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  <title>Polisblog.it</title>
  <link>http://www.polisblog.it</link>
  <description>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</description>
  <pubDate>Mon, 21 May 2012 13:48:18 GMT</pubDate>
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  <copyright>2007-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


  <item>
    <title>Primarie USA: vincitori e sondaggi</title>
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    <pubDate>Wed, 09 Jun 2010 09:52:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Bruno Marino</dc:creator>
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    <description>Pochi giorni fa ci eravamo occupati delle primarie per la Camera dei Rappresentanti negli Stati Uniti. Ieri sono arrivati alcuni importanti verdetti: in California, per i Repubblicani, due donne[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F7881%2Fprimarie-usa-vincitori-e-sondaggi" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/3224056738_8463b09018_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="392" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/post/7855/usa-le-primarie-per-le-elezioni-della-camera-dei-rappresentanti">Pochi giorni fa</a> ci eravamo occupati delle primarie per la Camera dei Rappresentanti negli Stati Uniti. Ieri sono arrivati alcuni importanti verdetti: <a href="http://www.nytimes.com/2010/06/09/us/politics/09primary.html?ref=politics">in California</a>, per i Repubblicani, due donne provenienti dal mondo degli affari, <a href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/f/carleton_s_fiorina/index.html?inline=nyt-per">Carly Fiorina</a> (ex Hewlett-Packard) e <a href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/w/margaret_c_whitman/index.html?inline=nyt-per">Meg Whitman</a> (ex eBay), hanno vinto le primarie per il Senato (l&#8217;altra camera elettiva USA, che si rinnova di un terzo dei suoi componenti ogni due anni) e il Governatorato della California.</p>
<p>Il New York Times pubblica anche una mappa interattiva sui probabili esiti della competizione del 2 Novembre: per <a href="http://elections.nytimes.com/2010/house">la Camera</a>, i democratici avrebbero 164 seggi sicuri e altri 64 &#8220;leaning&#8221; (tendenti&#8221; verso di loro, in cui è probabile una vittoria democratica), i repubblicani invece avrebbero 157 seggi sicuri e altri 20 leaning. 30 sarebbero i seggi incerti. Facendo due conti, ai democratici andrebbero 228 seggi, ai repubblicani 177. La maggioranza è di 218 seggi.</p>
<p>Invece, per quanto riguarda <a href="http://elections.nytimes.com/2010/senate">il Senato</a>, sempre grazie al NY Times, ai democratici andrebbero 55 seggi (48 sicuri più 7 leaning), ai repubblicani 43. 6 in seggi incerti. Maggioranza: 51 seggi. La differenza così rilevante tra il numero di deputati e quello di senatori si spiega facilmente: ogni Stato americano elegge un numero di deputati proporzionale alla sua popolazione (la California ha varie decine di deputati, il North Dakota uno), ma elegge sempre e comunque due senatori. California e North Dakota eleggono entrambi due senatori a testa. Questo fu previsto nella Costituzione per garantire i piccoli Stati. Insomma, un altro &#8220;balance&#8221; della democrazia americana.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/walkadog/3224056738/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/7881/primarie-usa-vincitori-e-sondaggi">Primarie USA: vincitori e sondaggi</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 11:52 di mercoledì 09 giugno 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>USA: le Primarie per le elezioni della Camera dei Rappresentanti</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/7855/usa-le-primarie-per-le-elezioni-della-camera-dei-rappresentanti</link>
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    <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 10:56:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Bruno Marino</dc:creator>
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      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F7855%2Fusa-le-primarie-per-le-elezioni-della-camera-dei-rappresentanti" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/3063021398_8be1b97954_o.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="391" alt="" /><br clear="all" /><br />
Può sembrare strano, ma negli Stati Uniti la Camera dei Rappresentanti si rinnova ogni due anni. E non perchè cada un governo (là c&#8217;è il Presidenzialismo, <a href="http://www.polisblog.it/post/4082/berlusconi-la-riforma-presidenziale-e-il-presidenzialismo-ma-di-cosa-parliamo">ne avevamo parlato</a> anche noi un pò di tempo fa), ma per <a href="http://it.wikisource.org/wiki/Costituzione_Federale_degli_Stati_Uniti_d'America">precisa disposizione</a> costituzionale. Prima delle elezioni, previste per il 2 Novembre, ci saranno le Primarie, nelle quali i Democratici e i Repubblicani sceglieranno i candidati alla carica di Deputato.</p>
<p>Come spiega bene <a href="http://elections.nytimes.com/2010/calendar">il sito</a> del NY Times, le Primarie sono iniziate il 2 Febbraio e andranno avanti, con date diverse a seconda degli stati coinvolti, fino al 18 Settembre, quando anche i cittadini delle Hawaii avranno scelto i loro candidati.</p>
<p>Le elezioni del 2 Novembre, che cadono più o meno a metà del mandato di Obama e che quindi sono definite <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_di_met%C3%A0_mandato_negli_Stati_Uniti">midterm elections</a></em>, rappresentano un&#8217;importante sfida per il Presidente. Tradizionalmente, infatti, le midterm sono una &#8220;cartina di tornasole&#8221; per l&#8217;operato presidenziale: una massiccia vittoria repubblicana non sarebbe un bel segnale per l&#8217;inquilino della Casa Bianca.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/nostri-imago/3063021398/">Flickr</a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/7855/usa-le-primarie-per-le-elezioni-della-camera-dei-rappresentanti">USA: le Primarie per le elezioni della Camera dei Rappresentanti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:56 di lunedì 07 giugno 2010.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Anche Barack Obama usa Flickr</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/2791/anche-barack-obama-usa-flickr</link>
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    <pubDate>Sat, 08 Nov 2008 00:06:57 GMT</pubDate>
    <dc:creator>G.L. Barone</dc:creator>
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    <category>silvio-berlusconi</category><category>alle-5-della-sera</category><category>partito-democratico-pd</category><category>primarie-usa</category><category>barack</category><category>barack  usa</category><category>foto</category><category>presidente</category><category>silvio berlusconi</category><category>stati uniti</category>
    <description>Scusate l’intrusione per quella che non è in realtà una vera notizia. Però mi sembrava abbastanza simpatica da poter essere raccontata e magari condivisa con i cugini di clickblog: Barack Obama,[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F2791%2Fanche-barack-obama-usa-flickr" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F2791%2Fanche-barack-obama-usa-flickr" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Anche+Barack+Obama+usa+Flickr&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F2791%2Fanche-barack-obama-usa-flickr" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/obamabiden.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="435" height="270" alt="obama biden" /><br clear="both" /><br />
Scusate l’intrusione per quella che non è in realtà una vera notizia. Però mi sembrava abbastanza simpatica da poter essere raccontata e magari condivisa con i cugini di <a href="http://www.clickblog.it/">clickblog</a>: Barack Obama, il nuovissimo e acclamatissimo presidente USA, ha un aggiornatissimo account Flickr… </p>
<p>E che account… al momento in cui sto scrivendo ci sono 2802 pagine di foto con licenza Creative Commons, immagini che vanno dall’inizio delle primarie fino alla notte del 4 novembre, data storica in cui è diventato il primo presidente “abbronzato” (per dirla alla Berlusconi) degli Stati Uniti.</p>
<p>Prima che tutti voi andiate a sfogliare le bellissime immagini, mi sento in dovere di dire un’ultima ovvietà: tenderei ad escludere che  il fotografo sia lui in persona (anche perché lui compare in quasi tutte le foto :-). </p>
<p>Dopo il salto il link.</p>


<p>Come promesso ecco il link tutto per voi: <a href="http://www.flickr.com/photos/barackobamadotcom/">Barack Obama su Flickr</a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/2791/anche-barack-obama-usa-flickr">Anche Barack Obama usa Flickr</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 02:06 di sabato 08 novembre 2008.</p>
]]></content:encoded>
    
  </item>

  <item>
    <title>USA 2008: guida pratica alla notte elettorale americana</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/2713/usa-2008-guida-pratica-alla-notte-elettorale-americana</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/2713/usa-2008-guida-pratica-alla-notte-elettorale-americana</guid>
    <pubDate>Mon, 03 Nov 2008 18:19:36 GMT</pubDate>
    <dc:creator>paolo</dc:creator>
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    <category>esteri</category><category>primarie-usa</category><category>america</category><category>campidoglio</category><category>congresso</category><category>elezioni</category><category>il foglio</category><category>john mccain</category><category>obama</category><category>polisblog</category><category>sondaggi</category><category>usa</category><category>vittorio zucconi</category><category>wall street</category>
    <description>Un giorno prima delle elezioni presidenziali più dispendiose, narrativamente interessanti e combattute in parecchi decenni di storia americana, è bene fare il punto delle situazione[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F2713%2Fusa-2008-guida-pratica-alla-notte-elettorale-americana" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
      <a href="https://plusone.google.com/_/+1/confirm?hl=it&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F2713%2Fusa-2008-guida-pratica-alla-notte-elettorale-americana" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/plusone.gif" width=32 height=20 alt="+1" /></a>
      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=USA+2008%3A+guida+pratica+alla+notte+elettorale+americana&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F2713%2Fusa-2008-guida-pratica-alla-notte-elettorale-americana" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/obamamccainchivince_01.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="289" alt="obama mccain chi vince" /><br clear="both" /></p>
<p>Un giorno prima delle elezioni presidenziali più dispendiose, narrativamente interessanti e combattute in parecchi decenni di storia americana, è bene fare il punto delle situazione &#8220;tecnica&#8221;, per comprendere appieno cosa accadrà nella notte italiana tra il 4 e il 5 novembre 2008. </p>
<p>Nel ricordarvi che <strong>Polisblog seguirà l&#8217;intero processo</strong> con <a href="http://www.polisblog.it/post/2704/polisblog-domani-sera-le-presidenziali-usa-minuto-per-minuto">aggiornamenti a getto continuo</a>, cerchiamo di dare le principali coordinate del voto americano. Tutti sappiamo chi sono i due principali (ma non unici) candidati: il repubblicano John McCain e il democratico Barak Obama. Ma come si vota in America? Chi elegge il presidente? A che ora si chiudono le urne?</p>
<p>Queste informazioni, un piccolo (ma neanche tanto) vademecum alla nottata elettorale, subito dopo il salto. Intanto qui sotto c&#8217;è una tabella, ingrandibile, che mostra gli orari degli scrutini: tenetela d&#8217;occhio, nel prosieguo del post capirete perchè.</p>
<p>Immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/patrickdentler/2920953250/">Flickr</a> </p>
<p><a href='http://www.polisblog.it/galleria/elezioni-usa-2008/'>Orari, Grandi Elettori e sondaggi</a><br />
<a href="http://www.polisblog.it/galleria/elezioni-usa-2008/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/polisblog/elezioni-usa-2008/thn_USA_905x1280.shkl.jpg" alt="Orari, Grandi Elettori e sondaggi" width="92" height="130" /></a></p>


<p>1) IL SISTEMA ELETTORALE: con l&#8217;eccezione di un paio di stati basati su circoscrizioni, il sistema è un &#8220;winner takes all&#8221; su base statale. Qualunque candidato prenda anche solo un voto in più, conquista tutti i Grandi Elettori per quello stato. </p>
<p>I Grandi Elettori sono dei delegati che eleggono il Presidente, che è quindi espressione mediata del giudizio popolare. I Grandi Elettori sono in totale 538, numero pari ai 100 senatori (2 per ogni stato) e ai 438 deputati (assegnati in base alla popolazione del singolo stato) presenti nel Congresso. La maggioranza richiesta è di 270 voti. </p>
<p>Questo, ovviamente, potrebbe portare anche a uno - statisticamente improbabile - pareggio 269 a 269. In quel caso si applica la cosiddetta &#8220;unit rule&#8221;: la Camera dei Rappresentanti (un voto per delegazione statale, 26 voti richiesti di maggioranza) elegge il Presidente; il Senato il Vice (a maggioranza semplice). Nella storia americana questo è successo solo due volte, nel 1800 (Jefferson) e nel 1824 (Adams). Per questi voti occorrerebbe però aspettare il 20 gennaio, cioè l&#8217;inaugurazione del nuovo Congresso (si vota anche per rinnovare parte di esso). Come la borsa di Wall Street potrebbe reagire a una simile situazione, ve lo lasciamo immaginare.</p>
<p>2) IL METODO DI VOTO, BROGLI E CONTESTAZIONI: più che di un&#8217;elezione, si può parlare di migliaia di elezioni. Sistemi di voto differenti convivono anche nello stesso stato (matita e scheda, scheda a lettura elettronica, <em>touchscreen</em>). Il disastro del 2000 (con i voti decisivi per Al Gore in Florida persi a causa delle schede a perforazione e tutte le contestazioni conseguenti, fino alla pronuncia della Corte Suprema che consegnò di fatto la Presidenza a Bush), è solo la punta dell&#8217;iceberg. Persone non presenti nelle liste elettorali, altre presenti pur essendo morte, macchinette elettroniche che si inceppano, code ai seggi: ogni cosa può scatenare pattuglie di avvocati già pronti a contestare i voti a livello statale. Nel 2004, a causa di una contestazione sul voto in Ohio (lo stato ago della bilancia quattro anni fa: nonostante si sia parlato di affermazione grandissima di Bush, infatti, se Kerry avesse vinto in esso, sarebbe stato Presidente), si arrivò fino al Congresso. Come dice giustamente <a href="http://elezioni-usa-2008.blogautore.repubblica.it/2008/11/03/io-speriamo-che-voto-giusto/">Vittorio Zucconi</a>, &#8220;le elezioni sono come i Tour. Tutti cercano di barare, ma soltanto quelli che hanno perso protestano&#8221;.</p>
<p>3) ORARI: ok, si farà notte. Ma quando si concluderanno le operazioni di voto? La risposta qui è talmente complessa, che ho direttamente tracciato una tabella.</p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/galleria/elezioni-usa-2008/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/polisblog/elezioni-usa-2008/thn_USA_905x1280.shkl.jpg" alt="Orari, Grandi Elettori e sondaggi" width="92" height="130" /></a> </p>
<p>In essa, orario italiano di chiusura dei seggi, peso degli stati in Grandi Elettori (tra parentesi) e probabile destino dello stato secondo gli ultimi sondaggi. Così, nel caso vogliate puntare la sveglia, o non andare a dormire affatto, cliccate sulla tabella a seguire per tutte le informazioni del caso. </p>
<p>4) QUANDO SARA&#8217; PRESIDENTE IL NUOVO PRESIDENTE?: il primo martedì dopo il primo lunedì di novembre è la data delle elezioni presidenziali. Ma quando si insedierà il nuovo Presidente? Precisamente il 20 gennaio 2009: dal 1933, infatti, il mezzogiorno del 20 gennaio è la data dell&#8217;<em>Inauguration Day</em>, decisa con un emendamento alla Costituzione. In precedenza, infatti, la data era il 4 marzo, ben quattro mesi dopo le elezioni. La procedura, in cui giura anche il VicePresidente, si tiene sulle scalinate del Campidoglio, a Washington D.C.</p>
<p>5) I GIORNALI ITALIANI: rischiare o giocare d&#8217;azzardo? Questa la grande sfida dei giornali cartacei italiani. Al momento di andare in stampa, infatti, probabilmente ci saranno ancora grossi dubbi su chi sarà il prossimo Presidente. Però ci saranno i primi exit poll. Fidarsi o giocare sul sicuro?</p>
<p>Il precedente del 2004 è noto: &#8220;Il Foglio&#8221; azzardò dando la vittoria a Bush (indietro secondo i disastrosi exit poll), mentre &#8220;il Manifesto&#8221; sparò in prima pagina un festante John Kerry con il titolo &#8220;Good morning America&#8221;. Sommario del quotidiano comunista: &#8220;Con una valanga di voti gli americani cacciano Bush dalla Casa Bianca. Venti milioni di elettori in più rispetto al 2000 portano Kerry alla presidenza. Nella notte gli exit poll decretano la sconfitta dell&#8217;uomo della guerra preventiva: 311 voti elettorali a Kerry, solo 213 a Bush&#8221;. </p>
<p>In altri tempi, qualcosa del genere accadde anche in America: il 3 novembre del 1948 il Chicago Daily Tribune uscì con un titolo ormai storico: &#8220;Dewey batte Truman&#8221;. Accadde il contrario. In epoca di aggiornamenti a getto continuo, comunque, l&#8217;evento politicamente più importante del pianeta sarà sugli schermi e i monitor di tutto il globo. Se le palpebre vi reggono, ovviamente, il consiglio è tenere Polisblog su uno di essi.  </p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/2713/usa-2008-guida-pratica-alla-notte-elettorale-americana">USA 2008: guida pratica alla notte elettorale americana</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 20:19 di lunedì 03 novembre 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Barack Obama campione d&#039;ascolti in America</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/2677/barack-obama-campione-dascolti-in-america</link>
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    <pubDate>Thu, 30 Oct 2008 18:38:11 GMT</pubDate>
    <dc:creator>paolo</dc:creator>
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    <category>esteri</category><category>primarie-usa</category><category>barack obama</category><category>presidenziali usa</category>
    <description>&amp;#8220;Se Barack Obama fallisse la sua corsa alla Presidenza, forse i networks dovrebbero assumerlo per intrattenere gli spettatori il mercoledì sera&amp;#8221;. Questo commento del sito Hollywood[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/2287332094_c170aeddb1.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="182" alt="" />&#8220;Se Barack Obama fallisse la sua corsa alla Presidenza, forse i networks dovrebbero assumerlo per intrattenere gli spettatori il mercoledì sera&#8221;. Questo commento del sito <a href="http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/television/news/e3iadb60bbfae240bb7db67cfab5ae6e1ce">Hollywood Reporter</a> è una delle prime reazioni agli ascolti ottenuti dal candidato democratico Barack Obama col suo special pubblicitario di ieri sera. </p>
<p>L&#8217;<em>infomercial</em>, della durata di mezz&#8217;ora (e che potete <a href="http://www.polisblog.it/post/2668/video-il-super-spot-di-obama">vedere su Polisblog</a> già da stamane), è andato in onda su sette network, tra cui tre dei grandi quattro nazionali, per un totale di 26.4 milioni di spettatori spalmati su NBC, CBS e Fox. Il solo network dei cosiddetti <em>Big Four</em> a non trasmettere la trasmissione è stato ABC, piazzatosi in tale fascia oraria quarto, dietro ciascuna delle trasmissioni contemporanee del messaggio.</p>
<p>Insomma, nonostante i timori di brogli o di un risultato diverso dai sondaggi e dall&#8217;entusiasmo percepibile (un po&#8217; il fantasma del &#8220;piazze piene/urne vuote&#8221; teorizzato da Nenni), per Barack Obama un ulteriore segnale positivo in vista delle ormai prossime elezioni del 4 novembre.</p>
<p>[foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/jmtimages">jmtimages</a> on Flickr]</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/2677/barack-obama-campione-dascolti-in-america">Barack Obama campione d'ascolti in America</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 20:38 di giovedì 30 ottobre 2008.</p>
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  </item>

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    <title>La Clinton lascia la corsa...sabato</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/1137/la-clinton-lascia-la-corsasabato</link>
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    <pubDate>Thu, 05 Jun 2008 10:49:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>paolo</dc:creator>
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    <description>Era nell&amp;#8217;aria. Nonostante gli scenari aperti fossero vari, per il bene della sua immagine e del suo partito Hillary Clinton doveva mollare la presa a breve. 
E così è stato. A pochi giorni[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/2232632457_c110ffb486.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="160" alt="" />Era nell&#8217;aria. Nonostante gli <a href="http://www.polisblog.it/post/1097/primarie-democratiche-verso-la-conclusioneoppure-no">scenari aperti</a> fossero vari, per il bene della sua immagine e del suo partito Hillary Clinton doveva mollare la presa a breve. </p>
<p>E così è stato. A pochi giorni dalla conquista della <a href="http://www.polisblog.it/post/1119/barack-obama-segna-la-storia-candidato-ufficiale">certezza matematica</a> della vittoria da parte di Barack Obama, in una <a href="http://talkingpointsmemo.com/archives/198827.php">email ai suoi sostenitori</a>, la senatrice di New York ha annunciato di essere pronta a levare le tende e sostenere il suo ex rivale per il bene del partito e per sconfiggere il repubblicano McCain. Vediamo parte dell&#8217;email.</p>


<blockquote>&#8230;on Saturday, I will hold an event in Washington D.C. to thank everyone who has supported my campaign. &#8230; I will extend my congratulations to Senator Obama and my support for his candidacy. This has been a long and hard-fought campaign, but as I have always said, my differences with Senator Obama are small compared to the differences we have with Senator McCain and the Republicans.</p>
<p>I have said throughout the campaign that I would strongly support Senator Obama if he were the Democratic Party&#8217;s nominee, and I intend to deliver on that promise. &#8230; I will be speaking on Saturday about how together we can rally the party behind Senator Obama. The stakes are too high and the task before us too important to do otherwise.</p></blockquote>
<p>Adesso, la questione in sospeso rimane sostanzialmente una: cosa farà Obama della Clinton? La scelta è difficile. Da un lato, se la scegliesse come vice-presidente, Obama tradirebbe in parte il messaggio di &#8220;cambiamento&#8221; usato così fortemente in campagna elettorale. Allo stesso tempo, si troverebbe una vicepresidente dalla statura politica e carismatica enorme, con tanto di ex-presidente al seguito. Un Bill Clinton, tra l&#8217;altro, che ha gettato cattiva luce sulla sua stessa figura durante le primarie, con un comportamento spesso iroso e al limite dell&#8217;offesa personale verso Obama. </p>
<p>Dall&#8217;altro lato, se Hillary non fosse scelta per questo incarico, Obama si troverebbe perennemente con il fantasma della Clinton, nonché con un forte deficit di voti nel suo elettorato. &#8220;Dare il sostegno a Obama&#8221;, infatti, può volere dire molte cose a livello di impegno, di utilizzo della propria macchina organizzativa e mobilitazione dei voti (quasi 18 milioni nelle primarie). E sono voti che potrebbero pesare come macigni, in vista della sfida con McCain a novembre. </p>
<p>Insomma per Barack Obama, nonostante la vittoria, il grande problema sembra essere ancora Hillary Clinton, e proprio nella gestione della dura ex sfidante (anche ora che si schiera al suo fianco) risiedono molte delle sue chance di vittoria. E voi cosa pensate dovrebbe fare Obama? Scegliere la Clinton come sua ingombrante &#8220;running mate&#8221; o segnare una rottura, con tutto ciò che ne consegue?</p>
<p>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/nrbelex/2232632457/">nrbelex</a> | Flickr</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/1137/la-clinton-lascia-la-corsasabato">La Clinton lascia la corsa...sabato</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:49 di giovedì 05 giugno 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Primarie democratiche verso la conclusione...oppure no?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/1097/primarie-democratiche-verso-la-conclusioneoppure-no</link>
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    <pubDate>Mon, 02 Jun 2008 11:25:34 GMT</pubDate>
    <dc:creator>paolo</dc:creator>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/HillaryeObamax.jpg" class="post" align="left" border="0" width="170" height="240" title=""/>Abbiamo avuto modo, qui su Polislog, di occuparci a più riprese delle primarie americane, in particolare nel campo democratico. D&#8217;altra parte i democratici a stelle e strisce non si sono fatti mancare nulla: non solo una sfida tra due candidati forti e di grande <em>appeal</em> mediatico (una donna e un afro-americano, ed entrambi di grande personalità), ma un duello teso e pressoché infinito.</p>
<p>Mentre il vetusto repubblico John McCain è già da tempo in campagna elettorale per le presidenziali di novembre, infatti, Hillary Clinton e Barack Obama sono ancora in piena battaglia. Gli ultimi sussulti sono di questi giorni, e riguardano sia decisioni burocratiche che primarie vere e proprie. Eventi che potrebbero chiudere la gara, ma anche aprire la strada a nuove evoluzioni.  </p>


<p>Da un lato, infatti, si è avuta la pronuncia della Commissione sulle regole dei Democratici riguardo alle discusse primarie in Florida e Michigan. Questi due stati, infatti, erano stati puniti per aver anticipato la data delle primarie: entrambi si erano visti togliere il diritto di esprimere delegati alla Convention. Data però la nuova situazione d&#8217;incertezza, la Commissione ha deciso di consentire a entrambi di esprimere i delegati, seppure con diritto di voto dimezzato (una testa-metà voto). </p>
<p>Questa decisione non cambia granché, e infatti è stata accolta rabbiosamente dallo staff della Clinton (che, nelle primarie in Michigan, non aveva nemmeno avversari sulla scheda), che si è riservato di portare avanti un ricorso fino alla Convention per l&#8217;investitura, in agosto. La decisione, infatti, le permette di guadagnare solo ventiquattro delegati in più dell&#8217;avversario, un margine che lascia incolmabile la distanza con Obama.</p>
<p>Dal punto di vista delle primarie, invece, la Clinton <a href="http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2008/06/01/the-primary-in-puerto-rico/">ha vinto largamente</a> quelle in Portorico, come da attesa. Potrebbero però bastare ad Obama le prossime - e finalmente ultime - consultazioni in Montana e South Dakota, e qualche superdelegato, per raggiungere la maggioranza richiesta, divenuta ora di 2118 delegati. Obama, secondo gli <a href="http://www.cnn.com/ELECTION/2008/">ultimi calcoli</a>, sarebbe a soli quarantotto delegati dalla quota, mentre la Clinton sarebbe a un totale di 1915 delegati. </p>
<p>Cosa farà la Clinton a quel punto? Gli scenari possibili sono vari. Potrebbe lasciare la corsa, dare il suo <em>endorsement</em> a Obama, e puntare alla vicepresidenza nel ticket democratico (indiscrezioni raccontano che il marito Bill sia per questa ipotesi); potrebbe lasciare la corsa, ma farlo polemicamente e in modo incendiario; oppure, e questa è la possibilità più romanzesca, potrebbe portare la sua causa fino alla Convention, aprendo una ulteriore fase di polemiche, divisioni e veleni. Questa eventuale tattica del &#8220;muoia Sansone con tutti i filistei&#8221; motiverebbe il suo elettorato a non votare Obama a novembre, aprendo probabilmente la strada al grigio McCain. </p>
<p>Se domani, quindi, si concludono le consultazioni delle primarie, i colpi di scena e i possibili scenari rimangono ancora i più vari. E noi, ovviamente, continueremo a seguirli. </p>
<p>Immagine: <a href="http://www.flickr.com/photos/azrainman/1306948816/">azrainman</a> | Flickr</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/1097/primarie-democratiche-verso-la-conclusioneoppure-no">Primarie democratiche verso la conclusione...oppure no?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:25 di lunedì 02 giugno 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Primarie democratiche USA: la telenovela continua</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/981/primarie-democratiche-usa-la-telenovela-continua</link>
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    <pubDate>Wed, 21 May 2008 17:52:09 GMT</pubDate>
    <dc:creator>G.L. Barone</dc:creator>
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    <description>Con la vittoria nelle primarie dell’Oregon, Barack Obama ha conquistato la maggioranza assoluta dei delegati, e questo è l’unico punto fermo della corsa democratica americana. Se da una parte il[...]</description>
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    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/Hillary.jpg" class="post" align="left" border="0" width="250" height="167" alt="Hillary Clinton" />Con la vittoria nelle primarie dell’Oregon, Barack Obama ha conquistato la maggioranza assoluta dei delegati, e questo è l’unico punto fermo della corsa democratica americana. Se da una parte il giovane senatore afroamericano sembra al riparo da una possibile rimonta “numerica” di Hillay, dall’altra parte, però, i giochi sembrano tutt’altro che chiusi.</p>
<p>Innanzitutto nello stesso giorno in cui Obama vince in Oregon, Hillary stravince con un netto distacco (+35%) in Kentucky. Sono entrambi stati a maggioranza bianca ma, mentre nel più istruito e meno religioso stato dell’Oregon il senatore nero ha avuto la meglio, nell’agricolo e conservatore Kentucky il colore della pelle di Obama potrebbe avere avuto un ruolo decisivo nella vittoria schiacciante della Clinton.  In secondo luogo, ma di certo non in secondo piano, pare che numerosi elettori democratici (qualcuno dice fino al 30%) siano convinti a votare repubblicano se il candidato designato per i democratici fosse proprio Obama.</p>
<p>C’è inoltre la solita querelle dei “superdelegati” cioè delegati di partito che non sono vincolati nella scelta del candidato dal voto popolare. Anche tra questi Obama dovrebbe avere la maggioranza ma, i toni distesi del senatore, che ancora non si dichiara vincitore nonostante i numeri sembrano ormai incontrovertibili, la dice lunga sul suo stato d’animo: quello di chi sa che pur avendo vinto potrebbe non ottenere la nominations per motivi che vanno al di là dell’aritmetica.</p>


<p>“Hillary ha più possibilità di battere McCain” sembrano pensare molti elettori democratici, e la stessa signora Clinton lo ha ribadito più volte, anche perché lei ha vinto in Stati che  nella corsa alla Casa Bianca “pesano” 300 voti elettorali, mentre quelli di Obama “pesano” solo 217. Per vincere il “Collegio Elettorale” e conquistare la poltrona di Presidente Usa ne servono 270. Poco importa quindi, sembra dire Hillary, chi vince le primarie se poi non può battere i repubblicani. Nonostante i democratici pare abbiano già decretato un vincitore, lei non mollerà. </p>
<p>Di certo terrà duro almeno fino a quando non verrà deciso cosa fare delle primarie contestate di Michigan e Florida (vinte da lei ma non conteggiate perché svoltesi in anticipo sui termini fissati dal partito). Di certo non mollerà fino all’esito del voto in Minnesota, Montana e Porto Rico, gli ultimi tre stati ad andare alle primarie. Di certo non mollerà fino alla Convencion, dove lei crede e spera che il voto popolare potrà essere ribaltato in suo favore in virtù di “ragioni superiori”. Di certo la telenovela continua.</p>
<p>Nel giorno in cui tutti i politici americani si uniscono per fare i migliori auguri di guarigione a Ted Kennedy colpito da un tumore al cervello, la partita delle primarie è tutt’atro che chiusa.</p>
<p>Foto: <a href="http://flickr.com/photos/midnightquill/2176811961/">Daniella Zalcman</a> | flickr</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/981/primarie-democratiche-usa-la-telenovela-continua">Primarie democratiche USA: la telenovela continua</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 19:52 di mercoledì 21 maggio 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Hillary Clinton a valanga in West Virginia, ma la rimonta su Obama è impossibile</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/896/hillary-clinton-a-valanga-in-west-virginia-ma-la-rimonta-su-obama-e-impossibile</link>
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    <pubDate>Wed, 14 May 2008 13:55:31 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Bruno Marino</dc:creator>
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    <category>esteri</category><category>primarie-usa</category><category>clinton</category><category>hillary</category><category>hillary clinton</category><category>obama</category><category>politici e media</category><category>primarie democratiche</category><category>ticket</category><category>usa</category>
    <description>Hillary Clinton ha vinto con un netto margine le primarie democratiche in West Virginia che si sono tenute ieri, Martedì 13 Maggio. Le ha vinte con uno scarto di 41 punti percentuali. In termini[...]</description>
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    <p style="clear:both">
      <a href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F896%2Fhillary-clinton-a-valanga-in-west-virginia-ma-la-rimonta-su-obama-e-impossibile" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/like-it-it.gif" width=66 height=20 alt="Mi piace" /></a>
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      <a href="https://twitter.com/intent/tweet?source=&text=Hillary+Clinton+a+valanga+in+West+Virginia%2C+ma+la+rimonta+su+Obama+%C3%A8+impossibile&url=http%3A%2F%2Fwww.polisblog.it%2Fpost%2F896%2Fhillary-clinton-a-valanga-in-west-virginia-ma-la-rimonta-su-obama-e-impossibile" style="margin-right:6px"><img src="http://static.blogo.it/i/tweet.gif" width=55 height=20 alt="Tweet" /></a>
    </p>
<p><object width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WGks0GDZauY&#038;hl=en"></param>
<param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/WGks0GDZauY&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object> </p>
<p>Hillary Clinton <a href="http://edition.cnn.com/2008/POLITICS/05/13/wv.primary/index.html">ha vinto</a> con un netto margine le primarie democratiche in West Virginia che si sono tenute ieri, Martedì 13 Maggio. Le ha vinte con uno scarto di 41 punti percentuali. In termini numerici, la senatrice ha ottenuto circa 239.000 voti contro i 91.000 del senatore di colore.</p>
<p>E adesso? Naturalmente la Clinton ha cantato vittoria, ricordando le sue vittorie in alcuni “swing states” (cioè stati il cui risultato alle elezioni presidenziali è incerto) come <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/state/#OH">Ohio</a>, <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/state/#PA">Pennsylvania</a> e, appunto, <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/state/#WV">West Virginia</a>. Ecco alcuni estratti del discorso della senatrice Clinton (il video con gli highlights del discorso lo trovate all’inizio dell’articolo):</p>


<p><em>“Sono più determinata che mai a portare avanti questa campagna”</em></p>
<p><em>“Qualcuno ha detto che la nostra campagna era finita dopo l’Iowa, ma dopo abbiamo vinto in Ohio, abbiamo ottenuto grandi vittorie nel Super Tuesday, in Ohio, in Texas, in Pennsylvania”</p>
<p>“Partecipo a questa competizione perchè penso di essere il candidato più forte per guidare il nostro partito nel Novembre del 2008 e il più forte presidente per guidare la nostra Nazione a partire da Gennaio 2009”<br />
</em><br />
(<a href="http://www.nytimes.com/2008/05/13/us/politics/13text-clinton.html?pagewanted=1">qui</a> la trascrizione dell&#8217;intervento sul sito del NY Times)</p>
<p>Al di là delle belle parole, ormai la corsa per la nomination democratica dovrebbe essere chiusa. A Hillary rimangono due tenui speranze: che si ammetta il voto in Florida e in Michigan (esclusi dalle primarie per non aver rispettato le date del voto decise dal Partito) e che un certo numero di superdelegati decida di votare per lei e di non sostenere Obama.</p>
<p>Speranze molto deboli, quindi. La combattività di Hillary potrebbe anche far pensare ad altro: alzare la posta in vista di un accordo con Obama, che potrebbe portare ad un ticket Obama-Clinton o alla candidatura della Clinton per il posto di governatore dello Stato di New York o di sindaco di New York.</p>
<p>Insomma, Hillary sta bluffando? E’ ancora presto per scoprirlo. Appuntamento a martedì prossimo, con le primarie in Oregon e Kentucky.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/896/hillary-clinton-a-valanga-in-west-virginia-ma-la-rimonta-su-obama-e-impossibile">Hillary Clinton a valanga in West Virginia, ma la rimonta su Obama è impossibile</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 15:55 di mercoledì 14 maggio 2008.</p>
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    <title>Primarie USA: ci siamo quasi! (O no?)</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/852/primarie-usa-ci-siamo-quasi-o-no</link>
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    <pubDate>Sat, 10 May 2008 22:29:27 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Bruno Marino</dc:creator>
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    <category>mediaticamente</category><category>esteri</category><category>primarie-usa</category><category>clinton</category><category>hillary</category><category>obama</category><category>primarie democratiche</category><category>ticket</category>
    <description>Dopo le ultime primarie, negli Stati Uniti il livello dello scontro e della tensione politica all&amp;#8217;interno del Partito Democratico e tra Democratici e Repubblicani sta raggiungendo livelli[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p> <img src="http://static.blogo.it/polisblog/2471607852_62976cd509_m.jpg" class="post" align="left" border="0" width="160" height="240" alt="" /> Dopo le ultime primarie, negli Stati Uniti il livello dello scontro e della tensione politica all&#8217;interno del Partito Democratico e tra Democratici e Repubblicani sta raggiungendo livelli interessanti.</p>
<p>Obama è da molti ritenuto il prossimo candidato democratico alla Presidenza: il popolare settimanale &#8220;Time&#8221; ha realizzato una <a href="http://www.time.com/time/covers/0,16641,20080519,00.html">copertina</a> molto eloquente, cioè una fotografia sorridente del senatore di colore dell&#8217;Illinois con la frase: &#8220;And  The Winner Is&#8230;&#8221;. Un asterisco alla fine della parola winner rimanda ad un&#8217;altra frase: &#8220;Really, we&#8217;re pretty sure this time&#8221;. Come per dire, adesso è il momento della sfida tra Obama e McCain.</p>


<p>Sfida che sta assumendo toni sempre più duri. Il senatore McCain aveva dato fuoco alle polveri dicendo qualche giorno fa:</p>
<p><em>&#8220;Penso che sia molto chiaro chi Hamas vuole che sia il prossimo presidente degli Stati Uniti&#8221;</p>
<p>&#8220;Se il Senatore Obama è appoggiato da Hamas, penso che la gente  possa fare i ragionamenti del caso&#8221;</em><br />
(<a href="http://www.nytimes.com/2008/05/10/us/politics/10mccain.html?_r=1&#038;adxnnl=1&#038;oref=slogin&#038;ref=politics&#038;adxnnlx=1210435211-TIj6xBd9aBEgvt4WN5mzXg">Qui</a> l&#8217;articolo completo del NY Times sulla vicenda)</p>
<p>La risposta di Obama non si è fatta attendere. In un&#8217;intervista a Wolf Blitzer della CNN il senatore dell&#8217;Illinois ha detto, riferito alla polemica del senatore repubblicano:</p>
<p><em>&#8220;Penso che sia un esempio di come (McCain NdR) stia perdendo l&#8217;equilibrio&#8221;</em><br />
(Qui sotto stralci dell&#8217;intervista a Obama)</p>
<p><object width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GfEf3njDWlw&#038;hl=en"></param>
<param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GfEf3njDWlw&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Lo staff di McCain ha replicato dicendo che:</p>
<p><em>&#8220;Obama ha usato quell&#8217;espressione (&#8221;losing his bearings&#8221; in inglese) intenzionalmente, un modo non particolarmente intelligente di giocare sull&#8217;argomento età di McCain&#8221; (il quale è più vecchio di Obama di 25 anni NdR).</em></p>
<p><a href="http://www.cnn.com/2008/POLITICS/05/09/dems.wrap/index.html">La notizia</a> che Obama avrebbe superato o perlomeno quasi raggiunto Hillary Clinton nel conteggio dei superdelegati del Partito Democratico ha aggiunto altra carne al fuoco. Il conteggio totale dei delegati alla convention democratica vede sempre in testa Obama, e una rimonta da parte di Hillary appare numericamente e politicamente molto difficile.</p>
<p>C&#8217;è un ma. Il prossimo martedì ci saranno le primarie democratiche in West Virginia, e Hillary Clinton <a href="http://www.cnn.com/2008/POLITICS/05/09/west.virginia/index.html">avrebbe un vantaggio</a>, di addirittura 43 punti percentuali sull&#8217;avversario. Anche per le prossime primarie in Kentucky la moglie di Zio Bill sarebbe favorita. Secondo alcuni analisti le vittorie di Clinton in questi stati e il fatto che Clinton ha vinto in alcuni stati molto popolosi (e quindi molto importanti ai fini delle elezioni presidenziali) potrebbero rendere concreta l&#8217;idea, accarezzata da un pò di tempo, del &#8220;dream ticket&#8221; tra Obama e la Clinton. Solo fantasie?</p>
<p>Foto: <a href="http://flickr.com/photos/andynahman/2471607852/">andynahman</a> da Flickr</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/852/primarie-usa-ci-siamo-quasi-o-no">Primarie USA: ci siamo quasi! (O no?)</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 00:29 di domenica 11 maggio 2008.</p>
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