martedì 23 febbraio 2010

Elezioni regionali 2010: Sì al nucleare in Campania dal candidato presidente Caldoro (Pdl)

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Ma-anchismi Popolo delle Libertà PDL Regionali 2010

La strategia del Ma anche, che tanta fortuna politica ha portato a W. Veltroni, sembra aver trovato un altro importante sostenitore. Mezz’ora fa il candidato alla presidenza della Regione Campania del Popolo della libertà, Stefano Caldoro, ha rilasciato una dichiarazione che farà felici tutti i campani.

Avendo evidentemente ricevuto l’ordine di dare un segnale in favore delle centrali nucleari che nessuna Regione, neppure quelle governate dal centrodestra, ha ancora dichiarato di voler accettare, Caldoro si è lanciato in una affermazione impegnativa quanto ambigua, ardita quanto impopolare: Non servono scontri, la logica dello scontro ha prodotto solo danni in questi ultimi quindici anni. La strada è quella del confronto, delle idee, della politica del fare. Interverremo sul costo dell’energia, realizzeremo le opportune infrastrutture e individueremo grandi obiettivi strategici. Punteremo sulle energie rinnovabili e ci apriremo al nucleare. Il confronto, le idee, la politica del fare… insomma la solita serie di baggianate frutto dell’ennesima competizione di frittura dell’aria.

L’unica cosa chiara è Ci apriremo al nucleare, che nella nostra lingua significa che Stefano Caldoro, da Presidente, accetterà che vengano costruite centrali nucleari in Campania. Invece, subito dopo, il candidato del Pdl chiarisce: questo non vuol dire che si costruirà una centrale in Campania ma significa solo che non possono esserci no ideologici che penalizzano imprese e famiglie.

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Pdl e mele marce: altra richiesta di arresto per il senatore Di Girolamo

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL Politica & Tribunali


L’ultima richiesta di arresto per il senatore Nicola di Girolamo risale al settembre 2008: allora il Senato aveva deciso di proteggere l’onorevole dalle manette, ritenendolo evidentemente non solo innocente ma anche ingiustamente perseguitato dalla magistratura.

Insensibili all’orientamento già manifestato dal Senato della Repubblica, i giudici politicizzati tornano all’attacco: La magistratura di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del senatore Nicola Di Girolamo (Pdl) per violazione della legge elettorale ”con l’aggravante mafiosa”. La comunicazione è stata diffusa durante la conferenza stampa tenuta dalla direzione distrettuale antimafia per illustrare i risultati dell’operazione Broker contro il riciclaggio di denaro della criminalità organizzata. L’accusa per il senatore sarebbe sarebbe di mafia in relazione alla sua elezione con il voto degli italiani residenti all’estero.

Il povero Silvio Berlusconi non fa in tempo a togliere una mela marcia dal cesto che subito ne esce fuori una più deteriorata della precedente…

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lunedì 22 febbraio 2010

Elezioni regionali 2010: il 28 marzo 13 Regioni al voto, quante al Pdl?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL Regionali 2010 Sondaggio


Grazie al sondaggio di Luca abbiamo un quadro forse non statisticamente ineccepibile ma comunque indicativo degli umori nella Repubblica di Polisblog.

La domanda successiva sorge spontanea: a parte il successo di un partito o la sconfitta di un altro, le alleanze a geometria variabile potrebbero portare anche a risultati inattesi in termini di Regioni conquistate. Secondo Ignazio La Russa “vinceremo [il Pdl] almeno in quattro Regioni popolose, oltre a Veneto e Lombardia, anche in Campania e nel Lazio”. Anche se “in periodo di elezioni è chiaro che possono emergere tensioni nel branco.. qualcuno cominciava a mordere, a digrignare i denti, come avviene in certi branchi”. Le considerazioni del co-coordinatore del Popolo della libertà, a parte i paragoni poco edificanti con gli animali ringhiosi, contiene una previsione: almeno 4 Regioni sventoleranno il drappo azzurro all’inizio di aprile.

Ipotizzare la vittoria in sole 4 Regioni su 13 non sembra confermare l’ottimismo del premier, che mentre svuota il cesto dalle mele marce (inserendo qua e là qualche ballerina), sventola continuamente sondaggi che gli dimostrano affetto e gradimento dai 2/3 del popolo italiano. Continuando a dare i numeri, secondo voi, come andrà a finire? 13 a 0. 7 a 6? 11 a 2?

Foto | vintage85

Ddl Alfano intercettazioni: in aula al Senato dopo le regionali

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL Angelino Alfano

la conversazione ddl alfano intercettazioniEra caduto nel dimenticatoio, il ddl Alfano-intercettazioni: oggi, Gaetano Quagliarello ci ricorda però che non è finito in un cassetto - fine che forse farà il processo breve, utilizzato solo per alzare la posta sul legittimo impedimento - bensì andrà in aula, al Senato, nel giro di poche settimane: si parla di dopo le elezioni regionali 2010, quindi, ad aprile. Forse prima delle regionali sarebbe stato un tema troppo impopolare?

Che cosa conteneva il ddl Alfano-intercettazioni? La fine della libertà di indagare e di informare. Ne avevamo scritto molto in passato: la canea contro le intercettazioni, nasceva al solito da un’esigenza di Silvio Berlusconi. Indispettito già ai tempi dei brogliacci in cui lo si “leggeva parlare” con Agostino Saccà, al tempo presidente della Rai, in conversazioni in cui piazzava veline e dintorni alla televisione di Stato.

Un decreto che rappresenta l’esigenza di controllo e di gestione di uno strumento investigativo preziosissimo, fondamentale: che per Berlusconi è diventato un fastidio anche in occasione delle presunte intercettazioni Berlusconi-Carfagna - la cui esistenza fu però confermata da Margherita Boniver. Uno strumento da temere le intercettazioni, e da coprire di bizzarre trame oscure: pensiamo a quando ha definito il consulente delle procure Gioacchino Genchi, e il suo inesistente archivio, come il più grande scandalo della storia d’Italia. Vedremo ad aprile…

Pdl: la rivincita di Sandro Bondi. Silvio Berlusconi allontana Denis Verdini

pubblicato da giovanni molaschi – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL



Anche il Popolo delle Libertà potrebbe seguire l’esempio di Pierferdinando Casini, pronto a riformare l’Udc subito dopo le elezioni regionali. Lo scandalo riguardante la Protezione Civile e straripante in aree attigue sarà probabilmente la scusa ufficiale di tale cambiamento.

Secondo quanto sostenuto nei giorni scorsi da La Stampa, Silvio Berlusconi non avrebbe digerito le iniziative che Denis Verdini (coordinatore nazionale del PdL) avrebbe preso sfruttando il suo nome.

Sempre secondo le indiscrezioni riportate dal giornale di Mario Calabresi, in attesa di giudizio, l’uomo sarà allontanato dalla poltrona che occupa. I suoi incarichi saranno affidati, probabilmente, a Sandro Bondi pronto a lasciare il Ministero dei Beni Culturali.

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giovedì 18 febbraio 2010

Nicola Cosentino si dimette da sottosegretario e da coordinatore del Pdl: una mela in meno nel cesto?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL Regionali 2010

Il sottosegretario Nicola Cosentino, al centro di molte polemiche per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa (solo il voto della Camera lo ha salvato dall’arresto) si è dimesso dal suo incarico nell’Esecutivo ed anche dal suo ruolo di coordinatore del Pdl in Campania.

La rottura tra Cosentino e i vertici del Popolo delle libertà può essere spiegata in due modi: si può trattare di una conseguenza del moto di sincera moralizzazione del partito annunciato da Berlusconi (Cosentino potrebbe essere stato intimorito dall’esame di onestà previsto dal Leader e temendo di essere rimandato a settembre avrebbe preferito abdicare), oppure le dimissioni sono legate ad un gioco di accordi e disaccordi che si è rotto quando il Pdl ha deciso di accordarsi con l’Udc in Campania, barattando il sostegno a Stefano Caldoro come presidente della Regione con la presidenza della provincia di Caserta assegnata al centrista Domenico Zinzi.

L’ex sottosegretario ha spiegato il gesto con l’esigenza di evitare strumentalizzazioni in vista del voto di marzo. Voi come la vedete?

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Elezioni regionali 2010: Nicole Minetti, ballerina e igienista dentale, nel listino di Formigoni in Lombardia

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL Regionali 2010


Sono ormai superate le sterili polemiche sulle veline candidate e sul ciarpame di Lariana memoria.

Ora, mentre sceglie le mele dal cesto, il leader del Pdl si diletta nell’assegnare ruoli di prestigio a ragazze impegnate nel sociale e nella scienza. Pare infatti, stando al Corrierone, che una delle candidate presenti nel listino di Formigoni in Lombardia (essere inseriti nel listino significa essere automaticamente eletti insieme al presidente senza dover prendere un solo voto o fare un solo minuto di campagna elettorale) sia Nicole Minetti.

Quali sono le caratteristiche politiche e il curriculum di una persona che andrà a sedersi sui banchi dell’Assemblea legislativa della Lombardia? Innanzitutto la Minetti è stata ballerina al programma comico di Italia Uno, Colorado Cafè e, prima, a Scorie. Inoltre è una igienista dentale che Berlusconi ha conosciuto durante la sua ultima permanenza al San Raffaele. E non è poco. Almeno il prossimo che beccheranno con le mani nella marmellata avrà i denti puliti…

Chi terrà l'esame di onestà per i candidati del Pdl?

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Impresentabili Popolo delle Libertà PDL Regionali 2010


Le inchieste che coinvolgono uomini del Popolo della libertà continuano ad aumentare e con esse l’insofferenza del capo - popolo. Oltre alle consuete sparate contro la magistratura e le intercettazioni, ora Berlusconi si è buttato sul cesto per iniziare la cernita di quelle marce.

Mentre il ministro Gelmini scommette intempestivamente sull’onestà assoluta degli amministratori lombardi, Libero lancia in prima pagina lo scatto d’orgoglio del Cavaliere che, pur rimanendo il dubbio su quali mele conservare, ipotizza un esame di onestà per i candidati.

L’unico dettaglio ancora da verificare riguarda i nominativi di chi dovrebbe tenere l’esame di onestà: per ora avrebbero garantito la propria disponibilità Previti e Dell’Utri

mercoledì 17 febbraio 2010

Tangentopoli 2010: Gelmini "Il teorema falso: Popolo della liberta' uguale malaffare"

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Popolo delle Libertà PDL

gelmini socialisti

Oggi, se avete avuto sotto gli occhi Libero, avrete letto quanto scrive Mariastella Gelmini, Ministro dell’Istruzione noto ai più per la riforma scolastica che porta il suo nome: è tutto un arrampicarsi un po’ sugli specchi per spiegare agli italiani - o quantomeno, agli italiani che leggono Libero, che fa circa 100mila copie - che no, non c’è nessuna Tangentopoli imminente.

Di certo no: di certo c’è che ci sono alcune indagini. Come quelle di Milano, capitale del centrodestra, una città con un Sindaco di centrodestra, e altrettanto allineata a centrodestra in Regione e Provincia. Mesi fa, furono coinvolti Giuseppe Grossi e Rosanna Gariboldi, pezzi grossi dell’affarismo PdL - area ciellina, in un’inchiesta per la quale si sprecò subito il nome “Tangentopoli Milano Santa Giulia“.

Più recentemente, settimana scorsa, è stato arrestato, sempre a Milano, Camillo “Milko” Pennisi: l’ex consigliere del Pdl ed ex presidente della Commissione urbanistica in consiglio comunale, è stato colto in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta di 5mila euro da un imprenditore edile cui doveva sbloccare una pratica. Lo stanno interrogando ora…

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martedì 16 febbraio 2010

Emergenza sicurezza e informazione ansiogena: i dati dell'Osservatorio di Pavia

pubblicato da m.paganini – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Propaganda Mediaticamente Popolo delle Libertà PDL

Fabio P. ci segnala un interessante articolo di Claudio Messora su Byoblu.

Il pezzo riferisce dell’analisi svolta dall’Osservatorio di Pavia circa la presenza delle notizie legate alla cronaca nera e allo spazio che esse hanno avuto sui media italiani, soprattutto nei Tg, durante il Governo Prodi e durante quello Berlusconi. A guardare il grafico, a fronte di un andamento dei crimini sostanzialmente uniforme ci sarebbe stata una vera esplosione del tempo ad essi dedicato nel periodo in cui il litigioso centrosinistra nostrano cercava di governare l’Italia. Un approccio che, immagino per una coincidenza, è diventato moltoooo più soft quando le bandiere azzurre hanno iniziato a sventolare su Palazzo Chigi (non prima però che il pacchetto sicurezza venisse approvato).

Ed ecco il sortilegio: durante l’ultimo governo di centro-sinistra il numero di reati ha subito una flessione, ma la percezione di insicurezza è aumentata di una quindicina di punti, fino a superare il 53%. Lo spettacolo di illusionismo è stato magistralmente messo in scena dai media televisivi, che hanno trasformato il normale tran-tran dell’ordinaria delinquenza in un film horror degno delle migliori sceneggiature.

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