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Politica & Tribunali

Le preoccupazioni del Cavaliere: con una decisione "sbagliata" della Corte costituzionale a rischio l'acquisto di nuovi parlamentari

pubblicato da Alessandro in: Crisi di governo Silvio Berlusconi Politica & Tribunali

Berlusconi

La decisione della Corte costituzionale sul legittimo impedimento è ormai imminente. Le preoccupazioni del Cavaliere sono tante. Tra queste soprattutto la prospettiva di una seria ripresa delle iniziative giudiziarie riguardanti la sua persona, i suoi più stretti collaboratori (come Marcello Dell’Utri) e le sue aziende.

Ma il Premier teme anche che la pronuncia di Palazzo della Consulta, mettendo a rischio di fatto la sua permanenza a Palazzo Chigi, possa compromettere la campagna acquisti di nuovi parlamentari provenienti dalle fila di Futuro e Libertà e dell’opposizione. Una preoccupazione da vero uomo di Stato!

In effetti, è difficile che la Corte costituzionale decida in senso favorevole al Premier. Le ipotesi più probabili sono una pronuncia d’incostituzionalità o una decisione di natura “interpretativa” (anche sotto forma di pronuncia di inammissibilità), che riconosca di fatto ai giudici ampia discrezionalità nell’individuazione delle ipotesi in cui applicare il legittimo impedimento. In entrambi i casi tutti i processi pendenti riprenderanno il loro corso.

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La cordata per Alitalia non esisteva: dalla Consob 400 mila euro di multa a Baldassarre

pubblicato da paganini in: Popolo delle Libertà PDL Politica & Tribunali


Ricordate la mitica vicenda Alitalia? Il rischio, sventato da Silvio in persona, che la compagnia cadesse in mani francesi? L’epopea della cordata di imprenditori italiani pronti a salvare la compagnia di bandiera nazionale?

Bene, tutta quella storia forse aveva qualche aspetto non troppo lineare, dato che la Consob ha inflitto una multa di 400 mila euro ad Antonio Baldassarre per aver “aver diffuso informazioni false e fuorvianti nella fase di privatizzazione dell’Alitalia, tendenti ad accreditare l’esistenza di una cordata di imprenditori per rilevare la compagnia”.

Baldassarre (candidato sconfitto del Pdl alla carica di sindaco di Terni ed ora consigliere comunale) avrebbe tenuto una grave la condotta illecita anche in ragione delle prestigiose cariche istituzionali e non rivestite in passato, le quali hanno amplificato la fuorvianza delle notizie diffuse.

Foto | Flickr

Frode fiscale: Silvio e Piersilvio, Berlusconi, indagati a Roma

pubblicato da paganini in: Silvio Berlusconi Politica & Tribunali

Il magistrati politicizzati e i pm indemoniati non smettono di perseguitare il presidente del Consiglio, accanendosi ora anche sulla sua prole.

Silvio Berlusconi, il figlio Piersilvio e altri dirigenti Mediaset sarebbero indagati a Roma per evasione fiscale e reati tributari nell’ambito di uno stralcio dell’inchiesta milanese sulla compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset. Nell’inchiesta si ipotizza il reato di frode fiscale in relazione ai bilanci di Rti (Reti televisive italiane, controllata Mediaset al 100%), che ha sede legale nella capitale, per gli anni 2003-2004. A Milano, dove il premier risponde di frode fiscale, il processo è sospeso in attesa che la Corte costituzionale decida sulla validità della legge sul legittimo impedimento.

Ma quando la smetteranno questi giudici di dettare l’agenda politica al Parlamento italiano? Ora bisognerà smettere di ragionare sulla riforma della legge elettorale per inventarsi un’altra legge ad personam che renda lecita e moralmente lodevole la frode fiscale…

Via | Corriere.it

I Carabinieri nella redazione del Giornale: Sallusti e Porro indagati per le minacce alla Marcegaglia

pubblicato da paganini in: Impresentabili Mediaticamente Politica & Tribunali


Giusto ieri Marco Travaglio dedicava il suo editoriale sul Fatto quotidiano ad irridere il direttore del Giornale, Alessandro Sallusti, per la sua denuncia circa le presunte intercettazioni a cui sarebbe stato sottosto da una non meglio specificata procura (anzi, forse addirittura due). Oggi il quadro si fa più chiaro e sembra venir fuori che stavolta aveva ragione il direttore del Giornale.

I pm della procura di Napoli Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock hanno infatti avviato una indagine per concorso in violenza privata (per presunte minacce legate all’eventuale raccolta di un dossier contro Marcegaglia in seguito a sue dichiarazioni contro il governo) a carico di Sallusti e del suo vice Nicola Porro. Alla base delle perquisizioni nella sede del quotidiano ci sarebbero alcune conversazioni e messaggi tra i giornalisti e un componente dello staff del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

“Siamo molto curiosi di vedere le reazioni di coloro che sono mobilitati per il disegno di legge sulle intercettazioni. Siamo ancor più curiosi di capire le ragioni e le conseguenze di una iniziativa che ha aspetti devastanti” ha subito dichiarato Fabrizio Cicchitto del Pdl. Ma sarà un caso che per fare una perquisizione al Giornale abbiano mandato i Carabinieri del Noe (il nucleo operativo ecologico)?

Foto | Flickr

Le firme false di Formigoni e le elezioni regionali da rifare: legge contro volontà popolare?

pubblicato da davide f. in: Regole del gioco Politica & Tribunali

legge

E’ di questi giorni il ritorno all’attualità - come ci ha ricordato Marco stamattina - del tema delle firme false sulle liste elettorali riferite alle regionali in Piemonte e Lombardia.

Nel regione dove spopola da anni Formigoni, i Radicali hanno denunciato 360 firme false piazzate per poter presentare la lista “Per La Lombardia”. Ora, tra pochi giorni sapremo se nella regione lombarda, come in Piemonte, saranno da ripetere le elezioni. Quello che interessa a noi però è capire la ‘linea di difesa’ adottata dai due governatori di centro destra, che più in generale si ispirano alla linea del loro partito.

Come fa notare Alessandro Capriccioli, l’argomentazione è una e una soltanto: si tornasse alle elezioni, sarebbe il tipico caso in cui la burocrazia vanifica la volontà popolare. Dunque aspettatevi Cota e Formigoni gridare al golpe giudiziario…

Immagine|Flickr

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La Lombardia a rischio Piemonte? Altre denunce sulle firme false sulle liste elettorali

pubblicato da paganini in: Impresentabili Politica & Tribunali

Dopo il Caso Piemonte, dove tra ricorsi e riconteggi la vittoria del centrodestra e del presidente Cota potrebbe essere messa in discussione, con la necessità di tornare nuovamente alle urne, anche la Lombardia torna a far parlare di sé. La vicenda, poco edificante come si conviene, riguarda le firme apposta sulle liste elettorali in occasione delle ultime elezioni regionali, quelle rivinte da Roberto Formigoni. Secondo i Radicali ci sono 360 le firme false sui moduli di presentazione della lista “Per La Lombardia”.

Intanto dovrebbe arrivare oggi la decisione del Tribunale amministrativo regionale sui precedenti esposti presentati dai radicali. Gli esponenti della lista Bonino-Pannela avevano richiesto al Tar di Milano di far decadere tutti i consiglieri regionali lombardi usciti vincenti dalle elezioni di marzo. Sotto accusa sempre la lista di Formigoni che era stata, in un primo momento, esclusa dalla competizione proprio dal Tar per poi essere riammessa.Il collegio, presieduto da Adriano Leo, dopo la discussione avvenuta in luglio aveva deciso di acquisire il provvedimento del 28 febbraio scorso con cui l’Ufficio centrale regionale della Corte d’Appello di Milano aveva bocciato la lista.

Tra meno di dieci giorni il Tar del Piemonte dovrebbe concludere il riconteggio delle schede elettorali per definire, come richiesto dalla ex governatrice Pd Mercedes Bresso, i voti attribuiti a Cota attraverso le due liste elettorali ammesse e poi annullate dopo le ultime regionali. Insieme alle elezioni politiche anticipate si voterà anche per le regionali in Lombardia e Piemonte?

I numeri dell'Udc: la Dda chiede 15 anni di galera per l'ex sindaco di Gioia Tauro

pubblicato da paganini in: Unione Democratici Cristiani UDC Politica & Tribunali


Nell’aprile del 2008, quando il Comune venne sciolto per infiltrazioni mafiose, il sindaco Giorgio Dal Torrione (candidato dell’Udc eletto nel 2006 grazie ad una coalizione di An, Udc e Nuovo Psi) non la prese bene: annuncio ricorsi al Tar parlando di una macchia che la città non merita. Anche perché non è vero. Abbiamo lavorato sempre con trasparenza, legalità e rigore morale degli atti pubblici. Gioia Tauro, non potrebbe sopportare quest’onta, in un momento così importante per lo sviluppo socioeconomico, politico e culturale della città e del territorio. [Un territorio, sia detto solo per inciso, che aveva tributato una autentica ovazione elettorale al centrodestra, regalando il 55% a Udc e soci, il 35% a Forza Italia e amici, e relegando gli allora Democratici di sinistra (ad oggi solo democratici) al 5%.]

Si può immaginare che Dal Torrione abbia preso pure peggio la decisione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i cui Pm hanno chiesto per l’ex sindaco 15 anni di reclusione per associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata all’infiltrazione di alcune cosche della ‘ndrangheta nelle attività del porto di Gioia Tauro.

Come sempre gli imputati sono innocenti fino al 3° grado (di giudizio) e fino ad allora l’Udc è un utile alleato del Pd per costruire una alternativa a Pdl e Lega…

Mondiali di nuoto: Balducci e altri 30 a giudizio per abusi edilizi

pubblicato da paganini in: Politica & Tribunali


Altre edificanti notizie dai tribunali italiani. Ricordate le denunce delle Iene (e non solo) sugli stadi del nuoto e le piscine costruite a Roma per i mondiali? Quelle realizzate, sembra, abusivamente e senza permessi che sono state pure sequestrate… Sì, proprio quelle che ora sono state poste di nuovo sotto sequestro mentre Angelo Balducci e altri presunti furbetti del cantierino vengono rinviati a giudizio per abusi edilizi dalla procura di Roma.

Al solito, tutti innocenti fino a prova contraria, ma l’inchiesta sugli abusi edilizi per i Mondiali di Nuoto del 2009, condotta dal Pubblico ministero Sergio Colaiocco, ha finora accertato che il Circolo Aquaniene è stato realizzato ex novo, e non ampliando gli impianti già esistenti, così come previsto da una delibera comunale del 2007. L’Aquaniene, inoltre, secondo quanto accertato dagli inquirenti, non è destinato solo a fini sportivi: la struttura si estende infatti su 14mila metri quadri e parte di questi sono stati utilizzati anche per la costruzione di bed and breakfast.

Visto che abusi e inchieste si verificano ogni volta che in Italia viene organizzato un qualsiasi grande evento, l’unica notizia da segnalare è che stavolta la magistratura ha agito con una certa sollecitudine, anche se la prima udienza sarà ad aprile 2011…

Via | Repubblica.it

Il Csm ha eletto il suo nuovo Vicepresidente: è Michele Vietti

pubblicato da Alessandro in: Politica & Tribunali

Vietti

Con 24 voti su 26 (e 2 schede bianche) il Consiglio Superiore della Magistratura ha eletto ieri il suo nuovo Vicepresidente: è l’on. Michele Vietti, avvocato cassazionista, vice-capogruppo alla Camera dell’Udc, ex sottosegretario alla Giustizia e già componente, in passato, dello stesso Csm.

Molto istituzionale il discorso di insediamento, nel quale il neoeletto ha posto in evidenza la necessità di recuperare il prestigio e la credibilità dell’ordine giudiziario (soprattutto dopo i recenti scandali che hanno coinvolto alcuni magistrati) ed ha invitato lo stesso Csm ad impegnarsi per porre fine alla “contrapposizione tra politica e giustizia”.

Il Presidente Napolitano, che - secondo consuetudine - ha presieduto la seduta senza votare, si è rallegrato del fatto che il Consiglio è riuscito ad eleggere il proprio vicepresidente quasi all’unanimità. La designazione, tuttavia, non è stata accolta positivamente da tutti.

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Il primo banco di prova della maggioranza dopo la rottura tra Berlusconi e Fini: il voto sull'anomala mozione di "sfiducia" contro Caliendo

pubblicato da Alessandro in: Crisi di governo Politica & Tribunali

Caliendo

Dopo la cacciata del Presidente della Camera dal Pdl, ecco arrivare il primo banco di prova della maggioranza: il voto sulla mozione contro il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, coinvolto nelle indagini sulla P3. Nella conferenza dei capigruppo di oggi sarà accolta, infatti, la richiesta presentata dal Pd di inserire nel calendario dell’ultima settimana di lavori parlamentari anche tale scottante questione.

Fini non ha ancora espresso la sua posizione al riguardo, ma sembrerebbe essere orientato verso l’astensione, anche in considerazione del fatto che un voto favorevole potrebbe essere facilmente strumentalizzato e rischierebbe di non trovare il consenso unanime di tutti i parlamentari di “Futuro e Libertà”. Meglio evitare, pertanto, un possibile autogol.

A prescindere dal merito della questione, non mi sembra sia stata evidenziata, però, la stranezza del provvedimento (che, peraltro, trova qualche altro discutibile precedente: ricordo, in particolare, il caso Taormina nel 2001).

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