Logo Blogo

Politica & Tribunali

La storia delle tangenti a Penati

pubblicato da Bruno Marino in: Partito Democratico PD Big Picture: tutto su... Politica & Tribunali


Prima di tutto, luoghi e persone. L’inchiesta della procura di Monza riguarda l’ex area industriale delle Acciaierie Falck, nel comune di Sesto San Giovanni. Un milione e mezzo di metri quadri (qui una serie di foto del Corriere della Sera) attorno ai quali si sono raccolti molti interessi e sono state corrisposte, secondo i magistrati, anche delle tangenti. Filippo Penati, esponente di spicco del Pd lombardo e sindaco di Sesto San Giovanni dal 1994 al 2001, è stato iscritto nel registro degli indagati in seguito a quanto dichiarato dal costruttore Giuseppe Pasini:

“Circa un anno fa, Pasini si è presentato spontaneamente alla Procura di Milano, denunciando di essere “vittima di soprusi da parte di alcune amministrazioni locali”, racconta a Ilfattoquoitidiano.it il suo legale Carlo Enrico Paliero. Il costruttore si è dichiarato concusso e ha fatto il nome di Penati, quindi gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Monza, competente su Sesto.”

Oltre a Penati ci sono altre persone coinvolte, ma noi ci vogliamo concentrare sull’esponente democratico. Infatti, le accuse a suo carico sono molto pesanti: corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti. Come spiega bene un articolo del Corriere della Sera…

Continua a leggere: La storia delle tangenti a Penati

La Giunta per le autorizzazioni vota sì all'arresto di Papa: il Pdl non vota e la Lega si astiene

pubblicato da paganini in: Popolo delle Libertà PDL Politica & Tribunali


Un buon inizio. Il voto della La giunta per le autorizzazioni della Camera dei Deputati, che oggi ha dato il via libera all’arresto del deputato Pdl Alfonso Papa è una buona notizia. Non tanto perché l’onorevole in questione sia necessariamente colpevole (non c’è ancora stato neppure il primo grado di giudizio, però il fatto che la Lega lo abbia subito scaricato….) ma perché inizia a vacillare l’abitudine della Casta di autoassolversi, facendo muro contro le richieste della magistratura.

Naturalmente ora bisognerà vedere cosa accade in Aula: nella Giunta la Lega si è astenuta e il Pdl non ha partecipato al voto, facendo così passare la proposta dell’Idv favorevole all’arresto. A memoria credo che l’Aula della Camera non abbia mai autorizzato l’arresto di un proprio componente e c’è da ipotizzare che il voto su Papa non sarà molto tranquillo. In questo clima di rinnovato buonismo, di falsa solidarietà nazionale, se la sentiranno i deputati del Pd di andare fino in fondo e di votare per l’arresto del Papa, rischiando di farsi dare dei giustizialisti-dipietristi? Voi che ne dite?

Una nota di colore: Alfonso Papa, sospettato di far parte della P4, è un componente della Commissione di inchiesta sulle mafie e le associazioni criminali….

Inchiesta Enac, spunta una lista di tangenti a politici: il Pd trema

pubblicato da Christian De Mattia in: Politica & Tribunali


L’indagine che ha portato all’arresto del manager Pd Franco Pronzato, consigliere dell’Enac ed ex consigliere ministeriale di Bersani, incomincia a preoccupare seriamente i Democratici. Non è più solo imbarazzo per un’inchiesta che getta inquietanti ombre sull’esponente Pd e sul lobbysta Morichini (comproprietario della barca di D’Alema) ma reale tensione per gli sviluppi che potrebbero interessare alcuni esponenti piddini.

Tra le carte, come segnala Bonini su Repubblica, figura infatti un “pizzino” con la contabilità delle tangenti pagate dalla società dell’imprenditore Paganelli a una decina di amministratori e politici. I nomi ancora non si sanno ma si hanno pochi dubbi sulla provenienza, tenuto conto dei rapporti privilegiati con i politici del Pd di Pronzato e Morichini.

Il ruolo di Pronzato, in carcere per corruzione e frode fiscale, risulta centrale nella vicenda e secondo il Gip non si tratterebbe di episodi isolati ma di una vera e propria rete che sfruttava i legami con la politica. Agli atti risultano presunte richieste agli imprenditori di finanziamenti per il Pd e per la Fondazione Italianieuropei di D’Alema.

Continua a leggere: Inchiesta Enac, spunta una lista di tangenti a politici: il Pd trema

La deriva di Bassolino: ora è indagato anche in Toscana

pubblicato da Christian De Mattia in: Impresentabili Antonio Bassolino Politica & Tribunali


Lo descrivono sempre come capo indiscusso del Pd campano ma di certo da quando ha lasciato la Presidenza della Regione è finito in rovina. Sono numerose infatti le inchieste che lo vedono coinvolto in regione per questioni relative allo scandalo dei rifiuti campani e per alcuni “disastri” amministrativi.

Ora però i problemi della giustizia dell’amico di Bersani e D’Alema varcano la soglia della Campania: Bassolino è infatti indagato per corruzione a seguito di un’inchiesta della Procura di Arezzo. Avrebbe pagato tangenti per procedere nei lavori di ristrut­turazione di un’abitazione di lusso e per farlo avrebbe usato un prestanome.

L’indagine prende spunto, in seguito all’analisi di alcuni dati immobiliari e del percorso di assegni “sporchi”, da un’altra (a Napoli) che vede Bassolino accusato di traffico illecito di rifiuti. Il bene di cui si parla è un podere di 800mq con sala giochi, taverna e sauna, circondato da un parco con cipressi e ulivi in una zona paesaggisticamente vincolata.

Continua a leggere: La deriva di Bassolino: ora è indagato anche in Toscana

Processo Ruby, Berlusconi e gli insulti ai pm: il prestigio dell'Italia a picco

pubblicato da Bruno Marino in: L'Italia fa schifo Impresentabili Politica & Tribunali

Oggi c’è stata l’udienza lampo sul caso Ruby (ne parla V. in questo pezzo), è tornato di attualità un vecchio refrain: i pm rovinano l’immagine dell’Italia all’estero. Ma è proprio così? Qualche giorno fa avevamo parlato dell’intervista del ministro Frattini alla BBC e della scarsa considerazione che l’intervistatore aveva del nostro Presidente del Consiglio (definito “un pagliaccio”). Ci domandavamo come mai qualcuno si stupisse dello scarso peso internazionale del nostro paese, visto che alcune delle più alte istituzioni repubblicane sono in mano a persone discutibili (basti pensare a Berlusconi, Schifani, Calderoli, Bossi, La Russa).

Negli ultimi giorni, abbiamo toccato nuove vette di orgoglio nazionale: Scilipoti che corre come un pazzo per votare con la maggioranza (lo stesso Scilipoti che aveva detto di aver lasciato l’IdV per la maggioranza - giusto in tempo per votare la fiducia il 14 Dicembre, guarda tu alle volte il caso - anche perchè Di Pietro non lo sosteneva sul tema fondamentale dell’agopuntura), La Russa che manda a quel paese il Presidente della Camera (qui sopra il video).

Per non parlare della compravendita di parlamentari in occasione del già citato 14 Dicembre (addirittura Massimo Calearo, che in quella occasione passò dal Pd al centrodestra, rivelò il costo di un cambio di casacca in una meravigliosa intervista di Tommaso Labate sul Riformista).

C’è più gusto ad essere italiani, vero? Forse però dimentichiamo che il campione indiscusso, in quanto a sputtanamento del nostro paese all’estero, è… seguiteci dopo il salto e lo scoprirete

Continua a leggere: Processo Ruby, Berlusconi e gli insulti ai pm: il prestigio dell'Italia a picco

Politica & Tribunali: consigliere regionale Pd arrestato a Palermo con 10 mila euro in tasca

pubblicato da paganini in: Partito Democratico PD Politica & Tribunali


In realtà il problema del consigliere regionale siciliano Gaspare Vitrano (Pd) , arrestato dalla Polizia a Palermo, non era tanto l’importo posseduto, quanto che i 10 mila euro in questione pare fossero la classica mazzetta.

Secondo la Procura Vitrano aveva appena chiesto una mazzetta ad un imprenditore per la realizzazione di un impianto fotovoltaico. Al momento dell’arresto aveva con sé 10mila euro in contante, che secondo la polizia sarebbero la tangente appena ricevuta dall’imprenditore. L’arresto e’ stato eseguito in flagranza…

Il deputato regionale (nome altisonante scelto dalla Sicilia per giustificare il costo della casta reigonale) sarebbe dunque stato beccato con le mani nella marmellata, tanto che il Gip di Palermo ha disposto questa mattina la custodia cautelare in carcere (ferma restando la presunzione di innocenza…).

Questo fattaccio potrebbe far tornare in auge la questione morale in salsa siciliana, che era già tornata di attualità quando il Partito democratico di Sicilia decise di sostenere il governo regionale di Raffaele Lombardo.

Il consigliere regionale arrestato ha militato prima nella Democrazia cristiana, poi nella Margherita e infine nel Pd.

Via | Il Fatto

Sanitopoli pugliese: chiesto l'arresto per il senatore Pd Tedesco

pubblicato da Christian De Mattia in: Partiti Partito Democratico PD Politica & Tribunali


A mesi di distanza dallo scandalo della sanità in Puglia tornano nel vivo le varie inchieste che girano intorno agli appalti tra Regione e imprenditori del settore. E c’è un nuovo salto di qualità nella gravità delle accuse.

Infatti la Procura di Bari ha chiesto l’arresto per il Senatore del Pd Alberto Tedesco, in passato Assessore alla Sanità nella Giunta Vendola e per altre 4 persone tra cui l’autista personale del Governatore pugliese.

Le accuse sono di concussione, corruzione e frode in pubbliche forniture in riferimento a indizi e prove legate a intercettazioni telefoniche incrociate e delibere della giunta regionale. Per il senatore la richiesta di arresto dovrà essere esaminata dalla giunta alle autorizzazioni a procedere del Senato

Continua a leggere: Sanitopoli pugliese: chiesto l'arresto per il senatore Pd Tedesco

Il Consiglio dei ministri approva la relazione Alfano sulla riforma della giustizia

pubblicato da Alessandro in: Popolo delle Libertà PDL Angelino Alfano Politica & Tribunali

Alfano

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri la relazione del Ministro Alfano sulla riforma della giustizia. Tra i punti fondamentali degli interventi normativi in programma la separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri, la suddivisione in due corpi distinti del Consiglio Superiore della magistratura, il rafforzamento dei poteri del Ministro della Giustizia, la reintroduzione dell’autorizzazione a procedere per i parlamentari.

Separazione delle carriere. Il dibattito su tale riforma è ormai risalente. I fautori della separazione sostengono che soltanto distinguendo completamente gli ordini dei magistrati giudicanti e dei pubblici ministeri è possibile garantire l’imparzialità dei primi. I critici rilevano che così facendo si finirebbe con l’attentare all’indipendenza degli organi della pubblica accusa (dal momento che la separazione delle carriere, in genere, si accompagna all’assoggettamento dei p.m. al Governo), trasformando i p.m. stessi in superpoliziotti.

Riforma del Consiglio Superiore della magistratura. Nella stessa direzione sembrerebbe andare anche la proposta di articolazione dell’organo di autogoverno della magistratura. Secondo quanto prevede attualmente la Costituzione, tale organo adotta tutti i provvedimenti che incidono sullo status giuridico dei magistrati (assunzioni, promozioni, trasferimenti, sanzioni disciplinati, ecc.). Il CSM si occupa sia dei provvedimenti riguardanti i magistrati giudicanti che quelli del pubblico ministero.

Continua a leggere: Il Consiglio dei ministri approva la relazione Alfano sulla riforma della giustizia

La Corte costituzionale boccia la Gelmini per l'ennesima volta

pubblicato da Alessandro in: Politica & Tribunali Riforma Gelmini Mariastella Gelmini

Gelmini

Sostenere che il bilancio del ministero Gelmini sia positivo è oggi piuttosto difficile. Certo, lo si può fare asserendo che la giustizia amministrativa e quella costituzionale in Italia sono in mano a giudici comunisti che si oppongono alle riforme progressiste che il Governo delle libertà tenta faticosamente di realizzare nel mondo della scuola. Ma quali sono queste riforme? L’ultima, appena bocciata dalla Corte costituzionale, consisteva nell’impedire agli insegnanti precari di far valere il proprio punteggio in tutte le province in cui potessero fare domanda per lo svolgimento di supplenze.

In altri termini, si poteva fare domanda scegliendo le graduatorie scolastiche di tre province, ma in due di queste ciascun supplente sarebbe comunque finito in coda (non importa quante lauree, specializzazioni, master, dottorati di ricerca o premi nobel avesse…). Alla faccia della meritocrazia!

L’idea (tutta leghista) era quella di impedire agli insegnanti del sud (evidentemente, secondo i leghisti, più titolati di quelli del nord) di togliere il posto ai propri colleghi settentrionali. Della vicenda, che ha già creato molto scompiglio, ci eravamo già occupati più di un anno fa e avevamo previsto esattamente l’esito della decisione con cui ieri la Corte costituzionale ha bocciato tale disciplina (introdotta in sede di conversione del decreto-legge “salva-precari”).

Continua a leggere: La Corte costituzionale boccia la Gelmini per l'ennesima volta

Berlusconi medita sull'approvazione della proposta di legge sulle intercettazioni

pubblicato da Alessandro in: Popolo delle Libertà PDL Politica & Tribunali

Corte di Cassazione

Le possibili contromisure del Cavaliere e dei suoi parlamentari/legali contro l’ultimo “attacco” della magistratura si moltiplicano. Dopo l’ipotesi di abbassare la maggiore età con efficacia retroattiva, al fine di cancellare possibili reati a sfondo sessuale, ecco ora configurarsi un’altra iniziativa: quella di accelerare l’approvazione della proposta di legge C.3821, presentata già lo scorso ottobre da alcuni deputati del Pdl (primo firmatario Vitali), concernente “la riparazione per ingiusta intercettazione di comunicazioni telefoniche o di conversazioni”.

La ragione della riforma è spiegata nella relazione di accompagnamento alla proposta:

Lo strumento delle intercettazioni di comunicazioni telefoniche o di conversazioni è sicuramente uno strumento indispensabile non solo per la lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo ma anche per l’accertamento di responsabilità penali relative a reati particolarmente odiosi e di grande allarme sociale.
È innegabile, però, che soprattutto negli ultimi anni vi sia stato un abuso di tale strumento che, da un lato, è enormemente costato alle casse dello Stato e, dall’altro, è stato largamente invasivo del diritto costituzionale alla riservatezza nei confronti di numerosissimi cittadini che sono usciti dalle rispettive vicende dopo essere passati nel «tritacarne» mediatico e giudiziario.

Per limitare gli abusi, ecco il nuovo articolo 315 bis del codice di procedura penale, il quale…

Continua a leggere: Berlusconi medita sull'approvazione della proposta di legge sulle intercettazioni