pagati come tali. Dal 8 al 10 luglio la caserma della Gdf di Coppito ospiterà il G8.<br />
Garantire la sicurezza a La Maddalena sarebbe costato 190 milioni di euro, troppo. La cosa sembra essere stata scoperta solo ora: ma quando lo hanno progettato a La Maddalena non ci hanno pensato a questi costi?</p>
<p>Per Bondi ogni persona di buon senso dovrebbe sostenere questa scelta, che fa risparmiare soldi e accende i riflettori sulle zone colpite dal terremoto. Per Franceschini i lavori de La Maddalena devono finire comunque e la riqualificazione dell&#8217;isola deve proseguire. Inoltre non servono grandi stilisti per abbellire la caserma per il G8, se i soldi vanno risparmiati non devono essere usati per queste cose. La De Gregorio ricorda che al presidente della Sardegna, Cappellacci, non è stato chiesto nulla sullo spostamento. Rossella ricorda che tutti i grandi leader hanno appoggiato lo spostamento del G8&#8230; per fortuna arriva la sigla!</p>
<p>Alé!</p>
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    <title type="html">È passata la bufera: la diretta di Annozero su Polisblog</title>
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      <name>paganini</name>
    </author>
    <published>2009-04-30T20:40:54+00:00</published>
    <updated>2009-04-30T20:40:54+00:00</updated>
    <dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>annozero 30 aprile</dc:subject><dc:subject>clementina forleo</dc:subject><dc:subject>crisi economica</dc:subject><dc:subject>diretta annozero</dc:subject><dc:subject>inceneritore acerra</dc:subject><dc:subject>michele santoro diretta annozero</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cari amici di PolisBlog,
tra 30 minuti circa daremo inizio alla telecronaca diretta e commentata della puntata di Annozero intitolata È passata la bufera e dedicata alla crisi economica. Saranno ospiti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/4398/e-passata-la-bufera-la-diretta-di-annozero-su-polisblog"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/annozero_01.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="276" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Cari amici di PolisBlog,<br />
tra 30 minuti circa daremo inizio alla telecronaca diretta e commentata della puntata di <strong>Annozero</strong> intitolata <em>È passata la bufera</em> e dedicata alla crisi economica. Saranno ospiti di Michele Santoro i giornalisti Federico Rampini, Nicola Porro, Massimo Riva e l’imprenditrice Luisa Todini. Preparate telecomando, popcorn, mouse e tastiera: l’appuntamento è alle ore 21 circa.</p>
<p>Comunque la pensiate, ecco <strong>Michele Santoro </strong>che apre con la notizia che il Tar ha stabilito che <a href="http://www.polisblog.it/cerca/"clementina%20Forleo"">Clementina Forleo</a> non doveva essere trasferita e che quindi deve tornare dove stava, subito. Ecco poi il riferimento a <a href="http://www.polisblog.it/post/4391/stile-libero-veronica-lario-velina-ingrata">Veronica Lario</a> e un ironico W la famiglia, forse con un qualche riferimento ai problemi domestici di Silvio B.</p>
<p>Irrompe <strong>Marco Travaglio</strong>: evasione fiscale, paradisi fiscali, condoni governativi e stranezze delle nostre leggi che garantiscono poca trasparenza. Travaglio ricorda i tempi velocissimi dell&#8217;approvazione delle leggi ad personam per il Caimano e la lentezza delle leggi per controllare chi sono i veri padroni di certe società.  Il giornalista elenca le società italiane che hanno degli appoggi nei paradisi fiscali: Unicredit, Enel, Intesa San Paolo, Mediobanca, Montepaschi, Gruppo Marchegaglia, Finivest (64 società off shore nel 2001). <strong>Non tutti quelli che parlano del cielo ci vanno; non tutti quelli che parlano del paradiso fiscale non ci vanno.</strong></p>
<p>Servizio sulla California, la crisi economica, i disoccupati che vivono nelle tende a Sacramento.</p>
 <p>
Santoro chiede a<strong> Massimo Riva</strong> un commento sulla vicenda Fiat e sull&#8217;ottimismo di Berlusconi: probabilmente la Fiat ha fatto un buon accordo, ma per essere ottimisti bisogna indicare la strada per uscire dalla crisi. <strong>Nicola Porro</strong> valuta l&#8217;accordo Fiat una grande scommessa, per il rischio di convincere gli americani ad utilizzare auto molto più piccole; la situazione della Fiat è drogata dagli aiuti dello Stato e si è capito che gli incentivi finiranno tra non molto. <strong>Federico Rampini</strong>, da Pechino, vede un segno di vitalità della Fiat, importanti le concessioni sindacali per rilanciare la Chrysler e la forma di cogestione con l&#8217;ingresso dei sindacati nella gestione della casa automobilistica (forme di socialismo che hanno funzionato in Germania ma non sono mai state attuate in America). </p>
<p>Seconda parte del servizio sulla tendopoli di Sacramento (un po&#8217; il simbolo della crisi economica in Usa) e gli accampamenti di camper dove vive chi ha perso il lavoro.</p>
<p><strong>Luisa Todini</strong>, dopo una frecciata a Travaglio che avrebbe descritto in modo poco lusinghiero la sua azienda, parla delle difficoltà della sua azienda, delle assunzioni di operai qualificati e tecnici e del licenziamento degli impiegati che in certi momenti diventano un lusso: l&#8217;Italia ha un debito pubblico molto alto ma un debito privato, quello delle famiglie, molto basso rispetto agli altri paesi; questo rende le famiglie meno esposte agli effetti della crisi. Sono positive le misure di sostegno messe in campo dal Governo. </p>
<p><strong>Arrivano un po&#8217; di numeri:</strong> +1.5 % la produzione di parile rispetto a marzo. +5% la fiducia degli italiani consumatori. Debito pubblico italiano +15%. -1.5% Pil a Novembre, -4.4% del Pil stimato ad aprile. 20 mila negozi chiusi tra gennaio e marzo 2009.</p>
<p>Per Riva il 2009 sarà brutto per tutti, poi il problema sarà come uscire dalla crisi e con quali cambiamenti, soprattutto nella finanza. Alla fine del G7, G8, G20 viene rifiutato il protezionismo che invece poi viene seguito. Le agenzie di rating che hanno consigliato di investire nelle società che poi sono fallite ancora operano e danno giudizi sugli investimenti. Renato Cecchi, imprenditore tessile, spiega le difficoltà delle aziende del suo settore nell&#8217;ottenere finanziamenti dalle banche. Il suo gruppo ha diminuito di molto il numero degli addetti, senza licenziamenti, mentre altri imprenditori esternalizzano la produzione in Vietnam. </p>
<p><strong>Lara</strong>, parrucchiera di Belluno, mette l&#8217;accento sulla gravità della situazione per gli imprenditori, con l&#8217;aumento ti tasse e imposte che rendono difficile continuare a tenere aperto: troppi costi per i lavoratori, per il part time, per gli apprendisti, per la previdenza. La piccola impresa ha dei costi molto alti e c&#8217;è il rischio di non riuscire più a mantenere i posti di lavoro. La colpa è dei politici incompetenti che hanno creato un forte debito pubblico.<br />
Rampini vede un&#8217;Europa ferma, che si è illusa che la crisi era solo un problema americano e non sarebbe arrivata nel Vecchio continente. Invece anche in Spagna e Inghilterra ci sono state bolle speculative enorme. In America il Pil è calato del 6% nel primo trimestre 2009, oggi il governo tedesco prevede una recessione del 6% del Pil per tutto il 2009, dati probabilmente veri, dato che a pochi mesi dalle elezioni la Merkel non avrebbe interesse a diffondere dati negativi. Gli Usa hanno cominciato a espugnare il segreto bancario svizzero ma in altri settori sono in ritardo: bisogna fare attenzione ai rialzi di Wall Street, che sono legati ad una nuova norma che consente alle banche di stabilire arbitrariamente il valore dei titoli tossici che hanno in bilancio. Questo consente di presentare bilanci migliori ma solo grazie alla finanza creativa. </p>
<p>Video intervista a John Talbott sulle cause della crisi economica, tra potere delle banche e super bonus per i manager.</p>
<p>Porro osserva che esiste un grande conflitto di interesse, con il ministro del tesoro che è uno di quelli che ha contribuito a creare la crisi. Molti di quelli che fanno parte dell&#8217;apparato della nuova amministrazione hanno pesanti responsabilità sul crollo dell&#8217;economia Usa. Il Tesoro americano ha comprato la General motors, la più grande compagni assicurativa e la più grande banca del mondo: lo Stato americano è alle soglie del socialismo. Tutti questi interventi saranno finanziati dal debito pubblico americano, cioè dai contribuenti. </p>
<p>Santoro è preoccupato perché sia Ruotolo che Vauro non sono ancora arrivati in trasmissione&#8230;</p>
<p>Terza parte del servizio dalla California: Orange county. Il valore delle case è crollato dopo l&#8217;esplosione dei mutui subprime, molti sono ridotti sul lastrico e vivono in motel contando sull&#8217;assistenza sociale. </p>
<p>Todini critica l&#8217;impostazione &#8220;antiamericana&#8221; del servizio, mentre invece l&#8217;America ha consentito a gente come Bill Gates e Michelle Obama di partire dalla povertà e di diventare ricchi. In Italia invece gli imprenditori hanno faticato molto per crescere, anche se questo poi ha reso più solido il sistema, anche grazie a canali del credito più stretti e prudenti. Rampini parla dei nervi tesi dei mercati e della voglia di festeggiare la ripresa che si spera imminente. Il motore della finanza creativa e del vivere oltre i propri mezzi degli americano hanno garantito la crescita dell&#8217;economia mondiale. Adesso che i cittadini Usa hanno capito che devono consumare in modo diverso si rischia una stagnazione lunghissima. La Cina e l&#8217;India potranno, un giorno, rappresentare mercati trainanti del futuro. L&#8217;Istat oggi ha certificato l&#8217;aumento dell&#8217;inflazione, con aumenti di prezzi legati ai monopoli che sono ancora solidi; alcune corporazioni in Italia non conoscono i problemi della concorrenza e hanno resistito alle liberalizzazioni: questo spiega il boom delle settimane bianche e dei viaggi di lusso. Ci sono due Italie: una che non sente minimamente la crisi e un&#8217;altra che soffre. </p>
<p>Ecco Sandro Ruotolo, piazzato davanti all&#8217;inceneritore di Acerra, per verificare se è vero che l&#8217;impianto è stato inaugurato e se funziona davvero. Dal 26 marzo l&#8217;inceneritore ha funzionato ad un quarto delle potenzialità, e sia la seconda che la terza linea non sono ancora in funzione. I rifiuti bruciati fino ad ora non hanno prodotto alcun tipo di energia. Immagini della conferenza stampa: entro la prima metà di maggio inizierà la produzione di energia, ma sarà a regime tra luglio e settembre. Solo a fine dicembre, inizio gennaio, interverranno le aziende di Milano e Brescia. Ad oggi è la Fibe Impregilo che sta gestendo l&#8217;impianto, la stessa società che è sotto inchiesta per truffa ai danno dello Stato.<br />
Porro sostiene che certe critiche sono sbagliate, dato che l&#8217;impianto è stato costruito e i rifiuti vengono bruciati. Anche se non viene prodotta energia elettrica e se la struttura funziona solo in parte. Travaglio incalza sull&#8217;inceneritore che non funziona e che è stato inaugurato prima che sia in grado di funzionare. </p>
<p>Continua il servizio di Rutolo da Acerra: montagne di rifiuti di ogni genere sparsi lungo le strade; rifiuti bruciati senza controllo; discariche incontrollate. A San Giuliano continuano a confezionare le &#8220;ecoballe&#8221; ricoperte di plastica. I rifiuti imballati vengono ancora ammucchiati sui piazzali dove già sono impilati milioni di metri cubi di monnezza.<br />
Porro riparte: anche bruciando i rifiuti non selezionati si può generare elettricità, anche se è più inquinante. Le ecoballe si sono accumulate a causa dei comitati che non volevano gli inceneritori. La spazzatura che viene gettata in strada deve essere responsabilità di qualcuno, di chi abita lì e ce la butta.<br />
Riva riporta l&#8217;attenzione sulla necessità di ripristinare il reato di falso in bilancio, depenalizzato 6 mesi prima del crack Parmalat. Rampini ricorda i 150 milioni di euro che Obama ha stanziato per le energie rinnovabili e verdi. Negli ultimi 5 anni la prima potenza mondiale in termini di esportazioni è stata la Germania, che ha la più grande istallazione di pannelli solari sul territorio; i posti di lavoro creati dalle energie verdi saranno più numerosi di quelli dell&#8217;industria automobilistica.<br />
La Todini si vanta di aver costruito in qualità la caserma della Guardia di Finanza di Coppito, in Abruzzo. n Italia mancano premialità e sanzioni per gli imprenditori.</p>
<p>Finalmente arriva Vauro, con lo smoking e una bottiglia di profumo in mano, per rispondere a Berlusconi che ha parlato di &#8220;gente di sinistra mal vestita e male odorante&#8221;.<br />
Partono le vignette: il Papa in Abruzzo; Berlusconi con cappelli e fazzoletti vari; Febbre suina, Calderoli e la porcellum; Cofferati antisindacale; le veline europee di Silvio;   Veronica Lario e Silvio shining; Savoia candidato con l&#8217;Udc; il trenino del Partito democratico; Franceschini; crisi economica; Fiat Chrysler; Festa del Primo Maggio.</p>
<p>Buon primo maggio a tutti&#8230;</p>
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    <title type="html">Ballarò in Polis - diretta. &quot;Libertà, uguaglianza e solidarietà&quot; con Diliberto, Alemanno e Sassoli</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2009-04-28T20:10:53+00:00</published>
    <updated>2009-04-28T20:10:53+00:00</updated>
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<p>La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera inizierà tra circa un&#8217;ora. In studio, con Giovanni Floris, Gianni Alemanno, David Sassoli, Oliviero Diliberto, Carolina Lussana, Raffaele Bonanni, Marc Lazar, Michele Boldrin e Roger Abravanel.</p>
<p>Mettetevi comodi e preparate i popcorn in attesa dell&#8217;apertura satirica di <strong>Maurizio Crozza</strong>..</p>
<p>Eccolo, col naso da porco ad imitare un suino influenzato!! <em>Ma perché ogni anno c&#8217;è un animale da cortile che vuole sterminarci? Prima le mucche pazze, poi l&#8217;aviaria, ora i maiali.. ma non è che ci si sta ribellando contro la fattoria? Avrei voluto morire da eroe e invece me ne andrò mangiando il culatello.. Forse c&#8217;era da aspettarselo, visto che un Martadella ha sterminato il centrosinistra.. Il mondo non finirà a breve, anche se alcune specie come Diliberto rischiano l&#8217;estinzione!<br />
Non ci sono più punti di riferimento: Fini apprezzato dall&#8217;opposizione, le borse che crollano per la febbre suina, Cofferati condannato per comportamento antisindacale (che è come condannare Diliberto per eccesso di potere). Diliberto, io me la prendo con te perché non conti un cazzo&#8230;<br />
Berlusconi che festeggia il 25 aprile mi ricorda Adriano quando gioca a calcio, si vede che è sul campo ma pensa ad altro&#8230; peraltro Berlusconi e Adriano pensano alla stessa cosa&#8230; Ho capito che le Veline si candidano perché il Bagaglino chiude, nel frattempo il G8 verrà spostato in Abruzzo, insieme all&#8217;intera isola de la Maddalena.<br />
Lo slogan scelta da Casini, <a href="http://www.polisblog.it/post/4287/4287">l&#8217;estremo centro</a>, ha conquistato anche <a href="http://www.polisblog.it/post/380/countdown-elettorale-8-i-valori-e-il-futuro-dei-savoia">Emanuele Filiberto</a>, che si candiderà alle europee per l&#8217;Udc. </em></p>
 <p>
<strong>Gianni Alemanno</strong>, al posto del previsto Bondi, festeggia stasera un anno dalla sua elezioni a sindaco di Roma. Parte il servizio sul senso della libertà oggi in Italia.</p>
<p>Per <strong>Roger Abravanel</strong> è l&#8217;economia italiana che deve essere liberata, garantendo libera scelta al consumatore, maggiore concorrenza e più garanzie ai cittadini-consumatori. In Italia c&#8217;è una bassa mobilità sociale e i gruppi di potere bloccano le opportunità ai nuovi venuti, soprattutto a quelli privi di raccomandazioni.<br />
Secondo <strong>Marc Lazar</strong> in Italia c&#8217;è una forma di pacificazione molto forte ma anche una grande forma di violenza. Il 25 aprile è un argomento che ha molto diviso l&#8217;Italia..<br />
Dopo varie dissertazioni sulla libertà si passa a <strong>Diliberto </strong>e alle sue valutazioni su Berlusconi e sul dialogo con Franceschini intorno al 25 aprile. La festa della Liberazione divide ancora oggi non ha deciso da che parte stare. La pacificazione l&#8217;ha già fatta Togliatti con l&#8217;amnistia. <strong>Gianni Alemanno</strong> critica l&#8217;atteggiamento chiuso e ideologico della sinistra comunista che vorrebbe il monopolio del 25 aprile.<br />
Schermaglie tra Diliberto e Alemanno sulla festa della Liberazione, chi crede di più nella Resistenza, chi celebra con maggiore apertura la lotta di Liberazione. Piccola citazione della caduta del Muro di Berlino, poi tocca a Umberto Terracini (Alemanno afferma che &#8220;la tradizione comunista è una grande tradizione..&#8221;).<br />
<strong>David  Sassoli</strong> ricorda la sua esperienza familiare, il padre che ha partecipato alla Resistenza in Jugoslavia. Franceschini avrebbe fatto bene a invitare Berlusconi a festeggiare il 25 aprile, apertura che avrebbe portato al ritiro del provvedimento che equiparava repubblichini e Partigiani. Sassoli si lancia in analisi sull&#8217;importanza del 25 aprile per l&#8217;elettorato del Pdl, una tesi che non convince Alemanno e che si lancia subito nel ricordo delle foibe, per contrapporre tragedia a tragedia. Alemanno si infervora nel ricordare le contestazioni che hanno subito Formigoni e Moratti durante le celebrazioni del 25 aprile.<br />
Lazar ricorda il suo saggio sulla presenza del passato in Italia. Il nostro Paese sarebbe l&#8217;unico a conoscere sia il Fascismo che un potente partito comunista. <strong>Carolina Lusanna</strong> riparte con la solfa del 25 aprile strumentalizzato e sul giudizio già espresso dalla storia sugli orrori delle dittature. La libertà oggi significherebbe esercizio pieno della propria personalità. Per Raffaele Bonanni in Italia non si è liberi fino in fondo. Il senso vero della democrazia è la responsabilità. Alcuni poteri come la finanza e la politica hanno preso il sopravvento perché è mancata responsabilità e partecipazione.</p>
<p><strong>Livia Salvini</strong> torna sul blocco della società italiana e sulla diseguaglianza che caratterizza la nostra società, anche a causa del mal funzionamento del sistema fiscale. La libertà non è libertà dal pagamento delle imposte: bisogna capire che non pagare le tasse impedisce la redistribuzione e la diminuzione delle diseguaglianze. Boldrin sottolinea che in Italia le rendite sono abbondanti: la libertà è il prodotto tra le necessità di un individuo e quello che la società gli consente di fare. La libera competizione in Italia esiste poco e questo agevola la rendita, che viene accaparrata solo grazie all&#8217;esclusione di altri. La rendita è il prodotto di una assenza di libertà. </p>
<p>Parte il servizio sull&#8217;eguaglianza garantita dalla Costituzione e su quella reale, tra social card, bonus famiglia, nuovi poveri e famiglie in difficoltà.</p>
<p>Per Roger Abravanel l&#8217;Italia è il Paese più diseguale dell&#8217;Occidente e, a differenza degli Stati Uniti, non permette la mobilità sociale. Salvini evidenzia l&#8217;inefficienza del sistema della spesa e della rilevazione della vera povertà. Sassoli parla della questione sociale che colpisce l&#8217;Italia, dove chi ha un salario fisso negli ultimi anni hanno perso molto del potere d&#8217;acquisto. Servirebbero misure strutturali per superare la crisi e sfruttarla per nuove opportunità partendo da un nuovo modello. Bisogna dare più opportunità ai giovani, diminuendo l&#8217;esclusione sociale e non basandosi su misure tampone, come ha fatto il Governo fino ad ora. Alemanno spiega che le misure come la social card e il bonus famiglia non sono perfette ma prima non c&#8217;erano. Servono politiche per la famiglia, basata sul quoziente familiare. <strong>(forse per una coincidenza o forse no, una signora tra il pubblico nel frattempo è svenuta)</strong> </p>
<p>Cartello sulla social card e bonus famiglia.</p>
<p>Diliberto mostra l&#8217;elenco dei redditi dei manager italiani pubblicati da Repubblica e i dati sulla povertà pubblicati dal Corriere (5 milioni di poveri al sud, il 12% della popolazione sarebbe povera). Questa sarebbe la fotografia di un paese ingiusto, in cui le famiglie povere la libertà non ce l&#8217;hanno. Mancano proposte concrete per mettere in campo azione concrete contro la povertà. I politici sono diventati incapaci di ascoltare le voci che vengono dal Paese (sante parole!!). Serve un&#8217;imposta patrimoniale progressiva e aggiuntiva, sulla base del reddito. Servirebbe poi un reddito per i disoccupati, che Padoa Schioppa non ha voluto istituire. Per garantire la libertà bisogna combattere il precariato. Lussana parla della questine settentrionale (<strong>credo si sia riferita a Bonanni chiamandolo Epifani</strong>). Sarebbero state le classi politiche del passato ad aver penalizzato il sud non promuovendo una cultura della legalità. Ci sono state misure concrete, come il blocco delle tariffe, dei mutui al 4%, del Piano casa che darà una casa alle giovani coppie. Affondo di Sassoli sulla spesa necessaria a tenere il referendum al di fuori dell&#8217;Election day, sui fondi strutturali dirottati dallo sviluppo del sud&#8230; Lussana risponde subito: i prelievi anomali del Governo sono stati usati comunque per le aree svantaggiate, per la Campania, per i debiti lasciati da Veltroni a Roma&#8230;<br />
Bonanni torna sulla social card, uno specchietto per le allodole che non agevole chi è veramente in difficoltà. Per affrontare il problema povertà bisogna scovare gli evasori e individuare i veri poveri. Sassoli concorda sulla necessità di rendere tracciabili le spese e confrontarle con i redditi dichiarati: questo porterebbe al recupero di 500 miliardi di euro. Lussana continua a chiamare Bonanni (seduto vicino a lei) Epifani, dimostrando una lucidità relativa. Lazar cerca di spiegare l&#8217;enigma per cui Berlusconi piace tanto ai poveri: l&#8217;uomo nuovo che ha vinto una battaglia culturale che spazia tra liberismo e statalismo, tra modernità e tradizione, coprendo uno spazio politico molto vasto. La sinistra ha sbagliato demonizzandolo senza capirlo. </p>
<p>Parte il servizio sugli immigrati e l&#8217;immigrazione.</p>
<p>Lusanna ci parla del rispetto delle regole e della legalità, affinché l&#8217;immigrazione sia gestita. Diliberto ricorda che molti immigrati sono disperati che attraversano mari e deserti. Non ci sono soluzioni militari per bloccare l&#8217;immigrazione, si può soltanto governare il problema, integrando gli immigrati. Sassoli ricorda che il tasso di delinquenza degli immigrati regolari è molto basso, intorno al 2%. Lusanna cerca la polemica con Sassoli che però è su tutto un altro altro livello. Alemanno unta su una nuova politica di cooperazione allo sviluppo per ridurre il fenomeno immigrazione. Non ci deve più essere una lettura ideologica dell&#8217;immigrazione.</p>
<p><strong>Momento pettegolezzo</strong>: Floris legge le dichiarazioni di Berlusconi e poi quelle della moglie, Veronica Lario, sulle veline candidate alle europee e sulle scelte fatte solo per &#8220;compiacere l&#8217;imperatore&#8221;. La moglie di Silvio si direbbe meravigliata della presenza del marito ad una festa, a Napoli, di una una diciottenne, dato che a quelle dei figli non ci sarebe mai andato, benché invitato..</p>
<p>Servizio sul Parlamento europeo e le pessime figure dei nostri deputati a Strasburgo.</p>
<p>Floris torna sulla polemica Silvio - Veronica e coinvolge Marc Lazar, secondo cui questa commistione pubblico/privato non è un bene per la democrazia. Passando al Parlamento europeo, anche i francesi sarebbero assenteisti a Strasburgo, come gli italiani, alimentando sempre di più la sfiducia verso la classe politica. Lussana sfugga alla valutazione sulla candidature delle veline parlando delle scelte, di altro tenore, della Lega. Sassoli spiega che la differenza non è nel mestiere che si fa, ma nella capacità di fare il politico dopo essere stato eletto, come Berlusconi capolista che non può essere neppure eletto. Se i cittadini ritengono che veline e letterine possono rappresentare il Pdl, le voteranno. Finale sulle candidature alle europee, ruolo di Berlusconi e Diliberto che critica il troppo tempo alla discussione domestica tra Silvio e Veronica.</p>
<p>Alè!</p>
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    <title type="html">Annozero. La Diretta di PolisBlog</title>
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    <author>
      <name>Luca Landoni</name>
    </author>
    <published>2009-04-23T20:29:07+00:00</published>
    <updated>2009-04-23T20:29:07+00:00</updated>
    <dc:subject>polis-diretta-tv</dc:subject><dc:subject>annozero</dc:subject><dc:subject>diretta</dc:subject><dc:subject>montanelli</dc:subject><dc:subject>polisblog</dc:subject><dc:subject>santoro</dc:subject><dc:subject>travaglio</dc:subject><dc:subject>vauro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cari amici di PolisBlog. Tra mezz&amp;#8217;ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco. 
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Cari amici di PolisBlog. Tra mezz&#8217;ora circa daremo inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco. </p>
<p><strong>ore 21.05</strong>. Michele Santoro riparte con la polemica con Giordano e i lettori del Giornale. Dice che Annozero non costa nulla alla Rai perché si finanzia con le pubblicità, ma trascura di dire che la pubblicità entrerebbe comunque con un altro programma. Semmai andrebbe valutato se ottenga più entrate rispetto a un altro programma. Ma noi rifuggiamo questa logica e ci limitiamo a pensare che la realtà sta nel mezzo. Chiusura: chi ci guadagnerebbe dalla soppressione di Annozero? Senz&#8217;altro nessuno, infatti noi speriamo abbia lunga vita.</p>
<p><strong>Spazio Travaglio</strong>. Il Travaglio più breve della storia accenna a Montanelli e al suo centenario per poi accennare a Genchi e poco altro. Termina prima di lasciarci concentrare su cosa stia dicendo. Promettiamo comunque la pubblicazione del suo intervento (come di rito) quanto prima qui su PolisBlog. Immaginiamo che il giornalista-polemista si sia tenuto per il prosieguo della trasmissione.</p>
<p><strong>ore 21.18</strong>. Dopo alcuni spezzoni su Montanelli, Travaglio riprende la parola rievocando alcune intercettazioni del passato. Ve le riassumiamo: Craxi chiama Berlusconi per lamentarsi dell&#8217;ostitlità del Giornale al suo governo. Berlusconi non agisce. Allora lo richiama e lo minaccia. Berlusconi, terrorizzato dalla possibilità di una legge contro le sue tv ugualmente non interviene, ma si limita a telefonare al condirettore del Giornale Biazzi Vergani implorandolo di addolcire la linea (ma senza dirlo a Montanelli). Ovviamente non avvenne alcunché come giustamente rileva Belpietro. Fu un gioco delle parti che dimostrò solo il fatto che, come Indro amava dire,<strong> il Cavaliere non esercitò mai alcuna pressione su di lui per tutta la durata del suo direttorato</strong>. Unica eccezione (forse) la fine nel 1994. ma ci arriveremo&#8230; è evidente che la linea del Giornale non poteva mutare se non parlando con Montanelli stesso. Berlusconi lo sapeva e ugualmente non lo fece. Punto.</p>
 <p>
<strong>ore 21.27</strong>. Paolo Mieli smonta la tesi di Travaglio da cima a fondo, usando una certa ironia e dicendo che pure lui a volte accondiscende ai politici che lo chiamano solo per toglierseli dalle scatole. Travaglio annichilito, tace. Parte il servizio ormai famoso sulla battuta fatta da Silvan su Berlusconi. Viene però troncato sul più bello. Si torna in studio.</p>
<p><strong>ore 21.35</strong>. Parte un servizio sul caso del mercantile turco che soccorrendo un barcone di immigrati ha provocato l&#8217;incidente diplomatico tra Italia e Malta. Ricordiamo che ai maltesi competeva quella zona di mare ma si sono rifiutati di intervenire sospingendo il mercantile verso Lampedusa. Due giornalisti intervistati si dichiarano scandalizzati, ma non si capisce se di Malta o del nostro paese, che alla fine li ha accolti. Vedremo forse più tardi</p>
<p><strong>ore 21.44</strong>. Altra stilettata di Mieli alla tesi precostituita della trasmissione. Travaglio e Santoro tentano di sollevare il rischio che tutta l&#8217;informazione stia diventando filogovernativa, causa recessione, crisi e quant&#8217;altro, ma l&#8217;ex-direttore del Corriere risponde dicendo che bisogna guardare i fatti, e i fatti sono che De Bortoli, da sempre considerato in opposizione al Cavaliere, è stato nominato direttore di via Solferino. Touchè.</p>
<p><strong>ore 22.05</strong>. Sabina Guzzanti appare in studio in veste non-comica, per poi imitare la Finocchiaro. Disgraziatamente non fa ridere nemmeno un po&#8217;, proprio come la scorsa volta. Quanto sono lontani i tempi di Avanzi &#038; co, quando la Guzzanti era la più promettente interprete della satira italiana&#8230; lo studio gelato ammutolisce senza esprimere nemmeno una risata. Solo l&#8217;applausino finale di prammatica.</p>
<p><strong>ore 22.12</strong>. Finalmente si parla di Montanelli, grazie a Mentana, che ricorda che la forza del grande giornalista fu di essere l&#8217;alfiere di una destra che non c&#8217;era. E anche di avere grandi capacità di convincinmento nei confronti dei finanziatori. santoro cita Berlusconi, ma Mentana ricorda che il nostro Indro andò anche da Licio Gelli. Dal quale non prese però una lira, aggiungiamo noi. Per fortuna.</p>
<p><strong>ore 22.30</strong>. Parla Travaglio, lamentando la mancanza di libertà e il terrore che serpeggia tra i giornalisti d&#8217;oggi, mentre in passato non era così. Giusta la prima parte, qualche dubbio sulla seconda, come rileva ancora Mieli. Che i giornali soffrano il controllo delle proprietà comunque è indubbio, da una parte e dall&#8217;altra. Travaglio tira fuori il nome di Virginia Sanjust e non possiamo che sorridere, ricordando ai lettori di PolisBlog che noi fummo tra i pochi ad occuparcene estesamente un anno fa. </p>
<p><strong>ore 22.50</strong>. Prima della seconda fascia pubblicitaria Travaglio sostiene che Berlusconi indirettamente provochi la sostituzioni di tutti i direttori di giornali, anche quelli avversi a lui come l&#8217;Unità. Belpietro lo smentisce, ma in realtà appariva più come una battuta che altro, anche perché molti dei suddetti direttori, come ad esempio De Bortoli, sono poi tornati. Lo stesso Travaglio sorride, e il cima generale è più disteso di quanto ci aspettassimo. Consigli per gli acquisti.</p>
<p><strong>ore 23.05</strong>. Finalmente arriviamo al punto e Santoro getta il carico grosso. Va in onda la registrazione della puntata del Raggio Verde, in cui Montanelli telefonò in diretta raccontando di quando fu messo in condizioni di andarsene dal Giornale nel 94. Montanelli raccontò dei due Berlusconi che aveva conosciuto, l&#8217;imprenditore illuminato che era stato suo editore ideale per 20 anni, e quello entrato in politica che a tutti i costi voleva il quotidiano di cui era proprietario dalla sua parte. La versione di Montanelli discorda in parte con quella che lui stesso e altri suoi collaboratori (il vicedirettore Granzotto tra gli altri) diedero nel 2001 e anni precedenti, come rileva Belpietro. Ma prima c&#8217;è spazio per una giusta osservazione di Travaglio, ovvero che Silvio non era il vero editore del Giornale, che era stato invece intestato al fratello Paolo per ottemperare alla legge Mammì. Ma si sa che all&#8217;epoca il settore (un po&#8217; come ora) era regolamentato in modo molto originale.</p>
<p><strong>ore 23.20</strong>. Interviene Gad Lerner che per tutta la serata ha parlato sempre e unicamente per sentito dire. Cita fatti di cui non è sicuro e quando gliene chiedono conto balbetta e passa oltre. Una partecipazione decisamente dimenticabile. A noi invece interesserebbe sapere cos&#8217;è successo veramente nella riunione dell&#8217;8 gennaio 1994 che decretò la fuoriuscita di Montanelli. I dettagli sono controversi, ma la sostanza è quella che tira fuori Mentana e che un po&#8217; tutti noi sappiamo. Berlusconi non costrinse Montanelli ad andarsene in modo diretto, ma gli negò le risorse per la ristrutturazione del quotidiano. Di fronte a questo e al fatto che la redazione del Giornale era divisa, Indro decise di fondare La Voce.</p>
<p><strong>Il ritorno di Vauro</strong>. Vauro ritorna ed è come se non fosse mai stato sospeso. Strepitose le vignette su Silvan e Berlusconi che al 25 aprile non ci andava perché &#8220;c&#8217;è poca figa&#8221;. Un po&#8217; pesante quella su Montanelli morto. Notevole invece quella su Balotelli.</p>
<p>Ed è tutto. Un saluto a tutti i lettori e arrivederci a giovedì prossimo.</p>
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    <title type="html">Crisi economica: a Ballarò Fassino, La Russa e Casini. La diretta di Polisblog e gli ultimi sondaggi elettorali</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2009-04-21T20:10:40+00:00</published>
    <updated>2009-04-21T20:10:40+00:00</updated>
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<p>La Polis - diretta della puntata di Ballarò di questa sera, dedicata alla <strong>Crisi economica</strong>,  inizierà tra circa un&#8217;ora. In studio, con <strong>Giovanni Floris</strong>, <strong>Piero Fassino</strong>, il ministro della Difesa <strong>Ignazio La Russa</strong>, il leader dell’Udc <strong>Pierferdinando Casini</strong>, il vicepresidente della Camera <strong>Maurizio Lupi</strong>, Paolo Mieli, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.</p>
<blockquote><p><strong>Se si votasse oggi per le europee - secondo i sondaggi elettorali di Pagnoncelli -  il Pdl avrebbe il 39,5; il Pd il 25; la Lega il 9,7; Di Pietro il 9,2; l&#8217;Udc il 6,2; la Lista anticapitalista (Prc - Pdci) 3,3; Sinistra e libertà il 3%. </strong></p></blockquote>
<p><strong>ore 21.10</strong>: Crozza apre citando le previsioni ottimistiche e mai azzeccate di <a href="http://www.polisblog.it/tag/tremonti">Tremonti</a>. La Fiat parte alla conquista dell&#8217;America e della Chrysler &#8230; Obama manderà le Duna a Cuba e per sostenere il risparmio energetico farà montare il motore della Uno sul suo aereo, così non vola più ma paga pochissimo di bollo. A Malta non c&#8217;erano i cavalieri? Possibile che adesso ogni volta che ci sono dei cavalieri di mezzo succedono dei casini? Berlusconi ha dichiarato che festeggerà il <a href="http://www.polisblog.it/post/4305/berlusconi-ha-deciso-il-25-aprile-ci-saro-e-una-lezione-per-la-sinistra">25 Aprile del Pdl</a>, Partigiani della Liberazione. Casini, ho visto i suoi <a href="http://www.polisblog.it/post/4287/4287">manifesti</a>.. è vero che sua figlia ha chiamato il telefono azzurro quando li ha visti?</p>
<p>Parte il primo servizio: <a href="http://www.polisblog.it/post/3863/successo-o-fallimento-il-primo-anno-del-governo-berlusconi">Chi ci ha guadagnato finora dal Governo Berlusconi?</a> Per il direttore del Tempo, gli imprenditori e quelli che lavorano e detestano i fannulloni. Secondo il sociologo Pellicani, Silvio B. è un populista e un leader di grande energia. Per il macellaro de Roma le tasse sono troppo alte e le attività economico vanno verso la chiusura. Per il direttore generale di Despar i consumatori comprano più prodotti per mangiare a casa ed evitare di spendere al bar o al forno.<br />
Scene e battute di Berlusconi a L&#8217;Aquila e nelle tendopoli&#8230;</p>
 <p>
 <img src="http://static.blogo.it/polisblog/casini_01.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="242" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Per PF <strong>Casini </strong>la domanda è mal posta: tutti stanno peggio, ma a causa della crisi. Il governo ha &#8220;venduto&#8221; bene molti provvedimenti, sulla cui reale efficacia non ci sono riscontri. La fortuna di SB è che le opposizioni sono separate e non riescono a contrastarlo, anche se l&#8217;Udc non fa opposizione preconcetta. Gli elettori percepiscono la mancanza di una alternativa reale. In questo anno le grandi riforme non ci sono state e la crisi non è stata affrontata con forza.<br />
<strong>Fassino</strong> nota che Berlusconi è un uomo di pubblicità che sa gestire la comunicazione. Ma dietro gli annunci spesso non c&#8217;è nulla.<br />
Vengono dislocati i soldati, ma in misura esigua e inutile. La Lega annuncia guerra ai clandestini, poi si scopre che durante il governo Berlusconi gli sbarchi sono raddoppiati. In Abruzzo l&#8217;emergenza è stata gestita bene, ma gli annunci sono che già è tutto risolto. Con la politica degli annunci nel breve periodo si rassicura l&#8217;opinione pubblica, ma poi bisogna anche vedere i risultati concreti. Tremonti ha scritto 3 libri sulla gravità estrema di questa crisi e poi stamattina ha annunciato che ne siamo usciti.</p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/larussa_01.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="253" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p><strong>La Russa</strong> sottolinea che Berlusconi ha tolto la monnezza da Napoli, ha affrontato con la crisi economica con forza e chi non corre il rischio di perdere il lavoro sta un pò meglio, sulla sicurezza il governo ha varato molte leggi e anche i soldati hanno dato un segnale per affrontare l&#8217;insicurezza avvertita dai cittadini. Non si tratta solo di annunci ma di fatti concreti, come dimostrano i sondaggi.</p>
<p>Ed ecco i sondaggi di <strong>Pagnoncelli</strong>: gli interventi anticrisi hanno avvantaggiato soprattutto banche e grandi imprese. Il governo ha lavorato bene secondo il 55% degli intervistati, il giudizio positivo cresce di 4 punti e scende di 10 punti quello negativo. Il 56% esprime un giudizio favorevole per Silvio B.<br />
Secondo <strong>Paolo Mieli</strong> il governo ha affrontato la crisi in modo efficace e tempestivo. L&#8217;atteggiamento di Berlusconi dopo il terremoto è stato ragionevole e non populista. <strong>Susanna Camusso</strong> Cgil, pensa che i provvedimenti anticrisi sono arrivati tardi. Quelli sull&#8217;auto sono stati tardivi e hanno portato ad un incremento dello 0,2% rispetto a quello del 34% della Germania. La Social card è stata distribuita in modo molto residuale rispetto alle necessità e a quanto annunciato. I 600 mila lavoratori in cassa integrazione aspettano ancora l&#8217;aumento dei massimali&#8230; le fasce pià deboli ci stanno rimettendo mentre ci ha guadagnato che non ha avuto effetti diretti dalla crisi e il sistema finanziario, ma non quello delle imprese.<br />
<strong>Maurizio Lupi</strong> parla di una grande guerra in cui c&#8217;è bisogno di condottieri che abbiano saldo in mano il comando (&#8230;). Sono stati i cittadini a guadagnare dal primo anno di governo Berlusconi. Il Pd, quando venne annunciato l&#8217;invio dei soldati, lamentava la militarizzazione ed ora invece dice che i militari sono pochi. <strong>Per Lupi il governo ha il 73% di consensi!</strong></p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/fassino.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="247" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p><strong>Ore 21.49</strong>.Fassino smentisce di aver mai criticato lo schieramento dei soldati. E scopre che per valutare un governo ci vuole più tempo (primo autogoal). Spiega che la presenza nei cinema di un film che si chiama Grande Torino è un segnale mentre la Fiat compra la Chrysler (il film non lo ha visto, si intitola Gran Torino), Fassino forse è ora che vada in pensione, altrimenti il Pd scende di altri 10 punti&#8230; Casino litiga con La Russa (soffrirebbe di delirio di onnipotenza) e ricorda che Tremonti è partito col la Robin Hood Tax per togliere soldi alle banche ed è finito coi Tremonti Bond per finanziare le banche. </p>
<p>La Russa spiga che i militari hanno fatto scendere i reati fino al 40% (dove? Boh). Fassino ricorda che il centrosinistra ha inviato 8 mila soldati in giro per il mondo a fare missioni di pace. Lupi accusa Fassino di avere tirato per la giacchetta la Marcegaglia (e questo è grave&#8230;).<br />
Pagnoncelli spiega che il 76% sarebbe intenzionato a votare (solo il 60% lo farà sicuramente). Se votassero oggi il Pdl avrebbe il 39,5, il Pd il 25, Lega 10.8, Idv 9,7, Udc 6,2, Prc - Pdci 3,3, Sinistra e libertà 3%. Pagnoncelli osserva che un consenso del 73% per il governo significherebbe che 18 milioni di persone hanno cambiato idea su Berlusconi. Circa l&#8217;8% dell&#8217;elettorato del Pd voterà Idv, un altro 7% sceglierà la sinistra radicale, altri non voteranno.</p>
<p><strong>Ore 22.20</strong> La crisi è finita? Un servizio e alcune interviste sulle strade per sondare gli umori&#8230; Tito Boeri spiega che c&#8217;è stato un forte peggioramento dei conti pubblici e una diminuzione dalle entrate fiscali.<br />
Per la Camusso non ci sono segnali che dicono che la crisi è in via di soluzione. I soldi per il terremoto non possono essere dirottati da altri capitoli, altrimenti si indeboliscono altri settori di intervento (fondi aree sottosviluppate, contrasto alla crisi&#8230;). L&#8217;Italia non uscirà meglio dalla crisi perché ci sono le famiglie più forti e c&#8217;è la piccola impresa. Servono politiche anti crisi.<br />
Lupi spiega che i 12 miliardi per il terremoto in realtà saranno probabilmente 5 e verranno trovati tagliando le inefficienze e la spesa pubblica e grazie al <a href="http://www.polisblog.it/tag/federalismo/record/10">federalismo fiscale</a> (sì, Lupi, stai fresco&#8230;). Fassino cerca di contestare i miti del federalismo fiscale,<br />
14 regioni su 20 danno allo Stato meno di quanto prendono, quindi non ci saranno risorse aggiuntive (che devono essere trovate alla svelta). Per questo abbiamo proposto una tassa una tantum del 2% sui redditi sopra i 120 euro annui. La Russa evidenzia che la crisi non è finita, è solo finito il terrore. Nel frattempo c&#8217;è l&#8217;emergenza terremoto che costa 2/3 milioni di euro al giorno, che finanziamo col fondo imprevisti e i residui dei bonus destinati ai meno abbienti che non è stato richiesto (c&#8217;è stato un bonus per le famiglie che non tutti hanno richiesto: <strong>c&#8217;è evidentemente qualcosa che non funziona nel sistema delle risorse per il sociale</strong>!!). LA Russa si arrampica sugli specchi per spiegare come mai i fondi per i poveri non sono stati usati e sono avanzati&#8230;. L&#8217;Inail avrebbe poi l&#8217;obbligo di investire un miliardo all&#8217;anno in immobili e potrebbe farlo in Abruzzo. Un altro miliardi verrà dalla cassa depositi e prestiti (risparmio postale). D&#8217;Amato protesta perché tutti i provvedimenti dell&#8217;ultimo anno sono stati finanziati con i fondi per il sud e non si capisce quale sarebbe il piano per rilanciare la competitività del paese. </p>
<p><strong>Cartello</strong>: le famiglie italiane hanno 710 miliardi di debiti. Le pubbliche amministrazioni non pagano i fornitori, con ritardi di quasi 3 anni.<br />
Casini ripropone il contributo di solidarietà per l&#8217;Abruzzo a carico dei redditi alti, come quelli dei parlamentari.. Lupi scuote la testa e propone di abbassare il limite de pagamento della Pubblica amministrazione. Ai Comuni italiani mancherebbero 820 milioni di euro di finanziamenti, legati all&#8217;abolizione dell&#8217;Ici. Mieli contesta l&#8217;idea dell&#8217;una tantum, troppe volte riproposta e mai - fortunatamente dice lui - concretizzata.</p>
<p>Parte il servizio sul problema degli affitti, dal microfono di La Russa parte un &#8220;sì, gli affitti&#8221; di dissenso&#8230;<br />
Negozianti in difficoltà per pagare il canone; <a href="http://www.polisblog.it/post/2474/emergenza-casa-quando-la-politica-dimentica-gli-studenti-l%e2%80%99indagine-del-sunia">studenti fuorisede</a> che non possono permettersi di scegliere e pagano cifre enormi (550 euro per una camera). Per i proprietari il problema sono le tasse troppo alte e la difficoltà ad eseguire lo sfratto per morosità. <strong>Cosa si aspettano gli italiani dal Piano Casa?</strong> Per Pagnoncelli: Un sostegno ai giovani per la prima casa, lo sviluppo dell&#8217;edilizia popolare, incentivi per gli affitti&#8230;<br />
Lupi annuncia una cedolare secca sugli affitti, in modo che il reddito da locazione abbia una tassazione fissa, che non si cumula ai redditi, mentre si possono detrarre le spese per chi paga gli affitti. Camusso punta il dito sulla speculazione a danno degli studenti fuori sede e sulle loro famiglie.<br />
A La Russa viene chiesto di spiegare le sue affermazioni sui partigiani e sul 25 aprile: cita Galli della Loggia, dal Corriere di 2 anni fa. Poi cita Gianpaolo Pansa a proposito dell&#8217;equivoco storico della Resistenza italiana. <strong>La Russa, Della Loggia, Pansa: davvero un bel trio&#8230; La Russa si inventa in ogni occasione un pretesto differente per criticare chi ha combattuto per la Resistenza e per sminuire la responsabilità dei suoi camerati e delle camicie nere. e questo sarebbe un ministro della Repubblica&#8230;</strong><br />
Fassino cerca di contestare, per quanto gli è possibile, la lettura di La Russa, che addirittura lo accusa di non essere abbastanza generoso verso i partigiani socialisti. Mieli propone una riflessione al ministro della difesa: i giovani che combattevano il fascismo e che volevano il socialismo non erano aspiranti dittatori. Casini rilancia il <a href="http://www.polisblog.it/tag/25%20aprile">25 aprile</a> come data condivisa e come ricorrenza nazionale. </p>
<p>A martedì, Alè</p>
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