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Rassegna stampa

Veritometro: Sarkozy, le tasse e l'Italia

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa
“La Francia è il paese con il carico fiscale più pesante d’Europa”

Nicolas Sarkozy, 29 gennaio 2012

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Rassegna stampa estera: l'Italia e le riforme di Monti

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa


“Salva-Italia”, lotta all’evasione, liberalizzazioni: le riforme del Governo Monti non sono certo passate inosservate in Italia. Altrettanto si può dire dell’estero, dove vari giornali hanno cercato di raccontare le azioni del nuovo esecutivo per fare fronte alla crisi.

Particolarmente favorevole il ritratto che El Pais dedica al nuovo premier:

Balla molto bene per non avere mai ballato. Con i suoi 69 anni, Mario Monti preme l’acceleratore su tutti i fronti della politica nazionale e internazionale. Sino quasi al punto di diventare – se non lo è già – un riferimento politico per l’Unione Europea al pari di Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. Dopo appena due mesi dall’essere salito al potere con l’etichetta di tecnocrata, una specie di revisore dei conti mandato a sistemare gli sconquassi di Silvio Berlusconi Mario Monti(..) ha previsto di mettere sul piatto, nelle prossime ore, un pacchetto di misure economiche talmente drastiche che nessuno dei suoi predecessori – indipendentemente dal colore politico – aveva osato proporre.

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Rassegna stampa estera: Italia e Mafia, un evergreen anche in tempi di crisi

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa


Mettetevi nei panni di un giornalista straniero che deve scrivere un articolo sull’Italia: come fare a meno di parlare di Mafia? Il tema, fin dai tempi de “Il Padrino”, è di sicuro successo presso i lettori. In più, il paese e il suo parlamento offrono continue occasioni per tornare a mettere il dito nella piaga.

Come? Ma salvando Nicola Cosentino dal carcere ad esempio! Un evento che non è sfuggito alla Frankfurter Allgemeine Zeitung:

Già nel 2009 Cosentino era sfuggito all’arresto grazie all’appoggio dei suoi amici di partito. In effetti, più che un aiuto a Cosentino, si è trattato di una dimostrazione di solidità, a quanto pare riuscita, della vecchia maggioranza di Berlusconi rispetto al governo provvisorio del nuovo presidente del Consiglio Mario Monti.

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Rassegna Stampa Estera: l'Italia e il lato oscuro dei quotidiani stranieri

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa


Finchè c’era Berlusconi, era facile salutare con grida di giubilo qualsiasi critica della stampa estera al nostro paese. Anche quando si lasciava prendere la mano, definendo ad esempio il nostro paese uno “stivale che puzza“, si trovava sempre qualcuno disposto a gridare “Giusto! Hanno ragione! Sapete cosa? Facciamoci governare da loro e basta!”

Ora che “lui” non c’è più, e che le scelte decisive sul nostro paese vengono effettivamente prese tra Parigi e Berlino (o forse solo a Berlino), ho come l’impressione che molti abbiano cambiato idea. Perchè lo sguardo che gli stranieri posano sull’Italia non è sempre carico di civiltà, di buone maniere e di valori europei.

A volte rivela più che altro pregiudizi duri a morire, volontà di dominio e schadenfreude. Vi propongo qualche esempio dopo il salto, con qualche articolo scelto tra i peggiori pezzi della stampa straniera delle ultime settimane.

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Rassegna Stampa Estera: l'Italia in crisi, tra Casta, Mafia e evasione fiscale

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa


Una volta - non molto tempo fa - la stampa estera accostava sistematicamente il nome “Italia” a quello di una persona: Silvio Berlusconi. Ora le cose sono cambiate, e la nuova “tag” preferita dai quotidiani stranieri è “italia crisi”.

Qualsiasi tema giù abitualmente associato al nostro paese (i costi della politica, la Mafia, l’evasione), viene ormai presentato nel contesto di un paese che scivola lentamente verso la rovina.

Qualche esempio: lo spagnolo El Periodico si è concentrato recentemente sull’epica saga della “Casta” italiana, ricorrendo ad un ormai popolarissimo paragone, che coinvolge proprio il monarca iberico:

I parlamentari del paese transalpino guadagnano molto di più dei loro colleghi europei. Uno stenografo del Senato guadagna quanto il Re di Spagna.

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Rassegna stampa estera: l'Italia di Monti, "dopo la sbornia"

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa


Il repentino cambio di regime in Italia ha disorientato un po’ tutti, compresi i giornali stranieri. Secondo la svizzera Neue Zuercher Zeitung, non è ancora il momento di lasciarsi andare a facili entusiasmi:

I postumi della sbornia italiana sono fin d’ora abbastanza intensi, anche se l’ubriacatura non è ancora del tutto passata. Perché con le dimissioni del governo del paese si è ancor lungi dall’essere in salvo e finché Berlusconi ha con sé la sua mostruosa macchina propagandistica, c’è addirittura la minaccia di un ritorno suo o dei suoi simili. (..) Il nuovo governo ad interim guidato dall’economista Mario Monti non sarà subito in grado di occuparsi di una legge equa sui media o di simili lussi democratici, avrà già abbastanza da fare con il salvataggio dell’economia rimasta in braghe di tela. E dovrà vedersela con gli attacchi della squadra rimediata, sarà esposto al fuoco incrociato dei media, dell’esercito di avvocati del partito del Popolo della Libertà di Berlusconi e dei modi mercenari della Lega Nord.

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Rassegna stampa estera: l'Italia, dopo Berlusconi

pubblicato da Giulio Mattioli in: Mediaticamente Esteri Rassegna stampa


Per mesi, anni, leggere la rassegna stampa estera di polisblog, ha significato scorrere le elucubrazioni dei corrispondenti stranieri sul complicato del rapporto del nostro paese con il Cavaliere.

Ora che “lui” non c’è più (almeno per un po’), i giornali stranieri, come quelli nostrani, sono un po’ spiazzati. Tutto dovrebbe essere diverso, eppure non molto è cambiato. Questa almeno l’opinione del sudafricano The Media Online:

Di tutti i paesi della UE, i Reporter senza Frontiere (RSF) hanno posizionato l’Italia al fondo della classifica nel loro Indice mondiale della libertà di stampa del 2010. Ed è la “mancanza di autonomia dalla politica” dei media italiani che fa guadagnare al paese il discutibile titolo di “malato d’Europa”, come lo scienziato politico Chris Hanretty lo definisce nel suo libro del 2010, Italy Today. Da quando è salito al potere nel 1994, tutti hanno accusato solitamente il magnate dei media Silvio Berlusconi. (..) Le recenti dimissioni di Berlusconi a seguito della crisi del debito pubblico hanno suscitato qualche speranza di rinascita politica nel Paese in cui egli era stato, almeno secondo i suoi critici, una presenza oppressiva sulla scena politica per i precedenti 17 anni. Ad ogni modo, i media italiani probabilmente continueranno a godere di limitata autonomia dalla politica, anche senza Berlusconi al potere.

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Rassegna stampa estera: gli italiani, tra povertà e nuove migrazioni

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa


A parte Berlusconi (di cui tantissimi giornali stranieri chiedono le dimissioni), che ne è dell’Italia? I media d’oltralpe che provano a guardare dentro lo stivale sembrano trovarci ormai solo disagio e voglia di scappare.

Secondo il Financial Times ad esempio “In tempo di austerity l’Italia dice ciao alla dolce vita“:

In un paese dove le piccole e medie imprese costituiscono la spina dorsale della produzione nazionale, gli imprenditori, insieme con i lavoratori del settore pubblico sono i due pilastri della classe media italiana. In un recente sondaggio svolto dall’istituto di ricerca Demopolis, solo il 7% degli italiani intervistati ritengono che la situazione economica della propria famiglia sia migliorata negli ultimi tre anni, rispetto al 45% che vede invece le proprie condizioni di vita peggiorate.

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Rassegna stampa estera: l’Italia deve cacciare Berlusconi

pubblicato da Giulio Mattioli in: Mediaticamente Silvio Berlusconi Rassegna stampa


Che cosa dicono i giornali stranieri del nostro paese in questo momento cruciale, fatto di downgrading, manovre lacrime e sangue e scontri di piazza? Il messaggio che viene da oltralpe è (quasi) univoco, ed è ben riassunto da un recente editoriale del Financial Times:

Fin dal voto dello scorso inverno, il Cavaliere ha tentato la propria sorte, in un tipico esercizio di politica del rischio calcolato che ha deliziato i suoi sostenitori. Tuttavia, proprio questo risultato ha portato l’Italia ad una situazione di stallo politico, che ha impedito la realizzazione delle riforme strutturali di cui il Paese ha disperatamente bisogno. Ciò ha contribuito alla crisi di fiducia che sta minando sia la condizione del bilancio italiano sia la sopravvivenza della zona euro.Questo impasse adesso deve finire.

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Rassegna stampa estera: l'Italia sull'orlo della crisi finanziaria?

pubblicato da Giulio Mattioli in: Esteri Rassegna stampa


Dopo Grecia, Irlanda e ora Portogallo, sarà l’Italia la prossima vittima della crisi finanziaria che ha messo i paesi della zona Euro in ginocchio? L’interrogativo, che aveva appassionato i giornali stranieri qualche mese fa, è tornato attuale in queste settimane.

Il britannico The Guardian, ad esempio, ha assegnato ad ogni paese europeo un punteggio su una scala da 1 a 5, ad indicare il rischio di trovarsi presto con il “cappello in mano” di fronte agli omologhi europei. Lo “score” italiano (2) viene commentato così:

Silvio Berlusconi sarà anche alle prese con lo scandalo del Bunga Bunga, ma l’economia italiana ha evitato i peggiori eccessi negli anni del boom - e così si è risparmiata pure i postumi della sbronza. Anche se Roma ha un debito pubblico che ammonta a circa il 100% del PIL, il suo deficit è aumentato meno rapidamente di molti altri paesi durante la crisi.

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