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  <title>Polisblog.it</title>
  <link>http://www.polisblog.it</link>
  <description>Politica italiana e estera: notizie di politica on line</description>
  <pubDate>Mon, 21 May 2012 14:00:50 GMT</pubDate>
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  <copyright>2007-2011 Blogo.it</copyright>
  <language>it-it</language>


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    <title>Ma adesso che fine farà il porcellum?</title>
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    <pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:08:16 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <description>Settimana scorsa, la bocciatura da parte della Consulta dei due quesiti destinati all&amp;#8217;abrogazione del porcellum, la legge elettorale firmata dal leghista Roberto Calderoli e da lui stesso[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/porcellumleggeelettoralereferendum.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="142" alt="porcellum legge elettorale referendum" />Settimana scorsa, la bocciatura da parte della Consulta dei due quesiti destinati all&#8217;abrogazione <a href="http://www.polisblog.it/tag/referendum+porcellum">del <strong>porcellum</strong></a>, la legge elettorale firmata dal leghista Roberto Calderoli e da lui stesso definita &#8220;una porcata&#8221;. Ma adesso che scenari si aprono? La si riesce a cambiare o no questa benedetta legge elettorale, che a parole non piace a nessuno ma nei fatti offre un potere enorme ai partiti e alle segreterie, che non si capisce per quale motivo e in cambio di cosa dovrebbero abdicare? Vediamo. Massimo Teodori su l&#8217;Espresso scrive che passato in fanteria il referendum sulla legge elettorale, si vorrebbe ridurre il numero dei parlamentari:</p>
<blockquote><p>In apparenza per diminuire i costi della politica, in realtà solo per rafforzare ulteriormente il proprio potere di vita e di morte sugli eletti, riducendo le due Camere a loro zerbini (&#8230;) Dimezzare i parlamentari: l&#8217;idea apparentemente volta a ridurre i costi della politica, in realtà rischia di essere solo una trovata demagogica. Il leghista Calderoli ha chiesto di ridurre i parlamentari da 945 a 500; i democratici Bersani e Veltroni hanno proposto una legge (costituzionale) di un solo articolo per passare da 630 a 315 deputati; e Sergio Romano ha incitato a dimezzare i rappresentanti del popolo «per dare una risposta al paese, trovare un&#8217;intesa tra maggioranza e opposizione, e lanciare un segnale positivo nella crisi». Se però si guarda all&#8217;interesse democratico dei cittadini, la proposta risulta, oltre che inefficace, anche controproducente. </p></blockquote>
<p>Certo, questo se la legge elettorale restasse quella attuale, capace di premiare più la fedeltà al leader e alla linea che quella al territorio nel quale si viene eletti. Ma vediamo anche cosa scriveva un paio di giorni fa Gianni Pardo <a href="http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=33698&#038;Itemid=26">sul Legno Storto</a>:</p>
<blockquote><p>La bocciatura del referendum non prelude ad un facile accordo fra i partiti sulla nuova legge elettorale. La condanna del Porcellum rimane rituale, per fare contenta la gente, ma per il resto si è in alto mare. Si potrebbero ripristinare le preferenze – questo non costa molto – ma lo sbarramento e il premio di maggioranza convengono troppo ai grandi partiti. Dunque c’è di che essere pessimisti, se si odia il Porcellum. E di che essere ottimisti, se si pensa che, con tutti i suoi difetti, il Porcellum è una buona legge</p></blockquote>
<p>Morale: siamo in alto mare. E come detto e ripetuto decine di volte il porcellum alla fine conviene alle segreterie. La chiosa finale di oggi, firmata Massimo Franco sul Riformista è realistica. I partiti faranno qualcosa per cambiare la legge elettorale da qui alla primavera 2013? Difficile, se non impossibile:</p>
<blockquote><p>Io non so come i partiti, o questi ectoplasmi che ci ostiniamo a chiamare partiti, occuperanno il tempo che ci separa dalle elezioni. Come tutti ci credo poco: ma spero, naturalmente, che diano retta al capo dello Stato, l’unica vera risorsa politica e istituzionale di cui disponiamo, e provvedano a cambiare una legge elettorale, il Porcellum, che, anche se molti non se ne accorgono, si è tramutato in uno strumento potente della loro ulteriore delegittimazione. Se, con un soprassalto di senso di responsabilità lo facessero, si tratterebbe di un atto (dovuto) di decenza. Ottima cosa, perché di un minimo di decenza abbiamo tutti bisogno. Ma ritrovare un ruolo, una funzione democratica e nazionale, una ragione sociale di esistenza che non si esaurisca nell’istinto di autoconservazione, è un’impresa infinitamente più difficile e complicata. Che nessuno può sobbarcarsi al posto loro.</p></blockquote>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/13231/ma-adesso-che-fine-fara-il-porcellum">Ma adesso che fine farà il porcellum?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:08 di lunedì 16 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Referendum Porcellum, la Consulta dice No</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/13199/referendum-porcellum-la-consulta-dice-no</link>
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    <pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:36:24 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <description>La Consulta ha dichiarato inammissibili i due quesiti referendari destinati all&amp;#8217;abrogazione del Porcellum, la legge elettorale firmata dal leghista Roberto Calderoli e da lui stesso definita[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/referendumleggeelettoralefirmovotoscelgogennaioconsultanoduequesiti.png" class="post" border="0" width="586" height="370" alt="referendum legge elettorale firmo voto scelgo gennaio consulta no due quesiti" /><br clear="all" /></p>
<p>La Consulta ha dichiarato <strong>inammissibili i due quesiti referendari</strong> destinati all&#8217;abrogazione <a href="http://www.polisblog.it/tag/referendum+porcellum">del <strong>Porcellum</strong></a>, la legge elettorale firmata dal leghista <strong>Roberto Calderoli</strong> e da lui stesso definita &#8220;porcata&#8221;. Dopo un giorno e mezzo di camera di consiglio è quindi prevalsa la decisione di tenere fede alla giurisprudenza della Consulta, e di non ritenere accettabili due quesiti referendari che avrebbero abrogato l&#8217;attuale legge elettorale, lasciando il Paese in un vuoto normativo. </p>
<p>Al momento non si sa ancora molto della decisione, né tanto meno le motivazioni. Quel che è certo è che non è prevalsa la via suggerita anche da molti costituzionalisti di peso, per fare due nomi Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky. Niente referendum quindi: e partiti tutto sommato contenti, anche se faranno la faccia contrita per questa negazione della volontà popolare. Probabile una cospicua ondata di indignazione nei prossimi tempi. Qui hanno vinto i partiti e le segreterie c&#8217;è poco da fare. </p>
<p>Nelle prossime ore approfondiremo il tema: intanto se volete vedere che occasione si è persa - e che cosa dovrà fare  il governo Monti nei prossimi mesi? Ma non aveva detto che modificare la legge elettorale è solo compito della politica? Mah  - potete rileggere <a href="http://www.polisblog.it/post/11225/referendum-legge-elettorale-2011-la-guida-di-polisblog">la <strong>guida</strong></a> che avevamo scritto sul referendum per la legge elettorale 2012. </p>
<p><strong> &#8212; Update ore 13 &#8212; </strong></p>
<p>Scusate, ma <a href="https://twitter.com/#!/Idvstaff/status/157429691958042624">questo status</a> di Antonio di Pietro su Twitter meritava di essere ripreso: &#8220;L&#8217;Italia si sta oramai avviando lentamente ma inesorabilmente verso una pericolosa deriva antidemocratica. Manca solo l&#8217;olio di ricino.&#8221;</p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/statusdipietrotwittewr.png" class="post" border="0" width="586" height="298" alt="status di pietro twittewr" /><br clear="all" /></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/13199/referendum-porcellum-la-consulta-dice-no">Referendum Porcellum, la Consulta dice No</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:36 di giovedì 12 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Referendum porcellum, oggi è il giorno x</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/13177/referendum-porcellum-oggi-e-il-giorno-x</link>
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    <pubDate>Wed, 11 Jan 2012 11:41:04 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/porcellumoggidecisioneconsulta.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="220" alt="porcellum oggi decisione consulta" />Siamo arrivati al dunque: oggi la Consulta si pronuncerà sull&#8217;ammissibilità dei quesiti referendari destinati <a href="http://www.polisblog.it/tag/referendum+porcellum">all&#8217;abrogazione del <strong>porcellum</strong></a>, la legge elettorale voluta da Roberto Calderoli e da lui stesso ribattezzata &#8220;una porcata&#8221;. <a href="http://www.polisblog.it/post/13163/referendum-porcellum-domani-si-riunisce-la-consulta">Ieri ho fatto un piccolo riepilogo</a>, oggi c&#8217;è ancora qualcosa da aggiungere. Anche perché la situazione è a dir poco fluida: nulla trapela ovviamente dalla Consulta, ma le voci che girano dicono tutto e il contrario di tutto. Vediamole. </p>
<p>C&#8217;è chi sostiene che la Consulta boccerà i due referendum, in quanto non in linea con le decisioni prese storicamente. Messa semplice: in passato si sono sempre abrogati commi o articoli di leggi, mai una intera legge elettorale, come in questo caso. A questa ipotesi rispondono molti altri costituzionalisti - 115, tra cui Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky - per i quali non dovrebbero esserci problemi, e la Consulta dovrebbe approvare senza problemi entrambi i quesiti. </p>
<p>C&#8217;è chi sostiene che il vociare di questi giorni, in cui si offre come plausibile una bocciatura, sia messo in circolo proprio per mettere sotto pressione i giudici, e indirizzarli verso una decisione che rispetti la volontà popolare. Superfluo dire che difficilmente decisioni di questo tipo possano essere influenzate da pressioni mediatiche, ma altrettanto superfluo dire che la bocciatura dei due quesiti provocherebbe un&#8217;ondata di sollevazione popolare. </p>
<p>In ogni caso, sapremo tutto oggi nel tardo pomeriggio o in serata, al massimo domani in caso l&#8217;udienza sia da aggiornarsi. Intanto è interessante da leggere <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/132021/subito_una_nuova_legge_con_o_senza_referendum">questa intervista</a> di Luciano Violante a Europa:</p>
<blockquote><p><strong>I partiti sembrano orientati a preferire una legge elettorale di tipo proporzionale. L’ammissione del referendum, che ripristinerebbe il Mattarellum, impedirebbe questo risultato?</strong><br />
I cittadini con le loro firme hanno chiesto di cambiare la legge Calderoli, ma nessuno può dire quale legge volessero gli oltre 500mila cittadini che hanno firmato. Abbiamo alle spalle un sistema che per favorire il bipolarismo ha condannato il paese all’instabilità. La legge Mattarella è nata in un momento particolare, dopo Tangentopoli, ha meno difetti della Calderoli, ma costringe comunque a coalizioni larghissime, che privilegiano contrapposizioni pregiudiziali e interessi di parte rispetto all’interesse nazionale. Questo tipo di bipolarismo va superato, poi si vedrà come. L’importante è che i cittadini possano scegliere, che ci sia una clausola di sbarramento e non si obblighino i partiti a coalizioni- mucchio.</p></blockquote>
<p>Per farvi un&#8217;idea di quanto c&#8217;è in gioco con i due referendum di Firmo, Voto, Scelgo, potete rileggere la nostra guida, e anche questo pezzo uscito oggi su La Stampa, molto chiaro. </p>
<blockquote><p><strong>Cosa puntano ad ottenere i quesiti, se verranno ammessi e se il referendum otterrà quorum e maggioranza di sì?</strong><br />
I quesiti vogliono portare alla reviviscenza della legge elettorale precedente, il cosiddetto «Mattarellum» approvato nel ‘93 in seguito al referendum dell’aprile di quell’anno. Sono insomma studiati perché vengano eliminate tutte le disposizioni introdotte dal «Porcellum» e si torni alla legge precedente, studiata da Sergio Mattarella (oggi giudice della Corte Costituzionale): il 75% dei seggi veniva distribuito con il sistema uninominale maggioritario, il restante 25% con il proporzionale. Abbiamo votato con questo metodo alle elezioni del 1994, del 1996 e del 2001.</p></blockquote>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/13177/referendum-porcellum-oggi-e-il-giorno-x">Referendum porcellum, oggi è il giorno x</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:41 di mercoledì 11 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Referendum Porcellum, domani si riunisce la Consulta</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/13163/referendum-porcellum-domani-si-riunisce-la-consulta</link>
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    <pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:24:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/referendumleggeelettoralefirmovotoscelgogennaioconsultadomani.png" class="post" border="0" align="left" width="162" height="280" alt="referendum legge elettorale firmo voto scelgo gennaio consulta domani" />Già <a href="http://www.polisblog.it/post/12951/ma-il-referendum-sul-porcellum-che-fine-ha-fatto">qualche settimana fa</a> vi avevo aggiornato sull&#8217;iter del <a href="http://www.polisblog.it/tag/referendum+porcellum"><strong>referendum</strong> sulla <strong>legge elettorale</strong></a>. Ricordate? Quello per mandare in pensione il <strong>porcellum</strong> di Calderoli e tornare al passato, per ora al <strong>mattarellum</strong>: ma tenendo come punto fermo una riforma della legge elettorale - che Monti ha smentito di voler fare, per cui se ne riparlerà appena verrà eletto un nuovo governo - in direzioni ancora da chiarire. Domani, 11 gennaio, è il giorno in cui la Consulta si riunirà per decidere sull&#8217;ammissibilità dal punto di vista costituzionale dei due quesiti referendari. Che aria tira? Più o meno la solita, e la morale è questa: il porcellum a parole non piace a nessuno, ma nei fatti è amatissimo dalle segreterie di partito. </p>
<p>E sulla Consulta che si dice? Che decisione prenderà? Oggi Stefano Passigli su La Stampa <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&#038;ID_articolo=9631">spiega le tre opzioni</a>: la Consulta dichiara ammissibili i referendum e va contro la sua stessa giurisprudenza, la Consulta li dichiara non ammissibili e segue la sua giurisprudenza ma si mette contro una grossa fetta di opinione pubblica, e infine la terza opzione, molto all&#8217;italiana, molto via di mezzo, un po&#8217; democristiana:</p>
<blockquote><p>L’alto costo presso l’opinione pubblica di una pronuncia negativa della Corte potrebbe essere mitigato da una terza auspicabile soluzione. E’ infatti ipotizzabile che la Corte, pur non ammettendo i quesiti, indichi al Parlamento la necessità di emendare il Porcellum dei suoi aspetti maggiormente a rischio di incostituzionalità, tra cui in primo luogo l’abnorme premio di maggioranza che consente anche ad un partito che abbia solo il 30-35% del voti di conseguire la maggioranza assoluta dei seggi, e il conseguente controllo non solo del Governo ma anche di tutte le magistrature di garanzia. In altre parole, la Corte - non potendo sollevare dinanzi a se stessa un giudizio di costituzionalità sulla legge, pena il delegittimare Parlamento e Governo - potrebbe con un formale monito indicare alle Camere le modifiche da apportare al Porcellum.
</p></blockquote>
<p>Ok, ma se andasse così come suggerito nella terza opzione formulata da Passigli, dovrebbe essere il governo Monti ad agire. E proprio <a href="http://www.polisblog.it/tag/mario+monti">Mario Monti</a> lo ha detto a chiare parole che quello della riforma della legge elettorale non è un tema di cui si occuperà il suo esecutivo, ma un tema di cui si deve occupare la politica. A quel punto la situazione si ingarbuglierebbe parecchio. Vedremo come va, forse domani in serata, forse dopodomani, visto che non è matematicamente certo che l&#8217;udienza della Consulta non sia da aggiornare a giovedì 12. Nel frattempo se volete farvi un&#8217;idea del porcellum e delle modifiche che si vorrebbero apportare alla legge elettorale, potete rileggere <a href="http://www.polisblog.it/post/11225/referendum-legge-elettorale-2011-la-guida-di-polisblog"><strong>la nostra guida</strong></a>.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/13163/referendum-porcellum-domani-si-riunisce-la-consulta">Referendum Porcellum, domani si riunisce la Consulta</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:24 di martedì 10 gennaio 2012.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Ma il referendum sul Porcellum che fine ha fatto?</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/12951/ma-il-referendum-sul-porcellum-che-fine-ha-fatto</link>
    <guid isPermaLink="true">http://www.polisblog.it/post/12951/ma-il-referendum-sul-porcellum-che-fine-ha-fatto</guid>
    <pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:22:36 GMT</pubDate>
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    <description>Ne sono successe di cose in questi mesi: Berlusconi si è dimesso e si è insediato un esecutivo tecnico guidato da Mario Monti per dirne una grossa. Ok: ma che fine ha fatto il referendum sulla legge[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/referendumleggeelettoralefirmovotoscelgogennaioconsulta.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="173" alt="referendum legge elettorale firmo voto scelgo gennaio consulta" />Ne sono successe di cose in questi mesi: Berlusconi si è dimesso e si è insediato un esecutivo tecnico guidato da Mario Monti per dirne una grossa. Ok: ma che fine ha fatto il <strong>referendum sulla legge elettorale</strong>? Quello messo in piedi per toglierci dalle scatole <a href="http://www.polisblog.it/tag/porcellum">il porcellum</a> di Calderoli, per intenderci. La faccenda è in corso d&#8217;opera, ma c&#8217;è una data: 11 gennaio. Lì, sapremo.</p>
<p>Dopo la raccolta firme validata dalla Cassazione, a breve sarà il turno della Corte Costituzionale, che dovrà valutare la legittimità del quesito. Umori? Secondo <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/131610/se_ammettono_il_referendum">quanto scrive</a> il bene informato Mario Lavia su Europa, buoni:</p>
<blockquote><p>A Ferrara venerdì scorso si è tenuto un affollato forum di costituzionalisti di cui non si è avuta eco. La grande maggioranza di loro ha sostenuto l’ammissibilità del referendum anti-Porcellum. Una molteplicità di pareri, espressa anche da chi non ha firmato per il quesito-Parisi o lo ha firmato solo perché qualunque cosa è meglio del Porcellum (Valerio Onida), che contraddice lo spin politico-giornalistico secondo il quale la Consulta si sarebbe già orientata per il no (la sentenza verrà emessa l’11 gennaio).</p></blockquote>
<p>Ma i partiti la vorranno cambiare davvero questa legge elettorale? <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/legge_elettorale_caccia_aperta_porcellume_alfano_pensa_primarie_coalizione/dario_franceschini-franco_frattini-mattarellum-angelino_alfano-porcellum-referendum_elettorale-legge_elettorale/19-12-2011/articolo-id=563205-page=0-comments=1">A sfogliare Il Giornale</a>, la caccia al porcellum è aperta. Bene o male tutto il Parlamento non vorrebbe presentarsi alle prossime urne con l&#8217;attuale sistema. Ma col porcellum c&#8217;è sempre il solito problema: a parole sono tutti contro e non va bene, nei fatti piace a tutti, a destra, e sinistra e al centro, visto il potere che garantisce agli apparati di partito. </p>
<p>Vedremo l&#8217;11 gennaio come si esprimerà la Consulta, ma intanto per farvi un&#8217;idea dei quesiti e della posta in gioco potete dare un&#8217;occhiata alla vecchia <a href="http://www.polisblog.it/post/11225/referendum-legge-elettorale-2011-la-guida-di-polisblog"><strong>guida al referendum sulla legge elettorale</strong></a> che avevo scritto nel settembre scorso.  </p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/12951/ma-il-referendum-sul-porcellum-che-fine-ha-fatto">Ma il referendum sul Porcellum che fine ha fatto?</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 12:22 di giovedì 22 dicembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Che cos&#039;è la norma ammazzareferendum? </title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/12917/che-cose-la-norma-ammazzareferendum</link>
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    <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 12:51:19 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <category>referendum-2011</category><category>referendum-legge-elettorale-2012</category><category>di pietro ammazza referendum</category><category>in evidenza</category><category>norma ammazza referendum</category><category>norma ammazza referendum di pietro</category>
    <description>E si torna a parlare di referendum, anzi, di norma ammazza-referendum. Ma di che si tratta? Ieri Antonio di Pietro ha lanciato l&amp;#8217;allarme. All&amp;#8217;esame dell&amp;#8217;ufficio Affari[...]</description>
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/propostaleggefranceschinireferendum.png" class="post" border="0" align="left" width="255" height="360" alt="proposta legge franceschini referendum" />E si torna a parlare di referendum, anzi, di <strong>norma ammazza-referendum</strong>. Ma di che si tratta? Ieri Antonio di Pietro ha lanciato l&#8217;allarme. All&#8217;esame dell&#8217;ufficio Affari Costituzionali della Camera ci sarebbe una norma che trasformerebbe l&#8217;istituto referendario. <a href="http://www.antoniodipietro.com/2011/12/arriva_la_norma_ammazzareferen.html">Secondo il leader dell&#8217;IdV</a>:</p>
<blockquote><p>Se verrà approvata, il compito di verificare l&#8217;autenticità delle firme per i referendum non sarà più dei consiglieri comunali e provinciali ma solo dei sindaci e dei funzionari da loro delegati. Anche i bambini capiscono che in questo modo il potere dei partiti sulla possibilità di indire referendum si moltiplicherà. I quesiti che non piacciono né al Pd né al Pdl verranno semplicemente fucilati dai primi cittadini.</p></blockquote>
<p>Grizzanti, dei Radicali, <a href="http://www.radicali.it/20111218/ammazzareferendum-grizzanti-superporcata-di-franceschini">ha rincarato la dose</a>:</p>
<blockquote><p>La proposta di legge presentata dal presidente del gruppo Pd alla Camera Dario Franceschini è una superporcata, che darebbe il colpo di grazia alla già agonizzante democrazia italiana consegnando il paese completamente in mano alla partitocrazia.<br />
Da quando Franceschini ha a cuore il problema della legalità nei processi elettorali?</p></blockquote>
<p>Per farvi un&#8217;idea trovate il testo integrale della proposta Franceschini - Bressa nella gallery. Ma non è solo a proposito di questo che si è tornato a parlare di referendum. Già, i referendum, una delle parole più &#8220;googlate&#8221; del 2011, secondo il resoconto di Google Zeitgeist. Quanto sembrano lontane <a href="http://www.polisblog.it/post/10606/tutti-risultati-definitivi-referendum-2011">le consultazioni del giugno scorso</a>, ma non solo. Anche la raccolta firme <a href="http://www.polisblog.it/post/11225/referendum-legge-elettorale-2011-la-guida-di-polisblog">per eliminare il porcellum</a>, ve la ricordate? </p>
<p>Terminava a fine settembre, la firme sono state validate dalla Cassazione, e manca ancora la valutazione della Corte Costituzionale. A parole, sono tutti contro il porcellum: nei fatti, fa comodo a tutti, sennò non sarebbe arrivato un referendum per abrogarlo. E vedremo come andrà a finire per la proposta Franceschini-Bressa. </p>
<p><a href="http://www.polisblog.it/galleria/che-cose-la-norma-ammazzareferendum/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/polisblog/che-cose-la-norma-ammazzareferendum/thn_Schermata20111219a12.09.02.png" alt="Che cos'è la norma ammazzareferendum?" width="91" height="130" /></a><a href="http://www.polisblog.it/galleria/che-cose-la-norma-ammazzareferendum/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/polisblog/che-cose-la-norma-ammazzareferendum/thn_Schermata20111219a12.09.13.png" alt="Che cos'è la norma ammazzareferendum?" width="91" height="130" /></a><a href="http://www.polisblog.it/galleria/che-cose-la-norma-ammazzareferendum/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/polisblog/che-cose-la-norma-ammazzareferendum/thn_Schermata20111219a12.09.23.png" alt="Che cos'è la norma ammazzareferendum?" width="90" height="130" /></a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/12917/che-cose-la-norma-ammazzareferendum">Che cos'è la norma ammazzareferendum? </a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 14:51 di lunedì 19 dicembre 2011.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Referendum legge elettorale 2011: la guida di Polisblog</title>
    <link>http://www.polisblog.it/post/11225/referendum-legge-elettorale-2011-la-guida-di-polisblog</link>
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    <pubDate>Thu, 01 Sep 2011 11:47:14 GMT</pubDate>
    <dc:creator>V.</dc:creator>
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    <description>C&amp;#8217;è tempo fino a fine settembre per fare un passo avanti verso l&amp;#8217;eliminazione del porcellum. La raccolta firme per i referendum sulla legge elettorale infatti proseguirà per tutto[...]</description>
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    <p style="clear:both">
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    </p>
<p><img src="http://static.blogo.it/polisblog/referendumleggeelettoralefirmovotoscelgo.gif" class="post" border="0" align="left" width="256" height="360" alt="referendum legge elettorale firmo voto scelgo" />C&#8217;è tempo <strong>fino a fine settembre</strong> per fare un passo avanti verso l&#8217;eliminazione <a href="http://www.polisblog.it/tag/porcellum/">del <strong>porcellum</strong></a>. La raccolta firme per i referendum sulla legge elettorale infatti proseguirà per tutto il mese, ma se pensate di firmare è meglio non aspettare e farlo prima del 20 settembre. Cerchiamo di spiegare il tutto nella maniera il più chiara possibile, visto che mi sembra che l&#8217;attenzione su questa consultazione referendaria non sia poi altissima, o lo sia - per ora - molto meno rispetto ai referendum dello scorso giugno. </p>
<p><strong>Che cosa vogliamo abrogare questa volta?</strong> Il porcellum, l&#8217;ormai leggendaria legge elettorale definita &#8220;porcata&#8221; direttamente da uno dei suoi estensori, quel Roberto Calderoli che oggi troviamo al Ministero della Semplificazione. Ma per quale motivo non funziona questa legge elettorale? Dov&#8217;è che non funziona? Queste due domande ci portano al secondo punto e soprattutto dopo il salto, dove ho provato a mettere giù una piccola guida.  </p>
<p><strong>Perché cancellare il porcellum?</strong> I promotori <a href="http://www.firmovotoscelgo.it/">di <strong>Firmo, Voto, Scelgo</strong></a> scrivono </p>
<blockquote><p>&#8220;Oggi i parlamentari italiani sono nominati dai segretari di partito. Non rispondono ai cittadini, ma sono fedeli a chi li ha candidati. La colpa è del porcellum, l’attuale legge elettorale, che prevede: liste bloccate per la scelta dei parlamentari possibilità di cambio di casacca in corsa per chi è pronto a tutto per conservare il posto regole diverse tra camera e senato, che determinano maggioranze instabili. Il referendum permette di tornare alla legge precedente, il mattarellum, che prevede: l’elezione dei parlamentari in collegi territoriali, eletti che rispondono ai cittadini, chiarezza del vincitore, in ogni collegio e in Italia&#8221;</p></blockquote>
<p>sono almeno quattro i punti deboli del porcellum - individuati già in precedenza su <a href="http://www.referendumleggeelettorale.it/">Io firmo, riprendiamoci il voto</a> - il primo, sono le <strong>liste bloccate</strong>, poi il <strong>premio di maggioranza</strong>, le <strong>deroghe alla soglia di sbarramento</strong> e infine l’<strong>obbligo di indicazione del candidato premier</strong>, vediamoli dopo il salto cercando di capire perché il porcellum non funziona.  </p>


<h2>LISTE BLOCCATE</h2>
<p>Come funziona adesso? Gli elettori italiani alle politiche votano per liste di candidati decise dai partiti, al contrario di quanto si verifica nelle elezioni europee, regionali e comunali dove esiste la possibilità di dare delle preferenze. È un Parlamento di “nominati”, totalmente proni alla propria coalizione, o a chi li ha messi in lista, e molto lontani dagli elettori. </p>
<h2>PREMIO DI MAGGIORANZA</h2>
<p>Qui le cose si complicano. Il premio di maggioranza l&#8217;aveva spiegato nel 2008 Chiara Conti <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/02/verso-elezioni-porcellum.shtml?uuid=65effcbe-d969-11dc-864a-00000e251029">sul Sole24Ore</a>. Così funziona attualmente il premio di maggioranza secondo il porcellum:</p>
<blockquote><p>Nelle intenzioni del legislatore, infatti, avrebbero dovuto garantire maggiore stabilità e governabilità il voto di lista e il premio di maggioranza in favore della coalizione di liste collegate (o della lista isolata) che raggiunga il più alto numero di voti, rispettivamente, per la Camera su base nazionale e per il Senato esclusivamente sul piano regionale. In ogni caso, per entrambi i rami del Parlamento, si applica un sistema maggioritario di coalizione, con successivo riparto proporzionale dei seggi fra le liste che partecipano alla competizione. In particolare, il 55% dei seggi della Camera dei deputati viene assegnato allo schieramento che ottiene il maggior numero di voti. Per quanto riguarda invece il Senato, il computo è un po&#8217; diverso. Tra le coalizioni o le singole liste ammesse si procede alla divisione dei seggi spettanti alla regione, applicando la formula proporzionale dei quozienti interi e dei più alti resti. Se con questa operazione nessuna coalizione o lista raggiunge la quota di maggioranza corrispondente al 55% dei seggi della regione, questa cifra viene automaticamente assegnata alla coalizione o lista singola con il maggior numero di voti. Il rimanente 45% dei seggi viene suddiviso tra le altre coalizioni e liste singole. Dopo di che scatta la suddivisione interna, vale a dire, a loro volta, i seggi conquistati dagli schieramenti saranno ripartiti fra le liste collegate (ricorrendo ancora alla formula dei quozienti interi e dei più alti resti). </p></blockquote>
<p>Tutto chiaro no? Immagino di no: il premio di maggioranza alle elezioni politiche è deciso in questa maniera. Le regole per la Camera e per il Senato sono diverse. Se per la Camera il premio di maggioranza va a chi prende più voti a livello nazionale, al Senato questo meccanismo è su base regionale (e non nazionale). Alla Camera il 55% dei seggi vanno a chi conquista il premio di maggioranza - su base nazionale - mentre al Senato i calcoli si fanno regione per regione, e lì cominciano i problemi. L&#8217;idea è che regione per regione, chi vince si prende il 55% dei seggi assegnati a quella regione. E in ogni regione è diverso, insomma una faccenda molto complicata:</p>
<blockquote><p>In Molise (2 seggi) e all&#8217;estero (6 seggi) non è previsto alcun premio di maggioranza al Senato; nelle altre regioni alle elezioni politiche italiane del 2008 la coalizione vincente otterrà almeno 12 seggi su 22 in Piemonte, 26 su 47 in Lombardia, 14 su 24 in Veneto, 4 su 7 in Friuli-Venezia Giulia, 5 su 8 in Liguria, 12 su 21 in Emilia-Romagna, 10 su 18 in Toscana, 4 su 7 in Umbria, 5 su 8 nelle Marche, 15 su 27 nel Lazio, 4 su 7 in Abruzzo, 17 su 30 in Campania, 12 su 21 in Puglia, 4 su 7 in Basilicata, 6 su 10 in Calabria, 15 su 26 in Sicilia, 5 su 9 in Sardegna. In Valle d&#8217;Aosta, cui è assegnato un solo seggio, il sistema elettorale è forzatamente uninominale, come pure in Trentino-Alto Adige per 6 dei 7 seggi assegnati alla Regione.</p></blockquote>
<p>E così abbiamo sviscerato anche il secondo punto chiave, punto debole del porcellum. Passiamo al terzo punto debole.</p>
<h2>SOGLIE DI SBARRAMENTO</h2>
<p>Come funzionano oggi?</p>
<blockquote><p>
per ottenere seggi alla Camera, ogni coalizione deve ottenere almeno il 10% dei voti nazionali; per quanto concerne le liste non collegate la soglia minima viene ridotta al 4%. La stessa soglia viene applicata alle liste collegate ad una coalizione che non ha superato lo sbarramento. Le liste collegate ad una coalizione che abbia superato la soglia prescritta, partecipano alla ripartizione dei seggi se superano il 2% dei voti, o se rappresentano la maggiore delle forze al di sotto di questa soglia all&#8217;interno della stessa (il cosiddetto miglior perdente). Al Senato le soglie di sbarramento (da superare a livello regionale) sono pari al 20% per le coalizioni, 3% per le liste coalizzate, 8% per le liste non coalizzate e per le liste che si sono presentate in coalizioni che non abbiano conseguito il 20%. Questo metodo ricorda quello della legge elettorale usata in Toscana, che prevede simili sbarramenti.</p></blockquote>
<p>Tutto chiaro? Direi per niente. Vediamo di metterla giù un po&#8217; più semplice: alla Camera ci sono tre soglie di sbarramento. Il 10% per le coalizioni, il 4% per i partiti che &#8220;corrono da soli&#8221;, mentre il 2% è la soglia per i partiti all&#8217;interno delle coalizioni. Vengono conteggiati i voti di questi partitini, ma prende seggi solo il &#8220;miglior perdente&#8221;, il partito che tra quelli che hanno preso meno del 2% all&#8217;interno di una coalizione. Al Senato? È diverso, le soglie da superare sono su base regionale: la soglia per le coalizioni è il 20%, l&#8217;8% per i partiti che corrono da soli, fuori da una coalizione, e 3% per i partiti all&#8217;interno di una coalizione. </p>
<p>Ci siamo? Passiamo al quarto punto, il più semplice. </p>
<h2>INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER</h2>
<p>Altro punto debole del porcellum, già individuato in passato, <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/10_Ottobre/13/pop_scheda-leggeelettorale.shtml">è l&#8217;indicazione del candidato premier</a>. </p>
<blockquote><p>Il termine «capo» è esplicitamente indicato nel testo e ha provocato anche vivaci discussioni in aula: è la prima volta che viene utilizzato in una legge per indicare la guida politica di partiti e coalizioni. La scelta è nata da una modifica: dopo le obiezioni del Quirinale (la designazione del premier è pur sempre riservata al Capo dello Stato) è stata introdotta una norma che prevede appunto l&#8217;indicazione del «capo della forza politica» pur «restando ferme le prerogative del Presidente della Repubblica previste dall&#8217;articolo 92». Quindi, secondo la nuova norma, «i partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare, depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione»</p></blockquote>
<h2>I DUE QUESITI DI FIRMO, VOTO, SCELGO</h2>
<p>Scrive Andrea Morrone, del comitato promotore di Firmo, Voto, Scelgo:</p>
<ul>
<p><strong>Il primo quesito</strong>, individuato dal colore blu, propone l’abrogazione integrale di tutte le disposizioni di modifica della disciplina elettorale per la Camera e per il Senato introdotte dalla legge n. 270 del 2005. In questo modo, il quesito dà forma a una proposta che, nel 2007, era stata avanzata per primo dall’on. Pierluigi Castagnetti, della quale si era discusso in un Seminario organizzato dall’Associazione politico‐culturale “Astrid”, diretta da Franco Bassanini.</p>
<p><strong>Il secondo quesito</strong>, individuato dal coloro rosso, è di tipo “parziale”, perché abroga non l’intera “legge Calderoli” ma le singole disposizioni della stessa e, precisamente, le disposizioni che sostituiscono le due leggi approvate il 4 agosto 1993, rispettivamente n. 277 (“Nuove norme per l’elezione della Camera dei deputati”) e n. 276 (Norme per l’elezione del Senato della Repubblica). </p>
</ul>
<h2>RITORNA IL MATTARELLUM</h2>
<p>Se si dovessero raccogliere abbastanza firme, si tornerebbe alla legge elettorale precedente: il Mattarellum, come lo chiamò Giovanni Sartori. Proprio Sartori nel luglio scorso scrisse un pezzo molto, molto condivisibile sul tema. <a href="http://www.corriere.it/editoriali/11_luglio_16/sartori_citrullaggini_elettorali_5bbb5716-af6c-11e0-8215-204269b1beec.shtml">Leggetelo nell&#8217;archivio del Corriere della Sera</a>, qui sotto solo un estratto. </p>
<blockquote><p>Sin dal primo giorno protestai, prevedendo che il Mattarellum non avrebbe ridotto ma anzi moltiplicato i partiti (i miei editoriali sono tutti raccolti in volumi, chi non mi crede può controllare). Così fu: quando il Mattarellum venne abolito, i partiti, partitelli e partitini erano diventati tanti che era difficile contarli. Ma al male è seguito l&#8217;ancor peggio. Dopo la caduta del secondo governo Prodi il governo Berlusconi-Bossi impose un sistema elettorale che dissi il Porcellum, visto che il suo stesso estensore, Calderoli, lo aveva dichiarato una «porcata».</p>
<p>Lo sfaldamento del centrodestra offre l&#8217;opportunità e segnala l&#8217;urgenza di una riforma elettorale che almeno elimini la maggiore orrendezza del Porcellum: premio di maggioranza assegnato alla maggiore minoranza. Un 35% dei voti che può ottenere il 55% dei seggi in Parlamento, è una intollerabile e vergognosa distorsione del processo democratico, senza precedenti in nessuna democrazia. E se in queste condizioni una opposizione chiede nuove elezioni senza almeno tentare di eliminare questa distorsione, allora è una opposizione che vuole il proprio male. Ed è proprio così. (&#8230;) L&#8217;altra idea è di tornare al Mattarellum. Come se avesse funzionato bene, come se fosse degno di riesumazione. E in ogni caso mi sfugge come un sistema maggioritario possa essere ricavato da un referendum abrogativo che può soltanto cancellare ma non sostituire. </p></blockquote>
<p>Sono tante le perplessità sul ritorno al Mattarellum, esposte non solo da Sartori. La realtà è che per il momento l&#8217;attuale legge elettorale piace sia a destra, che al centro, che a sinistra, checché ne possano dire. Perché fa molto comodo. Calderoli lo spiegò chiaramente, e ha ragione: &#8220;Vengo accusato di avere fatto la madre di tutti i mali, il Porcellum, ma credo che sotto sotto non ci sia segretario di partito che non fosse contento per le liste bloccate&#8221;. I segretari forse erano e sono felici, gli elettori un po&#8217; di meno. </p>
<h2>DOVE SI FIRMA?</h2>
<p>Nelle segreterie dei vostri comuni - all&#8217;anagrafe - e nei banchetti delle vostre città.  </p>
<h2>QUANDO SI VOTEREBBE?</h2>
<p>Se si raccolgono abbastanza firme, a primavera 2012. </p>
<h2>DOVE MI INFORMO?</h2>
<p>Sul sito <a href="http://www.firmovotoscelgo.it/">del comitato promotore</a>, sulla loro <a href="http://www.facebook.com/pages/Referendum-elettorale-Contro-il-porcellum/#!/pages/Referendum-elettorale-Contro-il-porcellum/114133155351107">pagina Facebook</a>, o seguendoli <a href="https://twitter.com/#!/controporcellum">su Twitter</a>. </p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.polisblog.it/post/11225/referendum-legge-elettorale-2011-la-guida-di-polisblog">Referendum legge elettorale 2011: la guida di Polisblog</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.polisblog.it">Polisblog.it</a> alle 13:47 di giovedì 01 settembre 2011.</p>
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