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  <title>Polisblog.it</title>
  <subtitle>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2007-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T13:48:43+00:00</updated>
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    <title type="html">Addio Euro, meglio tornare alla Lira: la ricetta di Magdi Allam per uscire dalla crisi</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2011-11-21T11:11:40+00:00</published>
    <updated>2011-11-21T11:11:40+00:00</updated>
    <dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>impresentabili</dc:subject><dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>crisi economica</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>magdi allam</dc:subject><dc:subject>ritorno alla lira</dc:subject><dc:subject>uscita dall'euro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Riscattare la nostra sovranità monetaria tornando a battere moneta, la mai dimenticata Lira, abbandonando l&amp;#8217;Euro, metallico simbolo di sottomissione ai voleri finanziari di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/12559/addio-euro-meglio-tornare-alla-lira-la-ricetta-di-magdi-allam-per-uscire-dalla-crisi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/ritornoallalira.jpg" class="post" border="0" width="586" height="286" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Riscattare la nostra sovranità monetaria tornando a battere moneta, la mai dimenticata Lira, abbandonando l&#8217;Euro, metallico simbolo di sottomissione ai voleri finanziari di un&#8217;Europa centralistica e autoritaria. La proposta, tutta da valutare e probabilmente già finita sul tavolo del ministro/premier Mario Monti, è frutto dell&#8217;elaborazione di Magdi Cristiano Allam e <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=176EU6">la trovate a pagina 8 del Giornale</a>.</p>
<p>Il rischio, se non verrà adottato rapidamente il ritorno alle amate 200 lire, è che l&#8217;Italia si riduca ad una Cina europea, schiavizzata e ridotta a semplice produttrice di materialità, col solo scopo di far crescere il Pil. A questo corrisponderà un aumento dei consumi e il conseguente <em>scardinamento della nostra civiltà laica e liberale dalle radici giudaico cristiane, svuotandola di qualsiasi presenza di spiritualità</em>. Tutti effetti che solo il ritorno alle 1000 lire - ma quelle di carta - potrebbe scongiurare a parziale compensazione del <em>colpo di stato finanziario messo in atto da Monti</em>.</p>
<p>In ultimo Magdi prospetta la rinazionalizzazione della Banca d&#8217;Italia e il ritorno alla libera coniazione di moneta in base ai bisogni del momento. Tutto questo, oltre ad affrancarci dal gioco franco tedesco di permetterebbe di <em>rinascere come civiltà con un&#8217;anima che mette al centro la persona e non la moneta e non la moneta, persegue il bene comune e non il profitto costi quel che costi</em>. </p>
<p>L&#8217;eccellente frullato di etica monetaria, revanscismo antieuropeo, fondamentalismo religioso e risentimento anti tedesco che Magdi ha affidato alle stampe avrà di certo un immediato esito nelle scelte economiche di Monti. Oppure, male che vada, l&#8217;articolo del Giornale potrà essere utilizzato come prefazione del pregevole volume della Zecca dello Stato intitolato <a href="http://www.storiadellalira.it/?gclid=CPjRm4e9x6wCFbQntAodJWjzqg">La Lira siamo noi</a> &#8230;.</p>
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    <title type="html">Le manifestazioni del 12 e 13 febbraio: date, appuntamenti, orari</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2011-02-10T14:30:33+00:00</published>
    <updated>2011-02-10T14:30:33+00:00</updated>
    <dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>silvio-berlusconi</dc:subject><dc:subject>date manifestazioni  febbraio</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>manifestazioni contro berlusconi</dc:subject><dc:subject>orari manifestazioni 12 e 13 febbraio</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9644/le-manifestazioni-del-12-e-13-febbraio-date-appuntamenti-orari"><![CDATA[<p><a href="http://www.polisblog.it/galleria/arcore-la-manifestazione-del-popolo-viola-e-gli-scontri-con-polizia-e-carabinieri-01/31"><img src="http://static.blogo.it/polisblog/manifestazioni12e13febbraio.jpg" class="post" border="0" width="586" height="411" alt="" /><br clear="all" /></a></p>
<p>Se dopo aver assistito all&#8217;ennesima sceneggiata del povero Silvio perseguitato che si ribella alle procure cattive vi è venuta voglia di dire la vostra, magari scendendo in piazza per dimostrare che l&#8217;Italia non è abitata soltanto da lettori di Libero e da spettatori del Tg1, sarà il caso di non perdersi le <a href="http://www.polisblog.it/tag/date+manifestazioni+dimissioni+berlusconi">manifestazioni contro Berlusconi previste per il 12 e 13 febbraio</a>. Naturalmente Veltroni e gli altri Modem sconnessi vi direbbero che non ci sono nemici politici, che non si manifesta CONTRO ma PER, che lui è il <em>leader del fronte a noi avverso</em>, e altre scempiaggini che è meglio lasciare al Terzo Polo.</p>
<p>Dunque, sabato 12 febbraio apriranno le danze quelli del Popolo Viola, con una mobilitazione armata di pentole e coperchi, intitolata <a href="http://violapost.wordpress.com/12-febbraio-in-piazza-in-tutta-italia-con-pentole-e-coperchi/">Menù del giorno, dimissioni!</a>  Sono previste manifestazioni a: Bologna, Cagliari, Cassino, Castelfranco veneto, Catania, Catanzaro, Cuneo, Firenze, L’Aquila, Macerata, Messina, Milano, Napoli, Oristano, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Pisa, Roma, Salerno, Savona, Sciacca, Taranto, Torino, Trieste, Trento, Varese, Venezia e Verona. Gli orari e le piazze in cui ritrovarsi sono segnalati nel sito, comunque a <strong>Roma </strong>l&#8217;appuntamento è a Piazza Santi Apostoli alle 16 e a <strong>Milano </strong>davanti al Tribunale alle 11.</p>
<p>Una lista anche più lunga di città parteciperà alle manifestazioni di domenica 13 febbraio, con lo slogan <a href="http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/2011/02/02/gli-appuntamenti-citta-per-citta/">Se non ora quando</a>, in difesa della dignità delle donne. A <strong>Roma </strong>l&#8217;appuntamento è per le 14 alla Terrazza del Pincio mentre a <strong>Milano </strong>è alle ore 14.30 a Piazza Castello. </p>
<p>Naturalmente c&#8217;è anche un&#8217;Italia che lavora, che produce e che teme i comunisti e i giudici sopra ogni cosa: per manifestare sostegno a Silvio Berlusconi quest&#8217;altra Italia si ritroverà sabato 12 febbraio, alle 10 e 30, a Milano. Dove, ma al <a href="http://www.polisblog.it/post/9642/ferrara-ostellino-e-sallusti-al-dal-verme-sabato-12-febbraio-la-manifestazione-del-foglio">Teatro Dal Verme</a>, ovviamente! (Complimenti al genio che ha scelto la location. I titoli dei giornali saranno: In mille dal verme con Berlusconi - In tanti  dal verme contro il neopuritanesimo ipocrita).</p>
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    <title type="html">Sondaggi elettorali: Pdl al 28%, Lega nord al 12%, Pd al 22% e Sel al 10%</title>
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      <name>paganini</name>
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    <published>2011-02-08T13:06:37+00:00</published>
    <updated>2011-02-08T13:06:37+00:00</updated>
    <dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>partiti</dc:subject><dc:subject>popolo-delle-liberta-pdl</dc:subject><dc:subject>partito-democratico-pd</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>sondaggi affari italiani</dc:subject><dc:subject>sondaggi elettorali elezioni anticipate</dc:subject><dc:subject>sondaggi elettorali pd</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9623/sondaggi-elettorali-pdl-al-28-lega-nord-al-12-pd-al-22-e-sel-al-10"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/sondaggielettorali_03.jpg" class="post" border="0" width="586" height="477" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Oggi, tanto per cambiare, diamo un po&#8217; di numeri. Quelli riportati da <a href="http://affaritaliani.libero.it/politica/bersani_sondaggio_segreto_crollo_partito_democratico_vendola080211.html">Affari Italiani</a> e riferiti ad un sondaggio elettorale segreto (sì, lo so, suona poco credibile&#8230;) sui consensi di cui attualmente godrebbero i principali partiti politici. I numeri verrebbero fuori da un sondaggio commissionato da <strong>Sinistra e libertà</strong> (e questo spiegherebbe l&#8217;ottimo risultato che viene attribuito al partito di Niki Vendola): la rilevazione vedrebbe il Pdl al 28%, la Lega nord al 12%, il Partito democratico al 22%, Sel al 10%, l&#8217;Udc al 6% e Futuro e libertà al 4% e L&#8217;Italia dei valori al 7%.</p>
<p>Un quadro disarmante, per il centrosinistra e per il segretario Bersani, che spiegherebbe la scelta di volersi alleare al <strong>Terzo Polo</strong>, imbarcando chiunque abbia un minimo di consenso elettorale pur di racimolare qualche voto. Un quadro nerissimo che andrebbe a sancire ulteriormente il fallimento completo del progetto <strong>Partito democratico</strong>, che dopo anni di svolte e giravolte, dopo aver imbarcato - tra l&#8217;altro - ex Pci ed ex Dc non riesce neppure ad avere i voti del solo Pci.</p>
<p>Non trattandosi però di una mera operazione matematica viene difficile pensare che, in caso di elezioni anticipate, una coalizione tra Pd, Idv, Sel, Udc, Fli e Api (sperando che Sinistra e libertà si sottragga a questa follia) abbia una minima speranza di conquistare una qualunque maggioranza. Voi come la vedete?</p>
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    <title type="html">Tra Nicole Minetti e Ruby, ecco il vero scoop: la vita privata di Marrazzo</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
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    <published>2011-02-01T11:50:32+00:00</published>
    <updated>2011-02-01T11:50:32+00:00</updated>
    <dc:subject>litalia-fa-schifo</dc:subject><dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject><dc:subject>libero</dc:subject><dc:subject>nicole minetti</dc:subject><dc:subject>piero marrazzo</dc:subject><dc:subject>ruby</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Abbiamo sbagliato tutto. Settimane (o mesi) ad occuparci del caso Ruby, dell&amp;#8217;igienista dentale diventata magicamente consigliere regionale in Lombardia, dei ricatti e delle case in via[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9554/tra-nicole-minetti-e-ruby-ecco-il-vero-scoop-la-vita-privata-di-marrazzo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/12354.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="188" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Abbiamo sbagliato tutto. Settimane (o mesi) ad occuparci del caso Ruby, dell&#8217;igienista dentale diventata magicamente consigliere regionale in Lombardia, dei ricatti e delle case in via Olgettina, ed ecco che Libero, finalmente, porta alla luce il vero scandalo, la notizia dell&#8217;anno: <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/111935/marrazzo-e-la-trans-libero-ci-ricasca/">Marrazzo</a> sorpreso con un trans.</p>
<p>Anche occuparsi di questa notizia significa dare un po&#8217; di visibilità ad un giornale che ormai è difficile definire tale, ma dobbiamo ricordare qualcosa. Piero Marrazzo non ricopre più alcun incarico pubblico, è tornato ad essere un privato cittadino, dov&#8217;è la notizia? Era giusto parlare di lui quando era governatore del Lazio ed era, probabilmente, sotto ricatto, ma adesso? A parte stuzzicare gli istinti più bassi di una parte di centrodestra (&#8221;almeno Silvio va con le donne, a sinistra vanno a trans!&#8221;), qual è la rilevanza giornalistica della notizia?</p>
<p>Importa a qualcuno sapere cosa fa un privato cittadino sotto le lenzuola? Non si tratta di un Premier che ha sputtanato l&#8217;Italia in tutto il mondo, di un Presidente del Consiglio spolpato da ragazze (e ragazzine) procaci e senza scrupoli, non si tratta di un capo del governo che difende la famiglia tradizionale, è molto vicino ai <em>desiderata</em> della Chiesa e come in un film porno di quart&#8217;ordine urla &#8220;avanti un&#8217;altra&#8221; alle ragazze in fila fuori dalla sua camera da letto.</p>
<p>Si tratta, per citare Alessandro Giglioli, di</p>
<blockquote><p><em>un cittadino comune, insomma: vada in via Tuscolana quando gli pare, e sia felice.</em></p></blockquote>
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    <title type="html">La Russa come D&#039;Annunzio: da un elicottero lancia volantini per gli afghani</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
    </author>
    <published>2010-11-24T11:10:31+00:00</published>
    <updated>2010-11-24T11:10:31+00:00</updated>
    <dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>ignazio-la-russa</dc:subject><dc:subject>cronache-di-guerra</dc:subject><dc:subject>afghanistan</dc:subject><dc:subject>corriere.it</dc:subject><dc:subject>guerra</dc:subject><dc:subject>ignazio la russa</dc:subject><dc:subject>in evidenza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ecco la svolta in Afghanistan. Rapido e pugnace come ogni combattente che si rispetti, il ministro La Russa ha informato i giornalisti che dall&amp;#8217;elicottero che lo trasportava da Herat a Bala[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/9075/la-russa-come-dannunzio-da-un-elicottero-lancia-volantini-per-gli-afghani"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/2918889533_382f02a628_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /> Ecco la svolta in Afghanistan. Rapido e pugnace come ogni combattente che si rispetti, il ministro La Russa <a href="http://www.corriere.it/politica/10_novembre_24/la-russa-volantini-afghanistan_7a2d04c8-f7ad-11df-9137-00144f02aabc.shtml">ha informato</a> i giornalisti che dall&#8217;elicottero che lo trasportava da Herat a Bala Murghab sono stati lanciati circa undicimila volantini</p>
<blockquote><p><em>&#8220;ideati, spiegano al comando del contingente, «per supportare la campagna di reintegrazione degli insorti nella società civile promossa ed attuata dal governo afgano».&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Il breve pezzo del Corriere della Sera continua, elencando le caratteristiche dei volantini, ma la memoria, è inevitabile, corre subito al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Volo_su_Vienna">Volo su Vienna</a> di D&#8217;Annunzio, che però colpevolmente non fu guidato da Ignazio La Russa e quindi non merita neanche di essere accostato alla Coraggiosa Impresa del Nostro Ministro. Mentre i volantini ricordano, tra le altre cose, che &#8220;il benessere proviene dalla pace&#8221;, <a href="http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2010/11/18/news/afghanistan_anno_sanguinoso_per_i_civili_le_ong_alla_nato_proteggeteci_meglio-9245205/">si scopre che</a></p>
<blockquote><p><em>&#8220;Il 2010 è già l&#8217;anno più sanguinoso per i civili afgani dal 2001, con le vittime civili aumentate del 31% nei soli primi sei mesi dell&#8217;anno. La sicurezza si sta rapidamente deteriorando in tutto il paese.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Ma che importa? Non bisogna mica pensare a come battere gli insorti senza falcidiare la popolazione civile, non bisogna mica pensare, eventualmente, a come andarsene da un paese in guerra da quasi dieci anni. L&#8217;Ardito Volo del Nostro Ministro distruggerà definitivamente la volontà di combattere dei talebani. Ne siamo sicuri.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/edo-finelight/2918889533/sizes/l/in/photostream/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Gran Bretagna: tutti uniti contro lo strapotere mediatico di Murdoch. E in Italia?</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
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    <published>2010-10-13T11:21:28+00:00</published>
    <updated>2010-10-13T11:21:28+00:00</updated>
    <dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>echi-dalla-blogosfera</dc:subject><dc:subject>berlusconi</dc:subject><dc:subject>informazione</dc:subject><dc:subject>libero</dc:subject><dc:subject>media</dc:subject><dc:subject>mediaset</dc:subject><dc:subject>sky</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tira una brutta aria in Gran Bretagna. Una “Santa Alleanza” di giornali e tv sta cercando di impedire a Rupert Murdoch di acquisire il completo controllo di BSkyB (Sky inglese). Ecco come Fabio[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8760/gran-bretagna-tutti-uniti-contro-lo-strapotere-mediatico-di-murdoch-e-in-italia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/3488040165_57cd14c8b9_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="390" alt="" /><br clear="all" /> Tira una brutta aria in Gran Bretagna. Una “Santa Alleanza” di giornali e tv sta cercando di impedire a Rupert Murdoch di acquisire il completo controllo di BSkyB (Sky inglese). Ecco come <a href="http://www.corriere.it/economia/10_ottobre_13/cavalera-murdoch-pigliatutto-giornali-rivolta_7ff8b9e8-d68c-11df-831d-00144f02aabc.shtml">Fabio Cavalera</a>, sul Corriere della Sera, descrive il fronte anti-Murdoch:</p>
<blockquote><p><em>“A dichiarare guerra in modo così risoluto ci sono i giornali di sinistra ma sulle barricate si piazzano, senza timidezze, i giornali del centrodestra: dal Guardian, voce dell&#8217;area liberal, al Mirror, il tabloid che simpatizza per i laburisti, ma anche dal Daily Telegraph, custode del vangelo moderato e tory al Daily Mail, che schiaccia l&#8217;occhio ai tory ed è il megafono della middle class. E poi, c&#8217;è la tv pubblica, con la Bbc e Channel 4.”</em></p></blockquote>
<p>E stranamente, almeno per noi, intervengono anche gli amministratori delegati:</p>
<blockquote><p><em>“[&#8230;] Non si tratta dei soliti giornalisti brontoloni. A sollevare il caso sono i presidenti e gli amministratori delegati delle aziende che pubblicano alcuni dei quotidiani più importanti del Regno Unito e i vertici delle televisioni che il «nemico» non controlla. Hanno scritto al ministro del business (le attività produttive), il liberaldemocratico Vince Cable, e lo hanno invitato a bloccare l&#8217;ultima iniziativa di Murdoch in quanto avrebbe conseguenze gravi sul «pluralismo dell&#8217;informazione».”</em></p></blockquote>
 <p>Murdoch controlla già The Times, The Sunday Times, News of the World e il mitico Sun. Insieme, circa il 37 % della distribuzione giornalistica. In più, controlla il 39 % di BSkyB. Le conseguenze di un controllo totale di Murdoch sulla piattaforma satellitare inglese sono ben spiegate in un <a href="http://www.guardian.co.uk/media/2010/oct/11/sky-murdoch-takeover-bid-analysis">articolo</a> del Guardian, ripreso <a href="http://www.ilpost.it/2010/10/12/murdoch-sky-regno-unito/">dal Post</a>:</p>
<blockquote><p><em>“Siamo nel Marzo del 2015, un paio di mesi prima delle elezioni. Una media company controlla la politica inglese – spaziando tra tv, giornali ed internet. È grande più del doppio della BBC. […] Senza la tradizione di imparzialità della BBC, la famiglia Murdoch sta decidendo se sostenere David Cameron per un secondo mandato.”</em></p></blockquote>
<p>Vi ricorda qualcosa questo apocalittico scenario? Magari una situazione simile, in cui un magnate dell’informazione controlla, direttamente o indirettamente, quasi cinque reti televisive su sette, vari giornali e periodici, ha interessi nel digitale terrestre? </p>
<p>Uno scenario da incubo, almeno per gli inglesi, non abituati alle proporzioni del conflitto d’interessi italiano. Infatti, alcuni giornali di vario orientamento politico, addirittura alcuni appartengono all’area conservatrice, si sono mobilitati contro la possibile creazione di un gigante dell’informazione. Proviamo a trasportare tutto questo in Italia.</p>
<p>Ve li immaginate il Giornale e Libero che scendono in campo contro lo strapotere mediatico di Berlusconi? Per farlo dovrebbero – nel caso del Giornale – prendersela con la famiglia Berlusconi, proprietaria della testata, oppure dovrebbero fare i conti – nel caso di Libero – con la famiglia Angelucci, proprietaria del quotidiano. Piccolo problema: Antonio Angelucci è anche <a href="http://nuovo.camera.it/29?shadow_deputato=302942">deputato del PDL</a>.</p>
<p>C’è però un’ultima considerazione da fare. In Italia, com’è noto, Murdoch possiede la piattaforma satellitare Sky. Da molti è visto come il paladino della libera informazione, il salvatore della Patria contro il cattivo Berlusconi. Escludendo che in Gran Bretagna Murdoch sia il Male e in Italia rappresenti il Bene, forse va ricordato che il magnate australiano non ha a cuore la libertà d’informazione. A lui interessa il profitto.</p>
<p>In Italia, il profitto coincide con lo scontro con il gigante Mediaset (vedi <a href="http://www.tvblog.it/post/16769/mediaset-ricorre-contro-la-digital-key-di-sky">qui</a> un pezzo di Tvblog sulla Sky Digital Key, <a href="http://www.polisblog.it/post/6707/decreto-romani-come-trasformare-il-web-in-una-grande-tv-e-arricchire-mediaset-in-un-colpo-solo">qui</a> un pezzo di Polisblog sul cosiddetto Decreto Romani), in Gran Bretagna con la creazione di un gigante dell’informazione per mettere nell’angolo la BBC e i giornali tradizionali. L’obiettivo, nel regno di Sua Maestà, è eliminare i concorrenti, cercare di creare un monopolio dell’informazione e, quindi, aumentare a dismisura gli introiti.</p>
<p>Ricordiamocelo, quando incensiamo Murdoch. L’unica alternativa democratica al conflitto d’interessi di Berlusconi non è la creazione di un altro gigante dell’informazione, ma il pluralismo dei mezzi di comunicazione.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/worldeconomicforum/3488040165/sizes/l/in/photostream/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Dal Festival di Internazionale: Dietro le quinte del regime</title>
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      <name>Francesco</name>
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    <published>2010-10-02T19:39:46+00:00</published>
    <updated>2010-10-02T19:39:46+00:00</updated>
    <dc:subject>propaganda</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8681/dal-festival-di-internazionale-dietro-le-quinte-del-regime"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/Schermata20101001a15.55.08.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="48" alt="" />Tra i tanti paradossi che infarciscono la quotidiana dose di informazioni di cui ci nutriamo, attraverso i giornali, i periodici o i blog, ce n&#8217;è uno che riguarda la Corea del Nord, è un paradosso molto semplice e, a ben vedere, molto comune nel mondo occidentale; la Corea del Nord è infatti un paese di cui sentiamo parlare relativamente spesso, ma di cui, in fondo, sappiamo molto poco, e quel poco che sappiamo non è aderente alla realtà. </p>
<p>Ma se molti altri paesi e realtà sono investite dal medesimo paradosso per esclusiva responsabilità nostra – vale a dire del nostro giornalismo che si accontenta di restare nei binari morti dei luoghi comuni e del nostro pubblico che si accontenta di tali luoghi comuni  – nel caso della Corea del Nord questo paradosso si alimenta da entrambe le direzioni, perché la Corea del Nord è un paese nascosto nell&#8217;ombra, o meglio, è un paese che si autocela dietro un velo dal resto del mondo.</p>
<p>Pochissimi sono infatti i dati che ci arrivano dal governo di Pyongyang, il cui ultimo censimento – nel 2008 – segue un silenzio durato praticamente 15 anni. Era infatti dal 1993, in concomitanza con l&#8217;inizio di una drammatica crisi economica che ha flagellato il paese per un decennio, che da Pyongyang non arrivavano dati aggiornati.</p>
 <p>Eppure l&#8217;assoluta opacità del regime nordcoreano non può essere sufficiente a giustificare la serie di falsi miti di cui l&#8217;occidente si nutre quando parla di Corea del Nord, primo tra tutti quello che considera la dittatura militare di Kim Jong-il una dittatura di stampo comunista, paragonata dai più al regime stalinista. Ma la realtà è un&#8217;altra, il regime di Pyongyang difatti assomiglia molto di più a quello che fu l&#8217;Impero giapponese piuttosto che alle varie declinazioni del totalitarismo europeo, dal nazifascismo fino al comunismo.</p>
<p>Ma le inesattezze e i falsi miti su cui fondiamo la nostra supposta conoscenza della Corea del nord non si limitano a questo, e trovano, almeno in parte, la ragione della propria molteplicità e profondità anche dalla nostra comprensibile difficoltà a descrivere una società così lontana dalla nostra, una società basata su una pretesa superiorità razziale e su un legame tra il leader e la gente che non è esatto definire paternalista, ma che anzi, sarebbe meglio definire familiare.</p>
<p>La complessità della Corea del Nord, insomma, rimane ancora integra in tutta la sua compattezza e chissà se nel futuro prossimo, grazie al preannunciato cambio al vertice del regime, qualcosa cambierà. </p>
<p><b>di Andrea Coccia</b></p>
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    <title type="html">Bersani, il PD e la catastrofica comunicazione della sinistra italiana. La lezione degli USA</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
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    <published>2010-09-27T13:34:52+00:00</published>
    <updated>2010-09-27T13:34:52+00:00</updated>
    <dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>di-qualcosa-di-sinistra</dc:subject><dc:subject>esteri</dc:subject><dc:subject>berlusconi</dc:subject><dc:subject>comunicazione politica</dc:subject><dc:subject>grayson</dc:subject><dc:subject>veltroni</dc:subject><dc:subject>webster</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8646/bersani-il-pd-e-la-catastrofica-comunicazione-della-sinistra-italiana-la-lezione-degli-usa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/2818414027_207cee6def_o.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="" /><br clear="all" /> <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/09/20/news/lettera_veltroni-7239243/">La lettera</a> di Veltroni a Repubblica, l’orrida campagna di comunicazione del PD (Bersani in maniche di camicia, per intenderci), l’ancor più orrido manifesto del PD di Roma (lo vedete dopo il salto), tutto sembra farci pensare che la sinistra italiana viva una gravissima crisi.</p>
<p>Una delle accuse principali è la mancanza di una strategia comunicativa chiara, di un messaggio semplice ed efficace da inviare a militanti, sostenitori ed elettori indecisi. Non che questa sia una novità, è dal 1994 che, dal punto di vista della propaganda politica, Berlusconi surclassa la sinistra. Le uniche eccezioni, forse, corrispondono alla “discesa in campo” di Romano Prodi, modello politico ed umano antitetico a quello rappresentato dal Cavaliere.</p>
 <p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/napolitano_02.jpeg" class="post" border="0" align="left" width="286" height="400" alt="" /> </p>
<p>(l&#8217;immagine originale si trova <a href="http://www.pdroma.net/news.asp?id=501">qui</a>)</p>
<p>Se però si attraversa l’Atlantico, e si arriva negli USA, le cose cambiano. Basterebbe solo parlare della campagna elettorale di Barack Obama. Oggi però <a href="http://nomfup.wordpress.com/2010/09/27/noi-duri-2/">NOMFUP</a> (un blog che si occupa di comunicazione politica) ci parla di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alan_Grayson">Alan Grayson</a>, candidato democratico alla Camera dei Rappresentanti (di cui fa parte dal 2006). Il principale avversario di Grayson è naturalmente un repubblicano, Daniel Webster. Grayson non è molto tenero con l’avversario.</p>
<p><object width="586" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JRWbpYMx5ok?fs=1&#038;hl=en_US"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JRWbpYMx5ok?fs=1&#038;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="385"></embed></object></p>
<p>Un video che farebbe rabbrividire molti leader PD: stile cinematografico, messaggio politico chiarissimo (i repubblicani mentono, io no – notare che alla fine le parole VOTE e TRUTH sono seguite da VOTE e GRAYSON, sovrapponendo truth e Grayson -). Risultato? Uno slogan che resta nella mente degli elettori. Grayson dice la verità, ci si può fidare di lui. E se mi posso fidare di un politico, lo posso votare. Ed ecco un altro video.</p>
<p><object width="586" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dvB-mHXcWzg?fs=1&#038;hl=en_US"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dvB-mHXcWzg?fs=1&#038;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="385"></embed></object></p>
<p>Si parte subito alla grande: </p>
<p>    <em>“i fanatici religiosi ci stanno portando via la libertà, in Afghanistan, in Iran e anche qui nella Florida Centrale (il distretto elettorale di Grayson e Webster, ndA)”</em>. </p>
<p>Seguono titoli di giornale ed estratti video su alcune posizioni politiche di Webster: rendere il divorzio illegale, impedire alle donne “adultere” (ma non agli uomini “adulteri”) di ricevere gli alimenti, costringere le donne che subiscono violenza dai mariti a rimanere con loro, obbligare le donne stuprate a dare alla luce il bambino frutto della violenza.</p>
<p>Su quest’ultimo punto, è interessante notare una cosa. In inglese la frase è: </p>
<p>    <em>&#8220;force raped women to bear their attackers’ child&#8221;</em>. </p>
<p>Il video ovviamente non dice: impedire l’aborto, che sarebbe una frase molto cruda, ma ripiega sull’obbligo di “dare alla luce”, espressione molto più soft, che permette al pubblico di concentrarsi su un altro aspetto: lo stupro. Stupro che è sottolineato anche da una parola: force, cioè costringere obbligare. Collegare la costrizione di Webster alla costrizione dello stupro è un altro passaggio logico interessante.</p>
<p>Il video si chiude con un conciliante “Dan Webster Talebano”. Chi è interessato, trova più informazioni <a href="http://www.youtube.com/user/graysonforcongress">qui</a> e <a href="http://www.graysonforcongress.com/default.asp">qui</a>.</p>
<p>Grayson non è un outsider, è stato già eletto per due volte alla Camera dei Rappresentanti. Perché adotta questa tattica, che in Italia sarebbe sicuramente definita “demonizzazione dell’avversario”, “regalo a Berlusconi”, “populismo”? Perché la chiarezza paga. La strategia di Grayson risulterà vincente? Lo scopriremo nei prossimi mesi. Lui però almeno ci prova. Lancia un messaggio politico chiaro e riconoscibile. Cosa succederebbe se accadesse anche in Italia, se anche il PD facesse lo stesso?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/spentrails/2818414027/sizes/o/in/photostream/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Ddl intercettazioni, Berlusconi e la democrazia. I suggerimenti di thefrontpage</title>
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      <name>Bruno Marino</name>
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    <published>2010-07-05T10:16:10+00:00</published>
    <updated>2010-07-05T10:16:10+00:00</updated>
    <dc:subject>ma-anchismi</dc:subject><dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>silvio-berlusconi</dc:subject><dc:subject>politica-tribunali</dc:subject><dc:subject>democrazia</dc:subject><dc:subject>elezioni regionali</dc:subject><dc:subject>il giornale</dc:subject><dc:subject>intercettazioni</dc:subject><dc:subject>magistratura</dc:subject><dc:subject>mediaset</dc:subject><dc:subject>noemi letizia</dc:subject><dc:subject>pdl</dc:subject><dc:subject>premier</dc:subject><dc:subject>silvio berlusconi</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/8079/ddl-intercettazioni-berlusconi-e-la-democrazia-i-suggerimenti-di-thefrontpage"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/4392583097_823ed47ff5_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="424" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Occuparsi degli articoli di Fabrizio Rondolino è sempre molto divertente. <a href="http://www.thefrontpage.it/2010/07/04/caro-berlusconi-ci-pensi-lei/">Un pezzo</a>, dal titolo “Caro Berlusconi ci pensi lei” ha attirato la nostra attenzione. Ecco il magnifico attacco dell’articolo: </p>
<p><em>“Si è venuto ricompattando in queste settimane il blocco giudiziario-mediatico che nel ’92-’94 mise fuori gioco con successo i partiti democratici, e che oggi combatte la legge sulle intercettazioni.”</em></p>
<p>Come ho scritto <a href="http://www.polisblog.it/post/6750/elezioni-regionali-2010-le-primarie-in-puglia-viste-da-thefrontpage">in altre occasioni</a>, sembra di sentir parlare Fabrizio Cicchitto ( o Gasparri o Stracquadanio ). Partiti democratici fatti fuori non per colpa di un sistema di corruzione che stava mandando l’Italia in bancarotta (l’Argentina era vicina), ma per colpa di un blocco giudiziario-mediatico. Sublime.</p>
 <p>Stranamente, l’articolo prosegue con una critica ai giornali che si può in parte condividere: </p>
<p><em>“I giornali in Italia non sono infatti il cane da guardia del potere, ma una sua articolazione ben precisa. Non rappresentano l’opinione pubblica, ma l’opinione e gli interessi dei grandi gruppi industriali, bancari e finanziari che li pubblicano ogni giorno.”</em></p>
<p>Purtroppo, l’articolo si rivolge a Silvio Berlusconi, proprietario di testate come Il Giornale o Chi che non sembrano essere propriamente gli alfieri della Procura di Milano ( <a href="http://www.polisblog.it/post/4892/foto-berlusconi-su-chi-la-vendetta-del-gossip-ad-uso-politico-e-luso-privato-della-rai">qui</a> e <a href="http://www.polisblog.it/post/4710/foto-noemi-letizia-su-chi-la-lolita-di-portici-e-il-doppio-legame-di-bateson">qui</a> due articoli di V. che parlano di Chi e del tentativo di difendere l’immagine del Premier e di Noemi Letizia), per non parlare di Mediaset: <a href="http://www.polisblog.it/post/5871/speciale-consenso-di-massa-le-calze-di-mesiano-signorini-lo-squadrismo-a-mezzo-stampa">ricordate </a>l’indescrivibile servizio su Raimondo Mesiano (la famosa storia delle calze turchesi)?</p>
<p>L’articolo prosegue invitando il premier a modificare il ddl intercettazioni nella parte che riguarda le intercettazioni vere e proprie: evidentemente, anche thefrontpage si è resa conto che questa legge colpisce al cuore la possibilità di usare bene lo strumento intercettazioni:</p>
<p><em>“La legge sulle intercettazioni si divide, grosso modo, in due parti. La prima disciplina le intercettazioni stesse: è ragionevole che qui i tempi siano allungati, che le procedure di proroga siano semplificate, e in generale che siano accolte quelle modifiche che effettivamente possono aiutare la magistratura a svolgere in modo efficace le indagini. L’altra parte della legge, che impedisce la pubblicazione di ogni tipo di intercettazione, e che costituisce un elemento irrinunciabile di civiltà, potrà così essere difesa con più forza e più energia.”</em> </p>
<p>Il bavaglio alla stampa invece è giusto. È una questione di civiltà. Dopo aver dato un paio di consigli non richiesti al Premier (tenere buono Napolitano, non si sa mai in futuro cosa potrebbe accadere, e appunto migliorare la legge sulle intercettazioni), il terzo fondamentale suggerimento: stanare Fini, rendendo il PDL democratico e aperto alle critiche. </p>
<p>Una grossa risata potrebbe seppellire tutto, ma vogliamo ricordare, incidentalmente, il rapporto di Berlusconi con la democrazia: le adunate del PDL che si risolvono immancabilmente nell’adorazione del Capo, il mitico giuramento dei candidati governatori prima delle elezioni regionali del 2010 sul palco di una manifestazione del PDL (Berlusconi in primo piano, il Signore, e tutt’intorno gli apostoli candidati), le domande retoriche fatte da Berlusconi alla folla, sempre in occasione delle ultime regionali, che assomigliavano stranamente ad altre domande:</p>
<p><object width="586" height="385">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mHgV9glDYwg&amp;hl=en_US&amp;fs=1"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mHgV9glDYwg&amp;hl=en_US&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="385"></embed></object></p>
<p>Insomma, un sincero democratico.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/aliestelle/4392583097/sizes/l/in/photostream/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Giuliano Ferrara sulla legge bavaglio: il partito giustizialista ha battuto i liberali </title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.polisblog.it/post/7952/giuliano-ferrara-sulla-legge-bavaglio-il-partito-giustizialista-ha-battuto-i-liberali" />
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    <author>
      <name>Bruno Marino</name>
    </author>
    <published>2010-06-17T15:46:27+00:00</published>
    <updated>2010-06-17T15:46:27+00:00</updated>
    <dc:subject>litalia-fa-schifo</dc:subject><dc:subject>propaganda</dc:subject><dc:subject>mediaticamente</dc:subject><dc:subject>interni</dc:subject><dc:subject>giuliano-ferrara</dc:subject><dc:subject>berlusconi</dc:subject><dc:subject>bettino craxi</dc:subject><dc:subject>giuliano ferrara</dc:subject><dc:subject>intercettazioni</dc:subject><dc:subject>mafia</dc:subject><dc:subject>media</dc:subject><dc:subject>prima repubblica</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Non c&amp;#8217;è niente da fare, Giuliano Ferrara è triste. Dopo che Berlusconi ha aperto alla possibilità di rinviare l&amp;#8217;approvazione del ddl intercettazioni a Settembre (ovviamente non è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.polisblog.it/post/7952/giuliano-ferrara-sulla-legge-bavaglio-il-partito-giustizialista-ha-battuto-i-liberali"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/3728999623_82230fac06_b.jpeg" class="post" border="0" width="586" height="391" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Non c&#8217;è niente da fare, Giuliano Ferrara è triste. Dopo che Berlusconi <a href="http://www.polisblog.it/post/7937/ddl-intercettazioni-per-berlusconi-non-ce-vera-democrazia-75-milioni-di-intercettati">ha aperto</a> alla possibilità di rinviare l&#8217;approvazione del ddl intercettazioni a Settembre (ovviamente non è sicuro, conosciamo bene il rapporto tra Berlusconi e la verità), il direttore del Foglio ha scritto un <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#038;currentArticle=SB6LY">commovente articolo</a>, intitolato &#8220;Ritirata non strategica&#8221;. L&#8217;inizio è dei migliori, infatti neanche Ferrara sembra più credere alle sparate di B:</p>
<p><em>&#8220;Vedremo (se mollerà, nda), perchè con il Cav. non si sa mai.&#8221;</em></p>
<p>Comunque, il punto non è aver ceduto. Ma aver ceduto così, ad un partito ben specifico.</p>
 <p><em>&#8220;Il partito dei magistrati e dei giornalisti è potente, sa come manipolare una campagna devastante sulle libertà civili anche quando in realtà la campagna attacca uno dei principi basilari di un regime politico liberale, la privacy del cittadino&#8221;</em></p>
<p>Certo, il partito dei magistrati che sta lanciando grida di dolore visto che, ad esempio, le intercettazioni per reati di mafia saranno molto più difficili da fare, o il partito dei giornalisti che si troverà imbavagliato, mentre i potenti faranno i loro porci comodi in tutta tranquillità. Comunque, l&#8217;abilità di Giuliano sta anche in questo, evitare di chiamare le cose con il loro nome, sviare l&#8217;attenzione e riempirsi la bocca di paroloni: &#8220;correttivo agli elementi più malsani dello stato di fatto presente in materia di violazioni delle comunicazioni private&#8221;. Praticamente una supercazzola. Oppure, &#8220;circuito mediatico-giudiziario&#8221; (frase che fa tornare subito ai bei tempi di Bettino Craxi e delle feste in discoteca di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_De_Michelis">Gianni de Michelis</a>), &#8220;rete di poteri istituzionali di garanzia gestiti talvolta con spirito codino e parruccone&#8221;.</p>
<p>Infine, ecco come Ferrara spiega, a suo modo, la possibilità per le redazioni e i giornali di usare alcuni sistemi (server esteri, giornali stranieri) per aggirare la <a href="http://www.polisblog.it/tag/bavaglio">legge bavaglio</a>:</p>
<p><em>&#8220;[&#8230;] la legge di protezione della privacy sarà comunque facilmente aggirabile con vari sistemi e sistemini già individuati da ogni redazione tabloid e da ogni procura d&#8217;assalto&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Legge di protezione della privacy&#8221;, così sembra che l&#8217;obiettivo sia salvare la privacy dei poveri cittadini intercettati dallo Stato brutto e cattivo (oggi <a href="http://www.polisblog.it/post/7949/smentiamo-berlusconi-ecco-quanti-sono-gli-intercettati-in-italia">un pezzo</a> di V. parla dell&#8217;ennesima sparata di Berlusconi: sette milioni di cittadini intercettati!). Poi, &#8220;sistemi e sistemini&#8221;, come a dire: cose sporche, da retrobottega, perchè non volete rispettare la legge? Ancora: &#8220;redazione tabloid&#8221;, collegando ogni giornale ai tabloid inglesi (come <a href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/">il Sun</a>), che non brillano proprio per qualità e sobrietà. Infine: &#8220;procura d&#8217;assalto&#8221;. Troppo facile: toghe rosse, bolscevichi, rivoluzione giudiziaria, la migliore classe politica della Prima Repubblica. </p>
<p>Applausi.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/thenovys/3728999623/">Flickr</a></p>
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